{"id":16888,"date":"2017-11-25T00:14:35","date_gmt":"2017-11-24T23:14:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/?p=16888"},"modified":"2026-06-13T10:35:07","modified_gmt":"2026-06-13T08:35:07","slug":"genova-chiave-dellimpero-spagnolo-nel-mediterraneo-xvi-xvii-sec","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/16888","title":{"rendered":"Genova, chiave dell&#8217;impero spagnolo nel Mediterraneo (XVI-XVII sec.)"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 7<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: STORIA NAVALE<br \/>\nPERIODO: XVI -XVII SECOLO<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">AREA:<\/span> <span style=\"color: #008000;\">MAR MEDITERRANEO<\/span><br \/>\n<\/strong>parole chiave: Genova, commerci, potenza marittima<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 20px;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Introduzione<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nOggi parliamo di geopolitica e strategia marittima nei secoli XVI e XVII. Partiamo dal titolo. Cosa vuol dire <strong><span style=\"color: #008000;\">Genova, chiave dell\u2019Impero marittimo spagnolo nel Mediterraneo<\/span><\/strong>? Per spiegare il titolo dobbiamo prendere le mosse dalla situazione dell\u2019Italia e del Mediterraneo del Cinquecento. In Italia la Spagna \u00e8 in guerra con la Francia. Nel Mediterraneo, a partire dal 1520 ca., la Spagna \u00e8 in guerra con l\u2019Impero ottomano per il controllo della costa del Nord Africa. Nel 1528 <strong><span style=\"color: #008000;\">Andrea Doria<\/span><\/strong>, ammiraglio e armatore di galee, passa dal servizio francese a quello spagnolo. Il contratto che lo lega a Carlo V (Re di Spagna e Imperatore del Sacro Romano Impero) prevede una clausola di garanzia sull\u2019indipendenza dello stato genovese. Uno stato genovese che Andrea Doria, di concerto con la maggioranza del patriziato di Genova, vuole riformare sotto il profilo istituzionale, trasformandolo da comune medievale in repubblica aristocratica per dargli stabilit\u00e0, quella stabilit\u00e0 che ha sempre fatto difetto allo stato genovese nel medioevo<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 20px;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Genova e la Spagna : un legame a doppio filo<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nDa questo momento in poi Genova stabilisce uno stretto legame con la Spagna, un legame che durer\u00e0 quasi due secoli (terminer\u00e0 solo con la fine del Seicento) e che \u00e8 sempre stato considerato in storiografia a doppio filo, ossia fondato principalmente su due elementi:<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">I <strong><span style=\"color: #008000;\">servizi armatoriali<\/span><\/strong>, ossia l\u2019affitto, da parte degli armatori genovesi di galee al sovrano spagnolo. I patrizi genovesi avevano maturato nei secoli un sapere specialistico qual era quello militare sul mare, un sapere raro e prezioso nelle condizioni geopolitiche dell&#8217;epoca. Un sapere che era tale tanto nella pratica marittima concreta (navigazione e guerra sul mare) quanto nella nella costruzione e nell&#8217;amministrazione e nella gestione di unit\u00e0 navali da guerra. Dal 1528, dopo l&#8217;accordo tra Andrea Doria e Carlo V i patrizi genovesi iniziano a mettere questo sapere al servizio di quella che sta diventando la grande potenza dell&#8217;epoca. Una potenza che \u00e8 proiettata nel Mediterraneo &#8211; non solo per s\u00e9 stessa (la sua meridionale \u00e8 mediterranea e le isole Baleari sono mediterranee) ma in forza anche del possesso dei regni di Napoli, Sicilia e Sardegna &#8211; e quindi ha bisogno di risorse navali e di sapere navale;<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">I servizi finanziari<\/span><\/strong>. Il ceto mercantile genovese nel corso del medioevo aveva accumulato capitali che definire ingenti sarebbe poco. Ora li mettono a disposizione della Spagna; una Spagna che, come tutte le potenze imperiali, ha fame di denaro per finanziare la propria macchina bellica, la propria politica di potenza. I patrizi genovesi diventano quindi i grandi banchieri della Spagna. Arrivano a controllare in toto la finanza pubblica spagnola, accumulando ricchezze ancor pi\u00f9 ingenti di quanto non fossero prima, astronomiche. Offrono prestiti e altri servizi finanziari ai sovrani spagnoli (il trasferimento di denaro, ad esempio, che a quei tempi non era operazione semplice come oggi). Gli interessi dei prestiti vengono pagati dalla Corona spagnola in argento; argento che viene estratto nei vicereami del Messico e del Per\u00f9, arriva a Cadice e Siviglia, e da qui viene trasportato a Genova. A Genova i banchieri lo reinvestono in una pluralit\u00e0 di attivit\u00e0 economiche, dal commercio con le Americhe (attraverso Siviglia) a quello con la Cina (attraverso Goa). Nel Seicento iniziano a vendere argento alla tradizionale nemica della Spagna, l&#8217;Inghilterra, che ne ha bisogno per il commercio con l&#8217;Oriente. Nel dicembre del 1600 nasce la <strong><span style=\"color: #008000;\">Compagnia inglese delle Indie Orientali<\/span><\/strong>, e ha fame di argento, perch\u00e9 sui mercati orientali \u00e8 l&#8217;argento la merce necessaria per avere spezie e manufatti. I cinesi e indiani non hanno interesse per le merci europee, vogliono solo argento. Gli inglesi si rivolgono quindi ha chi possiede grandi quantit\u00e0 di argento, ossia ai genovesi. Questi riescono a rifornire la zecca di Londra attraverso un abile stratagemma. Le casse col sigillo dell&#8217;Inquisizione spagnola sono immuni, non vengono sottoposte per privilegio regio ai controlli doganali. Un Inquisitore generale \u00e8 un genovese, uno Spinola, membro quindi di una della principali famiglie di banchieri. Ecco cos\u00ec che l&#8217;argento arriva spagnolo in mano ai genovesi arriva a Londra nelle casse dell&#8217;Inquisizione<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 20px;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Geopolitica e strategia: la rotta del Mediterraneo occidentale<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nIl <strong><span style=\"color: #008000;\">legame Genova-Spagna<\/span><\/strong> quindi \u00e8 stato sempre studiato ed analizzato dagli storici come incardinato su questi due fattori: servizio armatoriale e servizio finanziario. Gi\u00e0 ce ne sarebbe abbastanza per affermare che Genova \u00e8 stata la chiave dell\u2019impero spagnolo, e non solo nel Mediterraneo, considerando che gli operatori commerciali genovesi erano sparsi in tutto l&#8217;impero, dal Sud America fino alle Filippine. Ma c\u2019\u00e8 di pi\u00f9. Nel 2013 \u00e8 uscito un interessante lavoro di Arturo Pacini (&#8220;<strong><span style=\"color: #008000;\"><em>Desde Rosas a Gaeta. La costruzione della rotta spagnola del Mediterraneo occidentale nel secolo XVI<\/em><\/span><\/strong>&#8220;, Angeli, Milano 2013) che pone l\u2019accento su un terzo elemento, strategico e geografico (geo strategico, per usare un termine attuale). Per comprendere questo terzo elemento dobbiamo guardare a cos&#8217;\u00e8 stato l\u2019impero spagnolo nel Mediterraneo dal punto di vista geografico: un impero unito e diviso dal mare. Spagna, Baleari, Sardegna, Italia meridionale, Sicilia e Milano. Di fatto non esisteva comunit\u00e0 territoriale tra i domini della Corona nel Mediterraneo. Il problema di un impero unito e diviso dal mare \u00e8, come si pu\u00f2 intuire facilmente, che le comunicazioni tra le sue componenti deve avvenire essenzialmente via mare; gli ordini, le informazioni, i soldati, i soldi per pagarli si muovono per forza su nave. Il controllo del mare e delle rotte \u00e8 quindi essenziale per l\u2019esistenza stessa dell\u2019impero. Senza comunicazione e senza linee di comunicazione non ci pu\u00f2 essere governo, non ci pu\u00f2 essere amministrazione, non ci pu\u00f2 essere difesa: e un questo caso la comunicazione \u00e8 esclusivamente marittima<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-130113\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/NAVI-800px-Galleon_Carracks_Galley_and_Galeota-_Routemap_of_the_Red_Sea-1540_by_D._Joao_de_Castro-1.jpg\" alt=\"\" width=\"1100\" height=\"1054\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/NAVI-800px-Galleon_Carracks_Galley_and_Galeota-_Routemap_of_the_Red_Sea-1540_by_D._Joao_de_Castro-1.jpg 1100w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/NAVI-800px-Galleon_Carracks_Galley_and_Galeota-_Routemap_of_the_Red_Sea-1540_by_D._Joao_de_Castro-1-300x287.jpg 300w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/NAVI-800px-Galleon_Carracks_Galley_and_Galeota-_Routemap_of_the_Red_Sea-1540_by_D._Joao_de_Castro-1-1024x981.jpg 1024w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/NAVI-800px-Galleon_Carracks_Galley_and_Galeota-_Routemap_of_the_Red_Sea-1540_by_D._Joao_de_Castro-1-768x736.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1100px) 100vw, 1100px\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Il galeone nacque nel corso del XVI secolo come evoluzione della galea allo scopo di unire maneggevolezza e robustezza necessarie alle navigazioni oltre oceano e di utilizzare una unit\u00e0 pi\u00f9 grande della caracca ma pi\u00f9 agile e veloce con un carico di armi maggiore.\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per la Spagna, fin dal primo Cinquecento, risulta essenziale avere una rotta sicura (o il pi\u00f9 sicura possibile) che colleghi la penisola iberica ai domini spagnoli in Italia, che colleghi Barcellona e Napoli (&#8220;da Rosas a Gaeta&#8221; come scrive Pacini). Non \u00e8 un caso che il tema della rotta e della sua costruzione sia centrale nella politica di Carlo V e Filippo II e negli scritti di quelli che Pacini definisci i loro \u201ccostruttori di strategia\u201d (don Ferrante Gonzaga, il duca d\u2019Alba, il Toledo e i due Doria).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 18pt;\">Cosa vuoi dire costruire una rotta?<\/span><br \/>\n<\/strong>Vuol dire individuare e definire dei punti di appoggio intermedi, sicuri e sotto controllo diretto o indiretto: \u00e8 cos\u00ec ad esempio per Stato dei Presidi, un complesso territoriale creato appositamente dalla Spagna sottraendo al Ducato di Toscana una serie di piazzeforti portuali che garantiscono il controllo del mare nel Tirreno settentrionale (e costituisce al contempo un &#8220;coltello puntato alla gola&#8221; del Duca di Toscana, ossia una garanzia della sua fedelt\u00e0). La rotta viene pensata dai &#8220;costruttori di strategia&#8221; dei sovrani spagnoli come incardinata su Genova. Perch\u00e9 Genova, col suo grande porto, \u00e8 il punto mediano, il baricentro della rotta. \u00c8 il primo grande porto che le navi spagnole incontrano dopo aver lasciato le acque amiche della penisola iberica ed aver attraversato le acque di fronte alla costa della nemica Francia. Genova non \u00e8 quindi solo a met\u00e0 strada tra Barcellona e Napoli (tra Rosas, ultimo porto catalano, e Gaeta, primo porto del Regno di Napoli), \u00e8 anche il primo grande porto sicuro dopo il transito attraverso acque ostili. Ma c\u2019\u00e8 dell\u2019altro ancora: Genova possiede la Corsica, e la Corsica \u00e8 l\u2019antemurale del mare in cui si sviluppa la parte centrale della rotta, ossia il bastione che protegge il baricentro della rotta. Il modo migliore per controllare uno spazio marittimo stretto e avere il possesso di entrambe le sponde che lo delimitano. La rotta si sviluppa di fronte e in parallelo alle coste del Nord Africa dove si trovano i porti dello flotte barbaresche: \u00e8 quindi esposta potenzialmente gli attacchi dei corsari di Algeri, Tunisi, Tripoli, Biserta, Bona ecc. La rotta potrebbe essere pi\u00f9 breve e potrebbe passare tra la Corsica e la Sardegna, usando gli scali della Corsica meridionale e della Sardegna settentrionale come punti di appoggio. Ma due elementi fanno scartare questa opzione. Gli scali sardi a corsi non sono porti paragonabili a Genova per infrastrutture e caratteristiche logistiche. Ma soprattutto: passando pi\u00f9 a sud la rotta sarebbe esposta maggiormente agli attacchi delle squadre barbaresche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\"><span style=\"font-size: 20px;\">Perch\u00e9?<\/span><br \/>\n<\/span><\/strong> Per l&#8217;assenza di antemurali che ne garantiscano la protezione. La rotta viene infatti costruita in spazi di mare di cui la Spagna controlla entrambe le sponde, direttamente o tramite l&#8217;alleata Genova. Il segmento che si sviluppa a partire da Barcellona ha le Baleari come antemurale; superato il golfo del Leone (unico segmento scoperto) ecco che la rotta entra nel mar Ligure, e qui \u00e8 la Corsica l&#8217;antemurale e lo \u00e8 anche nel tratto successivo, ossia nel mar Ligure orientale e nell&#8217;Alto Tirreno, finch\u00e9 non cede si da il cambio con la Sardegna e la Sicilia, i due bastioni posti dalla natura a protezione del Tirreno. Una volta raggiunto il porto di Napoli la rotta di ramifica, collegando, per linee interne potremmo dire, Napoli, Messina, Palermo e Cagliari, ossia sviluppandosi in quel Tirreno che \u00e8 sostanzialmente un mare spagnolo, delimitato com&#8217;\u00e8 da terre sotto sovranit\u00e0 spagnola<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 20px;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Conclusioni<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nEcco spiegato il concetto di Genova chiave dell\u2019impero marittimo spagnolo associato. Non si tratta di un concetto che deriva da un\u2019analisi a posteriori, ossia non sono gli storici a definire cos\u00ec Genova ma furono gli uomini di stato spagnoli e genovesi dell\u2019epoca ad aver elaborato il concetto: Carlo V, Filippo II e i costruttori di strategia a definire cos\u00ec Genova, pi\u00f9 e pi\u00f9 volte. Il termine \u201cchiave\u201d (ma anche \u201cporta\u201d e \u201cscala\u201d, che nel linguaggio politico dell&#8217;epoca sono sinonimi di chiave in senso strategico) ricorre nella documentazione prodotta dagli uomini di governo e dai diplomatici spagnoli: Genova chiave dell\u2019impero, Genova \u201cporta\u201d dell\u2019Italia (perch\u00e9 permette il collegamento non solo con Napoli e Palermo ma anche con Milano l\u2019altro dominio spagnolo in Italia). Il concetto \u00e8 sempre lo stesso; nel 1562, ad esempio, quando Ferdinando I d\u2019Asburgo avanza pretese su Genova, Filippo II di Spagna gli risponde che non pu\u00f2 permettere che Genova esca dalla sfera d\u2019influenza spagnola perch\u00e9 &#8220;<strong><em><span style=\"color: #008000;\">\u00e8 la porta dell\u2019Italia ed \u00e8 la porta dei nostri Stati<\/span><\/em><\/strong>&#8220;.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">Emiliano Beri<\/span><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">in\u00a0 anteprima <span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">Caracca portoghese, galeone, caravella quadrata rotonda e galee, nella Carta della Rotta del Mar Rosso, raffigurata da Jo\u00e3o de Castro durante la spedizione portoghese a Suez &#8211; Egitto, nel 1541.- autore\u00a0<\/span><\/span> <span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">D. Jo\u00e3o de Castro (1540) <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Galleon,_Carracks,_Galley_and_Galeota-_Routemap_of_the_Red_Sea-1540_by_D._Jo%C3%A3o_de_Castro.jpg\">Galleon, Carracks, Galley and Galeota- Routemap of the Red Sea-1540 by D. Jo\u00e3o de Castro.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/span><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle immagini possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 7<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . ARGOMENTO: STORIA NAVALE PERIODO: XVI -XVII SECOLO AREA: MAR MEDITERRANEO parole chiave: Genova, commerci, potenza marittima Introduzione Oggi parliamo di geopolitica e strategia marittima nei secoli XVI e XVII. Partiamo dal titolo. Cosa vuol dire Genova, chiave dell\u2019Impero marittimo spagnolo nel Mediterraneo? Per spiegare il titolo dobbiamo prendere le mosse dalla situazione dell\u2019Italia [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2351,"featured_media":130113,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[2318],"tags":[1830,1749,795,1743,2222,2223],"class_list":["post-16888","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-eta-moderna","tag-emiliano-beri","tag-genova","tag-mar-mediterraneo","tag-spagna","tag-xvi","tag-xvii"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.0 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Genova, chiave dell&#039;impero spagnolo nel Mediterraneo (XVI-XVII sec.) &#8226; OCEAN4FUTURE autore<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/16888\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Genova, chiave dell&#039;impero spagnolo nel Mediterraneo (XVI-XVII sec.) &#8226; OCEAN4FUTURE autore\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Introduzione Oggi parliamo di geopolitica e strategia marittima nei secoli XVI e XVII. 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