{"id":12941,"date":"2017-04-19T00:02:21","date_gmt":"2017-04-19T00:02:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/?p=12941"},"modified":"2023-10-18T10:54:25","modified_gmt":"2023-10-18T08:54:25","slug":"relitti-della-battaglia-dello-stretto-della-sonda-stanno-scomparendo-misteriosamente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/12941","title":{"rendered":"I relitti della battaglia dello stretto della Sonda stanno scomparendo misteriosamente"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 6<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: STORIA NAVALE<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: XX SECOLO<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: OCEANO PACIFICO<br \/>\n<\/span><\/strong>parole chiave: relitti, Sonda<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><strong><span style=\"color: #008000;\"><br \/>\n<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Una ricerca internazionale \u00e8 stata lanciata dopo la misteriosa scomparsa dal fondo del mare di Giava, al largo delle coste dell&#8217;Indonesia, di tre unit\u00e0 navali olandesi che furono affondate durante una delle pi\u00f9 sanguinose battaglie della seconda guerra mondiale, la battaglia della Sonda.<\/span><\/strong><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il ministero della difesa olandese ha confermato che i relitti di due navi da guerra olandesi, che affondarono in quei drammatici giorni del 1942, sono misteriosamente scomparsi insieme a gran parte dei resti di una terza nave. La cosa misteriosa \u00e8 che quei relitti erano sono stati ritrovati praticamente intatti da una spedizione di subacquei dilettanti nel 2002. Durante una nuova spedizione, avvenuta in occasione del 75 \u00b0 anniversario della grande battaglia navale, i ricercatori di un team internazionale sono rimasti perplessi scoprendo che i relitti delle navi erano praticamente scomparsi dai fondali. Non si trattava di un errore di posizionamento in quanto le immagini sonar visualizzavano ancora le &#8220;impronte&#8221; dei relitti sul fondo dell&#8217;oceano ma le strutture delle navi &nbsp;sembravano essersi volatilizzate.<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Java_Ruy.gif\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-12943\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Java_Ruy.gif\" alt=\"Java_Ruy\" width=\"750\" height=\"446\"><\/a><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\"> mappa dei punti presunti di affondamento delle navi &#8211; da https:\/\/www.netherlandsnavy.nl\/Java_his.htm<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Essendo relitti di interesse storico, sacrari del mare, il ministero olandese dopo aver effettuato delle ricerche ha confermato&nbsp; che&nbsp; \u201c<strong><span style=\"color: #008000;\">I relitti del HNLMS De Ruyter e del HNLMS Java sono apparentemente scomparsi e sul fondo rimane solo parte della HNLMS Kortenaer<\/span><\/strong>.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Facciamo un passo indietro<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nTutte e tre le navi furono affondate durante la Battaglia del Mar di Giava, quando le forze aeronavali nipponiche inflissero una disastrosa sconfitta alle marine alleate, composte da navi britanniche, olandesi e statunitensi, &nbsp;nel febbraio 1942. Fu una delle pi\u00f9 &nbsp;sanguinose battaglie navali della guerra e comport\u00f2 l&#8217;occupazione giapponese di tutte le Indie orientali olandesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel pomeriggio del 27 febbraio 1942, il contrammiraglio della marina reale olandese <strong><span style=\"color: #008000;\">Karel Doorman<\/span><\/strong> lasci\u00f2 il porto di Soerabaja con il <strong><span style=\"color: #008000;\">HNLMS De Ruyter,<\/span><\/strong> gli incrociatori <strong><span style=\"color: #008000;\">HNLMS Java<\/span><\/strong> ed un\u2019unit\u00e0 statunitense, il <strong><span style=\"color: #008000;\">USS Houston<\/span><\/strong> con sette cacciatorpediniere di scorta, una squadra navale con il compito di &nbsp;intercettare i convogli di truppe giapponesi diretti all&#8217;isola di Giava; dopo alcuni scontri preliminari, intorno alle 22:00, la formazione alleata incapp\u00f2 nella scorta giapponese. Lo scontro fu durissimo. I cannoni dei due incrociatori giapponesi avevano una portata maggiore rispetto alle armi alleate e verso le 05:00 l&#8217;incrociatore britannico <strong><span style=\"color: #008000;\">HMS Exeter<\/span> <\/strong>fu gravemente colpito. Venti minuti dopo il cacciatorpediniere olandese <strong><span style=\"color: #008000;\">HNLMS Kortenaer<\/span><\/strong> fu silurato. La nave esplose e si spezz\u00f2 in due pezzi affondando immediatamente. La confusione nella divisione alleata fu totale, aggravata dal fatto che una delle unit\u00e0 della divisione, la <strong><span style=\"color: #008000;\">HMS Exeter<\/span><\/strong>, navigava solo a met\u00e0 potenza, cercando di dirigere verso il porto di Tanjung Priok. Durante lo scontro il cacciatorpediniere anche l\u2019<strong><span style=\"color: #008000;\">Electra<\/span><\/strong> venne affondato nel tentativo di coprire la ritirata dell&#8217;incrociatore.<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Ruyter_voor.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-12942 size-full\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Ruyter_voor.jpg\" alt=\"Ruyter_voor\" width=\"1036\" height=\"665\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Ruyter_voor.jpg 1036w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Ruyter_voor-300x193.jpg 300w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Ruyter_voor-1024x657.jpg 1024w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Ruyter_voor-460x295.jpg 460w\" sizes=\"auto, (max-width: 1036px) 100vw, 1036px\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">HNLMS de Ruyter @ <span class=\"mw-mmv-author\">Royal Netherlands Navy \/ Koninklijke Marine<\/span>&nbsp;&#8211;&nbsp;<br \/>\n<span class=\"mw-mmv-source\"><a class=\"external free\" href=\"http:\/\/www.marine.nl\/nlmarfor\/schepen\/eskader\/fregatten\/lcf\/deruyter\/geschiedenis\/\" rel=\"nofollow\">http:\/\/www.marine.nl\/nlmarfor\/schepen\/eskader\/fregatten\/lcf\/deruyter\/geschiedenis\/ <\/a><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Hr._Ms._De_Ruyter_(1935)#\/media\/File:Hr._Ms._De_Ruyter_(1936).jpg\">Hr. Ms. De Ruyter (1936) &#8211; Hr. Ms. De Ruyter (1935) &#8211; Wikipedia<\/a><\/span><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/strong><br \/>\nSeguendo le disposizioni impartite dalla Comando Supremo, <strong><span style=\"color: #008000;\">Doorman<\/span><\/strong> diede l&#8217;ordine di attaccare all&#8217;avvicinarsi della flotta giapponese. Diede quindi il segnale tattico &#8220;<strong><span style=\"color: #008000;\">Tutte le navi mi seguano<\/span><\/strong>&#8220;, per cercare di rimediare allo sbandamento delle sue unit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli incrociatori pesanti giapponesi <strong>Nachi<\/strong> e <strong><span style=\"color: #008000;\">Haguro<\/span><\/strong> attaccarono le navi alleate e, intorno alle 23:30, il <strong><span style=\"color: #008000;\">De Ruyter<\/span><\/strong> fu colpito sul lato di dritta da due siluri tipo 93 lanciati dall&#8217;Haguro. Immediatamente si svilupp\u00f2 un vasto incendio a causa della rottura dei serbatoi di carburante, che provoc\u00f2 l&#8217;esplosione del deposito delle munizioni dei cannoni antiaerei. Completamente in fiamme la nave fu abbandonata dall&#8217;equipaggio ed intorno alle 2:30 del 28 febbraio si inabiss\u00f2. Nell&#8217;affondamento perirono 345 membri dell&#8217;equipaggio compreso il <strong><span style=\"color: #008000;\">contrammiraglio Doorman<\/span><\/strong>. Nell&#8217;evento perirono circa 2.200 persone, tra cui 900 cittadini olandesi e 250 persone di origine olandese indonesiana. &nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/1280px-USS_Houston_CA-30_in_Manila_Bay_in_1940-1941_NH_81592-1024x764.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 1280px-USS_Houston_CA-30_in_Manila_Bay_in_1940-1941_NH_81592-1024x764.jpg\" width=\"1024\" height=\"764\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">USS Houston &#8211; U.S. Navy photo NH 81592 &#8211; pubblico dominio <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Battaglia_dello_Stretto_della_Sonda#\/media\/File:USS_Houston_(CA-30)_in_Manila_Bay,_in_1940-1941_(NH_81592).jpg\">USS Houston (CA-30) in Manila Bay, in 1940-1941 (NH 81592) &#8211; Battaglia dello Stretto della Sonda &#8211; Wikipedia<\/a><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Due giorni dopo, la mattina del 1 marzo, mentre si trovava in navigazione verso lo stretto della Sonda, l\u2019<strong><span style=\"color: #008000;\">Exeter<\/span><\/strong> venne intercettato dagli incrociatori pesanti giapponesi Nachi, Haguro, Myoko e Ashigara scortati dai cacciatorpediniere Akebono, Ikazuchi, Inazuma, Yamakaze e Kawakaze.&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/HMS_Exeter_wreck_2007-666x1024.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 HMS_Exeter_wreck_2007-666x1024.jpg\" width=\"666\" height=\"1024\"><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Un&#8217;immagine 3D del relitto di HMS Exeter come \u00e8 stato scoperto nel 2007. L&#8217;interpretazione \u00e8 stata uno sforzo congiunto tra l&#8217;animatore 3D Stefan Draminski ed l&#8217;esploratore Kevin Denlay usando foto e dati di sondaggio raccolti sul relitto di Denlay. Per ulteriori immagini 3D e una breve descrizione del relitto, vedi https:\/\/www.ww2wrecks.com\/&#8230; hms-exeter&#8230; &#8211; author K Denlay, S, Draminsky<br \/>\n<\/span><\/strong> <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:HMS_Exeter_wreck_2007.jpg\">HMS Exeter wreck 2007.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Durante il combattimento che ne segu\u00ec, denominato la &#8220;<strong><span style=\"color: #008000;\">Battaglia dell&#8217;isola di Bawean<\/span><\/strong>&#8220;, l\u2019<strong><span style=\"color: #008000;\">Exeter<\/span> <\/strong>venne gravemente danneggiato dal fuoco nemico e, colpito da un siluro lanciato dal cacciatorpediniere <strong><span style=\"color: #008000;\">Inazuma<\/span><\/strong>, si autoaffond\u00f2. In poche ore, quelle acque divennero cos\u00ec un grande cimitero per migliaia di uomini.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/HMS_Exeter_off_Sumatra_in_1942.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 HMS_Exeter_off_Sumatra_in_1942.jpg\" width=\"910\" height=\"568\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">HMS Exeter a Sumatra &#8211; autore sconosciuto della Royal Navy &#8211; http:\/\/www.spruso.com\/05-HMS-Exeter-off-Sumatra-F.jpg<br \/>\n<span style=\"color: #33cccc;\"><a style=\"color: #33cccc;\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/HMS_Exeter_(68)#\/media\/File:HMS_Exeter_off_Sumatra_in_1942.jpg\">HMS Exeter off Sumatra in 1942 &#8211; HMS Exeter (68) &#8211; Wikipedia<\/a><\/span><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Oltre 60 anni dopo<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nIl 1 dicembre 2005 una spedizione oceanografica rinvenne il relitto del <strong><span style=\"color: #008000;\">HNLMS de Ruyte<\/span><span style=\"color: #008000;\">r<\/span><\/strong> sul punto presunto dove era stato affondato; il relitto era posato sul fondale ad una profondit\u00e0 di 69 metri, fortemente inclinato sul lato di dritta. Nelle sue prossimit\u00e0 furono rinvenuti al sonar anche i relitti delle altre unit\u00e0 affondate che furono immediatamente dichiarati sacrari di guerra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Evidentemente, come gi\u00e0 tristemente avvenuto al nostro <strong><span style=\"color: #008000;\">Regio sommergibile Scir\u00e8<\/span> <\/strong>nelle acque israeliane di Haifa, i cacciatori di relitti non ebbero rispetto per la tomba di quei sfortunati marinai e nel tempo le navi furono fatte a pezzi e sparirono letteralmente dai fondali, lasciando solo la loro &#8220;impronta&#8221; ancora rilevabile al sonar.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il ministero della Difesa olandese ha aperto un\u2019indagine per scoprire che cosa sia&nbsp;successo in quelle acque in cos\u00ec poco tempo. <strong><span style=\"color: #008000;\">La profanazione di un sacrario di guerra \u00e8 un reato grave e si ritiene che i relitti potrebbero essere stati illegalmente recuperati.<\/span> <\/strong>E&#8217; risaputo come i mari che circondano l&#8217;Indonesia, Singapore e Malesia siano un cimitero per pi\u00f9 di 100 navi e sottomarini affondati durante la seconda guerra mondiale. Per anni, spazzini del mare hanno saccheggiato i relitti, asportandone i metalli pregiati tra cui preziose lamiere di acciaio e strutture in alluminio ed ottone. Dalle prime investigazioni, sembrerebbe che tutto sia incominciato nel 2016 quando una scuola subacquea malese aveva rivelato al New Straits Times di aver rimosso parti dei relitti utilizzando degli esplosivi.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/1280px-USS_Houston_CA-30_in_Manila_Bay_in_1940-1941_NH_81592-1024x764.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 1280px-USS_Houston_CA-30_in_Manila_Bay_in_1940-1941_NH_81592-1024x764.jpg\" width=\"1024\" height=\"764\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">USS Houston &#8211; U.S. Navy photo NH 81592 &#8211; pubblico dominio <span style=\"color: #33cccc;\"><a style=\"color: #33cccc;\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Battaglia_dello_Stretto_della_Sonda#\/media\/File:USS_Houston_(CA-30)_in_Manila_Bay,_in_1940-1941_(NH_81592).jpg\">https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Battaglia_dello_Stretto_della_Sonda&#8230; jpg<\/a><\/span><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non un fatto nuovo in quanto l&#8217;esercito statunitense aveva scoperto due anni fa una violazione del relitto della <strong><span style=\"color: #008000;\">USS Houston<\/span><\/strong>, che era affondato nella stessa battaglia, diventando una tomba per quasi 650 marinai e marines e nella stessa zona erano scomparse anche due navi britanniche e l&#8217;<strong><span style=\"color: #008000;\">USS Perch<\/span><\/strong>. Le inchieste sono in corso ma la vigilanza di questi sacrari non \u00e8 cosa facile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\"><span style=\"color: #008000;\">I commenti sono superflui. Lo sviluppo delle tecnologie sottomarine fornisce ai predatori dei fondali nuovi strumenti e le aree marine sono tanto vaste da essere difficilmente controllabili a meno di usare sistemi di controllo satellitari (in possesso di poche nazioni). Ci vorrebbe una maggiore coscienza ma in questo mondo globalizzato sembra che sia diventata un optional per molti. Sarebbe auspicabile che tutti vigilassimo su questi siti, indipendentemente dalla nazionalit\u00e0 dei relitti, in rispetto di tutti coloro che facendo il loro dovere persero le loro vite in mare.<\/span><\/span><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">in anteprima: immagine sides scan sonar dell&#8217;area di affondamento del HMS Exeter.&nbsp;Nel 2016 una spedizione al sito del relitto scopr\u00ec che tutto ci\u00f2 che era rimasto di HMS Exeter era un buco nel letto oceanico a causa dei salvager illegali che hanno letteralmente rubato i resti di quella nave da <a href=\"https:\/\/www.ww2wrecks.com\/portfolio\/a-dedication-to-hms-exeter-the-shipwreck-that-disappeared-featuring-3d-renditions-of-the-wreck-by-kevin-denlay\/\">A Dedication to HMS Exeter, the shipwreck that disappeared, featuring 3d renditions of the wreck, by Kevin Denlay and Stefan Draminski \u2013 WW2Wrecks.com &nbsp;<\/a>@ Kevin Denlay e Stefan Draminski<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">,<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, pur rispettando la netiquette, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 10.0pt;\">&nbsp;<\/span><\/p>\n<a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE - HOME PAGE<\/span><\/a>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 6<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . ARGOMENTO: STORIA NAVALE PERIODO: XX SECOLO AREA: OCEANO PACIFICO parole chiave: relitti, Sonda . 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