{"id":123958,"date":"2026-01-13T00:02:00","date_gmt":"2026-01-12T23:02:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=123958"},"modified":"2026-01-12T18:32:31","modified_gmt":"2026-01-12T17:32:31","slug":"i-misteri-delle-stelle-di-neutroni-potrebbero-essere-finalmente-svelati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/123958","title":{"rendered":"I misteri delle stelle di neutroni potrebbero essere finalmente svelati"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 6<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<a class=\"maxbutton-8 maxbutton maxbutton-livello-2\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello medio<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: ASTRONOMIA E ASTROFISICA<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: XXI SECOLO<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: STELLE DI NEUTRONI<\/span><\/strong><br \/>\nparole chiave: Pulsar, NGC 7793 P13<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">\u201c<em>Non \u00e8 nelle stelle che \u00e8 conservato il nostro destino, ma in noi stessi<\/em>\u201d, Giulio Cesare di William Shakespeare<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I misteri dell\u2019Universo affascinano l\u2019Uomo sin dalla prima volta che punt\u00f2 gli occhi verso il cielo, in una notte stellata. Le stelle ed i pianeti venivano guardati come segni degli d\u00e8i, e le costellazioni come animali o figure dell&#8217;immaginazione e sembravano voler indicare il nostro destino. Se la magia di un cielo stellato continua ad affascinarci, la scienza ci permette oggi di guardare molto lontano, alle origini del nostro universo e scoprire oggetti celesti straordinari come le pulsar, stelle a neutroni che nascondono ancora molti misteri &#8230; Buona lettura<br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">Andrea Mucedola<\/span><\/strong>&nbsp; &nbsp;&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 24px;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">La magia delle pulsar<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nGrazie alla tecnologia l\u2019Uomo si \u00e8 spinto sempre pi\u00f9 lontano studiando fenomeni lontani e spesso incomprensibili. Nel cuore della <strong><span style=\"color: #008000;\">galassia NGC 7793<\/span><\/strong>, a circa dieci milioni di anni luce dalla Terra, una <span style=\"color: #000000;\">stella di neutroni<\/span> sta offrendo ai ricercatori una finestra privilegiata su uno dei processi pi\u00f9 misteriosi dell&#8217;universo: l&#8217;<strong><span style=\"color: #008000;\">accrescimento supercritico<\/span><\/strong>.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-123964 size-full\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Rappresentazione-di-una-stella-di-neutroni-e-del-suo-intenso-campo-magnetico-NASA-e1765818885541.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"432\"><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Rappresentazione di una stella a neutroni &#8211; credit NASA <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:SGR_1806-20_108536main_NeutronStar-Print1.jpg\">SGR 1806-20 108536main NeutronStar-Print1.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Facciamo un passo indietro partendo dalle <strong><span style=\"color: #008000;\">stelle di neutroni<\/span><\/strong>, corpi celesti di relativamente piccole dimensioni &#8211; di ordine non superiore ad una trentina di chilometri &#8211; con una massa generalmente compresa tra le 1,4 e le 2,01 masse solari. Queste stelle hanno una densit\u00e0 estremamente elevata<sup><strong><span style=\"color: #008000;\">1<\/span><\/strong><\/sup> la cui componente predominante \u00e8 costituita da neutroni ( da cui&nbsp; il nome) mantenuti insieme dalla forza di gravit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Gli astronomi ritengono che una stella di neutroni sia il risultato del collasso gravitazionale del nucleo di una stella massiccia<\/span><\/strong><sup><strong><span style=\"color: #008000;\">2 <\/span><\/strong><\/sup>nello stato finale del suo esaurimento naturale. Praticamente quando una stella arriva all\u2019ultimo stadio della sua vita, riduce le sue dimensioni aumentando notevolmente la sua massa. Questo comporta un aumento progressivo del suo campo gravitazionale che pu\u00f2 arrivare a valori cento miliardi di volte pi\u00f9 intensi di quello della Terra. La genesi di un tale campo provoca&nbsp; l&#8217;attrazione&nbsp; delle polveri e dei gas che la stella incontra nel suo viaggio cosmico.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-123963 size-full\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Neutron_star_cross_section-it.svg-1-NASA-e1765818853820.png\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"513\"><\/span><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">rappresentazione di una stella di neutroni &#8211; credit NASA &#8211; <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Neutron_star_cross_section-it.svg\">Neutron star cross section-it.svg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Essendo l\u2019argomento un p\u00f2 complesso, immaginiamoci che le particelle che compongono la stella originaria, a causa della contrazione che la trasformer\u00e0 in una stella di neutroni, si avvicinino sempre pi\u00f9; esse si posizioneranno in stati energetici differenti con una conseguente riduzione del volume che le costringer\u00e0 ad occupare anche gli stati quantici ad alta energia. In pratica si generer\u00e0 una nuova stella, pi\u00f9 densa e con una fortissima forza di gravit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando gas e polveri interstellari vengono attratte da una stella a neutroni si genera un fenomeno chiamato <strong><span style=\"color: #008000;\">accrescimento supercritico<\/span><\/strong>. In particolare, in corrispondenza dei poli magnetici si viene a formare una struttura a colonna (chiamata <strong><span style=\"color: #008000;\">colonna di accrescimento<\/span><\/strong>) da cui si ritiene vengano emessi fasci di raggi X molto intensi.&nbsp; Per cercare di capire cosa succede chiudiamo gli occhi ed immaginiamo di essere nello spazio interstellare dove coesistono gas e polveri oltre ai diversi corpi celesti. Quando gas e polveri vengono attratti dalla gravit\u00e0 di un corpo celeste come una stella a neutroni, essi si distribuiscono lungo una colonna collocata ai poli magnetici della stella, la colonna di accrescimento. Un processo ancora misterioso che pu\u00f2 provocare anche emissioni elettromagnetiche violente (burst).&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-123962\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Pulsar-NGC-7793-x-ray-varia.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"530\"><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 20px;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Una stella lontana che pu\u00f2 raccontarci molto<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nLa notizia di oggi \u00e8 che una <span style=\"color: #000000;\">stella di neutroni,<\/span> <strong><span style=\"color: #008000;\">NGC 7793 P13 <\/span><\/strong><strong><span style=\"color: #008000;\">(vedi immagine in alto&nbsp; &#8211; credito NASA)<\/span><\/strong><span style=\"color: #008000;\"><span style=\"color: #000000;\">, mostra un livello di emissioni<\/span> <\/span>migliaia di volte superiore al <strong><span style=\"color: #008000;\">limite di Eddington<\/span><\/strong><span style=\"color: #000000;\">, ovvero al livello massimo della<\/span> pressione di radiazione, la forza che si oppone alla forza di attrazione gravitazionale di una stella, di fatto impedendone il collasso. La stella <strong><span style=\"color: #008000;\">NGC 7793 P13<\/span><\/strong> presenta un <strong><span style=\"color: #008000;\">accrescimento supercritico<\/span><\/strong> e le osservazioni hanno rivelato l&#8217;esistenza di una <strong><span style=\"color: #008000;\">colonna di accrescimento<\/span><\/strong> in corrispondenza dei suoi poli magnetici dalla quale vengono emessi intensi raggi X che si accompagnano in sincronia con la rotazione della stella. Valutando le misurazioni precedenti<strong><span style=\"color: #008000;\"> P13<\/span><\/strong> ruota con un periodo di 0,4 secondi mostrando un&#8217;accelerazione costante. La cosa straordinaria \u00e8 che la sua luminosit\u00e0, in un decennio di osservazioni, \u00e8 cambiata di oltre due ordini di grandezza.&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo un recente <a href=\"https:\/\/iopscience.iop.org\/article\/10.3847\/2041-8213\/ae018f\">studio<\/a>, <strong><em><span style=\"color: #008000;\">Monitoring of the Spectral and Timing Properties of the Ultraluminous X-Ray Pulsar NGC 7793 P13<\/span><\/em><\/strong> di <span id=\"data-authors-list\" data-authors-container=\"\"><span class=\"nowrap\">Marina Yoshimoto<\/span>&nbsp;et alii,&nbsp;<\/span>pubblicato su <strong><span style=\"color: #008000;\">The Astrophysical Journal Letters,<\/span><\/strong> \u00e8 stata scoperta una relazione tra l\u2019emissione luminosa di raggi X e la velocit\u00e0 di rotazione della pulsar P 13, un meccanismo astronomico che nasconde ancora molti aspetti non chiari. Gli astrofisici hanno studiato l&#8217;evoluzione nel tempo della luminosit\u00e0 dei raggi X della stella, raffrontando le variazioni del periodo di rotazione dal 2011 al 2024, impiegando dati d&#8217;archivio di diverse fonti di ricerca &#8211; <strong><span style=\"color: #008000;\">XMM-Newton, Chandra, NuSTAR e NICER <\/span><\/strong><span style=\"color: #000000;\">&#8211; e, i<\/span>n estrema sintesi, si \u00e8 scoperto che la <strong><span style=\"color: #008000;\">stella di neutroni P13<\/span><\/strong>, dopo una fase debole nel 2021, ha variato la sua luminosit\u00e0, riprendendo a brillare nel 2022 e raggiungendo nel 2024 un&#8217;elevata luminosit\u00e0 di <strong><span style=\"color: #008000;\">oltre due ordini di grandezza superiore a quella del 2021<\/span><\/strong>. Inoltre, l&#8217;accelerazione della velocit\u00e0 di rotazione \u00e8 aumentata di un fattore due, mantenendosi costante fino al 2024; in pratica il <strong><span style=\"color: #008000;\">sistema di accrescimento<\/span><\/strong> ha cambiato la sua intensit\u00e0 e si ipotizza che l&#8217;altezza della <strong><span style=\"color: #008000;\">colonna di accrescimento<\/span><\/strong> di questa pulsar (da pulsating star) sia stata modificata dalla modulazione del flusso in questo arco di osservazione decennale.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-123965 size-full\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/PULSAR-NASA-CHANDRA-PSR_J03573205-e1765820542693.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"491\"><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Immagine di una pulsar, scoperta dall&#8217;Osservatorio a raggi X Chandra della NASA. La pulsar, nota come PSR J0357+3205,&nbsp; mostra una lunga emissione di raggi X, che rammenta un radiofaro che potrebbe essere usato per navigare nello spazio, come raccontato in tanti libri di fantascienza, 2012 &#8211; Fonte: <em><a href=\"http:\/\/www.nasa.gov\/multimedia\/imagegallery\/image_feature_2038.html\">http:\/\/www.nasa.gov\/&#8230;\/&#8230;2038.html<\/a><\/em> &#8211; Autore: NASA\/CXC\/IUSS\/A. De Luca et al.; Ottica: DSS &nbsp;<em><a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:PSR_J0357%2B3205.jpg\">PSR J0357+3205.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/em><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 20px;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Ma perch\u00e8 si ha l&#8217;effetto radiofaro nelle pulsar?<\/span><\/strong><\/span><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">Il fenomeno delle pulsar \u00e8 dovuto alla non coincidenza dei poli magnetici con i poli dell&#8217;asse di rotazione.<\/span><\/strong> Ci\u00f2 comporta che le stelle di neutroni emettono fasci di radiazione altamente energetici dai poli magnetici, che possono essere percepiti come il &#8220;lampo di luce di un faro&#8221;, visibile quando puntati in direzione della visuale dell&#8217;ossrvatore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La <strong><span style=\"color: #008000;\">periodicit\u00e0 di questi impulsi<\/span><\/strong> \u00e8 estremamente interessante perch\u00e8 ci consente di misurare la <strong><span style=\"color: #008000;\">frequenza di rotazione della stella<\/span><\/strong> con una precisione estrema. Le pulsar non sono solo dei &#8220;fari cosmici&#8221; ma oggetti straordinari che ci permettono di studiare la fisica dei materiali estremi, gli effetti della gravitazione e la dinamica delle stelle di neutroni: dal rallentamento rotazionale ai misteriosi picchi energetici detti <strong><span style=\"color: #008000;\">glitch<\/span><sup><span style=\"color: #008000;\">3<\/span><\/sup><\/strong>, ovvero quelle interazioni che avvengono tra il superfluido interno e la parte solida della stella (crosta). Sembrerebbe che il superfluido possa ruotare a velocit\u00e0 diverse ed accumulare dei vortici quantizzati che, quando si spostano improvvisamente, possono provocare i <strong><span style=\"color: #008000;\">glitch<\/span><\/strong>. Secondo gli scienziati, lo studio di queste variazioni delle emissioni radio nel tempo non solo permetter\u00e0 di comprendere il comportamento delle stelle a neutroni ma ci far\u00e0 comprendere meglio le leggi fondamentali dell\u2019universo.<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000; font-size: 20px;\">Fonte<\/span><\/strong><br \/>\nMarina Yoshimoto et al, <strong><em><span style=\"color: #008000;\">Monitoring of the Spectral and Timing Properties of the Ultraluminous X-Ray Pulsar NGC 7793 P13<\/span><\/em><\/strong>, The Astrophysical Journal Letters (2025). <em><strong><span style=\"color: #008000;\"><a style=\"color: #008000;\" href=\"https:\/\/iopscience.iop.org\/article\/10.3847\/2041-8213\/ae018f\">DOI: 10.3847\/2041-8213\/ae018f<\/a><\/span><\/strong><\/em> &#8211; Journal information: Astrophysical Journal Letters<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 20px;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Note<\/span><\/strong><\/span><br \/>\n1 In condizioni normali, la pressione di un gas \u00e8 proporzionale alla sua temperatura e alla densit\u00e0, come formulato dalla <strong><span style=\"color: #008000;\">legge dei gas perfetti<\/span><\/strong>:<br \/>\n<span style=\"font-size: 24px;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">PV =n RT<\/span><\/strong><\/span> dove P \u00e8 la pressione, V \u00e8 il volume, n \u00e8 il numero di moli, R \u00e8 la costante dei gas perfetti (circa 8,314 J\/K\u00b7mol) e T \u00e8 la temperatura.<br \/>\nFermi e Dirac dimostrarono che, se la densit\u00e0 viene fatta aumentare continuamente fino a raggiungere valori estremamente elevati, la pressione aumenta fino a un punto in cui essa risulta indipendente dalla temperatura del gas, che non segue pi\u00f9 le leggi classiche in quanto entrano in gioco fattori legati ad aspetti quantistici dei fermioni (a cui appartengono l&#8217;elettrone, il protone e il neutrone), come quelli previsti dal principio di esclusione di Pauli, che afferma che due particelle non possono occupare lo stesso stato quantico. Per ottenere la degenerazione degli elettroni, occorre quindi raggiungere densit\u00e0 dell&#8217;ordine di 1000 kg\/cm<sup>3<\/sup> mentre, per i neutroni, sono necessarie densit\u00e0 ancora pi\u00f9 elevate, dell&#8217;ordine di 100 milioni di tonnellate\/cm<sup>3<\/sup>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">2 una <strong><span style=\"color: #008000;\">stella massiccia<\/span><\/strong> viene definita anche <strong><span style=\"color: #008000;\">stella blu<\/span><\/strong> a causa del suo colore causato dell&#8217;elevata temperatura superficiale (attorno ai 30.000 K). L&#8217;alta temperatura deriva direttamente dalla sua massa elevata, superiore alle otto masse solari. Quando collassa la sua densit\u00e0 aumenta incredibilmente e la stella si trasforma in una stella di neutroni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">3 In astronomia, un <strong><span style=\"color: #008000;\">glitch<\/span> <\/strong>\u00e8 un improvviso aumento, dell\u2019ordine di circa una parte su un milione, della frequenza di rotazione di una pulsar, che solitamente diminuisce costantemente a causa dell&#8217;emissione di radiazioni e delle particelle ad alta energia.<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE - HOME PAGE<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\nAlcune delle immagini presenti possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore e la fonte o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo.<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 6<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . 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