{"id":13383,"date":"2019-03-18T00:16:45","date_gmt":"2019-03-18T00:16:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/?p=13383"},"modified":"2024-03-18T22:21:50","modified_gmt":"2024-03-18T21:21:50","slug":"archeologia-marina-sperimentale-un-esempio-vincente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/13383","title":{"rendered":"Archeologia marina sperimentale, un esempio vincente"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 5<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br><a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: ARCHEOLOGIA MARINA<\/span><\/strong><br><strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: XXI SECOLO<\/span><\/strong><br><strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: STATI UNITI D&#8217;AMERICA<\/span><\/strong><br>parole chiave: Yorktown, relitti, Fetch, UAV<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una partnership tra l&#8217;Istituto Virginia di Scienze Marine (VIMS) e il Watermen&#8217;s Museum di Yorktown ha dato la possibilit\u00e0 agli studenti un&#8217;occasione unica per immergersi nella storia coloniale. Il progetto, finanziato da una sovvenzione di un anno dalla National Science Foundation, ha permesso agli studenti di impiegare robot subacquei autonomi &nbsp;(AUV) per monitorare lo stato di conservazione delle navi naufragate da Lord Cornwallis durante la battaglia di Yorktown nel 1781, l\u2019ultima grande battaglia della Rivoluzione Americana. Un esempio di addestramento sul campo che potrebbe essere replicato dalle universit\u00e0 italiane al fine di formare i futuri scienziati allo stato dell&#8217;arte. Ma, dopo una breve parentesi storica, vediamo come \u00e8 stato organizzato il corso.&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">La battaglia di Yorktown<\/span><\/strong><\/span><br>La battaglia fu combattuta dal generale George Washington, supportato&nbsp; dal corpo di spedizione francese del generale Rochambeau che, con la collaborazione decisiva della flotta francese dell&#8217;ammiraglio de Grasse, riusc\u00ec a bloccare le truppe britanniche del generale Cornwallis a Yorktown dopo&nbsp; che erano risalite in Virginia marciando attraverso gli Stati del Sud.<\/p>\n<figure id=\"attachment_13390\" aria-describedby=\"caption-attachment-13390\" style=\"width: 850px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/390px-Surrender_of_Lord_Cornwallis.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-13390\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/390px-Surrender_of_Lord_Cornwallis.jpg\" alt=\"390px-Surrender_of_Lord_Cornwallis\" width=\"850\" height=\"560\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/390px-Surrender_of_Lord_Cornwallis.jpg 390w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/390px-Surrender_of_Lord_Cornwallis-300x198.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 850px) 100vw, 850px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-13390\" class=\"wp-caption-text\"><strong><span style=\"color: #008000;\">la resa di Lord Cornwallis<\/span><\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Privo di aiuti e bloccato da terra e dal mare, il generale britannico decise, dopo pesanti bombardamenti dell&#8217;artiglieria franco-americana, di arrendersi con tutte le sue truppe il 19 ottobre 1781. <strong><span style=\"color: #008000;\">La battaglia di Yorktown ebbe un&#8217;importanza decisiva per l&#8217;esito della Guerra d&#8217;indipendenza americana e indusse il governo britannico ad intraprendere le trattative di pace con le colonie americane che si erano ribellate al Regno britannico.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 18pt;\">Un progetto innovativo da cui prendere spunto<\/span><\/strong><br>Il progetto didattico si \u00e8 basato&nbsp; su una recente scoperta avvenuta nel fiume di York di due relitti affondati durante l&#8217;assedio di Yorktown. Precedenti lavori archeologici avevano rivelato la presenza di altri nove relitti, tra cui <strong><span style=\"color: #008000;\">HMS Betsy<\/span><\/strong>, obiettivo di studio intensivo negli anni &#8217;70 e &#8217;80. Questi relitti, elencati nel Virginia Landmarks Register e nel Registro Nazionale dei luoghi storici, sono stati identificati come fonte di addestramento e di ricerca per i giovani studenti universitari che hanno avuto cos\u00ec modo di utilizzare mezzi tecnologicamente moderni per immergersi nel passato.<\/p>\n<figure id=\"attachment_13385\" aria-describedby=\"caption-attachment-13385\" style=\"width: 588px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/yorktown_scuttle_300.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-13385\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/yorktown_scuttle_300.jpg\" alt=\"yorktown_scuttle_300\" width=\"588\" height=\"439\"><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-13385\" class=\"wp-caption-text\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>mappa storica di navi nel fiume York tra Yorktown e Gloucester Point Virginia durante la battaglia di Yorktown nel 1781. Credito: gentile concessione della Jamestown-Yorktown Foundation<\/strong><\/span><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">I due nuovi relitti erano stati scoperti dall&#8217;archeologo marino <strong><span style=\"color: #008000;\">John Broadwater<\/span><\/strong> &#8211; leader dello studio della <strong><span style=\"color: #008000;\">HMS Betsy<\/span><\/strong> &#8211; durante un&#8217;indagine condotta per il Dipartimento Virginia delle Risorse Storiche.&nbsp; Il dottor <strong><span style=\"color: #008000;\">Mark<\/span> <span style=\"color: #008000;\">Patterson, <\/span><\/strong>uno degli ideatori del corso<strong><span style=\"color: #008000;\">,<\/span><\/strong> ha scoperto in modo indipendente un&#8217;altra delle navi affondate utilizzando il <strong><span style=\"color: #008000;\">Fetch I<\/span><\/strong>, un &#8220;veicolo subacqueo autonomo&#8221; sviluppato nel suo laboratorio. Entrambi gli scienziati hanno fatto le loro scoperte utilizzando moderni sonar a scansione laterale fabbricati dalla <strong><span style=\"color: #008000;\">Marine Sonic Technology<\/span><\/strong> di Gloucester. Da qui l&#8217;idea di formare i futuri scienziati all&#8217;uso sul campo di tali apparecchiature.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Scopriamole insieme<\/span><\/strong><\/span><br>Di modeste dimensioni, i <strong><span style=\"color: #008000;\">side scan sonar (SSS)<\/span> <\/strong>possono essere azionati da una barca o integrati su un sistema robotizzato come il <strong><span style=\"color: #008000;\">Fetch<\/span><\/strong>. La scoperta dei relitti, inizialmente coperti dal sedimento,&nbsp; \u00e8 stata favorita dalle forti correnti di fondo generatesi durante gli ultimi violenti uragani che si sono abbattuti sulla costa. Gli archeologi sono ora preoccupati che l&#8217;esposizione al di fuori del sedimento dei resti degli scafi possa portarli ad un loro rapido degrado. Da l\u00ec la necessit\u00e0 di definire rapidamente la loro estensione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mappando i contorni dei relitti, gli studenti hanno aiutato gli archeologi a monitorare la condizione dei relitti al fine di adottare misure preventive per la loro conservazione. Durante la prima lezione gli studenti sono stati introdotti alle caratteristiche delle navi del XVIII secolo.&nbsp;<\/p>\n<figure id=\"attachment_13384\" aria-describedby=\"caption-attachment-13384\" style=\"width: 584px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/fetch_bonaire_250.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-13384\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/fetch_bonaire_250.jpg\" alt=\"fetch_bonaire_250\" width=\"584\" height=\"390\"><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-13384\" class=\"wp-caption-text\"><strong><span style=\"color: #008000;\">il Fetch, veicolo subacqueo autonomo, sulle barriere coralline di Bonaire. Credito: Foto di M. Dale Stokes.<\/span><\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo di che, per studiare l&#8217;ecosistema del fiume York, sono state eseguite&nbsp; misure ed esperimenti sulle correnti locali, raccogliendo dati fisici come la temperatura e la torbidit\u00e0 dell\u2019acqua. Gli studenti hanno avuto cos\u00ec modo di imparare ad utilizzare sul campo le attrezzature necessarie per raccogliere i dati per i loro studi. Durante la seconda lezione i docenti Patterson e Elliott hanno presentato i robot &#8211; due <strong><span style=\"color: #008000;\">AUV Fetch<\/span><\/strong> provenienti dal gruppo di sistemi autonomi VIMS ed un <strong><span style=\"color: #008000;\">VideoRay ROV<\/span><\/strong> fornito dal Watermen&#8217;s Museum di Marine Sonic Technology.&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;<strong><em><span style=\"color: #008000;\">I Fetch sono dotati di una serie di sensori ad alta tecnologia<\/span><\/em><\/strong>&#8220;, afferma Patterson. &#8220;<strong><em><span style=\"color: #008000;\">Gli studenti impareranno il sonar di scansione laterale, video ad alta definizione e sensori per misurare la temperatura dell&#8217;acqua, la salinit\u00e0, la clorofilla, la torbidit\u00e0, l&#8217;ossigeno disciolto e il pH<\/span><\/em><\/strong>&#8220;.<\/p>\n<figure id=\"attachment_13387\" aria-describedby=\"caption-attachment-13387\" style=\"width: 750px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/auv_class.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-13387\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/auv_class.jpg\" alt=\"auv_class\" width=\"750\" height=\"418\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/auv_class.jpg 475w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/auv_class-300x167.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 750px) 100vw, 750px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-13387\" class=\"wp-caption-text\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Gli studenti Lorraine Brasseur, Justin Vandever, Rob Condon, e Jarrell Smith posano con il Professor Mark Patterson ed il classmate Taiping Wong prima del lancio in acqua del Fetch dal un molo di Yorktown. foto by David Malmquist.<\/span><\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p><span style=\"color: #008000; font-size: 18pt;\"><strong>caratteristiche del Fetch:<\/strong><\/span><br>dimensioni : lunghezza 2 metri&nbsp;per circa 100 chilogrammi<br>massima profondit\u00e0 operativa: 500 feet<br>Alimentazione: batterie ricaricabili con dock station o da bordo<br>tempo di carica:&nbsp;18 ore per carica (con uso a 3 knots)<br>Dotato di eliche che consentono movimenti orizzontali e verticali<br>Strumentazione: GPS,Wi-Fi, Microwave RF modem, sensore CTD,&nbsp;Altimetro,&nbsp;Side-scan sonar e video camera.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><div class=\"lyte-wrapper fourthree\" style=\"width:420px;max-width:100%;margin:5px;\"><div class=\"lyMe\" id=\"WYL_GuBLlf21fEA\"><div id=\"lyte_GuBLlf21fEA\" data-src=\"\/\/i.ytimg.com\/vi\/GuBLlf21fEA\/hqdefault.jpg\" class=\"pL\"><div class=\"tC\"><div class=\"tT\"><\/div><\/div><div class=\"play\"><\/div><div class=\"ctrl\"><div class=\"Lctrl\"><\/div><div class=\"Rctrl\"><\/div><\/div><\/div><noscript><a href=\"https:\/\/youtu.be\/GuBLlf21fEA\" rel=\"nofollow\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.ytimg.com\/vi\/GuBLlf21fEA\/0.jpg\" alt=\"YouTube video thumbnail\" width=\"420\" height=\"295\" \/><br \/>Guarda questo video su YouTube<\/a><\/noscript><\/div><\/div><div class=\"lL\" style=\"max-width:100%;width:420px;margin:5px;\"><\/div><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Durante la terza ed ultima lezione, gli studenti hanno messo in pratica&nbsp; le conoscenze acquisite, utilizzando in mare sia il VideoRay sia gli AUV da una stazione di comando adiacente al molo di Watermen.<\/p>\n<figure id=\"attachment_13386\" aria-describedby=\"caption-attachment-13386\" style=\"width: 627px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/fetch_launch_475.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-13386\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/fetch_launch_475.jpg\" alt=\"fetch_launch_475\" width=\"627\" height=\"350\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/fetch_launch_475.jpg 475w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/fetch_launch_475-300x167.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 627px) 100vw, 627px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-13386\" class=\"wp-caption-text\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Il professor VIMS Mark Patterson trasporta il suo veicolo subacqueo Credito: Foto di M. Dale Stokes.<\/span><\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli studenti hanno potuto&nbsp; esplorare i relitti e monitorare la loro condizione, sfruttando sia le immagini e video delle telecamere subacquee che le immagini digitali fornite dai sonar a scansione laterale (SSS). Un&#8217;occasione veramente unica per questi giovani studenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In sintesi, oltre all&#8217;eccitazione di lavorare in un sito archeologico subacqueo reale, gli studenti hanno avuto l&#8217;opportunit\u00e0 di studiare sul campo le caratteristiche chimico-fisiche dell&#8217;ambiente marino, apprendere le modalit\u00e0 di impiego dei veicoli subacquei autonomi e studiare &nbsp;possibili soluzioni per la ricerca in acque con bassa visibilit\u00e0 subacquea.<\/p>\n<figure id=\"attachment_13388\" aria-describedby=\"caption-attachment-13388\" style=\"width: 578px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Watermens-Arial-Trolley-300x168.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-13388\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Watermens-Arial-Trolley-300x168.jpg\" alt=\"Watermens-Arial-Trolley-300x168\" width=\"578\" height=\"324\"><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-13388\" class=\"wp-caption-text\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Watermen museum<\/span><\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Watermen&#8217;s Museum \u00e8 stato fondato nel 1981 nel 200\u00b0 anniversario della battaglia di Yorktown. Il museo offre numerose attivit\u00e0 educative pratiche, tra cui un programma di costruzione di barche, in cui gli studenti costruiscono un&#8217;imbarcazione a vela usando le tecniche tradizionali. Il progetto Cornwallis \u00e8 la&nbsp;prima attivit\u00e0 di &nbsp;partnership del museo con il VIMS. Per Patterson, il progetto \u00e8 l&#8217;ultimo di una serie di attivit\u00e0 di contatto che coinvolgono gli studenti della robotica marina, tra cui il Marine Science Day di VIMS, l&#8217;International RoboBoat Competition, Project SeaCAMEL e la JASON XI Expedition. Ha ricevuto un premio &#8220;Insegnamento con tecnologia&#8221; del Consiglio di Stato per l&#8217;istruzione superiore per la Virginia nel 2010.<\/p>\n<p>per maggiori informazioni visitate il sito del <strong><span style=\"color: #008000;\">Virginia Institute of Marine Science<\/span><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-27 maxbutton maxbutton-un-regalo-per-te\" href=\"https:\/\/www.primevideo.com\/offers\/ref=atv_nb_lcl_it_IT?tag=amazon0e150-21 Italia\"><span class='mb-text'>Una sorpresa per te su Amazon Music unlimited<\/span><\/a>&nbsp;&nbsp; <a class=\"maxbutton-28 maxbutton maxbutton-amazon-prime\" title=\"Scopri i vantaggi di Amazon Prime\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>Scopri i vantaggi di Amazon Prime<\/span><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE<\/span><\/a>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 5<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>.&nbsp; &nbsp; ARGOMENTO: ARCHEOLOGIA MARINAPERIODO: XXI SECOLOAREA: STATI UNITI D&#8217;AMERICAparole chiave: Yorktown, relitti, Fetch, UAV Una partnership tra l&#8217;Istituto Virginia di Scienze Marine (VIMS) e il Watermen&#8217;s Museum di Yorktown ha dato la possibilit\u00e0 agli studenti un&#8217;occasione unica per immergersi nella storia coloniale. 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