{"id":127448,"date":"2026-04-22T00:02:00","date_gmt":"2026-04-21T22:02:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=127448"},"modified":"2026-04-21T21:13:10","modified_gmt":"2026-04-21T19:13:10","slug":"quel-pasticciaccio-di-hormuz-tra-interessi-globali-e-volonta-di-potenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/127448","title":{"rendered":"Quel pasticciaccio del blocco navale di Hormuz: tra interessi globali e volont\u00e0 di potenza"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 8<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: GEOPOLITICA<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: XXI SECOLO<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: SICUREZZA MARITTIMA<\/span><\/strong><br \/>\nparole chiave: blocco navale, diritto internazionale marittimo, diritto umanitario<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\nAscoltando i commentatori televisivi spesso realizzo che anche cose chiare dal punto di vista del Diritto internazionale siano spesso interpretate attraverso lenti ben pi\u00f9 spesse, distorte e colorate di quelle immaginate dai coniugi Miller nella modellizzazione del processo decisionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019argomento di oggi \u00e8 il \u201c<strong><span style=\"color: #008000;\">blocco navale<\/span><\/strong>\u201d, un&#8217;applicazione di misure restrittive che uno stato belligerante pu\u00f2 impiegare per ridurre le capacit\u00e0 dell\u2019avversario, in genere bloccando il flusso mercantile e di quelle merci strategiche necessarie per la sopravvivenza dell&#8217;altro. Il Diritto internazionale considera il blocco navale uno degli strumenti pi\u00f9 potenti a disposizione nei conflitti armati ma impone dei rigidi requisiti legali per proteggere gli Stati neutrali, le popolazioni civili e l&#8217;accesso umanitario. <strong><span style=\"color: #008000;\">Va compreso che chi lo subisce non sono solo le parti in causa ma anche altri attori, spesso ancor pi\u00f9 interessati alla libert\u00e0 della navigazione dei contendenti.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-127340\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/blocco-di-hormuz.png\" alt=\"\" width=\"1536\" height=\"1024\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/blocco-di-hormuz.png 1536w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/blocco-di-hormuz-300x200.png 300w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/blocco-di-hormuz-1024x683.png 1024w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/blocco-di-hormuz-768x512.png 768w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/blocco-di-hormuz-1200x800.png 1200w\" sizes=\"(max-width: 1536px) 100vw, 1536px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 20px;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Facciamo un passo indietro<br \/>\n<\/span><\/strong><\/span>L\u2019uso del blocco navale trova origine nella volont\u00e0 delle talassocrazie di controllare il commercio marittimo, limitando l&#8217;accesso dei nemici alle risorse necessarie per la sua sopravvivenza. Ne fecero uso i Greci nelle guerre del Peloponneso ma anche i Romani in cui la flotta assunse spesso un ruolo fondamentale per affermare la potenza marittima di Roma. Senza entrare nei particolari, l&#8217;importanza del potere marittimo si afferm\u00f2 nei secoli e tutte le potenze talassocratiche utilizzarono blocchi navali in sostegno alle loro politico-militari, influenzando anche le architetture navali. Ad esempio, durante il periodo velico, la necessit\u00e0 di mantenere il predominio del mare, port\u00f2 ad una revisione dottrinale delle strategie navali impiegando unit\u00e0 pi\u00f9 grandi e manovriere, ed equipaggiate con pezzi di artiglieria sempre pi\u00f9 prestanti. Ricordo le guerre napoleoniche quando la Royal Navy britannica implement\u00f2 efficacemente l&#8217;uso dei blocchi navali per limitare le forniture alla Francia, di fatto invertendo le sorti a favore della Gran Bretagna. Nacque quindi un nuovo paradigma geopolitico in cui il controllo del mare era conditio sine qua per la supremazia.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\" wp-image-68659 alignleft\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Mahan.jpg\" alt=\"\" width=\"240\" height=\"324\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un concetto che, alla fine del XIX secolo, fu elaborato da <strong><span style=\"color: #008000;\">Thomas Mahan<\/span><\/strong> (foto a lato), di fatto ponendo le basi di quella che sarebbe divenuta la teoria del <strong><span style=\"color: #008000;\">Sea Power<\/span><\/strong>, per la quale la supremazia di una grande potenza dipendeva essenzialmente dal controllo delle vie d\u2019acqua. Il mare divenne non solo un luogo di occasionale confronto tra avversari ma &#8220;mezzo&#8221; strategico per garantire dei vantaggi economici strutturalmente superiori rispetto a quelli della dimensione terrestre.\u00a0 Il Sea Power diventava quindi uno strumento politico &#8211; pi\u00f9 che militare &#8211; per proteggere le rotte commerciali, garantire la libert\u00e0 di navigazione e proiettare le direttive politiche nazionali ben oltre i confini geografici nazionali, strumento essenziale per uno Stato per poter difendere i propri interessi. Un pensiero ottocentesco che trova applicazione nella realt\u00e0 odierna: dalle dispute nel mar cinese meridionale fino alle recenti operazioni di controllo degli Stretti strategici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 20px;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Un diritto consuetudinario<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nIn estrema sintesi, nel corso dei secoli si svilupparono i fondamenti legali dell\u2019impiego delle forze navali per imporre con la forza obiettivi politici. Nel campo del blocco navale voglio richiamare la <strong><span style=\"color: #008000;\">Dichiarazione di Parigi del 1856<\/span><\/strong> che stabil\u00ec il principio fondamentale secondo cui <strong><em><span style=\"color: #008000;\">un blocco doveva essere efficace per essere giuridicamente vincolante<\/span><\/em><\/strong>. Per quanto questa affermazione possa sembrare lapalissiana, di fatto pose fine alla diffusa pratica dei &#8220;blocchi cartacei&#8221;, in cui una nazione dichiarava la chiusura di una costa, con tutti\u00a0 gli annessi e connessi, senza essere in grado di schierare un numero sufficiente di navi per farla rispettare. In seguito, con\u00a0 la <strong><span style=\"color: #008000;\">Dichiarazione di Londra del 1909,<\/span><\/strong> vennero aggiunte norme procedurali pi\u00f9 dettagliate che includevano l\u2019obbligo di specificare la data di inizio del blocco, i limiti geografici della costa interessata ed una finestra temporale per la partenza delle eventuali navi neutrali intrappolate al suo interno. Sebbene questa dichiarazione non fu mai formalmente ratificata, influenz\u00f2 profondamente il Diritto internazionale in materia. Oggigiorno, la fonte moderna di riferimento pi\u00f9 completa \u00e8 il <strong><span style=\"color: #008000;\">Manuale di Sanremo<\/span><\/strong> inerente il diritto internazionale dei conflitti armati in mare; pubblicato nel 1994, il Manuale codifica in maniera chiara le norme in materia di dichiarazione, efficacia, imparzialit\u00e0, obblighi umanitari e applicazione che regolano i blocchi navali odierni. <strong><span style=\"color: #008000;\">Un \u201cre-Statement\u201d che non riassume solo la consuetudine ma fornisce regole operative, criteri di efficacia, imparzialit\u00e0 nell\u2019applicazione, proporzionalit\u00e0 degli effetti e trattamento delle navi neutrali, affinch\u00e8 esse non si trasformino da attori esterni ad elementi della partita tra le due parti.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Premesso quanto sopra, avendo collaborato nel 1984, nell\u2019ambito del mio servizio allo Stato Maggiore della Marina, alla stesura del Manuale di San Remo &#8211; in particolare per la mia area di expertise ovvero l\u2019impiego delle mine navali &#8211; ci rendemmo conto che, sebbene gli articoli del testo fossero chiari la loro applicazione implicava aspetti politico-militari pi\u00f9 insidiosi di quegli ordigni subacquei. Inoltre, al diritto \u201cbellico\u201d si contrapponevano le misure previste da quello &#8220;umanitario&#8221;, intese a garantire l\u2019assistenza alle popolazioni e l\u2019obbligo di consentire azioni di soccorso rapide e senza ostacoli <span style=\"font-size: 20px;\"><strong><sup><span style=\"color: #008000;\">1<\/span><\/sup><\/strong><\/span>.\u00a0 Un proposito nobile che per\u00f2 non poteva e non pu\u00f2 essere assicurato al 100%; basti pensare ai sequestri di armi e munizioni\u00a0 nascoste nelle stive dei cargo dichiarati umanitari i cui scopi erano ben altri. Non a caso, per contrastare commerci illeciti di armi, si effettuano controlli del traffico che possono comprendere ispezioni a bordo dei cargo con team ispettivi composti da reparti specialistici. Altre misure per assicurare la libert\u00e0 di navigazione di cargo non coinvolti nel conflitto, sono la scorta e l&#8217;instradamento lungo canali sicuri (soprattutto per evitare incidenti causabili dalle mine navali).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 20px;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Il pasticciaccio di Hormuz<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nNel caso dello stretto di Hormuz abbiamo di fatto una situazione di belligeranza con dichiarazioni di blocco navale che comportano, secondo il diritto internazionale, delle regole che non dovrebbero essere addomesticate o giustificate dalle diverse volont\u00e0 politiche. Anche stabilendo corridoi di transito affidabili &#8211; tra l\u2019altro gi\u00e0 regolamentati per motivi di sicurezza della navigazione &#8211; la probabilit\u00e0 di un incidente ad alta visibilit\u00e0 (come l\u2019esplosione di una mina navale in prossimit\u00e0 di un mercantile neutrale) non pu\u00f2 essere sottovalutata. Di fatto l&#8217;Iran sta limitando <strong><span style=\"color: #008000;\">uno spazio internazionale ad uso personale<\/span><\/strong> &#8230; un abuso che va contro il diritto internazionale della navigazione. Egualmente la marina statunitense sta applicando un blocco navale, entrato in vigore a partire dalle 16 di luned\u00ec 13 aprile (ora italiana) che riguarda le navi da e per i porti iraniani. L&#8217;Autorit\u00e0 britannica per le operazioni commerciali marittime (UKMTO) ha recentemente affermato che il transito attraverso lo Stretto <strong><span style=\"color: #008000;\">da o verso destinazioni non iraniane<\/span><\/strong> <strong><span style=\"color: #008000;\">non risulta essere ostacolato<\/span><\/strong>, ma le navi in transito potrebbero trovarsi di fronte a &#8220;<strong><span style=\"color: #008000;\">presenza militare, comunicazioni mirate o procedure di diritto di visita<\/span><\/strong>&#8221; durante il passaggio. Di fatto un cargo \u00e8 stato colpito ed affondato nel suo transito nel Mar Rosso dagli Houthi, potenti alleati proxy di Teheran. Tutto questo all&#8217;interno di una tregua ormai da poche ore scaduta.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-127339\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Strait_of_Hormuz-svg-en.svg_-e1775986345684.png\" alt=\"\" width=\"1200\" height=\"954\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel bailamme politico-mediatico, fa pensare la dichiarazione iraniana di una <strong><span style=\"color: #008000;\">limitazione selettiva del traffico marittimo<\/span><\/strong>, dividendo paesi amici e nemici (in diverse categorie), ai quali il transito \u00e8 consentito (a volte dietro pagamento di una tassa di transito) o negato. Va da s\u00e9 che, nel caso della presenza di un campo minato, una tale ipotesi, al di l\u00e0 delle violazioni sulla libert\u00e0 di transito, sarebbe molto pericolosa. Non a caso sono circolate voci, mai confermate, che gli stessi iraniani non sono in grado di fornire elementi precisi sulle posizioni delle mine da loro posate.<\/p>\n<p>Tecnicamente il discorso \u00e8 molto complesso &#8211; ci torner\u00f2 in un altro articolo &#8211; ma voglio sottolineare che <strong><span style=\"color: #008000;\">il diritto internazionale marittimo \u00e8 molto chiaro sullo stretto di Hormuz, essendo qualificato<\/span><\/strong> \u201c<strong><em><span style=\"color: #008000;\">Straits used for international navigation<\/span><\/em><\/strong>\u201d <strong><span style=\"color: #008000;\">nella Parte III, artt. 37-44 UNCLOS e per il quale nell\u2019art. 38 viene sancito un diritto di \u201ctransit passage\u201d inalienabile, che include la navigazione, il sorvolo e il passaggio subacqueo<\/span><\/strong>, un diritto quindi non sospendibile unilateralmente. In caso di blocco navale, la scorta dei propri mercantili (Self-help\/Escorting convoys) potrebbe essere lecita solo qualora accettata dai belligeranti e quando le merci non fossero a favore di uno o dell\u2019altro.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-127456\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/hormuz-2025-ai-trump.jpg\" alt=\"\" width=\"1200\" height=\"800\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/hormuz-2025-ai-trump.jpg 1200w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/hormuz-2025-ai-trump-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/hormuz-2025-ai-trump-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/hormuz-2025-ai-trump-768x512.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1200px) 100vw, 1200px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In estrema sintesi, nonostante le dichiarazioni dei belligeranti e gli inviti di governi e organismi internazionali di applicare le norme internazionali, la situazione nello stretto continua ad essere molto fluida e si ricevono solo dichiarazioni inconsistenti che servono solo ad infiammare i talk-show e polarizzare ulteriormente la politica degli Stati coinvolti. <strong><span style=\"color: #008000;\">In assenza di una strategia di uscita percorribile, le dichiarazioni dei Paesi volenterosi di scortare le proprie navi di bandiera sono foriere di molti rischi, inclusa la\u00a0 possibilit\u00e0 di essere coinvolti nel conflitto.<\/span><\/strong> Che succederebbe se una nave di un Paese europeo, scortando un proprio mercantile, fosse attaccata dagli Iraniani? Il coinvolgimento di entrare nel conflitto sarebbe molto probabile. Basti ricordare<span style=\"color: #000000;\"> gli attacchi iraniani contro gli altri Paesi del Golfo, in alcuni casi rei solo di avere basi americane e nel territorio di altri, inspiegabili se non nella volont\u00e0 di allargare il conflitto.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008000; font-size: 20px;\"><span style=\"font-size: 16px;\"><strong>A questo punto non ci resta che sperare in una exit strategy pragmatica e graduale al fine di evitare un\u2019escalation geopolitica che ci colpirebbe tutti indistintamente, un futuro senza vincitori ma solo perdenti.<br \/>\n<\/strong><\/span><br \/>\n<\/span>Una punta di amarezza \u00e8 la constatazione che nel III millennio la legittimit\u00e0 internazionale non sia pi\u00f9 un valore condiviso. Gli interessi delle Superpotenze vanno ben oltre i paradigmi passati, e vengono giustificati da situazioni pregresse figlie degli errori del secolo scorso. Ci possiamo domandare se questa guerra si sarebbe potuta evitare se i rapporti tra Israele ed il mondo arabo fossero stati diversi. Solo in parte, la politica di Teheran &#8211; che da decenni ha giurato di voler cancellare lo Stato di Israele &#8211; va ben oltre queste questioni, e trova ragioni nella folle volont\u00e0 di affermazione dei loro leader con l&#8217;appoggio di gruppi militari come Hezbollah, Houthis e Hamas. Nella valutazione delle ragioni &#8220;a favore o contro&#8221;, va ricordato che il regime iraniano, solo nel mese di febbraio, ha ucciso 40.000 giovani che chiedevano solo una maggiore libert\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Detto questo, ci\u00f2 che ha causato l\u2019escalation di questi ultimi mesi \u00e8 stata la convinzione (confermata dall&#8217;ONU) del proseguo alla corsa al nucleare di Teheran, una minaccia considerata impellente dall&#8217;attuale governo israeliano che a sua volta, prendendo spunto dalla strage perpetuata da Hamas nel 2023 (<b id=\"mwOQ\"><span style=\"color: #008000;\">Operazione Diluvio al-Aq\u1e63\u0101<\/span><\/b>), ha attivato la sua macchina da guerra con il concorso statunitense. Forse era solo questione di tempo, in un mondo senza regole alla ricerca spasmodica di un nuovo ordine mondiale; un ordine ormai reso improrogabile dai fallimenti delle attuali politiche perseguite dalle nazioni, poco disponibili al dialogo per convinzioni che hanno radici profonde ereditate dal secolo precedente. Se a questo ci uniamo il crollo morale ed etico delle vecchie superpotenze e l\u2019affacciarsi delle nuove, l\u2019orizzonte del III millennio non \u00e8 certo invitante. L\u2019aumento dei costi dei generi di consumo, in primis quello dei carburanti, che colpisce direttamente le tasche dei cittadini, \u00e8 quindi solo un effetto discendente di problemi di ben altro livello che denotano il crollo di un\u2019Era in cui ci illudevamo di aver raggiunto un equilibrio sociale.<br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">Andrea Mucedola<\/span><\/strong><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1 Non raramente su mercantili trasportanti material umanitari venivano trovato generi impiegabili da una delle parti in conflitto a scopo bellico<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 20px;\"><strong><span style=\"color: #008000;\"><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\nRiferimenti<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nThomas Mahan, <a href=\"https:\/\/en.wikisource.org\/wiki\/The_Influence_of_Sea_Power_upon_History#:~:text=The%20Influence%20of%20Sea%20Power%20Upon%20History%2C%201660-1783,various%20factors%20needed%20to%20support%20a%20strong%20navy.\">The Influence of Sea Power upon History &#8211; Wikisource, the free online library<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/unipd-centrodirittiumani.it\/it\/archivi\/strumenti-internazionali\/dichiarazione-sul-diritto-marittimo-europeo-in-tempo-di-guerra-1856\">Dichiarazione sul diritto marittimo europeo in tempo di guerra (1856) &#8211; Centro di Ateneo per i Diritti Umani\u00a0<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/archive.org\/details\/declarationoflon00inte\">The Declaration of London, February 26, 1909; a collection of official papers and documents relating to the International naval conference held in London, December, 1908- February, 1909 : International Naval Conference (1908-1909 : London, England) . Internet Archive<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/onlinelibrary.iihl.org\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/14_SAN-REMO-EN.pdf\">San Remo Manual 1984 IHL &#8211; Treaties &amp; Commentaries.<\/a><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\"> .<\/span><br \/>\n<a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE - HOME PAGE<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\nAlcune delle immagini possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 8<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . ARGOMENTO: GEOPOLITICA PERIODO: XXI SECOLO AREA: SICUREZZA MARITTIMA parole chiave: blocco navale, diritto internazionale marittimo, diritto umanitario . Ascoltando i commentatori televisivi spesso realizzo che anche cose chiare dal punto di vista del Diritto internazionale siano spesso interpretate attraverso lenti ben pi\u00f9 spesse, distorte e colorate di quelle immaginate dai coniugi Miller nella [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2380,"featured_media":127635,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[1413,15],"tags":[],"class_list":["post-127448","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-geopolitica","category-sicurezza-marittima"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.4 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Quel pasticciaccio del blocco navale di Hormuz: tra interessi globali e volont\u00e0 di potenza &#8226; OCEAN4FUTURE autore<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/127448\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Quel pasticciaccio del blocco navale di Hormuz: tra interessi globali e volont\u00e0 di potenza &#8226; OCEAN4FUTURE autore\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"tempo di lettura:  8 minuti. . ARGOMENTO: GEOPOLITICA PERIODO: XXI SECOLO AREA: SICUREZZA MARITTIMA parole chiave: blocco navale, diritto internazionale marittimo, diritto umanitario . Ascoltando i commentatori televisivi spesso realizzo che anche cose chiare dal punto di vista del Diritto internazionale siano spesso interpretate attraverso lenti ben pi\u00f9 spesse, distorte e colorate di quelle immaginate dai coniugi Miller nella [&hellip;]\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/127448\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"OCEAN4FUTURE\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2026-04-21T22:02:00+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/mine-ad-hormuz-1-1024x683.png\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"1024\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"683\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/png\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Andrea Mucedola\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@ocean4future\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@ocean4future\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Andrea Mucedola\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"12 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/127448#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/127448\"},\"author\":{\"name\":\"Andrea Mucedola\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/252d25dcc5c002abcde7b2d4baa78f13\"},\"headline\":\"Quel pasticciaccio del blocco navale di Hormuz: tra interessi globali e volont\u00e0 di potenza\",\"datePublished\":\"2026-04-21T22:02:00+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/127448\"},\"wordCount\":2011,\"commentCount\":0,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/127448#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2026\\\/04\\\/mine-ad-hormuz-1.png\",\"articleSection\":[\"Geopolitica e Storia contemporanea\",\"Sicurezza marittima\"],\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"CommentAction\",\"name\":\"Comment\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/127448#respond\"]}]},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/127448\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/127448\",\"name\":\"Quel pasticciaccio del blocco navale di Hormuz: tra interessi globali e volont\u00e0 di potenza &#8226; OCEAN4FUTURE autore\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/127448#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/127448#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2026\\\/04\\\/mine-ad-hormuz-1.png\",\"datePublished\":\"2026-04-21T22:02:00+00:00\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/127448#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/127448\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/127448#primaryimage\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2026\\\/04\\\/mine-ad-hormuz-1.png\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2026\\\/04\\\/mine-ad-hormuz-1.png\",\"width\":1536,\"height\":1024},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/127448#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Quel pasticciaccio del blocco navale di Hormuz: tra interessi globali e volont\u00e0 di potenza\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/\",\"name\":\"Ocean 4 Future\",\"description\":\"Per una nuova cultura del mare e della marittimit\u00e0\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":[\"Person\",\"Organization\"],\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c\",\"name\":\"oceandiver\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/04\\\/logo-ocean3.jpg\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/04\\\/logo-ocean3.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/04\\\/logo-ocean3.jpg\",\"width\":472,\"height\":301,\"caption\":\"oceandiver\"},\"logo\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/04\\\/logo-ocean3.jpg\"}},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/252d25dcc5c002abcde7b2d4baa78f13\",\"name\":\"Andrea Mucedola\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/befc97e7f9e17a6b60a3969a83be976bdb6f8fc3d0b55cb27b11ae85db4b6240?s=96&d=mm&r=g\",\"url\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/befc97e7f9e17a6b60a3969a83be976bdb6f8fc3d0b55cb27b11ae85db4b6240?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/befc97e7f9e17a6b60a3969a83be976bdb6f8fc3d0b55cb27b11ae85db4b6240?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"Andrea Mucedola\"},\"description\":\"ammiraglio della Marina Militare Italiana (riserva), \u00e8 laureato in Scienze Marittime della Difesa presso l\u2019Universit\u00e0 di Pisa ed in Scienze Politiche cum laude all\u2019Universit\u00e0 di Trieste. Analista di Maritime Security, collabora con numerosi Centri di studi e analisi geopolitici italiani ed internazionali. Ricercatore subacqueo scientifico dal 1993, nel 2019, ha ricevuto il Tridente d'oro dell'Accademia delle Scienze e Tecniche Subacquee per la divulgazione della cultura del mare. Fa parte del Comitato scientifico della Fondazione Atlantide e della Scuola internazionale Subacquei scientifici (ISSD - AIOSS).\",\"sameAs\":[\"http:\\\/\\\/www.ocean4future.org\"],\"url\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/author\\\/andrea-mucedola\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Quel pasticciaccio del blocco navale di Hormuz: tra interessi globali e volont\u00e0 di potenza &#8226; OCEAN4FUTURE autore","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/127448","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Quel pasticciaccio del blocco navale di Hormuz: tra interessi globali e volont\u00e0 di potenza &#8226; OCEAN4FUTURE autore","og_description":"tempo di lettura:  8 minuti. . ARGOMENTO: GEOPOLITICA PERIODO: XXI SECOLO AREA: SICUREZZA MARITTIMA parole chiave: blocco navale, diritto internazionale marittimo, diritto umanitario . Ascoltando i commentatori televisivi spesso realizzo che anche cose chiare dal punto di vista del Diritto internazionale siano spesso interpretate attraverso lenti ben pi\u00f9 spesse, distorte e colorate di quelle immaginate dai coniugi Miller nella [&hellip;]","og_url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/127448","og_site_name":"OCEAN4FUTURE","article_published_time":"2026-04-21T22:02:00+00:00","og_image":[{"width":1024,"height":683,"url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/mine-ad-hormuz-1-1024x683.png","type":"image\/png"}],"author":"Andrea Mucedola","twitter_card":"summary_large_image","twitter_creator":"@ocean4future","twitter_site":"@ocean4future","twitter_misc":{"Scritto da":"Andrea Mucedola","Tempo di lettura stimato":"12 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/127448#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/127448"},"author":{"name":"Andrea Mucedola","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/252d25dcc5c002abcde7b2d4baa78f13"},"headline":"Quel pasticciaccio del blocco navale di Hormuz: tra interessi globali e volont\u00e0 di potenza","datePublished":"2026-04-21T22:02:00+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/127448"},"wordCount":2011,"commentCount":0,"publisher":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c"},"image":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/127448#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/mine-ad-hormuz-1.png","articleSection":["Geopolitica e Storia contemporanea","Sicurezza marittima"],"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"CommentAction","name":"Comment","target":["https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/127448#respond"]}]},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/127448","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/127448","name":"Quel pasticciaccio del blocco navale di Hormuz: tra interessi globali e volont\u00e0 di potenza &#8226; OCEAN4FUTURE autore","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/127448#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/127448#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/mine-ad-hormuz-1.png","datePublished":"2026-04-21T22:02:00+00:00","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/127448#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/127448"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/127448#primaryimage","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/mine-ad-hormuz-1.png","contentUrl":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/mine-ad-hormuz-1.png","width":1536,"height":1024},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/127448#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Quel pasticciaccio del blocco navale di Hormuz: tra interessi globali e volont\u00e0 di potenza"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#website","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/","name":"Ocean 4 Future","description":"Per una nuova cultura del mare e della marittimit\u00e0","publisher":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":["Person","Organization"],"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c","name":"oceandiver","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg","width":472,"height":301,"caption":"oceandiver"},"logo":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg"}},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/252d25dcc5c002abcde7b2d4baa78f13","name":"Andrea Mucedola","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/befc97e7f9e17a6b60a3969a83be976bdb6f8fc3d0b55cb27b11ae85db4b6240?s=96&d=mm&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/befc97e7f9e17a6b60a3969a83be976bdb6f8fc3d0b55cb27b11ae85db4b6240?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/befc97e7f9e17a6b60a3969a83be976bdb6f8fc3d0b55cb27b11ae85db4b6240?s=96&d=mm&r=g","caption":"Andrea Mucedola"},"description":"ammiraglio della Marina Militare Italiana (riserva), \u00e8 laureato in Scienze Marittime della Difesa presso l\u2019Universit\u00e0 di Pisa ed in Scienze Politiche cum laude all\u2019Universit\u00e0 di Trieste. Analista di Maritime Security, collabora con numerosi Centri di studi e analisi geopolitici italiani ed internazionali. Ricercatore subacqueo scientifico dal 1993, nel 2019, ha ricevuto il Tridente d'oro dell'Accademia delle Scienze e Tecniche Subacquee per la divulgazione della cultura del mare. Fa parte del Comitato scientifico della Fondazione Atlantide e della Scuola internazionale Subacquei scientifici (ISSD - AIOSS).","sameAs":["http:\/\/www.ocean4future.org"],"url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/author\/andrea-mucedola"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/127448","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2380"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=127448"}],"version-history":[{"count":19,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/127448\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":127825,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/127448\/revisions\/127825"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/media\/127635"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=127448"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=127448"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=127448"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}