{"id":17024,"date":"2017-11-27T00:32:52","date_gmt":"2017-11-26T23:32:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/?p=17024"},"modified":"2024-06-25T14:43:52","modified_gmt":"2024-06-25T12:43:52","slug":"stress-e-fatica-nel-subacqueo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/17024","title":{"rendered":"Stress e fatica nel subacqueo di Giorgio Caramanna"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 4<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">,<\/span><br \/>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a>&nbsp;<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff; font-size: 10pt;\">.<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: SUBACQUEA &#8211; DIDATTICA<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: XXI SECOLO<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: DIDATTICA<\/span><\/strong><br \/>\nparole chiave: stress, fatica, didattica, Giorgio Caramanna<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il comportamento umano \u00e8 influenzato da una serie di fattori che vengono definiti \u201c<strong><span style=\"color: #008000;\">stressori<\/span><\/strong>\u201d; questi possono essere originati sia dallo stato psicofisico dell\u2019individuo che dall&#8217;ambiente esterno. Nell&#8217;attivit\u00e0 subacquea \u00e8 importante capire come reagire allo stress in modo controllato cos\u00ec da garantire sicurezza ed efficienza nelle immersioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008000; font-size: 18pt;\"><strong>Impatto della fatica sui subacquei<br \/>\n<\/strong><\/span>Uno stato di fatica estrema ha diversi effetti negativi sulle condizioni mentali e fisiche dei subacquei:<b><\/b><i><\/i><u><\/u><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Capacit\u00e0 cognitive<\/span><\/strong>: perdita di flessibilit\u00e0 nel prendere decisioni e ridotta adattabilit\u00e0 ai cambiamenti della situazione. Questo pu\u00f2 rendere il subacqueo incapace di reagire prontamente ad una situazione di emergenza.<br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">Attivit\u00e0 motorie:<\/span><\/strong> perdita di coordinazione e di manualit\u00e0 pu\u00f2 compromettere seriamente la capacit\u00e0 di gestire la propria attrezzatura subacquea.<br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">Capacit\u00e0 di comunicazione:<\/span><\/strong> difficolt\u00e0 nel parlare ed esprimere concetti complessi. Nella fase di briefing un subacqueo stanco potrebbe non comprendere parti rilevanti delle informazioni.<br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">Socialit\u00e0:<\/span><\/strong> tendenza ad isolarsi e frequente irritabilit\u00e0. La struttura di coppia e\/o gruppo ne risulta compromessa.<br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">Impatto fisiologico:<\/span><\/strong> maggiore sensibilit\u00e0 a problemi decompressivi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un evento isolato di fatica acuta, come ad esempio in conseguenza di perdita di sonno dopo un viaggio o attivit\u00e0 fisica estrema, viene di solito risolto con un singolo periodo di riposo. Se invece lo stato di fatica si prolunga per pi\u00f9 giorni (3 o 4) allora un singolo periodo di riposo non sar\u00e0 pi\u00f9 sufficiente ma occorrer\u00e0 programmare un adeguato intervallo di recupero. Nelle operazioni subacquee perci\u00f2 dei periodi di riposo devono essere inseriti come parte integrante della pianificazione. Buona forma fisica, corrette tecniche di nuoto e riposo pre-immersione sono tutti elementi fondamentali per evitare di incorrere in livelli di fatica debilitanti; in ogni caso tutti abbiamo dei limiti ed \u00e8 importante saperli riconoscere affinch\u00e9 l&#8217;attivit\u00e0 subacquea rimanga sempre entro parametri di sicurezza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 14pt;\"><span style=\"font-size: 18pt;\">Stress e panico<\/span><br \/>\n<\/span><\/strong>All&#8217;aumentare dello stress l\u2019individuo tende a concentrarsi maggiormente su quelli che considera i compiti primari trascurando progressivamente le attivit\u00e0 secondarie. Ad esempio, se un subacqueo si trova a dover navigare in condizioni di bassa visibilit\u00e0 la sua attenzione sar\u00e0 concentrata sul mantenere la corretta direzione probabilmente trascurando altre attivit\u00e0 non strettamente legate alla navigazione. Questo comportamento ha l\u2019ovvio vantaggio di ottimizzare le risorse mentali per l\u2019attivit\u00e0 pi\u00f9 importante. Quando per\u00f2 lo stress supera un certo livello critico il rendimento del subacqueo \u00e8 compromesso; infatti se lo stress continua ad aumentare si sviluppa una sorta di \u201c<strong><span style=\"color: #008000;\">visione a tunnel<\/span><\/strong>\u201d con perdita di contatto con la realt\u00e0 circostante. Il subacqueo dell\u2019esempio precedente potrebbe essere cos\u00ec preoccupato dal mantenere la corretta direzione di navigazione da trascurare altri importanti parametri dell\u2019immersione come massima profondit\u00e0 e consumi di gas respiratorio.<\/p>\n<p>La reazione ad elevati livelli di stress \u00e8 definita come \u201c<strong><span style=\"color: #008000;\">Sindrome adattativa generale di Seyle<\/span><\/strong>\u201d ed \u00e8 contraddistinta da quattro fasi consecutive:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Fase 1: un senso di shock e sorpresa rende l\u2019individuo incapace di reagire; si \u00e8 letteralmente \u201ccongelati dalla paura\u201d.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Fase 2: l\u2019individuo reagisce alla situazione anche grazie al rilascio di specifici ormoni.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Fase 3: le riserve di energia, sia fisica che mentale, iniziano a consumarsi.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Fase 4: in questa fase \u00e8 probabile commettere errori e non si \u00e8 in grado di nessuna ulteriore reazione; in pratica l\u2019individuo \u00e8 esausto.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In immersione le quattro fasi si susseguono in breve tempo, pochi minuti, ed un subacqueo esposto ad elevati carichi di stress diverr\u00e0 presto incapace di ulteriori reazioni. Per questo motivo \u00e8 necessario intervenire prontamente e questo \u00e8 possibile solo con una preparazione adeguata, esperienza e ottimo controllo delle procedure di emergenza.<\/p>\n<table style=\"border-collapse: collapse; width: 100%;\">\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"width: 100%;\">\n<h5><strong><span style=\"color: #0000ff;\">[wpedon id=17555]<\/span><\/strong><\/h5>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #0000ff;\">Questo articolo ti interessa? Su OCEAN4FUTURE, il portale del Mare e della Marittimit\u00e0, troverai numerosi articoli sulla subacquea in tutte le sue discipline scritti da autorevoli protagonisti che condivideranno con voi le loro conoscenze \u2026 da non perdere. Se hai suggerimenti o domande puoi lasciarci un commento in calce all\u2019articolo oppure scriverci alla nostra mail: infoocean4future@gmail.com<\/span><\/strong><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p style=\"text-align: justify;\">In condizioni di stress estremo il subacqueo dovrebbe adottare una procedura composta dai seguenti punti:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li><strong><span style=\"color: #008000;\">Fermarsi:<\/span><\/strong> interrompere temporaneamente le proprie azioni.<\/li>\n<li><strong><span style=\"color: #008000;\">Respirare<\/span>:<\/strong> mantenere il controllo della respirazione sia per conservare la miscela respiratoria sia come tecnica di rilassamento.<\/li>\n<li><strong><span style=\"color: #008000;\">Pensare:<\/span><\/strong> identificare razionalmente il problema e cercare una soluzione adeguata.<\/li>\n<li><strong><span style=\"color: #008000;\">Agire<\/span>:<\/strong> mettere in atto la soluzione identificata al punto precedente.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 importante concentrarsi sulla soluzione pratica del problema prima che sia troppo tardi, quasi tutte le situazioni possono essere risolte in acqua da soli o con l\u2019aiuto del proprio compagno d\u2019immersione se si mantiene sufficiente lucidit\u00e0 mentale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/panickeddiverontop_edited-1.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-17034 alignnone\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/panickeddiverontop_edited-1.jpg\" alt=\"panickeddiverontop_edited-1\" width=\"850\" height=\"522\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/panickeddiverontop_edited-1.jpg 350w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/panickeddiverontop_edited-1-300x184.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 850px) 100vw, 850px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se lo stress non \u00e8 controllato pu\u00f2 degenerare in panico causando un\u2019interruzione del pensiero logico; l\u2019individuo non \u00e8 in grado di agire razionalmente divenendo totalmente inattivo (panico passivo) oppure compiendo azioni incontrollate, irrazionali e spesso pericolose per se stesso e per gli altri (panico attivo).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Questa situazione \u00e8 particolarmente pericolosa per un subacqueo con potenziali fatali risultati per due motivi principali:<\/span><\/strong><\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">il <strong><span style=\"color: #008000;\">panico<\/span><\/strong> causa un aumento della respirazione che diviene anche inefficiente innescando ipercapnia (aumento della concentrazione di anidride carbonica nel sangue) ed una sensazione di \u201c<strong><span style=\"color: #008000;\">fame d\u2019aria<\/span><\/strong>\u201d. Come conseguenza spesso il subacqueo in panico rigetta l\u2019erogatore e cerca di risalire in superficie in modo totalmente incontrollato.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">L\u2019<strong><span style=\"color: #008000;\">iperattivit\u00e0 del sistema nervoso simpatico<\/span><\/strong> determina una forte accelerazione del battito cardiaco, un marcato aumento degli zuccheri nel sangue e, in casi estremi, pu\u00f2 causare un arresto cardiaco.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Fatica e stress sono quindi elementi da prendere in seria considerazione nel programmare la nostra attivit\u00e0 subacquea perch\u00e9 il loro impatto sulle prestazioni, sia fisiche che mentali, \u00e8 elevato e, se non adeguatamente controllato, pu\u00f2 portare a situazioni di pericolo anche gravi.<\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">Giorgio Caramanna<\/span><\/strong><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #0000ff;\">[wpedon id=17555]<\/span><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #0000ff;\">Ti \u00e8 piaciuto questo articolo? 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Se qualcuno desiderasse specificarne l&#8217;autore o chiedere di rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell&#8217;articolo<strong><span style=\"color: #008000;\">&nbsp;<br \/>\n<\/span><span style=\"color: #ffffff;\">,<\/span><\/strong><\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE - HOME PAGE<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 4<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>, &nbsp; . 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In possesso di una notevole esperienza in idrogeologia e geochimica ed oltre quindici anni di esperienza come subacqueo scientifico in una variet\u00e0 di ambienti ha condotto diverse attivit\u00e0 di ricerca ed \u00e8 sttao delegato del gruppo europeo di immersioni scientifiche. Ha lavorato come ricercatore presso molte istituzioni internazionali operando in ambienti multidisciplinari con diverse universit\u00e0. \u00c8 autore di pi\u00f9 di cinquanta articoli ed \u00e8 revisore di riviste internazionali. Attualmente lavora negli Stati Uniti collaborando come consulente al Woods Hole Oceanographic Institution. Nel 2018 ha ricevuto il Tridente d'oro dell'Accademia Internazionale di Scienze e Tecniche subacquee. 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