{"id":123630,"date":"2025-12-29T00:02:00","date_gmt":"2025-12-28T23:02:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=123630"},"modified":"2025-12-29T15:28:51","modified_gmt":"2025-12-29T14:28:51","slug":"presentata-una-nuova-tecnologia-dal-mit-per-facilitare-la-raccolta-di-acqua-potabile-utilizzando-gli-ultrasuoni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/123630","title":{"rendered":"Una scoperta che potrebbe avere grandi ricadute sull&#8217;ambiente: potremo in un prossimo futuro raccogliere acqua potabile dall&#8217;atmosfera utilizzando gli ultrasuoni"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 7<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<a class=\"maxbutton-8 maxbutton maxbutton-livello-2\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello medio<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: INNOVAZIONE<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: XXI SECOLO<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: ACQUA<\/span><\/strong><br \/>\nparole chiave: Sistemi di produzione\/estrazione di acqua potabile dall&#8217;ambiente e dall&#8217;atmosfera<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\nSebbene l\u2019attenzione delle superpotenze sia apparentemente mirata alle risorse strategiche energetiche e industriali, esiste un fattore a mio avviso ancor pi\u00f9 critico, che comporter\u00e0 effetti destabilizzanti nel III millennio; mi riferisco all\u2019acqua, vera risorsa essenziale per la nostra sopravvivenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-88037\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/gita-nel-desero-da-dubai-2012-38-scaled-e1765055237442.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"425\"><br \/>\nMolte comunit\u00e0 in tutto il mondo si trovano gi\u00e0 in zone climatiche aride con penuria di acqua dolce, cosa che affligge il loro sviluppo territoriale creando dure condizioni di sopravvivenza per le loro popolazioni. Oltre alle zone desertiche che si stanno estendo a seguito dei cambiamenti climatici, abbiamo la riduzione drastica dei letti dei fiumi che espone vaste aree a un rischio ancora maggiore di carenza di acqua dolce necessaria per le coltivazioni ma anche per il consumo umano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A questi fattori naturali, dove spesso non c\u2019\u00e8 rimedio, si aggiunge l\u2019azione antropica che per sfruttamento eccessivo ed irresponsabile ma anche per le conseguenze dei confitti provoca la desertificazione di ampie zone. Un esempio \u00e8 nell&#8217;Ucraina meridionale, dove migliaia di ettari di steppa fertile sono diventati aridi a causa della rottura della diga di Kakhovka da parte dell&#8217;esercito russo nel 2023, con conseguenze che si estendono ben oltre i confini dei quello sventurato Paese, riducendo a produzione di grano necessario per l&#8217;approvvigionamento alimentare mondiale. La situazione \u00e8 ancora pi\u00f9 grave in Medio Oriente, dove l\u2019inaridirsi dei grandi fiumi priva le regioni dell\u2019acqua dolce necessaria per la lor sopravvivenza. Di fatto la storia ce lo insegna le conseguenze dei cambiamenti climatici hanno catalizzato le difficolt\u00e0 economiche creando instabilit\u00e0 sociali che sono sfociate in grandi migrazioni e conflitti. L\u2019emergenza globale di acqua potabile o sanificata non pu\u00f2 quindi essere sottovalutata.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-85463\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/word-resources-institute-zone-di-maggior-siccita.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"355\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">zone di siccit\u00e0: i colori pi\u00f9 accesi hanno maggiore siccit\u00e0 (deserti)<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un recente<a href=\"https:\/\/www.nature.com\/articles\/s41467-025-65586-2\"> studio<\/a>, pubblicato il 18 novembre sulla rivista <strong><span style=\"color: #008000;\">Nature Communications<span style=\"color: #000000;\">,<\/span><\/span><\/strong> descrive un dispositivo realizzato dai ricercatori del MIT in grado di raccogliere l&#8217;umidit\u00e0 dall&#8217;aria trasformandola in acqua potabile in pochi minuti. Secondo i ricercatori, questo metodo offre una riduzione sia dei tempi di produzione sia dell&#8217;energia necessaria per estrarre la stessa massa d&#8217;acqua rispetto alla tecnica standard di evaporazione-condensazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 20px;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Come funziona?<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nIn parole semplici, gli attuali sistemi di raccolta dell&#8217;acqua atmosferica funzionano estraendo l&#8217;umidit\u00e0 dall&#8217;aria e condensandola in acqua liquida. Questo in genere comporta il raffreddamento dell&#8217;aria umida o l&#8217;utilizzo di materiali spugnosi chiamati &#8220;<strong><span style=\"color: #008000;\">sorbenti<\/span><\/strong>&#8221; che assorbono il vapore acqueo che viene poi rilasciato e condensato in goccioline. L&#8217;approccio del MIT utilizza invece gli <strong><span style=\"color: #008000;\">ultrasuoni<\/span><sup><span style=\"color: #008000;\">3<\/span><\/sup><\/strong>, per liberare l&#8217;umidit\u00e0 dal materiale assorbente. Poich\u00e9 questa tecnologia alternativa non si basa sull&#8217;evaporazione indotta dal calore, la sua efficienza non \u00e8 vincolata dal limite termico derivato dal processo di desorbimento convenzionale<sup><strong><span style=\"color: #008000;\"> 2<\/span><\/strong><\/sup> , un fattore che promette ulteriori miglioramenti in termini di efficienza. Secondo i ricercatori del MIT questo nuovo dispositivo pu\u00f2 ridurre il tempo necessario per raccogliere l&#8217;acqua dall&#8217;atmosfera da giorni a minuti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 20px;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Lo studio del MIT dimostra che l&#8217;azionamento meccanico vibrazionale pu\u00f2 essere utilizzato al posto del calore per estrarre acqua da materiali che raccolgono l&#8217;umidit\u00e0, offrendo un aumento di circa 45 volte l&#8217;efficienza energetica di estrazione.<\/span><\/strong><\/span><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-98890\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/OCEANOGRAFIA-TERRA-DALLO-SPAZIO-OCEANI-RvTUWLayMb7AfEcZhp5mdK-650-80.webp\" alt=\"\" width=\"650\" height=\"366\"><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fortunatamente, l&#8217;atmosfera terrestre fornisce una vasta risorsa di acqua dolce. La raccolta di acqua dalla nebbia \u00e8 stata praticata ovunque da piante, animali ed esseri umani nel corso della storia. Tuttavia, la maggior parte dei <strong><span style=\"color: #008000;\">12.900 miliardi di tonnellate di acqua dolce<\/span> <\/strong>immagazzinati nell&#8217;atmosfera non \u00e8 disponibile sotto forma di nebbia, un fenomeno che si genera solo quando l&#8217;umidit\u00e0 relativa (UR) dell&#8217;aria si avvicina al 100%.&nbsp; In climi aridi o semi aridi sono necessarie apparecchiature con determinate caratteristiche per ottimizzare la raccolta. In generale esse rientrano tipicamente in due categorie principali:<br \/>\n(i) con tecnologia di refrigerazione attiva per raffreddare l&#8217;aria al di sotto del punto di rugiada e favorire quindi la condensazione;<br \/>\n(ii) impiegando tecnologie di adsorbimento-desorbimento che impiegano assorbenti idrofili porosi per raccogliere l&#8217;umidit\u00e0 direttamente dall&#8217;aria, poi seguite dall&#8217;estrazione dell&#8217;acqua tramite il processo di evaporazione-condensazione indotto dal calore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Anche i lettori meno tecnologici possono immaginare che entrambe le tecnologie richiedano molta energia:<\/span><\/strong> nel primo caso &#8211; di refrigerazione &#8211; la produzione d&#8217;acqua \u00e8 estremamente costosa, mentre nel secondo il consumo energetico pu\u00f2 essere proibitivo e deve essere associato ad un processo di desorbimento dell&#8217;acqua. Si tenga conto che la temperatura necessaria per rilasciare l&#8217;acqua catturata da un assorbente pu\u00f2 raggiungere anche i 160 \u00b0C per i <strong><span style=\"color: #008000;\">disidratanti convenzionali<\/span><\/strong> (come il gel di silice, zeolite e allumina attivata), leggermente inferiore con altri sorbenti, come gli idrogel, che rientrano nell&#8217;intervallo 60\u2009\u00b0C-80\u2009\u00b0C. In ogni caso il problema richiede la somministrazione di un\u2019alta intensit\u00e0 energetica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per i tecnici, tutti i prototipi di AWG (atmospheric water generation) presentano un consumo energetico di almeno un ordine di grandezza superiore al limite termodinamico previsto di circa 2 MJ\/kg al 30% di umidit\u00e0 relativa. Questo rappresenta un importante collo di bottiglia per la tecnologia dei produttori di acqua con tecnico ad assorbimento-desorbimento, che limita il contributo al <strong><span style=\"color: #008000;\">6 Obiettivo di Sviluppo Sostenibile (SDG6) delle Nazioni Unite<\/span><\/strong><sup><span style=\"color: #008000;\">4<\/span><\/sup>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Attualmente le ricerche si concentrano nella progettazione di assorbenti sempre pi\u00f9 efficienti (ovvero in grado di assorbire una maggiore quantit\u00e0 d&#8217;acqua per grammo di materiale) o\/e sulla progettazione di sistemi in grado di utilizzare l&#8217;energia solare. In particolare, studi recenti hanno dimostrato che la riprogettazione dei sistemi per facilitare l&#8217;evaporazione dell&#8217;acqua a temperature pi\u00f9 basse con materiali polimerici o combinando il riscaldamento con altri stimoli esterni, utilizzando la luce solare o l&#8217;illuminazione laser, pu\u00f2 aumentare l&#8217;efficienza di evaporazione anche oltre il limite imposto dalla termodinamica.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-123631 size-full\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/MIT-PRODUTTORI-DI-ACQUA-41467_2025_65586_Fig1_HTML-e1765054688188.webp\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"516\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>a L&#8217;estrattore a ultrasuoni comprende un trasduttore piezoelettrico a cristallo PZT e una membrana porosa in acciaio inossidabile (SS) attraverso la quale l&#8217;acqua desorbita viene estratta da un materiale assorbente mediante attuazione vibrazionale. Il riquadro nero tratteggiato mostra la struttura del trasduttore, che include un anello in PZT rivestito in argento sormontato da un sottile strato di resina resistente all&#8217;acqua fissato alla membrana SS e racchiuso in un anello elastomerico siliconico. Il riquadro rosso tratteggiato mostra la struttura degli ugelli micro lavorati sulla membrana SS, che aiutano a dirigere il flusso d&#8217;acqua fuori dal dispositivo.<br \/>\nb Il diagramma dell&#8217;assemblaggio del sistema e delle fasi di assorbimento\/desorbimento del processo di raccolta dell&#8217;umidit\u00e0 che utilizza un materiale assorbente e un micro attuatore. Lo strato superiore in argento e la membrana SS sono collegati ai fili degli elettrodi.<br \/>\nc Un modello CAD del sistema progettato su misura per raccogliere l&#8217;umidit\u00e0 estratta dal materiale assorbente dall&#8217;attuatore.<br \/>\nd Una fotografia dei prototipi di dispositivi stampati con FDM con assorbenti in idrogel durante il processo di raccolta dell&#8217;umidit\u00e0 dall&#8217;aria ambiente. L&#8217;inserto mostra una vista ravvicinata delle gocce d&#8217;acqua raccolte sull&#8217;involucro di vetro.<br \/>\ne Valori di efficienza dell&#8217;estrazione dell&#8217;umidit\u00e0 ottenuti in questo studio rispetto ai dati della letteratura allo stato dell&#8217;arte (qui, s = breve periodo di attuazione; l = lungo periodo di attuazione; s_m = cicli multipli ripetitivi di brevi periodi di attuazione). Barre di scala: 50 \u00b5m (a); 15 mm (d) &#8211; da studio citato<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I dispositivi AWG (atmospheric water generation( sfruttano l&#8217;azione del sole per far evaporare l&#8217;acqua dal sorbente, un&#8217;operazione che pu\u00f2 richiedere diverse ore o addirittura giorni. Questo limita la loro utilit\u00e0 in ambienti secchi, con scarse risorse, o dove non c&#8217;\u00e8 acqua salata da desalinizzare. Il nuovo dispositivo del MIT, descritto nello studio citato, utilizza invece gli ultrasuoni per rimuovere l&#8217;umidit\u00e0 dal sorbente. che viene poi drenata attraverso piccoli ugelli alla base del dispositivo, raccolta in tempi rapidi e utilizzata.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-123632 size-full\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/MIT-PRODUZIOE-DI-ACQUA-IN-LABORATORIO-41467_2025_65586_Fig2_HTML-e1765054673864.webp\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"419\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>a Schema della struttura di un idrogel PAM-LiCl con ioni litio (Li\u207a) e cloruro (Cl\u207b) solvatati diffusi in una rete polimerica.<br \/>\nb Fotografie di idrogel PAM-LiCl sintetizzati all&#8217;interno e all&#8217;esterno di una piastra Petri, che illustrano il contrasto tra i campioni con i moduli di conservazione pi\u00f9 alti (HG-A) e pi\u00f9 bassi (HG-C).<br \/>\nc Immagini ottiche degli idrogel HG-A e HG-C sottoposti a stiramento manuale.<br \/>\nd,e Immagini SEM di campioni HG-A (d) e HG-C (e).<br \/>\nf Propriet\u00e0 meccaniche degli idrogel misurate a 25 \u00b0C e con un carico oscillatorio a 6,3 rad\/s.<br \/>\ng Assorbimento di acqua (g\/g) degli idrogel a quattro diversi livelli di umidit\u00e0 relativa a 25 \u00b0C. Barre di scala: 12 mm (b); 24 mm (c), 200 \u00b5m (d); 300 \u00b5m (e) &#8211; da studio citato<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I risultati sono promettenti ma richiedono ancora molti studi e, in un mondo in cui la ricerca \u00e8 sempre pi\u00f9 penalizzata dalla cecit\u00e0 politica, bisogna sperare che la necessit\u00e0, pi\u00f9 che il caso, illumini i potenti della Terra per un uso pi\u00f9 saggio delle risorse.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Note<\/span><\/strong><br \/>\n1. I sorbenti sono varie sostanze liquide o solide che vengono utilizzate per l\u2019assorbimento e rimozione di sostanze a seguito di:<br \/>\nadsorbimento: l\u2019adesione superficiale di molecole liquide,<br \/>\nassorbimento: il completo assorbimento delle molecole con cui sono in contatto.<br \/>\nI sorbenti vengono utilizzati per bloccare le perdite e neutralizzare gli effetti tossici di sostanze chimiche, grassi, vernici, olio combustibile o solventi.<br \/>\n2. Un processo che rimuove efficacemente le sostanze volatili dai campioni mediante il riscaldamento del campione<br \/>\n3. Ultrasuoni sono onde sonore che viaggiano a frequenze superiori a 20 kilohertz, oltre la portata dell&#8217;udito umano<br \/>\n4. L\u2019Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite \u00e8 un programma, sottoscritto nel 2015 da 193 paesi, che comprende 19 obiettivi di sviluppo sostenibile da raggiungere entro il 2030, tra cui uno dei punti pi\u00f9 importanti \u00e8 l\u2019obiettivo 6, la cui finalit\u00e0 \u00e8 garantire a tutti la disponibilit\u00e0 e la gestione sostenibile dell\u2019acqua da&nbsp; un punto di vista igienico e sanitario. La strategia mira a rendere accessibile a tutti l\u2019acqua potabile e i servizi igienico-sanitari a tutta l\u2019Umanit\u00e0. Consideriamo che, secondo le Nazioni Unite, ci sono 663 milioni di persone senza acqua potabile nel mondo, mentre 1,6 miliardi di persone hanno a disposizione soltanto fonti di acqua potabile inquinate da deiezioni. Sempre in merito all\u2019acqua pulita e igiene, l\u2019ONU indica come il 40% della popolazione globale soffra la scarsit\u00e0 idrica, con 1,7 miliardi di persone che vivono in zone con un sovrasfruttamento delle risorse idriche che supera la capacit\u00e0 di rigenerazione. Allo stesso modo, 2,4 miliardi di persone non dispongono di servizi igienico-sanitari di base, mentre circa 100 bambini ogni giorno muoiono per patologie causate dal consumo di acqua contaminata e dall\u2019igiene precaria. Inoltre, oltre l\u201980% delle acque di scarto delle attivit\u00e0 umane \u00e8 smaltito senza un adeguato trattamento, finendo direttamente in mari e fiumi causando un danno ambientale enorme. Non dobbiamo meravigliarci se altri esseri umani che vivono in quelle disgraziate regioni cerchino una vita migliore nei Paesi pi\u00f9 fortunati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE - HOME PAGE<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\nAlcune delle immagini presenti possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo.<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 7<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . ARGOMENTO: INNOVAZIONE PERIODO: XXI SECOLO AREA: ACQUA parole chiave: Sistemi di produzione\/estrazione di acqua potabile dall&#8217;ambiente e dall&#8217;atmosfera . 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