{"id":130301,"date":"2026-07-03T00:03:00","date_gmt":"2026-07-02T22:03:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=130301"},"modified":"2026-06-23T14:26:43","modified_gmt":"2026-06-23T12:26:43","slug":"la-regia-marina-e-i-soccorsi-ai-terremotati-messinesi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/130301","title":{"rendered":"La Regia Marina italiana e i soccorsi ai terremotati messinesi di Virginio Trucco"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 7<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a>\n<p><span style=\"color: white;\">.<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: green;\">ARGOMENTO: STORIA NAVALE<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: green;\">PERIODO: XX SECOLO<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: green;\">AREA:MESSINA<\/span><\/strong><br \/>\nparole chiave: Regia Marina italiana, Messina, Terremoto<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anni fa pubblicai un articolo in ricordo del terremoto del 1908 ed il successivo disastroso maremoto che colp\u00ec Messina e Reggio Calabria in cui parlavo dei soccorsi portati dalla marina russa. Mi permisi di commentare che, in realt\u00e0, i primi soccorsi furono portati dai marinai della Regia Marina imbarcati sulle navi in porto a Messina e nacque un putiferio &#8211; qualcuno mi ha persino chiesto le fonti di queste mia dichiarazione.\u00a0 Ho cosi deciso di scrivere queste righe per cercare di chiarire l\u2019opera di soccorso dei nostri ufficiali, sottufficiali e marinai presenti a Messina il giorno del terremoto. Soccorsi ai quali la Regia Marina italiana &#8211; ma anche in seguito la Marina Militare, in rispetto del suo soprannome di &#8220;<strong><em><span style=\"color: #008000;\">Silenziosa<\/span><\/em><\/strong>&#8221; perch\u00e9 abituata a compiere le missioni affidategli senza clamore e senza vanto &#8211; a mio avviso non ha mai dato il giusto rilievo. Ovviamente questo non vuole togliere nulla ai marinai russi, inglesi, spagnoli, tedeschi, statunitensi e tutti quelli che portarono aiuto ai sopravvissuti a quel terribile disastro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il giorno 27 dicembre 1908 erano presenti a Messina le seguenti navi della Regia Marina: in banchina l\u2019<strong><span style=\"color: #008000;\">ariete torpediniere Piemonte (Foto 1)<\/span><\/strong>, il cui comandante, il capitano di corvetta Francesco Passino, sceso a terra per pernottare con la famiglia, rimase vittima del sisma, alla fonda le torpediniere d\u2019alto mare <strong><span style=\"color: #008000;\">Spica<\/span><\/strong><strong><span style=\"color: #008000;\">, Saffo, Serpente, Scorpione e Sagittario<\/span><\/strong>. Inoltre, le torpediniere da costa <strong><span style=\"color: #008000;\">90S, 106S, 131S, 138S, 140S e 151S <\/span><\/strong><span style=\"color: #000000;\">e\u00a0<\/span>la <strong><span style=\"color: #008000;\">nave cisterna Velino.<\/span><\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-130511 alignleft\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/RN_Piemonte2.jpg\" alt=\"\" width=\"1113\" height=\"356\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/RN_Piemonte2.jpg 600w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/RN_Piemonte2-300x96.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 1113px) 100vw, 1113px\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008080;\">Foto 1 immagine dell&#8217;ariete torpediniere Piemonte della Regia Marina italiana, una delle navi impegnate nel disaster relief di Messina &#8211; Fonte <a href=\"http:\/\/www.marina.difesa.it\/storiacultura\/storia\/almanacco\/Pagine\/PQRS\/piemonte.aspx\">http:\/\/www.marina.difesa.it\/storiacultura\/storia\/almanacco\/Pagine\/PQRS\/piemonte.aspx<\/a><\/span> <span style=\"color: #008080;\"><a style=\"color: #008080;\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/File:RN_Piemonte2.jpg\">RN Piemonte2.jpg &#8211; Wikipedia<\/a><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 28 dicembre 1908 alle ore 05.21, un violento terremoto colpi le coste siciliane e calabresi, soprattutto le citta di Messina e Regio Calabria. I sismografi dell\u2019osservatorio di Firenze registrarono l\u2019evento ma l\u2019ampiezza dei tracciati super\u00f2\u00a0 i 40 cm e quindi non entr\u00f2 nei cilindri di registrazione. Ciononostante dall\u2019osservatorio fu lanciato l\u2019allarme che &#8220;da qualche parte&#8221; era successo qualcosa di molto grave. La storia ci insegna che il sisma colp\u00ec soprattutto la citt\u00e0 di Messina con il crollo del 90% degli edifici, la rottura delle condutture di acqua e gas, l\u2019interruzione delle linee telegrafiche, strade e della linea ferroviaria. Ma non solo, alla distruzione causata dal sisma si aggiunsero le onde di un forte maremoto. Voglio ricordare che il sisma, che raggiunse la magnitudine di 71,1 Mw, danneggi\u00f2 gravemente le citt\u00e0 di Messina e Reggio Calabria nell&#8217;arco di 37 secondi causando la mdi met\u00e0 della popolazione della citt\u00e0 siciliana e un terzo di quella della citt\u00e0 calabrese, la pi\u00f9 grave catastrofe naturale in Europa per numero di vittime, a memoria d&#8217;uomo, e del disastro naturale di maggiori dimensioni che abbia mai colpito il territorio italiano in tempi storici<sup id=\"cite_ref-9\" class=\"mw-ref reference\" data-mw=\"{&quot;name&quot;:&quot;ref&quot;,&quot;attrs&quot;:{},&quot;body&quot;:{&quot;id&quot;:&quot;mw-reference-text-cite_note-9&quot;}}\"><\/sup>. Al termine di questi due eventi catastrofici, i marinai delle unit\u00e0 militari italiane furono fatti sbarcare, divisi in drappelli, ed inviati fra le rovine per soccorrere la popolazione e raccogliere i superstiti in prossimit\u00e0 del porto. Le fonti riportano che tra i vertici militari, gli unici superstiti furono il <strong><span style=\"color: #008000;\">maggiore Graziani<\/span><\/strong>, Capo di Stato Maggiore della 24^ divisione di stanza a Messina ed il <strong><span style=\"color: #008000;\">capitano di corvetta Arturo Cerbino<\/span><\/strong>, un ufficiale della base navale. I due ufficiali, resosi conto della gravit\u00e0 della situazione decisero di impiegare due unit\u00e0 militari per inoltrare telegrammi alle autorit\u00e0 centrali per avvisare del disastro occorso. Furono designate le torpediniere Serpente e Spica che, dopo aver riparato alcune lievi avarie &#8211; provocate dal maremoto &#8211; si districarono tra i\u00a0 i rottami che avevano invaso il porto ed uscirono in mare.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-130515 alignleft\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/La_Domenica_del_Corriere_17-24_Gennaio_1909.jpg\" alt=\"\" width=\"545\" height=\"746\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/La_Domenica_del_Corriere_17-24_Gennaio_1909.jpg 748w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/La_Domenica_del_Corriere_17-24_Gennaio_1909-219x300.jpg 219w\" sizes=\"auto, (max-width: 545px) 100vw, 545px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La <strong><span style=\"color: #008000;\">torpediniera Serpente<\/span><\/strong> diresse su Reggio Calabria, non sapendo che anche quella citt\u00e0 era stata colpita dal sisma e quindi accost\u00f2 verso nord per dirigersi\u00a0 all\u2019isola di Stromboli dove scopr\u00ec per\u00f2 che il cavo telegrafico risultava tranciato. Il comandante si diresse allora verso Milazzo, riuscendo solo alle 18.00 ad informare il presidio di Catania. Lo <strong><span style=\"color: #008000;\">Spica<\/span><\/strong>, \u00a0comandata dal <strong><span style=\"color: #008000;\">tenente di vascello A. Belleni<\/span><\/strong>, nel pomeriggio, trov\u00f2 operativo il telegrafo di Marina di Nicotera ed invi\u00f2 il messaggio alle autorit\u00e0 centrali. A Messina venne finalmente rintracciato il <strong><span style=\"color: #008000;\">prefetto Trinchieri<\/span> <\/strong>che affid\u00f2 il comando delle operazioni, per anzianit\u00e0 di grado, al maggiore Graziani, stabilendo il comando delle operazioni a bordo del Piemonte. Nel frattempo il comandante Cerbino riesce a noleggiare i piroscafi Washington, Scrivia e Montebello, che si trovano in porto, per utilizzarli per trasportare i feriti in altre citt\u00e0. Nella tarda mattinata viene rintracciato il colonello De Cosa, comandante della direzione d\u2019artiglieria che, dopo aver avvallato l\u2019operato dei due ufficiali della regia marina, assunse il comando delle operazioni. La <strong><span style=\"color: #008000;\">torpediniera Saffo<\/span> <\/strong>venne quindi inviata a trasmettere un messaggio al comando regionale dei carabinieri di Palermo, trasmesso dal telegrafo di Porto Santa Venere. Allo scendere della notte la situazione si aggrava: le rovine della citt\u00e0 sono illuminate dagli incendi. La zona del porto e parte della citt\u00e0 vengono illuminati dai proiettori delle unit\u00e0 navali, mentre drappelli di marinai armati percorrono le rovine per prevenire gli odiosi atti di sciacallaggio. Ai superstiti vengono forniti i primi aiuti, tramite i viveri delle unit\u00e0 militari e l\u2019acqua della cisterna Velino, rigidamente razionata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel pomeriggio le autorit\u00e0 di governo, informate dal messaggio dello Spica, si attivano ed il <strong><span style=\"color: #008000;\">Presidente del Consiglio Giovanni Giolitti<\/span><\/strong> decise di convocare il Consiglio dei Ministri per prendere i primi provvedimenti. Intanto il ministro della Marina, <strong><span style=\"color: #008000;\">Carlo Mirabello<\/span><\/strong>, ordin\u00f2 alla Divisione Volante, composta dalle navi da battaglia <strong><span style=\"color: #008000;\">Regina Elena, Regina Margherita, Vittorio Emanuele e Napoli<\/span>,\u00a0<\/strong>che si trova in navigazione nelle acque della Sardegna, di dirigere a tutta forza su Messina. In un secondo momento il Vittorio Emanuele venne dirottato su Napoli per imbarcare il Re e la Regina che erano partiti da Roma. Il Ministro della Marina italiana chiese al <strong><span style=\"color: #008000;\">contrammiraglio Vladimir Ivanovich Litvinov (foto 2)<\/span><\/strong> che si trovava alla fonda nella rada di Augusta al comando del gruppo speciale della flotta del Baltico, in crociera addestrativa, composto dalle <strong><span style=\"color: #008000;\">corazzate Slava, Tz\u00e9sar\u00e9vitch, dagli incrociatori Admiral Makaroff e Bogatir<\/span><\/strong> di portare soccorso alla citta distrutta.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-130513 alignright\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/\u041b\u0438\u0442\u0432\u0438\u043d\u043e\u0432_\u0412\u043b\u0430\u0434\u0438\u043c\u0438\u0440_\u0418\u0432\u0430\u043d\u043e\u0432\u0438\u0447_\u0430\u0434\u043c\u0438\u0440\u0430\u043b.jpg\" alt=\"\" width=\"302\" height=\"434\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008080;\">fotografia dell&#8217;contrammiraglio Vladimir Ivanovich Litvinov (foto 2) <a href=\"https:\/\/it.wiki7.org\/wiki\/%D0%9B%D0%B8%D1%82%D0%B2%D0%B8%D0%BD%D0%BE%D0%B2,_%D0%92%D0%BB%D0%B0%D0%B4%D0%B8%D0%BC%D0%B8%D1%80_%D0%98%D0%B2%D0%B0%D0%BD%D0%BE%D0%B2%D0%B8%D1%87_(%D0%B0%D0%B4%D0%BC%D0%B8%D1%80%D0%B0%D0%BB)#google_vignette\">Litvinov, Vladimir Ivanovich (ammiraglio) &#8211; wiki7.org<\/a><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La stessa richiesta venne inoltrata al comando del <strong><span style=\"color: #008080;\">incrociatore inglese Sutley<\/span> <\/strong>che si trovava a Siracusa assieme alla <strong><span style=\"color: #008080;\">Torpediniera Boxer<\/span><\/strong>. L\u2019<span style=\"color: #008000;\"><strong>ammiraglio<\/strong> <strong>Litvinov<\/strong><\/span>, senza attendere l\u2019autorizzazione da San Pietroburgo, decise di salpare con tutto il Gruppo navale &#8211; tranne l\u2019<strong><span style=\"color: #008000;\">incrociatore Bogatir<\/span><\/strong> che ricevette l\u2019ordine di caricare il massimo dei rifornimenti per poi seguire il grosso del Gruppo. Per quanto riguarda le navi inglesi, ottenuto il consenso dal comando di Malta, si diressero anch\u2019esse verso Messina. Il pomeriggio del giorno 28 a Catania arrivarono i tre piroscafi noleggiati, che assieme ai feriti portarono la notizia dell\u2019accaduto. per quanto possa sembrare assurdo, le truppe di stanza nella citt\u00e0 non vennero subito inviate a Messina sia perch\u00e9 non si era a conoscenza dello stato della ferrovia sia perch\u00e9 non si avevano ordini in merito. Per l&#8217;impiego della ferrovia si dovette aspettare il 29 quando, con un treno speciale, venne inviato un regimento di fanteria che arriv\u00f2 a Messina alle 9.30 del mattino. Nel pomeriggio giunse da Palermo un battaglione di bersaglieri a bordo di un piroscafo poco dopo la squadra volante. Nel pomeriggio giunse l\u2019<strong><span style=\"color: #008000;\">incrociatore Coatit<\/span> <\/strong>con a bordo il <strong><span style=\"color: #008000;\">ministro dei lavori pubblici Piero Bertolini<\/span><\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inoltre, la mattina del 29 la squadra russa e quella inglese giunsero a Messina quasi contemporaneamente, ma le due navi inglesi &#8211; su richiesta italiana &#8211; vennero inviate a Reggio Calabria. Dalle navi russe sbarcarono drappelli di marinai e, mentre alcuni si unirono agli italiani nella ricerca di superstiti, altri iniziarono a rimuovere le macerie dalle banchine del porto, dove fu installato un posto di primo soccorso. La prima riunione ad alto livello si tenne alle 02.00 del 30 a bordo del <strong><span style=\"color: #008000;\">Regina Elena<\/span><\/strong>. Non avendo ancora una chiara visione dell\u2019accaduto, si decise di dividere la citt\u00e0 in settori con a capo un responsabile per provvedere ad inviare i superstiti verso il porto, raccogliere i feriti, ricercare persone sepolte e recuperare i cadaveri.<\/p>\n<p>Il disastro ebbe un eco internazionale e, in seguito, molte nazioni inviarono le loro navi militari presenti nel Mar Mediterraneo in soccorso delle citta colpite.<\/p>\n<table style=\"border-collapse: collapse; width: 100%;\">\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"width: 12.8366%;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Francia<\/span><\/strong><\/td>\n<td style=\"width: 87.1634%;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">le navi da battaglia Justice e Verit\u00e8, l\u2019incrociatore Torpediniere Dunois e i cacciatorpediniere Carquois e Fanfare<\/span><\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"width: 12.8366%;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Germania<\/span><\/strong><\/td>\n<td style=\"width: 87.1634%;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">la nave da battaglia Ersatz Freya, gli incrociatori protetti Victoria Louse, Hertha, Vineta e Hansa<\/span><\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"width: 12.8366%;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Gran Bretagna<\/span><\/strong><\/td>\n<td style=\"width: 87.1634%;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">oltre all&#8217;<span style=\"color: #008080;\">incrociatore Sutley<\/span> ed alla <span style=\"color: #008080;\">Torpediniera Boxer<\/span>, le navi da battaglia Ducan, Exmouth, gli incrociatori Euryalus, Lancaster e gli incrociatori leggeri Minerva e Philome<\/span><\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"width: 12.8366%;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Portogallo<\/span><\/strong><\/td>\n<td style=\"width: 87.1634%;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">la nave da difesa costiera Vasco de Gama\u00a0<\/span><\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"width: 12.8366%;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Russia<\/span><\/strong><\/td>\n<td style=\"width: 87.1634%;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">oltre a quelle gi\u00e0 citate, le cannoniere Guilak e Korietz<\/span><\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"width: 12.8366%;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Spagna\u00a0<\/span><\/strong><\/td>\n<td style=\"width: 87.1634%;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">gli incrociatori Catalunia e Princesa de Asturias<\/span><\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"width: 12.8366%;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Stati Uniti<\/span><\/strong><\/td>\n<td style=\"width: 87.1634%;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">la Squadra impegnata nella circumnavigazione del globo ed appena entrata in Mediterraneo attraverso Suez, formata dalle corazzate Connecticut e Illinois e la nave rifornitrice Culgoa<\/span><\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>La Regia Marina italiana invi\u00f2, oltre alle navi gi\u00e0 presenti a Messina ed a quelle della Squadra Volante, le <strong><span style=\"color: #008000;\">Corazzate Re Umberto e Sicilia, incrociatore Coatit e Minerva, ariete torpediniere Lombardia, cacciatorpediniere Granatiere e Lanciere, torpediniere d\u2019alto mare Olimpia e Orfeo, nave da trasporto Volta ed i rimorchiatori d\u2019alto mare Atlante e Ercole<\/span><\/strong>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-130512 alignleft\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Comerio_Luca_1878-1940_-_Soccorritori_dopo_il_terremoto_di_Messina_dicembre_1908.jpg\" alt=\"\" width=\"569\" height=\"605\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Comerio_Luca_1878-1940_-_Soccorritori_dopo_il_terremoto_di_Messina_dicembre_1908.jpg 602w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Comerio_Luca_1878-1940_-_Soccorritori_dopo_il_terremoto_di_Messina_dicembre_1908-282x300.jpg 282w\" sizes=\"auto, (max-width: 569px) 100vw, 569px\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008080;\">Soccorritori dopo il\u00a0terremoto di Messina (dicembre 1908) &#8211; Autore Luca Comerio (1878-1940)<\/span> <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Comerio,_Luca_(1878-1940)_-_Soccorritori_dopo_il_terremoto_di_Messina_(dicembre_1908).jpg\">Comerio, Luca (1878-1940) &#8211; Soccorritori dopo il terremoto di Messina (dicembre 1908).jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutte le navi raggiunsero Messina dopo aver imbarcato ingenti quantit\u00e0 di viveri e altri generi di conforto. In particolare, mentre le navi maggiori furono utilizzate per trasportare i feriti e sfollati verso le diverse destinazioni assegnate, trasportando nel viaggio di ritorno viveri e materiali, le unit\u00e0 minori, dato il minor pescaggio, portarono soccorso ai piccoli centri della costa colpiti dalla calamit\u00e0. Una grande operazione di disaster relief, non scevra di errori dovuti alla poca esperienza per attuare un soccorso di tale livello. Le difficolt\u00e0 maggiori furono sicuramente nelle comunicazioni che ritardarono l&#8217;intervento e resero pi\u00f9 complesse le operazioni di soccorso. Atti di eroismo e abnegazione che confermano l&#8217;importanza delle Marine militari in operazioni non belliche e di protezione delle popolazioni.<br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">Virginio Trucco<\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">Bibliografia<\/span><\/strong><br \/>\nL\u2019opera di soccorso a Messina da parte delle Marine Militari dopo il terremoto del 28 dicembre 1908. Di St\u00e8phan Jules Buchet e Franco Poggi. Bollettino d\u2019archivio dell\u2019USMM dicembre 2008.<br \/>\n28\/12\/1908 il terremoto di Messina, di Sergio Cavacece, Antonio Cimmino, Claudio Confessore , Pancrazio Vinciguerra e Mario Veronesi, sito WWW.lavocedelmarinaio.com<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE - HOME PAGE<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle immagini possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore e le fonti o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 7<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . ARGOMENTO: STORIA NAVALE PERIODO: XX SECOLO AREA:MESSINA parole chiave: Regia Marina italiana, Messina, Terremoto Anni fa pubblicai un articolo in ricordo del terremoto del 1908 ed il successivo disastroso maremoto che colp\u00ec Messina e Reggio Calabria in cui parlavo dei soccorsi portati dalla marina russa. 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