{"id":124848,"date":"2026-02-05T00:02:00","date_gmt":"2026-02-04T23:02:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=124848"},"modified":"2026-03-25T18:52:57","modified_gmt":"2026-03-25T17:52:57","slug":"guerra-segreta-sabotatori-nazisti-negli-stati-uniti-parte-i","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/124848","title":{"rendered":"Guerra segreta: Operazione Pastorius &#8211; sabotatori nazisti negli Stati Uniti &#8211; Parte I"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 8<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: STORIA CONTEMPORANEA<br \/>\n<\/span><\/strong><strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: XX SECOLO<br \/>\n<\/span><\/strong><strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: OPERAZIONI SEGRETE MILITARI<br \/>\n<\/span><\/strong>parole chiave: Operazioni segrete tedesche, sabotaggi<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Seconda Guerra Mondiale \u00e8 stato il conflitto durante il quale, pi\u00f9 che in altre guerre, le operazioni non convenzionali furono esaltate e condotte. I comandi militari alleati americani e britannici costituirono organizzazioni ad hoc, come l\u2019<strong><span style=\"color: #008000;\">Office of Strategic Services (OSS)<\/span><\/strong>, istituito il 13 giugno 1942, <strong><span style=\"color: #008000;\">progenitore dell\u2019attuale Central Intelligence Agency (CIA)<\/span><\/strong>, un&#8217;agenzia di intelligence con funzioni che includevano anche l&#8217;uso di propaganda, sovversione e sabotaggio, e lo <strong><span style=\"color: #008000;\">Special Operations Executive britannico (SOE)<\/span><\/strong>, attivo sin dal il 19 luglio 1940 per attivit\u00e0 di sabotaggio dietro le linee nemiche. Ma anche la Germania nazista non fu da meno; nei ranghi delle sue Forze Armate venne creata una sezione speciale dell\u2019<strong><span style=\"color: #008000;\">Abwehr<\/span><\/strong>, &#8220;<strong><span style=\"color: #008000;\">Sabotaggio e ordini speciali<\/span><\/strong>&#8220;, un servizio segreto di Hitler guidato dall\u2019<strong><span style=\"color: #008000;\">Ammiraglio Canaris. <\/span><\/strong><span style=\"color: #000000;\">Si trattava della Seconda Sezione dell\u2019Abwehr <\/span>che, durante la guerra, addestr\u00f2 degli agenti sabotatori per portare la destabilizzazione ed il panico nel cuore del territorio avversario pi\u00f9 lontano: gli Stati Uniti.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-124951 size-full\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Wilhelm_Canaris_pubblioc_dominio.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"832\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Wilhelm_Canaris_pubblioc_dominio.jpg 640w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Wilhelm_Canaris_pubblioc_dominio-231x300.jpg 231w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Wilhelm Franz Canaris (Aplerbeck, 1\u00ba gennaio 1887 \u2013 Flossenb\u00fcrg, 9 aprile 1945) \u00e8 stato un ammiraglio tedesco, a comando dell&#8217;Abwehr, il servizio segreto militare tedesco, dal 1935 al 1944. Nacque nel 1887 ad Aplerbeck, vicino a Dortmund, ma pochi sanno che la sua famiglia aveva lontane origini italiane di nome &#8220;Canarisi&#8221;, originaria di Torno e Sala Comacina sul Lago di Como, i cui discendenti si erano stabiliti in parte in Germania nel XVI secolo. Dopo aver prestato servizio a bordo durante la I guerra mondiale e fu decorato&nbsp;con la Croce di Ferro ed&nbsp;assegnato al nascente servizio segreto della Marina. Lavor\u00f2 come agente in Spagna&nbsp;dall&#8217;aprile del 1916, sfuggendo ad un attentato e diventando uno degli uomini pi\u00f9 ricercati dall&#8217;MI6, il servizio segreto britannico. Nel 1918 torn\u00f2 in servizio attivo come comandante di&nbsp;U-Boot&nbsp;nel&nbsp;Mediterraneo, dove affond\u00f2 diciotto unit\u00e0 nemiche. Al termine della guerra, Canaris continu\u00f2 la carriera militare ed ebbe&nbsp;il comando della corazzata&nbsp;<i id=\"mwNA\">Schlesien<\/i>&nbsp;nel 1922, dell&#8217;incrociatore scuola&nbsp;<i id=\"mwNg\">Berlin<\/i> nel 1923 e il grado di capitano di vascello nel 1931. In quel periodo torn\u00f2 ai servizi segreti,&nbsp;nel 1935, diventando capo dell<span id=\"mwOQ\" data-mw=\"{&quot;parts&quot;:[{&quot;template&quot;:{&quot;target&quot;:{&quot;wt&quot;:&quot;'&quot;,&quot;href&quot;:&quot;.\/Template:'&quot;},&quot;params&quot;:{},&quot;i&quot;:0}}]}\">&#8216;<\/span><i id=\"mwOg\">Abwehr<\/i>, con la promozione al grado di ammiraglio. Partecip\u00f2 all'&#8221;Operazione Valchiria&#8221;, il fallito tentativo per uccidere Hitler. Canaris fu arrestato e trasferito all&#8217;Accademia della Gestapo di F\u00fcrstenberg\/Havel, dove rest\u00f2 recluso fino al 7 febbraio 1945. Portato al campo di concentramento di Flossenb\u00fcrg, venne torturato. Il suo ultimo ultimo messaggio fu &#8220;Naso rotto durante ultimo interrogatorio. La mia ora \u00e8 giunta. Non ero un traditore. Ho fatto il mio dovere di tedesco. Se sopravvivi, ricordami a mia moglie&#8221;. La mattina seguente, 9 aprile 1945, l&#8217;ammiraglio Canaris fu portato al patibolo e strangolato con una corda di pianoforte.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 20px;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Operazione Pastorius<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nGli Stati Uniti d&#8217;Aerica, ancora prima del loro ingresso nel conflitto, a seguito dell\u2019attacco a sorpresa delle forze aeree e navali giapponesi alla base di Pearl Harbor del 7 dicembre 1941, partecipavano con un notevole sforzo logistico in favore degli alleati impegnati contro le forze dell\u2019Asse. Ci\u00f2 avveniva grazie alla legge nota come <strong><span style=\"color: #008000;\">Lend-Lease Act<\/span><\/strong>, dell&#8217;11 marzo 1941, che autorizzava il rifornimento via mare di notevoli quantit\u00e0 di materiali a favore delle Forze britanniche e sovietiche impegnate sui fronti \u201ccaldi\u201d europei. Dopo l\u2019ingresso nel conflitto, la distanza geografica degli Stati Uniti si rivel\u00f2 un fattore importante per la vittoria delle Forze Alleate, in quanto se da un lato permise agli USA di tenere lontani i combattimenti dal proprio territorio e concentrare gli sforzi bellici sulla produzione industriale e tecnologica mantenendo la superiorit\u00e0 &#8211; si pensi ad esempio allo sviluppo dell\u2019arma nucleare &#8211; dall\u2019altro consent\u00ec di inviare un flusso continuo di truppe, armi e rifornimenti ai fronti europeo e del Pacifico.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-83523 size-full\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Bundesarchiv_Bild_101II-MW-3495-04_Uboot_U_96_Herbert_Kuppisch.jpg\" alt=\"\" width=\"797\" height=\"509\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Bundesarchiv_Bild_101II-MW-3495-04_Uboot_U_96_Herbert_Kuppisch.jpg 797w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Bundesarchiv_Bild_101II-MW-3495-04_Uboot_U_96_Herbert_Kuppisch-300x192.jpg 300w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Bundesarchiv_Bild_101II-MW-3495-04_Uboot_U_96_Herbert_Kuppisch-768x490.jpg 768w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Bundesarchiv_Bild_101II-MW-3495-04_Uboot_U_96_Herbert_Kuppisch-460x295.jpg 460w\" sizes=\"auto, (max-width: 797px) 100vw, 797px\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Il comandante Herbert Kuppisch a bordo del U-boot 96 (U 96) &#8211; Fonte Bundesarchiv Bild.101 II-MW-3495-04_Uboot_U_96_Herbert_Kuppisch.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da parte loro i nazisti cercavano di interrompere la catena logistica di sostegno con le azioni dei Unterseeboot, sommergibili organizzati per attaccare il naviglio alleato con la tattica <strong><span style=\"color: #008000;\">wolfsrudel<\/span><\/strong> (\u201cbranchi di lupi\u201d)&nbsp; durante la \u201cbattaglia dell\u2019Atlantico\u201d. L\u2019Alto Comando tedesco pens\u00f2 bene di portare la guerra sul territorio americano con operazioni non convenzionali, ovvero mediante sabotaggi di obiettivi sensibili con lo scopo &#8211; per quanto possibile &#8211; di scalfire il potenziale industriale e, allo stesso tempo, far serpeggiare il terrore tra la tranquilla popolazione statunitense che viveva quasi ordinariamente la propria vita di tutti i giorni. Pare che fu proprio Adolf Hitler ad ideare un\u2019azione contro gli americani sul suolo americano.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-124969 alignleft\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Screenshot-2026-01-18-144154.png\" alt=\"\" width=\"639\" height=\"887\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Screenshot-2026-01-18-144154.png 459w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Screenshot-2026-01-18-144154-216x300.png 216w\" sizes=\"auto, (max-width: 639px) 100vw, 639px\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">foto segnaletica della polizia di New York del tenente Walter Kappe &#8211; Fonte Star Collection della Biblioteca di Washington <a href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/washington_area_spark\/50111233443\/\">Walter Kappe, director of Nazi saboteurs: 1936 | Walter Kapp\u2026 | Flickr<\/a><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il <strong><span style=\"color: #008000;\">tenente Walter Kappe<\/span><\/strong> era un nazista della prima ora (asseriva di aver partecipato al fallito putsch della \u201cbirreria di Monaco\u201d del 1923), ed era rientrato in Germania nel giugno 1937 dagli Stati Uniti dove aveva vissuto per 12 anni, lavorando principalmente come giornalista per la stampa di lingua tedesca di Chicago, per poi divenire uno dei fondatori del \u201c<strong><span style=\"color: #008000;\">Friends of the Hitler Movement<\/span><\/strong>\u201d e, in seguito, direttore del giornale della <strong><span style=\"color: #008000;\">Amerika deutscher Volksbund<\/span><\/strong>, un&#8217;organizzazione filo-nazista tedesco-americana.<br \/>\nIn patria fu nominato direttore della propaganda della stazione DJB di Berlino, che trasmetteva in Nord e Sud America, e prese parte ai combattimenti in Francia. Kappe fu notato dall\u2019Abwehr, guidata dall\u2019ammiraglio <strong><span style=\"color: #008000;\">Wilhelm Franz Canaris<\/span><\/strong>. Visto il suo passato statunitense, l&#8217;Abwehr gli diede l\u2019incarico di formare una squadra di sabotatori da inviare negli Stati Uniti scelti tra tedeschi che avevano vissuto negli Stati Uniti e che erano tornati in patria dopo che Hitler era salito al potere. Spulci\u00f2 negli archivi di rimpatrio dell&#8217;Istituto tedesco per gli esteri e ne prescelse dodici che diventarono poi otto prima di essere inviati per l\u2019addestramento in una tenuta segreta a Quenzsee, nello stato di Brandenburg.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si trattava di cittadini americani naturalizzati (apparentemente due, sebbene in conclusione della vicenda solo uno pot\u00e9 essere riconosciuto tale) che avevano lavorato per molti anni negli Stati Uniti. Vennero addestrati in maniera intensiva per tre settimane, apprendendo le tecniche della fabbricazione e dell&#8217;uso di esplosivi ed incendiari, inneschi e varie forme di dispositivi meccanici, chimici ed elettrici a tempo ritardato. La loro missione, piuttosto ambiziosa, era quella di compiere azioni di sabotaggio di impianti legati alla difesa americana, in particolare l&#8217;industria dei metalli leggeri che forniva all&#8217;industria aeronautica quasi tutti i materiali di base per realizzare i bombardieri ed i caccia. Inoltre colpire obiettivi strategici come le centrali idroelettriche alle Cascate del Niagara, stabilimenti della Aluminum Company of America in Illinois, Tennessee e New York, chiuse sul fiume Ohio vicino a Louisville, Kentucky, la Horseshoe Curve, un passo ferroviario cruciale vicino ad Altoona, Pennsylvania e le vicine officine di riparazione della Pennsylvania Railroad, un impianto di criolite a Philadelphia, l\u2019Hell Gate Bridge a New York, la Pennsylvania Station a Newark, New Jersey.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-124952 size-full\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/WP_George_John_Dasch_pubblico_dominio.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"426\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/WP_George_John_Dasch_pubblico_dominio.jpg 640w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/WP_George_John_Dasch_pubblico_dominio-300x200.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">foto segnaletica FBI di George Dasch<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Prima della partenza furono predisposti certificati di nascita falsi, tessere della previdenza sociale, carte di rinvio della leva e patenti di guida e furono dotati di quasi 175.000 dollari in valuta americana. Divisi in due squadre da quattro operatori ciascuno, capeggiate da George Dasch ed Edward Kerling, furono trasferiti sulle coste americane mediante dei sommergibili salpati da Lorient, un porto marittimo nella Francia occupata. Ebbe cos\u00ec inizio l\u2019<strong><span style=\"color: #008000;\">Operazione Pastorius<\/span><\/strong>, cos\u00ec denominata \u2013 non senza un pizzico di ironia &#8211; in ricordo di <strong><span style=\"color: #008000;\">Franz Daniel Pastorius<\/span><\/strong>, che fu capo della prima comunit\u00e0 di immigrati tedeschi in Pennsylvania. La missione, come vedremo fu per\u00f2 un completo fallimento, soprattutto a causa della mal ponderata scelta di alcuni degli operatori coinvolti. Gi\u00e0 prima che la missione iniziasse, rischi\u00f2 di essere compromessa perch\u00e9 <strong><span style=\"color: #008000;\">George Dasch<\/span><\/strong> lasci\u00f2 dei documenti riservati su un treno, ed uno degli operatori, ubriaco, annunci\u00f2 ai clienti di un bar di Parigi di essere un agente segreto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Raggiunto comunque il territorio americano rispettivamente nei pressi di New York (a bordo del sottomarino U-202) ed in Florida (U-584), fu ordinato alle due squadre di non iniziare il loro programma di sabotaggio prima di due mesi dal lor arrivo sul territorio americano. Gli otto operatori si sarebbero dovuti incontrare il 4 luglio in un hotel di Cincinnati per coordinare le loro operazioni. I due capisquadra erano stati dotati di fogli scritti con inchiostro simpatico, sui quali erano riportati i nomi e gli indirizzi dei loro contatti in loco (anche loro cittadini di origine tedesca).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">L&#8217;arrivo<\/span><\/strong><br \/>\nPoco dopo la mezzanotte del 13 giugno 1942, George Dasch ed i suoi tre compagni \u2013 che vestivano uniformi della Marina germanica cos\u00ec da essere classificati prigionieri di guerra se scoperti, sbarcarono con quattro casse di esplosivi e detonatori ad Amagansett Beach, Long Island. Qui ebbero il primo incontro con la vigilanza americana: un marinaio si avvicin\u00f2 a Dasch sulle dune della spiaggia mentre questi si stava cambiando in abiti civili. Cercarono di convincerlo che erano pescatori abusivi, quindi lo corruppero con 260 dollari per dimenticare ci\u00f2 che aveva visto. Il marinaio fece finta di accettare, torn\u00f2 in caserma e rifer\u00ec l&#8217;incidente, consegnando il denaro, ma quando la Guardia Costiera torn\u00f2 nel luogo in cui era stato visto Dasch, i tedeschi avevano finito di seppellire gli esplosivi ed erano gi\u00e0 in viaggio per New York City. Dopo diversi tentativi, la Guardia Costiera trov\u00f2 il nascondiglio degli esplosivi e le uniformi sepolte e, circa dodici ore dopo lo sbarco, riferirono l&#8221;evento al FBI, la polizia federale competente, allora come ora, per il controspionaggio interno sul CONUS. Nel frattempo le quattro spie tedesche, arrivati a New York, si divisero in due coppie: Dasch si accompagn\u00f2 a <strong><span style=\"color: #008000;\">Ernest Peter Burger<\/span><\/strong>, che era stato naturalizzato cittadino statunitense nel 1933 <span style=\"color: #008000;\"><strong><sup>1<\/sup><\/strong><\/span>.&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-124949\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Ernest_Peter_Burger_pubblico_dominio.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"910\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Ernest_Peter_Burger_pubblico_dominio.jpg 640w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Ernest_Peter_Burger_pubblico_dominio-211x300.jpg 211w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">foto segnaletica di Ernest Peter Burger&nbsp; (September 1, 1906 \u2014 October 9, 1975) &#8211; Fonte archivi FBI&nbsp; <\/span><\/strong>&#8211; <em><a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Ernest_Peter_Burger.jpg\">Ernest Peter Burger.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 14 giugno, <strong><span style=\"color: #008000;\">George Dasch<\/span><\/strong> confid\u00f2 a <strong><span style=\"color: #008000;\">Ernest Peter Burger<\/span><\/strong> che, ancor prima di lasciare la Germania, aveva deciso di tradire l&#8217;<strong><span style=\"color: #008000;\">Operazione Pastorius<\/span><\/strong> e che era intenzionato a consegnarsi all&#8217;FBI qualche giorno dopo a Washington. <strong><span style=\"color: #008000;\">Ernest Peter Burger <\/span><\/strong>concord\u00f2 e decisero di chiamare immediatamente l&#8217;FBI di New York, usando lo pseudonimo <strong><span style=\"color: #008000;\">Franz Daniel Pastorius<\/span><\/strong>. Per assurdo l&#8217;agente di turno registr\u00f2 il messaggio di Dasch ma ritenne si trattasse di una telefonata di un folle e la archivi\u00f2 senza prendere provvedimenti. Nonostante la sua chiamata non avesse sortito l\u2019effetto sperato, il 18 giugno, George Dasch si rec\u00f2 a Washington e, il giorno dopo, si present\u00f2 al FBI, consegnandosi. Intanto il gruppo capeggiato da <strong><span style=\"color: #008000;\">Edward John Kerling<\/span><\/strong>, ignaro di ci\u00f2 che stava succedendo, era sbarcato dal sommergibile U-584 senza particolari problemi nei pressi di Ponte Vedra, Florida, ed i quattro sabotatori si erano divisi per raggiungere separatamente Chicago e New York. Non immaginavano di certo il tradimento in corso da parte di George Dasch. Di fatto, sulle base delle informazioni da lui fornite, entro il 27 giugno furono catturati tutti i sette agenti rimasti e, in una conferenza stampa, il <strong><span style=\"color: #008000;\">capo del Federal Bureau Investigation, J. Edgard Hoover,<\/span> <\/strong>annunci\u00f2 gli arresti dei sabotatori nazisti, naturalmente senza fornire dettagli dell\u2019operazione<strong><sup><span style=\"color: #008000;\">2<\/span><\/sup><\/strong> .<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">Fine Parte I &#8211; continua<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">Francesco Caldari<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/span><\/strong><\/p>\n<ol>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Ernest Peter Burger<\/span><\/strong>, al suo rientro in Germania, era stato aiutante di campo di Ernst Roehm, il capo delle famigerate SA (Sturmabteilungen), il braccio armato del partito nazista, in seguito epurato nella \u201cnotte dei lunghi coltelli\u201d, ed era stato internato diciassette mesi in un campo di concentramento per aver scritto un articolo critico nei confronti della Gestapo.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">Il ruolo fondamentale di <strong><span style=\"color: #008000;\">George Dasch<\/span><\/strong> per la scoperta e cattura delle altre spie fu rivelato solo parzialmente a guerra finita.<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Bibliografia<\/span><\/strong><br \/>\nD. A. Johnson, Betrayal: The True Story of J. Edgar Hoover And the Nazi Saboteurs Captured During WWII, Hippocrene Books, 2007;<br \/>\nM. Dobbs, Saboteurs: The Nazi Raid on America, Knopf Doubleday Publishing Group, 2005<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.fbi.gov\/history\/famous-cases\/nazi-saboteurs-and-george-dasch\">https:\/\/www.fbi.gov\/history\/famous-cases\/nazi-saboteurs-and-george-dasch<\/a><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE - HOME PAGE<\/span><\/a>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-13 maxbutton maxbutton-parte-i\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/124848\"><span class='mb-text'>PARTE I<\/span><\/a> <a class=\"maxbutton-14 maxbutton maxbutton-parte-ii\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/124844\"><span class='mb-text'>PARTE II<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle immagini presenti possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore e la fonte o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 8<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . ARGOMENTO: STORIA CONTEMPORANEA PERIODO: XX SECOLO AREA: OPERAZIONI SEGRETE MILITARI parole chiave: Operazioni segrete tedesche, sabotaggi La Seconda Guerra Mondiale \u00e8 stato il conflitto durante il quale, pi\u00f9 che in altre guerre, le operazioni non convenzionali furono esaltate e condotte. 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