{"id":125104,"date":"2026-03-07T00:02:00","date_gmt":"2026-03-06T23:02:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=125104"},"modified":"2026-03-25T15:17:31","modified_gmt":"2026-03-25T14:17:31","slug":"i-rapporti-tra-mimbelli-e-i-tedeschi-dal-saggio-di-francesco-mimbelli-parte-v","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/125104","title":{"rendered":"I rapporti tra Mimbelli e i Tedeschi &#8211; dal saggio di Francesco Mattesini &#8211; parte V"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 7<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: STORIA NAVALE<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: XX SECOLO<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: REGIA MARINA ITALIANA<\/span><\/strong><br \/>\nparole chiave: Operazioni CB<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La soddisfazione e la stima che il naviglio sottile e subacqueo del <strong><span style=\"color: #008000;\">Comandante Mimbelli<\/span><\/strong> si era guadagnato presso i Tedeschi nella sua attivit\u00e0 di guerra, fu messo in rilievo dal <strong><span style=\"color: #008000;\">Comandante in Capo della Marina del Gruppo Sud ammiraglio Schuster<\/span><\/strong>, scrivendo all\u2019<strong><span style=\"color: #008000;\">ammiraglio Riccardi<\/span> <\/strong>il 29 giugno 1942:<sup><strong><span style=\"color: #008000;\">27<\/span><\/strong><\/sup> &#8220;<strong><em><span style=\"color: #008000;\">Di ritorno da una lunga visita alla fronte, ho il piacere di poterne informare l\u2019Eccellenza Vostra quali ottime prove abbiano dato le Forze Navali Italiane impiegate in Mar Nero. Esse sono una conferma dell\u2019ottima stima guadagnatasi presso tutte le Forze Armate Germaniche dalle Forze Navali Italiane in un anno d\u2019impiego nell\u2019Egeo e che io ho l\u2019onore di avere sotto il mio comando. Nonostante le difficili condizioni di rifornimento ed i continui attacchi aerei nemici sulle loro basi le unit\u00e0 hanno appoggiato energicamente e con successo la battaglia di Sebastopoli sotto l\u2019instancabile e valorosa guida del Capitano di Fregata Mimbelli. Il comportamento e lo spirito combattivo degli equipaggi \u00e8 esemplare. Io ho potuto consegnare personalmente parecchie croci di ferro per speciali atti di valore. Tutti i tipi delle unit\u00e0 impiegate si sono dimostrate perfettamente adatte ed io mi aspetto da esse, anche per le future operazioni, un forte e deciso appoggio. Saluterei con particolare riconoscimento ove fosse possibile ancora nel corso di questa estate un sollecito aumento delle Forze Navali. Con l\u2019espressione della mia alta stima sono, Eccellenza, vostro devoto.<br \/>\nAmmiraglio Schuster, Comandante in Capo Marina Gruppo Sud.&#8221;<\/span><\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Rispondendo il 2 luglio 1942, l\u2019ammiraglio Riccardi, che nel frattempo aveva preparato e poi spedito copia della lettera di elogio al comandante Mimbelli, aggiungendosi il suo personale elogio \u201c<strong><em><span style=\"color: #008000;\">per l\u2019ottimo comportamento e lo spirito combattivo dimostrato dagli Ufficiali ed equipaggi della Flottiglia<\/span><\/em><\/strong>\u201d, espresse all\u2019ammiraglio Schuster il suo ringraziamento e la sua soddisfazione; e annunci\u00f2 di aver disposto che la Squadriglia dei Mas sarebbe stata rinforzata da altre due unit\u00e0 che sarebbero arrivate in Mar Nero ai primi giorni di Luglio, mentre invece affermo:28 Non mi \u00e8 invece possibile aumentare il numero dei sommergibili perch\u00e9 attualmente non ve ne sono altri; quelli in costruzione potranno essere pronti all\u2019impiego soltanto nell\u2019ottobre venturo.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-125187\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Screenshot-2026-01-24-175248.png\" alt=\"\" width=\"661\" height=\"754\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Screenshot-2026-01-24-175248.png 434w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Screenshot-2026-01-24-175248-263x300.png 263w\" sizes=\"auto, (max-width: 661px) 100vw, 661px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il capitano di vascello Fregata Mimbelli, con la relazioni 0\/246 del 7 luglio 1942, trasmessa a Supermarina, riportando quale fosse stata l\u2019attivit\u00e0 del nemico per il rifornimento di Sebastopoli, e l\u2019importanza che ebbero nelle azioni di blocco notturne le sue unit\u00e0 navali, scrisse tra l\u2019altro:<sup><strong><span style=\"color: #008000;\">29<\/span><\/strong><\/sup>&nbsp;<strong><em><span style=\"color: #008000;\">Fino all\u2019inizio del mese di Giugno il nemico ha provveduto al rifornimento di Sebastopoli per mezzo di convogli costituiti da uno a da due piroscafi e da una fortissima scorta (Per un solo piroscafo vi erano spesso 5 o 6 fra cacciatorpediniere, torpediniere e vedette; per i piroscafi di particolare importanza, la scorta di unit\u00e0 sottili era poi rinforzata talvolta anche da un incrociatore). In prossimit\u00e0 di Capo Chersoneso avveniva generalmente il cambio della scorta: i piroscafi in arrivo venivano affidati a piccole unit\u00e0 (Motosiluranti e MAS) uscite dalla base e le navi che avevano fatto la scorta durante la traversata, facevano subito ritorno verso i porti caucasici, accompagnando piroscafi vuoti usciti tempestivamente da Sebastopoli, oppure da sole ad alta velocit\u00e0. I convogli in arrivo regolavano la navigazione in modo da trovarsi 20\/30 miglia a Sud di Capo Sarich verso la fine del crepuscolo serale, il che consentiva ai piroscafi di entrare a Sebastopoli nelle ultime ore della notte, prima cio\u00e8 che gli aerei tedeschi potessero iniziare la loro attivit\u00e0.<\/span><\/em> <em><span style=\"color: #008000;\">L\u2019intervento dei nostri mezzi ha disturbato molto questi accorgimenti del nemico, in quanto il percorso notturno nelle acque prossime alla Piazzaforte, che prima si svolgeva in relativa sicurezza, \u00e8 diventato d\u2019un tratto particolarmente pericoloso. Di fronte alle prime perdite i russi hanno desistito subito dal<\/span><\/em><\/strong> <strong><em><span style=\"color: #008000;\">rifornire Sebastopoli con dei piroscafi, probabilmente per il timore di assottigliare troppo la loro marina mercantile, gi\u00e0 tanto modesta (nel Mar Nero dispongono di non pi\u00f9 di 100 mila tonn. di piroscafi). E cos\u00ec, dopo le nostre azioni delle notti sull\u201911 e sul 13 giugno, nelle quali abbiamo affondato una motonave di 5 mila tonn. e silurata un\u2019altra motonave di 10.000 tonn, che \u00e8 stata poi finita all\u2019alba dagli Stukas, i sovietici non hanno pi\u00f9 tentato di far pervenire neppure un mercantile a Sebastopoli.<sup>30<\/sup> Successivamente, nel, periodo in cui la luna era quasi piena, i russi hanno inviato a Sebastopoli qualche cacciatorpediniere (probabilmente con piccoli quantitativi di munizioni per le armi automatiche e contraeree), contro i quali si poteva far ben poco con i Mas e con i motoscafi siluranti, a causa della fortissima visibilit\u00e0 che non ci avrebbe consentito di avvicinarsi a distanze risolutive. (Gli Schnellboote germanici, che hanno tentato di attaccarli alcune volte, hanno lanciato contro di essi una ventina di siluri, tra cui una salva di 10, senza metterne nessuno a segno).<sup>31<\/sup><\/span> <span style=\"color: #008000;\">Dopo il 26 giugno, giorno in cui gli Stukas sono riusciti ad affondare uno<\/span><\/em> <em><span style=\"color: #008000;\">dei cacciatorpediniere e a danneggiarne un altro,<sup>32<\/sup> i russi hanno rinunciato anche a questa modesta possibilit\u00e0 di rifornire la Piazzaforte agonizzante, abbandonandola del tutto al suoi destino.<\/span><\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-125188\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Screenshot-2026-01-24-175258.png\" alt=\"\" width=\"655\" height=\"970\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Screenshot-2026-01-24-175258.png 436w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Screenshot-2026-01-24-175258-202x300.png 202w\" sizes=\"auto, (max-width: 655px) 100vw, 655px\" \/>Con la caduta di Sebastopoli l\u2019attivit\u00e0 della Marina sovietica nel Mar Nero, e anche dei sommergibili che portavano i rifornimenti in Crimea, and\u00f2 quasi del tutto a cessare, poich\u00e9 le poche navi di superficie che restavano disponibili dopo i colpi di maglio della Luftwaffe e il siluramento dell\u2019incrociatore Molotov da parte del Mas- 568, si trovarono imprigionate nei porti confinanti con la Turchia orientale. Nondimeno, la squadriglia dei CB, con nuova base operativa a Sebastopoli, continu\u00f2 ad effettuare alcune crociere dimostrative e di vigilanza, per tenere allarmato il nemico. La mancanza di obiettivi, per l\u2019inattivit\u00e0 della Marina sovietica, a cui si aggiunsero per le piccole unit\u00e0 il sensibilissimo aumento delle distanze dagli obiettivi e le condizioni del clima invernale che influivano sul rapido logorio del materiale, obbligavano a rendere necessari di lavori di manutenzione che al momento non potevano essere eseguiti nelle basi operative, e di conseguenza costrinsero (anche per la necessaria manutenzione in una base adatta e protetta) il trasferimento dei CB a Costanza.<strong><sup><span style=\"color: #008000;\">33<\/span><\/sup><\/strong> In questa base logistica, durante l\u2019inverno, i sommergibili restarono in disarmo con personale ridotto, per il trasferimento di una parte degli uomini alla Scuola Sommergibili di Pola per corsi di addestramento;<sup><strong><span style=\"color: #008000;\">34<\/span><\/strong><\/sup> situazione che si protrasse fino alla primavera del 1943, ossia quando, con la controffensiva sovietica e la disfatta tedesca di Stalingrado, che trasport\u00f2 nella voragine le due armate italiane (8a) e rumene, addirittura quasi del tutto annientate, e non pi\u00f9 in grado di continuare a combattere, la linea del fronte si avvicin\u00f2 nuovamente alla Crimea. Nel frattempo per\u00f2, per le nuove esigenze verificatisi con l\u2019occupazione italiana della Tunisia, della Corsica e della Provenza, e per la necessit\u00e0 di armare i cacciatorpediniere e le torpediniere ex francesi recuperati in buone condizioni, il 23 gennaio 1943 Supermarina comunico al Comando della Marina Germanica a Berlino che, la Marina italiana si trovava \u201c<strong><em><span style=\"color: #008000;\">nella assoluta necessit\u00e0 di rivedere i suoi impegni per far fronte alla deficienza di personale e soprattutto di Ufficiali<\/span><\/em><\/strong>\u201d. Pertanto, per ordine del Duce, sarebbero state \u201c<strong><em><span style=\"color: #008000;\">prossimamente ritirate le nostre forze in Finlandia e in Mar Nero<\/span><\/em><\/strong>\u201d. E ci\u00f2 avrebbe comportato, con grande dispiacere da parte di Supermarina, di lasciare i quattro Mas che si trovavano nel Lago Ladoga, e che avevano ottenuto scarsi successi successi, alla Marina Finlandese, mentre in Mar Nero sarebbero stati ritirati i Mas e i barchini d\u2019assalto, e ceduti alla Marina Romena i cinque sommergibili CB.<strong><sup><span style=\"color: #008000;\">35<br \/>\n<\/span><\/sup><\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-125190\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Screenshot-2026-01-24-175317.png\" alt=\"\" width=\"734\" height=\"929\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Screenshot-2026-01-24-175317.png 441w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Screenshot-2026-01-24-175317-237x300.png 237w\" sizes=\"auto, (max-width: 734px) 100vw, 734px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tuttavia, di fronte alle resistenze della Marina tedesca che non intendeva privarsi del prezioso appoggio delle unit\u00e0 italiane, i Mas restarono in Mar Nero fino alla fine di maggio 1943, e lo stesso avvenne per i sommergibili i cui equipaggi vi restarono fino all\u2019agosto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Fine Parte V &#8211; continua<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">Francesco Mattesini<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong><span style=\"font-size: 20px;\">Nota<\/span><span style=\"font-size: 20px;\"><br \/>\n<\/span><\/strong><span style=\"font-size: 20px;\"><span style=\"font-size: 16px;\">27 AUSMM, lettera di Marina Gruppo Sud Op. 3882\/42 Geh, Scontri Navali e Operazioni di Guerra, cartella n. 86.<br \/>\n28 AUSMM, IV Flottiglia Mas, \u201cIl concorso della Flottiglia italiana del Mar Nero alla conquista di Sebastopoli\u201d, Scontri Navali e Operazioni di Guerra, cartella n. 86.<br \/>\n29 Ibidem.<br \/>\n30 Dai dati russi risulta che il 10 e il 13 giugno furono affondate a Sebastopoli dagli aerei tedeschi due piroscafi da passeggeri sovietici: Abkhazia (\u0410\u0431\u0445\u0430\u0437\u0438\u044f) e Gruzia (\u0413\u0440\u0443\u0437\u0438\u044f), di 4.727 e 4.857 tsl. Non si accenna a navi affondate o danneggiate dagli attacchi di mezzi navali italiani.<br \/>\n31 Le prime unit\u00e0, della 1a Squadriglia, ad essere trasferite nel Mar Nero, partendo da Linz e percorrendo il Danubio fino a Costanza nel mese di maggio 1942, furono: S 26 (T.V. Fimmen), S 27, (S.T.V. B\u00fcchting), S 28 (S.T.V.K\u00fcnzel), S 40 (T.V. Schneider), S 72 (S.T.V. Schneider, W.), e S 102 (T.V. T\u00f6niges). Nel mese di giugno, ad iniziare dal giorno 2, le prime due motosiluranti (S 26 e S 27) cominciarono ad operare nella zona del Capo Chersones, e poi l\u2019attivit\u00e0 si spost\u00f2 ad ovest delle coste della Crimea dove il 18 giugno la S 102 attacc\u00f2 un convoglio sovietico affondando presso Balaklava il piroscafo passeggeri Belostok (capitano T. P. Rymkus), di 2.048 tsl, che stava trasportando truppe evacuate da Sebastopoli. Vi furono 388 morti. Fu l\u2019unico successo conseguito dalle Schnellboote, giustificato dal fatto che in tutte le altre operazioni fino alla fine del mese le navi sovietiche potevano evitare i siluri, perch\u00e9 le posizioni di tiro e le scie dei siluri erano chiaramente visibili a causa della brillante luminescenza del mare.<br \/>\n32 Il cacciatorpediniere sovietico Taskent (costruito a Livorno), danneggiato da aerei tedeschi alla fine di giugno durante il rientro da una missione di rifornimento di Sebastopoli, fu affondato, sempre per attacco aereo, il 2 luglio a Novorossijsk assieme al cacciatorpediniere Bditelny.<br \/>\n33 All\u2019inizio del 1943 la flotta sovietica del Mar Nero, dopo le perdite subite nel corso del 1941 e 1942, era ridotta a disporre della corazzata Sevastopol, i quattro incrociatori, Molotov, Voroshilov, Krasniy Krim e Krasniy Kavkaz, il cacciatorpediniere conduttore di flottiglia, cinque cacciatorpediniere moderni e tre antiquati, e 29 sommergibili.<br \/>\n34 AUSMM, \u201cSupermarina, Sistemazione invernale unit\u00e0 dipendenti e Compiti della Base di Costanza\u201d, Scontri Navali e Operazioni di Guerra, cartella n. 86.<br \/>\n35 AUSMM, \u201cSupermarina. Flottiglie del Mar Nero e del Ladoga\u201d, Scontri Navali e Operazioni di Guerra, cartella n. 84. * La 12a Squadriglia, con i quattro Mas 526, 527, 528 e 529, fu inviata nel luglio 1942 ad operare nel Lago Ladoga. Ma non ebbe molta possibilit\u00e0 di effettuare attacchi ed ottenne un solo successo accertato il 15 agosto, quando il Mas 527 (tenente di vascello Roberto Bechi) silur\u00f2 e affond\u00f2 la cannoniera sovietica Bira, di 913 tonnellate.&nbsp;<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE - HOME PAGE<\/span><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span class=\"t s9_3\"><span class=\"t s7_4\"><span class=\"t s9_5\"><span class=\"t s7_6\"><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span>Alcune delle immagini presenti possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore e la fonte o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><a class=\"maxbutton-13 maxbutton maxbutton-parte-i\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/125100\"><span class='mb-text'>PARTE I<\/span><\/a> <a class=\"maxbutton-14 maxbutton maxbutton-parte-ii\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/125101\"><span class='mb-text'>PARTE II<\/span><\/a> <a class=\"maxbutton-15 maxbutton maxbutton-parte-iii\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/125102\"><span class='mb-text'>PARTE III<\/span><\/a> <a class=\"maxbutton-16 maxbutton maxbutton-parte-iv\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/125103\"><span class='mb-text'>PARTE IV<\/span><\/a> <a class=\"maxbutton-17 maxbutton maxbutton-parte-v\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/125104\"><span class='mb-text'>PARTE V<\/span><\/a> <a class=\"maxbutton-18 maxbutton maxbutton-parte-vi\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/125105\"><span class='mb-text'>PARTE VI<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 7<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . 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