{"id":122732,"date":"2025-11-25T00:02:00","date_gmt":"2025-11-24T23:02:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=122732"},"modified":"2026-03-26T12:42:44","modified_gmt":"2026-03-26T11:42:44","slug":"la-pratica-del-round-robin-sulle-navi-britanniche-del-xviii-secolo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/122732","title":{"rendered":"La pratica del &#8220;round robin letter&#8221; sulle navi britanniche del XVIII secolo"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 7<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: STORIA NAVALE<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: XVIII SECOLO<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: MARINA VELICA<\/span><\/strong><br \/>\nparole chiave: Round Robin, ammutinamenti, Royal Navy<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\nAvete mai sentito il termine <strong><span style=\"color: #008000;\">round robin<\/span><\/strong>? A parte il suo uso in informatica e nello sport, questa espressione, che deriva dalla corruzione anglosassone dell\u2019espressione francese <strong><span style=\"color: #008000;\">ruban rond<\/span><\/strong> (letteralmente &#8220;nastro rotondo&#8221;), ebbe un uso anche nella terminologia navale britannica nel XVIII secolo.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-122733\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Sailors_Round_Robin_SP16-88_f110_25598040278.jpg\" alt=\"\" width=\"649\" height=\"691\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Sailors_Round_Robin_SP16-88_f110_25598040278.jpg 500w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Sailors_Round_Robin_SP16-88_f110_25598040278-282x300.jpg 282w\" sizes=\"(max-width: 649px) 100vw, 649px\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Questa &#8220;Round Robin&#8221; fu indirizzata al capitano di una nave al servizio di Re Carlo I. Secondo il Calendario dei Documenti di Stato: &#8220;Il centro contiene 12 versi che affermano che se i firmatari non avessero ricevuto le loro indennit\u00e0 e la loro nave non fosse stata rifornita di viveri, non avrebbero levato l&#8217;ancora&#8221;. Le firme, in numero di 76, sono apposti lungo le linee. (Traduzione del testo) <\/span><em><span style=\"color: #008000;\">Buon Capitano, alle vostre parole prestiamo tutti ascolto\/ma sembrano spiacevoli come le sentiamo\/e quelle che sono Non concesso dal re\/ perci\u00f2 con eco cantiamo tutti\/ se non riceviamo la nostra indennit\u00e0 dovuta\/ e anche restando qui ci riforniamo di\u00a0 viveri\/ la nave navigher\u00e0 finch\u00e9 i cavi saranno marci\/ e finch\u00e9 saremo dove si possono procurare viveri\/ fino a quando applicheremo questa parola\/ prima di arrenderci moriremo tutti\/ Dio benedica il re e gli conceda di regnare a lungo\/ e tutte le persone che fanno questo sostengono<\/span>.<br \/>\n<\/em><span style=\"color: #008000;\">Fonte <\/span><a href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/nationalarchives\/25598040278\/\">https:\/\/www.flickr.com\/photos\/&#8230;\/<\/a> <span style=\"color: #008000;\">contenuto negli National Archives UK <\/span><a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/...Round_Robin....jpg\">https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/&#8230;Round_Robin&#8230;.jpg<\/a><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutto ebbe inizio mutuando una pratica legale, usata nella Francia del XVII secolo, che consisteva nel porre una serie di firme di approvazione, disposte circolarmente intorno al testo di una petizione; un modo curioso per rendere impossibile capire chi avesse firmato per primo. Sembrerebbe che il termine round robin entr\u00f2 nella terminologia navale a bordo delle unit\u00e0 inglesi del XVIII secolo, a seguito dei non rari episodi di mal gestione &#8211; che andavano dalla predazione ad uso personale da parte del comando di bordo,\u00a0 agli abusi sul personale tenuto insieme da una disciplina inumana. Nell\u2019intento di trovare una forma di comunicazione con il comando di bordo, l&#8217;equipaggio compilava le proprie richieste, firmandole in tondo, in modo che l&#8217;iniziativa non potesse essere imputata ad un solo individuo (cosa che ne avrebbe fatto una vittima certa).<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-97621\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/MARINA-PUNIZIONI-lossy-page1-640px-The_Point_of_Honour_caricature_RMG_2032.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"480\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/MARINA-PUNIZIONI-lossy-page1-640px-The_Point_of_Honour_caricature_RMG_2032.jpg 640w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/MARINA-PUNIZIONI-lossy-page1-640px-The_Point_of_Honour_caricature_RMG_2032-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come \u00e8 noto, la disciplina di bordo a bordo delle navi della Royal Navy era ferrea ed i marinai che si rifiutavano di subire quei spesso &#8220;non giustificabili&#8221; maltrattamenti non avevano molta scelta: ammutinarsi o restare in silenzio e disertare nel primo porto disponibile. Per evitare questo, i comandanti restavano spesso in rada, impedendo ai marinai di scendere a terra. Per evitare diserzioni, quando la nave era alla fonda, i comandi di bordo distribuivano alcoolici e facevano venire a bordo donne di facili costumi. Si racconta che a volte i marinai arrivavano a radersi barba ed i peli delle braccia e delle gambe, per potersi poi mescolare tra le esauste prostitute sulla scialuppa che le riportava a terra al mattino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel XVIII secolo entr\u00f2 in uso il <strong><span style=\"color: #008000;\">Round Robin<\/span><\/strong>; in pratica delle petizioni contenenti richieste collettive al Comando di bordo nell\u2019illusione di essere ascoltati. Queste lettere di protesta, che esprimevano le legittime richieste dell&#8217;equipaggio, validate dalle firme dei membri dell\u2019equipaggio, oltre ad essere un sistema di comunicazione, servivano anche ai cospiratori per avere una idea chiara di quanti condividessero realmente la situazione, prima di intraprendere azioni violente che li avrebbero potuti portare all\u2019ammutinamento e inevitabilmente alla forca (che poi era conseguenza del primo caso). Le firme erano infatti particolarmente vincolanti per un marinaio, perch\u00e8 si impegnava nei confronti dei suoi pari. Si tratt\u00f2 di una ingenua strategia per superare il problema della punizione del &#8220;<strong><em><span style=\"color: #008000;\">first mover<\/span><\/em><\/strong>&#8220;, derivante dalla tendenza delle autorit\u00e0 navali a perseguire con pi\u00f9 zelo coloro che guidavano la rivolta rispetto ai semplici seguaci.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-89818\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/640px-Royal_Navy_uniforms_1795-1812.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"465\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/640px-Royal_Navy_uniforms_1795-1812.jpg 640w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/640px-Royal_Navy_uniforms_1795-1812-300x218.jpg 300w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/640px-Royal_Navy_uniforms_1795-1812-220x161.jpg 220w\" sizes=\"(max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/>Va premesso che l\u2019Ammiragliato britannico era tutt\u2019altro che sordo alle richieste del suo personale e manteneva registri per valutare i comandanti che difficilmente potevano permettersi una cattiva reputazione; c&#8217;erano infatti sempre capitani in eccesso per poter sostituire comandanti incapaci o il cui comportamento fosse non giustificabile. A seguito della riforma della Royal Navy, nacquero nuove aspettative tra i marinai, speranzosi che gli ufficiali avrebbero finalmente seguito le normative che comprendevano delle<strong><em><span style=\"color: #008000;\"> code of practice<\/span><\/em><\/strong> (<strong><span style=\"color: #008000;\">norme di comportamento basate sull&#8217;esperienza<\/span><\/strong>) basate sulle esperienze maturate e trascritte nei registri della flotta. In realt\u00e0, queste procedure pur essendo previste (ad esempio per gli aspetti formali, sanitari e di igiene ma anche amministrativi) erano di per s\u00e9 spesso ancor trascurate in quanto non ancora vincolate da rigidi regolamenti. In pratica, le autorit\u00e0 di bordo, avevano ancora ampia discrezionalit\u00e0 nella gestione della nave e nell\u2019uso della disciplina che includeva arresti, privazioni del cibo e della paga, nonch\u00e8 punizioni corporali che potevano causare anche la morte dei marinai. Per sporgere denuncia contro gli ufficiali, i marinai potevano presentare una petizione agli stessi ufficiali di bordo che ovviamente non avevano interesse a prenderne atto. Di fatto queste lettere coraggiosamente presentate venivano in genere ignorate e coloro che le presentavano puniti, creando cos\u00ec un incentivo all&#8217;ammutinamento.<\/p>\n<table style=\"border-collapse: collapse; width: 100%;\">\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"width: 100%; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 20px;\"><strong><span style=\"text-align: justify; color: #008000;\">Una curiosit\u00e0<\/span><\/strong><\/span><br style=\"text-align: justify;\" \/><span style=\"font-size: 20px;\"><strong><span style=\"text-align: justify; color: #008000;\">Un&#8217;altra fonte di lamentele nella Royal Navy (oltre la brutalit\u00e0 e cattiva gestione) era la presenza di molti marinai non britannici nei ranghi, in particolare irlandesi che, sebbene l&#8217;Irlanda fosse governata dallo stesso re, erano volontariamente esclusi da determinati incarichi, essendo considerati a priori inclini alla ribellione. Secondo uno <a style=\"color: #008000;\" href=\"https:\/\/jsis.washington.edu\/euwesteurope\/\/wp-content\/uploads\/sites\/11\/2018\/01\/American-Sociological-Review_Mutiny-paper.pdf\">studio<\/a> <sup>1 <\/sup>pubblicato dall\u2019American Sociological Association, nella Royal Navy, a causa della carenza di manodopera marittima, venivano arruolati molti marinai irlandesi, che costituivano un quinto degli equipaggi. In particolare, a livello Ufficiali, gli irlandesi rappresentavano meno del 12% di tutti gli ufficiali della Royal Navy. In un manuale dell\u2019epoca si consigliava agli ufficiali che, &#8220;<em>se due uomini si lamentano l\u2019uno dell&#8217;altro, se uno \u00e8 noto per essere turbolento o irlandese, fustigatelo senza ulteriori domande e mostrate all&#8217;equipaggio della nave il valore di una buona condotta<\/em>&#8221; (Pope \u201cLife in Nelson\u2019s Navy\u201d, 1981 London, UK).<\/span><\/strong><\/span><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 20px;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Un potere assoluto, difficilmente confutabile<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nGli ufficiali della British Royal Navy avevano meno limiti rispetto alle autorit\u00e0 terrestri, potendo infliggere liberamente punizioni e fustigazioni a piacimento, spesso supportati da marinai esperti e qualificati &#8211; interessati a mantenere lo status quo &#8211; che si schieravano con i loro ufficiali contro quegli uomini disordinati. Per assurdo molti marinai non si opponevano in linea di principio alle punizioni corporali ma il modo con cui venivano inflitte spesso con sproporzionate applicazioni. Secondo lo studio citato, nel maggior parte dei casi, il ricorso all\u2019ammutinamento avvenne nelle acque territoriali delle Isole Britanniche, e circa il 65% in porti e ancoraggi su navi vicine ai centri di autorit\u00e0 navale<span style=\"font-size: 20px;\"><sup><strong>2<\/strong><\/sup><\/span>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La situazione era peggiore a bordo delle navi mercantili dove gli abusi erano ancora pi\u00f9 frequenti al punto di mettere al rischio la gestione della nave per mancanza di manovalanza. Non a caso spesso i marinai si svegliavano a bordo di una nave in alto mare, reclutati in stato di ebbrezza nelle bettole dei porti. La dura vita di bordo e le angherie subite facilitavano il sorgere di lamentele che, per avere speranza di ascolto, dovevano essere ben proposte per evitare risposte sproporzionate. La lamentela di un singolo era spesso considerata una grave forma di ribellione e poteva essere punita molto severamente. Ecco che la formalizzazione attraverso lettere come le <strong><span style=\"color: #008000;\">round robin<\/span><\/strong> erano un sistema per cercare di evitare la severit\u00e0 delle sanzioni previste, in particolare se erano firmate da tutti i membri dell\u2019equipaggio.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-122739\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/1155px-Culloden_Man_of_War-300x187-1.webp\" alt=\"\" width=\"675\" height=\"421\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">HMS Culloden<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ad esempio sulla <strong><span style=\"color: #008000;\">HMS Culloden<\/span><\/strong>, il maggior numero possibile di marinai firm\u00f2 e prest\u00f2 giuramento; fu nominato anche un responsabile in modo da dissuadere gli indecisi dal rifiutarsi di schierarsi. Di fronte all&#8217;inevitabile, quando l&#8217;ammutinamento fu inscenato, la stragrande maggioranza partecip\u00f2 alla cattura della nave ed al suo mantenimento per diversi giorni;\u00a0 al processo che segu\u00ec, i marinai rimasero disposti a rispettare i propri giuramenti, sopportando persino punizioni per aver omesso delle prove<strong><sup><span style=\"color: #008000;\">3<\/span><\/sup><\/strong>. Il giuramento e la firma avevano quindi un valore morale. Un sottufficiale che contribu\u00ec a pianificare l&#8217;ammutinamento sulla <strong><span style=\"color: #008000;\">HMS Ferret<\/span> <\/strong>(dovuto alla crudelt\u00e0 da parte del Comando di bordo) spieg\u00f2 che senza un giuramento &#8220;<strong><em><span style=\"color: #008000;\">non saremmo stati in grado di restare uniti<\/span><\/em><\/strong>&#8220;. Chi prestava giuramento e firmava aveva quindi un obbligo a sostenere l&#8217;ammutinamento nella speranza che prevalesse (caso raro), sfuggendo alle grinfie della Royal Navy o avrebbero ottenuto l&#8217;amnistia in seguito al successo dei negoziati, speranza inutile <sup><strong>4<\/strong><\/sup>. Di fatto l\u2019efficacia delle lamentele collettive con documenti scritti e vincolanti poteva solo aiutare ad evitare l\u2019ammutinamento al fine di ottenere concessioni dal comando di bordo e non esporsi alla comminazione di punizioni personali ma non era bastante a preservare le loro vite in caso di ammutinamento, con o senza un round robin.<br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">Andrea Mucedola<\/span><\/strong><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Note<\/span><\/strong><br \/>\n1. studio citato Michael Hechter, Steven Pfaff and Patrick Underwood, Grievances and the Genesis of Rebellion: Mutiny in the Royal Navy, 1740 to 1820, American Sociological Association, 2015<br \/>\n2. Gli ammutinamenti si verificarono in tutto il mondo, tra cui il Mediterraneo (12 casi), le Indie Occidentali (7), l&#8217;Africa (4), il Nord America (3) e nelle Indie Orientali e nel Pacifico (4). Quasi tutti (58) si verificarono in tempo di guerra.<br \/>\n3. Il 15 dicembre 1794, tre uomini furono processati per ammutinamento ma, in seguito, i processi proseguirono fino alla conclusione. Sebbene due uomini fossero stati assolti, altri otto furono dichiarati colpevoli, per tre dei quali la corte raccomand\u00f2 la grazia e furono trasferiti su altre navi della flotta. Per quanto riguarda i restanti: 3 furono impiccati al pennone di dritta e 2 al pennone di sinistra del Culloden, e i loro corpi furono \u2026 tagliati a pezzi settantacinque minuti dopo. Il malcontento suscitato tra l&#8217;equipaggio del Culloden da queste esecuzioni fu in qualche modo esacerbato dalla convinzione che il capitano della nave, Pakenham, avesse offerto agli ammutinati una certa garanzia di sicurezza contro eventuali procedimenti giudiziari. Questo risentimento sarebbe stato ripreso, in particolare nel 1797, quando l&#8217;intera flotta della Manica si ammutin\u00f2.<br \/>\n4. Dopo la corte marziale a Port Royal, undici ammutinati furono condannati all&#8217;impiccagione ma l&#8217;Ammiragliato trasfer\u00ec rapidamente il comandante , il brutale Cadogan su un&#8217;altra nave.<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE - HOME PAGE<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle immagini presenti possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo.<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 7<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . ARGOMENTO: STORIA NAVALE PERIODO: XVIII SECOLO AREA: MARINA VELICA parole chiave: Round Robin, ammutinamenti, Royal Navy . Avete mai sentito il termine round robin? 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