{"id":130302,"date":"2026-07-10T00:02:00","date_gmt":"2026-07-09T22:02:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=130302"},"modified":"2026-07-09T16:10:40","modified_gmt":"2026-07-09T14:10:40","slug":"loperazione-daffoil-la-dieppe-africana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/130302","title":{"rendered":"L\u2019operazione Daffodil: la Dieppe Africana"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 8<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a>\n<p><span style=\"color: white;\">.<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: green;\">ARGOMENTO: STORIA NAVALE<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: green;\">PERIODO: XX SECOLO<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: green;\">AREA: DIDATTICA<\/span><\/strong><br \/>\nparole chiave: Operation Daffodil, Tobruch, 1942<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nei primi di agosto del 1942 i comandi britannici del Medio Oriente, prepararono un piano per diminuire la pressione da parte delle forze dell\u2019Asse. Il piano fu concepito dal t<strong><span style=\"color: #008000;\">enente colonello John Edward Haselden<\/span><\/strong>, comandante dei <strong><span style=\"color: #008000;\">Long Ranger Desert Group<\/span><\/strong>, con il nome di <strong><span style=\"color: #008000;\">Operation Agreement<\/span><\/strong> ed includeva una complessa serie di operazioni destinate a provocare confusione nelle retrovie del fronte. La fase dell\u2019operazione principale prese il nome di <strong><span style=\"color: #008000;\">Daffodil<\/span> <\/strong>e prevedeva lo sbarco e l\u2019occupazione, per 24 ore, di Tobruch, al fine di distruggerne le installazioni portuali, i depositi e le officine, cos\u00ec che i rifornimenti per le truppe dell\u2019Asse fossero dirottati nel porto di Bengasi, pi\u00f9 arretrato rispetto al fronte di 260 miglia. Le uniche perplessit\u00e0 al piano furono espresse dal <strong><span style=\"color: #008000;\">Comandante della Mediterranean Fleet<\/span><\/strong>, <strong><span style=\"color: #008000;\">ammiraglio Henry Harwood<\/span><\/strong>, che si rendeva conto senza copertura aerea, le unit\u00e0 destinate allo sbarco e la loro scorta sarebbero state facilmente distrutte, ma si volle accettare il rischio.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-130643 alignleft\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/daffoil-1.png\" alt=\"\" width=\"641\" height=\"401\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/daffoil-1.png 611w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/daffoil-1-300x188.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 641px) 100vw, 641px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A trasportare la forza da sbarco, furono destinati due gruppi navali, denominati <strong><span style=\"color: #008000;\">Forza Alfa (Forza A)<\/span><\/strong> e <span style=\"color: #008000;\"><strong>Forza Charlie (Forza C)<\/strong><span style=\"color: #000000;\">: <\/span><\/span>la prima era composta da due cacciatorpediniere classe Tribal, l&#8217;<strong><span style=\"color: #008000;\">HMS Sikh<\/span><\/strong> e l&#8217;<strong><span style=\"color: #008000;\">HMS Zulu<\/span><\/strong>, che dovevano trasportare 380 Marine pi\u00f9 un distaccamento di artiglieria contraerea ed una sezione della 295^ compagnia campale del Genio. Per le operazioni di sbarco, ogni cacciatorpediniere trasportava in coperta sei barconi a motore e nove da rimorchio. Il comando della Forza A fu affidato al <strong><span style=\"color: #008000;\">Captain N John Aldrich Micklethwait<\/span><\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La <strong><span style=\"color: #008000;\">Forza C<\/span><\/strong>, al comando del <strong><span style=\"color: #008000;\">Commander J.F. Blackburn<\/span><\/strong>, era invece composta da 16 motosiluranti della 10^ e 15^ Flottiglia e tre motolance, che trasportavano circa 200 uomini. Era inoltre previsto che un reparto, denominato Forza B, raggiungesse Tobruch via terra, composto da 83 uomini su 18 camion (camuffati con i colori dell\u2019Africa Korps), costituito da unit\u00e0 delle ISS, un distaccamento di segnalatori, uno gruppo sanitario e uomini del Long Ranger Desert Group che avevano il compito di guidare la colonna.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-130644 alignright\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/daffoil-2.png\" alt=\"\" width=\"662\" height=\"500\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/daffoil-2.png 625w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/daffoil-2-300x227.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 662px) 100vw, 662px\" \/>L\u2019inizio dell&#8217;operazione fu fissato il 14 settembre 1942 al fine di sfruttare l\u2019assenza della Luna. Il piano prevedeva che la <strong><span style=\"color: #008000;\">Forza B<\/span><\/strong> occupasse Marsa Sciausc per agevolare lo sbarco della <strong><span style=\"color: #008000;\">Forza C<\/span><\/strong> con segnali luminosi e poi distruggere le due batterie antinave italiane (una dell\u2019Esercito ed una della Marina) poste sul costone meridionale della penisola di Tobruch. Gli uomini della <strong><span style=\"color: #008000;\">Forza C<\/span><\/strong> dovevano sbarcare all\u2019interno della rada e ridirigersi a Sud per occupare l\u2019abitato ed il Porto. Nello stesso tempo la <strong><span style=\"color: #008000;\">Forza A<\/span> <\/strong>doveva sbarcare gli uomini sul costone settentrionale della penisola in due fasi ed essere ultimato verso le 03:00; i reparti da sbarco, dopo aver distrutto le batterie costiere, dovevano dirigere su Tobruch per congiungersi con gli uomini delle <strong><span style=\"color: #008000;\">forze B e C<\/span><\/strong>. La RAF doveva effettuare una serie di bombardamenti impiegando 91 aerei fra Bimotori Wellington e B24 Liberator, dalle 21:00 del 13 alle 03:00 del 14 al fine di distogliere l\u2019attenzione dalle zone di sbarco ed aumentare la confusione nell\u2019area.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 20px;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Raccontiamola nei dettagli<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nIl 12 settembre, la <strong><span style=\"color: #008000;\">Forza C<\/span> <\/strong>salp\u00f2 da Alessandria alle 18:00 del 12 settembre e diresse verso Tobruch, tenendosi sotto costa, mentre la <strong><span style=\"color: #008000;\">Forza A<\/span><\/strong> lasci\u00f2 Haifa alle 18:00 e, la <strong><span style=\"color: #008000;\">Forza D<\/span><\/strong>, si mosse da Port Said alle 19:45. Quest&#8217;ultima era composta dall\u2019incrociatore contraereo <strong><span style=\"color: #008000;\">HMS Conventry<span style=\"color: #000000;\">,<\/span><\/span><\/strong>\u00a0scortato da quattro cacciatorpediniere classe Hunt con lo scopo di\u00a0 fornire protezione e appoggio navale all\u2019operazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-130650 alignleft\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/daffoil-mappa.png\" alt=\"\" width=\"615\" height=\"484\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/daffoil-mappa.png 562w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/daffoil-mappa-300x236.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 615px) 100vw, 615px\" \/>Come da pianificazione, le <strong><span style=\"color: #008000;\">Forze A e D<\/span><\/strong> si congiunsero alle 5:45 del 13 settembre, mentre un secondo gruppo &#8211; composto da quattro cacciatorpediniere &#8211; salp\u00f2 da Alessandria alle 9:25 per congiungersi con le due forze a Nord della baia di Abukir. La formazione britannica prosegui quindi verso Ovest zizzagando alla velocit\u00e0 di 25 nodi. Al calar della notte i due caccia della <strong><span style=\"color: #008000;\">Forza A<\/span><\/strong> lasciarono la formazione e diressero verso Tobruch alla velocit\u00e0 di 30 nodi, la <strong><span style=\"color: #008000;\">Forza D<\/span><\/strong> rimase ad incrociare al largo di Marsa Matruch con il compito di fornire protezione navale e rientrare alle proprie basi il mattino successivo alla sbarco. Il <strong><span style=\"color: #008000;\">sommergibile britannico Taku<\/span><\/strong> trasport\u00f2 i segnalatori per lo sbarco dei marine dai cacciatorpediniere della Forza A, sulla parte settentrionale della penisola di Tobruch.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-130646 alignright\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/daffoil-3-tobruch.png\" alt=\"\" width=\"622\" height=\"477\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/daffoil-3-tobruch.png 622w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/daffoil-3-tobruch-300x230.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 622px) 100vw, 622px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al tramonto del giorno 13 gli uomini della <strong><span style=\"color: #008000;\">Forza B<\/span><\/strong>, approfittando che viaggiavano con camion camuffati ed alcuni di loro indossavano divise tedesche, fermarono un autocarro con a bordo sei militari della Regia Aereonautica ed un operaio civile, dopo averli interrogati ed essersi impossessati del mezzo li fucilarono; solo due avieri &#8211; di cui uno ferito &#8211; riuscirono a salvarsi fingendosi morti e riuscirono a rientrare ad Al Aden.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La <strong><span style=\"color: #008000;\">Forza B<\/span><\/strong>, dopo aver ripreso la marcia, approfittando dell\u2019attacco aereo alle 21.30, penetr\u00f2 nel perimetro difensivo di Tobruch, ed inizi\u00f2 a colpire i capannoni ed i capisaldi che incontravano con bombe a mano. Raggiunta Marsa Sciausc lanciarono verso il mare i previsti segnali luminosi per indicare che la via per Tobruch era libera. All\u2019inizio del bombardamento il comandante del porto di Tobruch, <strong><span style=\"color: #008000;\">CV D\u2019Aloja<\/span><\/strong>, mettendo in relazione l\u2019attacco aereo con la segnalazione della presenza di un sommergibile nemico nelle vicinanze della baia, ordin\u00f2 ai posti di vedetta ed alle motozattere di intensificare la vigilanza, per una possibile infiltrazione di commando nemici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alle 01:05 del 14 settembre fu intercettata la comunicazione di un cacciatorpediniere britannico che comunicava di essere sul punto stabilito per l\u2019inizio delle operazioni. Dopo aver dato il via libera alla <strong><span style=\"color: #008000;\">Forza C<\/span><\/strong>, gli uomini della <strong><span style=\"color: #008000;\">Forza B<\/span><\/strong> raggiunsero le spiagge meridionali di Tobruch e riuscirono a impadronirsi di una batteria antisbarco dell\u2019esercito, posta sul ciglio occidentale di Marsa Sciausc, il personale della batteria fu in gran parte sopraffatto, solo un ufficiale e due soldati riuscirono ad allontanarsi e raggiunta una batteria vicina a dare l\u2019allarme per telefono. Nella sede del <strong><span style=\"color: #008000;\">Comando Marina Libia<\/span> <span style=\"color: #008000;\">l\u2019<\/span><span style=\"color: #008000;\">ammiraglio Giuseppe Lombardi<\/span><\/strong>, coadiuvato dal <strong><span style=\"color: #008000;\">CV Temistocle D\u2019Aloja<\/span><\/strong> e dal <strong><span style=\"color: #008000;\">colonello Battaglia<\/span><\/strong>, inizi\u00f2 ad impartire gli ordini per il contrasto dell\u2019azione. Fu immediatamente inviato il nucleo comando del <strong><span style=\"color: #008000;\">Battaglione S. Marco<\/span><\/strong> a Marsa Sciausc con degli autocarri per arginare l\u2019infiltrazione e riconquistare la batteria da 105mm. Venne quindi costituita una compagnia di difesa mobile composta da 40 marinai, 40 CC.RR. e 30 marinai tedeschi, che si erano resi disponibili. Inoltre fu aumentata la vigilanza delle banchine del porto e dei punti sensibili della base, utilizzando marinai imbarcati e militari della P.A.O, e 120 marinai provenienti dagli acquartieramenti decentrati. Non ultimo fu messo\u00a0in stato di allerta tutto il naviglio presente a Tobruch.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-130648 alignleft\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/daffoil-4-forza-B.png\" alt=\"\" width=\"611\" height=\"874\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/daffoil-4-forza-B.png 556w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/daffoil-4-forza-B-210x300.png 210w\" sizes=\"auto, (max-width: 611px) 100vw, 611px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo aver conquistato la batteria dell\u2019esercito la <strong><span style=\"color: #008000;\">Forza B<\/span><\/strong> attacc\u00f2 la batteria S.P.5 della Regia Marina ma, entrati nel perimetro difensivo, furono fermati dalla reazione dei serventi dei pezzi che trincerati nelle piazzole dei cannoni resistettero usando le armi individuali e bombe a mano sino all\u2019arrivo del reparto del battaglione S. Marco. In breve, presi fra due fuochi, i soldati inglesi si arresero lasciando sul campo otto caduti fra cui il <strong><span style=\"color: #008000;\">Ten. Col. Haselden<\/span><\/strong>, dieci feriti gravi e 32 prigionieri; solo dieci uomini della Forza B riuscirono a fuggire alla cattura ed a intraprendere la marcia verso El Alamein, di cui solo sei riuscirono a tornare alle proprie linee. Una volta liberata dal nemico\u00a0 la batteria italiana inizi\u00f2 a battere le navi nemiche.<br \/>\nA questo punto le <strong><span style=\"color: #008000;\">motosiluranti della Forza C<\/span><\/strong> effettuarono un primo tentavo di sbarco alle 01.00, che falli per la pronta reazione della motozattera MZ 733 che assieme alla MZ 759 era a guardia delle ostruzioni d\u2019ingresso alla rada; solo due motosiluranti la MTB314 e MTB 261 riuscirono a mettere a terra le sezioni imbarcate, mentre la MTB 314 si incagli\u00f2 sulla costa e non fu possibile liberarla. Il secondo tentativo alle 3:30 fu fermato dalla reazione della MZ 756, a cui era stato ordinato di portarsi a Marsa El Baiad e dalle <strong><span style=\"color: #008000;\">t<\/span><span style=\"color: #008000;\">orpediniere Castore, Montanari e Casciano<\/span><\/strong>. Una motosilurante britannica fu vista allontanarsi con un incendio a bordo, dopo aver tre lanciato i suoi siluri verso bersagli intravisti nella baia ma senza risultati; alle 5:45 tre motosiluranti tentarono di avvicinarsi a Marsa Sciausc ma dovettero ritirarsi di fronte al forte fuoco di sbarramento e ricevettero l\u2019ordine di rientrare ad Alessandria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Poco prima dell\u201901:00 del 14 i cacciatorpediniere <strong><span style=\"color: #008000;\">HMS Sikh<\/span><\/strong> e <strong><span style=\"color: #008000;\">HMS Zulu<\/span><\/strong> iniziarono lo sbarco del contingente, subito contrastato dal 2\u00b0 reggimento contraereo che a 700 metri dalla riva apr\u00ec il fuoco sui natanti con mitragliatrici e mortai; il sopraggiungere della compagnia mista di difesa mobile &#8211; alla quale nella marcia si erano aggiunti 50 CC.RR. &#8211; riusc\u00ec a fermare il nemico. Alla fine dello scontro furono contati 58 caduti britannici e 650 prigionieri mentre da parte dell\u2019Asse si contarono 62 caduti e 119 feriti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Circa alle 04:00 i due cacciatorpediniere, si portarono a 6.000 metri dalla costa per cercare di appoggiare le truppe sbarcate ma furono sottoposti ad una forte reazione delle batterie costiere che li illuminarono con riflettori e proiettili illuminati; alle 05.05 uno dei due caccia fu colpito da una salva di medio calibro e fu visto svilupparsi un incendio a prua, si trattava del <strong><span style=\"color: #008000;\">HMS Sikh<\/span><\/strong>, colpito nel deposito munizioni della torre A, poi esploso con la perdita di tutti i serventi ed il ferimento di molti marinai; l\u2019unit\u00e0 britannica fu protetta da una cortina fumogena emessa dall&#8217;HMS Zulu e si allontan\u00f2 lentamente. Alle 5:55 una nuova salva lo colp\u00ec a poppa immobilizzandolo e l&#8217;<strong><span style=\"color: #008000;\">HMS Zulu<\/span><\/strong>, sebbene ripetutamente colpito, tent\u00f2 il rimorchio, ma il cavo si spezz\u00f2 per cui, essendo ancora inquadrato dalle batterie costiere, fu costretto ad allontanarsi per disimpegnarsi.<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-130649 alignright\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Daffoil-5-san-marco-tobruch.png\" alt=\"\" width=\"526\" height=\"394\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Daffoil-5-san-marco-tobruch.png 557w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Daffoil-5-san-marco-tobruch-300x225.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 526px) 100vw, 526px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;<strong><span style=\"color: #008000;\">HMS Sikh<\/span><\/strong>, con la sala macchine allagata ed il timone fuori uso, fu centrato da una bomba sganciata da un Macchi 200 e, ancora ripetutamente colpito dalle batterie, fu abbandonato dall\u2019equipaggio alle 06:00; alle 6.30 il caccia HMS Crome inizi\u00f2 a cannoneggiarlo per accelerarne l\u2019affondamento che avvenne alle 07:52. dal porto di Tobruch. Per salvare i naufraghi furono fatti uscire tre dragamine tedeschi, cinque motozattere e due rimorchiatori che recuperarono in mare 468 naufraghi e recuperarono anche la MTB 314 incagliata e molti altri barconi usati dalla Forza A.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">All\u2019alba si levarono in volo gli aerei della Regia Aereonautica, utilizzando 21 Macchi 200 (Saetta) armati con bombe da 50 Kg che attaccarono e mitragliarono le unit\u00e0 inglesi in ritirata, il gi\u00e0 danneggiato Sikh, ed affondarono la MTB312, le motolance ML352 e ML353, immobilizzando la MTB308 e danneggiando le MTB313, 310 e 266. In tutto gli aerei sganciarono 27 bombe ed esplosero 4.165 proiettili da 12.7mm. Nell&#8217;azione aerea furono fatti intervenire anche dodici SM79 per intercettare le unit\u00e0 maggiori nemiche che non furono per\u00f2 scoperte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-130651 alignleft\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/HMS-Coventry-daffoil-1942-.png\" alt=\"\" width=\"587\" height=\"472\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/HMS-Coventry-daffoil-1942-.png 556w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/HMS-Coventry-daffoil-1942--300x241.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 587px) 100vw, 587px\" \/>I Tedeschi, nella giornata del 14 settembre, fecero alzare in volo dalle basi africane e greche un totale di 318 aerei, che impegnarono le navi inglesi per tutta la giornata, causando l\u2019affondamento dell\u2019<strong><span style=\"color: #008000;\">incrociatore HMS Conventry<\/span><\/strong>, del <strong><span style=\"color: #008000;\">cacciatorpediniere HMS Zulu e delle MTB 308 e 310<\/span><\/strong>, tra l&#8217;altro gi\u00e0 danneggiate dagli aerei italiani. L\u2019<strong><span style=\"color: #008000;\">operazione Daffodil<\/span><\/strong> termin\u00f2 alle 07:05 del15 settembre con il rientro ad Alessandria delle unit\u00e0 superstiti.<br \/>\nSebbene i Tedeschi cercarono di prendersi il merito principale, secondo Mattesini, nella segnalazione dell\u2019attacco subito dalle forze britanniche, inviata il 14 settembre al Comando Supremo dal Comando del maresciallo Rommel, si affermava che i tentativi dei mezzi navali nemici erano stati \u201c<strong><em><span style=\"color: #008000;\">c<\/span><\/em><span style=\"color: #008000;\"><em>ontenuti e contrattaccati da reparti del<\/em> <em>battaglione \u201cS. Marco\u201d e dell\u2019Esercito germanico<\/em><\/span><\/strong>\u201d, facendo intendere che &#8220;anche&#8221; il contributo tedesco era stato importante. Sulla scorta di queste informazioni, quello stesso giorno il <strong><span style=\"color: #008000;\">generale Cavallero<\/span><\/strong> aveva fatto preparare, e dettato per telefono a Mussolini per la sua approvazione, un bollettino di guerra in cui metteva in risalto, nel fallimento dell&#8217;azione del nemico, il determinante contributo delle armi congiunte italiane e tedesche.<br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">Virginio Trucco<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>immagini da F. Mattesini &#8211; L\u2019operazione \u201cDaffodil\u201d nel piano \u201cAgreement\u201d<\/span><\/strong><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 20px;\"><strong><span style=\"color: #008000;\"><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\nBibliografia<\/span><\/strong><\/span><\/p>\n<p>L\u2019operazione Daffodil nel piano Agreement; Francesco Mattesini; Bollettino d\u2019archivio dell\u2019ufficio storico Marina Militare, marzo 2013.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE - HOME PAGE<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle immagini possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore e le fonti o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 8<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . ARGOMENTO: STORIA NAVALE PERIODO: XX SECOLO AREA: DIDATTICA parole chiave: Operation Daffodil, Tobruch, 1942 Nei primi di agosto del 1942 i comandi britannici del Medio Oriente, prepararono un piano per diminuire la pressione da parte delle forze dell\u2019Asse. 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