{"id":15405,"date":"2017-09-18T05:00:16","date_gmt":"2017-09-18T05:00:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/?p=15405"},"modified":"2026-09-22T19:11:56","modified_gmt":"2026-09-22T17:11:56","slug":"15405","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/15405","title":{"rendered":"U.S.S. Thresher, la storia dell&#8217;affondamento di uno dei pi\u00f9 letali sottomarini nucleari della Guerra Fredda di Andrea Mucedola"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 9<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">\u00a0.<\/span><br \/>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a><strong><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: STORIA NAVALE<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: XIX SECOLO<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: OCEANO ATLANTICO<\/span><br \/>\n<\/strong>parole chiave: sottomarini nucleari<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;<strong><span style=\"color: #008000;\">U.S.S. Thresher (SSN-593)<\/span><\/strong> fu il primo battello della classe omonima di sottomarini nucleari di attacco della Marina Militare statunitense. All&#8217;epoca in cui fu costruito, il <strong><span style=\"color: #008000;\">Thresher<\/span><\/strong> era il pi\u00f9 veloce e silenzioso sottomarino del mondo, creato appositamente per cercare e distruggere i sottomarini sovietici. Il suo sonar (sia passivo che attivo) era in grado di rilevare altri sottomarini e navi ad una portata maggiore dei suoi predecessori. Inoltre, era stato designato a sperimentare il prototipo del pi\u00f9 avanzato missile anti-sommergibile della Marina Navale statunitense, il <strong><span style=\"color: #008000;\">SUBROC<\/span><\/strong>. L&#8217;<strong><span style=\"color: #008000;\">UUM-44 SUBROC<\/span><\/strong> fu\u00a0il primo ed unico missile anti-sommergibile a lungo raggio lanciato dal <strong><span style=\"color: #008000;\">U.S.S. Thresher<\/span><\/strong>. Tutto inizi\u00f2 all&#8217;inizio degli anni &#8217;50 quando la tecnologia dei sonar divenne cosi avanzata da consentire la scoperta\u00a0dei sottomarini nemici ad una distanza tale da richiedere l&#8217;utilizzo di armi di maggior portata.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/download.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-15419 alignleft\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/download.jpg\" alt=\"download\" width=\"562\" height=\"338\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">il missile antisommergibile a lungo raggio UUM-44 SUBROC <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:SUBROC_at_the_Naval_Ordnance_Laboratory_c1964.jpg\">SUBROC at the Naval Ordnance Laboratory c1964.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel giugno del 1958, il <strong><span style=\"color: #008000;\">Naval Ordnance Laboratory<\/span> <\/strong>intraprese lo sviluppo di un missile subacqueo-aereo alimentato con un razzo solido. Il nuovo missile fu chiamato <strong><span style=\"color: #008000;\">SUBROC (Submarine Rocket)<\/span><\/strong> o <strong><span style=\"color: #008000;\">Mk 28<\/span><\/strong>.\u00a0Il primo lancio avvenne nell&#8217;agosto del 1959, ma numerosi problemi tecnici ne rallentarono il programma. Il siluro missile veniva lanciato dai tubi lancia siluro che dovevano essere riempiti con acqua prima di ogni lancio. Sebbene il Thresher fosse il primo battello a sperimentarlo, in realt\u00e0 non riusc\u00ec a completarne lo sviluppo. Il sottomarino affond\u00f2 tragicamente il 10 aprile 1963 durante un test di immersione a circa 350 km a Est di Boston, Massachusetts, portando con se\u00a0tutti i 129 membri dell&#8217;equipaggio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-size: 14pt; color: #008000;\"><span style=\"font-size: 20px;\">Un inizio non facile<\/span><br \/>\n<\/span><\/strong>Esistono eventi che lasciarono un segno nella storia dei sottomarini. L\u2019affondamento del U.S.S. Thresher fu uno di quelli. Non tanto per la sua sfortunata storia ma per le lesson learned che seguirono il suo incidente. La storia merita di essere racconta e partiamo dall&#8217;inizio. Il contratto per la costruzione del sottomarino, capo serie di una nuova classe di battelli a propulsione nucleare, fu aggiudicato dal cantiere navale di Portsmouth il 15 gennaio 1958. Il battello fu varato il 9 luglio 1960 e consegnato alla Marina degli Stati Uniti il 3 agosto 1961. Erano gli anni \u201960, in piena guerra fredda, ed il sottomarino conduceva lunghe prove nell&#8217;Atlantico occidentale e nel Mare dei Caraibi. Questi test avevano il compito di effettuare una valutazione approfondita delle sue innovative caratteristiche tecnologiche e delle nuove armi imbarcate.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/MARINA-USA-VARO-TRESHER-1024x821.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 MARINA-USA-VARO-TRESHER-1024x821.jpg\" width=\"1109\" height=\"889\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">il varo del sottomarino U.S.S. Thresher &#8211; da <a href=\"https:\/\/www.history.navy.mil\/our-collections\/photography\/numerical-list-of-images\/nhhc-series\/nh-series\/NH-97000\/NH-97552.html\">NH 97552 USS Thresher (SSN-593) (navy.mil)<\/a><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nelle acque antistanti Charleston, Carolina del Sud, il Thresher, destinato alla sperimentazione del SUBROC, sub\u00ec un certo numero di problemi tecnici. Dopo una breve\u00a0 sosta nel New England, venne inviato in Florida per ulteriori test. Mentre era ormeggiato a Port Canaveral, Florida, il sottomarino fu accidentalmente colpito da un rimorchiatore che danneggi\u00f2 uno dei suoi serbatoi di zavorra. Dopo le necessarie riparazioni nella base di Groton, Connecticut, il Thresher fu inviato prima a Key West per effettuare dei test di sicurezza, e quindi nel cantiere navale di Portsmouth, il 16 luglio 1962, per iniziare una sosta lavori di sei mesi, post-shakedown, per esaminare i sistemi ed effettuare le riparazioni e le correzioni necessarie. Questo fa comprendere che durante i test in Florida qualcosa non and\u00f2 bene. Come i marinai sanno molto bene, le lavorazioni delle soste lavori spesso si prolungano oltre il tempo previsto dalla tabella di marcia e solo l&#8217;8 aprile del 1963 il sottomarino fu dichiarato nuovamente idoneo al trasferimento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 20px;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">L&#8217;affondamento<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nIl 9 aprile 1963, il Thresher, comandato dal <strong><span style=\"color: #008000;\">LtCdr John Wesley Harvey<\/span><\/strong>, part\u00ec da Portsmouth alle 08:00 e si riun\u00ec con la nave di salvataggio sommergibili <strong><span style=\"color: #008000;\">USS Skylark<\/span><\/strong> alle 11:00 per iniziare le prime prove di immersione subacquea dopo i lavori in un area sita a circa 190 miglia ad Est di Cape Cod, Massachusetts.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/300px-USS_Skylark_ASR-20.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-15420 alignleft\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/300px-USS_Skylark_ASR-20.jpg\" alt=\"300px-USS_Skylark_(ASR-20)\" width=\"592\" height=\"756\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/300px-USS_Skylark_ASR-20.jpg 300w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/300px-USS_Skylark_ASR-20-235x300.jpg 235w\" sizes=\"auto, (max-width: 592px) 100vw, 592px\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">U.S.S. Skylark ASR 20\u00a0 &#8211; Fonte Official U.S. Navy photo\u00a0<a class=\"external text\" href=\"http:\/\/www.history.navy.mil\/photos\/images\/h97000\/h97310c.htm\" rel=\"nofollow\">NH 97310<\/a>\u00a0from the U.S. Navy\u00a0<a class=\"external text\" href=\"http:\/\/www.history.navy.mil\/\" rel=\"nofollow\">Naval History and Heritage Command <\/a>&#8211; <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:USS_Skylark_(ASR-20).jpg\">USS Skylark (ASR-20).jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quel pomeriggio il sottomarino condusse una prima prova di immersione e, in seguito, una seconda immersione a met\u00e0 della profondit\u00e0 di prova. I documenti della U.S.N. riportano che rimase immerso tutta la notte e ristabil\u00ec le comunicazioni subacquee con lo Skylark solo alle 06:30 del 10 aprile per avviare nuovi test di immersione. Seguendo le procedure standard, il <strong><span style=\"color: #008000;\">U.S.S. Thresher<\/span><\/strong> si immerse lentamente comunicando ogni 30 piedi di profondit\u00e0 con la nave appoggio per controllare l&#8217;integrit\u00e0 di tutti i sistemi. Mentre il Thresher si avvicinava alla profondit\u00e0 di prova, il USS Skylark ricevette comunicazioni confuse sul telefono subacqueo che indicavano <strong><span style=\"color: #008000;\">&#8230; <em>minor difficulties, have positive up-angle, attempting to blow<\/em><\/span><\/strong>&#8220;, e poi un messaggio finale ancora pi\u00f9 confuso che includeva il numero &#8220;<strong><span style=\"color: #008000;\">900<\/span><\/strong>&#8220;. Quando il Skylark non ricevette ulteriori comunicazioni, gli osservatori di superficie realizzarono con terrore che il sottomarino Thresher si era inabissato con tutto il suo equipaggio. A met\u00e0 pomeriggio ben quindici navi della Marina si diressero verso l&#8217;area dell&#8217;incidente. Il mattino del giorno successivo, giunti sul posto, si resero conto che la speranza di trovare il USS Thresher era praticamente nulla. Il battello era scomparso ad oltre 2000 metri di profondit\u00e0. Inutile dire che la notizia fece immediatamente il giro del mondo. Fino a quel momento non erano mai scomparsi sottomarini nucleari a simili profondit\u00e0. Inizi\u00f2 una vasta ricerca subacquea usando la nave oceanografica della Marina statunitense <strong><span style=\"color: #008000;\">U.S.N.S. Mizar<\/span> <\/strong>e furono ritrovati frammenti dello scafo del Thresher a circa 2600 metri sotto la superficie, in sei sezioni principali. A seguito dell\u2019implosione dello scafo la maggior parte dei detriti si era diffusa su un&#8217;area di circa 134 chilometri quadrati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 20px;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Le ricerche sul relitto<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nNell&#8217;estate del 1963, il <strong><span style=\"color: #008000;\">batiscafo Trieste<\/span><\/strong> fu imbarcato sul <strong><span style=\"color: #008000;\">USS Point Defiance <\/span><\/strong>e trasportato attraverso il Canale di Panama fino a Boston. Grazie al batiscafo vennero eseguite due serie di immersioni sul campo dei detriti: la prima serie il 24-30 giugno e la seconda serie a fine agosto\/inizio settembre, ritrovando artefatti e fotografando le principali sezioni del Thresher, tra cui la vela, la cupola del sonar, le varie sezioni dello scafo fino ai timoni di poppa.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/MARINA-USA-640px-Bathyscaphe_Trieste_hoisted.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 MARINA-USA-640px-Bathyscaphe_Trieste_hoisted.jpg\" width=\"638\" height=\"500\" \/><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Il batiscafo della US Navy Trieste (1958 \u2013 1963) viene issato dall&#8217;acqua da una gru galleggiante, durante i test del Naval Electronics Laboratory nell&#8217;area di San Diego, California. Trieste si stava preparando per il trasporto alle Isole Marianne per una serie di tre mesi di operazioni di immersione profonda &#8211; U.S. Naval History and Heritage Command Photograph<\/span> <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Bathyscaphe_Trieste_hoisted.jpg\">Bathyscaphe Trieste hoisted.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il <strong><span style=\"color: #008000;\">Laboratorio di Ricerca Navale<\/span><\/strong> degli Stati Uniti impieg\u00f2 per la ricerca magnetometri protonici altamente sensibili, forniti dalla Divisione Strumenti della Varian Associates, Palo Alto, in California, imbarcati a bordo del <strong><span style=\"color: #008000;\">U.S.N.S. Mizar<\/span><\/strong>. I magnetometri furono utilizzati in combinazione con videocamere subacquee sospese sullo stesso cavo utilizzato per trainarle. Al fine di ridurre il back scattering, le luci furono poste in posizione pi\u00f9 elevata rispetto alla camera.<br \/>\nFu la prima volta che si applic\u00f2 questo principio, oggigiorno usato da tutti coloro che fanno fotografia subacquea. Il metodo<strong><span style=\"color: #008000;\">, <\/span><\/strong>chiamato<strong><span style=\"color: #008000;\"> LIBEC<\/span><\/strong>, per <strong><span style=\"color: #008000;\">Light behind the camera<\/span><\/strong>, utilizzava lampade elettroniche sospese ad alta intensit\u00e0 poste su un trespolo al di sopra del fondo dell&#8217;oceano, permettendo di effettuare delle sezioni fotografiche di 120 piedi di lunghezza del fondo marino e rivoluzion\u00f2\u00a0 le tecniche fotografiche future.<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">schema del sistema LIBEC &#8211; appu<\/span><\/strong><strong><span style=\"color: #008000;\">nti di oceanografia Accademia navale\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a style=\"text-align: justify;\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/ventdisc_disc_74_libecx.gif\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-15416 alignleft\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/ventdisc_disc_74_libecx.gif\" alt=\"ventdisc_disc_74_libecx\" width=\"470\" height=\"672\" \/><\/a>Grazie al <strong><span style=\"color: #008000;\">LIBEC<\/span><\/strong> furono raccolte 5.250 foto, che furono assiemate sul pavimento di una palestra della U.S. NAVY a Washington, DC. Gli scienziati ebbero cos\u00ec il modo di \u201cpasseggiare\u201d, vagando sul mosaico, per comprendere la geomorfologia del fondo marino intorno alle sezioni del relitto. In seguito, il successore del Trieste, il batiscafo Trieste II, effettu\u00f2 ulteriori operazioni sul relitto del U.S.S. Thresher, recuperandone anche qualche struttura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Le lezioni acquisite dal punto di vista oceanografico furono importanti e contribuirono a mettere le basi per la ricerca degli abissi degli anni successivi.<\/span><\/strong> Inoltre, queste operazioni di ricerca su alti fondali, mai tentate prima, contribuirono alla definizione delle procedure di emergenza da impiegare per il salvataggio degli equipaggi dei sottomarini a quote superiori a quelle raggiungibili con metodi convenzionali. <span style=\"text-align: justify;\">Il <\/span><strong style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008000;\">Trieste II<\/span> <\/strong><span style=\"text-align: justify;\">fu successivamente ricostruito e rimesso in servizio nel 1969 come <\/span><strong style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008000;\">Hull X-1<\/span><\/strong><span style=\"text-align: justify;\">; il battello fu poi designato nel 1971 veicolo di immersione subacquea di soccorso per la marina statunitense con il numero di fiancata <\/span><strong style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008000;\">DSV-1<\/span><\/strong><span style=\"text-align: justify;\">.<br \/>\nIn seguito, <strong><span style=\"color: #008000;\">Robert Ballard<\/span><\/strong>, che aveva partecipato all&#8217;analisi dei dati, dichiar\u00f2 che, durante l&#8217;immersione profonda, una tubatura interna si era rotta ed aveva allagato la sala macchine; lo spegnimento automatico del reattore nucleare aveva tolto l&#8217;alimentazione elettrica al sottomarino che cos\u00ec aveva iniziato la sua drammatica discesa verso gli abissi, ormai impossibilitato a riemergere.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-9218 alignright\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/trieste.jpg\" alt=\"\" width=\"624\" height=\"415\" \/><\/span><strong><span style=\"font-size: 20px; color: #008000;\">Cosa emerse dall&#8217;inchiesta?<\/span><\/strong><br \/>\nLe straordinarie fotografie subacquee, gli artefatti recuperati dal Trieste e le valutazioni tecnologiche sulla storia del sottomarino americano (dalla progettazione agli eventi della sua breve vita) permisero alla commissione d&#8217;inchiesta di concludere che l&#8217;<strong><span style=\"color: #008000;\">USS Thresher<\/span><\/strong> sub\u00ec un guasto ad un sistema di tubazioni di acqua salata, che risultarono brasate invece che saldate. In seguito, <strong><span style=\"color: #008000;\">Robert Ballard<\/span><\/strong>, che aveva partecipato all&#8217;analisi dei dati, dichiar\u00f2 che, durante l&#8217;immersione profonda, una tubatura interna si era rotta ed aveva allagato la sala macchine; lo spegnimento automatico del reattore nucleare aveva tolto l&#8217;alimentazione elettrica al sottomarino che cos\u00ec aveva iniziato la sua drammatica discesa verso gli abissi, ormai impossibilitato a riemergere.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/h97563.jpg\" alt=\"h97563\" width=\"1113\" height=\"887\" \/><\/p>\n<figure style=\"width: 1112px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/MARINA-USS-MOSAICO-IMMAGINI-USS-TRESHER-1440465164385-1024x778.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 MARINA-USS-MOSAICO-IMMAGINI-USS-TRESHER-1440465164385-1024x778.jpg\" width=\"1112\" height=\"844\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Mosaico delle immagini del Thresher da<\/span> <a href=\"https:\/\/www.history.navy.mil\/our-collections\/photography\/numerical-list-of-images\/nhhc-series\/nh-series\/NH-97000\/NH-97560.html\">NH 97560 Wreck of USS Thresher (SSN-593) (navy.mil)<\/a><\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">In seguito, <strong><span style=\"color: #008000;\">Robert Ballard<\/span><\/strong>, che aveva partecipato all&#8217;analisi dei dati, dichiar\u00f2 che, durante l&#8217;immersione profonda, una tubatura interna si era rotta ed aveva allagato la sala macchine; lo spegnimento automatico del reattore nucleare aveva tolto l&#8217;alimentazione elettrica al sottomarino che cos\u00ec aveva iniziato la sua drammatica discesa verso gli abissi, ormai impossibilitato a riemergere.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/ventdisc_disc_74_floormapx.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-15414 alignleft\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/ventdisc_disc_74_floormapx.jpg\" alt=\"ventdisc_disc_74_floormapx\" width=\"629\" height=\"418\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/ventdisc_disc_74_floormapx.jpg 423w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/ventdisc_disc_74_floormapx-300x199.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 629px) 100vw, 629px\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">la sala dove fu ricostruito il mosaico della foto del fondale dove scomparve il Thresher, Washington, courtesy US Navy<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il sottomarino nucleare incominci\u00f2 ad affondare senza freni, fino alla quota del limite di rottura dello scafo dove implose. Questa la versione iniziale. Per completezza, in tempi pi\u00f9 recenti, a seguito di nuove ispezioni subacquee, si ipotizz\u00f2 che la causa dell&#8217;incidente poteva essere stata diversa. Il sottomarino and\u00f2 perso a causa di un&#8217;esplosione accidentale di uno dei suoi siluri che caus\u00f2 un grave danno alle tubature dell&#8217;impianto idraulico di bordo, scatenando i problemi citati dalla commissione di inchiesta. Dalle risultanze dell&#8217;inchiesta emerse la necessit\u00e0 di mettere in essere numerose modifiche tecniche e la revisione delle procedure di emergenza per i battelli nucleari, molte delle quali sono ancora in vigore oggi. Al <strong><span style=\"color: #008000;\">USS Thresher<\/span><\/strong>, capo classe della sua serie, seguirono altri battelli ma, come tradizione, la classe fu ribattezzata <span style=\"color: #008000;\"><strong><em>Permit<\/em> <\/strong><\/span>con il nome del secondo battello della stessa classe &#8230;\u00a0 ma questa \u00e8 un&#8217;altra storia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/ussn-thresher-relitto.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 ussn-thresher-relitto.jpg\" width=\"663\" height=\"532\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La sua perdita fu\u00a0uno spartiacque per la Marina Militare statunitense che port\u00f2 all&#8217;attuazione di un rigoroso programma di certificazione per la sicurezza dei sottomarini noto come <strong><span style=\"color: #008000;\">SUBSAFE<\/span><\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 20px;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">SUBSAFE<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nIl processo viene applicato nella fase di progettazione dei nuovi sottomarini e prevede quattro fasi: <strong><span style=\"color: #008000;\">Design, Materiali, Fabbricazione e Testing<\/span><\/strong><span style=\"color: #000000;\">. In estrema sintesi viene applicato <\/span>durante tutto il ciclo di vita, i periodi di test e quella della stesura dei manuali di manutenzione dei sottomarini. Un processo dinamico che prevede che durante ogni fase vengano effettuati, riveduti, approvati e registrati i test di controllo di qualit\u00e0 per migliorare il ciclo di vita dei nuovi battelli. Il programma <strong><span style=\"color: #008000;\">SUBSAFE<\/span> <\/strong>ebbe inizio nel 1963 e da allora solo un sommergibile statunitense (tra l&#8217;altro non-SUBSAFE-certified), l&#8217;<strong><span style=\"color: #008000;\">U.S.S. Scorpion<\/span><\/strong>, \u00e8 stato perso in mare, un motivo di orgoglio per la USN.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">Andrea Mucedola<\/span><\/strong><\/p>\n<p>immagini subacquee del relitto da <strong><a href=\"https:\/\/www.history.navy.mil\/browse-by-topic\/ships\/submarines\/uss-thresher--ssn-593-.html\">Thresher (SSN-593) (navy.mil)<\/a><\/strong><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\"><span style=\"font-size: 20px;\">Fonti<\/span><br \/>\n<\/span><\/strong><span style=\"color: #008000;\"><a href=\"https:\/\/www.history.navy.mil\/browse-by-topic\/ships\/submarines\/uss-thresher--ssn-593-.html\"><span style=\"font-size: 12pt;\">Thresher (SSN-593) (navy.mil)<\/span><\/a><br \/>\n<\/span><\/span><a href=\"https:\/\/www.history.navy.mil\/research\/histories\/ship-histories\/danfs\/t\/thresher-ssn-593-ii\/thresher1.html\">USS <i>Thresher<\/i>\u00a0\u2013 List of personnel lost<\/a><br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.history.navy.mil\/research\/library\/research-guides\/z-files\/zc-files\/zc-ship-files-in-the-navy-department-library-t\/uss-thresher-selected-documents.html\">USS\u00a0<i>Thresher\u00a0<\/i>(SSN-593) \u2013 Selected Documents in the Navy Department Library<\/a><br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.history.navy.mil\/research\/archives\/research-guides-and-finding-aids\/chief-of-information\/uss-scorpion-and-thresher-1960s-1993.html\">Records of the Chief of Information Relating to USS\u00a0<i>Scorpion<\/i>\u00a0and USS\u00a0<i>Thresher<\/i>, 1960s-1993<\/a><br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.history.navy.mil\/news-and-events\/news\/2016\/november\/burial-at-sea.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">USS\u00a0<i>Springfield\u00a0<\/i>Conducts Burial at Sea, Reuniting a Sailor with Lost Shipmates<\/a><br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.history.navy.mil\/research\/library\/online-reading-room\/title-list-alphabetically\/u\/us-navy-sub-losses-redirect.html\">U.S. Navy Submarines Losses, Selected Accidents, and Selected Incidents of Damage Resulting from Enemy Action, Chronological<\/a><br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.history.navy.mil\/research\/library\/online-reading-room\/title-list-alphabetically\/c\/casualties-usnavy-marinecorps-personnel-killed-injured-selected-accidents-other-incidents-notdirectly-result-enemy-action.html\">Casualties: U.S. Navy and Marine Corps Personnel Killed and Injured in Selected Accidents and Other Incidents Not Directly the Result of Enemy Action <\/a>Appunti Accademia Navale &#8211; oceanografia applicata &#8211; autore Ammiraglio Gino Zoli 1977-1981<br \/>\nWikipedia<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle immagini sono prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l&#8217;autore o chiedere di rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell&#8217;articolo<\/p>\n<p><span style=\"color: white;\">.<\/span><\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE - HOME PAGE<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 9<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>\u00a0. . ARGOMENTO: STORIA NAVALE PERIODO: XIX SECOLO AREA: OCEANO ATLANTICO parole chiave: sottomarini nucleari L&#8217;U.S.S. Thresher (SSN-593) fu il primo battello della classe omonima di sottomarini nucleari di attacco della Marina Militare statunitense. All&#8217;epoca in cui fu costruito, il Thresher era il pi\u00f9 veloce e silenzioso sottomarino del mondo, creato appositamente per cercare e [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2380,"featured_media":130492,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"footnotes":""},"categories":[83],"tags":[1716,1715,1714,1713],"class_list":["post-15405","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-storia-navale","tag-libec","tag-mizar","tag-skylark","tag-thresher"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.7 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>U.S.S. Thresher, la storia dell&#039;affondamento di uno dei pi\u00f9 letali sottomarini nucleari della Guerra Fredda di Andrea Mucedola &#8226; OCEAN4FUTURE autore<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/15405\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"U.S.S. Thresher, la storia dell&#039;affondamento di uno dei pi\u00f9 letali sottomarini nucleari della Guerra Fredda di Andrea Mucedola &#8226; OCEAN4FUTURE autore\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"L\u2019U.S.S. Thresher (SSN-593) fu il primo battello della sua classe di sottomarini nucleari di attacco della Marina Militare statunitense. All\u2019epoca in cui fu costruito, il Thresher era il pi\u00f9 veloce e silenzioso sottomarino del mondo creato appositamente per cercare e distruggere i sottomarini sovietici. Il suo sonar (sia passivo che attivo) era in grado di\u2026\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/15405\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"OCEAN4FUTURE\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2017-09-18T05:00:16+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2026-09-22T17:11:56+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/MARINA-USA-SSN-593_Tresher-1.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"1150\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"972\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Andrea Mucedola\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@ocean4future\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@ocean4future\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Andrea Mucedola\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"14 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/15405#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/15405\"},\"author\":{\"name\":\"Andrea Mucedola\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/252d25dcc5c002abcde7b2d4baa78f13\"},\"headline\":\"U.S.S. Thresher, la storia dell&#8217;affondamento di uno dei pi\u00f9 letali sottomarini nucleari della Guerra Fredda di Andrea Mucedola\",\"datePublished\":\"2017-09-18T05:00:16+00:00\",\"dateModified\":\"2026-09-22T17:11:56+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/15405\"},\"wordCount\":2116,\"commentCount\":1,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/15405#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2017\\\/09\\\/MARINA-USA-SSN-593_Tresher-1.jpg\",\"keywords\":[\"LIBEC\",\"Mizar\",\"Skylark\",\"Thresher\"],\"articleSection\":[\"Storia Navale\"],\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"CommentAction\",\"name\":\"Comment\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/15405#respond\"]}]},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/15405\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/15405\",\"name\":\"U.S.S. Thresher, la storia dell'affondamento di uno dei pi\u00f9 letali sottomarini nucleari della Guerra Fredda di Andrea Mucedola &#8226; OCEAN4FUTURE autore\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/15405#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/15405#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2017\\\/09\\\/MARINA-USA-SSN-593_Tresher-1.jpg\",\"datePublished\":\"2017-09-18T05:00:16+00:00\",\"dateModified\":\"2026-09-22T17:11:56+00:00\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/15405#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/15405\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/15405#primaryimage\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2017\\\/09\\\/MARINA-USA-SSN-593_Tresher-1.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2017\\\/09\\\/MARINA-USA-SSN-593_Tresher-1.jpg\",\"width\":1150,\"height\":972},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/15405#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"U.S.S. Thresher, la storia dell&#8217;affondamento di uno dei pi\u00f9 letali sottomarini nucleari della Guerra Fredda di Andrea Mucedola\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/\",\"name\":\"Ocean 4 Future\",\"description\":\"Per una nuova cultura del mare e della marittimit\u00e0\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":[\"Person\",\"Organization\"],\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c\",\"name\":\"oceandiver\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/04\\\/logo-ocean3.jpg\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/04\\\/logo-ocean3.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/04\\\/logo-ocean3.jpg\",\"width\":472,\"height\":301,\"caption\":\"oceandiver\"},\"logo\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/04\\\/logo-ocean3.jpg\"}},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/252d25dcc5c002abcde7b2d4baa78f13\",\"name\":\"Andrea Mucedola\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/befc97e7f9e17a6b60a3969a83be976bdb6f8fc3d0b55cb27b11ae85db4b6240?s=96&d=mm&r=g\",\"url\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/befc97e7f9e17a6b60a3969a83be976bdb6f8fc3d0b55cb27b11ae85db4b6240?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/befc97e7f9e17a6b60a3969a83be976bdb6f8fc3d0b55cb27b11ae85db4b6240?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"Andrea Mucedola\"},\"description\":\"ammiraglio della Marina Militare Italiana (riserva), \u00e8 laureato in Scienze Marittime della Difesa presso l\u2019Universit\u00e0 di Pisa ed in Scienze Politiche cum laude all\u2019Universit\u00e0 di Trieste. Analista di Maritime Security, collabora con numerosi Centri di studi e analisi geopolitici italiani ed internazionali. Ricercatore subacqueo scientifico dal 1993, nel 2019, ha ricevuto il Tridente d'oro dell'Accademia delle Scienze e Tecniche Subacquee per la divulgazione della cultura del mare. Fa parte del Comitato scientifico della Fondazione Atlantide e della Scuola internazionale Subacquei scientifici (ISSD - AIOSS).\",\"sameAs\":[\"http:\\\/\\\/www.ocean4future.org\"],\"url\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/author\\\/andrea-mucedola\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"U.S.S. Thresher, la storia dell'affondamento di uno dei pi\u00f9 letali sottomarini nucleari della Guerra Fredda di Andrea Mucedola &#8226; OCEAN4FUTURE autore","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/15405","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"U.S.S. Thresher, la storia dell'affondamento di uno dei pi\u00f9 letali sottomarini nucleari della Guerra Fredda di Andrea Mucedola &#8226; OCEAN4FUTURE autore","og_description":"L\u2019U.S.S. Thresher (SSN-593) fu il primo battello della sua classe di sottomarini nucleari di attacco della Marina Militare statunitense. All\u2019epoca in cui fu costruito, il Thresher era il pi\u00f9 veloce e silenzioso sottomarino del mondo creato appositamente per cercare e distruggere i sottomarini sovietici. Il suo sonar (sia passivo che attivo) era in grado di\u2026","og_url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/15405","og_site_name":"OCEAN4FUTURE","article_published_time":"2017-09-18T05:00:16+00:00","article_modified_time":"2026-09-22T17:11:56+00:00","og_image":[{"width":1150,"height":972,"url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/MARINA-USA-SSN-593_Tresher-1.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Andrea Mucedola","twitter_card":"summary_large_image","twitter_creator":"@ocean4future","twitter_site":"@ocean4future","twitter_misc":{"Scritto da":"Andrea Mucedola","Tempo di lettura stimato":"14 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/15405#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/15405"},"author":{"name":"Andrea Mucedola","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/252d25dcc5c002abcde7b2d4baa78f13"},"headline":"U.S.S. Thresher, la storia dell&#8217;affondamento di uno dei pi\u00f9 letali sottomarini nucleari della Guerra Fredda di Andrea Mucedola","datePublished":"2017-09-18T05:00:16+00:00","dateModified":"2026-09-22T17:11:56+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/15405"},"wordCount":2116,"commentCount":1,"publisher":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c"},"image":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/15405#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/MARINA-USA-SSN-593_Tresher-1.jpg","keywords":["LIBEC","Mizar","Skylark","Thresher"],"articleSection":["Storia Navale"],"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"CommentAction","name":"Comment","target":["https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/15405#respond"]}]},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/15405","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/15405","name":"U.S.S. Thresher, la storia dell'affondamento di uno dei pi\u00f9 letali sottomarini nucleari della Guerra Fredda di Andrea Mucedola &#8226; OCEAN4FUTURE autore","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/15405#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/15405#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/MARINA-USA-SSN-593_Tresher-1.jpg","datePublished":"2017-09-18T05:00:16+00:00","dateModified":"2026-09-22T17:11:56+00:00","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/15405#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/15405"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/15405#primaryimage","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/MARINA-USA-SSN-593_Tresher-1.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/MARINA-USA-SSN-593_Tresher-1.jpg","width":1150,"height":972},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/15405#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"U.S.S. Thresher, la storia dell&#8217;affondamento di uno dei pi\u00f9 letali sottomarini nucleari della Guerra Fredda di Andrea Mucedola"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#website","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/","name":"Ocean 4 Future","description":"Per una nuova cultura del mare e della marittimit\u00e0","publisher":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":["Person","Organization"],"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c","name":"oceandiver","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg","width":472,"height":301,"caption":"oceandiver"},"logo":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg"}},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/252d25dcc5c002abcde7b2d4baa78f13","name":"Andrea Mucedola","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/befc97e7f9e17a6b60a3969a83be976bdb6f8fc3d0b55cb27b11ae85db4b6240?s=96&d=mm&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/befc97e7f9e17a6b60a3969a83be976bdb6f8fc3d0b55cb27b11ae85db4b6240?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/befc97e7f9e17a6b60a3969a83be976bdb6f8fc3d0b55cb27b11ae85db4b6240?s=96&d=mm&r=g","caption":"Andrea Mucedola"},"description":"ammiraglio della Marina Militare Italiana (riserva), \u00e8 laureato in Scienze Marittime della Difesa presso l\u2019Universit\u00e0 di Pisa ed in Scienze Politiche cum laude all\u2019Universit\u00e0 di Trieste. Analista di Maritime Security, collabora con numerosi Centri di studi e analisi geopolitici italiani ed internazionali. Ricercatore subacqueo scientifico dal 1993, nel 2019, ha ricevuto il Tridente d'oro dell'Accademia delle Scienze e Tecniche Subacquee per la divulgazione della cultura del mare. Fa parte del Comitato scientifico della Fondazione Atlantide e della Scuola internazionale Subacquei scientifici (ISSD - AIOSS).","sameAs":["http:\/\/www.ocean4future.org"],"url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/author\/andrea-mucedola"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15405","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2380"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=15405"}],"version-history":[{"count":16,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15405\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":134735,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15405\/revisions\/134735"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/media\/130492"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=15405"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=15405"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=15405"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}