{"id":15662,"date":"2020-05-17T00:10:23","date_gmt":"2020-05-16T22:10:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/?p=15662"},"modified":"2026-01-13T16:43:18","modified_gmt":"2026-01-13T15:43:18","slug":"il-giorno-cui-la-spagna-si-salvo-dallolocausto-nucleare-e-noi-con-lei","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/15662","title":{"rendered":"Il giorno in cui la Spagna si salv\u00f2 da un incidente nucleare  &#8230; e noi con lei"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 8<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: STORIA NAVALE<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: XX SECOLO<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: MAR MEDITERRANEO<\/span><\/strong><br \/>\nparole chiave: guerra fredda, bombe atomiche, broken arrow<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Era il 16 gennaio del 1967, ed un bombardiere strategico <strong><span style=\"color: #008000;\">B-52 G <\/span><\/strong>era decollato dalla base aerea di Seymour Johnson, nella Carolina del Nord, per un\u2019esercitazione di allarme. L\u2019aereo trasportava quattro bombe a idrogeno di tipo B 28 RI per una missione facente parte di un&#8217;operazione strategica chiamata <em><span style=\"color: #008000;\"><strong>Chrome Dome<\/strong>. <\/span><\/em>Non era certamente la prima volta; questo tipo di missioni andavano avanti ormai da\u00a0sei anni per mostrare la capacit\u00e0 di ritorsione delle forze americane in caso di attacco atomico da parte dei sovietici contro un paese appartenente al blocco occidentale. Per quanto possa apparire pazzesco mai come in quel periodo ci avvicinammo ad una guerra globale tra i due blocchi e solo la freddezza dei due antagonisti permise di allontanare lo spettro dell&#8217;olocausto nucleare.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/Operation_Chrome_Dome_route.png\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-15666\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/Operation_Chrome_Dome_route.png\" alt=\"Operation_Chrome_Dome_route\" width=\"850\" height=\"558\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/Operation_Chrome_Dome_route.png 554w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/Operation_Chrome_Dome_route-300x197.png 300w\" sizes=\"(max-width: 850px) 100vw, 850px\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>La rotta del bombardiere B 52 prevista dal piano di volo<br \/>\n<a href=\"https:\/\/3973lostoros.com\/history\/the-palomares-incident\/\">The Palomares Incident &#8230; Combat Defense Squadron (3973lostoros.com)<\/a><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I bombardieri strategici B 52 statunitensi venivano continuamente spostati in missioni di 24 ore nelle rotte tra l&#8217;Atlantico e la costa orientale italiana, prima di tornare negli Stati Uniti. Dal piano di volo i bombardieri americani necessitavano l&#8217;effettuazione di due rifornimenti in volo sulla Spagna, uno all&#8217;andata ed uno al ritorno. Ma quel giorno le cose non andarono come previsto; alle 10.30 del 17 gennaio 1966, mentre volava a 31.400 piedi, il bombardiere americano incominci\u00f2 il previsto rifornimento in volo con un KC-135 della base aerea di Mor\u00f3n, nel sud della Spagna. Lo avevano fatto molte volte ma quella fu l&#8217;ultima per molti di loro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il pilota del B-52, il maggiore <strong><span style=\"color: #008000;\">Larry G. Messinger<\/span><\/strong>, riport\u00f2\u00a0 che l\u2019avvicinamento al tanker fu troppo veloce e successe l\u2019imprevedibile.\u00a0 Testualmente \u2026 &#8220;<strong><em><span style=\"color: #008000;\">We came in behind the tanker, and we were a little bit fast, and we started to overrun him a little bit. There is a procedure they have in refueling where if the boom operator feels that you&#8217;re getting too close and it&#8217;s a dangerous situation, he will call, &#8216;Break away, break away, break away.&#8217; There was no call for a break away, so we didn&#8217;t see anything dangerous about the situation. But all of a sudden, all hell seemed to break loose<\/span><\/em>.<\/strong>&#8220;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/483x295-Palomares-tanker-section-EDIT.png\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-15664\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/483x295-Palomares-tanker-section-EDIT.png\" alt=\"483x295-Palomares-tanker-section-EDIT\" width=\"850\" height=\"519\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/483x295-Palomares-tanker-section-EDIT.png 483w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/483x295-Palomares-tanker-section-EDIT-300x183.png 300w\" sizes=\"(max-width: 850px) 100vw, 850px\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">sezione dell&#8217;aereo KC-135 al suolo<\/span><\/strong> <a href=\"https:\/\/3973lostoros.com\/history\/the-palomares-incident\/\">The Palomares Incident \u2013 3973rd Combat Defense Squadron (3973lostoros.com)<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In pratica il pilota in comando al momento non ritenne che la situazione fosse pericolosa e non richiese l\u2019interruzione della procedura di avvicinamento. Fu un drammatico e gravissimo errore ed i due aerei si scontrarono. L&#8217;ugello del braccio di rifornimento colp\u00ec la parte superiore della fusoliera del B-52, spezzando un longherone tanto da strappare di netto l&#8217;ala sinistra. L\u2019urto caus\u00f2 un&#8217;esplosione che fu avvertita anche da un secondo B-52 a circa un miglio di distanza. Tutti e quattro i membri dell&#8217;equipaggio del KC-135 e tre dei sette uomini del bombardiere B 52 restarono \u00a0uccisi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Era una missione di routine e gli equipaggi erano ben addestrati ma il destino quel giorno gli fu fatale e non solo per loro. Il disastro colp\u00ec <strong><span style=\"color: #008000;\">Palomares<\/span><\/strong>, un centro marino della Andalusia. Quattro delle bombe a idrogeno precipitarono\u00a0 verso \u00a0terra ad alta velocit\u00e0. Per fortuna non esplosero. In caso contrario le conseguenze sarebbero state gravissime. Quelle bombe, cento volte pi\u00f9 potenti della bomba che distrusse Hiroshima, avrebbero potuto uccidere migliaia di persone, potenzialmente distruggendo o inquinando gran parte delle regioni dell&#8217;Andalusia e della Murcia. Ma al disastro naturale si sarebbe aggiunto quello\u00a0 politico che avrebbe potuto innescare pericolose ripercussioni.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/Pic-spanish-w-planes-parachutes-map-EDIT.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-15665\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/Pic-spanish-w-planes-parachutes-map-EDIT.jpg\" alt=\"Pic-spanish-w-planes-parachutes-map-EDIT\" width=\"850\" height=\"836\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/Pic-spanish-w-planes-parachutes-map-EDIT.jpg 654w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/Pic-spanish-w-planes-parachutes-map-EDIT-300x295.jpg 300w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/Pic-spanish-w-planes-parachutes-map-EDIT-50x50.jpg 50w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/Pic-spanish-w-planes-parachutes-map-EDIT-65x65.jpg 65w\" sizes=\"(max-width: 850px) 100vw, 850px\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">illustrazione spagnola dell&#8217;incidente<br \/>\n<\/span><\/strong><a href=\"https:\/\/3973lostoros.com\/history\/the-palomares-incident\/\">The Palomares Incident \u2013 3973rd Combat Defense Squadron (3973lostoros.com)<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il dislocamento operativo dei bombardieri era strategico. Se il Presidente degli Stati Uniti avesse dato l&#8217;ordine di colpire l&#8217;Unione Sovietica, i bombardieri avrebbero potuto raggiungere pi\u00f9 rapidamente gli obiettivi assegnati. Il pilota del B-52 era <strong><span style=\"color: #008000;\">Charles J. Wendorf<\/span><\/strong> che, malgrado la sua giovane et\u00e0 (aveva solo 29 anni), volava sui bombardieri da ben cinque anni. Le missioni erano impegnative e, a causa della durata del volo, il B-52 doveva essere rifornito in aria per ben quattro volte. Quel giorno, dopo aver girato sull&#8217;Adriatico, l&#8217;aereo si diresse verso il suo terzo punto di rifornimento, con un aereo <strong><span style=\"color: #008000;\">rifornitore KC-135<\/span><\/strong> a 31.000 metri sopra la Spagna sudorientale. Alle 10.30 del 17 gennaio, gli aerei \u00a0si incontrarono al punto di R\/V. Wendorf si era preso una pausa ed il B-52 era pilotato dal maggiore <strong><span style=\"color: #008000;\">Larry G. Messinger<\/span><\/strong>, uno dei due co-piloti. Qualcosa and\u00f2 storto e, nonostante l&#8217;operatore dell\u2019aereo cisterna avesse notato che il B-52 si stava avvicinando troppo velocemente, nessuno ne ravvis\u00f2 la pericolosit\u00e0. La collisione tra i due velivoli provoc\u00f2 un vero inferno. La lingua di fuoco si diffuse rapidamente nel circuito di rifornimento, ancora pieno di carburante, ed accese i 30.000 galloni del tanker facendolo esplodere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><div class=\"lyte-wrapper fourthree\" style=\"width:420px;max-width:100%;margin:5px;\"><div class=\"lyMe\" id=\"WYL_qpWLtz2NRPA\"><div id=\"lyte_qpWLtz2NRPA\" data-src=\"\/\/i.ytimg.com\/vi\/qpWLtz2NRPA\/hqdefault.jpg\" class=\"pL\"><div class=\"tC\"><div class=\"tT\"><\/div><\/div><div class=\"play\"><\/div><div class=\"ctrl\"><div class=\"Lctrl\"><\/div><div class=\"Rctrl\"><\/div><\/div><\/div><noscript><a href=\"https:\/\/youtu.be\/qpWLtz2NRPA\" rel=\"nofollow\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.ytimg.com\/vi\/qpWLtz2NRPA\/0.jpg\" alt=\"YouTube video thumbnail\" width=\"420\" height=\"295\" \/><br \/>Guarda questo video su YouTube<\/a><\/noscript><\/div><\/div><div class=\"lL\" style=\"max-width:100%;width:420px;margin:5px;\"><\/div><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\"><span style=\"font-size: 18pt;\">Quello che avvenne subito dopo ha dell\u2019incredibile<\/span><br \/>\n<\/span><\/strong>Le quattro bombe trasportate dal bombardiere precipitarono: tre verso terra ed una in mare. Se fossero esplose l&#8217;esplosione nucleare avrebbe ucciso migliaia di persone e la nube radioattiva avrebbe raggiunto tutta l&#8217;Europa. Per fortuna le bombe da 1,5 megatoni non esplosero perch\u00e9 il circuito non era stato armato. In realt\u00e0, solo in due di esse esplosero le cariche di detonazione senza per\u00f2 innescare le bombe. L&#8217;urto dissemin\u00f2 tre chilogrammi di plutonio 239 altamente radioattivo in circa 500 acri di terreno intorno al piccolo villaggio di pescatori di Palomares. In pratica producendo un&#8217;effetto simile a quello di una bomba sporca. La quarta bomba fini in mare ed il suo recupero, come vedremo, fu decisamente pi\u00f9 complesso. Navi oceanografiche e militari setacciarono i canyon subacquei nella zona dell\u2019incidente. Solo in aprile, ovvero quattro mesi dopo l&#8217;incidente, la US NAVY fu finalmente in grado di recuperare l&#8217;ordigno nucleare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Un accordo atteso da 50 anni<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nNell&#8217;ottobre 2016, dopo cinquant&#8217;anni di richieste da parte del Governo spagnolo, il segretario di Stato americano John Kerry ha firmato un accordo per rimuovere e smaltire circa 50.000 metri cubi di terra in suolo spagnolo ancora contaminata dall&#8217;incidente. Ci\u00f2 ancora oggi solleva\u00a0alcune domande imbarazzanti per gli Stati Uniti. Perch\u00e9\u00a0 gli Americani impiegarono\u00a0tanto tempo per ripulire il punto di caduta? Perch\u00e9 non tutto il terreno fu asportato? Eppure la zona era stata immediatamente circoscritta dalle Autorit\u00e0 spagnole. I giornali dell&#8217;epoca riportarono che, a seguito dell&#8217;incidente in volo, centinaia di testimoni dichiararono di aver osservato una pioggia di fuoco di detriti cadere dal cielo. I resti dei due aerei furono ben visibili ai primi soccorsi giunti sul luogo della collisione. Ci furono testimoni locali che videro le bombe rimbalzare sul terreno proprio davanti ai loro occhi. Uno spettacolo decisamente da film dell&#8217;orrore, pensando alle possibili conseguenze. Ma ritorniamo alla cronaca di quel terribile giorno e, soprattutto, al motivo per cui gli ordigni non si attivarono.<\/p>\n<p><a style=\"color: #008000;\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/bomb1.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-15667\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/bomb1.jpg\" alt=\"bomb1\" width=\"850\" height=\"685\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/bomb1.jpg 818w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/bomb1-300x242.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 850px) 100vw, 850px\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">la prima bomba nucleare caduta con il suo paracadute &#8211; foto da incidente nuclear de Palomares (16 enero 1966) \u2013 Venelog\u00eda (venelogia.com)<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Come si evit\u00f2 l'&#8221;Armageddon&#8221;<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nUn incidente del genere avrebbe dovuto causare una distruzione apocalittica ma, per fortuna, qualcosa non funzion\u00f2. Come ho premesso, i congegni di attivazione di due delle bombe esplosero ma non innescarono le bombe perch\u00e9 il circuito non era stato armato da parte dall&#8217;equipaggio. I tecnici riferirono che, per attivare la bomba atomica, gli esplosivi convenzionali di innesco avrebbero dovuto detonare in una certa sequenza per realizzare la fissione dell&#8217;uranio e del plutonio della bomba e quindi \u00a0la fusione successiva degli atomi di idrogeno scatenante l\u2019esplosione nucleare. Per fortuna la catena di fuoco non funzion\u00f2 e l\u2019effetto che fu prodotto fu quello di una &#8220;bomba sporca&#8221; ovvero un esplosione convenzionale che diffuse le sostanze radioattive nell&#8217;ambiente circostante. Un altro fattore fortuito fu che i paracadute delle bombe non funzionarono per cui l\u2019urto al suolo fu tale da seppellire nel terreno le bombe e solo una relativamente piccola quantit\u00e0 di plutonio radioattivo fu dispersa al suolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pochi minuti\u00a0 dopo l\u2019incidente fu dichiarata una <strong><em><span style=\"color: #008000;\">Broken Arrow<\/span><\/em><\/strong>, nome in codice NATO usato in caso di perdita di un ordigno nucleare. Il <strong><span style=\"color: #008000;\">presidente Lyndon Johnson<\/span><\/strong> ordin\u00f2 che un gruppo di tecnici della <strong><span style=\"color: #008000;\">Agenzia della Difesa Nucleare<\/span><\/strong> della base americana di Torrejon fosse inviato a Palomares per rimuovere immediatamente le bombe. Arrivati sul posto si resero conto che l&#8217;identificazione dei punti di impatto a terra sarebbe stata relativamente semplice identificare ma\u00a0restava il mistero della quarta bomba che sembrava essere finita in mare.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/MARINA-US-1966_Palomares_B-52_crash_-_recovered_H-bomb.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 MARINA-US-1966_Palomares_B-52_crash_-_recovered_H-bomb.jpg\" width=\"853\" height=\"482\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">A bordo della USS Petrel al largo delle coste della Spagna, 1966; L&#8217;equipaggio di NOTS dopo il recupero riuscito della bomba H &#8220;Robert&#8221; (in primo piano, dietro l&#8217;ancora), con il veicolo di recupero sottomarino (CURV), un ROV filoguidato (foto della rivista).<br \/>\nFonte: http:\/\/www.nawcwpns.navy.mil\/clmf\/curv2.html<\/span><\/strong><br \/>\n<a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:1966_Palomares_B-52_crash_-_recovered_H-bomb.jpg\">1966 Palomares B-52 crash &#8211; recovered H-bomb.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: inherit;\">Le testimonianze dei locali furono vaghe e la sua posizione fu stimata a circa sei miglia dalla costa, in una zona geologicamente complessa di canyon sottomarini. L&#8217;operazione di ricerca e recupero fu condotta dal <\/span><strong style=\"font-size: inherit;\"><span style=\"color: #008000;\">Captain Searle<\/span> <\/strong><span style=\"font-size: inherit;\">con l\u2019impiego iniziale di 150 subacquei che operarono fino alla profondit\u00e0 di 350 piedi (110 metri), tra loro anche il\u00a0 famoso palombaro <\/span><strong style=\"font-size: inherit;\"><span style=\"color: #008000;\"><a style=\"color: #008000;\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/43760\">Carl Bradshear.<\/a><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci vollero ben 80 giorni di ricerche spasmodiche quando l&#8217;ordigno nucleare fu finalmente identificato dai mezzi di ricerca oceanografici in un canyon subacqueo del Rio Almanzora, adagiato su un pendio di 70 gradi ad una profondit\u00e0 di 780 metri. La bomba fu localizzata dal <strong><span style=\"color: #008000;\">DSV Alvin<\/span><\/strong> il 17 marzo, ma il tentativo di recuperarla con uno dei suoi bracci meccanici fall\u00ec e la bomba ricadde sul fondo. Immaginate i momenti di terrore da parte degli oceanografi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 2 aprile l&#8217;<strong><span style=\"color: #008000;\">Alvin<\/span><\/strong> fu in grado di localizzarla nuovamente e, la nave salvataggio sommergibili <strong><span style=\"color: #008000;\">USS Petrel,<\/span><\/strong> fu in grado di recuperarla tramite un veicolo subacqueo filoguidato, <strong><span style=\"color: #008000;\">CURV-I,<\/span> <\/strong>che, si pensa accidentalmente, si impigli\u00f2 nel paracadute della bomba mentre\u00a0tentava di collegare una cima per il recupero. I tecnici decisero di tentare la sorte sollevando il CURV e l&#8217;arma insieme fino alla profondit\u00e0 di 30 metri, dove i subacquei poterono imbragarla e portarla in superficie.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/NAM-Palomares-bombs-1024x723.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 NAM-Palomares-bombs-1024x723.jpg\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Una curiosit\u00e0 matematica<br \/>\n<\/span><\/strong><\/span> La ricerca della quarta bomba in mare fu svolta applicando un nuovo metodo statistico basato sulla teoria bayesana. L\u2019area fu inserita in un grigliato nel quale ad ogni grigliato fu assegnato un valore statistico di probabilit\u00e0 di scoperta, partendo dalla presunta posizione iniziale di ingresso della bomba in mare riportata da un pescatore spagnolo. Questo tipo di \u00a0ricerca si rivel\u00f2 vincente e permise un&#8217;ottimizzazione delle attivit\u00e0. <span style=\"font-size: inherit;\">Nel frattempo, lungo la \u00a0costa spagnola, continuarono le delicate \u00a0operazioni di rimozione del suolo contaminato; si pensa che quasi cinque mila barili di terreno radioattivo furono recuperati e portati presso la sede della <strong><span style=\"color: #008000;\">Commissione dell\u2019Energia Atomica<\/span><\/strong> a Charleston, Carolina del Sud. Gli agricoltori spagnoli ricevettero un simbolico rimborso per le colture di pomodori ma poche certezze sugli effetti tossici del plutonio che si era disperso nell&#8217;ambiente. Di fatto gli abitanti locali sembrano subire ancora oggi gli effetti reali o psicologici \u00a0della radioattivit\u00e0 e molti residenti non sono ancora convinti che siano al sicuro.<\/span><\/p>\n<div class=\"lyte-wrapper fourthree\" style=\"width:420px;max-width:100%;margin:5px;\"><div class=\"lyMe\" id=\"WYL_BJZ2N8DF3r0\"><div id=\"lyte_BJZ2N8DF3r0\" data-src=\"\/\/i.ytimg.com\/vi\/BJZ2N8DF3r0\/hqdefault.jpg\" class=\"pL\"><div class=\"tC\"><div class=\"tT\"><\/div><\/div><div class=\"play\"><\/div><div class=\"ctrl\"><div class=\"Lctrl\"><\/div><div class=\"Rctrl\"><\/div><\/div><\/div><noscript><a href=\"https:\/\/youtu.be\/BJZ2N8DF3r0\" rel=\"nofollow\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.ytimg.com\/vi\/BJZ2N8DF3r0\/0.jpg\" alt=\"YouTube video thumbnail\" width=\"420\" height=\"295\" \/><br \/>Guarda questo video su YouTube<\/a><\/noscript><\/div><\/div><div class=\"lL\" style=\"max-width:100%;width:420px;margin:5px;\"><\/div><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con l&#8217;accordo firmato da Kerry, si va a chiudere, dopo cinquant&#8217;anni, un contenzioso delicato sia dal punto di vista politico che ecologico con la Spagna. Il progetto di smaltimento avr\u00e0 la durata di circa due anni con un impegno economico di circa 28 milioni di euro ma il dubbio \u00e8\u00a0potrebbe riferirsi solo alla terra ferma. Gli Spagnoli\u00a0si domandano ancora se parte del plutonio della quarta bomba si rivers\u00f2 in mare e, nel caso, quali conseguenze ci furono per la vita marina. Domande che probabilmente non potranno mai avere risposte.<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 8pt; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle immagini sono prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l&#8217;autore o chiedere di rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell&#8217;articolo<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 8pt;\">.<\/span><\/p>\n<a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE - HOME PAGE<\/span><\/a>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 8<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . ARGOMENTO: STORIA NAVALE PERIODO: XX SECOLO AREA: MAR MEDITERRANEO parole chiave: guerra fredda, bombe atomiche, broken arrow . Era il 16 gennaio del 1967, ed un bombardiere strategico B-52 G era decollato dalla base aerea di Seymour Johnson, nella Carolina del Nord, per un\u2019esercitazione di allarme. L\u2019aereo trasportava quattro bombe a idrogeno di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2380,"featured_media":15670,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[2421],"tags":[1745,1746,1744,1743],"class_list":["post-15662","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-storia-contemporanea-geopolitica","tag-bombe-atomiche","tag-incidente-aereo","tag-palomares","tag-spagna"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.4 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Il giorno in cui la Spagna si salv\u00f2 da un incidente nucleare ... e noi con lei &#8226; OCEAN4FUTURE autore<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/15662\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Il giorno in cui la Spagna si salv\u00f2 da un incidente nucleare ... e noi con lei &#8226; OCEAN4FUTURE autore\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"tempo di lettura:  8 minuti. . ARGOMENTO: STORIA NAVALE PERIODO: XX SECOLO AREA: MAR MEDITERRANEO parole chiave: guerra fredda, bombe atomiche, broken arrow . Era il 16 gennaio del 1967, ed un bombardiere strategico B-52 G era decollato dalla base aerea di Seymour Johnson, nella Carolina del Nord, per un\u2019esercitazione di allarme. L\u2019aereo trasportava quattro bombe a idrogeno di [&hellip;]\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/15662\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"OCEAN4FUTURE\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2020-05-16T22:10:23+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2026-01-13T15:43:18+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/NAM-Palomares-bombs-e1731441297676.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"900\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"636\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Andrea Mucedola\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@ocean4future\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@ocean4future\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Andrea Mucedola\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"12 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/15662#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/15662\"},\"author\":{\"name\":\"Andrea Mucedola\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/252d25dcc5c002abcde7b2d4baa78f13\"},\"headline\":\"Il giorno in cui la Spagna si salv\u00f2 da un incidente nucleare &#8230; e noi con lei\",\"datePublished\":\"2020-05-16T22:10:23+00:00\",\"dateModified\":\"2026-01-13T15:43:18+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/15662\"},\"wordCount\":2005,\"commentCount\":0,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/15662#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2017\\\/09\\\/NAM-Palomares-bombs-e1731441297676.jpg\",\"keywords\":[\"Bombe atomiche\",\"incidente aereo\",\"Palomares\",\"Spagna\"],\"articleSection\":[\"Storia Contemporanea\"],\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"CommentAction\",\"name\":\"Comment\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/15662#respond\"]}]},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/15662\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/15662\",\"name\":\"Il giorno in cui la Spagna si salv\u00f2 da un incidente nucleare ... e noi con lei &#8226; OCEAN4FUTURE autore\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/15662#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/15662#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2017\\\/09\\\/NAM-Palomares-bombs-e1731441297676.jpg\",\"datePublished\":\"2020-05-16T22:10:23+00:00\",\"dateModified\":\"2026-01-13T15:43:18+00:00\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/15662#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/15662\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/15662#primaryimage\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2017\\\/09\\\/NAM-Palomares-bombs-e1731441297676.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2017\\\/09\\\/NAM-Palomares-bombs-e1731441297676.jpg\",\"width\":900,\"height\":636},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/15662#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Il giorno in cui la Spagna si salv\u00f2 da un incidente nucleare &#8230; e noi con lei\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/\",\"name\":\"Ocean 4 Future\",\"description\":\"Per una nuova cultura del mare e della marittimit\u00e0\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":[\"Person\",\"Organization\"],\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c\",\"name\":\"oceandiver\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/04\\\/logo-ocean3.jpg\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/04\\\/logo-ocean3.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/04\\\/logo-ocean3.jpg\",\"width\":472,\"height\":301,\"caption\":\"oceandiver\"},\"logo\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/04\\\/logo-ocean3.jpg\"}},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/252d25dcc5c002abcde7b2d4baa78f13\",\"name\":\"Andrea Mucedola\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/befc97e7f9e17a6b60a3969a83be976bdb6f8fc3d0b55cb27b11ae85db4b6240?s=96&d=mm&r=g\",\"url\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/befc97e7f9e17a6b60a3969a83be976bdb6f8fc3d0b55cb27b11ae85db4b6240?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/befc97e7f9e17a6b60a3969a83be976bdb6f8fc3d0b55cb27b11ae85db4b6240?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"Andrea Mucedola\"},\"description\":\"ammiraglio della Marina Militare Italiana (riserva), \u00e8 laureato in Scienze Marittime della Difesa presso l\u2019Universit\u00e0 di Pisa ed in Scienze Politiche cum laude all\u2019Universit\u00e0 di Trieste. Analista di Maritime Security, collabora con numerosi Centri di studi e analisi geopolitici italiani ed internazionali. Ricercatore subacqueo scientifico dal 1993, nel 2019, ha ricevuto il Tridente d'oro dell'Accademia delle Scienze e Tecniche Subacquee per la divulgazione della cultura del mare. Fa parte del Comitato scientifico della Fondazione Atlantide e della Scuola internazionale Subacquei scientifici (ISSD - AIOSS).\",\"sameAs\":[\"http:\\\/\\\/www.ocean4future.org\"],\"url\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/author\\\/andrea-mucedola\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Il giorno in cui la Spagna si salv\u00f2 da un incidente nucleare ... e noi con lei &#8226; OCEAN4FUTURE autore","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/15662","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Il giorno in cui la Spagna si salv\u00f2 da un incidente nucleare ... e noi con lei &#8226; OCEAN4FUTURE autore","og_description":"tempo di lettura:  8 minuti. . ARGOMENTO: STORIA NAVALE PERIODO: XX SECOLO AREA: MAR MEDITERRANEO parole chiave: guerra fredda, bombe atomiche, broken arrow . Era il 16 gennaio del 1967, ed un bombardiere strategico B-52 G era decollato dalla base aerea di Seymour Johnson, nella Carolina del Nord, per un\u2019esercitazione di allarme. L\u2019aereo trasportava quattro bombe a idrogeno di [&hellip;]","og_url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/15662","og_site_name":"OCEAN4FUTURE","article_published_time":"2020-05-16T22:10:23+00:00","article_modified_time":"2026-01-13T15:43:18+00:00","og_image":[{"width":900,"height":636,"url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/NAM-Palomares-bombs-e1731441297676.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Andrea Mucedola","twitter_card":"summary_large_image","twitter_creator":"@ocean4future","twitter_site":"@ocean4future","twitter_misc":{"Scritto da":"Andrea Mucedola","Tempo di lettura stimato":"12 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/15662#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/15662"},"author":{"name":"Andrea Mucedola","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/252d25dcc5c002abcde7b2d4baa78f13"},"headline":"Il giorno in cui la Spagna si salv\u00f2 da un incidente nucleare &#8230; e noi con lei","datePublished":"2020-05-16T22:10:23+00:00","dateModified":"2026-01-13T15:43:18+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/15662"},"wordCount":2005,"commentCount":0,"publisher":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c"},"image":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/15662#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/NAM-Palomares-bombs-e1731441297676.jpg","keywords":["Bombe atomiche","incidente aereo","Palomares","Spagna"],"articleSection":["Storia Contemporanea"],"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"CommentAction","name":"Comment","target":["https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/15662#respond"]}]},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/15662","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/15662","name":"Il giorno in cui la Spagna si salv\u00f2 da un incidente nucleare ... e noi con lei &#8226; OCEAN4FUTURE autore","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/15662#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/15662#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/NAM-Palomares-bombs-e1731441297676.jpg","datePublished":"2020-05-16T22:10:23+00:00","dateModified":"2026-01-13T15:43:18+00:00","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/15662#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/15662"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/15662#primaryimage","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/NAM-Palomares-bombs-e1731441297676.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/NAM-Palomares-bombs-e1731441297676.jpg","width":900,"height":636},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/15662#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Il giorno in cui la Spagna si salv\u00f2 da un incidente nucleare &#8230; e noi con lei"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#website","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/","name":"Ocean 4 Future","description":"Per una nuova cultura del mare e della marittimit\u00e0","publisher":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":["Person","Organization"],"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c","name":"oceandiver","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg","width":472,"height":301,"caption":"oceandiver"},"logo":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg"}},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/252d25dcc5c002abcde7b2d4baa78f13","name":"Andrea Mucedola","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/befc97e7f9e17a6b60a3969a83be976bdb6f8fc3d0b55cb27b11ae85db4b6240?s=96&d=mm&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/befc97e7f9e17a6b60a3969a83be976bdb6f8fc3d0b55cb27b11ae85db4b6240?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/befc97e7f9e17a6b60a3969a83be976bdb6f8fc3d0b55cb27b11ae85db4b6240?s=96&d=mm&r=g","caption":"Andrea Mucedola"},"description":"ammiraglio della Marina Militare Italiana (riserva), \u00e8 laureato in Scienze Marittime della Difesa presso l\u2019Universit\u00e0 di Pisa ed in Scienze Politiche cum laude all\u2019Universit\u00e0 di Trieste. Analista di Maritime Security, collabora con numerosi Centri di studi e analisi geopolitici italiani ed internazionali. Ricercatore subacqueo scientifico dal 1993, nel 2019, ha ricevuto il Tridente d'oro dell'Accademia delle Scienze e Tecniche Subacquee per la divulgazione della cultura del mare. Fa parte del Comitato scientifico della Fondazione Atlantide e della Scuola internazionale Subacquei scientifici (ISSD - AIOSS).","sameAs":["http:\/\/www.ocean4future.org"],"url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/author\/andrea-mucedola"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15662","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2380"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=15662"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15662\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/media\/15670"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=15662"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=15662"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=15662"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}