{"id":132108,"date":"2026-08-01T00:02:00","date_gmt":"2026-07-31T22:02:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=132108"},"modified":"2026-08-01T07:55:36","modified_gmt":"2026-08-01T05:55:36","slug":"segreti-sommersi-droni-e-misteri-del-lago-di-bolsena-francesco-caldari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/132108","title":{"rendered":"Segreti sommersi, droni e misteri del lago di Bolsena di Francesco Caldari"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 10<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a>\n<p><span style=\"color: white;\">.<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: green;\">ARGOMENTO: REPORTAGE<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: green;\">PERIODO: XXI SECOLO<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: green;\">AREA: LAGO DI BOLSENA<\/span><\/strong><br \/>\nparole chiave: ricerche archeologiche, protezionale ambientale, monitoraggio<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;impiego di sistemi a pilotaggio remoto per la tutela del patrimonio culturale sommerso rappresenta una delle evoluzioni pi\u00f9 significative nelle metodologie di indagine archeologica e di polizia giudiziaria del ventunesimo secolo. Nel corso del mese di maggio 2026, lo specchio acqueo del Lago di Bolsena \u00e8 divenuto il teatro di una complessa operazione interdisciplinare che vede protagonisti i Carabinieri Subacquei di Genova e i loro colleghi romani, impegnati in attivit\u00e0 di mappatura e rilievo 3D di siti di inestimabile valore protostorico, quale l&#8217;<strong><span style=\"color: #008000;\">insediamento protostorico del Gran Carro,\u00a0<\/span><\/strong>coordinati dal Servizio di Archeologia Subacquea della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l\u2019Etruria Meridionale, in collaborazione con L\u2019Anfora Srl Archeologia Mare Ambiente e CSR Restauro Beni Culturali. La ricerca ha restituito risultati di particolare interesse, soprattutto per quanto riguarda le attivit\u00e0 tessili dell\u2019abitato protostorico con il recentissimo rinvenimento di un frammento di tessuto di straordinaria qualit\u00e0 tecnica, realizzato con una elevata densit\u00e0 dei fili e precisione che indica una lavorazione molto pi\u00f9 sofisticata di quanto tradizionalmente attribuito alle comunit\u00e0 villanoviane della prima Et\u00e0 del ferro.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-132117 size-full\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/wikipedia-Dolci_acque-aut-giannini-e1784453160711.jpg\" alt=\"\" width=\"1150\" height=\"770\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Il Lago di Bolsena con le isole Bisentina e Martana &#8211; Autrice Nicoletta Giannini <\/span><a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Dolci_acque.jpg\">Dolci acque.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un intervento che non si limita alla mera documentazione scientifica, ma si inserisce in un pi\u00f9 ampio quadro di sorveglianza e controllo del territorio, volto a garantire la legalit\u00e0 e la sicurezza della navigazione in un bacino caratterizzato da fragilit\u00e0 ecosistemiche e pressioni antropiche crescenti. L&#8217;utilizzo di un drone marino di ultima generazione, il <strong><span style=\"color: #008000;\">modello CK-14 sviluppato da CODEVINTEC<\/span><\/strong>, permette di superare i limiti intrinseci delle immersioni umane in termini di durata, precisione del dato georeferenziato e sicurezza operativa in contesti di fondale variabile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 20px;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">L&#8217;Arma dei Carabinieri nella tutela del patrimonio sommerso: evoluzione e compiti istituzionali<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nIl ruolo dell&#8217;Arma dei Carabinieri nella salvaguardia dei beni culturali \u00e8 internazionalmente riconosciuto come un modello di eccellenza, coordinato dall\u2019appositamente costituito Comando Tutela Patrimonio Culturale. Tuttavia, quando l&#8217;azione si sposta sotto la superficie dell&#8217;acqua, la sinergia operativa tra il <strong><span style=\"color: #008000;\">Servizio di Archeologia Subacquea della Soprintendenza<\/span><\/strong> e i <strong><span style=\"color: #008000;\">Carabinieri Subacquei<\/span><\/strong> diventa il fulcro di ogni attivit\u00e0 di ricerca e protezione. Nel contesto specifico del Lago di Bolsena, la missione risponde alla necessit\u00e0 di monitorare lo stato di conservazione dei reperti organici e strutturali che le acque vulcaniche hanno protetto per millenni.<br \/>\nLa scelta di impiegare i Subacquei di Genova per le operazioni viterbesi riflette una strategia di centralizzazione delle competenze tecniche elevate. Questi operatori, specializzati nell&#8217;uso di veicoli subacquei e di superficie a pilotaggio remoto (ROV e USV), apportano un bagaglio di esperienza fondamentale per la gestione di strumentazioni complesse in acque interne, dove la visibilit\u00e0 pu\u00f2 essere compromessa dalla sospensione algale o dal sedimento vulcanico. La logistica di tale missione \u00e8 stata ottimizzata grazie alle caratteristiche del drone marino CK-14, la cui trasportabilit\u00e0 in una comune berlina consente un dispiegamento rapido senza la necessit\u00e0 di mezzi pesanti o imbarcazioni di appoggio di grandi dimensioni.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-132118\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Etruscan_pendant_with_swastika_symbols_Bolsena_Italy_700_BCE_to_650_BCE-e1784453848896.jpg\" alt=\"\" width=\"1200\" height=\"1092\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Ciondolo etrusco con simboli di cerchi e svastiche ritrovato a Bolsena, datazione dal 725 a.C. al 675 a.C., 2008 \u2013 Fonte Collezione Museo del Louvre &#8211; D\u00e9partement des Antiquites grecques, \u00e9trusques et romaines Q19675 (Inventario) &#8211; Autore PHGCOM<\/span> <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Etruscan_pendant_with_swastika_symbols_Bolsena_Italy_700_BCE_to_650_BCE.jpg\">ciondolo etrusco con simboli della svastica Bolsena Italia dal 700 a.C. al 650 BCE.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">L&#8217;attivit\u00e0 dei Carabinieri sul Lago di Bolsena si \u00e8 rivelata di duplice interesse operativo.<\/span> <\/strong>Se da un lato il rilievo 3D serve alla comunit\u00e0 scientifica per ricostruire la vita delle popolazioni villanoviane ( rappresentanti la civilt\u00e0 che ha preceduto la formazione delle grandi citt\u00e0 etrusche nell&#8217;Italia centrale, agendo come loro diretto precursore), dall&#8217;altro la presenza costante delle autorit\u00e0 funge da deterrente contro lo scavo clandestino e il traffico illecito di reperti.<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 20px;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Analisi Tecnica del Drone Marino CODEVINTEC CK-14<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nIl successo delle mappature effettuate \u00e8 in gran parte attribuibile alle specifiche tecniche del <strong><span style=\"color: #008000;\">drone marino CK-14<\/span><\/strong>, un veicolo di superficie non equipaggiato (USV) lungo 140 centimetri e largo 90, di 15 kilogrammi di peso, la cui progettazione si basa sull&#8217;impiego di materiali compositi che garantiscono leggerezza e resistenza meccanica superiore. L&#8217;utilizzo di fibra di carbonio e Kevlar non \u00e8 una scelta puramente estetica, ma risponde all&#8217;esigenza di operare in ambienti difficili, dove urti accidentali con tronchi sommersi o rocce vulcaniche potrebbero danneggiare scafi in materiali convenzionali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-132112\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/CK-14e_cover.webp\" alt=\"\" width=\"968\" height=\"644\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/CK-14e_cover.webp 800w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/CK-14e_cover-300x200.webp 300w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/CK-14e_cover-768x511.webp 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 968px) 100vw, 968px\" \/><br \/>\nLo scafo di tipo dislocante assicura una stabilit\u00e0 di piattaforma critica per l&#8217;acquisizione di dati acustici e ottici di alta qualit\u00e0. La stabilit\u00e0 \u00e8 ulteriormente incrementata dal design nautico che minimizza il rollio anche in condizioni di lago mosso, una variabile frequente nel bacino di Bolsena a causa dei venti termici. Il cuore tecnologico del CK-14 risiede nella sua elettronica di controllo, gestita da un PC industriale che permette l&#8217;integrazione dei pi\u00f9 diffusi software idrografici. La comunicazione avviene tramite una rete Wi-Fi a lungo raggio sviluppata internamente da CODEVINTEC o, in alternativa, tramite rete 4G per operazioni che richiedono un raggio d&#8217;azione superiore ai due km. Il modulo opzionale &#8220;Sestante&#8221; trasforma l&#8217;USV in un ASV (Autonomous Surface Vehicle), permettendo ai Carabinieri di programmare rotte di scansione sistematiche (linee di survey) con precisione millimetrica grazie all&#8217;integrazione di ricevitori GNSS RTK. Un approccio sistematico essenziale per la creazione di mappe batimetriche ad alta risoluzione dove ogni &#8220;passata&#8221; del drone deve sovrapporsi parzialmente alla precedente per garantire la continuit\u00e0 del dato. La versatilit\u00e0 del drone \u00e8 garantita dal suo ampio vano di carico centrale (moon pool), che pu\u00f2 ospitare diverse tipologie di sensori a seconda della missione.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-132110\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/lago-bolsena-pc-portatile.jpg\" alt=\"\" width=\"1080\" height=\"1080\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/lago-bolsena-pc-portatile.jpg 1080w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/lago-bolsena-pc-portatile-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/lago-bolsena-pc-portatile-1024x1024.jpg 1024w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/lago-bolsena-pc-portatile-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/lago-bolsena-pc-portatile-768x768.jpg 768w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/lago-bolsena-pc-portatile-144x144.jpg 144w\" sizes=\"auto, (max-width: 1080px) 100vw, 1080px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per le ricerche al <strong><span style=\"color: #008000;\">Gran Carro<\/span><\/strong>, la configurazione standard prevede strumenti atti a penetrare la colonna d&#8217;acqua e analizzare la morfologia del fondale:<br \/>\n\u2013 <span style=\"color: #008000;\"><strong>ecoscandagli Multibeam (MBES)<\/strong><\/span>: fondamentali per la batimetria ad alta densit\u00e0, questi sensori emettono un ventaglio di impulsi acustici che permettono di ricostruire un modello digitale 3D del fondo del lago, identificando strutture antropiche come i pali delle palafitte o i cumuli di pietre dell&#8217;Aiola,<br \/>\n\u2013 <strong><span style=\"color: #008000;\">side scan sonar (SSS)<\/span><\/strong>: fornisce immagini quasi fotografiche del fondale, eccellendo nell&#8217;identificazione di oggetti sporgenti e nella differenziazione tra diverse tipologie di sedimento,<br \/>\n\u2013 <span style=\"color: #008000;\"><strong>sub-bottom profiler (SBP)<\/strong><\/span>: questo strumento permette di &#8220;vedere&#8221; sotto lo strato superficiale di sedimento, individuando strutture o reperti sepolti che non sono visibili all&#8217;ispezione ottica dei subacquei,<br \/>\n\u2013 <strong><span style=\"color: #008000;\">lidar e laser scanner<\/span><\/strong>: per il rilievo delle porzioni emerse della costa o delle isole, garantendo una continuit\u00e0 perfetta tra il dato subacqueo e quello terrestre.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-132119 alignleft\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/bolsena-tour-360-768x576-1.png\" alt=\"\" width=\"433\" height=\"325\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/bolsena-tour-360-768x576-1.png 768w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/bolsena-tour-360-768x576-1-300x225.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 433px) 100vw, 433px\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">NDR E&#8217; disponibile un tour virtuale (realizzato da Gabriele Gomez de Ayala \u2013 Naumachos Underwater Archaeology and Technology) in cui <a style=\"color: #008000;\" href=\"https:\/\/sabapviterboetruria.cultura.gov.it\/bolsena-tour-360\/\">i <span style=\"color: #0000ff;\">modelli 3D sono raggiungibili da qualunque postazione digitale<\/span><\/a>, anche su smartphone, e in collegamento\/connessione con l\u2019area espositiva a terra e con l\u2019area attualmente allestita presso il Museo Territoriale del Lago di Bolsena<\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">Il sito archeologico del Gran Carro: un archivio sommerso di storia villanoviana<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il fulcro delle indagini condotte dai Carabinieri \u00e8 il complesso archeologico del Gran Carro, situato sulla riva orientale del lago. Questo sito, scoperto casualmente negli anni &#8217;60, continua a restituire informazioni fondamentali sulla transizione tra l&#8217;et\u00e0 del Bronzo e l&#8217;et\u00e0 del Ferro nell&#8217;Italia centrale. L&#8217;insediamento si trova a circa 100 metri dalla linea di costa attuale, sommerso a causa di complessi fenomeni di variazione del livello lacustre e bradisismo locale. La particolarit\u00e0 del Gran Carro risiede nella straordinaria conservazione dei legni strutturali: centinaia di pali in quercia e faggio sono ancora conficcati nel fondale, delineando la pianta di un vasto villaggio palafitticolo. Le analisi condotte sui materiali recuperati, tra cui macine in pietra, vasi biconici e resti di sementi carbonizzate, indicano una comunit\u00e0 florida che sfruttava le risorse ittiche e agricole del territorio. La sommersione antica ha agito come un sigillo protettivo, impedendo l&#8217;ossidazione dei materiali organici che normalmente scomparirebbero in contesti terrestri. L&#8217;elemento pi\u00f9 enigmatico e affascinante del sito \u00e8 senza dubbio l&#8217;<strong><span style=\"color: #008000;\">Aiola<\/span><\/strong>, un imponente tumulo sacro di forma ellittico realizzato con pietre vulcaniche. Fino a pochi anni fa, la natura di questa struttura era oggetto di speculazione, ma i rilievi 3D e le indagini stratigrafiche recenti hanno confermato la sua funzione sacra.<\/p>\n<p>L&#8217;<strong><span style=\"color: #008000;\">Aiola<\/span><\/strong> fu edificata sopra sorgenti termali sommerse, ancora oggi attive e questo legame con le &#8220;acque bollenti&#8221; suggerisce una ritualit\u00e0 complessa, dedicata a divinit\u00e0 ctonie e femminili, tipica delle popolazioni protostoriche dell&#8217;Etruria. All&#8217;interno del tumulo sono stati rinvenuti oggetti di eccezionale valore simbolico: spilloni ornamentali, modellini fittili (tra cui una barchetta in miniatura) e vasi contenenti offerte vegetali. Reperti che testimoniano un legame profondo tra la comunit\u00e0 e la sacralit\u00e0 del lago. Le ricerche hanno evidenziato analogie formali tra gli oggetti dell&#8217;Aiola e quelli rinvenuti in aree del Monte Cimino, confermando l&#8217;esistenza di una rete di scambi religiosi e simbolici che univa le diverse trib\u00f9 villanoviane della Tuscia.<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 20px;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Il valore della mappatura 3D e del Digital Twin<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nL&#8217;utilizzo del drone marino nel maggio 2026 ha permesso di generare un &#8220;Digital Twin&#8221; (gemello digitale) del sito del Gran Carro. Un modello tridimensionale che non \u00e8 solo una rappresentazione visiva, ma un database georeferenziato dove ogni palo e ogni accumulo lapideo sono posizionati con precisione millimetrica nel sistema di coordinate globali. Tale documentazione \u00e8 vitale per il monitoraggio a lungo termine: confrontando i rilievi di anni successivi, gli archeologi possono identificare minimi spostamenti dovuti al moto ondoso o al degrado biologico, pianificando interventi di restauro conservativo mirati.<br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">Impatto sull&#8217;ecosistema e biodiversit\u00e0<\/span><\/strong><br \/>\nIl monitoraggio del Lago di Bolsena include anche la sorveglianza sulla biodiversit\u00e0 in quanto il bacino \u00e8 popolato da specie ittiche autoctone e alloctone, e la presenza di specie invasive come il siluro (<em>Silurus glanis<\/em>) o la nutria rappresenta una minaccia per l&#8217;equilibrio ecologico. Lungo le coste si trovano rigogliosi popolamenti di alghe Caracee e formazioni di salice rosso (<em>Salix purpurea<\/em>), che offrono rifugio a specie avifaunistiche nidificanti protette dalla ZPS. Per altro l&#8217;utilizzo di droni marini elettrici, come il CK-14, minimizza l&#8217;impronta ambientale delle ricerche, evitando l&#8217;emissione di idrocarburi e riducendo l&#8217;inquinamento acustico che potrebbe disturbare la fauna ittica durante i periodi di riproduzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-132111\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/lago-bolsena.jpg\" alt=\"\" width=\"1080\" height=\"1080\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/lago-bolsena.jpg 1080w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/lago-bolsena-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/lago-bolsena-1024x1024.jpg 1024w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/lago-bolsena-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/lago-bolsena-768x768.jpg 768w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/lago-bolsena-144x144.jpg 144w\" sizes=\"auto, (max-width: 1080px) 100vw, 1080px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 20px;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Considerazioni sulla dinamica del fondale e conservazione in situ<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nLe indagini hanno permesso di approfondire la comprensione della geomorfologia del fondale. Il lago, di origine vulcanica (una vasta caldera derivata dal collasso del sistema vulcanico Vulsino), presenta caratteristiche chimico-fisiche che influenzano direttamente la conservazione dei reperti. Il drone marino ha rilevato come le correnti subacquee e l&#8217;azione del moto ondoso superficiale tendano a scalzare periodicamente i pali dell&#8217;insediamento. Questo fenomeno espone il legno antico all&#8217;attacco di microrganismi e organismi xilofagi. La mappatura millimetrica fornita dal CK-14 consente di identificare le aree a maggior rischio di erosione, suggerendo dove intervenire con il posizionamento di &#8220;sacchi di protezione&#8221; o sedimenti inerti per ricoprire le strutture esposte. L&#8217;integrazione di magnetometri nel payload del drone marino potrebbe rappresentare il prossimo passo nelle ricerche del 2027. Attualmente, l&#8217;uso combinato di ecoscandaglio multibeam e Side Scan Sonar ha permesso di identificare anomalie morfologiche che suggeriscono la presenza di altre strutture simili all&#8217;Aiola lungo il perimetro costiero di Capodimonte e Marta. La possibilit\u00e0 di esplorare queste &#8220;firme&#8221; acustiche senza dover inviare preventivamente dei subacquei accelera drasticamente il processo di scoperta e protezione di nuovi siti.<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 20px;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Regolamentazione, navigazione e tutela ambientale: il controllo dei Carabinieri<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nLa missione dei Carabinieri non pu\u00f2 prescindere dalla vigilanza sul rispetto delle norme che regolano la vita del lago. Il bacino di Bolsena, oltre ad essere un sito archeologico, \u00e8 una Zona di Protezione Speciale (ZPS) e ospita diverse Zone Speciali di Conservazione (ZSC), come l&#8217;Isola Bisentina e l&#8217;Isola Martana. Il regolamento vigente per il Lago di Bolsena impone restrizioni severe per proteggere l&#8217;integrit\u00e0 del fondale e la qualit\u00e0 delle acque. Tali norme sono essenziali per garantire che le attivit\u00e0 di ricerca subacquea possano svolgersi senza interferenze pericolose da parte del diporto nautico.<br \/>\nL&#8217;intervento dei Carabinieri ha evidenziato come la mancanza di rispetto per queste regole possa avere conseguenze sia economiche che legali per i trasgressori. Il controllo effettuato tramite il drone marino e le motovedette dell&#8217;Arma ha portato all&#8217;individuazione di un&#8217;attivit\u00e0 di noleggio nautico abusivo, un illecito che non rappresenta solo un&#8217;evasione fiscale ma un grave rischio per la sicurezza in quanto le imbarcazioni non autorizzate spesso non rispettano le dotazioni di bordo obbligatorie e le distanze di sicurezza dalle aree interdette per motivi archeologici o di balneazione. L&#8217;elevata sanzione di ben 3.672 euro \u00e8 un segnale forte verso la regolarizzazione delle attivit\u00e0 turistiche lacustri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 20px;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Valorizzazione e fruizione: il percorso archeologico subacqueo<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nUno degli obiettivi finali della mappatura 3D condotta dai Carabinieri \u00e8 la valorizzazione del sito per il grande pubblico ed il Gran Carro \u00e8 stato trasformato in un parco archeologico sommerso accessibile, dove la tutela e la fruizione procedono di pari passo. Il sito \u00e8 reso visitabile tramite percorsi di snorkeling e immersioni guidate. Durante queste visite, i partecipanti possono ammirare i resti del villaggio palafitticolo e la maestosit\u00e0 dell&#8217;Aiola sotto la supervisione di personale esperto, garantendo che nessun reperto venga rimosso o danneggiato. Recentemente, l&#8217;introduzione di aperture serali con illuminazione subacquea ha riscosso un notevole successo, offrendo una prospettiva suggestiva sulla vita millenaria custodita dal lago.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 20px;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Implicazioni socio-economiche e futuro della ricerca<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nIl lavoro svolto dai Carabinieri Subacquei nel maggio 2026 ha ripercussioni che superano l&#8217;ambito strettamente archeologico. La garanzia di un lago sicuro, controllato e valorizzato dal punto di vista culturale \u00e8 un elemento cardine per lo sviluppo economico della Tuscia. Il contrasto alle attivit\u00e0 abusive, come il noleggio nautico non autorizzato, protegge gli operatori economici onesti e garantisce al turista un servizio conforme agli standard di sicurezza. Allo stesso tempo, la creazione di percorsi archeologici subacquei attrae un segmento di turismo specializzato (diving e cultura) che ha un impatto ambientale ridotto e un&#8217;alta capacit\u00e0 di spesa sul territorio.<br \/>\nIl &#8220;<strong><span style=\"color: #008000;\">modello Bolsena<\/span><\/strong>&#8220;, caratterizzato dall&#8217;uso di droni marini per la tutela archeologica integrata, \u00e8 oggetto di interesse a livello europeo. La capacit\u00e0 di coniugare le esigenze del Ministero della Cultura con le funzioni di polizia dell&#8217;Arma dei Carabinieri \u00e8 una best practice che potrebbe essere esportata in altri contesti lacustri o costieri caratterizzati da un alto rischio di saccheggio o degrado ambientale.<br \/>\nL&#8217;operazione condotta nel maggio 2026 nel Lago di Bolsena dai Carabinieri Subacquei di Genova e dai loro colleghi del Nucleo di Roma rappresenta una sintesi perfetta tra tradizione istituzionale e innovazione tecnologica. L&#8217;impiego del drone marino CK-14 ha dimostrato che la protezione del patrimonio culturale sommerso pu\u00f2 e deve avvalersi di sistemi non invasivi, capaci di fornire dati di una precisione precedentemente impensabile. Dalle attivit\u00e0 di mappatura 3D del Gran Carro \u00e8 emerso un quadro vivido di una civilt\u00e0 villanoviana complessa, profondamente legata alla sacralit\u00e0 dell&#8217;acqua e alle sorgenti termali, la cui memoria \u00e8 stata preservata per tremila anni dal fango e dalle pietre dell&#8217;Aiola. Contemporaneamente, l&#8217;azione di vigilanza ha confermato che la tutela del passato non pu\u00f2 essere disgiunta dal controllo della legalit\u00e0 nel presente: sanzionare il noleggio abusivo o monitorare il rispetto delle zone di protezione ambientale sono azioni necessarie per garantire che il lago rimanga una risorsa fruibile per le generazioni future.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In sintesi, il futuro della ricerca a Bolsena appare ora indissolubilmente legato alla digitalizzazione e alla robotica; la creazione di modelli 3D navigabili e il monitoraggio costante tramite USV permetteranno di trasformare questo archivio sommerso in un laboratorio a cielo aperto (e sotto il pelo dell&#8217;acqua), dove scienza, tecnologia e legalit\u00e0 collaborano per svelare e proteggere i segreti delle civilt\u00e0 che hanno preceduto gli Etruschi sulle rive di questo antico vulcano.<br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">Francesco Caldari<\/span><\/strong><\/p>\n<p>se non specificato, le foto sono inerenti le attivit\u00e0 dei Carabinieri\u00a0 subacquei sul lago di Bolsena, gentilmente concesse all&#8217;autore<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE - HOME PAGE<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle immagini possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore e le fonti o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 10<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . ARGOMENTO: REPORTAGE PERIODO: XXI SECOLO AREA: LAGO DI BOLSENA parole chiave: ricerche archeologiche, protezionale ambientale, monitoraggio L&#8217;impiego di sistemi a pilotaggio remoto per la tutela del patrimonio culturale sommerso rappresenta una delle evoluzioni pi\u00f9 significative nelle metodologie di indagine archeologica e di polizia giudiziaria del ventunesimo secolo. 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