{"id":126141,"date":"2026-03-06T00:02:00","date_gmt":"2026-03-05T23:02:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=126141"},"modified":"2026-04-19T13:29:06","modified_gmt":"2026-04-19T11:29:06","slug":"cosa-stata-succedendo-alla-marina-iraniana-sbando-totale-o-sviluppo-di-una-nuova-strategia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/126141","title":{"rendered":"Cosa stata succedendo alla Marina Iraniana? Sbando totale o sviluppo di una nuova strategia?"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 8<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: GEOPOLITICA<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: XXI SECOLO<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: MEDIORIENTE<\/span><\/strong><br \/>\nparole chiave: Marina iraniana<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">Buongiorno, l\u2019Iran \u00e8 sotto attacco da giorni e la logica avrebbe voluto che le unit\u00e0 navali iraniane il 28 di febbraio si trovassero gi\u00e0 in mare, disperdendosi per poi riorganizzarsi &#8230; ma questo non \u00e8 successo. Uno sbando totale o lo sviluppo di una nuova strategia? Quali sono le reali capacit\u00e0 navali dell&#8217;Iran?<\/span><\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-126146 \" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Iran-Navy-Bandar-Abbas-Port-20260227-940-e1772705777669.jpg\" alt=\"\" width=\"1064\" height=\"597\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">il porto di Bandar Abbas, immagine satellitare del 27 febbraio 2026, il giorno prima dell&#8217;attacco statunitense. Nell&#8217;immagine si nota la presenza di numerose unit\u00e0 navali che, in considerazione della forte presenza navale americana , avrebbero dovuto essere in mare &#8211; Fonte HI Sutton <a href=\"https:\/\/www.hisutton.com\/Iranian-Navy-In-Port.html\">Iranian Navy In Port | Covert Shores<\/a><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sui nostri media si rincorrono fantasiose interpretazioni sui giochi di forza che stanno interessando la regione mediorientale. Come sempre, per chiarezza, facciamo un punto di situazione sui protagonisti. Iniziamo con la flotta iraniana, creata nel 1927 con il nome di <strong><span style=\"color: #008000;\">Marina Imperiale Iraniana<\/span><\/strong>, fu distrutta durante la seconda guerra mondiale dalle operazioni alleate, intese a tutelare i giacimenti petroliferi iraniani e prevenire un possibile schieramento dello Sci\u00e0 Reza con l&#8217;Asse dopo l&#8217;invasione anglo-sovietica dell&#8217;Iran avvenuta a fine estate 1941. Dopo la seconda guerra mondiale la Marina Imperiale Iraniana fu ricostruita dallo Sci\u00e0 in chiave moderna e, durante gli anni 60 del secolo scorso, inizi\u00f2 un processo di modernizzazione, acquisendo unit\u00e0 navali, prevalentemente inglesi, costruite dalla Vosper.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">All\u2019epoca gli allievi ufficiali iraniani venivano formati anche nell\u2019Accademia Navale italiana di Livorno, dove si distinguevano per capacit\u00e0 e visione. Nel 1976 la marina imperiale iraniana inaugur\u00f2 il primo corso ufficiali per il personale femminile.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-126164 \" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Iranian_navy_female_cadets_in_1976.jpg\" alt=\"\" width=\"1059\" height=\"790\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Iranian_navy_female_cadets_in_1976.jpg 640w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Iranian_navy_female_cadets_in_1976-300x224.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 1059px) 100vw, 1059px\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">nel 1976 furono arruolate le prime ufficiali donne della marina imperiale iraniana &#8211; Fonte Hamid Ahmadi&#8217;s &#8220;Tarikh-i nim garn-i niruyeh daryayi-i novin-i Iran&#8221; (The Demicentennial History of Iran&#8217;s Modern Navy) (Tehran: Imperial Iranian Navy, 1976), p. 147 &#8211;<\/span><\/strong> <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Iranian_navy_female_cadets_in_1976.jpg\">Iranian navy female cadets in 1976.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo l&#8217;avvento della Repubblica Islamica, nel 1979, molti ufficiali furono epurati o si dovettero allontanare dal servizio. Nel contempo la marina iraniana sub\u00ec un blocco delle forniture militari straniere, in particolare statunitensi ed inglesi. Il degrado fu inevitabile. Senza ripetere quel drammatico periodo, arriviamo ai conflitti recenti in cui la marina iraniana ebbe un ruolo tutto sommato marginale. Il suo impiego maggiore avvenne durante la guerra delle petroliere, nei primi anni\u00a0 &#8217;80, quando si scontr\u00f2, nel 1988, con la US Navy (durante l&#8217;<strong><span style=\"color: #008000;\">operazione<\/span><\/strong> <strong><span style=\"color: #008000;\">Praying Mantis<\/span><\/strong>). Gli eventi pi\u00f9 eclatanti avvennero tra la fregata iraniana <strong><span style=\"color: #008000;\">IRIS Sahand<\/span><\/strong> e due <strong><span style=\"color: #008000;\">A-6E<\/span><\/strong> del VA-95 in pattugliamento aereo da combattimento di superficie per la <strong><span style=\"color: #008000;\">USS Joseph Strauss<\/span><\/strong>. La Sahand lanci\u00f2 alcuni missili contro gli aerei che a loro volta risposero con due missili Harpoon e quattro missili Skipper a guida laser. La <strong><span style=\"color: #008000;\">USS Joseph Strauss<\/span><\/strong> lanci\u00f2 a sua volta un Harpoon che colp\u00ec la fregata iraniana, causando gravi danni e vasti incendi che raggiunsero i depositi munizioni che provocarono l&#8217;esplosione che alla fine affond\u00f2 la nave iraniana. Nel tardo pomeriggio, un&#8217;altra fregata iraniana, la <strong><span style=\"color: #008000;\">IRIS Sabalan,<\/span><\/strong> lasci\u00f2 Bandar Abbas per intercettare diversi aerei A-6E che risposero al fuoco. Una bomba a guida laser Mark 82 colp\u00ec il fumaiolo della nave, lasciandola in fiamme. La fregata iraniana, con la poppa ormai parzialmente immersa, fu poi rimorchiata da un rimorchiatore in porto dove dovette subire lunghe manutenzioni.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-126156 \" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Bild-Prayingmantis5sahand-e1772709186364.jpg\" alt=\"\" width=\"1064\" height=\"776\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">La fregata iraniana IS Sahand (74) in fiamme dopo essere stata attaccata dagli aerei del Carrier Air Wing 11 della portaerei nucleare USS Enterprise (CVN-65), in rappresaglia per l&#8217;incidente di mine subito dalla fregata lanciamissili USS Samuel B. Roberts (FFG-58). La nave fu colpita da tre missili Harpoon e bombe a grappolo, 19 aprile 1988 Fonte ID: DNSN8903122 \/ N1601BWN88000001XX Author Service Depicted: Navy<\/span><\/strong> <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Bild-Prayingmantis5sahand.jpg\">Bild &#8211; Praying mantis 5sahand.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Molti anni sono passati da quel tragico giorno e, nel tempo, le <strong><span style=\"color: #008000;\">Forze navali iraniane (IRIN)<\/span><\/strong> sono state riorganizzate dal Regime, integrandosi con mezzi navali dell\u2019esercito e, soprattutto, delle Guardie rivoluzionarie (Pasdaran) con unit\u00e0 specializzate per la guerra asimmetrica. Se vogliamo questa evoluzione le rende una minaccia costante alla libert\u00e0 della navigazione nelle acque internazionali del Golfo e, in particolare, nello stretto di Hormuz. La flotta iraniana ha una consistenza non indifferente con oltre 18.500 soldati e pi\u00f9 di cento unit\u00e0 tra navi e sottomarini dislocati dal Golfo Persico fino al Mar Caspio.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-126170 \" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/2012_Bandar_Abbas_new_equipment_induction_ceremony_-_Ghadir-class_submarine_22.jpg\" alt=\"\" width=\"1070\" height=\"745\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/2012_Bandar_Abbas_new_equipment_induction_ceremony_-_Ghadir-class_submarine_22.jpg 640w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/2012_Bandar_Abbas_new_equipment_induction_ceremony_-_Ghadir-class_submarine_22-300x209.jpg 300w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/2012_Bandar_Abbas_new_equipment_induction_ceremony_-_Ghadir-class_submarine_22-400x280.jpg 400w\" sizes=\"auto, (max-width: 1070px) 100vw, 1070px\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">consegna ufficiale di un mini sommergibile classe Ghadir, Islamic Republic of Iran Navy, Bandar Abbas, 30 novembre 2012 &#8211; Fonte Fars News &#8211; Autore Ebrahim Noroozi <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:2012_Bandar_Abbas_new_equipment_induction_ceremony_-_Ghadir-class_submarine_(22).jpg\">Bandar Abbas new equipment induction ceremony &#8211; Ghadir-class submarine.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Senza entrare nei dettagli, a dir vero non facilmente verificabili sulle fonti\u00a0 aperte, prima dell&#8217;attacco israelo-statunitense poteva contare su tre <strong><span style=\"color: #008000;\">Fregate classe Alvand<\/span><\/strong> (della stessa classe della <strong><span style=\"color: #008000;\">IRIS Sahand<\/span><\/strong>), da 1.100 tonnellate costruite dalla Vosper e dalla Vickers negli anni settanta, armate con sistemi binati anti-nave YJ-2 di fabbricazione cinese con missili C-802 e le <strong><span style=\"color: #008000;\">fregate classe Mowji<\/span> <\/strong>da 1.500 dotate di un elicottero Agusta-Bell AB 212, lanciasiluri leggeri antisom da 324 mm ed 8 missili antinave Noor\/C-802. Inoltre, tre corvette (due da 1100 t <strong><span style=\"color: #008000;\">classe Bayandor<\/span><\/strong> ed una, <strong><span style=\"color: #008000;\">classe<\/span><\/strong> <strong><span style=\"color: #008000;\">Hamzeh<\/span><\/strong>, da 560 t), per attacchi rapidi &#8230; tutte dislocate a Bandar Abbas, e numerose navi d&#8217;assalto anfibio per il trasporto di truppe ed unit\u00e0 mercantili ricondizionate. <strong><span style=\"color: #008000;\">Va detto che la vera forza della marina iraniana era ed \u00e8 nei sottomarini utilizzati principalmente per missioni strategiche come la posa di mine e il lancio di missili da crociera<\/span><\/strong>; una capacit\u00e0 subacquea che si avvale di tre sottomarini classe Kilo (<strong><span style=\"color: #008000;\">Tareq, Nooh, Younis<\/span><\/strong>) costruiti in Russia ed in parte ammodernati nel 2019 per il lancio di missili cruise, sottomarini <strong><span style=\"color: #008000;\">Fateh<\/span><\/strong> di produzione locale (uno affondato durante l&#8217;Operazione Epic Fury e tre ancora in costruzione), e i mini-sottomarini <strong><span style=\"color: #008000;\">Ghadir e Nahang<\/span><\/strong>, impiegabili per missioni su bassi fondali in operazioni ibride.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-126177\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/sommrgibile-kilo-Yunes-iran-ex-russia-kilo.jpg\" alt=\"\" width=\"1064\" height=\"710\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/sommrgibile-kilo-Yunes-iran-ex-russia-kilo.jpg 595w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/sommrgibile-kilo-Yunes-iran-ex-russia-kilo-300x200.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 1064px) 100vw, 1064px\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>Bandar Abbas &#8211; Mehr News Agency: Cerimonia di benvenuto per il sottomarino Younis con l&#8217;innalzamento della bandiera della Repubblica Islamica dell&#8217;Iran, 2011 &#8211; Fonte https:\/\/www.mehrnews.com\/news\/ &#8211; Autore<\/strong> <strong>Abdolhossein Rezvani<\/strong><\/span> <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:%D8%A8%D8%A7%D8%B2%DA%AF%D8%B4%D8%AA_%D8%B2%DB%8C%D8%B1%D8%AF%D8%B1%DB%8C%D8%A7%DB%8C%DB%8C_%DB%8C%D9%88%D9%86%D8%B3_%D8%A7%D8%B2_%D8%A2%D8%A8%D9%87%D8%A7%DB%8C_%D8%A8%DB%8C%D9%86_%D8%A7%D9%84%D9%85%D9%84%D9%84%DB%8C_(4).jpg\">sottomarino Younis.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-126179 \" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Fateh-sub-iraniano-1-e1772727820800.jpg\" alt=\"\" width=\"1064\" height=\"705\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">il battello Fateh 1 in emersione, affondato durante l&#8217;Operazione Epic Fury, Gli altri tre battelli (Fateh 2, 3 e 4) sono ancora in costruzione &#8211; Fonte <a class=\"external free\" style=\"color: #008000;\" href=\"https:\/\/tasnimnews.ir\/1953206\" rel=\"nofollow\">https:\/\/tasnimnews.ir\/1953206<\/a> &#8211; Autore Hossein Zohrevand <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Opening_naval_review_of_Velayat_97_(33).jpg\">Opening naval review of Velayat 97.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In realt\u00e0 il grosso delle unit\u00e0 iraniane \u00e8 composto unit\u00e0 leggere e sottili,\u00a0 motosiluranti e motoscafi armati, motocannoniere fino ad un gran numero di motolance veloci armate di razzi e missili che contribuiscono al controllo degli imbocchi del Golfo, rappresentando una minaccia per il traffico mercantile in transito. Pur essendo di piccole dimensioni sono imbarcazioni ben armate con missili anti nave come i C-701, missili contro carro modificati e siluri. Inoltre sono in possesso di numerose unit\u00e0 posa mine, con mine di varia provenienza, progettate sia in loco che russo-sovietiche, nord-coreane, cinesi, con riproduzioni locali di mine occidentali degli anni &#8217;60-&#8217;70 che potrebbero trovare un impiego ottimale sui bassi fondali del Golfo Persico e nello stretto di Hormuz.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-size: 20px; color: #008000;\">Ed ora?<\/span><\/strong><br \/>\nPremesso questo, le fonti statunitensi parlano della distruzione di un numero non precisato (da 7 a 17) di navi in questi primi giorni di guerra. Dalle immagini satellitari nei primi giorni dell\u2019attacco non sembra che la <strong><span style=\"color: #008000;\">Marina iraniana e la Marina dell&#8217;IRGC (Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica<\/span><\/strong>) abbia mostrato segni significativi di reazione. La logica vorrebbe che si disperdessero al fine di proteggere le proprie forze mentre invece sembrano saldamente ormeggiate di fianco nella principale base navale di Bandar Abbas. Secondo <a href=\"https:\/\/www.hisutton.com\/Iranian-Navy-In-Port.html\">HI Sutton<\/a>, nei primi giorni di guerra la petroliera convertita <strong><span style=\"color: #008000;\">I.R.I.N. Makran<\/span><\/strong> (441), un\u2019ex petroliera convertita in base galleggiante dalla stazza di 121mila tonnellate, era ancora ormeggiata appena all&#8217;interno del porto esterno. Una petroliera simile ma leggermente pi\u00f9 piccola, la <strong><span style=\"color: #008000;\">I.R.I.N. Kordestan<\/span><\/strong> (442), appariva spostata in una posizione di ancoraggio appena fuori dal porto forse per consentire l&#8217;ingresso del Makran.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-126151\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Iran-Navy-IRINS-Markan-441-e1772708186940.jpg\" alt=\"\" width=\"1063\" height=\"508\" \/><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">Iran I.R.I.N. Makran\u00a0 da Hi Sutton\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">All&#8217;interno del porto sembrano essere presenti almeno due sottomarini iraniani classe KILO, uno in bacino di carenaggio e l&#8217;altro al suo molo abituale. Sono visibili molti sottomarini iraniani IR-120 <strong><span style=\"color: #008000;\">classe Ghadir<\/span><\/strong>, e le tre fregate con le navi da guerra per operazioni anfibie. Si intravede anche una delle nuove corvette missilistiche stealth a catamarano dell&#8217;IRGC. Probabilmente tutte o buona parte di queste unit\u00e0 sono state colpite dalla marina americana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">La domanda \u00e8 perch\u00e9 erano ancora in porto sapendo che un gruppo di portaerei potenzialmente ostile era in avvicinamento?<\/span><\/strong> Mantenere le unit\u00e0 insieme in acque ristrette non ne aumenta la sopravvivenza. Forse il loro stato di efficienza non consentiva di poter essere una minaccia credibile e che la marina iraniana si sta orientando verso una guerra ibrida, impiegando i suoi numerosi mezzi insidiosi non convenzionali, utilizzando la sua flottiglia di piccole imbarcazioni, navi di superficie senza equipaggio (USV) e droni sottomarini (UUV). Oppure perch\u00e9 ancora interdetti dall\u2019affondamento del Shahid Bagheri, un ex portacontainer sudcoreano convertito in piattaforma di lancio per colpire le basi militari americane e gli alleati Usa in tutto il golfo. Un mezzo di grandi dimensioni, anche se tre volte meno pesante della Makran, che risulta essere stata colpita e affondata in porto a Bandar Abbas.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-126152\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Iran-Navy-Shahid-Bagheri-e1772708252394.jpg\" alt=\"\" width=\"1066\" height=\"393\" \/><strong><span style=\"color: #008000;\">IRIS Shahid Bagheri<\/span> <span style=\"color: #008000;\">da HI Sutton<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di particolare risalto mediatico \u00e8 stato l\u2019affondamento di una nave da guerra iraniana al largo delle coste dello Sri Lanka. Secondo le informazioni rilasciate dalla Difesa statunitense si tratterebbe del <strong><span style=\"color: #008000;\">IRIS Dena<\/span><\/strong>, classe Mowji, ultima fregata rimasta della classe essendo stata affondata la capo classe Jamaran il 28 febbraio ultimo scorso nel primo giorno di guerra nel porto di Bandar Abbas.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-126153 \" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Dena_frigate_commissioned_into_service_19-e1772708544304.jpg\" alt=\"\" width=\"1073\" height=\"714\" \/><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong><span style=\"color: #008000;\">immagine di repertorio del IRIS Dena, 2021 &#8211; Fonte mojnews.com &#8211; Autore Mohammad Agah<\/span><\/strong> <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Dena_frigate_commissioned_into_service_(19).jpg\">Dena frigate commissioned into service (19).jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il <strong><span style=\"color: #008000;\">Segretario della Difesa statunitense Pete Hegseth<\/span><\/strong> ha affermato che il sottomarino ha lanciato un siluro pesante Mk 48 colpendo ed affondando la nave a circa 40 miglia nautiche (74 chilometri) dalla citt\u00e0 di Galle, nel sud-ovest dello Sri Lanka.<\/p>\n<div class=\"lyte-wrapper fourthree\" style=\"width:420px;max-width:100%;margin:5px;\"><div class=\"lyMe\" id=\"WYL_ZSLDbJ9goBc\"><div id=\"lyte_ZSLDbJ9goBc\" data-src=\"\/\/i.ytimg.com\/vi\/ZSLDbJ9goBc\/hqdefault.jpg\" class=\"pL\"><div class=\"tC\"><div class=\"tT\"><\/div><\/div><div class=\"play\"><\/div><div class=\"ctrl\"><div class=\"Lctrl\"><\/div><div class=\"Rctrl\"><\/div><\/div><\/div><noscript><a href=\"https:\/\/youtu.be\/ZSLDbJ9goBc\" rel=\"nofollow\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.ytimg.com\/vi\/ZSLDbJ9goBc\/0.jpg\" alt=\"YouTube video thumbnail\" width=\"420\" height=\"295\" \/><br \/>Guarda questo video su YouTube<\/a><\/noscript><\/div><\/div><div class=\"lL\" style=\"max-width:100%;width:420px;margin:5px;\"><\/div><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un evento sicuramente drammatico che richiama alla memoria l\u2019affondamento di una nave militare, l&#8217;incrociatore della Marina argentina <strong><span style=\"color: #008000;\">ARA General Belgrano<\/span><\/strong>, da parte del sottomarino d&#8217;attacco a propulsione nucleare britannico <strong><span style=\"color: #008000;\">HMS Conqueror<\/span><\/strong>, con la perdita di oltre 300 membri dell&#8217;equipaggio durante la Guerra delle Falkland\/Malvinas, nell&#8217;Atlantico meridionale combattuta tra Regno Unito e Argentina. Era il 2 maggio 1982, quando il Generale Belgrano fu affondato al di fuori della cosiddetta &#8220;zona di esclusione totale&#8221;, a circa 200 miglia nautiche dalle Falkland. Ma non fu l\u2019ultimo caso: il 26 marzo 2010, la <strong><span style=\"color: #008000;\">ROKS Cheonan<\/span><\/strong>, una corvetta classe Pohang, affond\u00f2 nel Mar Giallo,\u00a0 affondata forse da un siluro nordcoreano, lanciato da un sottomarino tascabile, con la perdita di 46 marinai.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-126145\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Iranian-Warship-Sunk-in-Indian-Ocean-by-US-Navy-submarine-Over-80-Dead-2.jpg-e1772708978734.webp\" alt=\"\" width=\"1071\" height=\"743\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019affondamento del <strong><span style=\"color: #008000;\">IRIS Dena<\/span><\/strong> non \u00e8 quindi il primo evento di questo tipo dopo l\u2019ultimo conflitto mondiale ma di fatto il primo per la Marina statunitense, che tristemente ricorda come la minaccia subacquea sia tutt&#8217;alto che trascurabile. Purtroppo le vittime presunte sono molte, stimate in oltre 80 \u2026 un dramma del mare che si ripete.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-126144\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Iranian-Warship-Sunk-in-Indian-Ocean-by-US-Navy-submarine-Over-80-Dead.jpg-e1772708992955.webp\" alt=\"\" width=\"1066\" height=\"711\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quale sar\u00e0 il prossimo atto \u2026 l\u2019attenzione mondiale \u00e8 concentrata sullo stretto di Hormuz per le ovvie ripercussioni sul traffico mercantile. Ci torneremo.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">Andrea Mucedola<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\nin anteprima immagine Google Earth del principale porto militare iraniano, Bandar Abbas<\/span><\/strong><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE - HOME PAGE<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle immagini possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore e le fonti o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 8<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . ARGOMENTO: GEOPOLITICA PERIODO: XXI SECOLO AREA: MEDIORIENTE parole chiave: Marina iraniana . Buongiorno, l\u2019Iran \u00e8 sotto attacco da giorni e la logica avrebbe voluto che le unit\u00e0 navali iraniane il 28 di febbraio si trovassero gi\u00e0 in mare, disperdendosi per poi riorganizzarsi &#8230; ma questo non \u00e8 successo. 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