{"id":16539,"date":"2019-09-28T00:36:58","date_gmt":"2019-09-27T22:36:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/?p=16539"},"modified":"2025-11-23T13:57:51","modified_gmt":"2025-11-23T12:57:51","slug":"la-vicenda-oscura-delloperazione-wigman-settanta-anni-fa-avvenne-la-prima-esplosione-nucleare-acque-profonde","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/16539","title":{"rendered":"La vicenda oscura dell&#8217;Operazione Wigwam: circa 70 anni fa avvenne la prima esplosione nucleare in acque profonde"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 7<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: STORIA NAVALE<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: XX SECOLO<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: OCEANO PACIFICO<\/span><\/strong><br \/>\nparole chiave: Test nucleari<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Durante la guerra fredda vennero effettuati test nucleari segreti in mare ma solo da pochi anni questi esperimenti sono stati resi noti grazie alla declassifica di documenti ufficiali. Era il 14 maggio 1955 quando, a circa 400 miglia da San Diego, California, avvenne il primo esperimento di detonazione di una bomba atomica nelle profondit\u00e0 marine, al fine di indagare gli effetti di un esplosione nucleare sui sottomarini. Questa drammatica storia, poco conosciuta, vale la pena di essere raccontata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 14pt;\"><span style=\"font-size: 18pt;\">Operazione Wigman<\/span><br \/>\n<\/span><\/strong>Negli anni &#8217;50 il <strong><span style=\"color: #008000;\">Dipartimento della Difesa<\/span> <span style=\"color: #008000;\">statunitense (US DoD)<\/span><\/strong> commission\u00f2 allo <strong><span style=\"color: #008000;\">Scripps Institution of Oceanography<\/span><\/strong> di San Diego il compito di identificare localit\u00e0 del Pacifico, dei Caraibi e dell&#8217;Oceano Atlantico dove poter effettuare in sicurezza questo esperimento nucleare che non era mai stato provato prima di allora.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/tawasa.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-16548\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/tawasa.jpg\" alt=\"tawasa\" width=\"636\" height=\"481\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">USS Tawasa<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il sito prescelto doveva essere sufficientemente profondo per &#8220;contenere&#8221; gli effetti dell&#8217;esplosione e sito in zone lontane dal passaggio di barche da pesca e commerciali. Per poter valutare gli effetti furono poste ventisette navi a circa cinque miglia dal <strong><span style=\"color: #008000;\">USS Tawasa<\/span><\/strong>, responsabile di rimorchiare la piattaforma che trainava il dispositivo nucleare, una bomba di profondit\u00e0 <strong><span style=\"color: #008000;\">B-7 (Mk-90)<\/span><\/strong> di circa 30 chilotoni, a circa 2000 piedi di profondit\u00e0. In una guerra fredda tra i due blocchi il pericolo erano i sommergibili strategici e si voleva capire gli effetti di un&#8217;esplosione subacquea sugli scafi. Una delle tante idee folli del periodo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/esperimento-wigman.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 esperimento-wigman.jpg\" width=\"583\" height=\"437\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A distanza pi\u00f9 ravvicinata erano state posizionate due navi, l<strong><span style=\"color: #008000;\">\u2019USS George Eastman (YAG-39)<\/span><\/strong> e <strong><span style=\"color: #008000;\">USS Granville S. Hall (YAG-40)<\/span><\/strong>, protette da una pesante schermatura anti radiazioni. Una serie di sensori scientifici,\u00a0 per la misurazione dell&#8217;onda di pressione e dei livelli di radiazione, erano stati collocati in prossimit\u00e0 del punto di esplosione, anche per valutarne l&#8217;impatto su alcuni simulacri di sommergibili e di imbarcazioni. Subito dopo l\u2019esplosione una bolla si proiett\u00f2 verso la superficie creando un plume di acqua radioattiva ad un&#8217;altezza di 12.000 piedi. Fu calcolato che l&#8217;esplosione interess\u00f2 un&#8217;area di circa un milione e mezzo di miglia quadrate dell&#8217;oceano, disperdendo in aria oltre 330 miliardi di metri cubi di acqua marina altamente radioattiva. Un disastro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le navi che erano in prossimit\u00e0 del sito di detonazione furono completamente sommerse da un&#8217;onda di 1.200 piedi, che caus\u00f2 gravi danni alle sovrastrutture e alle macchine, alle attrezzature di comunicazione ed ai sistemi idraulici delle navi. La formazione circolare delle navi poste intorno al punto di esplosione fu colpita da ripetute onde d&#8217;urto, in alcuni casi con onde alte quasi 30 metri.\u00a0Naturalmente gli scienziati, l&#8217;equipaggio dell&#8217;<strong><span style=\"color: #008000;\">U.S.S. Tawasa<\/span><\/strong> ed i tecnici imbarcati con il compito di riprendere l&#8217;evento subirono in primis gli effetti devastanti dell\u2019esplosione. Il rimorchiatore fu sollevato in aria e poi completamente sommerso, subendo gravissimi danni strutturali tra cui la rottura delle linee idrauliche e la torsione dell&#8217;albero dell&#8217;elica. L&#8217;onda gigante trasport\u00f2 nell&#8217;aria una nebbia radioattiva che avvolse e contamin\u00f2 ogni nave presente nei pressi del punto dell&#8217;esplosione.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-36948\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/420px-Wigwam.jpg\" alt=\"\" width=\"579\" height=\"398\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/420px-Wigwam.jpg 420w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/420px-Wigwam-300x206.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 579px) 100vw, 579px\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">una rara foto dell&#8217;esplosione avvenuta il 14 maggio 1955 al largo di San Diego<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I rapporti governativi ufficiali descrissero quello spray come un &#8220;<strong><em><span style=\"color: #008000;\">pericolo insidioso, che si trasform\u00f2 in un aerosol radioattivo invisibile<\/span><\/em><\/strong>&#8220;. La nebbiolina creatasi dall&#8217;esplosione fu inalata dal personale militare e civile imbarcato sulle navi che sub\u00ec negli anni gravi conseguenze sanitarie legate all&#8217;esposizione radioattiva. Gli <strong><span style=\"color: #008000;\">scienziati dello Scripps<\/span><\/strong>, analizzando le misurazioni dei sensori, dichiararono da subito impraticabili tutti i locali della nave. Rilevarono alti livelli di radiazioni che penetrarono tra il ponte principale e gli spazi delle cucine. Ironia della sorte, in seguito si scopr\u00ec emerse che, ignari del pericolo, i tecnici della US Navy avevano effettuato tali misure senza indossare nemmeno una minima protezione. Furono contaminati anche i subacquei che si erano immersi in quelle acque radioattive ed piloti che avevano sorvolato la zona dell\u2019esplosione, esponendosi inconsciamente alle forti radiazioni.<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">,<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<div class=\"lyte-wrapper fourthree\" style=\"width:420px;max-width:100%;margin:5px;\"><div class=\"lyMe\" id=\"WYL_VJBqeFaGxBA\"><div id=\"lyte_VJBqeFaGxBA\" data-src=\"\/\/i.ytimg.com\/vi\/VJBqeFaGxBA\/hqdefault.jpg\" class=\"pL\"><div class=\"tC\"><div class=\"tT\"><\/div><\/div><div class=\"play\"><\/div><div class=\"ctrl\"><div class=\"Lctrl\"><\/div><div class=\"Rctrl\"><\/div><\/div><\/div><noscript><a href=\"https:\/\/youtu.be\/VJBqeFaGxBA\" rel=\"nofollow\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.ytimg.com\/vi\/VJBqeFaGxBA\/0.jpg\" alt=\"YouTube video thumbnail\" width=\"420\" height=\"295\" \/><br \/>Guarda questo video su YouTube<\/a><\/noscript><\/div><\/div><div class=\"lL\" style=\"max-width:100%;width:420px;margin:5px;\"><\/div><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nelle prime ventiquattro ore si cre\u00f2 un&#8217;area radioattiva del diametro di 9.900 piedi. Gli scienziati di Scripps lo identificarono come il &#8220;punto caldo&#8221; del test e scoprirono che quel volume di acqua e aria cominci\u00f2 a muoversi lentamente verso sud-ovest. Le unit\u00e0 navali statunitensi continuarono a monitorarlo prendendo periodicamente dei campioni alle diverse profondit\u00e0 oceaniche. Ci vollero oltre 40 giorni per i livelli di radiazione per scendere a livelli non critici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Il Post operazione<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nIl danno ecologico marino non fu completamente valutato; probabilmente tonnellate di pesci furono interessati dalla massa di acqua radioattiva, semplicemente passando attraverso l&#8217;hot spot e furono poi pescati dagli ignari pescatori nei mesi a seguire. Dai rapporti emerse che, nonostante tale area, prescelta dallo Scripps, fosse ritenuta un deserto biologico, dopo la detonazione la superficie dell&#8217;oceano si ricopr\u00ec di vita marina morta. L&#8217;Agenzia Nucleare della Difesa riport\u00f2 che a seguito dell\u2019esperimento la radioattivit\u00e0 in acqua fu ritrovata anche a circa 80 miglia dal punto dell&#8217;esplosione. ma non solo in mare.\u00a0Prima del test, i tecnici dello Scripp avevano posizionato monitor a raggi infrarossi al confine della California\/Messico, a sud di San Diego, fino alla citt\u00e0 di Oceanside, a nord di San Diego. Dopo 4 giorni dall&#8217;evento essi segnalarono a San Diego letture di radioattivit\u00e0 con livelli venti volte superiori alla radioattivit\u00e0 naturale di fondo. I residenti di San Diego non furono informati e le informazioni furono mantenute nella massima segretezza per decenni. Dopo l&#8217;esplosione, i residui galleggianti si sparsero in un raggio di cinque miglia. Mentre i rottami pi\u00f9 grandi furono recuperati, quelli di minori dimensioni furono affondati con le armi delle navi. Uno dei simulacri subacquei, altamente radioattivo, fu posto su una chiatta ed una nave ausiliaria della Marina lo rimorchi\u00f2 verso il porto di Long Beach. A causa delle condizioni meteo, la chiatta si capovolse nei pressi dell&#8217;isola di Catalina ed il simulacro\u00a0 radioattivo affond\u00f2 in una zona di pesca sportiva molto popolare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando i documenti relativi all&#8217;<strong><span style=\"color: #008000;\">Operazione Wigwam<\/span><\/strong> furono declassificati, emerse che, a causa delle condizioni meteorologiche avverse, il 70 per cento degli esperimenti successivi furono un fallimento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 14pt;\"><span style=\"font-size: 18pt;\">Conseguenze per gli equipaggi<\/span><br \/>\n<\/span><\/strong>Entrambe le navi intorno al punto di esplosione furono contaminate dalla radioattivit\u00e0 anche se la loro schermatura mantenne i livelli di esposizione entro il limite di dose di 3.9 rems. Tutto il personale aveva dei badge per registrare i livelli di radiazione ed emerse che solo tre persone ricevettero dosi superiori a 0,5 rem.<strong><span style=\"color: #008000; font-size: 14pt;\"><br \/>\n<\/span><\/strong><br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/wigman-victim.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-17659\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/wigman-victim.jpg\" alt=\"wigman victim\" width=\"1200\" height=\"800\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/wigman-victim.jpg 1200w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/wigman-victim-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/wigman-victim-1024x683.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 1200px) 100vw, 1200px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci\u00f2 nonostante, pochi anni dopo l&#8217;operazione Wigwam, al tenente di vascello <strong><span style=\"color: #008000;\">Richard Purdy<\/span> <\/strong>dell&#8217;U.S.S. Marion County, la cui nave fu colpita dall&#8217;onda causata dall&#8217;esplosione, fu diagnosticata una leucemia ed il cancro ai polmoni. <strong><span style=\"color: #008000;\">Tom McCarthy<\/span><\/strong> al momento dell&#8217;esplosione era sul ponte del Mount McKinley e rimase in plancia anche nei quattro giorni successivi. Anni dopo, all&#8217;et\u00e0 di soli 36 anni, McCarthy si ammal\u00f2 con sintomi non subito diagnosticati. Perse la vita a 44 anni a causa di molteplici forme di cancro, ma sul suo certificato di morte fu riportato un cancro ai polmoni. Non c&#8217;era stata storia di cancro nella famiglia di McCarthy e nessuno dei suoi parenti mor\u00ec di cancro dopo di lui. Nel 1994, la moglie di McCarthy Joan testimoni\u00f2 davanti al <strong><span style=\"color: #008000;\">Advisory Committee on Human Radiation Experiments<\/span> <\/strong>riferendo che il marito le aveva confidato di essere stato coinvolto nell&#8217;operazione Wigwam.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il giornalista <strong><span style=\"color: #008000;\">Nick Thorp<\/span><\/strong>, nell&#8217;articolo<strong><span style=\"color: #008000;\"> <a style=\"color: #008000;\" href=\"http:\/\/www.toxipedia.org\/display\/wanmec\/Plutonium+to+Operation+Wigwam+off+the+coast+of+San+Diego\">Plutonium to Operation Wigwam off the coast of San Diego<\/a><\/span><\/strong>, del maggio del 2011) riport\u00f2 che <strong><span style=\"color: #008000;\">R.J. Ritter<\/span><\/strong>, un membro dell&#8217;equipaggio dell&#8217;USS Tawasa, aveva cercato di far emergere la verit\u00e0 su quella strana operazione coperta dal segreto con divieto di divulgazione per 25 anni. Secondo Ritter, &#8221; <em><span style=\"color: #008000;\"><strong>The planners major concerns were focused on the scientific and military results of the test. Any concerns for the possible hazards facing thousands of men involved first hand and stationed at the blast site, seemed at the time to be secondary in nature. In fact, the US Navy was more concerned about their original proposal to stage a much larger operation. But, that event had to be scaled down because of a somewhat restricted budget<\/strong>.<\/span><\/em>&#8220;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1980, il <strong><span style=\"color: #008000;\">Centro di Investigating Reporting<\/span> <\/strong>di Oakland pubblic\u00f2 un articolo sul test nucleare, &#8220;<strong><span style=\"color: #008000;\">Operation Wigwam: The Story of California&#8217;s secret Nuclear War<\/span>, <span style=\"color: #008000;\">the Enemy 6,500 Americans<\/span><\/strong>&#8220;. L&#8217;articolo cita che &#8221; <strong><em><span style=\"color: #008000;\">The task force of Scripps scientists knew that what they were readying was an experiment and an experiment involving human life. The chief objective of Operation Wigwam was to determine with accuracy at what ranges, under various conditions, a submarine or surface vessel will be destroyed by a deep underwater atomic explosion, and second, to determine the hazards to the ship and supporting forces. \u2026 In other words, the naval personnel being assembled for the blast were unwittingly participating in a nuclear war games experiment.<\/span><\/em><\/strong>&#8220;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1980, quando i dettagli dell&#8217;<strong><span style=\"color: #008000;\">Operazione Wigwam<\/span><\/strong> divennero pubblicamente noti, il Governatore Brown della California chiese al governo federale di pubblicare i nomi di tutti i militari coinvolti nell&#8217;esperimento al fine di potergli concedere un adeguato trattamento medico. Si scopr\u00ec cos\u00ec che dopo Wigwam la Difesa americana condusse altri test nucleari subacquei.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/hardattack-nuclear-test.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-17660\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/hardattack-nuclear-test.jpg\" alt=\"hardattack nuclear test\" width=\"800\" height=\"409\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/hardattack-nuclear-test.jpg 990w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/hardattack-nuclear-test-300x153.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Esplosione nucleare avvenuta nell&#8217;ambito dell&#8217;<\/span><span style=\"color: #008000;\">Operazione HARDTACK<\/span><span style=\"color: #008000;\">, durante il test nucleare denominato UMBRELLA dell&#8217;8 giugno 1958 presso l&#8217;Enewetak Lagoon; si tratt\u00f2 della detonazione di una carica subacquea alla profondit\u00e0 di 150 piedi da 8 chilotoni<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;esplosione nucleare\u00a0nella foto fu un\u00a0test nucleare subacqueo denominato <strong><span style=\"color: #008000;\">Umbrella<\/span><\/strong> nell&#8217;ambito dell&#8217;<strong><span style=\"color: #008000;\">Operazione HARDTACK<\/span><\/strong>, avvenuto l&#8217;8 giugno 1958 per valutare i danni alle imbarcazioni e ai materiali della Marina. Nuovamente vennero svolte delle indagini oceanografiche, sismografiche e idrografiche dopo ogni esplosione nucleare. <strong><span style=\"color: #008000;\">In particolare, lo scopo fu quello di utilizzare un&#8217;esplosione nucleare per eliminare i campi minati.<\/span><\/strong> 120 mine inerti furono poste a distanze diverse (tra i 1.500 a 8000 piedi fra di loro) e poi vennero estratte dall&#8217;acqua per studiare gli effetti dell&#8217;esplosione. Per quanto di conoscenza, nessun uomo fu contaminato ma gli effetti sull&#8217;ambiente furono spaventosi, superando le peggiori aspettative.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">L&#8217;operazione Wigwam e gli esperimenti seguenti furono una pazzia che lasci\u00f2 un segno nelle coscienze e nel personale coinvolto \u2026 dopo che ne furono rivelati i particolari si sper\u00f2 che questo orrore terminasse ma non fu cos\u00ec; nonostante l&#8217;indignazione pubblica questi esperimenti continuarono anche da parte di altre nazioni, giustificandoli per l&#8217;affinamento delle loro capacit\u00e0 nucleari. La pazzia umana continu\u00f2 con altri esperimenti nucleari rendendo non pi\u00f9 praticabili isole paradisiache ai confini del mondo. Col senno del poi ci possiamo ancora chiedere per che cosa.<\/span><\/strong><\/p>\n<p>Riferimento storico:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.toxipedia.org\/display\/wanmec\/Plutonium+to+Operation+Wigwam+off+the+coast+of+San+Diego\">link\u00a0<\/a><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle immagini sono prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l&#8217;autore o chiedere di rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell&#8217;articolo<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE - HOME PAGE<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 7<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . ARGOMENTO: STORIA NAVALE PERIODO: XX SECOLO AREA: OCEANO PACIFICO parole chiave: Test nucleari &nbsp; Durante la guerra fredda vennero effettuati test nucleari segreti in mare ma solo da pochi anni questi esperimenti sono stati resi noti grazie alla declassifica di documenti ufficiali. 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