{"id":14018,"date":"2017-08-07T00:30:05","date_gmt":"2017-08-07T00:30:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/?p=14018"},"modified":"2023-08-14T21:01:58","modified_gmt":"2023-08-14T19:01:58","slug":"14018","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/14018","title":{"rendered":"Incredibile scoperta dimostra contatti tra il continente europeo e l&#8217;Isola di Wight nel 6 millennio a.C."},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 5<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br><a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a><br><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br><strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: ARCHEOLOGIA<\/span><\/strong><br><strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: VI MILLENNIO AVANTI CRISTO&nbsp;<\/span><\/strong><br><strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: OCEANO ATLANTICO<\/span><\/strong><br>parole chiave: grani antichi, isola di Wight<br><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br>Una ricerca, condotta da scienziati delle universit\u00e0 di Bradford, Birmingham e Warwick, ha rivelato che un grano, probabilmente gi\u00e0 macinato in farina, veniva utilizzato all&#8217;isola di Wight, in un sito del Mesolitico, intorno al 6000 a.C. La scoperta, pubblicata nella rivista accademica, <a href=\"http:\/\/www.sciencemag.org\/news\/2015\/02\/dna-recovered-underwater-british-site-may-rewrite-history-farming-europe\">Science<\/a>, va a riscrivere molte delle convinzioni precedenti su ci\u00f2 che avveniva in quelle parti dell&#8217;Europa occidentale, nei periodi precedenti il Neolitico. &nbsp;Dalle analisi biochimiche si tratta dei resti del <em>Triticum monococcum<\/em>, chiamato comunemente piccolo farro o Einkorn (in lingua tedesca), una pianta della famiglia delle graminacee che \u00e8 ritenuta uno dei&nbsp;&nbsp;primi cereali utilizzati dall&#8217;Uomo intorno al 7500 a.C., in Medio Oriente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I resti di questo grano domestico sono stati identificati dagli archeologi dell&#8217;Universit\u00e0 di Warwick, utilizzando l&#8217;analisi del DNA dei reperti organici ritrovati sotto il sedimento del mare. In particolare, sebbene non sia stato trovato alcun seme \u00e8 stata rilevata una piccola quantit\u00e0 di DNA che ha permesso l\u2019identificazione &nbsp;di questa qualit\u00e0 di graminacee nei campioni trovati nel sedimento e recuperati dagli archeologi subacquei al Bouldnor Cliff, al largo della costa dell&#8217;Isola di Wight. Il sito fa parte dell&#8217;area speciale di conservazione marittima di Solent e si trova a 250 metri dal villaggio di Bouldnor sull&#8217;isola di Wight, alla profondit\u00e0 di 11 metri sott&#8217;acqua. \u00c8 una situazione particolarmente favorevole&nbsp;perch\u00e9 sotto il mare i materiali&nbsp;si sono mantenuti per millenni in un ambiente a temperatura costante di 4\u00b0 C, perfetto per conservarli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Tutto inizi\u00f2 alla fine della glaciazione<\/span><\/strong><\/span><br>Chiudiamo ora gli occhi e facciamo un passo indietro. Circa 8.000 anni fa, esisteva un unico territorio che attraversava la Francia, la Gran Bretagna &nbsp;ed i Paesi Bassi e il sito che \u00e8 stato ritrovato sotto l&#8217;acqua era in realt\u00e0 un villaggio alla valle di un fiume. I mari erano pi\u00f9 bassi e le coste del continente pi\u00f9 vicine. Nulla di pi\u00f9 facile di immaginarsi contatti fra i popoli indigeni delle due sponde ,,, ma c&#8217;e&#8217; qualcosa che non torna. In questo&nbsp;sito affascinante sono stati ritrovati manufatti con una sofisticazione tecnica che si riteneva fosse apparsa in quell&#8217;area del mondo ben 2000 anni dopo. La domanda che gli archeologi si pongono \u00e8 se a questo punto bisogna mettere l&#8217;orologio indietro di duemila anni?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><div class=\"lyte-wrapper fourthree\" style=\"width:420px;max-width:100%;margin:5px;\"><div class=\"lyMe\" id=\"WYL_zRIwrB5GSmY\"><div id=\"lyte_zRIwrB5GSmY\" data-src=\"\/\/i.ytimg.com\/vi\/zRIwrB5GSmY\/hqdefault.jpg\" class=\"pL\"><div class=\"tC\"><div class=\"tT\"><\/div><\/div><div class=\"play\"><\/div><div class=\"ctrl\"><div class=\"Lctrl\"><\/div><div class=\"Rctrl\"><\/div><\/div><\/div><noscript><a href=\"https:\/\/youtu.be\/zRIwrB5GSmY\" rel=\"nofollow\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.ytimg.com\/vi\/zRIwrB5GSmY\/0.jpg\" alt=\"YouTube video thumbnail\" width=\"420\" height=\"295\" \/><br \/>Guarda questo video su YouTube<\/a><\/noscript><\/div><\/div><div class=\"lL\" style=\"max-width:100%;width:420px;margin:5px;\"><\/div><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Un nuovo mistero<\/span><\/strong><\/span><br>Molti di questi manufatti suggeriscono che gli abitanti&nbsp;locali dovevano essere in contatto con gruppi o popolazioni &#8220;tecnologicamente&#8221; pi\u00f9 avanzate, provenienti presumibilmente dalle regioni dell&#8217;Europa meridionale, con i quali avevano scambiato merci ed appreso tecnologia. Ma quali popoli avevano queste capacit\u00e0 nautiche duemila anni prima?<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/Solent-big-map.jpg\" alt=\"Solent big map\"><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Navigatori ma anche costruttori<\/span><\/strong><\/span><br>A Bouldnor Cliff \u00e8 stata scoperta un\u2019attivit\u00e0 di costruzione di barche che precede di almeno 2000 anni infrastrutture simili che erano state ritrovate precedentemente nella Gran Bretagna continentale. Era forse una base logistica per i commerci nelle latitudini settentrionali? Gli archeologi subacquei hanno trovato un&#8217;ampia gamma di utensili tra cui alcuni attrezzi in pietra bianca con uno stile tipicamente del neolitico. Le prime risposte vengono dalle analisi dei reperti organici. Le biomolecole antiche del DNA sono sopravvissute sotto il mare, quando in terra ferma sarebbero state normalmente distrutte dal passare degli anni con il variare degli eventi meteorologici. Si sa che 6000 anni fa l&#8217;area era sulla terra ferma in seguito ricoperta dal mare in un periodo stimato di circa 100 anni (ma potrebbe essere di solo 30 anni), probabilmente a causa della fusione dei ghiacciai alla fine dell&#8217;era glaciale. L&#8217;ubicazione subacquea del sito \u00e8 potenzialmente molto significativa perch\u00e9 non esistono altre indicazioni di influenza neolitica nell&#8217;Europa nord-occidentale fino al 5300 a.C. ed il pi\u00f9 recente in Gran Bretagna era ritenuto intorno al 4100 a.C. Gli archeologi subacquei si domandano come il grano Einkorn sia arrivato all&#8217;Isola di Wight. L&#8217;area pi\u00f9 vicina, conosciuta per esserne stata produttrice era pi\u00f9 a sud, ed era compresa tra l&#8217;Italia, la Francia meridionale e la Spagna orientale, in un periodo presumibilmente fissato intorno al 5900 a.C.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La domanda che ci si pone \u00e8 se il seme del grano fu portato dal mare da uno di quei territori per poter essere utilizzato proprio sull&#8217;Isola di Wight o se fosse stato coltivato vicino all&#8217;Isola di Wight, dopo che i semi precedenti erano stati portati da quelle regioni. Questa scoperta suggerisce nuove possibilit\u00e0 sulla capacit\u00e0 marittima nel periodo mesolitico che consentiva di collegare culture tecnologicamente pi\u00f9 sviluppate residenti nel continente all\u2019Isola di Wight.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/BIOLOGIA-640px-Triticum_monococcum_MHNT.BOT_.2015.2.37.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 BIOLOGIA-640px-Triticum_monococcum_MHNT.BOT_.2015.2.37.jpg\" width=\"640\" height=\"427\"><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong><span style=\"color: #008000;\">il piccolo farro, Einkorn, Triticum monococcum, si svilupp\u00f2 naturalmente e selvaggiamente sulle colline &nbsp;nella parte settentrionale dell&#8217;Anatolia e della mezzaluna fertile (Mesopotomia), estendendosi poi nei Balcani e a sud verso la Giordania vicino al Mar Morto. \u00c8 una piccola variet\u00e0 di frumento selvatico, di solito inferiore ai 70 centimetri (28&#8243;) e non \u00e8 molto produttivo di semi commestibili. Divenne uno dei grani maggiormente usati nell&#8217;antichit\u00e0<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il DNA del grano Einkorn \u00e8 stato recuperato dagli archeologi da uno strato di sedimento che era stato sepolto a diversi metri sotto il fondale. Il materiale associato (principalmente frammenti di legno) \u00e8 stato datato grazie alle tecniche di datazione &#8220;Bayesiane&#8221; del carbonio radioattivo. Gli archeologi dicono che il sito potrebbe essere stato un accampamento mesolitico di pescatori dove venivano costruite quelle antiche imbarcazioni, attualmente forse il pi\u00f9 antico sito del genere scoperto nel mondo. Vi hanno trovato prove della lavorazione del legno, la cottura e produzione di utensili da impiegare sul fuoco. Sono stati scoperti anche pezzi di corda mesolitica, l&#8217;osso del tallone di un Uro (un antico bovide), il DNA di un canide (forse un lupo) e di bestiame. Queste scoperte fanno di questo sito un punto di riferimento dove lavoravano pescatori, marinai, ma anche allevatori e contadini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;<strong><em><span style=\"color: #008000;\">L&#8217;uso o l&#8217;introduzione di cereali in Gran Bretagna sembra essere stato un processo molto pi\u00f9 lungo e pi\u00f9 complesso di quanto abbiamo gi\u00e0 immaginato<\/span><\/em><\/strong>&#8220;, ha dichiarato il professor Vince Gaffney, archeologo dell&#8217;Universit\u00e0 di Bradford. Di fatto l\u2019analisi del materiale genetico trovato nei sedimenti marini antichi sepolti aprir\u00e0 un capitolo totalmente nuovo nello studio della preistoria britannica ed europea.&nbsp;&#8220;<strong><em><span style=\"color: #008000;\">\u00c8 un metodo unico per esplorare e capire quello che stava avvenendo nelle enormi fasce di territorio preistorico perse durante l&#8217;aumento del livello del mare dopo la fine dell&#8217;ultima et\u00e0 glaciale<\/span><\/em><\/strong>&#8220;, ha aggiunto il professor Gaffney<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Garry Momber, Direttore del Fondo Marche Archeologico, ha detto all\u2019Independent che si tratta di &nbsp;&#8220;<strong><em><span style=\"color: #008000;\">una delle collezioni pi\u00f9 ricche di legname lavorato pre-neolitico mai trovata in Gran Bretagna o altrove in Europa. Al momento possiamo solo esaminare una percentuale minima del materiale sottomarino che costantemente erosa &#8211; ma speriamo che, se riusciremo ad ottenere maggiori finanziamenti, saremo in grado di recuperare e analizzare molto di pi\u00f9 questo sito unico<\/span><\/em><\/strong>&#8220;. Insomma il mare ci rivela ancora nuove sorprese sul nostro passato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<br><span style=\"color: #ffffff;\">,<\/span><\/p>\n<a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE<\/span><\/a>\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 5<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. .ARGOMENTO: ARCHEOLOGIAPERIODO: VI MILLENNIO AVANTI CRISTO&nbsp;AREA: OCEANO ATLANTICOparole chiave: grani antichi, isola di Wight..Una ricerca, condotta da scienziati delle universit\u00e0 di Bradford, Birmingham e Warwick, ha rivelato che un grano, probabilmente gi\u00e0 macinato in farina, veniva utilizzato all&#8217;isola di Wight, in un sito del Mesolitico, intorno al 6000 a.C. 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