{"id":126730,"date":"2026-04-09T00:02:00","date_gmt":"2026-04-08T22:02:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=126730"},"modified":"2026-04-09T17:22:59","modified_gmt":"2026-04-09T15:22:59","slug":"il-mistero-della-colonia-perduta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/126730","title":{"rendered":"Il mistero della Colonia Perduta"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 11<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: STORIA NAVALE<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: XVI SECOLO<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: STATI UNITI<\/span><\/strong><br \/>\nparole chiave: Inghilterra, Elizabeth I, Raleigh<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\nLa scoperta delle coste del Nuovo Mondo da parte dei successori di Cristoforo Colombo fu un passo epocale per l\u2019Umanit\u00e0. Di fatto alla fine del XVI secolo, la Spagna, sotto il regno di Filippo II, divenne l&#8217;indiscussa superpotenza coloniale del Nuovo Mondo, portando ricchezze e nuove conoscenze geografiche. Un tale successo non poteva essere tollerato dall&#8217;Inghilterra di Elisabetta I che, proprio sotto il suo regno, aveva rotto le catene dell\u2019isolamento secolare dell&#8217;isola e aveva incominciato con i suoi valenti e spregiudicati capitani ad affrontare gli oceani, fondando colonie in quelle terre lontane con il duplice obiettivo di frapporsi al predominio castigliano per creare una rottura tra la penetrazione spagnola nel nuovo mondo Nord e, nel contempo, creare nuove basi avanzate per la sua flotta corsara. L\u2019artefice di quest\u2019ultima politica fu un personaggio che abbiamo gi\u00e0 incontrato su OCEAN4FUTURE, <a href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/76632\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Sir Walter Raleigh<\/span><\/strong><\/a>, abile marinaio ma sostanzialmente un pirata al servizio della corona inglese.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-91913\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/STORIA-NAVALE-UK-Sir_Walter_Ralegh_by_H_monogrammist.jpg\" alt=\"\" width=\"1062\" height=\"1307\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/STORIA-NAVALE-UK-Sir_Walter_Ralegh_by_H_monogrammist.jpg 640w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/STORIA-NAVALE-UK-Sir_Walter_Ralegh_by_H_monogrammist-244x300.jpg 244w\" sizes=\"(max-width: 1062px) 100vw, 1062px\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Sir Walter Raleigh (1552 1554 circa \u2013 Londra, 29 ottobre 1618) fu un grande navigatore, corsaro e poeta inglese. Membro di spicco dei famosi Sea Dogs, fu uno dei favoriti di Elisabetta I, ed al suo servizio scopr\u00ec le coste dell\u2019America settentrionale nel 1584 che ribattezz\u00f2 Virginia. Salito al trono Giacomo I, cadde in disgrazia e infine fu decapitato. Fu una delle personalit\u00e0 maggiori dell\u2019epoca elisabettiana e il principale iniziatore dell\u2019espansione coloniale inglese \u2013 Fonte National Portrait Gallery room 2 \u2013 con iscrizione sulla destra: Aetatis suae 34 An(no) 1588 e sulla sinistra il suo motto: Amor et Virtute<\/span><\/strong>\u00a0<em><strong><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Sir_Walter_Ralegh_by_%27H%27_monogrammist.jpg\">Sir Walter Ralegh by &#8216;H&#8217; monogrammist.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/span><\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sebbene alla regina Elisabetta I l\u2019idea di creare una colonia oltre oceano apparisse pericolosa ed azzardata, in quanto avrebbe di fatto innescato la scusa di ritorsioni da parte degli spagnoli, alla fine si fece convincere e concesse l\u2019autorizzazione ad inviare una spedizione di ricognizione nel Nuovo Mondo nell&#8217;aprile del 1584, a condizione per\u00f2 che la sua colonia fosse fondata entro sette anni e che Raleigh rimanesse in Inghilterra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A Raleigh non mancavano certamente abili capitani e la spedizione, composta da due navi al comando di <strong><span style=\"color: #008000;\">Philip Amadas<\/span><\/strong> e <strong><span style=\"color: #008000;\">Arthur Barlowe<\/span><\/strong>, fece rotta inizialmente verso sud, facendo scalo alle Isole Canarie. Da l\u00ec, preso il vento, proseguirono verso ovest fino alle Indie Occidentali (gli odierni Caraibi) dove si fermarono 12 giorni per rifornirsi e continuare verso Nord. Navigando lungo costa le due navi giunsero sugli <strong><span style=\"color: #008000;\">Outer Banks<\/span><\/strong>, nell&#8217;attuale Carolina del Nord, nel luglio del 1584. In accordo con la missione, i due capitani dovevano solo identificare potenziali siti lungo la costa orientale per pianificare un futuro insediamento. Alla fin fine venne scoperto un sito promettente sull&#8217;<strong><span style=\"color: #008000;\">isola di Roanoke<\/span><\/strong>, una piccola isola situata tra la terraferma e gli Outer Banks che il <strong><span style=\"color: #008000;\">capitano Barlowe<\/span><\/strong>, nel suo resoconto del viaggio, descrisse con &#8220;<strong><em><span style=\"color: #008000;\">il suolo \u00e8 il pi\u00f9 fertile, dolce, fruttuoso e sano di tutto il mondo<\/span><\/em><\/strong>&#8220;.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-127128\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/The_Carte_of_all_the_Coast_of_Virginia_by_Theodor_de_Bry_-_Roanoke_Island_detail.jpg\" alt=\"\" width=\"1065\" height=\"466\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/The_Carte_of_all_the_Coast_of_Virginia_by_Theodor_de_Bry_-_Roanoke_Island_detail.jpg 640w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/The_Carte_of_all_the_Coast_of_Virginia_by_Theodor_de_Bry_-_Roanoke_Island_detail-300x131.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 1065px) 100vw, 1065px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">La &#8220;Carta di tutta la costa della Virginia&#8221;, incisione di Theodor de Bry fu basata sulla mappa della costa della Virginia e della Carolina del Nord di John White, circa 1585-1586. L&#8217;incisione di de Bry fu pubblicata in &#8220;A Briefe and True Report of the New Found Land of Virginia&#8221; di Thomas Hariot, pubblicato nel 1588, e nel volume 1 dei Grandi Viaggi di Theodore de Bry, stampato in francese, inglese e tedesco. Questa fu la prima mappa stampata con un alto grado di dettaglio e precisione per qualsiasi parte degli Stati Uniti. Fu la prima mappa separata della Virginia. Si basava su una mappa manoscritta di John White del 1585, una copia della quale si trova al British Museum, rivista per ulteriori nomi e dettagli costieri ottenuti dai viaggi nella colonia di Roanoke nel 1587 e 1588. Quinn osserva che il disegno originale di White \u00e8 accettato come la principale autorit\u00e0 contemporanea sulla configurazione della linea costiera alla fine del XVI secolo. La mappa era la stessa in tutte e quattro le edizioni dell&#8217;opera di Hariot. John White, uno della compagnia inviata da Sir Walter Raleigh per fondare una colonia inglese sull&#8217;isola di Roanoke nel 1585, si rec\u00f2 almeno due volte sulla costa della Carolina negli anni ottanta del Cinquecento. L\u00ec realizz\u00f2 una serie di disegni sulla vita quotidiana delle popolazioni native americane. White compil\u00f2 anche questa mappa della costa della Carolina del Nord da Cape Lookout all&#8217;imboccatura della baia di Chesapeake, basata sulle esplorazioni britanniche del 1585-86, che de Bry poi incise e pubblic\u00f2 nel 1590. Data 1591 Iscrizioni Parte dell&#8217;America, ora chiamata Virginia: scoperta per la prima volta dagli inglesi, a spese di Sir Walter Raleigh, uomo di rango di cavaliere, nell&#8217;anno del Signore 1585, infatti nel 27\u00b0 (anno) del regno della nostra bellissima regina Elisabetta, infatti nel libro di quello stesso (Raleigh) fu descritta la storia, anche con l&#8217;aggiunta delle immagini degli indigeni \/ con Ioanne With (John White) l&#8217;autore; con Theodoro de Bry l&#8217;incisore, che lo stamp\u00f2 anche Riferimenti Cumming, William P., The Southeast in Early Maps, Chapel Hill: University of North Carolina Press, 1958. Lorant, Stefan, The New World: The First Pictures of America, New York: Duell, Sloan &amp; Pearce, 1946. Quinn, David Beers, The Roanoke Voyages 1584-1590, (Hakluyt Society Second Series, #104 5. Londra: Hakluyt Society, 1955). Fonte\/Fotografo: <a style=\"color: #008000;\" href=\"http:\/\/www.learnnc.org\/lp\/multimedia\/6218\"><span style=\"color: #0000ff;\">http:\/\/www.learnnc.org\/lp\/multimedia\/6218<\/span>\u00a0<\/a>\u00a0<a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:The_Carte_of_all_the_Coast_of_Virginia_by_Theodor_de_Bry_-_Roanoke_Island_detail.jpg\">The Carte of all the Coast of Virginia by Theodor de Bry &#8211; Roanoke Island detail.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella loro esplorazione incontrarono una trib\u00f9 locale, gli <strong><span style=\"color: #008000;\">Algonchini della Carolina<\/span><\/strong>, che li accolsero calorosamente iniziando scambi commerciali promettenti. Un rapporto cos\u00ec cordiale che, al ritorno in Inghilterra, si unirono due indigeni, <strong><span style=\"color: #008000;\">Manteo<\/span><\/strong> della trib\u00f9 dei Croatoan, e <strong><span style=\"color: #008000;\">Wanchese<\/span> <\/strong>dei Roanoac che, dopo aver suscitato molto interesse alla corte inglese, attirarono l\u2019attenzione di altri possibili investitori per lo sviluppo di una futura colonia. Di fatto, il 9 aprile 1585, quasi esattamente un anno dopo la partenza della prima spedizione, 600 soldati e marinai inglesi a bordo di sette navi (con Manteo e Wanchese a bordo) salparono da Plymouth, con l\u2019obiettivo di fondare la prima colonia inglese in Nord America nelle Outer Banks. La missione fu assegnata a <strong><span style=\"color: #008000;\">Sir Richard Grenville<\/span><\/strong>, ma il suo viaggio fu tutt\u2019altro che facile. Una furiosa tempesta danneggi\u00f2 alcune navi e ne distrusse una, costringendo i futuri coloni ad una sosta a Porto Rico per le riparazioni. Questo comport\u00f2 che il loro arrivo a Roanoke avvenne solo il 26 giugno. Di fatto quella sosta fu causa di contrasti tra Grenville ed il futuro governatore della colonia, <strong><span style=\"color: #008000;\">Ralph Lane<\/span><\/strong>, un irlandese testardo che, a torto o a ragione, non vedeva di buon occhio il ritardo a Porto Rico &#8211; legato ai differenti interessi di Grenville &#8211; che avrebbe sottratto tempo prezioso ai coloni per prepararsi al rigido inverno della Carolina. Altro fattore non trascurabile era che si scopr\u00ec che una delle navi, la <strong><span style=\"color: #008000;\">Tiger<\/span><\/strong>, era troppo grande per entrare negli stretti che circondavano l&#8217;isola di Roanoke. All\u2019arrivo, la nave dovette quindi ancorarsi con altre navi di grandi dimensioni al largo della costa, diventando presto esposta alle condizioni meteo marine della stagione degli Uragani. Per questo motivo la Tiger sub\u00ec in seguito gravi danni perdendo la maggior parte delle provviste alimentari dei coloni, cosa che rese ancora pi\u00f9 complicato l&#8217;avviamento della colonia sull&#8217;isola di Roanoke.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In breve Lane si ritrov\u00f2 con soli 100 uomini sull&#8217;isola per costruire un rifugio temporaneo da cui iniziare le esplorazioni nell\u2019interno per identificare un luogo pi\u00f9 adatto; d\u2019altro lato Grenville scelse di tornare in Inghilterra con il resto degli uomini e di ritornare l&#8217;anno successivo con altri coloni e rifornimenti. Lane e i suoi uomini costruirono rapidamente una piccola fortificazione con abitazioni intorno ma divenne presto chiaro che per sopravvivere al lungo inverno avrebbero dovuto fare affidamento alle trib\u00f9 indiane locali. Una commistione che aliment\u00f2 la paranoia di <strong><span style=\"color: #008000;\">Ralph Lane<\/span><\/strong>, che inizi\u00f2 a esercitare uno stretto controllo sui coloni, arrivando persino a costruire una prigione per mantenere l&#8217;ordine e la disciplina. In breve tempo, un rapporto iniziato nei miglior dei modi si deterior\u00f2 e <strong><span style=\"color: #008000;\">Wingina<\/span><\/strong>, capo della trib\u00f9 Secoton degli Algonchini, che viveva sulla sponda opposta dello stretto rispetto all&#8217;isola di Roanoke, inizi\u00f2 una violenta faida con Lane e i suoi uomini. In parallelo, le popolazioni locali furono contagiate dalle malattie portate dagli inglesi, tra cui il vaiolo, che li decimarono. Ancora una volta nella storia umana, ignoranza e superstizione port\u00f2 divisione e odio e Wingina inizi\u00f2 a sostenere la tesi che quegli inglesi, venuti da un altro mondo, non erano degli dei e dovevano essere allontanati dalla regione a tutti i costi e tent\u00f2 di interrompere tutti i rifornimenti alimentari ai coloni, costringendoli a dividersi in piccoli distaccamenti alla ricerca di cibo, distaccamenti che potevano essere facilmente attaccati dagli Algonchini. Lane, venuto a conoscenza del piano, decise quindi di eliminarlo, di fatto cadendo in un errore che continua ad essere sperpetuato anche ai nostri giorni, ovvero che decapitando gli uomini al potere sia pi\u00f9 facile soggiogare le masse.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-91914\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/STORIA-UK-640px-Map_of_Virginia_Theodorus_de_Bry_1591.jpg\" alt=\"\" width=\"1063\" height=\"781\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/STORIA-UK-640px-Map_of_Virginia_Theodorus_de_Bry_1591.jpg 640w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/STORIA-UK-640px-Map_of_Virginia_Theodorus_de_Bry_1591-300x220.jpg 300w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/STORIA-UK-640px-Map_of_Virginia_Theodorus_de_Bry_1591-220x161.jpg 220w\" sizes=\"(max-width: 1063px) 100vw, 1063px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>L&#8217;arrivo di Walter Raleigh in Virginia, 1585-1588, incisione di Theodore de Bry (1528-1598), da Peregrinationes, Stati Uniti d&#8217;America XVI secolo &#8211; Fonte<\/strong> <strong>&#8220;La carte di tutta la costa della Virginia&#8221;, incisione di Theodor de Bry basata sulla mappa di John White della costa della Virginia e della Carolina del Nord intorno al 1585-1586, pubblicata in &#8220;<em>A Briefe and True Report of the New Found of Virginia di Thomas Hariot<\/em>&#8220;, pubblicato nel 1588 e in Vol. 1 dei grandi viaggi di Theodore de Bry, stampati in francese, inglese e tedesco. Questa \u00e8 stata la prima mappa stampata con un alto grado di dettaglio e accuratezza per qualsiasi parte degli Stati Uniti.<\/strong><\/span> <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Map_of_Virginia,_Theodorus_de_Bry,_1591.jpg\">Map of Virginia, Theodorus de Bry, 1591.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-127131\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/North_carolina_algonkin-dorf-JOHN-WHITE.jpg\" alt=\"\" width=\"1064\" height=\"1379\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/North_carolina_algonkin-dorf-JOHN-WHITE.jpg 960w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/North_carolina_algonkin-dorf-JOHN-WHITE-232x300.jpg 232w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/North_carolina_algonkin-dorf-JOHN-WHITE-790x1024.jpg 790w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/North_carolina_algonkin-dorf-JOHN-WHITE-768x995.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1064px) 100vw, 1064px\" \/><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Disegno di un villaggio dei Secoton di John White, 1585 &#8211; Fonte British Museum, Londra &#8211;<\/span><\/strong> <strong><em><a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:North_carolina_algonkin-dorf.jpg\">North Carolina algonkin-dorf.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel giugno del 1586, una grande flotta fu avvistata al largo della costa, al comando di un altro grande marinaio e corsaro, Sir Francis Drake. Drake, che aveva fatto scalo nelle Outer Banks dopo mesi di incursioni contro le navi spagnole lungo la costa della Florida e delle Indie Occidentali.<br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">Drake<\/span> <\/strong>si offr\u00ec di aiutare Lane nella sua missione ma ancora una volta, una furiosa tempesta atlantica cambi\u00f2 rapidamente quei piani, costringendo Lane e i suoi uomini ad abbandonare Roanoke e a tornare in Inghilterra sulle navi del corsaro. Lane non torn\u00f2 pi\u00f9 in quelle terre del Nord America. Ma meno du un anno dopo Raleigh invi\u00f2 nuovamente una spedizione di 118 uomini, donne e bambini sull&#8217;isola di Roanoke nel tentativo pi\u00f9 di stabilire una colonia inglese duratura. Va premesso che quel nuovo viaggio a Roanoke fu compromesso fin dall&#8217;inizio sia per le voci dei fallimenti della precedente spedizione (di realizzare una colonia come base per le attivit\u00e0 di corsa) sia per la nota mancanza di metalli preziosi che indusse molti investitori a ritirare il loro sostegno. Ciononostante, nell&#8217;aprile del 1587, il nuovo gruppo di coloni inizi\u00f2 il suo viaggio. Guidati da John White, i coloni arrivarono a Roanoke a luglio nella speranza di poter entrare in contatto con i sopravvissuti di una piccola guarnigione rimasta sull&#8217;isola, per poi poter risalire la baia di Chesapeake alla ricerca di un&#8217;area pi\u00f9 adatta all&#8217;insediamento. Tuttavia, il capitano della flottiglia, Simon Fernandes, si rifiut\u00f2 di condurre i coloni pi\u00f9 a nord lungo la costa, adducendo come scusa la rapida fine dell&#8217;estate ed i coloni furono lasciati il 22 luglio 1587 sull&#8217;<strong><span style=\"color: #008000;\">isola di Roanoke<\/span><\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Del vecchio avamposto non era rimasto pi\u00f9 nulla ed i coloni si misero al lavoro per ricostruire e ristrutturare le fortificazioni e le abitazioni lasciate dalla spedizione precedente, senza abbandonare per\u00f2 il piano di spostarsi verso la baia di Chesapeake, la loro destinazione finale, prima dell&#8217;inverno. Ancora una volta, il fragile rapporto tra gli inglesi e gli algonchini Secotan fu causa di una escalation senza fine. Gli Inglesi,\u00a0 dopo aver subito un attacco, per rappresaglia attaccarono quello che credevano essere un villaggio Secotan sulla terraferma ma si trattava invece di un villaggio Croatoan, cosa che incrin\u00f2 ulteriormente i rapporti. Alla fine di agosto la minaccia indiana, la penuria di fonti di cibo affidabili e l&#8217;avvicinarsi dell&#8217;inverno costrinsero White a tornare in Inghilterra per reclutare altri coloni e rifornimenti. Fu deciso che i coloni rimasti si sarebbero divisi in due gruppi: uno sarebbe rimasto sull&#8217;isola di Roanoke, mentre l&#8217;altro si sarebbe diretto verso l&#8217;entroterra alla ricerca di un insediamento permanente e di maggiori risorse. Inoltre, fu concordato che, se i coloni avessero lasciato l&#8217;isola di Roanoke prima del suo ritorno avrebbero inciso la loro destinazione sugli alberi vicini.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-127135\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/CROATOAN-WHITE.jpg\" alt=\"\" width=\"1071\" height=\"748\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/CROATOAN-WHITE.jpg 640w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/CROATOAN-WHITE-300x210.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 1071px) 100vw, 1071px\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Acquerello raffigurante i popoli Croatoan e Secoton, parte degli Algonquin della Carolina, 1585 &#8211;\u00a0 Autore John White\u00a0<\/span><\/strong><em> <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:E141b91-p10_eda4fb7d70.jpg\">Indiani &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">John White<\/span><\/strong> arriv\u00f2 in Inghilterra l&#8217;8 novembre 1587 e si aspettava di essere rifornito e di avere un&#8217;altra spedizione pronta a salpare per Roanoke entro la primavera del 1588 ma ci\u00f2 non avvenne. La minaccia spagnola, culminata con la sfortunata ma anche mal gestita operazione dell\u2019Armada spagnola costrinse la regina Elisabetta I a concentrare tutte le sue navi nelle vicinanze a difesa della patria. Dopo la sconfitta dell&#8217;Invincibile Armata, l&#8217;interesse di Raleigh per la colonizzazione inizi\u00f2 a spostarsi verso l&#8217;Irlanda, costringendo White a cercare altri investitori per ottenere i fondi necessari al viaggio. Solo all&#8217;inizio del 1590 White riusc\u00ec a convincere un gruppo di corsari diretti alle Indie Occidentali a portarlo a Roanoke. Sbarcati il 18 agosto 1590, White e i suoi uomini trovarono i resti dei coloni, ma nessun segno di vita. Giunti sul sito dell&#8217;insediamento del 1587, White trov\u00f2 la scritta &#8220;<strong><span style=\"color: #008000;\">CRO<\/span><\/strong>&#8221; incisa su un albero e &#8220;<strong><span style=\"color: #008000;\">CROATOAN<\/span><\/strong>&#8221; su una palizzata. Non vi erano segni di scontri n\u00e9 di una fuga precipitosa dei coloni. White torn\u00f2 indietro e mor\u00ec forse in Irlanda, intorno al 1606, un anno prima che l&#8217;Inghilterra fondasse la prima colonia inglese di successo a Jamestown, in Virginia.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-127133 size-full\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/William_Ludwell_Sheppard__William_James_Linton_-_CROATOAN_The_Lost_Colony_John_White-1.jpg\" alt=\"\" width=\"1280\" height=\"797\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/William_Ludwell_Sheppard__William_James_Linton_-_CROATOAN_The_Lost_Colony_John_White-1.jpg 1280w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/William_Ludwell_Sheppard__William_James_Linton_-_CROATOAN_The_Lost_Colony_John_White-1-300x187.jpg 300w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/William_Ludwell_Sheppard__William_James_Linton_-_CROATOAN_The_Lost_Colony_John_White-1-1024x638.jpg 1024w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/William_Ludwell_Sheppard__William_James_Linton_-_CROATOAN_The_Lost_Colony_John_White-1-768x478.jpg 768w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/William_Ludwell_Sheppard__William_James_Linton_-_CROATOAN_The_Lost_Colony_John_White-1-1200x747.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 1280px) 100vw, 1280px\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">La colonia perduta, disegno di William Ludwell Sheppard, incisione di William James Linton. Quest&#8217;immagine raffigura John White che ritorna alla colonia di Roanoke nel 1590 e scopre che l&#8217;insediamento \u00e8 stato abbandonato. Dalla partenza di White nel 1587 era stata costruita una palizzata e vicino all&#8217;ingresso fu trovata incisa la parola &#8220;CROATOAN&#8221;. White spieg\u00f2 ai suoi uomini che si trattava di un segnale prestabilito per indicare che la colonia si era trasferita, ma non pot\u00e9 esplorare l&#8217;isola di Croatoan per cercare ulteriori informazioni &#8211;<\/span> <\/strong><em><strong><a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:William_Ludwell_Sheppard_%26_William_James_Linton_-_CROATOAN,_The_Lost_Colony_(John_White).jpg\">William Ludwell Sheppard &amp; William James Linton &#8211; CROATOAN, The Lost Colony (John White).jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 20px;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Cosa era successo alla colonia?<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nDi fatto, nei 4 secoli trascorsi dalla loro scomparsa, sono stati esaminati molti indizi, teorie e ipotesi che non hanno mai per\u00f2 dimostrato in modo definitivo cosa fosse successo ai coloni di Roanoke. Una teoria popolare sostiene che uno dei tanti uragani, che affliggono quella regione del Nord America, si sia abbattuto sulla zona, uccidendo i coloni o costringendoli ad abbandonare la colonia. Di fatto, nel 1586, un uragano affond\u00f2 molte navi della flotta di <strong><span style=\"color: #008000;\">Sir Francis Drake<\/span><\/strong> al largo della costa di Bodie Island e, due anni dopo, i coloni spagnoli registrarono un forte uragano sulla citt\u00e0 dell&#8217;Avana, Cuba. Considerando il cammino di questi fenomeni, \u00e8 possibile che sia risalito per abbattersi poi sulle Outer Banks. Tuttavia, quando White torn\u00f2 nella colonia di Roanoke Island, non trov\u00f2 alcuna distruzione riconducibile a un uragano: gli edifici non erano stati distrutti ma smantellati. Un\u2019altra ipotesi \u00e8 che fosse scoppiata una carestia cosa che sembra credibile in quanto una grave siccit\u00e0 colp\u00ec le Outer Banks nel 1587 perdurando tre anni. Tuttavia White non trov\u00f2 tombe nel villaggio. Un\u2019altra ipotesi \u00e8 un attacco da parte degli Spagnoli (non dimentichiamoci che gli Inglesi erano corsari che di professione attaccavano i galeoni spagnoli). Le Fonti raccontano che nel 1587, gli spagnoli catturarono un marinaio inglese e scoprirono l&#8217;esistenza di una colonia inglese nelle Outer Banks per cui, l\u2019anno seguente, il <strong><span style=\"color: #008000;\">capitano spagnolo Vicente Gonzalez<\/span><\/strong> fece rotta verso le Outer Banks a caccia degli inglesi. Anche lui non trov\u00f2 alcuna traccia e quando John White torn\u00f2 nel 1590, non furono trovate tracce di un attacco spagnolo nel villaggio. Ultima ipotesi \u00e8 che si fossero spostati. Ma dove? L\u2019ipotesi che coloni si fossero trasferiti nella baia di Chesapeake, il luogo prescelto da Raleigh per la futura colonia, fu per\u00f2 confutata 20 anni dopo dai nativi Algonchini che riferirono che i primi coloni avevano perso la vita in uno scontro contro di loro prima dell&#8217;arrivo a Jamestown.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 20px;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Ma come avevano potuto spostarsi?<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nNessuno di loro era un marinaio e la navigazione in quelle acque perigliose richiedeva capacit\u00e0 nautiche importanti. Forse si erano invece addentrati nell\u2019interno, come potrebbe suggerire una mappa creata da John White in cui \u00e8 presente un simbolo simile ad un forte a circa 80 chilometri nell&#8217;entroterra (ipotesi che lo stesso White aveva suggerito prima della sua partenza). Nel rimo decennio di questo secolo sono iniziati scavi archeologici nella zona alla ricerca di nuovi indizi e sono stati rinvenuti numerosi manufatti inglesi che avrebbero potuto appartenere ai coloni. La cosa strana \u00e8 che nella zona non sono state ritrovate tombe cosa che fa presupporre che gli artefatti possano essere stati oggetto di scambi commerciali. Ultima ipotesi \u00e8 che i coloni si fossero trasferiti all\u2019isola di Croatoan (odierna isola di Hatteras). Di fatto, al suo ritorno nel 1590, <strong><span style=\"color: #008000;\">John White<\/span><\/strong> trov\u00f2 la parola &#8220;<strong><span style=\"color: #008000;\">Croatoan<\/span><\/strong>&#8221; incisa su un palo nella colonia abbandonata, il nome sia di una trib\u00f9 locale che di un luogo. Di fatto sull&#8217;isola di Hatteras sono stati rinvenuti reperti risalenti all&#8217;epoca della Colonia Perduta ma nessun resto umano, tomba, edificio collegabile alla Colonia. Il mistero quindi resta, con nessuna traccia dei coloni o tesoro nascosto e la ventosa isola delle Outer banks \u00e8 oggi\u00a0 solo nota per la pesca del marlin blu, il surfing, il windsurfing e il kite boarding.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Andrea Mucedola<\/span><\/strong><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE - HOME PAGE<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\nAlcune delle immagini possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore e le fonti o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo\u00a7<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 11<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . ARGOMENTO: STORIA NAVALE PERIODO: XVI SECOLO AREA: STATI UNITI parole chiave: Inghilterra, Elizabeth I, Raleigh . La scoperta delle coste del Nuovo Mondo da parte dei successori di Cristoforo Colombo fu un passo epocale per l\u2019Umanit\u00e0. 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