{"id":131811,"date":"2026-07-29T00:02:00","date_gmt":"2026-07-28T22:02:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=131811"},"modified":"2026-07-29T07:09:32","modified_gmt":"2026-07-29T05:09:32","slug":"dallimpero-al-regno-di-sardegna-crescita-di-una-citta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/131811","title":{"rendered":"La Spezia, dall&#8217;Impero napoleonico al Regno di Sardegna: crescita di una citt\u00e0 di Andrea Mucedola"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 10<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p style=\"text-align: justify;\">.<br \/>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a><br \/>\n.<br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: STORIA NAVALE<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: XIX SECOLO<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: LA SPEZIA<\/span><\/strong><br \/>\nparole chiave: Arsenale militare, crescita della citt\u00e0, La Spezia<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo sviluppo viario della giovane Spezia incominci\u00f2 nel 1811, collegando Portovenere e Sarzana. Sebbene ai Francesi fosse molto chiara l&#8217;importanza di migliorare la viabilit\u00e0, stranamente, si rinunci\u00f2 a stabilire un efficiente collegamento con Genova, praticamente mantenendo il tratto tra Chiavari e La Spezia, tra l&#8217;altro parte della <strong><span style=\"color: #008000;\">Grande Route nationale Parigi-Roma,<\/span><\/strong> a livello di una mulattiera. Le difficolt\u00e0 tecniche nello spezzino erano molte: il fondo stradale era spesso alluvionale e malsano (si pensi alla zona da Migliarina fino al Termo) e soggetto al regime torrentizio delle sprugole il cui letto era talvolta sopraelevato rispetto alle campagne. Con la costruzione della strada napoleonica fino a Portovenere e di quella per Sarzana, venne abbandonata la via del Torretto e acquisita la vasta area tra le vecchie mura ed il mare. Era solo l\u2019inizio. Venne realizzato un viale di quasi 200 metri tra la nuova Porta della Marina &#8211; al termine della via del Prione &#8211; alla strada, in asse con il ponte di sbarco dove aveva sede la Dogana. Inoltre vengono deviati i canali tra cui quello dei Molini che attraversava la citt\u00e0 e fuoriusciva tra la Porta del Carmine e quella della Marina, facendolo confluire nel canale (o Fosso) dello Sprugola, che scorreva a fianco della citt\u00e0 lungo il muro occidentale, in prossimit\u00e0 del cimitero dei soldati austriaci allestito a seguito di una grave epidemia nel 1746. Nel 1813 vennero allestiti sette punti luce (sebbene l\u2019esigenza fosse stata quantificata in 24 ma i fondi erano quelli come forse gli amministratori). La Grande Rue tagliava la Spezia in quella che conosciamo come <strong><span style=\"color: #008000;\">Via del Prione<\/span><\/strong>, all\u2019incrocio con Via Biassa, dove venne allestita la Posta delle lettere \u2026 un circuito illuminato che si svolgeva nonostante tutto ancora intorno al vecchio<strong><em><span style=\"color: #008000;\"> carrogio dritto<\/span><\/em><\/strong> di costruzione medievale del Prione, ed alla appendice laterale composta dalla Piazza di citt\u00e0 con il Comune e la Cattedrale, simboli del potere civile e religioso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 20px;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">E la costruzione dell&#8217;Arsenale marittimo? Per i Francesi sarebbe stato il vero fulcro per il progresso della citt\u00e0 ma dislocato verso Portovenere<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nCome ricorderete l\u2019idea di attrezzare il Golfo dal punto di vista marittimo e militare nasce con i Francesi nel 1746, che consideravano la valenza strategica di avere disponibile una nuova base navale nel conflitto contro gli austro-inglesi. Cacciati gli Austriaci da Genova, il progetto di una base navale militare nel golfo di La Spezia non decadde, anche in considerando del potere navale inglese nel mar Ligure. La creazione di una nuova citt\u00e0 militare, La Spezia, con un porto adatto per la gestione della flotta, era quindi ancora una priorit\u00e0 ma dovevano essere superati un certo numero di problemi sia tecnici che gestionali. Sebbene furono effettuati numero studi di fattibilit\u00e0, anche sotto l&#8217;impulso di Napoleone, permanevano invidie e gelosie da parte del governo genovese che intravedevano la possibilit\u00e0 della nascita di un concorrente pericoloso per l\u2019economia della Superba ma anche per i porti di Livorno e di Marsiglia. In estrema sintesi, i progetti c&#8217;erano &#8211; e anche molto dettagliati &#8211; ma mancava\u00a0 la copertura politica di secondo livello, quella da sempre in grado di frenare i sogni del Governo.\u00a0 Si dovette aspettare la vittoria inglese del 1805 a Trafalgar per riaprire la questione e rivalutare Spezia come base strategica per contrastare il contrabbando e la guerra da corsa.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-131861 size-full\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/La-Spezia-di-DE-COTTE-del-1748-lrge.jpg\" alt=\"\" width=\"1150\" height=\"1076\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/La-Spezia-di-DE-COTTE-del-1748-lrge.jpg 1150w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/La-Spezia-di-DE-COTTE-del-1748-lrge-300x281.jpg 300w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/La-Spezia-di-DE-COTTE-del-1748-lrge-1024x958.jpg 1024w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/La-Spezia-di-DE-COTTE-del-1748-lrge-768x719.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1150px) 100vw, 1150px\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\"><em>Plan de La Spetia et ces nouvelles fortifications<\/em>, 1748 &#8211; Genova, Archivio di Stato &#8211;\u00a0 Disegni si tratta della<\/span> <span style=\"color: #008000;\">mappa redatta da De Cotte, 1748, da cui si evince il piccolo borgo di La Spezia, circondato da aree paludose e insane<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1808, con il decreto dell\u201911 maggio, Spezia venne dichiarata <strong><span style=\"color: #008000;\">porto militare<\/span><\/strong>, tappa fondamentale per lo sviluppo futuro della citt\u00e0, seguito con un nuovo decreto del 30 maggio che istitu\u00ec il <strong><span style=\"color: #008000;\">VII Dipartimento marittimo<\/span><\/strong>, con una giurisdizione dal confine del VI Dipartimento (quello di San Remo) fino ad Orbetello (inclusa l\u2019isola d\u2019Elba)m comprendente quindi il porto di Livorno. L\u2019esistente Lazzaretto del Varignano venne assegnato alla Regia Marina, nell&#8217;ipotesi di poterlo usare come sede dei magazzini per l\u2019Arsenale. Curiosamente, ma forse no viste le remore degli ispettori francesi sui locali, fu deciso di reclutare 120 operai dell\u2019arsenale di Tolone, oltre a 500 forzati, per rinforzare i 100 locali che si sarebbero dovuti arruolare nei paesi intorno a Spezia. Il 10 giugno 1808 venne emesso un terzo decreto che assegnava come <span style=\"background-color: #ffffff;\">stabilimenti<\/span> arsenalizi i locali dell\u2019antico Convento olivetano delle Grazie e la fortezza di Santa Maria, nonch\u00e9 fu ordinata la costruzione di fortificazioni sulla Castellana, alla Palmaria e al Tino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-131653 alignleft\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/MAPPA-LA-SPEZIA-e1752936634267.jpg\" alt=\"\" width=\"532\" height=\"392\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/MAPPA-LA-SPEZIA-e1752936634267.jpg 1100w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/MAPPA-LA-SPEZIA-e1752936634267-300x221.jpg 300w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/MAPPA-LA-SPEZIA-e1752936634267-1024x753.jpg 1024w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/MAPPA-LA-SPEZIA-e1752936634267-768x565.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 532px) 100vw, 532px\" \/>Mentre <strong><span style=\"color: #008000;\">Chabrol<\/span><\/strong> puntava alla realizzazione di una nuova citt\u00e0, <strong><span style=\"background-color: #ffffff; color: #008000;\">Morlaincourt<\/span><\/strong> decise di appoggiarsi alle strutture esistenti, espandendosi verso il mare dove ipotizzava la realizzazione degli stabilimenti militari, dall\u2019artiglieria fino alle fonderie con la costruzione di alloggi per il personale. Appaiono disegni con la distribuzione dello stabilimento dal sedime della citt\u00e0 fino a Portovenere. Ipotizza otto scali di costruzione nel seno delle Grazie, una darsena per alberare al Varignano, realizzando,\u00a0 nel grande seno di Panigaglia, la veleria, il magazzino per la conservazione degli alberi ed una grande sala disegni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"background-color: #ffffff; color: #008000; font-size: 20px;\"><strong>E per la citt\u00e0?<\/strong><\/span><br \/>\nVenne redatto dal <span style=\"color: #008000;\"><strong>capitano genio Delmas<\/strong><\/span> un progetto anche per la citt\u00e0 (15 agosto 1808), localizzando la citt\u00e0 da ben altra parte ovvero oltre il seno del Varignano, nel seno della Castagna. L&#8217;idea era di svilupparla simmetricamente rispetto all\u2019asse della via centrale posta tra due piazze (la prima ottagonale\u00a0 che raccorda gli elementi fondamentali della citt\u00e0) l\u2019altra a forma di imbuto con una grande fontana sullo sfondo che avrebbe raccolto le vie principali di accesso alla citt\u00e0.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-131842 size-full\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/VARIGNANO-MAPPA-1.jpg\" alt=\"\" width=\"1150\" height=\"734\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/VARIGNANO-MAPPA-1.jpg 1150w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/VARIGNANO-MAPPA-1-300x191.jpg 300w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/VARIGNANO-MAPPA-1-1024x654.jpg 1024w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/VARIGNANO-MAPPA-1-768x490.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1150px) 100vw, 1150px\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">piano del lazzaretto del Varignano come era nel 1808 &#8211; Archivi nazionali di Parigi<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un progetto ambizioso che non ebbe seguito, visti i costi di sbancamento che avrebbe comportato\u00a0 \u2026 venne quindi inviato l<span style=\"background-color: #ffffff;\">\u2019<strong><span style=\"color: #008000;\">ingegnere capo servizio \u00a0dei Ponts et Chauss\u00e9es, Viotte <\/span><\/strong><\/span>che, viste le difficolt\u00e0 tecniche, rivide il tutto, spostando gli scali dal Pezzino al versante del Lazzaretto di Le Grazie.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-131841 size-full\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/VARIGNANO-PROGETTO-VIOTTE-2.jpg\" alt=\"\" width=\"1150\" height=\"617\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/VARIGNANO-PROGETTO-VIOTTE-2.jpg 1150w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/VARIGNANO-PROGETTO-VIOTTE-2-300x161.jpg 300w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/VARIGNANO-PROGETTO-VIOTTE-2-1024x549.jpg 1024w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/VARIGNANO-PROGETTO-VIOTTE-2-768x412.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1150px) 100vw, 1150px\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>Progetto Arsenale al Varignano, Viotte, 1810 Darsene e magazzini &#8211; Fonte Archivi nazionali di Parigi<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In breve, il seno delle Grazie assunse un\u2019importanza ancora maggiore, accentrando le funzioni pi\u00f9 delicate e complesse inerenti la Darsena degli Armamenti. Al fondo del Varignano sarebbe stato posto il parco legnami, il Lazzaretto sarebbe stato adibito a bagno penale (fino a 3.000 forzati) ma avrebbe ospitato anche caserme per gli operai e i militari. Seguendo la costa, a Santa Maria, vennero identificate le aree per costruire sia i magazzini dei viveri e la Direzione che le darsene dei viveri e dell\u2019artiglieria. Alla baia della Castagna era stato ipotizzato un ospedale militare e le case delle famiglie, che sarebbero state pi\u00f9 vicine alla citt\u00e0. Per quanto riguarda il porto commerciale Viotte pens\u00f2 alle insenature di Cadimare, Fezzano e Panigaglia, da tempo usato come scalo per i velieri. Il progetto Viotte fu ancora una volta di uno sforzo inutile e venne prima ridotto e poi accantonato per mancanza di fondi. Si arriv\u00f2, nel 1813, a giustificare la decisione a Napoleone per un definitivo accantonamento del progetto scrivendogli \u201c<strong><em><span style=\"color: #008000;\">Credo di dover pregare Vostra Maest\u00e0 che valuti se il porto della Spezia merita realmente tutta l\u2019importanza che gli si \u00e8 data per i passato<\/span><\/em><\/strong>\u201d. Dopo tanti sforzi progettuali, venne quindi proposto di valutare la realizzazione solo del porto commerciale e di riportare il lazzaretto del Varignano al suo originale scopo. Il mondo stava cambiando e l&#8217;avventura napoleonica volgeva alla fine. Con la caduta dell\u2019Impero tutto fin\u00ec lasciando la giovane citt\u00e0 alle porte della quale doveva nascere il grande porto militare ancora una volta in attesa. Un dramma? Non proprio, visto che dai resoconti dell\u2019epoca non sembra che l&#8217;occasione perduta avesse causato tanti traumi. Secondo Bertolotti, la citt\u00e0, seppur abitata \u201c<strong><em><span style=\"color: #008000;\">da alcune antiche e doviziose famiglie<\/span><\/em><\/strong>\u201d, tuttavia \u201c<strong><em><span style=\"color: #008000;\">il modo di vivere non v\u2019\u00e8 troppo cittadinesco, n\u00e9 certamente piacevole, se non per la bellezza dintorni<\/span><\/em><\/strong>\u201d. Una mancanza di visione che i locali avevano sempre dimostrato ai Francesi, sotto un certo aspetto spesso scoraggiandoli nel loro progetto iniziale. Per i pochi lungimiranti, la speranza di far sviluppare la citt\u00e0 era ora nelle mani dei Piemontesi che, sfruttando gli studi francesi, compresero che la priorit\u00e0 maggiore sarebbe dovuta essere il potenziamento della viabilit\u00e0 (che impediva l\u2019effettivo sfruttamento di una auspicata area portuale). Questo avrebbe favorito il destino della giovane citt\u00e0 prima come centro balneare, poi industriale e infine militare. Non dimentichiamo che la via per Genova era in gran parte ancora a livello di mulattiera, cosa che isolava Spezia per eventuali collegamenti commerciali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In quel periodo, che va dalla fine degli anni &#8217;20 agli anni &#8217;50 dell&#8217;Ottocento, alla Spezia venne completata la <strong><span style=\"color: #008000;\">Porta della Marina <\/span><\/strong>e lastricata con pietre locali Via del Prione, la prima strada in assoluto della citt\u00e0. Nel 1925 si allestisce il giardino pubblico detto &#8220;giardino di passeggio&#8221; e si piantano molti alberi lungo i viali. Seguendo l&#8217;analogo processo che accompagna lo Stato unitario la Spezia comincia a sentire l&#8217;influenza dell&#8217;identificazione borghese tipica dell&#8217;epoca risorgimentale. In quel periodo viene aperta la Biblioteca civica ed un scuola di metodo per la formazione degli insegnanti elementari (tra cui una scuola magistrale solo femminile).Nasce il Teatro con annesso il Casino Civico, ritrovo mondano dei sempre pi\u00f9 frequenti turisti. Si consolida l&#8217;asse parallelo al mare di Via Chiodo &#8211; a monte &#8211; e Via Principe Amedeo (poi Don Minzoni). Vengono aperti numerosi Hotel (Croce di Malta\u00a0 e dell&#8217;Hotel de Ville de Milan (poi sede dell&#8217;Ammiragliato). Gli imprenditori sono spesso esterni come i fratelli Tori di Nizza che intravedono la possibilit\u00e0 di buoni affari con la costruzione numerosi casini sul mare. Il futuro resta legato al mare e\u00a0 il processo edilizio subisce un forte innalzamento con l&#8217;inizio della costruzione dell&#8217;Arsenale.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-131845 size-full\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/VARIGNANO-DARSENE-A-LE-GRAZIE.jpg\" alt=\"\" width=\"1150\" height=\"900\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/VARIGNANO-DARSENE-A-LE-GRAZIE.jpg 1150w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/VARIGNANO-DARSENE-A-LE-GRAZIE-300x235.jpg 300w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/VARIGNANO-DARSENE-A-LE-GRAZIE-1024x801.jpg 1024w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/VARIGNANO-DARSENE-A-LE-GRAZIE-768x601.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1150px) 100vw, 1150px\" \/><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY&quot;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Progetto\u00a0<\/span><\/strong><strong><span style=\"color: #008000;\">\u00a0Viotte, <\/span><\/strong><strong><span style=\"color: #008000;\">Arsenale al Varignano con estesi magazzini e darsene nel seno delle Grazie, 1810 &#8211; Fonte Archivi nazionali di Parigi<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Negli anni Quaranta dell\u2019Ottocento, il governo sabaudo rivalut\u00f2 la realizzazione della nuova base navale-arsenale della sua Marina, basandosi inizialmente sugli accurati progetti francesi precedenti ma, secondo <strong><span style=\"color: #008000;\">Emiliano Beri<\/span><\/strong>, \u201c<em><strong><span style=\"color: #008000;\">l<\/span><span style=\"color: #008000;\">a storia del Regno di Sardegna prende a questo punto un cammino rapido e imprevedibile: nel 1859 il Regno di Sardegna si trasforma da Stato regionale a Regno del Nord Italia, nel 1860 annette anche le Due Sicilie dando vita nel 1861 all&#8217;Italia Unita. Cavour, ancor prima che Garibaldi gli consegnasse le Due Sicilie, si era reso conto che il progetto Varignano-Grazie era troppo limitato per la Marina di un Regno che in quel momento comprendeva tutta l\u2019Italia settentrionale (ad eccezione di Veneto, Trentino e Friuli). Era giunta l\u2019ora di guardare oltre la linea tracciata dai progetti napoleonici. Domenico Chiodo aveva gi\u00e0 pronto il progetto di cui Cavour sentiva il bisogno: un grande arsenale esteso a tutta l\u2019area del Golfo della Spezia: dal Muggiano fino a Panigaglia, passando per La Spezia e San Vito. Il progetto di Chiodo verr\u00e0 rapidamente messo in opera e da qui nascer\u00e0 il grande arsenale della Spezia che oggi conosciamo<\/span><\/strong><\/em>\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-131846 size-full\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/VARIGNANO-1849-1-e1783756862406.jpg\" alt=\"\" width=\"1650\" height=\"1150\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/VARIGNANO-1849-1-e1783756862406.jpg 1650w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/VARIGNANO-1849-1-e1783756862406-300x209.jpg 300w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/VARIGNANO-1849-1-e1783756862406-1024x714.jpg 1024w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/VARIGNANO-1849-1-e1783756862406-768x535.jpg 768w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/VARIGNANO-1849-1-e1783756862406-1536x1071.jpg 1536w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/VARIGNANO-1849-1-e1783756862406-1200x836.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 1650px) 100vw, 1650px\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Progetto dell&#8217;Arsenale di Damiano Sauli, il Varignano, 1849<\/span><\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-131843 size-full\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/PROGETTO-CHIODO-.jpg\" alt=\"\" width=\"1368\" height=\"1956\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/PROGETTO-CHIODO-.jpg 1368w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/PROGETTO-CHIODO--210x300.jpg 210w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/PROGETTO-CHIODO--716x1024.jpg 716w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/PROGETTO-CHIODO--768x1098.jpg 768w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/PROGETTO-CHIODO--1074x1536.jpg 1074w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/PROGETTO-CHIODO--1024x1464.jpg 1024w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/PROGETTO-CHIODO--1200x1716.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 1368px) 100vw, 1368px\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Progetto Chiodo, 1861 &#8211;\u00a0 Istituto del Genio, Roma<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alla fine del 1860 il Maggiore Domenico Chiodo ricevette l\u2019incarico di predisporre il progetto definitivo dell\u2019Arsenale Militare Marittimo della Spezia,\u00a0 basandosi sull&#8217;indicazione di Cavour, che prevedeva\u00a0<span data-text-color=\"secondary\">lo spostamento dell\u2019Arsenale dalla rada delle Grazie alla localit\u00e0 San Vito di Marola. Un progetto visionario che teneva conto non solo del risparmio economico di lavorare in un&#8217;area pi\u00f9 ampia e pianeggiante, anche se paludosa, che avrebbe limitato gli onerosi lavori di sbancamento ma anche la realizzazione che ben presto la vela sarebbe stata soppiantata dal vapore per cui si sarebbe dovuto prevedere l&#8217;arrivo di un polo ferroviario per il trasporto del carbone. Chiodo si bas\u00f2 sui lavori geologici di Capellini che aveva redatto <\/span><span data-text-color=\"secondary\">la carta geologica del territorio della Spezia nel 1863<i>.<\/i> Cos\u00ec l\u2019idea di creare l&#8217;Arsenale al Varignano venne abbandonata. <\/span><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-131856 size-full\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Figura-15-Il-progetto-dellArsenale-Militare-della-Spezia-nella-versione-di-Domenico-CHIODO-da-BOCCA.jpg\" alt=\"\" width=\"1150\" height=\"865\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Figura-15-Il-progetto-dellArsenale-Militare-della-Spezia-nella-versione-di-Domenico-CHIODO-da-BOCCA.jpg 1150w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Figura-15-Il-progetto-dellArsenale-Militare-della-Spezia-nella-versione-di-Domenico-CHIODO-da-BOCCA-300x226.jpg 300w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Figura-15-Il-progetto-dellArsenale-Militare-della-Spezia-nella-versione-di-Domenico-CHIODO-da-BOCCA-1024x770.jpg 1024w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Figura-15-Il-progetto-dellArsenale-Militare-della-Spezia-nella-versione-di-Domenico-CHIODO-da-BOCCA-768x578.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1150px) 100vw, 1150px\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>il Progetto dell&#8217;area identificata da Domenico Chiodo. Le canalizzazioni e le strade di progetto forniscono informazioni determinanti sull\u2019assetto ambientale ed idraulico precedente l\u2019edificazione dell\u2019Arsenale &#8211; Archivio Genio Marina Militare<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span data-text-color=\"secondary\">Dopo un ingente stanziamento di <\/span>40 milioni di lire dell\u2019epoca, circa 190 milioni di euro attuali,\u00a0 necessario per le operazioni di regimazione idraulica e di fondazione speciali a causa del terreno paludoso nel 1862 iniziarono i lavori con il concorso di 2.000 operai e, il <span data-text-color=\"secondary\">28 agosto 1869 fu inaugurato il nuovo Arsenale Militare della Marina di La Spezia. Un&#8217;opera di tale livello e complessit\u00e0 ed in cos\u00ec breve tempo oggi sarebbe impossibile.\u00a0<\/span>L\u2019aumento demografico fu vertiginoso: dagli 11.556 abitanti del 1861, in soli dieci anni ovvero nel 1871, si passer\u00e0 ad una popolazione di 24.127, un incremento, abbinato allo sviluppo dei servizi che portarono la nascente citt\u00e0 a livelli sempre pi\u00f9 significativi. Da spezzino, ormai lontano dalla citt\u00e0 di cui conservo comunque tanti ricordi, ho sempre sentito un generale ritornello sul &#8220;male&#8221; che la Marina aveva fatto al territorio, impedendone lo sviluppo e rendendolo legato ad un settore limitato. In realt\u00e0, basandosi sui documenti francesi la Spezia pre ottocentesca era poco pi\u00f9 di un piccolo borgo, in cui vivevano famiglie abbienti ma non visionarie, poco propense ai cambiamenti. Il resto della popolazione viveva di stenti al punto che,\u00a0<span data-text-color=\"secondary\">alla visita per il servizio militare, i giovani nati nel decennio 1841-1850 presentavano le quote percentuali pi\u00f9 alte per riformati a causa della bassa statura, infermit\u00e0 e difetti fisici<\/span> di tutta la Liguria. Dal punto di vista sanitario, come avevano gi\u00e0 previsto i Francesi, era necessario sviluppare un ospedale visto che La Spezia ne possedeva solo uno da 46 letti. Inoltre esisteva solo una farmacia a meno di spostarsi a Sarzana o a Lerici. La nascita di una base navale avrebbe facilitato il tutto. D&#8217;altronde chi sarebbe venuto in una citt\u00e0 cin cos\u00ec pochi servizi?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La politica di Cavour si concentr\u00f2 sull&#8217;apertura della nascente citt\u00e0 al mondo esterno, migliorandone i servizi, la viabilit\u00e0 e facilitandone cos\u00ec i commerci. Questo ridusse le attivit\u00e0 legate al mare ed al territorio, ma cre\u00f2 una nuova classe di mestieri legati all&#8217;arsenale, un tempo una classe di specialisti di alto profilo che furono una fonte di reddito non solo per l\u2019intera citt\u00e0 ma anche per la Lunigiana. Parallelamente si svilupparono attivit\u00e0 turistiche e di ristoro, miscelando le popolazioni locali con famiglie provenienti da tutto il regno. Fu il primo cambiamento culturale moderno della citt\u00e0 che ebbe qualcosa di simile solo nel dopoguerra con lo sviluppo del porto .. ma questa \u00e8 un&#8217;altra storia.<br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">Andrea Mucedola<\/span><\/strong><\/p>\n<p>immagini tratte da Le Citt\u00e0 della Liguria Vol.3 &#8211; La Spezia di Paolo Cevini , casa editrice Sagep<\/p>\n<p>si ringrazia:<br \/>\nla biblioteca dipartimentale di La Spezia<br \/>\nIl Museo navale di La Spezia<br \/>\nBiblioteca del Genio Marina Militare di La Spezia<\/p>\n<p>in anteprima mappa disegnata da De Cotte nel 1748 &#8211; i Francesi, in guerra con gli austro-inglesi, compresero la posizione e l\u2019importanza strategica della piana della Spezia, occupata per lo pi\u00f9 dai resti del borgo medievale<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE - HOME PAGE<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\nAlcune delle immagini possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore e le fonti o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 10<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . ARGOMENTO: STORIA NAVALE PERIODO: XIX SECOLO AREA: LA SPEZIA parole chiave: Arsenale militare, crescita della citt\u00e0, La Spezia Lo sviluppo viario della giovane Spezia incominci\u00f2 nel 1811, collegando Portovenere e Sarzana. Sebbene ai Francesi fosse molto chiara l&#8217;importanza di migliorare la viabilit\u00e0, stranamente, si rinunci\u00f2 a stabilire un efficiente collegamento con Genova, praticamente [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2380,"featured_media":131861,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"footnotes":""},"categories":[83],"tags":[],"class_list":["post-131811","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-storia-navale"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.0 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>La Spezia, dall&#039;Impero napoleonico al Regno di Sardegna: crescita di una citt\u00e0 di Andrea Mucedola &#8226; OCEAN4FUTURE autore<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/131811\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"La Spezia, dall&#039;Impero napoleonico al Regno di Sardegna: crescita di una citt\u00e0 di Andrea Mucedola &#8226; OCEAN4FUTURE autore\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"tempo di lettura:  10 minuti. . ARGOMENTO: STORIA NAVALE PERIODO: XIX SECOLO AREA: LA SPEZIA parole chiave: Arsenale militare, crescita della citt\u00e0, La Spezia Lo sviluppo viario della giovane Spezia incominci\u00f2 nel 1811, collegando Portovenere e Sarzana. Sebbene ai Francesi fosse molto chiara l&#8217;importanza di migliorare la viabilit\u00e0, stranamente, si rinunci\u00f2 a stabilire un efficiente collegamento con Genova, praticamente [&hellip;]\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/131811\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"OCEAN4FUTURE\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2026-07-28T22:02:00+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2026-07-29T05:09:32+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/La-Spezia-di-DE-COTTE-del-1748-lrge.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"1150\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"1076\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Andrea Mucedola\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@ocean4future\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@ocean4future\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Andrea Mucedola\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"15 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/131811#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/131811\"},\"author\":{\"name\":\"Andrea Mucedola\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/252d25dcc5c002abcde7b2d4baa78f13\"},\"headline\":\"La Spezia, dall&#8217;Impero napoleonico al Regno di Sardegna: crescita di una citt\u00e0 di Andrea Mucedola\",\"datePublished\":\"2026-07-28T22:02:00+00:00\",\"dateModified\":\"2026-07-29T05:09:32+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/131811\"},\"wordCount\":2560,\"commentCount\":0,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/131811#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2026\\\/07\\\/La-Spezia-di-DE-COTTE-del-1748-lrge.jpg\",\"articleSection\":[\"Storia Navale\"],\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"CommentAction\",\"name\":\"Comment\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/131811#respond\"]}]},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/131811\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/131811\",\"name\":\"La Spezia, dall'Impero napoleonico al Regno di Sardegna: crescita di una citt\u00e0 di Andrea Mucedola &#8226; OCEAN4FUTURE autore\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/131811#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/131811#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2026\\\/07\\\/La-Spezia-di-DE-COTTE-del-1748-lrge.jpg\",\"datePublished\":\"2026-07-28T22:02:00+00:00\",\"dateModified\":\"2026-07-29T05:09:32+00:00\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/131811#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/131811\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/131811#primaryimage\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2026\\\/07\\\/La-Spezia-di-DE-COTTE-del-1748-lrge.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2026\\\/07\\\/La-Spezia-di-DE-COTTE-del-1748-lrge.jpg\",\"width\":1150,\"height\":1076},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/131811#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"La Spezia, dall&#8217;Impero napoleonico al Regno di Sardegna: crescita di una citt\u00e0 di Andrea Mucedola\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/\",\"name\":\"Ocean 4 Future\",\"description\":\"Per una nuova cultura del mare e della marittimit\u00e0\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":[\"Person\",\"Organization\"],\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c\",\"name\":\"oceandiver\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/04\\\/logo-ocean3.jpg\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/04\\\/logo-ocean3.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/04\\\/logo-ocean3.jpg\",\"width\":472,\"height\":301,\"caption\":\"oceandiver\"},\"logo\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/04\\\/logo-ocean3.jpg\"}},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/252d25dcc5c002abcde7b2d4baa78f13\",\"name\":\"Andrea Mucedola\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/befc97e7f9e17a6b60a3969a83be976bdb6f8fc3d0b55cb27b11ae85db4b6240?s=96&d=mm&r=g\",\"url\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/befc97e7f9e17a6b60a3969a83be976bdb6f8fc3d0b55cb27b11ae85db4b6240?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/befc97e7f9e17a6b60a3969a83be976bdb6f8fc3d0b55cb27b11ae85db4b6240?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"Andrea Mucedola\"},\"description\":\"ammiraglio della Marina Militare Italiana (riserva), \u00e8 laureato in Scienze Marittime della Difesa presso l\u2019Universit\u00e0 di Pisa ed in Scienze Politiche cum laude all\u2019Universit\u00e0 di Trieste. Analista di Maritime Security, collabora con numerosi Centri di studi e analisi geopolitici italiani ed internazionali. Ricercatore subacqueo scientifico dal 1993, nel 2019, ha ricevuto il Tridente d'oro dell'Accademia delle Scienze e Tecniche Subacquee per la divulgazione della cultura del mare. Fa parte del Comitato scientifico della Fondazione Atlantide e della Scuola internazionale Subacquei scientifici (ISSD - AIOSS).\",\"sameAs\":[\"http:\\\/\\\/www.ocean4future.org\"],\"url\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/author\\\/andrea-mucedola\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"La Spezia, dall'Impero napoleonico al Regno di Sardegna: crescita di una citt\u00e0 di Andrea Mucedola &#8226; OCEAN4FUTURE autore","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/131811","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"La Spezia, dall'Impero napoleonico al Regno di Sardegna: crescita di una citt\u00e0 di Andrea Mucedola &#8226; OCEAN4FUTURE autore","og_description":"tempo di lettura:  10 minuti. . ARGOMENTO: STORIA NAVALE PERIODO: XIX SECOLO AREA: LA SPEZIA parole chiave: Arsenale militare, crescita della citt\u00e0, La Spezia Lo sviluppo viario della giovane Spezia incominci\u00f2 nel 1811, collegando Portovenere e Sarzana. Sebbene ai Francesi fosse molto chiara l&#8217;importanza di migliorare la viabilit\u00e0, stranamente, si rinunci\u00f2 a stabilire un efficiente collegamento con Genova, praticamente [&hellip;]","og_url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/131811","og_site_name":"OCEAN4FUTURE","article_published_time":"2026-07-28T22:02:00+00:00","article_modified_time":"2026-07-29T05:09:32+00:00","og_image":[{"width":1150,"height":1076,"url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/La-Spezia-di-DE-COTTE-del-1748-lrge.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Andrea Mucedola","twitter_card":"summary_large_image","twitter_creator":"@ocean4future","twitter_site":"@ocean4future","twitter_misc":{"Scritto da":"Andrea Mucedola","Tempo di lettura stimato":"15 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/131811#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/131811"},"author":{"name":"Andrea Mucedola","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/252d25dcc5c002abcde7b2d4baa78f13"},"headline":"La Spezia, dall&#8217;Impero napoleonico al Regno di Sardegna: crescita di una citt\u00e0 di Andrea Mucedola","datePublished":"2026-07-28T22:02:00+00:00","dateModified":"2026-07-29T05:09:32+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/131811"},"wordCount":2560,"commentCount":0,"publisher":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c"},"image":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/131811#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/La-Spezia-di-DE-COTTE-del-1748-lrge.jpg","articleSection":["Storia Navale"],"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"CommentAction","name":"Comment","target":["https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/131811#respond"]}]},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/131811","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/131811","name":"La Spezia, dall'Impero napoleonico al Regno di Sardegna: crescita di una citt\u00e0 di Andrea Mucedola &#8226; OCEAN4FUTURE autore","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/131811#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/131811#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/La-Spezia-di-DE-COTTE-del-1748-lrge.jpg","datePublished":"2026-07-28T22:02:00+00:00","dateModified":"2026-07-29T05:09:32+00:00","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/131811#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/131811"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/131811#primaryimage","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/La-Spezia-di-DE-COTTE-del-1748-lrge.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/La-Spezia-di-DE-COTTE-del-1748-lrge.jpg","width":1150,"height":1076},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/131811#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"La Spezia, dall&#8217;Impero napoleonico al Regno di Sardegna: crescita di una citt\u00e0 di Andrea Mucedola"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#website","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/","name":"Ocean 4 Future","description":"Per una nuova cultura del mare e della marittimit\u00e0","publisher":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":["Person","Organization"],"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c","name":"oceandiver","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg","width":472,"height":301,"caption":"oceandiver"},"logo":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg"}},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/252d25dcc5c002abcde7b2d4baa78f13","name":"Andrea Mucedola","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/befc97e7f9e17a6b60a3969a83be976bdb6f8fc3d0b55cb27b11ae85db4b6240?s=96&d=mm&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/befc97e7f9e17a6b60a3969a83be976bdb6f8fc3d0b55cb27b11ae85db4b6240?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/befc97e7f9e17a6b60a3969a83be976bdb6f8fc3d0b55cb27b11ae85db4b6240?s=96&d=mm&r=g","caption":"Andrea Mucedola"},"description":"ammiraglio della Marina Militare Italiana (riserva), \u00e8 laureato in Scienze Marittime della Difesa presso l\u2019Universit\u00e0 di Pisa ed in Scienze Politiche cum laude all\u2019Universit\u00e0 di Trieste. Analista di Maritime Security, collabora con numerosi Centri di studi e analisi geopolitici italiani ed internazionali. Ricercatore subacqueo scientifico dal 1993, nel 2019, ha ricevuto il Tridente d'oro dell'Accademia delle Scienze e Tecniche Subacquee per la divulgazione della cultura del mare. Fa parte del Comitato scientifico della Fondazione Atlantide e della Scuola internazionale Subacquei scientifici (ISSD - AIOSS).","sameAs":["http:\/\/www.ocean4future.org"],"url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/author\/andrea-mucedola"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/131811","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2380"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=131811"}],"version-history":[{"count":21,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/131811\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":132248,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/131811\/revisions\/132248"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/media\/131861"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=131811"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=131811"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=131811"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}