{"id":13176,"date":"2017-04-28T00:30:11","date_gmt":"2017-04-28T00:30:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/?p=13176"},"modified":"2025-09-29T21:04:56","modified_gmt":"2025-09-29T19:04:56","slug":"13176","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/13176","title":{"rendered":"In fondo al mare a conoscere i gamberi"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 8<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-8 maxbutton maxbutton-livello-2\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello medio<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: BIOLOGIA<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: NA<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: DIDATTICA<\/span><\/strong><br \/>\nparole chiave: gamberi, crostacei<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<figure id=\"attachment_40817\" aria-describedby=\"caption-attachment-40817\" style=\"width: 852px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-40817 \" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/gamberi.jpg\" alt=\"\" width=\"852\" height=\"639\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/gamberi.jpg 670w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/gamberi-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 852px) 100vw, 852px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-40817\" class=\"wp-caption-text\"><strong><span style=\"color: #008000;\">il gambero americano o gambero rosso della Louisiana (Procambarus clarkii), un esempio di specie aliena introdotta irresponsabilmente che ha creato gravi alterazioni ambientali nei nostri fiumi (specie tossica)<\/span><\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">\u201c&nbsp;<em>Un giovane gambero pens\u00f2:<\/em> <em>&#8230; Perch\u00e9&nbsp;nella mia famiglia tutti camminano all&#8217;indietro? Voglio imparare a camminare in avanti, come le rane, e mi caschi la coda se non ci riesco. Cominci\u00f2 ad esercitarsi di nascosto, tra i sassi del ruscello natio, e i primi giorni l\u2019impresa gli costava moltissima fatica. Urtava dappertutto, si ammaccava la corazza e si schiacciava una zampa con l\u2019altra. Ma un po\u2019 alla volta le cose andarono meglio, perch\u00e9&nbsp;tutto si pu\u00f2 imparare, se si vuole. Quando fu ben sicuro di s\u00e9, si present\u00f2 alla sua famiglia e disse: \u201cState a vedere\u201d. E fece una magnifica corsetta in avanti. \u201cFiglio mio\u201d, scoppi\u00f2 a piangere la madre, \u201cti ha dato di volta il cervello? Torna in te, cammina come tuo padre e tua madre ti hanno insegnato, cammina come i tuoi fratelli che ti vogliono tanto bene \u2026 <\/em><\/span><\/strong>\u201c &nbsp;cos\u00ec inizia \u201c<strong><span style=\"color: #008000;\">Il giovane gambero<\/span><\/strong>\u201d, una bella favola di Gianni Rodari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo simpatico animaletto fa parte dei crostacei, animali presenti in tutti i mari ma anche in acque dolci e salmastre del mondo. Come ci racconta il gamberetto, i suoi simili si muovono &nbsp;tramite le appendici poste sotto l\u2019addome, &nbsp;in un modo simile alle pagaie di una canoa. Ma non solo \u2026 in caso di pericolo essi possono arretrare, utilizzando la loro coda con movimenti rapidi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong><span style=\"font-size: 18pt;\">Tassonomia dei Decapodi<\/span><br \/>\n<\/strong><\/span>Tradizionalmente i decapodi sono stati divisi in due sottordini: Il <strong><span style=\"color: #008000;\">Natantia,<\/span><\/strong> o nuotatori, e i <strong><span style=\"color: #008000;\">Reptantia<\/span><\/strong> ovvero i camminatori (come le aragoste). I Natantia sono riconoscibili dal loro addome che, insieme alle loro appendici, sono adatte al nuoto. Il Reptantia, che comprende granchi e aragoste, hanno invece piccole appendici addominali e gambe robuste ben adattate per camminare sul fondo marino. Sebbene non ci sia un accordo pienamente condiviso tra i tassonomisti, in merito&nbsp; alla filogenesi di crostacei, alcuni&nbsp; identificano semplicemente con il termine gamberetti quelli appartenenti all\u2019infraordine dei <strong><span style=\"color: #008000;\">Caridea<\/span><\/strong>, e gamberi quelli del sottordine dei <strong><span style=\"color: #008000;\">Dendrobranchiata<\/span><\/strong>. Tutti gli esemplari di interesse commerciale appartengono alla <span style=\"color: #008000;\"><strong>Natantia<\/strong><\/span>. Interessante \u00e8 il fatto che la FAO definisce gamberi i &#8220;crostacei decapodi del sottordine Natantia&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per comodit\u00e0 abbiamo costruito una tabella, certamente non esaustiva, che racchiude le suddivisioni pi\u00f9 importanti. Suddividiamo i <strong><span style=\"color: #008000;\">Natantia<\/span><\/strong> in due Ordini, i <strong><span style=\"color: #008000;\">Decapodi<\/span><\/strong> e i <strong><span style=\"color: #008000;\">Branchiopoda<\/span><\/strong>.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Presentazione-standard1-2-1024x576.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Presentazione-standard1-2-1024x576.jpg\"><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\"><span style=\"font-size: 18pt;\">Partiamo dai Decapodi<\/span><br \/>\n<\/span><\/strong>Appartenenti ai <strong><span style=\"color: #008000;\">Dendrobranchiata<\/span><\/strong>, troviamo i gamberi della famiglia dei <strong><span style=\"color: #008000;\">Penaeidae<\/span><\/strong> a cui appartengono la maggior parte delle specie commercialmente pi\u00f9 importanti. La parete muscolare della coda di molte specie \u00e8 infatti ricercata ad uso alimentare dall\u2019Uomo. L\u2019industria della pesca di questi animali viaggia a cifre importanti&nbsp; e vien effettuata principalmente con lenti a strascico che danneggiano pesantemente l\u2019ambiente (by catch).&nbsp; I gamberi di questo infraordine sono di dimensioni maggiori di quelli dell\u2019altro infraordine dei Carideae, commercialmente meno importanti a causa delle piccole dimensioni. I Carideae sono animali &nbsp;essenzialmente notturni e vivono all\u2019interno del sedimento.<\/p>\n<figure id=\"attachment_13178\" aria-describedby=\"caption-attachment-13178\" style=\"width: 846px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/330px-Stenopus_hispidus_high_res.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-13178\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/330px-Stenopus_hispidus_high_res.jpg\" alt=\"330px-Stenopus_hispidus_(high_res)\" width=\"846\" height=\"1174\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/330px-Stenopus_hispidus_high_res.jpg 330w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/330px-Stenopus_hispidus_high_res-216x300.jpg 216w\" sizes=\"(max-width: 846px) 100vw, 846px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-13178\" class=\"wp-caption-text\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Stenopus hispidus<\/span><\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Altro infraordine \u00e8 quello degli <strong><span style=\"color: #008000;\">Stenopodidea<\/span><\/strong> dove troviamo i gamberi pugili (boxing shrimp) chiamati cos\u00ec per un set di pinze, nel terzo set di gambe (chiamati pereiopodi), che muovono in avanti come i pugili. Fra di essi i gamberi pulitori di molte specie di pesci.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Esistono molte altre specie di gamberi appartenenti ai <strong><span style=\"color: #008000;\">Branchiopodi<\/span><\/strong> che differiscono moltissimo dai comuni gamberi. Ad esempio i gamberetti scheletro che hanno gambe corte ed una coda slanciata come una coda di scorpione, ed i gamberetti foglia che nuotano a testa in gi\u00f9 con appendici di movimento che sembrano foglie, e i piccoli gamberetti che hanno carapaci bivalva che si possono aprire o chiudere. Va citato, per l\u2019importanza ecologica, il <strong><span style=\"color: #008000;\">Krill<\/span><\/strong> (termine di origine norvegese) che indica diverse specie di creature marine invertebrate appartenenti all&#8217;ordine degli <strong><span style=\"color: #008000;\">Euphausiacea<\/span><\/strong>.<\/p>\n<figure id=\"attachment_13187\" aria-describedby=\"caption-attachment-13187\" style=\"width: 850px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/330px-Meganyctiphanes_norvegica2.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-13187\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/330px-Meganyctiphanes_norvegica2.jpg\" alt=\"330px-Meganyctiphanes_norvegica2\" width=\"850\" height=\"487\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/330px-Meganyctiphanes_norvegica2.jpg 330w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/330px-Meganyctiphanes_norvegica2-300x172.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 850px) 100vw, 850px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-13187\" class=\"wp-caption-text\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Krill, Meganyctiphanes norvegica<\/span><\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questi piccoli crostacei sono cosmopoliti e vivono in particolare&nbsp; nelle acque fredde e polari. Essi&nbsp; compongono lo zooplancton, cibo primario di pesci, uccelli &nbsp;e mammiferi marini. La pesca commerciale del krill \u00e8 praticata nelle acque meridionali delle coste giapponesi. La pesca globale ammonta a 150-200.000 tonnellate annue&nbsp; il cui pescato \u00e8 usato come cibo per acquacoltura e per componente dell&#8217;industria farmaceutica. In Giappone (okiami, \u30aa\u30ad\u30a2\u30df) e nella Russia orientale viene consumato anche sulle tavole locali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Fisiologia<\/span><\/strong><\/span><br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/anatomiagambero.gif\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-13180 alignleft\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/anatomiagambero.gif\" alt=\"anatomiagambero\" width=\"850\" height=\"532\"><br \/>\n<\/a>I gamberi sono crostacei con un addome stretto e lungo e lunghe antenne. Tra i crostacei, che includono granchi e aragoste, le antenne rappresentano un identificatore importante. Le antenne dei granchi sono corte a&nbsp; fronte di quelle delle aragoste e dei gamberi che sono lunghe, a volte quasi due volte la lunghezza del loro corpo. Inoltre i granchi possiedono un addome pi\u00f9 corto. Alcune aragoste sono in possesso di chele di grandi dimensioni (astici) molto differenti delle aragoste comuni che hanno lunghe antenne ed un carapace spinoso. I gamberi sono invece dotati di lunghe e sottili appendici posteriori, sub addominali, dette (pleopodi) che utilizzano per il movimento e, storicamente, si differenziano fra loro tra i camminatori (Reptantia) ed i nuotatori (Natantia).<\/p>\n<figure id=\"attachment_13181\" aria-describedby=\"caption-attachment-13181\" style=\"width: 850px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/crangon-crangon.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-13181\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/crangon-crangon.jpg\" alt=\"OLYMPUS DIGITAL CAMERA\" width=\"850\" height=\"533\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/crangon-crangon.jpg 1782w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/crangon-crangon-300x188.jpg 300w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/crangon-crangon-1024x642.jpg 1024w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/crangon-crangon-320x202.jpg 320w\" sizes=\"(max-width: 850px) 100vw, 850px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-13181\" class=\"wp-caption-text\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Crangon crangon, Caridea, gambero comune europeo<\/span><\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il gambero comune europeo, <strong><span style=\"color: #008000;\">Crangon crangon<\/span><\/strong>, \u00e8 un&nbsp;gambero molto diffuso caratterizzato da un colore grigio trasparente e si presta come buon esempio di gambero decapode. Il suo corpo \u00e8 diviso in due parti principali, la testa ed il torace, fusi insieme per formare il cosiddetto cefalotorace che \u00e8 seguito da un lungo e stretto addome. La corazza che protegge il cefalotorace \u00e8 dura ed \u00e8 chiamata carapace. Il carapace protegge le branchie&nbsp; attraverso le quali &nbsp;l\u2019acqua viene pompata dall&#8217;azione delle mandibole.&nbsp; Il rostro (dal latino <em>rostrum<\/em> ovvero becco) si presenta come un naso appuntito nella parte anteriore della testa del gambero. Il rostro \u00e8 un&#8217;estensione rigida del carapace e pu\u00f2 essere utilizzato per l&#8217;attacco o per difesa. Inoltre ha anche una funzione stabilizzatrice quando il gambero nuota all&#8217;indietro. Su entrambi i lati del rostro sono presenti due occhi composti che hanno una visione panoramica e sono adatti a rilevare il movimento. Possiede due coppie di antenne che fuoriescono &nbsp;dalla testa. Una di queste coppie \u00e8 molto lunga, e pu\u00f2 essere due volte la lunghezza del gambero, mentre l&#8217;altra coppia \u00e8 di dimensioni minori. Le antenne sono dotate di sensori che permettono al gambero di sentire ci\u00f2 che tocca ma anche di odorare e gustare&nbsp; le sostanze chimiche nell&#8217;acqua. Le antenne lunghe aiutano i gamberi ad orientarsi mentre le antenne corte aiutano a valutare le prede. Sotto il cefalotorace, sono presenti otto coppie di appendici; le prime tre coppie, i maxillipedi, latino per &#8220;piedi mascella&#8221;, sono utilizzati come supporto alla bocca nell\u2019introduzione del cibo. Nel caso del Crangon crangon, la prima coppia, detta <span style=\"color: #008000;\">maxillula<\/span>, pompa l\u2019acqua nella cavit\u00e0 branchiale. Dopo di essa si hanno cinque coppie di appendici, i pereiopodi&nbsp; che costituiscono le dieci gambe (da cui decapodi). &nbsp;Le rimanenti sei appendici sono lunghe e sottili e sono utilizzate per muoversi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Morfologi-Crayfish.gif\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-13182\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Morfologi-Crayfish.gif\" alt=\"Morfologi Crayfish\" width=\"879\" height=\"598\"><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;addome muscolare ha sei segmenti ed ha un guscio pi\u00f9 sottile del carapace. Ogni segmento ha un guscio di sovrapposizione separato che pu\u00f2 essere in alcuni casi trasparente. I primi cinque segmenti possiedono ognuno una coppia di appendici sul lato inferiore, a forma di piastre, utilizzate principalmente per il nuoto in avanti. Le appendici sono chiamate pleopodi. Alcune specie di gamberetti le utilizzano per covare le uova, altri hanno delle branchie per la respirazione. &nbsp;Nei maschi di alcune specie,&nbsp; la prima coppia \u00e8 usata per l\u2019inseminazione. Il sesto segmento termina in un telson affiancato da due coppie di appendici chiamate uropodi che permettono ai gamberetti di nuotare all&#8217;indietro, e funzionano come timoni. Insieme, telson e uropodi formano una coda. Se un gambero \u00e8 in allarme, pu\u00f2 flettere rapidamente la coda con un movimento rapido.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Common-shrimp-on-sea-bed.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-13183\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Common-shrimp-on-sea-bed.jpg\" alt=\"Common-shrimp-on-sea-bed\" width=\"850\" height=\"580\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Common-shrimp-on-sea-bed.jpg 645w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Common-shrimp-on-sea-bed-300x205.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 850px) 100vw, 850px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 14pt;\"><span style=\"font-size: 18pt;\">Habitat e abitudini alimentari<\/span><br \/>\n<\/span><\/strong>I Gamberi sono molto diffusi e possono essere trovati nei fondali marini della maggior parte delle coste e degli estuari, cos\u00ec come nei fiumi e nei laghi. Questa caratteristica dimostra la grande adattabilit\u00e0&nbsp; di queste creature a qualsiasi particolare habitat. La maggior parte delle specie di gamberetti sono marine e si trovano a profondit\u00e0 fino a 5.000 metri (16.000 piedi) dai tropici alle regioni polari. Un quarto delle specie conosciute si trova in acqua dolce. La maggior parte dei gamberetti sono onnivori, ma alcuni sono specializzati per particolari modalit\u00e0 di alimentazione. Alcuni sono filtratori, usando le sottili ed ispide gambe come un setaccio; altre specie raschiano le alghe dalle rocce, &nbsp;o agiscono come pulitori per eliminare i parassiti ed il tessuto necrotico dalla bocca dei pesci.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/murena-e-gambero-lysimata.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-13184\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/murena-e-gambero-lysimata.jpg\" alt=\"murena e gambero lysimata\" width=\"850\" height=\"1135\"><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Hanno una vita media che varia da uno a sette anni. Sono animali generalmente solitari che si radunano in gruppi numerosi durante la stagione di deposizione delle uova. Il loro ruolo \u00e8 importante nella catena alimentare&nbsp; per molti animali marini: dai pesci ai mammiferi nonch\u00e9 per l\u2019Uomo che ne ricerca la qualit\u00e0 della parete muscolare della coda. L\u2019industria della pesca di questi animali viaggia a cifre importanti&nbsp; e viene effettuata principalmente con lenti a strascico che danneggiano pesantemente l\u2019ambiente (a causa del by catch).&nbsp;I tassi di catture non volute sono insolitamente alti nella pesca di gamberetti, con la cattura di animali di grandi dimensioni come le tartarughe marine.<\/p>\n<figure id=\"attachment_13188\" aria-describedby=\"caption-attachment-13188\" style=\"width: 850px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/1280px-Shrimp_and_prawn_capture_time_series.png\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-13188\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/1280px-Shrimp_and_prawn_capture_time_series.png\" alt=\"1280px-Shrimp_and_prawn_capture_time_series\" width=\"850\" height=\"526\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/1280px-Shrimp_and_prawn_capture_time_series.png 1280w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/1280px-Shrimp_and_prawn_capture_time_series-300x186.png 300w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/1280px-Shrimp_and_prawn_capture_time_series-1024x634.png 1024w\" sizes=\"(max-width: 850px) 100vw, 850px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-13188\" class=\"wp-caption-text\"><strong><span style=\"color: #008000;\">diagramma sulla pesca dei gamberi e gamberoni negli ultimi sessant&#8217;anni da Epipelagic &#8211; Own work, CC BY-SA 3.0, https:\/\/commons.wikimedia.org\/w\/index.php?curid=19294288 &nbsp;<\/span><\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p>In questo video potrete vedere la pesca dei gamberi e conoscere i vari tipi di attrezzature impiegate.<\/p>\n<div class=\"lyte-wrapper fourthree\" style=\"width:420px;max-width:100%;margin:5px;\"><div class=\"lyMe\" id=\"WYL_9flI6Whzg2g\"><div id=\"lyte_9flI6Whzg2g\" data-src=\"\/\/i.ytimg.com\/vi\/9flI6Whzg2g\/hqdefault.jpg\" class=\"pL\"><div class=\"tC\"><div class=\"tT\"><\/div><\/div><div class=\"play\"><\/div><div class=\"ctrl\"><div class=\"Lctrl\"><\/div><div class=\"Rctrl\"><\/div><\/div><\/div><noscript><a href=\"https:\/\/youtu.be\/9flI6Whzg2g\" rel=\"nofollow\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.ytimg.com\/vi\/9flI6Whzg2g\/0.jpg\" alt=\"YouTube video thumbnail\" width=\"420\" height=\"295\" \/><br \/>Guarda questo video su YouTube<\/a><\/noscript><\/div><\/div><div class=\"lL\" style=\"max-width:100%;width:420px;margin:5px;\"><\/div><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per concludere due parole sulla diffusione perniciosa di una variet\u00e0 esotica, il gambero americano o gambero rosso della Louisiana <strong><span style=\"color: #008000;\">(<\/span><span style=\"color: #008000;\">Procambarus clarkii)<\/span><\/strong>, una specie aliena che si \u00e8 acclimatata nei nostri fiumi e laghi negli ultimi trenta anni ed \u00e8 divenuta responsabile di gravi alterazioni ambientali.<\/p>\n<figure id=\"attachment_40818\" aria-describedby=\"caption-attachment-40818\" style=\"width: 827px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-40818\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Procambarus-clarkii-Images.jpg\" alt=\"\" width=\"827\" height=\"520\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Procambarus-clarkii-Images.jpg 450w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Procambarus-clarkii-Images-300x189.jpg 300w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Procambarus-clarkii-Images-320x202.jpg 320w\" sizes=\"(max-width: 827px) 100vw, 827px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-40818\" class=\"wp-caption-text\"><strong><span style=\"color: #008000;\">gambero rosso della Louisiana (Procambarus clarkii) \u2026 NON MANGIATELO PUO&#8217; ESSERE TOSSICO<\/span><\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Rispetto al gambero di fiume nostrano presenta chele rosse-bluastre ed \u00e8 di dimensioni maggiori. Inoltre si sposta agevolmente fuori dall\u2019acqua, si adatta a vivere anche in acque moderatamente calde e pi\u00f9 povere d\u2019ossigeno, e risulta molto prolifico, aumentando la sua presenza grazie alla mancanza di predatori. Fu importato in Europa dagli Stati Uniti per l\u2019alimentazione, ma poi si scopr\u00ec&nbsp; che la sua carne poteva contenere tossine (ingerite attraverso il consumo di alghe) pericolose per l\u2019Uomo (che provocavano danni al fegato, ai polmoni ed ai reni). Ne fu immediatamente vietato l\u2019allevamento e il commercio ma alcuni esemplari riuscirono a raggiungere i fiumi .. un danno che stiamo ancora subendo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Sui gamberi potremmo parlare ancora molto oggi ma ci fermiamo qui. Spero di avervi incuriositi &#8230; alla prossima.<\/span><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<p><strong><a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE - HOME PAGE<\/span><\/a><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 8<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . ARGOMENTO: BIOLOGIA PERIODO: NA AREA: DIDATTICA parole chiave: gamberi, crostacei &nbsp; \u201c&nbsp;Un giovane gambero pens\u00f2: &#8230; Perch\u00e9&nbsp;nella mia famiglia tutti camminano all&#8217;indietro? 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