{"id":16594,"date":"2017-11-16T00:38:13","date_gmt":"2017-11-15T23:38:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/?p=16594"},"modified":"2026-01-13T20:01:26","modified_gmt":"2026-01-13T19:01:26","slug":"cristoforo-colombo-luomo-che-cambio-il-mondo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/16594","title":{"rendered":"Cristoforo Colombo, l&#8217;uomo che cambi\u00f2 il mondo"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 13<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: STORIA NAVALE<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: XV SECOLO<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: OCEANO ATLANTICO<\/span><\/strong><br \/>\nparole chiave: Cristoforo Colombo, 1492<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>&#8220;<em><span style=\"color: #008000;\">Sono andato in mare dalla pi\u00f9 tenera et\u00e0 e ho continuato in una vita marina fino ad oggi. Chi si d\u00e0 a questa arte vuole conoscere i segreti della natura qui sotto. Sono pi\u00f9 di quarant&#8217;anni che sono stato cos\u00ec impegnato. Ovunque si sia navigato, io ho navigato<\/span><\/em>. &#8220;<\/strong>&#8211;&nbsp; <strong><span style=\"color: #008000;\">Cristoforo Colombo<\/span><\/strong><span style=\"color: #ffffff;\">,<br \/>\n.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\"><span style=\"font-size: 18pt;\">Colombo e il suo tempo<\/span><\/span><span style=\"color: #008000;\"><br \/>\n<\/span><\/strong>Il grande navigatore nacque a Genova, nella Repubblica di Genova, nel 1451 nel periodo storico chiamato <strong><span style=\"color: #008000;\">Rinascimento<\/span><\/strong>, che si svilupp\u00f2 a Firenze tra la fine del Medioevo e l&#8217;inizio dell&#8217;et\u00e0 moderna.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-16598 alignleft\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/colombo-giovane.jpg\" alt=\"colombo giovane\" width=\"640\" height=\"853\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/colombo-giovane.jpg 564w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/colombo-giovane-225x300.jpg 225w\" sizes=\"(max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un periodo che, in un arco di tempo che va dalla met\u00e0 del XIV secolo fino al XVI secolo, fu fondamentale per lo sviluppo della nostra civilt\u00e0 occidentale. Un&nbsp;cambiamento che port\u00f2 ad un nuovo modo di concepire il mondo, di fatto sviluppando le idee dell&#8217;Umanesimo, nato in ambito letterario nel XIV secolo in Italia ad opera soprattutto di <strong><span style=\"color: #008000;\">Francesco Petrarca<\/span><\/strong>, poeta, scrittore e filosofo italiano. Il <strong><span style=\"color: #008000;\">Rinascimento<\/span> <\/strong>influenz\u00f2 tutte le arti figurative e un nuovo approccio verso il mondo, affiancando <strong><span style=\"color: #008000;\">la conoscenza funzionale<\/span> <\/strong>alla <strong><span style=\"color: #008000;\">ricerca della conoscenza della natura a fini utilitaristici<\/span><\/strong>, per modificarla secondo le proprie esigenze. Dai secoli &#8220;bui&#8221; del Medioevo, l\u2019Uomo si spingeva oltre i confini, preso da una febbre verso le scienze della trasformazione e del dominio sugli elementi. In quel periodo, grazie anche allo sviluppo della tecnologia navale, si aprirono alle flotte europee le prime rotte oceaniche e nasceva l\u2019epoca delle grandi scoperte geografiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Un&#8217;infanzia misteriosa<\/span><\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #008000;\"><strong>Cristoforo Colombo<\/strong><\/span> fu il primogenito di quattro figli (tre maschi e una femmina) di Domenico Colombo e Susanna Fontanarossa, gestori di una piccola azienda tessile e successivamente, in seguito al trasferimento da Genova a Savona, di un&#8217;osteria. Sebbene non si conosca molto sulla sua infanzia si ritiene che nacque all&#8217;interno del territorio genovese. Fu certamente molto innamorato del mare al punto di iniziare a navigare sin dalla giovane et\u00e0. In una lettera, citata dal figlio Ferdinando, si dice che inizio a solcare il mare alla tenera et\u00e0 di 14 anni. In un&#8217;altra, citava che nel 1501 aveva oltre quarant&#8217;anni di navigazione, per cui inizi\u00f2 a navigare al pi\u00f9 tardi a circa vent&#8217;anni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/firma-colombo.png\"><img decoding=\"async\" class=\" wp-image-16610 alignleft\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/firma-colombo.png\" alt=\"firma colombo\" width=\"674\" height=\"415\"><\/a>Sapeva leggere e scrivere per cui il giovane Colombo ricevette di certo una buona educazione. &nbsp;Di fatto durante i suoi viaggi latinizz\u00f2 il suo nome su lettere e documenti. Dopo avere prestato servizio sotto <strong><span style=\"color: #008000;\">Renato d&#8217;Angi\u00f2<\/span> <\/strong>nel 1473 cominci\u00f2 l&#8217;apprendistato come mercante al servizio delle famiglie genovesi Centurione, Di Negro, Imperiali e Spinola.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1473 part\u00ec alla volta di Chio in Grecia, navigando su di un&#8217;imbarcazione di nome <strong><span style=\"color: #008000;\">Roxana<\/span><\/strong>, e vi rimase circa un anno. Nel 1476 giunse &nbsp;a Bristol, arrivato in Inghilterra presumibilmente al seguito della flotta genovese che fu attaccata da navi francesi al largo del Capo Vincenzo e dove a stento, secondo le fonti, trov\u00f2 scampo. Successivamente approd\u00f2 a Galway in Irlanda e nel 1477, infine, raggiunse l&#8217;Islanda. Verso il 1479, continuando a curare i commerci per conto della famiglia Centurione, Colombo si trasfer\u00ec temporaneamente a Lisbona. Nel 1480, al rientro dal suo viaggio verso i mari del Nord e le isole britanniche, Colombo spos\u00f2 <strong><span style=\"color: #008000;\">Filipa Moniz Perestrello<\/span><\/strong>, figlia di Bartolomeo Perestrello il Vecchio, un navigatore portoghese di origini piacentine e di Isabel Moniz. Da Filipa ebbe nel 1841 un figlio, Diego. La coppia si trasfer\u00ec prima a Porto Santo, dove il suocero era governatore, e successivamente a Madera. In questo periodo Colombo si dedic\u00f2 al commercio in proprio ma senza fortuna tanto che torn\u00f2 nuovamente a Lisbona dove il fratello Bartolomeo lavorava come cartografo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019attrazione quasi morbosa per il mare e per l\u2019ignoto fu galeotta. Nella mente di Colombo nacque l\u2019idea di scoprire una rotta breve per raggiungere le Indie, forse ispirata da un incontro con un naufrago che sembrerebbe tracci\u00f2 in punta di morte una mappa di terre d\u2019oltre oceano. Dopo aver partecipato a diverse spedizioni in Africa, Colombo acquis\u00ec una maggiore conoscenza delle correnti atlantiche che scendono ad est ed ovest delle isole Canarie, fondamentali per fare un grande salto verso l&#8217;ignoto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Un momento storico importante<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nIn quel periodo avvennero grandi stravolgimenti politici: le principali citt\u00e0-stato della penisola italica si svilupparono in stati regionali espandendosi a spese dei vicini, senza peraltro arrivare alla realizzazione dell&#8217;unit\u00e0 nazionale, mentre nascevano stati nazionali europei in Spagna, Francia ed in Inghilterra. La nuova realt\u00e0 fece sviluppare la diplomazia, con l&#8217;istituzione, entro il XVI secolo, di ambasciate permanenti e delle prime situazioni di frizione per motivi economici tra i vari stati. Ad Oriente avvenne l&#8217;espansione dell\u2019Impero Ottomano che, dopo la caduta di Costantinopoli nel 1453, &nbsp;giunse a minacciare i confini con l\u2019Austria. Il potere marittimo della flotta ottomana, perfettamente organizzata sia dal punto di vista operativo che logistico, rese pi\u00f9 difficile la percorrenza delle rotte marittime orientali &nbsp;frequentate dalle flotte mercantili per le spezie e l&#8217;oro. Questa situazione spinse Colombo a sviluppare &nbsp;il suo progetto di disegnare una via occidentale pi\u00f9 veloce e pi\u00f9 sicura attraverso l&#8217;Atlantico per raggiungere l&#8217;Asia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/mappa-cristoforo-colombo.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\" wp-image-16609 alignleft\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/mappa-cristoforo-colombo.jpg\" alt=\"mappa cristoforo colombo\" width=\"642\" height=\"930\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/mappa-cristoforo-colombo.jpg 325w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/mappa-cristoforo-colombo-207x300.jpg 207w\" sizes=\"(max-width: 642px) 100vw, 642px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Basandosi sulle carte geografiche del suocero, sui racconti dei marinai e sui reperti (canne, legni ed altri oggetti) trovati al largo delle coste atlantiche, Colombo matur\u00f2 la sua convinzione che oltre le isole Azzorre dovesse esserci l&#8217;Asia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ogni scoperta si basa su una dura e profonda preparazione. Colombo non era solo un visionario ma un uomo erudito che si era formato su testi geografici come l&#8217;<strong><em><span style=\"color: #008000;\">Historia rerum ubique gestarum<\/span><\/em> <\/strong>di Papa Pio II, <em><span style=\"color: #008000;\">l&#8217;<\/span><strong><span style=\"color: #008000;\">Imago mundi<\/span><\/strong><\/em> di Pierre d&#8217;Ailly (1480) ed <strong><em><span style=\"color: #008000;\">Il Milione<\/span><\/em><\/strong> di Marco Polo. Come tutti i personaggi con un certo carisma, le sue tesi trovarono detrattori ma anche forti sostenitori. Nel 1483 Colombo incontr\u00f2, senza successo, il re <strong><span style=\"color: #008000;\">Giovanni II del Portogallo<\/span><\/strong> nel 1483 e propose un viaggio verso le terre ad occidente, oltre l&#8217;oceano Atlantico.&nbsp; Fu una grande delusione per Colombo che decise, dopo la morte prematura della moglie, di trasferirsi nel Regno di Castiglia, a Palos de la Frontera.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">La scelta della Spagna non fu casuale<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nAttraverso il duca Medina Sidonia e don Luis de la Cerda, duca di Medinaceli, Colombo pot\u00e9 arrivare alla regina <strong><span style=\"color: #008000;\">Isabella di Castiglia<\/span><\/strong>, affascinata da quel visionario che parlava di terre lontane e ricchissime.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Ferdinand-and-Isabelle-1469-51246288a.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-16611\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Ferdinand-and-Isabelle-1469-51246288a.jpg\" alt=\"Ferdinand-and-Isabelle-1469-51246288a\" width=\"1600\" height=\"1076\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Ferdinand-and-Isabelle-1469-51246288a.jpg 1600w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Ferdinand-and-Isabelle-1469-51246288a-300x202.jpg 300w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Ferdinand-and-Isabelle-1469-51246288a-1024x689.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 1600px) 100vw, 1600px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;incontro non fu per\u00f2 immediato, spesso venne rinviato per le rigide ragioni di protocollo. Ai primi di maggio dello stesso anno i regnanti di Spagna, <strong><span style=\"color: #008000;\">Ferdinando II di Aragona e Isabella<\/span><\/strong>, incontrarono finalmente Cristoforo Colombo ed ascoltarono il suo progetto di raggiungere per mare le terre d\u2019oriente, il Catai ed il Cipango, percorrendo per\u00f2 la sconosciuta via occidentale.&nbsp;L&#8217;incontro ebbe qualche successo visto che tra il 1486 e il 1487 una commissione reale analizz\u00f2 la proposta ma il verdetto, di quella che venne definita la &#8220;battaglia di Colombo&#8221;, arriv\u00f2 solo alla fine del 1490 con una nuova solenne bocciatura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A Cordova frequent\u00f2 i fratelli <strong><span style=\"color: #008000;\">Luciano e Leonardo Barroia<\/span><\/strong>, che gli presentarono Diego de Arana di cui conobbe la cugina <strong><span style=\"color: #008000;\">Beatriz Enr\u00edquez de Arana<\/span> <\/strong>con la quale, sebbene solo ventenne, ebbe una relazione ed un secondo figlio, Fernando. Vista la non disponibilit\u00e0 dei sovrani di Spagna Colombo, dopo molti tentativi, cerc\u00f2 inutilmente di farsi ascoltare dai sovrani d&#8217;Inghilterra e di Francia. Intanto conobbe <strong><span style=\"color: #008000;\">Mart\u00edn Alonso Pinz\u00f3n<\/span><\/strong> che gli fu molto utile per avvicinarsi nuovamente ai reali di Spagna. Era il 1492, dopo sette anni di soggiorno nel regno di Castiglia, Colombo aveva quasi del tutto esaurito le sue ricchezze, tanto da non essere quasi pi\u00f9 in grado di provvedere alla sua famiglia. Per sostenersi fu costretto a vendere libri e disegnare mappe.<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Alhambradesdegeneralife.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-16612 alignright\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Alhambradesdegeneralife.jpg\" alt=\"Alhambradesdegeneralife\" width=\"640\" height=\"481\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Alhambradesdegeneralife.jpg 310w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Alhambradesdegeneralife-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fu solo dopo la cattura dell&#8217;ultima roccaforte musulmana di Granada che, nel gennaio del 1492, i monarchi spagnoli acconsentirono finalmente a finanziare la spedizione e &#8230; alle sue condizioni. Colombo, tra le altre cose, ottenne, nel caso di riuscita del suo viaggio, la concessione del titolo di ammiraglio e la carica di vicer\u00e9 e &#8220;<strong><span style=\"color: #008000;\">governatore delle terre scoperte<\/span><\/strong>&#8221; (titolo che pretese dovesse essere ereditario), e una rendita pari al 10% di tutti i traffici marittimi futuri. Finalmente, nell&#8217;agosto del 1492, Colombo pot\u00e9 partire dalla Spagna con tre piccole navi: <strong><span style=\"color: #008000;\">Santa Maria<\/span><\/strong>, <strong><span style=\"color: #008000;\">Pinta<\/span><\/strong> e <strong><span style=\"color: #008000;\">Ni\u00f1a<\/span><\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La prima era una caracca mentre le altre due caravelle, imbarcazioni pi\u00f9 piccole della caracca ma con una struttura pi\u00f9 robusta ed adatta all&#8217;alto mare. Attrezzate con due o tre alberi, con vele quadre o triangolari,&nbsp; erano idonee a traversate di lunga durata grazie alla loro solidit\u00e0 e manovrabilit\u00e0. I primi modelli di caravelle erano stati realizzati dai Portoghesi per le loro attivit\u00e0 commerciali intorno all&#8217;Africa. Con una stazza di circa 60 tonnellate la loro lunghezza era intorno ai 20 metri, dei gusci di noce che per\u00f2 attraversarono l&#8217;Atlantico. La caravella, essendo pi\u00f9 leggera della caracca, grazie al migliore sistema velico, poteva mantenere un&#8217;andatura di traverso cosa quasi impossibile a navi equipaggiate di sole vele quadre.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/caravelle_640-699x364.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-16608\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/caravelle_640-699x364.jpg\" alt=\"caravelle_640-699x364\" width=\"699\" height=\"364\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/caravelle_640-699x364.jpg 699w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/caravelle_640-699x364-300x156.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 699px) 100vw, 699px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo 36 giorni di navigazione verso ovest, attraverso l&#8217;Oceano Atlantico, Colombo avvist\u00f2 un&#8217;isola, chiamata dagli indigeni <strong><span style=\"color: #008000;\">Guanahani<\/span><\/strong>, che battezz\u00f2 <strong><span style=\"color: #008000;\">San Salvador<\/span><\/strong>, prendendone possesso in nome dei sovrani di Spagna. L\u00ec incontr\u00f2 un primo gruppo di nativi che si dimostrarono subito amichevoli ed inclini al commercio con i marinai. Sfortunatamente per loro, alcuni di essi indossavano oggetti d\u2019oro, cosa che innesc\u00f2 le fantasie dei marinai spagnoli. <strong><span style=\"color: #008000;\">Era il 12 ottobre 1492, il primo giorno di una nuova era<\/span><\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Columbus_Taking_Possession.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-16607\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Columbus_Taking_Possession.jpg\" alt=\"Columbus_Taking_Possession\" width=\"744\" height=\"563\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Columbus_Taking_Possession.jpg 2724w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Columbus_Taking_Possession-300x227.jpg 300w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Columbus_Taking_Possession-1024x775.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 744px) 100vw, 744px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La navigazione continu\u00f2 con la scoperta delle isole di <strong><span style=\"color: #008000;\">Cuba<\/span><\/strong> (che Colombo pens\u00f2 fosse la Cina continentale), <strong><span style=\"color: #008000;\">Hispaniola<\/span><\/strong> (ora Haiti) e la attuale <strong><span style=\"color: #008000;\">Repubblica Dominicana<\/span><\/strong>, che Colombo pens\u00f2 fosse il Giappone. Non mancarono gli incidenti: durante la navigazione sotto costa, la Santa Maria urt\u00f2 una barriera corallina proprio lungo la costa di Hispaniola. Di fatto gli Spagnoli navigarono per la prima volta in mari sconosciuti, dove le insidiose barriere coralline non sempre erano visibili ai piloti e non esistevano carte e portolani. Sebbene lo scopo di Colombo era la scoperta non coincideva con quello dei nobili spagnoli la cui vera motivazione era l&#8217;oro e le ricchezze da portare in patria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Il-relitto-della-Santa-Maria-lammiraglia-delle-caravelle-di-Colombo-4.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-16601 alignleft\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Il-relitto-della-Santa-Maria-lammiraglia-delle-caravelle-di-Colombo-4.jpg\" alt=\"Il-relitto-della-Santa-Maria-lammiraglia-delle-caravelle-di-Colombo-4\" width=\"640\" height=\"320\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Il-relitto-della-Santa-Maria-lammiraglia-delle-caravelle-di-Colombo-4.jpg 500w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Il-relitto-della-Santa-Maria-lammiraglia-delle-caravelle-di-Colombo-4-300x150.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con l&#8217;aiuto di alcuni indigeni, gli uomini di Colombo costruirono l&#8217;insediamento <strong><span style=\"color: #008000;\">Villa de la Navidad<\/span><\/strong> con il legname dalla nave. Ormai convinto di aver raggiunto l\u2019Asia, Colombo decise di rientrare lasciando al villaggio trentanove uomini e ritorn\u00f2 in Spagna a Palos il 15 marzo 1493. Al suo rientro Colombo produsse un rapporto molto dettagliato e fu accolto con grande calore dalla corte reale, portando con s\u00e9 indigeni ed animali esotici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/viaggio-colombo.png\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-16606\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/viaggio-colombo.png\" alt=\"viaggio-colombo\" width=\"745\" height=\"446\"><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\"><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\nSecondo e terzo viaggio<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nNel 1493, Colombo riprese il mare per una seconda spedizione ed esplor\u00f2 altre isole nell&#8217;Oceano dei Caraibi. All&#8217;arrivo a Hispaniola, Colombo e il suo equipaggio scoprirono che l&#8217;insediamento Navidad era stato distrutto e tutti i marinai massacrati. Colombo costrinse gli indigeni a ricostruire l&#8217;insediamento ed incominci\u00f2 ad esplorare l\u2019interno per trovare l&#8217;oro, necessario per poter dimostrare ai sovrani di Spagna che il loro investimento era stato redditizio. I suoi sforzi produssero per\u00f2 solo piccole quantit\u00e0 d&#8217;oro ed un grande odio con la popolazione nativa.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Il-relitto-della-Santa-Maria-lammiraglia-delle-caravelle-di-Colombo-3.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-16602\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Il-relitto-della-Santa-Maria-lammiraglia-delle-caravelle-di-Colombo-3.jpg\" alt=\"Il-relitto-della-Santa-Maria-lammiraglia-delle-caravelle-di-Colombo-3\" width=\"750\" height=\"422\"><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Prima di tornare in Spagna, Colombo lasci\u00f2 Bartolomeo e Diego per governare l&#8217;insediamento su Hispaniola e navig\u00f2 brevemente intorno alle isole caraibiche pi\u00f9 grandi, convincendosi sempre di pi\u00f9 di aver scoperto le isole orientali della Cina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel suo terzo viaggio Colombo raggiunse il continente americano, esplorando il <strong><span style=\"color: #008000;\">fiume Orinoco, Venezuela<\/span><\/strong>. Nel frattempo, le condizioni del villaggio di Hispaniola si erano deteriorate. I coloni sostenevano di essere stati ingannati dalle promesse di ricchezza di Colombo e si lamentavano della cattiva gestione dei suoi fratelli. La corona spagnola invi\u00f2 quindi un funzionario reale che arrest\u00f2 Colombo spogliandolo della sua autorit\u00e0. Il grande esploratore, il navigatore che aveva scoperto le terre di occidente, torn\u00f2 in Spagna in catene per affrontare la corte reale. Le accuse decaddero ma Colombo perse i suoi titoli come governatore delle Indie e, per un certo periodo, gran parte delle ricchezze ottenute durante i suoi viaggi. Inutile dire che tutto fu funzionale per togliergli il potere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/columbus.png\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-16603\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/columbus.png\" alt=\"columbus\" width=\"750\" height=\"280\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/columbus.png 901w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/columbus-300x112.png 300w\" sizes=\"(max-width: 750px) 100vw, 750px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 14pt;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\nQuarto e ultimo viaggio<\/span><\/span><span style=\"color: #008000; font-size: 14pt;\"><br \/>\n<\/span><\/strong>Convinto il re Ferdinando che un altro viaggio avrebbe portato le tanto auspicate ricchezze, <strong><span style=\"color: #008000;\">Cristoforo Colombo<\/span><\/strong> salp\u00f2 per il suo ultimo viaggio nel 1502, percorrendo la costa orientale dell&#8217;America centrale per cercare una via per l&#8217;Oceano Indiano. Una tempesta distrusse una delle sue navi nei pressi di Cuba. Durante quel periodo, gli isolani locali, stanchi dell&#8217;ossessione degli Spagnoli con l&#8217;oro, si rifiutarono di dare loro del cibo e la ribellione serpeggi\u00f2. La situazione sembr\u00f2 precipitare ma Colombo ebbe un&#8217;ispirazione. Dopo aver consultato un almanacco stellare ebbe un&#8217;idea come &#8220;punire&#8221; gli isolani portandogli via &#8230; la luna.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/cartina-Enrico-Martello.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-16604\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/cartina-Enrico-Martello.jpg\" alt=\"cartina-Enrico-Martello\" width=\"750\" height=\"421\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/cartina-Enrico-Martello.jpg 604w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/cartina-Enrico-Martello-300x168.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 750px) 100vw, 750px\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">con carte come questa Colombo affront\u00f2 il suo viaggio &#8211; carta realizzata nel 1491 dal cartografo tedesco Henricus Martellus che secondo gli esperti fu utilizzata dall\u2019esploratore genovese per progettare il suo famoso viaggio verso le Indie. Come tutte i portolani dell\u2019epoca, la mappa \u00e8 coperta di annotazioni che illustrano caratteristiche geografiche dei territori, cos\u00ec come usi e costumi delle popolazioni che li abitano.&nbsp;<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">La storia \u00e8 curiosa e merita di essere raccontata<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nColombo tra le sue carte aveva una copia di uno dei libri di Regiomontano con le predizioni delle eclissi lunari, di cui una era prevista proprio il 29 febbraio 1504. La sera in cui si sarebbe verificata l&#8217;eclissi Colombo convoc\u00f2 i capi delle popolazioni indigene e disse loro che Dio era molto offeso con loro e che avrebbe fatto sparire la Luna. Come previsto, l&#8217;ombra scura oscur\u00f2 la luna terrorizzando i nativi. Spaventati dall&#8217;evento promisero a Colombo che avrebbero consegnato il cibo se avesse interceduto per loro. La &#8220;sceneggiata&#8221; fu perfetta e Colombo, dopo essersi ritirato a &#8220;conferire&#8221; con Dio, torn\u00f2 dicendo che erano stati perdonati. La Luna torn\u00f2 a splendere in cielo e Colombo ottenne le scorte di cibo necessarie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel frattempo i regnanti spagnoli, resosi conto dei problemi alla colonia, inviarono sul luogo <strong><span style=\"color: #008000;\">Francisco De Bobadilla<\/span><\/strong>, con l&#8217;incarico di amministrare la giustizia per conto del re. Di fatto&nbsp; una delle ragioni di questa azione fu dovuta al fatto che Colombo aveva difeso i nativi come un vero re contro le angherie dei coloni Spagnoli.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/colombo.gif\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-16613\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/colombo.gif\" alt=\"colombo\" width=\"629\" height=\"406\"><\/a><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">pagina tratta dal Calendarium pubblicato da Regiomontano nel 1474 che Colombo&nbsp;con la previsione dell&#8217;eclisse di Luna del 29 febbraio 1504, che Colombo sfrutt\u00f2 per spaventare gli indigeni<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da li a poco una nave proveniente da <strong><span style=\"color: #008000;\">Hispaniola<\/span>&nbsp;<\/strong>riport\u00f2 Colombo ed i suoi figli in Spagna. In una nota del diario di bordo del 14 agosto 1498, trascritta da <strong><span style=\"color: #008000;\">Las Casas<\/span><\/strong>, Colombo ebbe il dubbio di aver scoperto in realt\u00e0 un nuovo continente. Un&#8217;ipotesi non diffusa in quanto sarebbe stata politicamente controproducente, in particolar modo in un momento in cui veniva riportato in Spagna come un malfattore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 14pt;\"><span style=\"font-size: 18pt;\">Morte di Cristoforo Colombo<\/span><br \/>\n<\/span><\/strong>Il rientro in Spagna fu ancora una volta amaro. Negli ultimi due anni della sua vita Cristoforo Colombo lott\u00f2 strenuamente per riottenere i titoli che gli erano stati ingiustamente tolti. Una lotta trascritta nel suo &#8220;<strong><em><span style=\"color: #008000;\">Memorial des Agravios<\/span><\/em><\/strong>&#8220;, un lungo memoriale sui torti ricevuti. Di fatto, contro ogni atto precedente, i suoi eredi ottennero solo alcune ricchezze nel maggio del 1505 ed i titoli che gli spettavano non gli furono mai restituiti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mor\u00ec a Valladolid il 20 maggio 1506 a causa di un attacco di cuore. Venne sepolto inizialmente in una chiesa della citt\u00e0, ma i suoi resti furono poi inumati nella cripta di un monastero a La Cartuja (Siviglia) e successivamente, nel 1509, posti nella cattedrale della stessa Siviglia. Nel 1537 le spoglie di Cristoforo e del figlio Diego vennero trasportate nell&#8217;isola da lui scoperta, <strong><span style=\"color: #008000;\">Hispaniola<\/span><\/strong>, nella cattedrale di Santo Domingo, dove rimasero fino al 1795, quando l&#8217;isola fu ceduta ai Francesi. Gli Spagnoli spostarono quindi i resti a L&#8217;Avana e poi, nel 1898 in seguito alla vittoria degli Stati Uniti nella guerra ispano-americana, furono nuovamente riportate a Siviglia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00ab <strong><em><span style=\"color: #008000;\">Cominciai a navigare per mare ad un&#8217;et\u00e0 molto giovane, e ho continuato fino ad ora. Questa professione crea in me una curiosit\u00e0 circa i segreti del mondo. Durante gli anni della mia formazione, studiai testi di ogni genere: cosmografia, storie, cronache, filosofia e altre discipline. Attraverso questi scritti, la mano di nostro Signore apr\u00ec la mia mente alla possibilit\u00e0 di navigare fino alle Indie, e mi diede la volont\u00e0 di tentare questo viaggio. Chi potrebbe dubitare che questo lampo di conoscenza non fosse l&#8217;opera dello Spirito Santo<\/span><\/em>?<\/strong>\u00bb (Cristoforo Colombo, dal Libro delle profezie, 67)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Un&#8217;eredit\u00e0 straordinaria<\/span><\/strong><\/span><br \/>\n\u00c8 il navigatore pi\u00f9 famoso del mondo ma anche quello di cui sono state raccontate tante falsit\u00e0. Gli furono attribuiti crimini che non comp\u00ec: responsabilit\u00e0 politiche sullo sterminio dei nativi e delle loro civilt\u00e0 che furono invece perpetuate contro il suo volere dai coloni spagnoli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Fig-4.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-16618\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Fig-4.jpg\" alt=\"Fig-4\" width=\"800\" height=\"948\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Fig-4.jpg 800w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Fig-4-253x300.jpg 253w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non di meno gli furono attribuite false affermazioni come che la Terra fosse piatta. Questo \u00e8 un falso abbastanza recente, del XIX secolo, anzi per essere preciso del 1828, scritto da uno scrittore americano, <strong><span style=\"color: #008000;\">Washington Irving<\/span><\/strong>, famoso per i suoi romanzi fantastici e non certo per le sue conoscenze storiche o geografiche. In realt\u00e0 che la Terra fosse sferica era gi\u00e0 stato dimostrato da <strong><span style=\"color: #008000;\">Pitagora nel VI secolo a.C.<\/span><\/strong> e confermato in maniera empirica da <span style=\"color: #008000;\"><strong>Aristotele<\/strong><\/span> che osserv\u00f2 la forma dell\u2019ombra della Terra sulla Luna e la curvatura della costa, ben nota ai marinai che navigavano verso la terraferma. Nel II secolo a.C., <strong><span style=\"color: #008000;\">Eratostene<\/span><\/strong> fu in grado di stimarne la forma e la circonferenza con una buona approssimazione. Cristoforo Colombo, essendo un erudito cartografo, era al corrente di queste teorie per cui non avrebbe mai accettato la tesi di una Terra piatta. Se vogliamo forse un suo errore fu quello di sovrastimare la dimensione del continente europeo e ritenere l\u2019Asia pi\u00f9 vicina da raggiungere navigando verso Ovest.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/800px-JohnCabotPainting.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-16619 size-full\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/800px-JohnCabotPainting.jpg\" alt=\"800px-JohnCabotPainting\" width=\"800\" height=\"1077\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/800px-JohnCabotPainting.jpg 800w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/800px-JohnCabotPainting-223x300.jpg 223w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/800px-JohnCabotPainting-761x1024.jpg 761w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Giovanni Caboto <\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un altro falso ricorrente \u00e8 di dire che Colombo scopr\u00ec le coste nordamericane. Dai suoi diari risulta che, dopo il suo primo approdo alle Bahamas, poste ad una latitudine minore, Colombo diresse verso Cuba e poi verso Sud. Le coste del nord America furono riscoperte solo in seguito, nel 1497, da un altro italiano <strong><span style=\"color: #008000;\">Giovanni Caboto<\/span><\/strong> che sbarc\u00f2 molto pi\u00f9 a Nord, a Terranova. Ho specificato <strong><span style=\"color: #008000;\">riscoperte<\/span><\/strong> perch\u00e9 probabilmente i primi europei a giungere nel nuovo continente furono i <strong><span style=\"color: #008000;\">Vichinghi<\/span><\/strong> di cui sono stati ritrovati resti di insediamenti in Groenlandia, nel Labrador fino a Terranova.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/vichinghi_01.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-16617\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/vichinghi_01.jpg\" alt=\"vichinghi_01\" width=\"756\" height=\"331\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/vichinghi_01.jpg 796w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/vichinghi_01-300x131.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 756px) 100vw, 756px\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">le coste nord americane furono scoperte dai Vichinghi<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In sintesi, l&#8217;eredit\u00e0 storica di Colombo non si ferma alle sue scoperte geografiche ed oceanografiche, sullo studio della natura e sulla direzione delle correnti oceaniche. Colombo fu un grande marinaio ma anche uno scienziato visionario che seppe vedere oltre l&#8217;orizzonte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Colombo riport\u00f2 in Europa testimonianze delle sue scoperte, nuovi materiali e frutti della terra. Potremmo dire che inconsapevolmente modific\u00f2 nel bene e nel male il destino dei due &#8220;mondi&#8221;.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli arrivi successivi e la scoperta e colonizzazione del nord America portarono a scambi che modificarono profondamente le economie reciproche, cambiando il corso della storia. Se l\u2019arrivo del cavallo europeo permise alle trib\u00f9 dei nativi americane di passare ad uno stile di vita nomade ed il frumento del Vecchio Mondo divent\u00f2 fonte di cibo principale per le persone delle Americhe, l\u2019Europa ricevette nuovi alimenti come le patate, il mais, il pomodoro che nutrirono nei secoli seguenti gli Europei salvandoli da gravi carestie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008000;\"><span style=\"color: #008000;\"><b>Tutto il resto sono solo speculazioni. Lo sfruttamento delle popolazioni non avvenne per colpa di Colombo ma, come sempre, per la cupidigia di coloro che, per brama di ricchezze, in seguito distrussero e popolarono il nuovo mondo, annichilendo antiche civilt\u00e0 ed effettuando genocidi fino al XIX secolo, che ancora disonorano la razza umana.<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #008000;\"><b>Purtroppo, la storia non lascia memoria.<\/b><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">immagine in anteprima,<\/span>&nbsp;<span style=\"color: #008000;\">Cristoforo Colombo in un ritratto del 1519 dipinto da Sebastiano del Piombo<\/span><\/strong><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">,<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle immagini possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore e le fonti o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">,<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 13<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . 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