{"id":126195,"date":"2026-03-19T00:02:00","date_gmt":"2026-03-18T23:02:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=126195"},"modified":"2026-07-26T23:22:35","modified_gmt":"2026-07-26T21:22:35","slug":"operazione-underworld-il-patto-scellerato-tra-lintelligence-navale-usa-e-la-mafia-italo-americana-di-francesco-caldari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/126195","title":{"rendered":"Operazione Underworld: il patto scellerato tra l\u2019Intelligence Navale USA e la mafia italo-americana di Francesco Caldari"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 9<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: STORIA CONTEMPORANEA<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: XX SECOLO<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: STATI UNITI<\/span><\/strong><br \/>\nparole chiave: Spionaggio, Mafia<\/p>\n<p>L&#8217;incendio e il successivo ribaltamento della <strong><span style=\"color: #008000;\">SS Normandie<\/span> <\/strong>(ribattezzata <strong><span style=\"color: #008000;\">USS Lafayette<\/span><\/strong>), avvenuti il 9 febbraio 1942 presso il <strong><span style=\"color: #008000;\">Pier 88<\/span><\/strong> nel porto di New York, rappresentano uno degli eventi pi\u00f9 drammatici e controversi della storia del fronte interno americano durante la Seconda Guerra Mondiale.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-126310\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/SS_Normandie_docked_at_Pier_88_New_York_city_USA_20_August_1941_80-G-410223.jpg\" alt=\"\" width=\"1071\" height=\"803\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/SS_Normandie_docked_at_Pier_88_New_York_city_USA_20_August_1941_80-G-410223.jpg 640w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/SS_Normandie_docked_at_Pier_88_New_York_city_USA_20_August_1941_80-G-410223-300x225.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 1071px) 100vw, 1071px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">SS Normandie ormeggiata al Pier 88 di New York il 20 agosto 1941- 80-G-410223<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La <strong><span style=\"color: #008000;\">SS Normandie<\/span> <\/strong>era un transatlantico di lusso francese catturato agli ufficiali di Vichy. Si trattava all&#8217;epoca della nave pi\u00f9 grande e veloce del mondo, che, opportunamente trasformata per lo sforzo bellico statunitense, sarebbe stata capace di ospitare fino a 10.000 uomini per ogni viaggio, per sostenere lo sforzo bellico sui fronti che impegnavano gli USA. Proprio mentre era in fase di conversione in nave da trasporto militare, scoppi\u00f2 un incendio durante alcuni lavori di saldatura. Per domare le fiamme, i vigili del fuoco e le navi antincendio vi riversarono circa 6.000 tonnellate d&#8217;acqua; il peso eccessivo rese la nave instabile, facendola sbandare di 30 gradi fino a farla capovolgere sul fianco nel fiume Hudson. Sebbene le indagini ufficiali dell&#8217;FBI e della Marina Statunitense (USN) conclusero che la causa fu un incidente fortuito causato da una scintilla di una torcia acetilenica, il clima dell&#8217;epoca aliment\u00f2 immediatamente sospetti di sabotaggio nazista.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-132403\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Normandie_fire.jpg\" alt=\"\" width=\"1000\" height=\"670\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Normandie_fire.jpg 1000w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Normandie_fire-300x201.jpg 300w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Normandie_fire-768x515.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Il SS Normandie \/ USS Lafayette (AP-53) in fiamme a New York &#8211; Fonte https:\/\/www.navsource.net\/archives\/09\/22\/22053.htm &#8211; Autore Archivi Nazionali degli Stati Uniti <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Normandie_fire.jpg\">Normandie fire.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Solo pochi mesi prima era stato smantellato il <strong><span style=\"color: #008000;\">Duquesne Spy Ring<\/span><\/strong>, la pi\u00f9 grande rete di spionaggio tedesca negli Stati Uniti (33 agenti tedeschi furono condannati a seguito del processo), impegnata nella raccolta e nella trasmissione alla Germania nazista di informazioni estremamente sensibili, inclusi segreti militari e dati dettagliati sui movimenti e le posizioni delle navi alleate. Contestualmente gli U-boat nazisti stavano affondando numerosissime navi mercantili lungo la costa orientale (nei soli primi tre mesi successivi a Pearl Harbor, le forze sottomarine dell&#8217;Asse affondarono 120 navi mercantili lungo la rotta atlantica).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-126311\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Mug_shots_of_the_33_convicted_members_of_the_Duquesne_spy_ring_cropped.tif.jpg\" alt=\"\" width=\"1067\" height=\"1338\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Mug_shots_of_the_33_convicted_members_of_the_Duquesne_spy_ring_cropped.tif.jpg 640w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Mug_shots_of_the_33_convicted_members_of_the_Duquesne_spy_ring_cropped.tif-239x300.jpg 239w\" sizes=\"auto, (max-width: 1067px) 100vw, 1067px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel giugno successivo, l&#8217;<strong><span style=\"color: #008000;\"><a style=\"color: #008000;\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/124848\">Operazione Pastorius<\/a> <\/span><\/strong>rappresent\u00f2 l&#8217;unico tentativo significativo di sabotaggio su larga scala pianificato dalla Germania nazista all&#8217;interno degli Stati Uniti durante la Seconda Guerra Mondiale. Otto sabotatori tedeschi, addestrati dall&#8217;Abwehr (l&#8217;intelligence militare tedesca) sbarcarono da due sottomarini sulle coste americane (uno non distante da New York, a Long Island), seppure la loro missione si rivel\u00f2 un clamoroso fallimento per l\u2019arresto di tutti i componenti. Tale minaccia concretizzatasi sul suolo patrio e la perdita della Normandie\/Lafayette furono rispettivamente un campanello d\u2019allarme ed un duro colpo per lo sforzo bellico alleato, lanciando chiari segnali alle autorit\u00e0 navali, che temevano di non avere il controllo effettivo delle coste e del porto di New York. L&#8217;incidente della Normandie dimostr\u00f2 quanto i moli fossero vulnerabili e evidenzi\u00f2, di fronte ad una certa omert\u00e0 dei lavoratori, come le agenzie federali non avessero la capacit\u00e0 di penetrare nelle comunit\u00e0 di operai e scaricatori di porto italo-americani, dominate dalla criminalit\u00e0 organizzata. <strong><span style=\"color: #008000;\">Fu cos\u00ec che l\u2019ONI (Office of Naval Intelligence) della Marina avvi\u00f2 l&#8217;Operazione Underworld. <\/span><\/strong>Protagonista fu <strong><span style=\"color: #008000;\">Charles Radcliffe Haffenden<\/span><\/strong>, un veterano della riserva navale della Prima Guerra Mondiale. Richiamato in servizio, fu posto a capo della sezione investigativa (B-3) dell&#8217;Intelligence Navale (ONI) per il Terzo Distretto Navale, che copriva New York, il New Jersey e il Connecticut. Haffenden scelse come suo quartier generale una suite dell&#8217;elegante Times Square Astoria Hotel. Il suo capo era un altro veterano, Roscoe MacFall. Il 7 marzo 1942, il Comandante MacFall si incontr\u00f2 con il procuratore distrettuale di New York Frank Hogan, che lo mise in contatto con Murray Gurfein, il capo del New York Rackets Bureau.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-126312 alignleft\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Thomas_Dewey.jpg\" alt=\"\" width=\"461\" height=\"575\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Thomas_Dewey.jpg 640w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Thomas_Dewey-241x300.jpg 241w\" sizes=\"auto, (max-width: 461px) 100vw, 461px\" \/>Quello che successe dopo rimase top secret fino al 1977, quando lo scrittore Rodney Campbell si imbatt\u00e9 in un rapporto investigativo classificato risalente al 1954, mentre sistemava gli archivi del <strong><span style=\"color: #008000;\">governatore Thomas E. Dewey<\/span><\/strong>, foto in alto, un nome che ritorner\u00e0 nel corso del nostro racconto. Quel rapporto di 101 pagine era un riassunto di oltre 3.000 pagine di testimonianze che raccontavano nei dettagli come la Marina fosse finita coinvolta in quello che venne chiamato &#8220;Progetto Underworld&#8221;. MacFall affid\u00f2 la gestione quotidiana delle operazioni al comandante Haffenden, un tipo tutto pepe e sicuro di s\u00e9. Gli storici lo descrivono come un ufficiale poco ortodosso, dotato di grande immaginazione e dedizione, ma anche &#8220;duro&#8221; e talvolta &#8220;senza scrupoli&#8221;. Era un appassionato di spionaggio e tendeva a vedere ogni informazione in termini cospiratori. Come molti del suo mestiere, non aveva riserve morali nel trattare con figure discutibili. Dichiar\u00f2 apertamente: &#8220;<strong><em><span style=\"color: #008000;\">parler\u00f2 con chiunque&#8230; un prete, un direttore di banca, un gangster, il diavolo in persona, se posso ottenere le informazioni di cui ho bisogno<\/span><\/em><\/strong>&#8220;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La decisione dell\u2019ONI fu di sollecitare attori non statali &#8211; certo non per una preferenza ideologica &#8211; bens\u00ec a causa della necessit\u00e0 tattica generata dal fallimento dei canali istituzionali convenzionali nel penetrare un ambiente sociale \u2013 come abbiamo accennato \u2013 ostile e compartimentato, formato da una popolazione culturalmente isolata e naturalmente sospettosa delle autorit\u00e0 federali, che rendeva impossibile la raccolta di informazioni critiche. Si ritenne inevitabile il ricorso a intermediari criminali. La logica operativa dell&#8217;ONI si bas\u00f2 sulla conversione di una gerarchia criminale preesistente in un apparato di sicurezza sussidiario. La selezione segu\u00ec un criterio di controllo territoriale: inizialmente <strong><span style=\"color: #008000;\">Joseph &#8220;Socks&#8221; Lanza<\/span> <\/strong>e di seguito <strong><span style=\"color: #008000;\">Charles &#8220;Lucky&#8221; Luciano<\/span> <\/strong>come garanti strategici e vertici della \u201cCommissione\u201d capace di unificare le diverse fazioni criminali sotto un unico obiettivo bellico.<br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">Joseph &#8220;Socks&#8221; Lanza<\/span> <\/strong>era un esponente di spicco della criminalit\u00e0 organizzata newyorkese, nato a Palermo ed &#8220;uomo d&#8217;onore&#8221; della famiglia criminale di Luciano (che in seguito sarebbe diventata la famiglia Genovese). Il soprannome &#8220;Socks&#8221; gli fu affibbiato per la forza devastante dei suoi pugni (dall&#8217;inglese to sock, colpire con forza), capace di mandare al tappeto chiunque gli si opponesse. Dagli anni &#8217;20 ai &#8217;30, Lanza esercit\u00f2 un controllo dittatoriale sul Fulton Fish Market, allora il pi\u00f9 grande centro di distribuzione di pesce fresco al mondo. Nessuna imbarcazione poteva entrare o uscire dal mercato senza pagare un tributo (solitamente 100 dollari) e Lanza controllava l&#8217;assunzione dei lavoratori e i prezzi attraverso il sindacato <strong><span style=\"color: #008000;\">United Seafood Workers<\/span> <\/strong>(in una circostanza, aggred\u00ec fisicamente il leader sindacale Harry Bridges, che cercava di agitare i lavoratori portuali, costringendolo ad abbandonare i suoi piani). Lanza accett\u00f2 di aiutare il comandante Charles Haffenden, dichiarando: &#8220;<strong><em><span style=\"color: #008000;\">fatemi sapere dove volete che siano fatti i contatti, o cosa volete, e io eseguir\u00f2<\/span><\/em><\/strong>&#8220;. Organizz\u00f2 i pescatori affinch\u00e9 segnalassero avvistamenti di U-boat o attivit\u00e0 sospette, forn\u00ec tessere sindacali a circa una dozzina di agenti dell&#8217;ONI per infiltrarli come lavoratori sui moli e permise alle squadre di intelligence di accedere a edifici tramite i suoi contatti con i sovrintendenti portuali (furono condotte circa 50 operazioni coperte come effrazioni in uffici di sindacati sospetti). Haffenden si avvaleva di una squadra dedicata, formata da agenti che gli studiosi del caso non hanno esitato a definire \u201cpittoreschi\u201d, molti dei quali italoamericani esperti nei dialetti siciliani.<br \/>\nSebbene Lanza fosse influente, si rese conto che la sua autorit\u00e0 non bastava a controllare l&#8217;intero waterfront, specialmente le aree dominate da altre fazioni o da mafiosi irlandesi. Egli soffriva inoltre di un limite d\u2019autorit\u00e0: era sotto indagine per estorsione e molti lavoratori sospettavano che fosse diventato un informatore del procuratore distrettuale, rifiutandosi di collaborare pienamente con lui. Fu proprio Lanza a suggerire alla Marina di rivolgersi a Lucky Luciano, allora detenuto a Dannemora (carcere noto come &#8220;la piccola Siberia&#8221;), l&#8217;unico boss capace di &#8220;far schioccare la frusta&#8221; in tutto il mondo sotterraneo di New York. Egli partecip\u00f2 anche al primo incontro per convincere Luciano ad accettare il patto con il governo. Nel frattempo nel gennaio 1943 Lanza fu condannato a una pena da 7 a 15 anni per l\u2019estorsione di cui abbiamo detto, lasciando Haffenden amareggiato per aver perso il suo alleato pi\u00f9 attivo.<br \/>\nLa \u201cdiscesa in campo\u201d di un \u201cpezzo da novanta\u201d come Luciano grav\u00f2 ulteriormente il peso dell\u2019ingerenza mafiosa. Luciano \u2013 cresciuto nella Lower East Manhattan di New York dopo essere immigrato con la famiglia da Lercara Friddi (Palermo) &#8211; in un ambiente criminale etnicamente compartimentato &#8211; non si fece problemi a legarsi con giovani delinquenti ebrei. Con il loro ausilio, per risalire i vertici dell&#8217;organizzazione mafiosa sfrutt\u00f2 una guerra fratricida tra vecchi padrini siciliani. Per la sua visione imprenditoriale Luciano \u00e8 considerato il padre della Mafia moderna, per aver istituito nel 1931 &#8220;la Commissione&#8221;, l&#8217;organo di governo che riuniva i capi delle Cinque Famiglie di New York e di altre citt\u00e0 per regolare le dispute ed evitare guerre tra bande. Nel 1936, Luciano fu per\u00f2 processato e condannato per il solo sfruttamento della prostituzione. Il procuratore Thomas E. Dewey ottenne per lui una condanna dai 30 ai 50 anni di carcere, la pi\u00f9 lunga mai inflitta all&#8217;epoca per quel tipo di reato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nonostante la detenzione, Luciano continu\u00f2 a guidare il suo impero criminale attraverso i suoi luogotenenti <strong><span style=\"color: #008000;\">Frank Costello e Vito Genovese<\/span><\/strong>. Va detto che l&#8217;impatto dell&#8217;<strong><span style=\"color: #008000;\">Operazione Underworld<\/span> <\/strong>sulla sicurezza portuale fu immediato, trasformando i moli di New York in una zona ad alta sorveglianza. La Mafia non si limit\u00f2 a fornire informazioni, ma impose un regime di ordine para-militare laddove lo Stato aveva fallito. Gli scioperi, precedentemente frequenti e paralizzanti per il carico bellico, cessarono completamente. L&#8217;ordine giunse direttamente da Luciano, trasmesso tramite i suoi legali a figure come Albert Anastasia, uno dei suoi fedelissimi, garantendo una continuit\u00e0 logistica senza precedenti. Sotto il controllo mafioso, i furti di forniture belliche e la violenza inter-sindacale subirono una drastica riduzione. La criminalit\u00e0 organizzata ag\u00ec come un&#8217;estensione informale del potere esecutivo, stabilizzando il waterfront per l&#8217;intera durata del conflitto. Il \u201csuccesso\u201d di tale attivit\u00e0 spinse l\u2019ONI a utilizzare i contatti di Luciano per interrogare immigrati siciliani a New York, raccogliendo foto, mappe e nomi di mafiosi locali antifascisti che potessero aiutare le truppe americane durante lo sbarco in Sicilia (Operazione Husky). La leggenda narra che lo stesso Luciano chiese \u2013 senza fortuna &#8211; di essere paracadutato in Sicilia per aiutare lo sforzo bellico statunitense. Taluni storici enfatizzano l\u2019ausilio della componente mafiosa una volta conquistata l\u2019isola dagli alleati.<br \/>\nTornando al porto di New York, dobbiamo doverosamente riportare una teoria inquietante, che suggerisce che l&#8217;incendio della <strong><span style=\"color: #008000;\">SS Normandie\/USS Lafayette<\/span><\/strong> sia stato deliberatamente causato da Albert Anastasia. Secondo alcune testimonianze, la Mafia avrebbe orchestrato il sabotaggio proprio per terrorizzare la Marina e costringerla a cercare la sua protezione per garantire la sicurezza del porto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-126309\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Charles_Lucky_Luciano_foto_segnaletica.webp\" alt=\"\" width=\"1070\" height=\"599\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Charles_Lucky_Luciano_foto_segnaletica.webp 500w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Charles_Lucky_Luciano_foto_segnaletica-300x168.webp 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 1070px) 100vw, 1070px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Certo \u00e8 che, a guerra conclusa, <strong><span style=\"color: #008000;\">Lucky Luciano<\/span> <\/strong>(foto in alto) pass\u00f2 &#8220;all\u2019incasso\u201d: il governatore Thomas E. Dewey (colui che lo aveva perseguito e ne aveva ottenuto la condanna) decise di commutare la pena, basandosi sul parere del New York State Parole Board (Commissione per la libert\u00e0 condizionale), che lo raccomand\u00f2 ufficialmente e all&#8217;unanimit\u00e0, basando la decisione su un&#8217;indagine approfondita che conferm\u00f2 il &#8220;servizio patriottico&#8221; di Luciano durante il conflitto. Lo stesso Comandante Charles R. Haffenden fu il sostenitore pi\u00f9 esplicito. Su richiesta dell&#8217;avvocato di Luciano, Moses Polakoff, Haffenden scrisse un memorandum in cui defin\u00ec &#8220;grande&#8221; il contributo del boss e afferm\u00f2 che gran parte dell&#8217;intelligence sviluppata per la campagna di Sicilia derivava direttamente dai contatti forniti da Luciano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I vertici della Marina statunitense a Washington cercarono in seguito di insabbiare l&#8217;intera vicenda, distruggendo file e ordinando a Haffenden di non rilasciare ulteriori dichiarazioni per evitare l&#8217;imbarazzo pubblico di aver collaborato con la criminalit\u00e0 organizzata. Solo con il <strong><span style=\"color: #008000;\">Rapporto Herlands<\/span><\/strong> del 1954 (declassificato e reso pubblico nel 1977) il valore effettivo di queste testimonianze fu confermato ufficialmente: l&#8217;intervento di Luciano fu la causa diretta della cessazione degli scioperi e dei disordini sindacali, garantendo la sicurezza e l&#8217;efficienza del porto di New York durante il conflitto.<br \/>\nLa decisione del governatore Thomas E. Dewey fu assai furba: la pena residua venne cancellata, ma Luciano fu rispedito in Italia, con il divieto di rientrare negli USA. Gli storici non esitano a definire come \u201cscellerato\u201d il patto tra Intelligence della Marina statunitense ed il Capo della Commissione Mafiosa: un compromesso che ha risolto un&#8217;emergenza tattica creando un debito strategico a lungo termine. La commutazione della pena di Luciano da parte del Governatore Dewey nel 1946 fu il prezzo politico pagato per questa cooperazione. La sua remigrazione in Italia gli permise di riorganizzare le rotte globali del contrabbando, gettando le basi per la &#8220;<strong><span style=\"color: #008000;\">Sicilian Connection<\/span><\/strong>&#8221; e il traffico internazionale di eroina nel dopoguerra, che appester\u00e0 anche gli USA. Se dal punto di vista dell&#8217;intelligence l&#8217;iniziativa fu un successo tattico innegabile, proteggendo i porti nazionali dalla minaccia dei sabotatori dell\u2019Asse, i costi strategici furono notevoli. La \u201cstrana\u201d alleanza aliment\u00f2 la resurrezione del potere mafioso sia negli Stati Uniti che in Sicilia, alterando l&#8217;assetto politico e criminale del secondo dopoguerra, dimostrando come vittorie tattiche ottenute tramite alleanze spurie possano trasformarsi in sconfitte strategiche di lungo periodo.<br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">Francesco Caldari<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">Bibliografia<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Rodney Campbell,\u00a0<i>The Luciano Project: The Secret Wartime Collaboration of the Mafia and the US Navy<\/i>\u00a0, New York, McGraw-Hill, 1977.\u00a0<small>(\u00a0<a title=\"Numero di libro standard internazionale\" href=\"https:\/\/it.frwiki.wiki\/wiki\/International_Standard_Book_Number\">ISBN\u00a0<\/a>\u00a0<a title=\"Speciale: libri di consultazione \/ 0-07-009674-0\" href=\"https:\/\/it.frwiki.wiki\/wiki\/Sp%C3%A9cial:Ouvrages_de_r%C3%A9f%C3%A9rence\/0-07-009674-0\"><span class=\"nowrap\">0-07-009674-0<\/span><\/a>\u00a0)<\/small><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tim Newark,\u00a0<i>alleati della mafia. The True Story of America&#8217;s Secret Alliance with the Mob in World War II<\/i>\u00a0, Saint Paul, Zenith Press, 2007.\u00a0<small>(\u00a0<a title=\"Numero di libro standard internazionale\" href=\"https:\/\/it.frwiki.wiki\/wiki\/International_Standard_Book_Number\">ISBN\u00a0<\/a>\u00a0<a title=\"Speciale: libri di consultazione \/ 0-7603-2457-3\" href=\"https:\/\/it.frwiki.wiki\/wiki\/Sp%C3%A9cial:Ouvrages_de_r%C3%A9f%C3%A9rence\/0-7603-2457-3\"><span class=\"nowrap\">0-7603-2457-3<\/span><\/a>\u00a0)<br \/>\n<\/small><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lupo, Salvatore (2009).\u00a0<i><a class=\"external text\" href=\"https:\/\/books.google.com\/books?id=slnQcUnl8D0C\" rel=\"nofollow\">History of the Mafia<\/a><\/i>, New York: Columbia University Press,\u00a0<a class=\"mw-redirect\" title=\"ISBN (identifier)\" href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/ISBN_(identifier)\">ISBN<\/a>\u00a0<a title=\"Special:BookSources\/978-0-231-13134-6\" href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Special:BookSources\/978-0-231-13134-6\"><bdi>978-0-231-13134-6<\/bdi><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><small>\u00a0<\/small><\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE - HOME PAGE<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle immagini possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore e el fonti o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 9<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . 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