{"id":15822,"date":"2018-01-10T00:05:39","date_gmt":"2018-01-10T00:05:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/?p=15822"},"modified":"2026-06-29T18:53:20","modified_gmt":"2026-06-29T16:53:20","slug":"15822","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/15822","title":{"rendered":"Un pesce decisamente &#8230; bizzarro: il pesce sega"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 6<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: BIOLOGIA<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: XXI SECOLO<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: WORLDWIDE<\/span><\/strong><br \/>\nparole chiave: pesce sega<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oggi andiamo a conoscere un pesce decisamente curioso: il <strong><span style=\"color: #008000;\">pesce sega<\/span><\/strong>. In letteratura si descrivono due specie, il &#8220;comune&#8221; <strong><span style=\"color: #008000;\">pesce sega<\/span><\/strong> (<strong><em><span style=\"color: #008000;\">Pristis pectinata<\/span><\/em><\/strong>) ed il <strong><span style=\"color: #008000;\">pesce sega dai denti larghi<\/span><\/strong> (<strong><em><span style=\"color: #008000;\">Pristis perotteti<\/span><\/em><\/strong>) che si ritrovano, anche se sempre pi\u00f9 rare, dalle acque del Golfo del Messico fino alle coste occidentali africane.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/pesci-sega-tassonomia.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 pesci-sega-tassonomia.png\" width=\"501\" height=\"470\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong style=\"font-size: inherit;\"><span style=\"color: #008000;\">Dal punto di vista tassonomico questi strani e decisamente bizzarri pesci appartengono alla sottoclasse degli Elasmobranchi come anche torpedini, aquile di mare e razze.<\/span> I<\/strong>n particolare, q<span style=\"font-size: inherit;\">uesti pesci fanno parte della famiglia dei <\/span><strong style=\"font-size: inherit;\"><span style=\"color: #008000;\">Pristidae,<\/span> <\/strong><span style=\"font-size: inherit;\">caratterizzata dalla presenza di un prolungamento della testa, costeggiato da ambo i lati da delle <\/span><strong style=\"font-size: inherit;\"><span style=\"color: #008000;\">scaglie placoidi<\/span><\/strong><span style=\"font-size: inherit;\">\u00a0lunghe circa cinque centimetri, che vengono erroneamente chiamate denti. Questa curiosa protuberanza, detta anche &#8220;<\/span><strong style=\"font-size: inherit;\"><span style=\"color: #008000;\">sega<\/span><\/strong><span style=\"font-size: inherit;\">&#8221; per la sua rassomiglianza all&#8217;attrezzo del falegname, pu\u00f2 raggiungere oltre un quarto della lunghezza totale dell&#8217;animale.<br \/>\nI <strong><span style=\"color: #008000;\">pesci sega<\/span><\/strong>, a differenza degli altri pesci cartilaginei, nella loro evoluzione svilupparono questo lungo muso, detto <strong><span style=\"color: #008000;\">rostro<\/span><\/strong>, utilizzato sia per difesa che per tagliare piccole prede a met\u00e0 o anche per effettuare degli scavi nel sedimento. I biologi hanno infatti osservato questo curioso comportamento caratterizzato da un caratteristico movimento avanti ed indietro sul fondo, al fine di aprire dei tagli per ricercare i vermi marini di cui si nutre. Una cosa interessante \u00e8 che il rostro possiede piccoli pori che possono rilevare i campi elettrici prodotti dalle prede. Studi recenti hanno infatti rivelato che il pesce sega sia in grado di rilevare i movimenti delle prede di passaggio proprio attraverso quei sensori. Questo particolare \u201c<strong><span style=\"color: #008000;\">sesto senso<\/span><\/strong>&#8221; \u00e8 comune anche agli squali ed alle razze (con cui \u00e8 strettamente imparentato) ma anche ad altri pesci come i <strong><span style=\"color: #008000;\">dipnoi<\/span><\/strong> (o <strong><span style=\"color: #008000;\">pesci polmonati<\/span><\/strong>) e persino ad alcuni mammiferi terrestri come l&#8217;<strong><span style=\"color: #008000;\">echidna<\/span><\/strong>. Un altro mistero della natura.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Sawfish_Pristis_perotteti-at_MAV-USP-1024x685.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Sawfish_Pristis_perotteti-at_MAV-USP-1024x685.jpg\" width=\"1112\" height=\"744\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Pesce sega \u201cPristis perotteti\u201d &#8211;\u00a0 Museum of Veterinary Anatomy, FMVZ USP &#8211; Fonte e autore: Museum of Veterinary Anatomy FMVZ USP \/ Wagner Souza e Silva <\/span><a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Sawfish_%E2%80%9CPristis_perotteti%E2%80%9D_at_MAV-USP.jpg\">Sawfish \u201cPristis perotteti\u201d at MAV-USP.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 14pt;\"><span style=\"font-size: 20px;\">Morfologia<\/span><br \/>\n<\/span><\/strong>Il <strong><span style=\"color: #008000;\">Pristis pectinata<\/span><\/strong> pu\u00f2 raggiungere oltre i sette metri di lunghezza e 350 chilogrammi di peso. Il genere Pristis ha la parte anteriore del corpo appiattita sul piano orizzontale che termina con un rostro lungo circa un quarto del corpo. Il rostro \u00e8 bordato da una serie di 24-32 spine che si dipartono lateralmente ad intervalli regolari come in una sega da falegname. Curioso il fatto che i maschi hanno due o tre file di pi\u00f9 delle femmine. Alla base delle pinne ventrali nei maschi si ritrovano gli <strong><span style=\"color: #008000;\">emipeni<\/span> <\/strong>necessari per la riproduzione. Molti <strong><span style=\"color: #008000;\">elasmobranchi<\/span><\/strong> sono infatti provvisti di <strong><span style=\"color: #008000;\">due<\/span> <\/strong>peni perch\u00e9, al momento dell\u2019accoppiamento, il maschio morde la pinna dorsale della femmina che tende a girare vorticosamente intorno a se. Questo violento contrasto pu\u00f2 portare alla rottura di uno dei peni ma, la presenza dell&#8217;altro, consente al pesce sega di ultimare la copulazione. la cosa straordinaria \u00e8 che il pene perduto si riformer\u00e0 in poco tempo ridotando il pesce del secondo organo copulatore. Questi pesci raggiungono la maturit\u00e0 riproduttiva a dieci anni e solitamente vivono fino ad un massimo di 30. Le stime della longevit\u00e0 sono simili in ambedue le specie.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/image_2863e-Smalltooth-Sawfish.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-15830 alignleft\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/image_2863e-Smalltooth-Sawfish.jpg\" alt=\"image_2863e-Smalltooth-Sawfish\" width=\"636\" height=\"424\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/image_2863e-Smalltooth-Sawfish.jpg 1920w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/image_2863e-Smalltooth-Sawfish-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/image_2863e-Smalltooth-Sawfish-1024x683.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 636px) 100vw, 636px\" \/><\/a><strong><span style=\"color: #008000;\">smalltooth sawfish (Pristis pectinata). Image credit: Forrest Samuels \/ <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Sawfish_by_Forrest_Samuels.jpg\">Sawfish by Forrest Samuels.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se si ha la fortuna di poterli osservare nuotare, potremo osservare che \u00e8 provvisto da ampie pinne pettorali, seguite dalle due pinne ventrali, ben distinte dalle precedenti. Nei pesci sega, non sono presenti pinne anali. I loro occhi sono piccoli e seguiti dai due larghi spiracoli. La bocca, posta sul lato ventrale, \u00e8 preceduta da due narici bilobate. Al suo interno i denti sono disposti su 10-12 file su entrambe le mascelle. Come molti pesci provvisti di denti, i pesci sega li possono sostituire in caso di perdita. Questo fenomeno \u00e8 chiamato <strong><span style=\"color: #008000;\">polifiodontia<\/span><\/strong>. Sempre sul lato ventrale si aprono cinque fessure branchiali di piccole dimensioni da entrambi i lati.\u00a0La parte posteriore del corpo \u00e8 simile a quella degli squali, con due pinne dorsali triangolari di dimensioni quasi equivalenti, la prima delle quali posta alla stessa altezza delle ventrali. La pinna caudale \u00e8 triangolare, pi\u00f9 sviluppata nella sezione superiore, rispetto a quella inferiore. Il suo colore \u00e8 grigio, pi\u00f9 o meno scuro o bruno-giallastro, talvolta con i bordi delle pinne chiari o giallo pi\u00f9 intenso, mentre il lato ventrale \u00e8 chiaro, quasi lattiginoso o grigio chiaro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 20px;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Riproduzione<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nI pesci sega sono <strong><span style=\"color: #008000;\">ovovivipari<\/span><\/strong> ovvero le femmine portano al loro interno le uova, senza placenta, che si schiudono poi nell&#8217;utero, dove prosegue lo sviluppo embrionale, prima del parto. Alla nascita i piccoli, tra i 15 e 20 per gestazione, sono lunghi 60\u201380 cm e presentano un rostro flessibile e dotato di un tessuto di protezione, che viene perso nel periodo successivo al parto, per permettere la ricerca del cibo e la difesa.\u00a0Recentemente,\u00a0la rivista <strong><span style=\"color: #008000;\">Current Biology<\/span><\/strong>, ha riportato che uno <a href=\"http:\/\/www.cell.com\/current-biology\/abstract\/S0960-9822(15)00431-5?_returnURL=http%3A%2F%2Flinkinghub.elsevier.com%2Fretrieve%2Fpii%2FS0960982215004315%3Fshowall%3Dtrue\">studio<\/a>\u00a0fra la Stony Brook University di New York,\u00a0Field Museum di Chicago e la Commissione della Florida per la\u00a0Conservazione dei pesci e della fauna selvatica ha rivelato che<strong> <span style=\"color: #008000;\">i pesci sega sono in grado di riprodursi anche asessualmente per<\/span><\/strong> <strong><span style=\"color: #008000;\">partogenesi<\/span><\/strong>, un fenomeno gi\u00e0 osservato negli squali, nei serpenti ed anche\u00a0in alcuni uccelli. Questa sarebbe la prima volta per\u00f2 che viene osservato in membri della famiglia dei pristidi in natura. &#8220;<strong><em><span style=\"color: #008000;\">Se non si trova un maschio e c&#8217;\u00e8 bisogno di riprodursi, la partenogenesi \u00e8 una soluzione<\/span><\/em>&#8220;<\/strong>, spiega il responsabile della ricerca,\u00a0 Andrew Fields, genetista della Stony Brook University.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 20px;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Habitat<br \/>\n<\/span><\/strong><\/span>Il pesce sega non \u00e8 un grande nuotatore ed ha abitudini prevalentemente stanziali con limitati movimenti migratori. Sembra inoltre che prediliga acque calde, con temperature tra i 22 ed i 28 \u00b0C e, nel periodo giovanile, livelli di salinit\u00e0 tendenzialmente bassi. Generalmente il loro habitat sono le acque poco profonde e costiere, con fondali sabbiosi o melmosi, ma sono stati ritrovati anche lungo i fiumi dove si nutrono di pesci e crostacei. Entrambe le specie di pesci sega citati si ritrovano ormai solo nel Golfo del Messico meridionale. Oltre alle specie americane, esistono altre cinque specie di pesci sega che si trovano nell&#8217;Oceano Indiano, la parte nordorientale dell&#8217;Australia e fino a nord nella Cina ed il Giappone.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le specie nord americane si ritrovano anche in Sud America, vicino al Golfo di California e sulla costa occidentale dell&#8217;Africa. Nel Mediterraneo e nel nord Africa \u00e8 stato segnalato ma \u00e8 considerato rarissimo. Gli scienziati sono concordi che la distruzione degli habitat e la pesca eccessiva sono la causa della sua prossima probabile estinzione a livello globale. L&#8217;ultima popolazione residente nelle acque statunitensi si trova al largo della Florida meridionale. Non molto se si pensa che un tempo erano comuni lungo la costa da New York al Texas. Le pinne pettorali del pesce sega vengono consumate localmente, ma questi animali vengono pescati soprattutto per la pelle, da cui si ottiene un cuoio di alta qualit\u00e0, e per il fegato, ricchissimo d\u2019olio. Il 1 aprile 2003 il servizio nazionale per la pesca marittima statunitense ha inserito il pesce sega nell&#8217;elenco delle specie minacciate di estinzione. L&#8217;<strong><span style=\"color: #008000;\">Unione Mondiale per la Conservazione (IUCN)<\/span><\/strong> ha anche elencato P. pectinata come &#8220;In pericolo&#8221; e &#8220;Critically Endangered&#8221; nell&#8217;Oceano Atlantico del nord e sud-ovest. La Florida ha anche istituito tre aree protette per proteggere il suo habitat. Le popolazioni di pesce sega sono in declino anche a causa della pesca eccessiva (<strong><span style=\"color: #008000;\">overharvesting<\/span><\/strong>) lungo le coste. A causa delle loro lunghe e sporgente spine essi possono facilmente restare intrappolati nelle lenze e nelle reti da pesca. Il loro declino in molte aree \u00e8 dovuto anche alla loro pesca per la rivendita del loro curioso corpo essiccato, Purtroppo si ritrovano ancora nei mercati le loro seghe essiccate e vendute come curiosit\u00e0. Inoltre, un&#8217;altra causa della loro scomparsa \u00e8 legata alla perdita delle foreste di mangrovie e di altri habitat in cui l\u2019animale vive. L&#8217;esperienza nel Golfo del Messico ha fatto ritenere che l\u2019istituzione di aree protette marine e la proibizione di attrezzi da pesca, che possono in qualche maniera intrappolarli accidentalmente, possa contribuire a rallentarne l\u2019estinzione nelle acque della Florida.<\/p>\n<p>in anteprima: Green sawfish (<i>Pristis zijsron<\/i>) &#8211; Genova Aquarium <strong><a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Sawfish_genova.jpg\">Sawfish genova.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\"><span style=\"font-size: 20px;\">Per approfondire<\/span><br \/>\n<\/span><\/strong><\/span>RED list (IUCN) elenco delle specie minacciate<br \/>\nNOAA Ufficio per la pesca delle risorse protette<br \/>\nNational Geographic Society &#8211; &#8220;Il Snout Sawfish ha il sesto senso, e divide le sue prede a met\u00e0'&#8221;<br \/>\nFish &amp; Wildlife Service degli Stati Uniti<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE - HOME PAGE<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\nAlcune delle immagini sono prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l&#8217;autore o chiedere di rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell&#8217;articolo<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 6<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . ARGOMENTO: BIOLOGIA PERIODO: XXI SECOLO AREA: WORLDWIDE parole chiave: pesce sega . Oggi andiamo a conoscere un pesce decisamente curioso: il pesce sega. 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