{"id":12597,"date":"2017-03-26T00:10:19","date_gmt":"2017-03-26T00:10:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/?p=12597"},"modified":"2023-05-09T08:09:53","modified_gmt":"2023-05-09T06:09:53","slug":"marine-citizen-science-per-monitorare-gli-effetti-di-fukushima-lesempio-canadese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/12597","title":{"rendered":"Marine Citizen Science per monitorare gli effetti di Fukushima &#8230; l&#8217;esempio canadese."},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 4<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: EMERGENZE AMBIENTALI<\/span><\/strong><br><strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: XXI SECOLO<\/span><\/strong><br><strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: OCEANO PACIFICO&nbsp;<\/span><\/strong><br>parole chiave: Citizen science, Fukushima<br><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Recentemente, tracce di cesio 134, la cosiddetta &#8220;<strong><span style=\"color: #008000;\">impronta digitale di Fukushima<\/span><\/strong>,&#8221; sono&nbsp;state rilevate per la prima volta dai ricercatori del <strong><span style=\"color: #008000;\">Woods Hole Oceanographic Institution (WHOI)<\/span> <\/strong>sulle coste degli Stati Uniti. WHOI sta portando avanti un progetto di campionamento di scienza marina finanziato da privati attraverso il crow-funding al fine di tenere sotto controllo gli effetti della radioattivit\u00e0 che avanza nel Oceano Pacifico minacciando la costa occidentale degli Stati Uniti provenendo dalla centrale nucleare di Fukushima Daiichi nel Giappone orientale.<\/p>\n<figure id=\"attachment_12599\" aria-describedby=\"caption-attachment-12599\" style=\"width: 579px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-12599\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/jay-cullen.jpg\" alt=\"jay cullen\" width=\"579\" height=\"412\"><figcaption id=\"caption-attachment-12599\" class=\"wp-caption-text\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Dr. Jay Cullen<\/span><\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">I campioni di acqua di mare sono stati prelevati lungo le rive del Tillamook Bay e Gold Beach, da gennaio 2016, e testati periodicamente nel corso dell&#8217;anno passato. Particolarmente impegnata in questa ricerca \u00e8&nbsp;l&#8217;Universit\u00e0 di Vittoria dove il&nbsp;dottor Jay Cullen, studioso di Oceanografia Chimica, sta creando una rete di monitoraggio della radioattivit\u00e0 marina che impegner\u00e0 scienziati canadesi e statunitensi &nbsp;ma non solo. &nbsp;Si sono unite in questa progetto organizzazioni non governative e volontari, che seguono le regole della Citizen Science, lungo la costa della British Columbia. L&#8217;Integrated Fukushima Ocean Radionuclids Monitoring &nbsp;Network \u00e8 stato finanziato con 630,000 dollari nel corso degli ultimi tre anni da parte del MEOPAR che si occupa di osservazioni osservazioni ambientali marine.<\/p>\n<figure id=\"attachment_12600\" aria-describedby=\"caption-attachment-12600\" style=\"width: 750px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Seal.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-12600\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Seal.jpg\" alt=\"Seal\" width=\"750\" height=\"548\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Seal.jpg 628w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Seal-300x219.jpg 300w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Seal-220x161.jpg 220w\" sizes=\"(max-width: 750px) 100vw, 750px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-12600\" class=\"wp-caption-text\"><strong><span style=\"color: #008000;\">gli effetti delle ferite da radiazione stanno comparendo anche su animali maggiori come le foche e le otarie <\/span><\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dallo tsunami del 2011 e il seguente disastro nucleare di Fukushima-Daiichi in Giappone, c&#8217;\u00e8 stata una diffusa preoccupazione lungo la costa del Nord America occidentale circa il pericolo potenziale rappresentato dall&#8217;aumento del livello di radioattivit\u00e0 che attraversa l&#8217;Oceano Pacifico.<br><br>&#8220;<strong><em><span style=\"color: #008000;\">C&#8217;\u00e8 grande richiesta del pubblico per informazioni circa l&#8217;impatto del disastro di Fukushima sull&#8217;ecosistema marino e sulla salute dei colombiani britannici<\/span><\/em><\/strong>&#8220;, dice Cullen. &#8220;<strong><em><span style=\"color: #008000;\">Il nostro obiettivo \u00e8 quello di fornire al pubblico le migliori informazioni possibili sui rischi per l&#8217;ambiente e la loro salute<\/span><\/em>.<\/strong>&#8221; Partner in questa ricerca della rete sono il Woods Hole Oceanographic Institution del Massachusetts; Health Canada; l&#8217;Universit\u00e0 di Ottawa; la University of British Columbia; e Pesca e degli Oceani Canada (DFO).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I modelli noti della circolazione oceanica non sono d&#8217;accordo sui tempi e le concentrazioni di elementi radioattivi attesi lungo le coste della British Columbia. Gli effetti radioattivi sulle acque del mare arrivarono lungo le coste canadesi nel giugno 2013 ma i livelli rilevati finora non rappresentano un rischio per la salute. &#8220;<strong><em><span style=\"color: #008000;\">Nei prossimi anni, con l&#8217;arrivo di &nbsp;pi\u00f9 alte concentrazioni radiazioni, abbiamo bisogno di conoscere le concentrazioni &nbsp;e che tipo di rischi comportano<\/span><\/em><\/strong>&#8220;, afferma Cullen. Il <strong><span style=\"color: #008000;\">MIT (Massachusetts Institute of Technology)<\/span> <\/strong>ha valutato che acqua di mare con il massimo della radioattivit\u00e0 potrebbe iniziare colpire la costa occidentale del Pacifico (le coste Nord americane) entro 5 anni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La rete coinvolger\u00e0 le ONG come il Clayoquot Biosfera Trust, Georgia Stretto Alliance, la Raincoast Education Society, il Living Oceans Society e la David Suzuki Foundation, che contribuiranno alla sensibilizzazione dell&#8217;opinione pubblica, al corretto trasferimento di informazioni e la formazione di &#8220;cittadini scienziati&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il piano \u00e8 quello di istituire 10 a 15 siti di comunit\u00e0 lungo la costa della British Columbia lungo la quale i cittadini scienziati raccoglieranno su base volontaria campioni di acqua e frutti di mare su base mensile per l&#8217;analisi dei livelli di radioattivit\u00e0. Quei campioni integreranno le misure gi\u00e0 in corso in mare aperto da DFO e una rete di<strong><span style=\"color: #008000;\"> marine citizen science<\/span><\/strong> gi\u00e0 attiva, coordinata dal Woods Hole, che si estende dallo Stretto di Bering a San Diego. &#8220;<strong><em><span style=\"color: #008000;\">Il coinvolgimento degli utenti finali \u00e8 un pilastro fondamentale di questa rete<\/span><\/em><\/strong>&#8220;, dice Cullen. &#8220;<span style=\"color: #008000;\"><em><strong>Impegnandosi direttamente con il pubblico, stiamo invitando coloro che hanno interesse per la valutazione del rischio per l&#8217;ambiente marino di essere coinvolt<\/strong>i<\/em>.<\/span>&#8220;<br>I risultati saranno diffusi on-line e attraverso incontri nelle comunit\u00e0 costiere. Sono previsti siti web di informazione, ed risultati saranno pubblicati anche sul sito web <strong><span style=\"color: #008000;\">www.ourradioactiveocean.org<\/span><\/strong>, gestito da Woods Hole.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/meopar.png\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-12601\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/meopar.png\" alt=\"meopar\" width=\"770\" height=\"262\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/meopar.png 646w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/meopar-300x102.png 300w\" sizes=\"(max-width: 770px) 100vw, 770px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">MEOPAR<\/span> <\/strong>\u00e8 composto da un team di ricercatori canadesi nel campo delle scienze naturali e sociali che stanno cercando di comprendere meglio e prevedere l&#8217;impatto dei rischi marini sulle attivit\u00e0 umane e gli ecosistemi. E&#8217; gestito dalla Dalhousie University in Nuova Scozia e finanziato dalle reti federali del Centro di eccellenza del programma.<\/p>\n<p>Per ulteriori informazioni su questa rete, visitate www.FukushimaInform.ca e su Facebook, potete seguire @FukushimainFORM oppure contattare Jay Cullen a jcullen@uvic.ca.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">credit WHOI, MEOPAR, Jay Cullen, Suzanne Ahearne<\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">Contatti per la stampa:<\/span><\/strong><br><span style=\"color: #008000;\">Dr. Jay Cullen<\/span> (Facolt\u00e0 di Scienze della Terra e dell&#8217;Oceano) al 250-472-4353 o jcullen@uvic.ca<br><span style=\"color: #008000;\">Suzanne Ahearne<\/span> (Universit\u00e0 Communications + Marketing) presso 250-721-6139 o sahearne@uvic.ca<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-27 maxbutton maxbutton-un-regalo-per-te\" href=\"https:\/\/www.primevideo.com\/offers\/ref=atv_nb_lcl_it_IT?tag=amazon0e150-21 Italia\"><span class='mb-text'>Una sorpresa per te su Amazon Music unlimited<\/span><\/a>&nbsp; &nbsp;<a class=\"maxbutton-28 maxbutton maxbutton-amazon-prime\" title=\"Scopri i vantaggi di Amazon Prime\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>Scopri i vantaggi di Amazon Prime<\/span><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<br><span style=\"color: #ffffff;\">,<\/span><\/p>\n<a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE<\/span><\/a>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 4<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . ARGOMENTO: EMERGENZE AMBIENTALIPERIODO: XXI SECOLOAREA: OCEANO PACIFICO&nbsp;parole chiave: Citizen science, Fukushima. 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