{"id":127947,"date":"2026-04-25T00:02:00","date_gmt":"2026-04-24T22:02:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=127947"},"modified":"2026-04-25T08:08:02","modified_gmt":"2026-04-25T06:08:02","slug":"reportage-lisola-del-giglio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/127947","title":{"rendered":"Reportage: l&#8217;isola del Giglio"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 7<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #008000;\"><strong>ARGOMENTO: REPORTAGE<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #008000;\"><strong>PERIODO: XXI SECOLO<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #008000;\"><strong>AREA: MAR TIRRENO<\/strong><\/span><br \/>\nparole chiave: Giglio<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Le temperature stanno salendo e gi\u00e0 si assapora il calore primaverile e la voglia di mare. Iniziamo oggi una serie di reportage scritti da un reporter di eccezione, Guido Alberto Rossi, fotografo internazionale di rara sensibilit\u00e0, che ci racconter\u00e0 tante mete affascinanti. Buona lettura.<\/span><\/strong><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-127960\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/isola-del-giglio-mappa-.png\" alt=\"\" width=\"1092\" height=\"671\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/isola-del-giglio-mappa-.png 1092w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/isola-del-giglio-mappa--300x184.png 300w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/isola-del-giglio-mappa--1024x629.png 1024w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/isola-del-giglio-mappa--768x472.png 768w\" sizes=\"(max-width: 1092px) 100vw, 1092px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In Italia abbiamo 800 isole, tra grandi e piccole, solo ottanta sono abitate e tra queste troviamo l\u2019<strong><span style=\"color: #008000;\">isola del Giglio<\/span><\/strong>, una piccola e splendida isola dell\u2019arcipelago toscano, grande 24,01 km<sup>2<\/sup>. Il punto pi\u00f9 alto \u00e8 il <strong><span style=\"color: #008000;\">Poggio della Pagana<\/span><\/strong> che misura 496 metri dalla superficie dello splendido mare che circonda l\u2019isola.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-127948\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/guido-alberto-rossi-giglio-9-scaled.jpg\" alt=\"\" width=\"2560\" height=\"1724\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Geograficamente si trova a 42\u00b021\u203218\u2033N 10\u00b054\u203218\u2033E ed ha una popolazione di poco pi\u00f9 di mille abitanti nel periodo estivo. L\u2019isola doveva avere un fascino anche per i nostri antenati; infatti, sono stati trovati vari reparti risalenti all\u2019et\u00e0 del ferro. Di fatto fu una base navale etrusca e poi romana, come ci conferma Caio Giulio Cesare nel De Bello Civili. Nella splendida <strong><span style=\"color: #008000;\">caletta del Saraceno<\/span><\/strong> c\u2019era un allevamento di murene i cui resti in pietra sono ancora ben visibili. Nel Medioevo l\u2019isola pass\u00f2 sotto il dominio della famiglia Aldobrandeschi e successivamente al comune di Perugia. Nel 1241, al largo dell\u2019isola, la flotta pisana sconfisse quella genovese ed il Giglio entr\u00f2 nei domini di Pisa dal 1264 al 1406, quando pass\u00f2 alla famiglia Medici di Firenze. Continuando nella storia secolare del Giglio, nel 1544 il corsaro turco <strong><span style=\"color: #008000;\">Khavar al-Din Barbarossa<\/span><\/strong> saccheggi\u00f2 l\u2019isola, uccidendo chiunque si opponeva. In particolare, il Barbarossa, dopo avere devastato le mura pisane e saccheggiato l&#8217;Isola, cattur\u00f2 e deportato quasi tutti i Gigliesi (si parla di 632). Si racconta che tra di essi ci fosse anche una certa <strong><span style=\"color: #008000;\">Rosa Pannilini<\/span><\/strong>, che divent\u00f2 in seguito una delle favorite del sultano Solimano I, al quale dette un figlio. In seguito a questa sanguinosa aggressione il governo dei Medici ripopol\u00f2 l\u2019isola con persone provenienti dalle terre senesi. Le incursioni turche continuarono fino al 1799, ma\u00a0 nel frattempo i gigliesi avevano costruito delle torri d\u2019avvistamento; oggi quella di Giglio Porto ospita mostre itineranti, l\u2019altra, sebbene ancora in piedi, \u00e8 stata trasformata in una abitazione privata e si trova a Campese. Una curiosit\u00e0, sembra che nell&#8217;antichit\u00e0 la popolazione femminile era molto superiore a quella maschile, per cui molte donne, note per la loro leggiadria, si sposarono con gli operai e marinai che occasionalmente si recavano sull&#8217;isola &#8230; d&#8217;altronde non c&#8217;erano altre alternative.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-127957\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/guido-alberto-rossi-giglio-6-scaled.jpg\" alt=\"\" width=\"1706\" height=\"2560\" \/>Adesso che vi ho raccontato la sua storia antica \u00e8 meglio parlare del presente e dell\u2019attrazione pi\u00f9 importante dell\u2019isola, il mare, che, sia sopra che sotto, \u00e8 semplicemente straordinario. Visitando l\u2019isola non pu\u00f2 mancare il borgo di <strong><span style=\"color: #008000;\">Giglio Castello<\/span><\/strong> il cui centro storico offre un percorso ad anello esterno alle mura, che oltre ai panorami mozzafiato (consiglio al tramonto del sole) permette di apprezzare l\u2019evoluzione architettonica dal XII al XVI secolo. Nel borgo i gigliesi si rifugiavano e riuscivano a tener testa agli invasori. Ogni giorno, in assenza di pericoli, scendevano alle spiagge dove esercitavano la pesca per poi tornare al sicuro al borgo cintato sovrastante l&#8217;isola. Dal\u00a0<strong><span style=\"color: #008000;\">Varco dei Lombi<\/span><\/strong>, dove il sole tramonta sul mare, tingendo di oro i tetti del borgo, fino alla <strong><span style=\"color: #008000;\">Piazza dei Lombi<\/span><\/strong>, che apre lo sguardo verso la costa settentrionale e l\u2019Isola d\u2019Elba, ogni angolo ci ricorda il suo affascinante passato. Portandoci sul versante est il <strong><span style=\"color: #008000;\">Belvedere Argentario<\/span><\/strong> domina l\u2019orizzonte e ci consente di scorgere la bella penisola dell\u2019Argentario e, nelle giornate pi\u00f9 limpide, le isole dell\u2019Arcipelago Toscano. Accompagnati dal rumore dei nostri passi entriamo nel cuore del paese e raggiungiamo la <strong><span style=\"color: #008000;\">Piazza della Chiesa<\/span><\/strong> dove, accanto alla <strong><span style=\"color: #008000;\">Chiesa di San Pietro Apostolo<\/span><\/strong>, possiamo osservare il porto sottostante. Dopo la passeggiata \u00e8 d&#8217;obbligo la cena in uno dei suoi rinomati ristoranti. Oltre a <strong><span style=\"color: #008000;\">Giglio Castello<\/span> <\/strong>vanno menzionati gli altri due centri abitati, <strong><span style=\"color: #008000;\">Giglio Porto<\/span><\/strong>, dove si arriva con il traghetto, e <strong><span style=\"color: #008000;\">Campese<\/span><\/strong>, noto per la sua spiaggia, la pi\u00f9 grande dell\u2019isola.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-127959\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/guido-alberto-rossi-giglio-8-scaled.jpg\" alt=\"\" width=\"2560\" height=\"1706\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ovviamente il modo migliore per goderselo, a meno che non preferiate la sabbia, l\u2019ombrellone e l\u2019odore delle creme abbronzanti, \u00e8 navigare intorno all\u2019isola lungo i suoi 27 km, o se preferite, visto che siamo in mare, circa 15 miglia, di cale e calette. Potete e (dovete) noleggiare tutto quello che volete: dal kayak al quasi grosso motoscafo. Solo via mare potrete godervi veramente la costa, completamente selvaggia, perch\u00e9 lontana dai tre centri abitati e spesso raggiungibile solo seguendo gli antichi sentieri. A parte qualche rarissima villa, tutto il resto \u00e8 Parco Terrestre e non vi si pu\u00f2 neanche piantare un chiodo. Il rispetto ad un simile paradiso \u00e8 quindi d&#8217;obbligo.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-127958\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/guido-alberto-rossi-giglio-7-scaled.jpg\" alt=\"\" width=\"2560\" height=\"1920\" \/><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-127966\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/guido-alberto-rossi-giglio-seconda-serie-1-scaled-e1777038880850.jpg\" alt=\"\" width=\"1200\" height=\"900\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se poi siete un subacqueo vi divertirete tantissimo; consiglio di farvi accompagnare da uno dei diving locali siti a Giglio Porto ed a Campese. Seri professionisti che conoscono i fondali pi\u00f9 belli ed interessanti. Se invece preferite andare per i fatti vostri, potete prendere in affitto le bombole al Giglio Sub di Giglio Porto e farvi consigliare dalla mitica Claudia dove andare a tuffarvi.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-127949\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/guido-alberto-rossi-giglio-10-scaled.jpg\" alt=\"\" width=\"2560\" height=\"1706\" \/><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-127954\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/guido-alberto-rossi-giglio-3-scaled.jpg\" alt=\"\" width=\"2560\" height=\"1920\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019unico porto dell\u2019isola, con tanto di moli e pontili con acqua dolce ed elettricit\u00e0, lo trovate a <strong><span style=\"color: #008000;\">Giglio Porto<\/span><\/strong>. Imperativo prenotare con grande preavviso perch\u00e9 il <strong><span style=\"color: #008000;\">molo del Faro Rosso<\/span><\/strong>, l\u2019unico dei due moli permesso alla sosta per le imbarcazioni di passaggio, la consente solo dal tardo pomeriggio fino alle 09,00 del mattino, in quanto i tre quarti della sua lunghezza sono riservati ai battelli che portano i turisti giornalieri a visitare l\u2019isola, che vi stazionano fino al pomeriggio, occupando spazio prezioso per tutta la giornata. Invece il restante quarto del <strong><span style=\"color: #008000;\">molo rosso<\/span><\/strong> e gran parte dei pontili sono riservati alle barche dei residenti, cos\u00ec come le boe d\u2019ormeggio, mentre il lato del molo verde \u00e8 destinato ai pescherecci ed alle barche dei diving. Se le condizioni meteo lo permettono ci sono diverse baie dove ci si pu\u00f2 ancorare su un buon fondale; con venti da Nord \u00e8 consigliabile la <strong><span style=\"color: #008000;\">baia delle Cannelle<\/span><\/strong>, mentre con venti da Sud l\u2019ideale quella del Campese; anche la <strong><span style=\"color: #008000;\">baia dell\u2019Allume<\/span> <\/strong>\u00e8 un buon riparo. Inoltre, ci sono diverse cale, tra cui la <strong><span style=\"color: #008000;\">Cala del Corvo<\/span><\/strong> che, con mare calmo, \u00e8 un posto incantato. Per i diportisti, a Giglio Porto c\u2019\u00e8 una pompa per il carburante, tanti negozi, bar e ottimi ristoranti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-127956\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/guido-alberto-rossi-giglio-5-scaled.jpg\" alt=\"\" width=\"2560\" height=\"1706\" \/>Per chi invece ama la natura, il Giglio offre ben 400 chilometri di sentieri, su e gi\u00f9 per le sue colline, tra i quali, particolarmente suggestivi, sono quelli che portano ai fari del Fenaio e di Capelrosso. Nei sei mesi clou della stagione ci sono diverse sagre sia gastronomiche che culturali e folcloristiche. Da non perdere, il 10 agosto, la festa di San Lorenzo con il palio marinaro dove i tre rioni locali si sfidano ai remi mentre la popolazione fa un tifo degno dei pi\u00f9 famosi stadi di calcio.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-127965\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/guido-alberto-rossi-giglio-seconda-serie-2-scaled-e1777038966728.jpg\" alt=\"\" width=\"1200\" height=\"798\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se non avete problemi di bagaglio \u00e8 consigliabile lasciare la macchina sul continente e venire al Giglio con il traghetto. Arrivati all&#8217;isola potrete poi\u00a0 spostarvi a piedi o noleggiando bici elettriche e motorini, ma anche prendendo l\u2019autobus o i taxi collettivi. Per le spiagge delle Cannelle e delle Caldane ci sono anche dei taxi acquatici che fanno la spola con Giglio Porto.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-127950\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/guido-alberto-rossi-giglio-11-scaled.jpg\" alt=\"\" width=\"2560\" height=\"1709\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Chiuderei il giro dell\u2019isola con un aperitivo e magari una buona cena, guardando il tramonto e il Faraglione dai locali della spiaggia del Campese. A proposito di cucina quella gigliese vi stupir\u00e0, e scoprirete che dietro ogni piatto vi \u00e8 una traccia della sua storia secolare: la <strong><span style=\"color: #008000;\">tonnina<\/span><\/strong>, un antipasto di tonno salato e stagionato, quasi affumicato, accompagnato con l&#8217;ottimo olio buono, qualche fettina di limone e pane croccante. Poi la <strong><span style=\"color: #008000;\">palamita sott\u2019olio<\/span><\/strong>, pescata nella acque dell&#8217;arcipelago regina, con pomodorini freschi e cipolla rossa croccante, o la zuppa di pesce, il \u201ccacciucco\u201d fatto con scorfano, tracina, e seppie affogate in un brodo denso, perfetto per essere accompagnato da una fetta di pane bruscato. Non ultimo lo scabeccio, chiamato <strong><span style=\"color: #008000;\">pesce in scaveccio<\/span><\/strong>, il cui nome deriva forse da <strong><span style=\"color: #008000;\"><em>Escha Apicii<\/em><\/span><\/strong>, la salsa di Apicio, il celebre autore del \u201cDe re coquinaria\u201d, considerato il pi\u00f9 antico manuale di gastronomia risalente ai tempi di Tiberio. Il pesce viene prima fritto, poi marinato in aceto, aglio e salvia, ottenendo un gusto agrodolce e pungente. Ma esiste anche un dolce tradizionale, il <strong><span style=\"color: #008000;\">panficato<\/span><\/strong>, con fichi secchi, miele, noci, scorza d\u2019arancia e uva passa. Una cucina semplice\u00a0 e gustosa che respira di mare e di storie lontane come l&#8217;isola che vi invito a visitare.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">Guido Alberto Rossi<\/span><\/strong><\/p>\n<p>testo e fotografie di Guido Alberto Rossi &#8211; non \u00e8 autorizzato l&#8217;uso e la riproduzione<\/p>\n<p>molte informazioni le potete trovare sul sito <a href=\"https:\/\/www.giglioinfo.it\/isola-del-giglio\/sport-e-tempo-libero\/sport-outdoor\/trekking\/sentiero-le-porte-poggio-della-pagana\/#google_vignette\">Isola del Giglio<\/a><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE - HOME PAGE<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle immagini possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore e le fonti o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 7<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . ARGOMENTO: REPORTAGE PERIODO: XXI SECOLO AREA: MAR TIRRENO parole chiave: Giglio Le temperature stanno salendo e gi\u00e0 si assapora il calore primaverile e la voglia di mare. Iniziamo oggi una serie di reportage scritti da un reporter di eccezione, Guido Alberto Rossi, fotografo internazionale di rara sensibilit\u00e0, che ci racconter\u00e0 tante mete affascinanti. 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