{"id":134082,"date":"2026-09-28T00:02:00","date_gmt":"2026-09-27T22:02:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=134082"},"modified":"2026-09-28T07:53:44","modified_gmt":"2026-09-28T05:53:44","slug":"la-corazzata-tedesca-baden-descritta-nel-1821-dai-tecnici-della-royal-navy","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/134082","title":{"rendered":"La corazzata tedesca Baden descritta nel 1921 dai tecnici della Royal Navy di Aldo Antonicelli"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 5<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p>.<\/p>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #008000;\"><strong>ARGOMENTO: STORIA NAVALE<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #008000;\"><strong>PERIODO: XX SECOLO <\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #008000;\"><strong>AREA: MARINA TEDESCA<\/strong><\/span><br \/>\nparole chiave: SMS Baden<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La <strong><span style=\"color: #008000;\">corazzata tedesca Baden,<\/span><\/strong> entrata in servizio nel 1917, era una delle due unit\u00e0 della <strong><span style=\"color: #008000;\">classe Bayern<\/span><\/strong>, le ultime ad entrare in servizio nella Marina Imperiale germanica. Le altre due unit\u00e0 della classe, <strong><span style=\"color: #008000;\">Sachsen e W\u00fcrttemberg<\/span><\/strong>, non furono mai completate a causa del mutamento delle priorit\u00e0 della Marina Imperiale. La <strong><span style=\"color: #008000;\">Bayern<\/span><\/strong> e la <strong><span style=\"color: #008000;\">Baden<\/span><\/strong> furono le prime corazzate della Marina tedesca ad essere armate con cannoni da 380mm. La Baden fu impostata il 20 dicembre 1913 dal cantiere Schichau di Danzica, fu varata il 30 ottobre 1915 ed entr\u00f2 in servizio il 19 ottobre 1916. Consegnata agli Alleati alla fine del conflitto, la Baden fu salvata dall\u2019autoaffondamento a Scapa Flow dai marinai britannici che la abbordarono e riuscirono a portarla ad arenare. In seguito,\u00a0 il 19 luglio 1919, la grande nave da battaglia fu riportata a galla e rimorchiata nella base di Invergordon dove tutte le sue caratteristiche furono meticolosamente e accuratamente esaminate dai tecnici della Royal Navy. Furono rilevate le misure delle curve dello scafo e ne fu realizzato un modello che fu sottoposto a test in vasca navale. Infine la Baden fu utilizzata dalla Marina britannica come nave-bersaglio in prove di tiro di artiglieria e di bombardamento aereo alla fine delle quali fu affondata ad agosto del 1921.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-134433 size-full\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/BADEN-ANTONICELLI-e1789911644812.jpeg\" alt=\"\" width=\"1200\" height=\"810\" \/><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong><span style=\"color: #008000;\">La Baden a Wilhelmshaven nel maggio 1918 (1816?) durante le prove. Si notano i cerchi bianchi per il riconoscimento aereo dipinti sul cielo delle torri &#8211; Fonte IWM Photograph Q 51020<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo quanto dichiar\u00f2 <strong><span style=\"color: #008000;\">Eustace T. D\u2019Eyncourt,<\/span> <\/strong>in un articolo pubblicato il 18 marzo 1921 dal periodico britannico <strong><span style=\"color: #008000;\">Engineering<\/span><\/strong>, il progetto delle due Bayern fu avviato non appena la Germania ebbe notizie abbastanza precise sulle caratteristiche delle corazzate britanniche della <strong><span style=\"color: #008000;\">classe Queen Elizabeth<\/span><\/strong>, delle quali era certo che ne avessero mutuato le caratteristiche. Il loro armamento principale era uguale a quello delle Queen Elizabeth e delle Royal Sovereign mentre la loro velocit\u00e0 era inferiore a quella delle prime e la loro protezione era inferiore a quella delle seconde. <strong><span style=\"color: #008000;\">Apparentemente D\u2019Eyncourt rimase favorevolmente impressionato dal sistema di allagamento della compartimentazione dello scafo delle Baden che era sotto la direzione di un ufficiale il cui incarico era di sovrintendere all\u2019assetto del bastimento e alla sua sicurezza, figura che &#8211; a quanto pare &#8211; mancava nella Royal Navy.<\/span><\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-134434\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/baden-1-a-antonicelli-e1789912070322.jpeg\" alt=\"\" width=\"1200\" height=\"796\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/baden-1-a-antonicelli-e1789912070322.jpeg 1200w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/baden-1-a-antonicelli-e1789912070322-300x199.jpeg 300w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/baden-1-a-antonicelli-e1789912070322-1024x679.jpeg 1024w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/baden-1-a-antonicelli-e1789912070322-768x509.jpeg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px\" \/><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-134431\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/BADEN-2-ANTONICELLI-e1789911828236.jpeg\" alt=\"\" width=\"1113\" height=\"740\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/BADEN-2-ANTONICELLI-e1789911828236.jpeg 1087w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/BADEN-2-ANTONICELLI-e1789911828236-300x200.jpeg 300w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/BADEN-2-ANTONICELLI-e1789911828236-1024x681.jpeg 1024w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/BADEN-2-ANTONICELLI-e1789911828236-768x511.jpeg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1113px) 100vw, 1113px\" \/><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-134430\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/BADEN-3-ANTONICELLI-e1789911883431.jpeg\" alt=\"\" width=\"1115\" height=\"773\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/BADEN-3-ANTONICELLI-e1789911883431.jpeg 1106w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/BADEN-3-ANTONICELLI-e1789911883431-300x208.jpeg 300w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/BADEN-3-ANTONICELLI-e1789911883431-1024x710.jpeg 1024w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/BADEN-3-ANTONICELLI-e1789911883431-768x533.jpeg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1115px) 100vw, 1115px\" \/><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">Le Sezioni longitudinali, trasversali e i piani del ponte del Baden &#8211; Fonte Engineering, 18 marzo 1921<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nello stesso numero di Engineering il suo sottoposto, l\u2019ingegnere costruttore navale <span style=\"color: #008000;\">S. V. Goodall<\/span> descrisse le principali caratteristiche della Baden. La propulsione era su tre assi e le caldaie erano alimentate parte a nafta e parte a carbone e\/o nafta. Per quanto riguardava l\u2019armamento principale, esso era simile a quello delle Queen Elizabeth:<strong><span style=\"color: #008000;\"> otto cannoni SK l\/45 da 380 mm lunghi 45 calibri<\/span><\/strong> collocati in quattro torri binate. L\u2019altezza delle torri sulla linea di galleggiamento era, da prua a poppa, di: torre A (Anton) 8,6 m, torre B (Bruno o berta) 11,8 m, torre C (Casar o Caesar) 9,6 m, torre D (Dora) 6,4 m; le torri A e C erano collocate sul ponte di castello e sulla tuga che lo prolungava fino a due terzi della lunghezza totale della nave, la torre B sul cielo della seconda tuga tuga e la torre D sul ponte di coperta.<\/p>\n<table style=\"border-collapse: collapse; width: 100%;\">\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"width: 100%; text-align: justify;\"><em><strong><span style=\"color: #008000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-134440 alignleft\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/38cmSKL45-EuB-cannone-navale-e-terrestre-tedesco.jpg\" alt=\"\" width=\"459\" height=\"242\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/38cmSKL45-EuB-cannone-navale-e-terrestre-tedesco.jpg 761w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/38cmSKL45-EuB-cannone-navale-e-terrestre-tedesco-300x158.jpg 300w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/38cmSKL45-EuB-cannone-navale-e-terrestre-tedesco-720x380.jpg 720w\" sizes=\"auto, (max-width: 459px) 100vw, 459px\" \/>Il cannone 380 mm SK L\/45 fu sviluppato da Krupp originariamente per armare le navi da battaglia della Kaiserliche Marine classe Bayern. A causa del ritardo nell&#8217;entrata in servizio delle navi, i vertici tedeschi si resero conto che la lunga gittata di questi cannoni sarebbe risultata estremamente utile all&#8217;artiglieria d&#8217;assedio ed a quella costiera e vennero schierati sia in postazione fissa (Anschiessger\u00fcst) che rischierabile su piazzola in cemento (Bettungsger\u00fcst). <span class=\"chiarimento\" title=\"Queste informazioni non sono comprovate da fonti attendibili.\">Per soddisfare le richieste di una maggiore mobilit\u00e0 e di una pi\u00f9 veloce messa in batteria, alla fine del 1917 Krupp svilupp\u00f2 un impianto combinato affusto ferroviario-piattaforma di tiro (Eisenbahn und Bettungsger\u00fcst &#8211; E.u.B.), equipaggiato con i cannoni destinati alle SMS Sachsen e SMS W\u00fcrttemberg, la cui costruzione era stata sospesa.\u00a0 NdR &#8211; Fonte Wikipedia &#8211; Fonte immagine Cannone navale da 380 mm SK L\/45 su affusto ferroviario e piattaforma di tiro da Artiglieria ferroviaria: Un rapporto sulle caratteristiche, l&#8217;ambito dell&#8217;utilit\u00e0, ecc., dell&#8217;artiglieria ferroviaria, Volume I, pagina 30, di Harry W Miller, Dipartimento di Artiglieria dell&#8217;Esercito degli Stati Uniti. Washington, Ufficio Stampa del Governo, 1921 <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:38cmSKL45EuB.jpg\">38cmSKL45EuB.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/span><\/span><\/strong><\/em><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il peso totale della parte rotante del complesso di una torre era di 1.036 t e quello del singolo pezzo 77,4. L\u2019angolo massimo di elevazione dei pezzi era di 16\u00b0 ai quali corrispondeva una gittata di 20.300 m e l\u2019angolo massimo di depressione era di 8\u00b0; il caricamento era effettuato all\u2019angolo fisso di 2,5\u00b0. La velocit\u00e0 di tiro stimata di un pezzo era di 26-50 secondi a tiro rapido. Le torri potevano essere manovrate fino ad un angolo di sbandamento massimo di 12\u00b0Ogni cannone aveva una riserva di 60 granate A.P.C. (perforante, incappucciata) e di 30 H.E (alto esplosivo). Ciascuna torre era dotata di un telemetro dell\u2019apertura di 8,15 m. Altri tre telemetri di 3 m di apertura erano collocati sulla direzione di tiro principale e sul cielo delle due torri di comando. L\u2019armamento secondario era costituito da 16 cannoni da 150\/45 collocati in casamatte realizzate lungo i fianchi della lunga tuga che prolungava il ponte di castello; si trovavano ad una altezza di 5,5 m sulla linea di galleggiamento ed avevano un\u2019elevazione massima di 19\u00b0 alla quale corrispondeva una gittata di 14.950 m.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-134432\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/NAVI-DA-BATTAGLIA-ANGLO-E-TEDESCHE-ANTONICELLI-BADEN-scaled-e1789912380593.jpeg\" alt=\"\" width=\"1106\" height=\"235\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/NAVI-DA-BATTAGLIA-ANGLO-E-TEDESCHE-ANTONICELLI-BADEN-scaled-e1789912380593.jpeg 1054w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/NAVI-DA-BATTAGLIA-ANGLO-E-TEDESCHE-ANTONICELLI-BADEN-scaled-e1789912380593-300x64.jpeg 300w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/NAVI-DA-BATTAGLIA-ANGLO-E-TEDESCHE-ANTONICELLI-BADEN-scaled-e1789912380593-1024x218.jpeg 1024w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/NAVI-DA-BATTAGLIA-ANGLO-E-TEDESCHE-ANTONICELLI-BADEN-scaled-e1789912380593-768x163.jpeg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1106px) 100vw, 1106px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Confronto tra le principali caratteristiche delle corazzate britanniche delle classi Queen Elizabeth e Revenge (o Royal Sovereign) e delle unit\u00e0 della classe Bayern. Fonte: Engineering, 18 marzo 1921<\/span><\/strong><\/p>\n<p>Secondo quanto riport\u00f2 Goodall le sistemazioni abitative sia degli ufficiali che dei marina erano molto spartane; gli spazi destinati alle mense, al lavaggio e ai servizi sanitari non sarebbero stati tollerati nella Marina britannica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Aldo Antonicelli<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<\/span><\/strong><span style=\"color: #008000;\"><span style=\"color: #000000;\">in anteprima<\/span> <\/span>la nave da battaglia SMS Baden,\u00a0 classe Bayern, con le batterie principali puntate sul lato sinistro. Fu varata il 30 ottobre 1915, affondata nel porto britannico di Scapa Flow il 21 luglio 1919, successivamente recuperata e, il 16 agosto 1921, affondata come nave bersaglio nella Manica, a sud-ovest di Portsmouth &#8211; Fonte Archivi Federali tedeschi &#8211; Allgemeiner Deutscher Nachrichtendienst &#8211; Zentralbild (Bild Bild 183-R17062)<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 20px;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Fonti<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nEngineering, 18 marzo 1921 da cui sono state estratte le immagini<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE - HOME PAGE<\/span><\/a>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>Alcune delle immagini possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore e le fonti o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 5<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . ARGOMENTO: STORIA NAVALE PERIODO: XX SECOLO AREA: MARINA TEDESCA parole chiave: SMS Baden La corazzata tedesca Baden, entrata in servizio nel 1917, era una delle due unit\u00e0 della classe Bayern, le ultime ad entrare in servizio nella Marina Imperiale germanica. 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