{"id":125759,"date":"2026-02-21T00:02:00","date_gmt":"2026-02-20T23:02:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=125759"},"modified":"2026-04-25T08:37:55","modified_gmt":"2026-04-25T06:37:55","slug":"lo-stagno-di-cabras","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/125759","title":{"rendered":"Reportage: lo Stagno di Cabras"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 6<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">\u00a0.<\/span><\/p>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: REPORTAGE<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: XX-XXI SECOLO<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: SARDEGNA<\/span><\/strong><br \/>\nparole chiave: Cabras<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcuni giorni fa, mentre mettevo ordine a vecchie foto, mi sono capitate in mano delle immagini, di un reportage che avevo fatto circa cinquant\u2019anni fa, riguardanti la bizzarra storia dello <strong><span style=\"color: #008000;\">Stagno di Cabras<\/span><\/strong> e cos\u00ec ho pensato di vedere come oggi \u00e8 finita la vecchia storia.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-125774 \" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/001GAR01783-scaled-e1771488500766.jpg\" alt=\"\" width=\"1069\" height=\"1512\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">un intenso ritratto di un pescatore di Cabras, 1972 &#8211; @ Guido Alberto Rossi &#8211; tutte le foto sono copyrighted\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 20px;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Cinquanta anni fa<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nCabras \u00e8 un piccolo paese della provincia di Oristano, abitato da circa 9.000 anime, ha una bellissima laguna, che qui la chiamano stagno o <strong><span style=\"color: #008000;\">Mari Pontis<\/span><\/strong> ed \u00e8 uno degli stagni pi\u00f9 grandi d&#8217;Europa. Nei circa trenta chilometri di costa sulla quale si affaccia Cabras sorge l\u2019area marina protetta della penisola del Sinis, che si estende fra la baia di <strong><span style=\"color: #008000;\">Is Arenas<\/span><\/strong> e il <strong><span style=\"color: #008000;\">golfo di Oristano<\/span><\/strong>, comprendendo l\u2019isola di Mal di Ventre e l\u2019isolotto del Catalano. Ci andai circa cinquanta anni fa, mese pi\u00f9 mese meno, per fare un reportage per il settimanale <strong><span style=\"color: #008000;\">Tempo<\/span><\/strong>, perch\u00e9 era una storia curiosa.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-125777 \" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/001GAR01782-scaled-e1771488516357.jpg\" alt=\"\" width=\"1067\" height=\"677\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">la partenza dei pescatori nello stagno di Cabras, 1972 &#8211; @ Guido Alberto Rossi<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">All\u2019epoca la pesca nello stagno era regolata da una legge che risaliva al re di Spagna, lo stagno aveva ventinove proprietari che campavano grazie al lavoro a mezzadria di un centinaio di pescatori di muggini, carpe e anguille. Lo stagno era una specie di \u201cfabbrica\u201d acquatica, la pesca iniziava al mattino e finiva alla sera, poi tutti i pescatori andavano a rilassarsi negli unici due bar del paese. In quello della piazza del municipio, che era il bar frequentato dai 160 pescatori \u201cregolari\u201d, (tifosi della Juventus) chiamati \u201c<strong><span style=\"color: #008000;\">bogheri<\/span><\/strong>&#8220;, che pescavano per i proprietari dello stagno, dividendo alla sera il pesce in maniera quasi salomonica: 60% ai pescatori e 40% ai proprietari che per\u00f2 fornivano barche e reti, in carta moneta, significava un guadagno di circa 1.500 lire al giorno. Qui bazzicavano anche i \u201c<strong><span style=\"color: #008000;\">poigeri<\/span><\/strong>\u201d, che erano quei pescatori che lavorano nella Pescheria, che era una costruzione con dei recinti, tipo celle della morte, dove il pesce entra e non esce pi\u00f9, quando queste celle sono piene i poigeri, tirano su le reti e siccome era un lavoro meno faticoso che stare in barca al freddo e al caldo guadagnavano un 10% in meno. Gli ultimi frequentatori di questo bar erano i \u201c<strong><span style=\"color: #008000;\">paramitai<\/span><\/strong>\u201d che pescavano solo le anguille, con le barche fatte di paglia, chiamate \u201c<strong><span style=\"color: #008000;\">fassoni<\/span><\/strong>\u201d e forse copiate da quelle del Lago Titicaca in Per\u00f9. Questi pagavano una licenza annua fissa di 75mila lire e non dovevano dividere niente con nessuno. Ovviamente il prezzo del pesce era stabilito dai 29 proprietari.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-125772 \" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/001GAR01784-scaled-e1771488480678.jpg\" alt=\"\" width=\"1064\" height=\"753\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">sulla sinistra i tradizionali fassoni dello stagno di Cabras, 1972 &#8211; @ Guido Alberto Rossi<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Poi c\u2019era il bar della piazza della chiesa, che era frequentato dai pescatori ribelli al sistema (tifosi del Cagliari)\u00a0e tutti orgogliosamente bracconieri, che invece pescando di frodo di notte, dicevano che riuscivano a guadagnare anche 300,000 lire a notte, la cifra mi sembrava un pochino esagerata, visto che all\u2019epoca un direttore di banca guadagnava su per gi\u00f9 due o tre mille lire al mese, ma ovviamente non c\u2019era modo di verificarlo, se non per il fatto che di fronte al loro bar c\u2019erano parcheggiate diverse Vespe e Lambrette, mentre difronte al bar dei pescatori regolari c\u2019erano parcheggiate solo biciclette.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-125775 \" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/001GAR01781-scaled-e1771488571572.jpg\" alt=\"\" width=\"1072\" height=\"759\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">la pesca nello stagno di Cabras, 1972 &#8211; @ Guido Alberto Rossi<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questi pescatori ribelli, sostenevano che loro avevano tutto il diritto di pescare liberamente in base a una certa legge N\u00b0 39, che era dalla loro parte e gli dava tutti i diritti legali di farlo, ma siccome questa legge non veniva applicata; loro lo facevano lo stesso, ma di frodo. Qui sotto una grande foto di Gigi Riva, parlai con Martino Casula, un tipo simpatico che era stato anche sei mesi in galera senza processo, solo con l\u2019accusa di pesca di frodo, poi liberato \u00e8 ovviamente tornato a pescare di notte e riacciuffato dai carabinieri si era fatto altri tre mesi di gattabuia, mi raccont\u00f2 che qualche anno prima, nel 1962, ci furono anche degli scioperi e venne imposto il coprifuoco notturno alla pesca e che finirono in prigione oltre cento pescatori. Per cercare di capire bene andai anche a parlare con l\u2019avvocato Uras, che era l\u2019amministratore e uomo di fiducia di tutti proprietari dello stagno, che molto gentilmente ma chiaramente mi disse che il lago era stato regolarmente acquistato dai vari proprietari dal re di Spagna e quindi sono acque private e che la legge N\u00b039 in questo caso non c\u2019entra niente e quindi le cose stavano bene come stavano e tanti saluti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 20px;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">50 anni dopo &#8230; 2026<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nOggi lo stagno \u00e8 gestito dal \u201c<strong><span style=\"color: #008000;\">Nuovo Consorzio delle Cooperative Pontis<\/span><\/strong>\u201d, nato nel 1993 dall\u2019unione di 10 cooperative di pescatori locali e d\u00e0 lavoro a circa 120 pescatori, che pescano nello stagno di Cabras e occasionalmente anche nella prospiciente <strong><span style=\"color: #008000;\">Area Marina Protetta \u201cPenisola del Sinis \u2013 Isola di Mal di Ventre\u201d<\/span><\/strong>. La storica Peschiera Pontis \u00e8 rimasta l\u2019organizzazione pi\u00f9 importante per l\u2019economia di Cabras, anche se da qualche anno la pesca viene svolta principalmente presso la peschiera di <strong><span style=\"color: #008000;\">Sa Mardini<\/span><\/strong> (costruita fine anni 90), nello stagno con le stesse tecniche di pesca che usavano i trisnonni, sono solo cambiati i materiali, un tempo le celle erano fatte con filari di canne, oggi sono state sostituite con paratie amovibili in PVC.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-125781 \" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/IMG_2095-scaled-e1771496395924.jpg\" alt=\"\" width=\"1072\" height=\"715\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">la pesca oggi &#8211; per gentile concessione dell&#8217;Area Marina Protetta Penisola del Sinis<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le classiche barche a remi in legno e i \u201cfassoni\u201d sono stati sostituiti con barche in vetroresina dotate di motori fuoribordo, mentre i sistemi di pesca sono rimasti gli stessi. La principale \u00e8 la cattura dei pesci nei \u201c<strong><span style=\"color: #008000;\">lavorieri<\/span><\/strong>\u201d, qui oltre ai muggini vengono prese anche altre specie che frequentavano pi\u00f9 saltuariamente la laguna, come saraghi, orate, spigole e granchi. Poi c\u2019\u00e8 la classica pesca con le reti formata da due imbarcazioni, che calano una rete ciascuna che condivisa forma un cerchio in modo che i pesci all\u2019interno non abbiano scampo. Sempre con barche e reti e sempre all\u2019interno della laguna si effettua anche la pesca \u201c<strong><span style=\"color: #008000;\">vagantiva<\/span><\/strong>\u201d, dove le reti da posta vengono calate e salpate continuamente dai pescatori. Invece la pesca con l\u2019utilizzo del \u201c<strong><span style=\"color: #008000;\">bertovello<\/span><\/strong>\u201d, che \u00e8 una trappola fissa o mobile, costituita da una rete conica o cilindrica montata su cerchi, \u00e8 usata principalmente per la cattura delle anguille e dei crostacei. Si pratica generalmente durante le notti di grandi temporali, quando le anguille tendono ad uscire dalla laguna.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-125782 \" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/IMG_2179-scaled-e1771496414108.jpg\" alt=\"\" width=\"1067\" height=\"712\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">la pesca oggi &#8211; per gentile concessione dell&#8217;Area Marina Protetta Penisola del Sinis<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La pesca dell\u2019anguilla \u00e8 consentita nei soli mesi di ottobre, novembre e dicembre. Siccome il mondo gira veloce e bisogna darsi da fare, oltre alle attivit\u00e0 di pesca e commercializzazione del pescato, la <strong><span style=\"color: #008000;\">Peschiera Pontis<\/span><\/strong> si \u00e8 adeguata ai tempi e si \u00e8 lanciata in diverse altre attivit\u00e0; nel 2024 ha aperto il <strong><span style=\"color: #008000;\">Museo dei Pescatori<\/span><\/strong>, presso i vecchi edifici della peschiera, dove sono esposti tutti gli antichi attrezzi da pesca utilizzati per la pesca e vecchie fotografie e illustrazioni che vengono descritte con tanto di audioguida in varie lingue, cos\u00ec da far conoscere e raccontare la storia dello stagno, Organizza tour guidati, portando i turisti negli angoli pi\u00f9 interessanti dello stagno. Tra la fine degli anni &#8217;90 e inizi degli anni 2000, \u00e8 stato inaugurato l\u2019<strong><span style=\"color: #008000;\">Ittiturismo dello Stagno Pontis<\/span><\/strong>, sempre localizzato nelle vecchie costruzioni della peschiera e ovviamente non poteva mancare un buon ristorante, oggi \u00e8 tra i migliori della zona, ovviamente utilizza come materia prima i pesci dello stagno. L\u2019attivit\u00e0 principale del consorzio rimane il pescato, la sua commercializzazione con importanti vendite all\u2019ingrosso e la trasformazione delle uova di muggine nella preziosa <strong><span style=\"color: #008000;\">bottarga<\/span><\/strong>, detta anche \u201coro di Cabras\u201d. Ma non tutto \u00e8 cambiato, sono rimasti ancora una ventina di pescatori di frodo, chiamati \u201c<strong><span style=\"color: #008000;\">spadonis<\/span><\/strong>,\u201d che nell\u2019oscurit\u00e0 della notte si caricano il barchino in macchina e si dirigono nelle zone pi\u00f9 nascoste dello stagno per pescare illegalmente. Se prima esistevano il bar dei regolari e il bar dei pescatori di frodo, oggi a Cabras ci sono una dozzina di bar, e capita spesso che pescatori regolari e \u201cspadonis\u201d si incontrino a bere una birra ghiacciata insieme.<br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">Guido Alberto Rossi<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">&#8211;<\/span><br \/>\nle foto in bianco e nero sono un eccezionale documento storico del 1972, parte di un reportage di Guido Alberto Rossi (autore dell&#8217;articolo) sullo stagno di Cabras &#8211; tutte le foto sono protette da Copyright e non possono essere copiate<br \/>\n<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE - HOME PAGE<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle immagini possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore e le fonti o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 6<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>\u00a0. . ARGOMENTO: REPORTAGE PERIODO: XX-XXI SECOLO AREA: SARDEGNA parole chiave: Cabras . Alcuni giorni fa, mentre mettevo ordine a vecchie foto, mi sono capitate in mano delle immagini, di un reportage che avevo fatto circa cinquant\u2019anni fa, riguardanti la bizzarra storia dello Stagno di Cabras e cos\u00ec ho pensato di vedere come oggi \u00e8 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4440,"featured_media":125777,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[76],"tags":[],"class_list":["post-125759","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-reportage"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.0 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Reportage: lo Stagno di Cabras &#8226; OCEAN4FUTURE autore<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/125759\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Reportage: lo Stagno di Cabras &#8226; OCEAN4FUTURE autore\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"tempo di lettura:  6 minuti\u00a0. . ARGOMENTO: REPORTAGE PERIODO: XX-XXI SECOLO AREA: SARDEGNA parole chiave: Cabras . Alcuni giorni fa, mentre mettevo ordine a vecchie foto, mi sono capitate in mano delle immagini, di un reportage che avevo fatto circa cinquant\u2019anni fa, riguardanti la bizzarra storia dello Stagno di Cabras e cos\u00ec ho pensato di vedere come oggi \u00e8 [&hellip;]\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/125759\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"OCEAN4FUTURE\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2026-02-20T23:02:00+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2026-04-25T06:37:55+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/001GAR01782-scaled-e1777098980804.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"1200\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"761\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Guido Alberto Rossi\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@ocean4future\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@ocean4future\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Guido Alberto Rossi\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"10 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/125759#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/125759\"},\"author\":{\"name\":\"Guido Alberto Rossi\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/d56b6646bb04ba7aa7eb853aba4c9da4\"},\"headline\":\"Reportage: lo Stagno di Cabras\",\"datePublished\":\"2026-02-20T23:02:00+00:00\",\"dateModified\":\"2026-04-25T06:37:55+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/125759\"},\"wordCount\":1462,\"commentCount\":0,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/125759#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2026\\\/02\\\/001GAR01782-scaled-e1777098980804.jpg\",\"articleSection\":[\"Reportage\"],\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"CommentAction\",\"name\":\"Comment\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/125759#respond\"]}]},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/125759\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/125759\",\"name\":\"Reportage: lo Stagno di Cabras &#8226; OCEAN4FUTURE autore\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/125759#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/125759#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2026\\\/02\\\/001GAR01782-scaled-e1777098980804.jpg\",\"datePublished\":\"2026-02-20T23:02:00+00:00\",\"dateModified\":\"2026-04-25T06:37:55+00:00\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/125759#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/125759\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/125759#primaryimage\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2026\\\/02\\\/001GAR01782-scaled-e1777098980804.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2026\\\/02\\\/001GAR01782-scaled-e1777098980804.jpg\",\"width\":1200,\"height\":761},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/125759#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Reportage: lo Stagno di Cabras\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/\",\"name\":\"Ocean 4 Future\",\"description\":\"Per una nuova cultura del mare e della marittimit\u00e0\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":[\"Person\",\"Organization\"],\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c\",\"name\":\"oceandiver\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/04\\\/logo-ocean3.jpg\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/04\\\/logo-ocean3.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/04\\\/logo-ocean3.jpg\",\"width\":472,\"height\":301,\"caption\":\"oceandiver\"},\"logo\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/04\\\/logo-ocean3.jpg\"}},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/d56b6646bb04ba7aa7eb853aba4c9da4\",\"name\":\"Guido Alberto Rossi\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/1b27fe50fa06cef0b02bf5e73de8f29855b787d05a96af4c5ee14b204748a1de?s=96&d=mm&r=g\",\"url\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/1b27fe50fa06cef0b02bf5e73de8f29855b787d05a96af4c5ee14b204748a1de?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/1b27fe50fa06cef0b02bf5e73de8f29855b787d05a96af4c5ee14b204748a1de?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"Guido Alberto Rossi\"},\"description\":\"Milanese classe 1949, inizia giovanissimo la professione del fotografo. Il suo primo servizio fotografico fu pubblicato nel 1966 su Sport Illustrato, settimanale della Gazzetta dello Sport. Ha girato per il mondo sempre con la macchina al collo passando dai reportage di sport, guerra, natura, ma negli ultimi anni si \u00e8 dedicato principalmente alla fotografia aerea. Ha lavorato per le maggiori riviste ed editori internazionali con un attivo di 36 libri fotografici pubblicati, tra cui L\u2019Acqua Vista dal Cielo, fotografando da aerei ed elicotteri i mari e i corsi d\u2019acqua dei cinque continenti.\",\"sameAs\":[\"https:\\\/\\\/www.guidoalbertorossi.com\\\/\"],\"url\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/author\\\/guido-alberto-rossi\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Reportage: lo Stagno di Cabras &#8226; OCEAN4FUTURE autore","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/125759","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Reportage: lo Stagno di Cabras &#8226; OCEAN4FUTURE autore","og_description":"tempo di lettura:  6 minuti\u00a0. . ARGOMENTO: REPORTAGE PERIODO: XX-XXI SECOLO AREA: SARDEGNA parole chiave: Cabras . Alcuni giorni fa, mentre mettevo ordine a vecchie foto, mi sono capitate in mano delle immagini, di un reportage che avevo fatto circa cinquant\u2019anni fa, riguardanti la bizzarra storia dello Stagno di Cabras e cos\u00ec ho pensato di vedere come oggi \u00e8 [&hellip;]","og_url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/125759","og_site_name":"OCEAN4FUTURE","article_published_time":"2026-02-20T23:02:00+00:00","article_modified_time":"2026-04-25T06:37:55+00:00","og_image":[{"width":1200,"height":761,"url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/001GAR01782-scaled-e1777098980804.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Guido Alberto Rossi","twitter_card":"summary_large_image","twitter_creator":"@ocean4future","twitter_site":"@ocean4future","twitter_misc":{"Scritto da":"Guido Alberto Rossi","Tempo di lettura stimato":"10 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/125759#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/125759"},"author":{"name":"Guido Alberto Rossi","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/d56b6646bb04ba7aa7eb853aba4c9da4"},"headline":"Reportage: lo Stagno di Cabras","datePublished":"2026-02-20T23:02:00+00:00","dateModified":"2026-04-25T06:37:55+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/125759"},"wordCount":1462,"commentCount":0,"publisher":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c"},"image":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/125759#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/001GAR01782-scaled-e1777098980804.jpg","articleSection":["Reportage"],"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"CommentAction","name":"Comment","target":["https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/125759#respond"]}]},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/125759","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/125759","name":"Reportage: lo Stagno di Cabras &#8226; OCEAN4FUTURE autore","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/125759#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/125759#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/001GAR01782-scaled-e1777098980804.jpg","datePublished":"2026-02-20T23:02:00+00:00","dateModified":"2026-04-25T06:37:55+00:00","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/125759#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/125759"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/125759#primaryimage","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/001GAR01782-scaled-e1777098980804.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/001GAR01782-scaled-e1777098980804.jpg","width":1200,"height":761},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/125759#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Reportage: lo Stagno di Cabras"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#website","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/","name":"Ocean 4 Future","description":"Per una nuova cultura del mare e della marittimit\u00e0","publisher":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":["Person","Organization"],"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c","name":"oceandiver","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg","width":472,"height":301,"caption":"oceandiver"},"logo":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg"}},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/d56b6646bb04ba7aa7eb853aba4c9da4","name":"Guido Alberto Rossi","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/1b27fe50fa06cef0b02bf5e73de8f29855b787d05a96af4c5ee14b204748a1de?s=96&d=mm&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/1b27fe50fa06cef0b02bf5e73de8f29855b787d05a96af4c5ee14b204748a1de?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/1b27fe50fa06cef0b02bf5e73de8f29855b787d05a96af4c5ee14b204748a1de?s=96&d=mm&r=g","caption":"Guido Alberto Rossi"},"description":"Milanese classe 1949, inizia giovanissimo la professione del fotografo. Il suo primo servizio fotografico fu pubblicato nel 1966 su Sport Illustrato, settimanale della Gazzetta dello Sport. Ha girato per il mondo sempre con la macchina al collo passando dai reportage di sport, guerra, natura, ma negli ultimi anni si \u00e8 dedicato principalmente alla fotografia aerea. Ha lavorato per le maggiori riviste ed editori internazionali con un attivo di 36 libri fotografici pubblicati, tra cui L\u2019Acqua Vista dal Cielo, fotografando da aerei ed elicotteri i mari e i corsi d\u2019acqua dei cinque continenti.","sameAs":["https:\/\/www.guidoalbertorossi.com\/"],"url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/author\/guido-alberto-rossi"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/125759","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4440"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=125759"}],"version-history":[{"count":16,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/125759\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":125761,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/125759\/revisions\/125761"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/media\/125777"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=125759"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=125759"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=125759"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}