{"id":12550,"date":"2017-03-27T00:16:43","date_gmt":"2017-03-27T00:16:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/?p=12550"},"modified":"2023-05-09T08:23:10","modified_gmt":"2023-05-09T06:23:10","slug":"rifiuti-di-plastica-ovunque-nei-nostri-oceani-fao","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/12550","title":{"rendered":"Rifiuti di plastica ovunque nei nostri oceani &#8211; FAO"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 5<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p>&nbsp;<\/p>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: CONSERVAZIONE<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: XXI SECOLO<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: OCEANI<\/span><\/strong><br \/>\nparole chiave: Plastiche<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ogni volta che l&#8217;equipaggio scientifico della nave <em>Dottor Fridtjof Nansen <\/em>getta le reti speciali nelle acque dell&#8217;Oceano Indiano meridionale raccoglie pezzi di plastica. Un fenomeno che evidenzia il rischio di drammatici sconvolgimenti degli ecosistemi marini perfino in uno degli habitat meno conosciuti e visitati al mondo.<\/p>\n<div class=\"news-item\" style=\"text-align: justify;\">\n<div class=\"article-image\"><img decoding=\"async\" title=\"Photo: Courtesy of the EAF-Nansen project\" src=\"http:\/\/www.fao.org\/typo3temp\/pics\/2cd300d92c.jpg\" alt=\"Photo: Courtesy of the EAF-Nansen project\" width=\"584\" height=\"391\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">La nave da ricerca Dottor Fridtjof Nansen con il supporto della FAO scandaglia le acque dell\u2019Oceano Indiano meridionale alla ricerca di spazzatura &#8211; Personale del vascello, si appresta a depositare sensori nell&#8217;Oceano Indiano. Photo: Courtesy of the EAF-Nansen project<\/span><\/strong><\/p>\n<p>Si stima che attualmente siano circa 5.000 miliardi i rifiuti di plastica che galleggiano negli oceani di tutto il mondo, mentre erano del tutto assenti nel 1950, e questo pone serie preoccupazioni circa il loro potenziale impatto sulla catena alimentare che si estende dal plancton &#8211; esistono filmati che lo vedono cibarsi delle perle di plastica &#8211; sino ai crostacei, al salmone, al tonno e alla fine agli esseri umani, per non parlare delle balene. Test di laboratorio hanno dimostrato che i pesci che si alimentano con rifiuti di plastica riportano avvelenamento del fegato e conseguenti problemi metabolici. <span style=\"font-size: inherit;\">Tuttavia ancora non si sa molto su quanta spazzatura viene mangiata negli ecosistemi marini selvatici, n\u00e9 se le sostanze chimiche tossiche restano nella plastica dopo una lunga esposizione all&#8217;acqua di mare e all&#8217;infrangersi delle onde.&nbsp;La nave da ricerca <\/span><em style=\"font-size: inherit;\">R\/V Dr. Fridtjof Nansen<\/em><span style=\"font-size: inherit;\">, gestita dall&#8217;<\/span><a style=\"font-size: inherit;\" href=\"http:\/\/www.imr.no\/en\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Istituto n<\/a><a style=\"font-size: inherit;\" href=\"http:\/\/www.imr.no\/en\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">orvegese di Ricerca Marina (IMR)<\/a><span style=\"font-size: inherit;\"> in collaborazione con la FAO, ha dal 1975 navigato tutti gli oceani del mondo per raccogliere informazioni sulle risorse e sulla salute degli ecosistemi marini, e per fornire informazioni preziose agli scienziati di tutto il mondo.&nbsp;<\/span>Circa 18 scienziati provenienti da 8 paesi e l&#8217;equipaggio sono ora a bordo, nella seconda delle due missioni stagionali. I ricercatori in genere misurano le temperature dell&#8217;oceano, i livelli di ossigeno, la clorofilla, i processi biologici come la produzione di plancton e la distribuzione del pesce, ma vi sono due ulteriori obiettivi specifici quest&#8217;anno: valutare la portata e la natura dei rifiuti industriali in parti remote dell&#8217;Oceano Indiano meridionale, per studiare come il Gyre locale &#8211; un vortice ciclico delle correnti &#8211; opera per diffondere il plancton e i pesci piccoli. <span style=\"color: #008000;\">Abbiamo trovato alcune particelle di plastica in quasi tutte le stazioni dove abbiamo raccolto campioni<\/span>&#8220;, dice <span style=\"color: #008000;\">&nbsp;Reidar Toresen<\/span> dell&#8217;<span style=\"color: #008000;\">Istituto norvegese di Ricerca Marina (IMR)<\/span>, capo crociera della prima tappa. L&#8217;Istituto norvegese di Ricerca Marina (IMR) fornisce i servizi scientifici al Progetto EAF Nansen della FAO &#8211; finanziato dall&#8217;<a href=\"http:\/\/www.norad.no\/en\/front\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Agenzia norvegese per la Cooperazione allo Sviluppo (Norad)<\/a>Enormi isole galleggianti di spazzatura, due volte le dimensioni del Texas, sono state recentemente individuate sia nell&#8217;Oceano Atlantico che nel Pacifico, ma l&#8217;Oceano Indiano meridionale \u00e8 relativamente inesplorato. Il <em>trans-Indian Ocean Survey<\/em> fornir\u00e0 importanti informazioni agli scienziati che studiano la portata e l&#8217;impatto delle cosiddette gocce di plastica in mare.&nbsp;Promuovere oceani e pratiche di pesca sostenibili \u00e8 una priorit\u00e0 per la FAO, in considerazione del fatto che la pesca da cattura \u00e8 fonte ogni anno di 80 milioni di tonnellate di cibo nutriente.&nbsp;Insieme con l&#8217;acquacoltura, la pesca di cattura mondiale fornisce a quasi 3 miliardi di persone circa il 20% del loro apporto di proteine, cos\u00ec come quasi 60 milioni di posti di lavoro.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 18pt;\">Un pericoloso menu per le creature marine<\/span><br \/>\n<\/strong>I rifiuti di plastica possono essere ingeriti dalla fauna selvatica &#8211; alcune creature marine sono state anche viste preferire grani di un colore particolare &#8211; e causare danni. Si sono riscontrati perfino minutissimi plancton consumare gocce di plastica. Questo tipo di menu pu\u00f2 avere esiti tragici; le tartarughe marine che si nutrono di sacchetti di plastica, per esempio, spesso muoiono di disidratazione e di colpi di sole poich\u00e9 la loro digestione \u00e8 paralizzata e la decomposizione del cibo si trasforma in gas che costringe gli animali a galleggiare.&nbsp;&nbsp;I Pesci <strong><span style=\"color: #008000;\"><em>Myctophidae<\/em><\/span><\/strong> &#8211; pesci degli abissi anche chiamati <strong><span style=\"color: #008000;\">pesci lanterna<\/span><\/strong> &#8211; che spendono la giornata nelle profondit\u00e0 oceaniche, ma che di notte si avvicinano alla superficie per nutrirsi, sono inclini a ingerire detriti di plastica, ma capire in che misura richieder\u00e0 un maggiore lavoro di analisi dei campioni, secondo Melody Puckridge, studiosa del <em>Commonwealth Scientific and Industrial Research Organisation of Australia<\/em>, che ha condotto la ricerca sui rifiuti di plastica. Sempre pi\u00f9 spesso vengono ritrovati pezzi &nbsp;di plastica,&nbsp; e sempre pi\u00f9 grandi, vicino le coste &#8211; dove gli stock ittici sono pi\u00f9 abbondanti &#8211; ma poco si sa su come i vortici marini li trasportano e che tipo di ricettacolo offrono alle particelle pi\u00f9 piccole, ha aggiunto. Le microplastiche &#8211; meno di cinque millimetri di diametro &#8211; sono studiate con particolare interesse, in quanto possono entrare nella catena alimentare umana. Le microplastiche sono utilizzate in prodotti cosmetici e nei gel per la doccia e sono utilizzate dai produttori anche in forma di grumi di resina. Quasi del tutto assenti negli anni 50&#8242;, oggi se ne producono ogni anno oltre 250 milioni di tonnellate, e parte di questa quantit\u00e0 trova alla fine la strada verso il mare. La parte del leone del loro degrado avviene sulle spiagge, aiutati dallo sbattere delle onde e dai raggi ultravioletti, mentre il processo si ferma quasi del tutto per i piccoli detriti che si depositano in fondo al mare.&nbsp;Se il possibile impatto chimico e tossicologico di questi detriti pu\u00f2 analizzarsi in laboratorio, le informazioni sulla posizione e sulla quantit\u00e0 delle micro plastiche, cos\u00ec come il modo in cui si muovono &#8211; gli stessi pesci possono essere un vettore biologico e &nbsp;lo stesso possono essere le correnti Gyre dell&#8217;Oceano Indiano che si muovono tra l&#8217;Australia e il Madagascar &#8211; devono essere ottenute sulla <em>R\/V Dr Fridtjof Nansen<\/em>. Questo implica gettare in mare le reti pi\u00f9 volte al giorno e tirarle a bordo per studiarne attentamente il contenuto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\"><span style=\"font-size: 18pt;\">Non solo rifiuti<\/span><br \/>\n<\/span><\/strong>L&#8217;equipaggio sta anche lanciando nuovi sensori ad alta tecnologia per misurare i livelli di una serie di elementi biologici delle acque profonde. Forniti dall&#8217;Australia, con l&#8217;aiuto dell&#8217;India, questi sensori robotici sono un passo avanti rispetto ai robot galleggianti gi\u00e0 impiegati per monitorare le temperature dell&#8217;oceano e la salinit\u00e0, in quanto sono programmati per immergersi ad una profondit\u00e0 di 2.000 metri e fare una campionatura degli indicatori dello stato di salute delle profondit\u00e0 oceaniche.&nbsp;Quando riaffiorano, questi dispositivi a immersione che raccolgono dati a varie profondit\u00e0, trasmettono i dati agli scienziati via satellite. I sensori raccolgono dati sui livelli di clorofilla, un indicatore sia dell&#8217;evoluzione della capacit\u00e0 di stoccaggio del carbonio degli oceani, sia della fornitura di base su cui il plancton e i pesci possono contare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-size: 18pt;\">In arrivo una nuova nave di ricerca<\/span><br \/>\n<\/strong>Una nuova nave di ricerca <a href=\"http:\/\/www.fao.org\/news\/story\/it\/item\/234084\/icode\/\" target=\"_top\" rel=\"noopener noreferrer\"><em><u>Dr Fridtjof Nansen<\/u><\/em><\/a> salper\u00e0 nel 2016, l&#8217;ultima di una serie di navi con lo stesso nome, di propriet\u00e0 di Norad che ha iniziato la collaborazione con la FAO nel 1970. La nuova nave, che avr\u00e0 sette laboratori scientifici e un auditorium, sar\u00e0 dotata di moderni sensori sonar i in grado di fare una veloce mappatura della distribuzione del pesce ma anche, come veicolo sommergibile comandato a distanza, di scattare foto della vita nel fondo dell&#8217;oceano.&nbsp;Fare una mappatura del fondo dell&#8217;oceano \u00e8 un altro elemento chiave del lavoro a lungo termine del progetto <a href=\"http:\/\/www.fao.org\/in-action\/eaf-nansen\/en\" target=\"_top\" rel=\"noopener noreferrer\">EAF-Nansen<\/a>, di cui la FAO \u00e8 l&#8217;agenzia esecutiva e il Norad il principale finanziatore. Aiuta a espandere la comprensione dei dati demografici dei pesci, consentendo di prendere misure pi\u00f9 informate per la gestione della pesca. Il progetto EAF Nansen sostenuto dalla FAO, ha aiutato 16 paesi africani costieri a sviluppare piani di gestione sostenibile delle risorse marine e a<a title=\"_GoBack\" name=\"_GoBack\"><\/a>&nbsp;settembre si terr\u00e0 un workshop sulla <a href=\"http:\/\/www.fao.org\/fishery\/nems\/40748\/en\" target=\"_top\" rel=\"noopener noreferrer\">tassonomia marina in Mozambico<\/a>.&nbsp;Ricerche precedenti hanno mostrato che il fondo dell&#8217;oceano \u00e8 spesso pi\u00f9 profondo di quanto non indichino le mappe esistenti, soprattutto intorno alle cosiddette montagne marine, che sono montagne sottomarine spesso formate da vulcani che creano una serie di habitat marini unici e il cui ruolo nella promozione della biodiversit\u00e0 \u00e8 stato riconosciuto dalle Nazioni Unite.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">da http:\/\/www.fao.org\/news\/story\/it\/item\/319992\/icode\/<\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">credit FAO&nbsp;<\/span><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-27 maxbutton maxbutton-un-regalo-per-te\" href=\"https:\/\/www.primevideo.com\/offers\/ref=atv_nb_lcl_it_IT?tag=amazon0e150-21 Italia\"><span class='mb-text'>Una sorpresa per te su Amazon Music unlimited<\/span><\/a>&nbsp;&nbsp; <a class=\"maxbutton-28 maxbutton maxbutton-amazon-prime\" title=\"Scopri i vantaggi di Amazon Prime\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>Scopri i vantaggi di Amazon Prime<\/span><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE<\/span><\/a>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 5<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>&nbsp; . ARGOMENTO: CONSERVAZIONE PERIODO: XXI SECOLO AREA: OCEANI parole chiave: Plastiche Ogni volta che l&#8217;equipaggio scientifico della nave Dottor Fridtjof Nansen getta le reti speciali nelle acque dell&#8217;Oceano Indiano meridionale raccoglie pezzi di plastica. Un fenomeno che evidenzia il rischio di drammatici sconvolgimenti degli ecosistemi marini perfino in uno degli habitat meno conosciuti e [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2398,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[60],"tags":[1430,446,1371],"class_list":["post-12550","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-plastics","tag-fao","tag-inquinamento","tag-plastica"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.2 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Rifiuti di plastica ovunque nei nostri oceani - FAO &#8226; OCEAN4FUTURE autore<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/12550\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Rifiuti di plastica ovunque nei nostri oceani - FAO &#8226; OCEAN4FUTURE autore\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Ogni volta che l\u2019equipaggio scientifico della nave Dottor Fridtjof Nansen getta le reti speciali nelle acque dell\u2019Oceano Indiano meridionale raccoglie pezzi di plastica. Un fenomeno che evidenzia il rischio di drammatici sconvolgimenti degli ecosistemi marini perfino in uno degli habitat meno conosciuti e visitati al mondo. Si stima che attualmente siano circa 5.000 miliardi i\u2026\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/12550\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"OCEAN4FUTURE\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2017-03-27T00:16:43+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2023-05-09T06:23:10+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"http:\/\/www.fao.org\/typo3temp\/pics\/2cd300d92c.jpg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Redazione OCEAN4FUTURE\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@ocean4future\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@ocean4future\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Redazione OCEAN4FUTURE\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"7 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/12550#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/12550\"},\"author\":{\"name\":\"Redazione OCEAN4FUTURE\",\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/ad3962a4283da6a7ba5d2e66f435a340\"},\"headline\":\"Rifiuti di plastica ovunque nei nostri oceani &#8211; FAO\",\"datePublished\":\"2017-03-27T00:16:43+00:00\",\"dateModified\":\"2023-05-09T06:23:10+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/12550\"},\"wordCount\":1441,\"commentCount\":0,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/12550#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"http:\/\/www.fao.org\/typo3temp\/pics\/2cd300d92c.jpg\",\"keywords\":[\"FAO\",\"inquinamento\",\"plastica\"],\"articleSection\":[\"Le plastiche\"],\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"CommentAction\",\"name\":\"Comment\",\"target\":[\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/12550#respond\"]}]},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/12550\",\"url\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/12550\",\"name\":\"Rifiuti di plastica ovunque nei nostri oceani - FAO &#8226; OCEAN4FUTURE autore\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/12550#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/12550#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"http:\/\/www.fao.org\/typo3temp\/pics\/2cd300d92c.jpg\",\"datePublished\":\"2017-03-27T00:16:43+00:00\",\"dateModified\":\"2023-05-09T06:23:10+00:00\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/12550#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/12550\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/12550#primaryimage\",\"url\":\"http:\/\/www.fao.org\/typo3temp\/pics\/2cd300d92c.jpg\",\"contentUrl\":\"http:\/\/www.fao.org\/typo3temp\/pics\/2cd300d92c.jpg\"},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/12550#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Rifiuti di plastica ovunque nei nostri oceani &#8211; FAO\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#website\",\"url\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/\",\"name\":\"Ocean 4 Future\",\"description\":\"Per una nuova cultura del mare e della marittimit\u00e0\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":[\"Person\",\"Organization\"],\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c\",\"name\":\"oceandiver\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg\",\"url\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg\",\"width\":472,\"height\":301,\"caption\":\"oceandiver\"},\"logo\":{\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg\"}},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/ad3962a4283da6a7ba5d2e66f435a340\",\"name\":\"Redazione OCEAN4FUTURE\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/ba6774c3cc06933a10f7e80f4184a636b9f8fe6f86714a5b2c583173eaf54646?s=96&d=mm&r=g\",\"url\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/ba6774c3cc06933a10f7e80f4184a636b9f8fe6f86714a5b2c583173eaf54646?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/ba6774c3cc06933a10f7e80f4184a636b9f8fe6f86714a5b2c583173eaf54646?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"Redazione OCEAN4FUTURE\"},\"description\":\"\u00e8 composta da oltre 60 collaboratori che lavorano in smart working, selezionati tra esperti di settore di diverse discipline. Hanno il compito di\u00a0 selezionare argomenti di particolare interesse, redigendo articoli basati su studi recenti. I contenuti degli stessi restano di responsabilit\u00e0 degli autori che sono ovviamente sempre citati. Eventuali quesiti possono essere inviati alla Redazione (infoocean4future@gmail.com) che, quando possibile, provveder\u00e0 ad inoltrarli agli Autori.\",\"sameAs\":[\"http:\/\/www.ocean4future.org\"],\"url\":\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/author\/redazione-ocean4future\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Rifiuti di plastica ovunque nei nostri oceani - FAO &#8226; OCEAN4FUTURE autore","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/12550","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Rifiuti di plastica ovunque nei nostri oceani - FAO &#8226; OCEAN4FUTURE autore","og_description":"Ogni volta che l\u2019equipaggio scientifico della nave Dottor Fridtjof Nansen getta le reti speciali nelle acque dell\u2019Oceano Indiano meridionale raccoglie pezzi di plastica. Un fenomeno che evidenzia il rischio di drammatici sconvolgimenti degli ecosistemi marini perfino in uno degli habitat meno conosciuti e visitati al mondo. Si stima che attualmente siano circa 5.000 miliardi i\u2026","og_url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/12550","og_site_name":"OCEAN4FUTURE","article_published_time":"2017-03-27T00:16:43+00:00","article_modified_time":"2023-05-09T06:23:10+00:00","og_image":[{"url":"http:\/\/www.fao.org\/typo3temp\/pics\/2cd300d92c.jpg","type":"","width":"","height":""}],"author":"Redazione OCEAN4FUTURE","twitter_card":"summary_large_image","twitter_creator":"@ocean4future","twitter_site":"@ocean4future","twitter_misc":{"Scritto da":"Redazione OCEAN4FUTURE","Tempo di lettura stimato":"7 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/12550#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/12550"},"author":{"name":"Redazione OCEAN4FUTURE","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/ad3962a4283da6a7ba5d2e66f435a340"},"headline":"Rifiuti di plastica ovunque nei nostri oceani &#8211; FAO","datePublished":"2017-03-27T00:16:43+00:00","dateModified":"2023-05-09T06:23:10+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/12550"},"wordCount":1441,"commentCount":0,"publisher":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c"},"image":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/12550#primaryimage"},"thumbnailUrl":"http:\/\/www.fao.org\/typo3temp\/pics\/2cd300d92c.jpg","keywords":["FAO","inquinamento","plastica"],"articleSection":["Le plastiche"],"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"CommentAction","name":"Comment","target":["https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/12550#respond"]}]},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/12550","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/12550","name":"Rifiuti di plastica ovunque nei nostri oceani - FAO &#8226; OCEAN4FUTURE autore","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/12550#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/12550#primaryimage"},"thumbnailUrl":"http:\/\/www.fao.org\/typo3temp\/pics\/2cd300d92c.jpg","datePublished":"2017-03-27T00:16:43+00:00","dateModified":"2023-05-09T06:23:10+00:00","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/12550#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/12550"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/12550#primaryimage","url":"http:\/\/www.fao.org\/typo3temp\/pics\/2cd300d92c.jpg","contentUrl":"http:\/\/www.fao.org\/typo3temp\/pics\/2cd300d92c.jpg"},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/12550#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Rifiuti di plastica ovunque nei nostri oceani &#8211; FAO"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#website","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/","name":"Ocean 4 Future","description":"Per una nuova cultura del mare e della marittimit\u00e0","publisher":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":["Person","Organization"],"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c","name":"oceandiver","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg","width":472,"height":301,"caption":"oceandiver"},"logo":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg"}},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/ad3962a4283da6a7ba5d2e66f435a340","name":"Redazione OCEAN4FUTURE","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/ba6774c3cc06933a10f7e80f4184a636b9f8fe6f86714a5b2c583173eaf54646?s=96&d=mm&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/ba6774c3cc06933a10f7e80f4184a636b9f8fe6f86714a5b2c583173eaf54646?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/ba6774c3cc06933a10f7e80f4184a636b9f8fe6f86714a5b2c583173eaf54646?s=96&d=mm&r=g","caption":"Redazione OCEAN4FUTURE"},"description":"\u00e8 composta da oltre 60 collaboratori che lavorano in smart working, selezionati tra esperti di settore di diverse discipline. Hanno il compito di\u00a0 selezionare argomenti di particolare interesse, redigendo articoli basati su studi recenti. I contenuti degli stessi restano di responsabilit\u00e0 degli autori che sono ovviamente sempre citati. Eventuali quesiti possono essere inviati alla Redazione (infoocean4future@gmail.com) che, quando possibile, provveder\u00e0 ad inoltrarli agli Autori.","sameAs":["http:\/\/www.ocean4future.org"],"url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/author\/redazione-ocean4future"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12550","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2398"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=12550"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12550\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=12550"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=12550"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=12550"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}