{"id":121750,"date":"2025-10-08T00:02:00","date_gmt":"2025-10-07T22:02:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=121750"},"modified":"2026-04-25T16:33:32","modified_gmt":"2026-04-25T14:33:32","slug":"kuzio-e-il-complesso-del-fratello-minore-parte-ii","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/121750","title":{"rendered":"Kuzio e il complesso del \u201cfratello minore\u201d &#8211; parte II"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 7<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: GEOPOLITICA<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: XXI SECOLO<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: RUSSIA<\/span><\/strong><br \/>\nparole chiave: Saggio, Russia, Ucraina<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 un fatto che fin dal crollo del Muro [di Berlino] molti Russi, anche i riformisti, facevano fatica ad accettare l\u2019indipendenza dell\u2019Ucraina e, su questa considerazione, arriviamo al secondo studioso che prendiamo in esame, <a href=\"https:\/\/shron1.chtyvo.org.ua\/Taras_Kuzio\/Ukraine_Perestroika_to_Independence.pdf?\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Taras Kuzio<\/span><\/strong><\/a>, che sottoline\u00f2 come l\u2019atteggiamento tenuto anche dalla Russia pi\u00f9 \u201cdemocratica\u201d alimentasse l\u2019insicurezza di Kiev. Tale insicurezza la indic\u00f2 come \u201c<strong><em><span style=\"color: #008000;\">complesso del fratello minore<\/span><\/em><\/strong>\u201d, una dinamica psicologica molto interessante: \u201c<strong><em><span style=\"color: #008000;\">Gli Ucraini erano \u201cfratelli minori\u201d dei Russi. Gli Ucraini avevano un livello di mobilitazione sociale relativamente basso e culturalmente erano vicini ai Russi, quindi la loro assimilazione era probabile, date le politiche e le tendenze demografiche attuali.<\/span><\/em><\/strong>\u201d<strong><sup>7<\/sup><\/strong><br \/>\nProsegue Kuzio: \u201c<strong><em><span style=\"color: #008000;\">Di conseguenza, anche molti Ucraini mobilitati soffrivano di un complesso da \u201cpiccolo russo\u201d o da \u201cfratello minore\u201d, che li rendeva relativamente sudditi dell\u2019impero\u2026 Motyl <sup>8<\/sup> ha tuttavia sottolineato che, nel periodo sovietico, gli Ucraini che accettavano le priorit\u00e0 imperiali dello Stato godevano di una considerevole mobilit\u00e0 sociale in qualit\u00e0 di \u201cfratelli minori\u201d.<\/span><\/em><\/strong>\u201d<sup><strong><span style=\"color: #008000;\">9<\/span><\/strong><\/sup><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-121812 \" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Screenshot-2025-09-22-152732-e1758547874706.png\" alt=\"\" width=\"1061\" height=\"791\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">i confini dell&#8217;Ucraina durante l&#8217;Unione Sovietica &#8211; post 1945 &#8211; da Kuzio, A. Wilson, <em>Ukraine: Perestroika to Independence<\/em><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La figura del \u201cfratello minore\u201d ucraino affondava le proprie radici nel pensiero di <strong><span style=\"color: #008000;\">Volodymyr \u0160\u010derbytsky<\/span><\/strong>, pupillo di Leonid Bre\u017enev e fedelissimo di Mosca. Dal 1972 al 1986 circa, il suo governo neostalinista in Ucraina fu caratterizzato da un\u2019intensificazione della russificazione, dalla repressione del movimento dissidente, dal conservatorismo ideologico (soprattutto nella politica delle nazionalit\u00e0) e dalla stagnazione economica e culturale. Inoltre, avvers\u00f2 strenuamente le politiche di <strong><span style=\"color: #008000;\">Mikhail Gorbaciov<\/span><\/strong>. Ecco cosa dice di lui Kuzio: \u201c<strong><em><span style=\"color: #008000;\">Le ultime fasi del governo di \u0160\u010derbytskyi non possono essere interpretate semplicemente come un indesiderato retaggio conservatore del periodo di Gorbaciov, che il centro (il governo di Mosca, n.d.a.) era ansioso di rimuovere. Piuttosto, il CPU (il Partito comunista Ucraino, n.d.a.), sebbene sfidato dalla graduale ascesa dei gruppi di opposizione, svolse lealmente il ruolo chiave e strumentale di controllo della periferia per il centro almeno fino all\u2019autunno del 1990. Il regime di \u0160\u010derbytskyi si basava su una logica da \u201cfratello minore\u201d, in cui l\u2019\u00e9lite del CPU otteneva il predominio locale e la possibilit\u00e0 di ogni promozione sindacale in cambio della resistenza alla tentazione nazionalcomunista (un ruolo paragonabile a quello degli scozzesi nella fondazione e nel controllo dell\u2019impero britannico). Il CPU, quindi, rimase in gran parte passivo durante le fasi iniziali della perestrojka, occupando solo posizioni di potere intermedie e strumentali. Contemporaneamente Gorbaciov cercava di riaffermare il ruolo dominante del centro in risposta alla \u201ccrisi di penetrazione\u201d che questo subiva (per la sua crescente incapacit\u00e0 di dirigere e controllare le burocrazie repubblicane), min\u00f2 gradualmente le basi del contratto informale del \u201cfratello minore\u201d e le elezioni repubblicane del marzo 1990 introdussero una logica di costruzione dello Stato (e dell\u2019autorit\u00e0) che inizi\u00f2 a entrare in conflitto con gli interessi dell\u2019intera Unione Sovietica. Tuttavia, sotto \u0160\u010derbytskyi, le previsioni di un cambiamento pi\u00f9 che esteriore prima che questi cambiamenti strutturali si verificassero, erano premature.\u201d<sup>10 <\/sup><\/span><\/em><\/strong><span style=\"color: #000000;\">In definitiva: <\/span><strong><em><span style=\"color: #008000;\">\u201cTradizionalmente, lo status di \u201cfratelli minori\u201d degli Ucraini significava che si aprivano per loro notevoli opportunit\u00e0 a livello di tutta l\u2019Unione. Questa era spesso una tattica deliberata per garantire la lealt\u00e0 degli Ucraini al sistema imperiale e anche per allontanare molti degli elementi (nazionalisti, n.d.a.) pi\u00f9 attivi e ambiziosi dal territorio ucraino.<\/span><\/em><\/strong>\u201d<sup><span style=\"color: #008000;\">11<\/span><\/sup><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 20px;\"><strong><span style=\"color: #008000;\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-72237 alignleft\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/putin-e1747200983317.jpg\" alt=\"\" width=\"365\" height=\"243\" \/><\/span><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 20px;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Tre popoli, un solo popolo. La narrazione storicistica di Putin<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nFacciamo un salto fino al 2021, quando Putin pubblica un saggio fondamentale per comprendere la sua idea relativa all\u2019unit\u00e0 storica che lega il popolo russo a quello ucraino ed anche a quello bielorusso, da lui identificati come un unico popolo, un tutt\u2019uno storico e spirituale: \u201c<em><strong><span style=\"color: #008000;\">Durante la recente Linea Diretta, quando mi \u00e8 stato chiesto delle relazioni russo-ucraine, ho detto che russi e ucraini sono un unico popolo \u2013 un unico insieme. Queste parole non sono state dettate da considerazioni a breve termine o dal contesto politico attuale. \u00c8 ci\u00f2 che ho detto in numerose occasioni e ci\u00f2 che credo fermamente. \u2026 Prima di tutto, vorrei sottolineare che il muro che \u00e8 emerso negli ultimi anni tra la Russia e l\u2019Ucraina, tra le parti di quello che \u00e8 essenzialmente lo stesso spazio storico e spirituale, a mio avviso \u00e8 la nostra grande disgrazia e tragedia comune. Queste sono, innanzitutto, le conseguenze dei nostri stessi errori commessi in diversi periodi di tempo. Ma sono anche il risultato degli sforzi deliberati di quelle forze che hanno sempre cercato di minare la nostra unit\u00e0. La formula che applicano \u00e8 nota da tempo immemorabile: dividi e governa. Non c\u2019\u00e8 nulla di nuovo qui. Da qui i tentativi di giocare sulla \u201cquestione nazionale\u201d e di seminare la discordia tra le persone, con l\u2019obiettivo generale di dividere e poi di mettere le parti di un unico popolo l\u2019una contro l\u2019altra. Per capire meglio il presente e guardare al futuro, dobbiamo rivolgerci alla storia. \u2026<\/span><\/strong> <strong><span style=\"color: #008000;\">Russi, ucraini e bielorussi sono tutti discendenti dell\u2019antica Rus\u2019, che era il pi\u00f9 grande stato in Europa. <\/span><\/strong><\/em><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-67844\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/vladimir-principe-di-kiev.jpg\" alt=\"\" width=\"1076\" height=\"1351\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/vladimir-principe-di-kiev.jpg 474w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/vladimir-principe-di-kiev-239x300.jpg 239w\" sizes=\"(max-width: 1076px) 100vw, 1076px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em><span style=\"color: #008000;\">Le trib\u00f9 slave e le altre trib\u00f9 in tutto il vasto territorio \u2013 da Ladoga, Novgorod e Pskov a Kiev e Chernigov \u2013 erano legate insieme da una lingua (che oggi chiamiamo vecchio russo), da legami economici, dal dominio dei principi della dinastia Rurik e \u2013 dopo il battesimo della Rus\u2019 \u2013 dalla fede ortodossa. La scelta spirituale di , che era sia principe di Novgorod che gran principe di Kiev, determina ancora oggi in gran parte la nostra affinit\u00e0. Il trono di Kiev aveva una posizione dominante nell\u2019antica Rus\u2019. Questa era la consuetudine dalla fine del IX secolo. Il Racconto degli anni passati ha catturato per i posteri le parole di<\/span> <span style=\"color: #008000;\">Oleg il Profeta <\/span><\/em><em><span style=\"color: #008000;\">su Kiev:<\/span><\/em><em> \u201c<\/em><em><span style=\"color: #008000;\">Che sia la madre di tutte le citt\u00e0 russe<\/span><\/em><\/strong>\u201d.\u201d<strong><sup><span style=\"color: #008000;\">12<\/span><\/sup><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da rilevare come nella retorica della narrazione putiniana il nemico, prima ancora dell\u2019Occidente, \u00e8 la leadership ucraina invisa a Mosca: \u201c<strong><em><span style=\"color: #008000;\">Quando ho lavorato a questo articolo, mi sono basato su documenti open-source che contengono fatti ben noti piuttosto che su alcuni documenti segreti. I leader dell\u2019Ucraina moderna e i loro \u201cpatroni\u201d esterni preferiscono trascurare questi fatti. Non perdono occasione, tuttavia, sia all\u2019interno del paese che all\u2019estero, di condannare \u201ci crimini del regime sovietico\u201d, elencando tra questi eventi con i quali n\u00e9 il PCUS, n\u00e9 l\u2019URSS, n\u00e9 tanto meno la Russia moderna, hanno nulla a che fare. Allo stesso tempo, gli sforzi dei bolscevichi per staccare dalla Russia i suoi territori storici non sono considerati un crimine. E sappiamo perch\u00e9: se hanno portato all\u2019indebolimento della Russia, i nostri nemici ne sono felici.<\/span><\/em><\/strong>\u201d<strong><span style=\"color: #008000;\"><sup>13<\/sup><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A parte l\u2019Occidente manipolatore, dunque, il nemico da combattere \u00e8 la classe politica ucraina e non il popolo, vittima delle ingerenze esterne e di una dirigenza corrotta: \u201c<strong><em><span style=\"color: #008000;\">Oggi, i giganti industriali high-tech che una volta erano l\u2019orgoglio dell\u2019Ucraina e dell\u2019intera Unione, stanno affondando. La produzione ingegneristica \u00e8 scesa del 42% in dieci anni. La portata della deindustrializzazione e del degrado economico generale \u00e8 visibile nella produzione di elettricit\u00e0 dell\u2019Ucraina, che ha visto una diminuzione di quasi due volte in 30 anni. Infine, secondo i rapporti del FMI, nel 2019, prima che scoppiasse la pandemia di coronavirus, il PIL pro capite dell\u2019Ucraina era inferiore a quattromila dollari. Questo \u00e8 meno che nella Repubblica di Albania, nella Repubblica di Moldavia o nel Kosovo non riconosciuto. Oggi, l\u2019Ucraina \u00e8 il paese pi\u00f9 povero d\u2019Europa. Di chi \u00e8 la colpa di questo? \u00c8 colpa del popolo ucraino? Certamente no. Sono state le autorit\u00e0 ucraine che hanno sprecato le conquiste di molte generazioni. Sappiamo quanto sia laborioso e talentuoso il popolo ucraino.<\/span><\/em><\/strong>\u201d<sup><strong><span style=\"color: #008000;\">14<\/span><\/strong><\/sup><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un popolo \u201claborioso e talentuoso\u201d, ma evidentemente non abbastanza da non meritarsi i bombardamenti che, quotidianamente, dal febbraio del 2022 colpiscono le citt\u00e0 ucraine alla ricerca di una resa che si valutava immediata e che, invece, a distanza di tre anni e mezzo la Russia non ha ancora ottenuto. E la rivendicazione dei territori del Donbass e delle altre regioni invase parte da un riferito tradimento degli accordi di Minsk, fino a consolidarsi nella narrazione della lotta al governo di Kiev, notoriamente definito \u201cneonazista\u201d &#8211; cos\u00ec come tutti gli Ucraini che si oppongono alla volont\u00e0 prevaricatrice del Cremlino:\u00a0 \u201c<strong><em><span style=\"color: #008000;\">La Russia ha fatto di tutto per fermare il fratricidio. \u2026 A quanto pare, e ne sono sempre pi\u00f9 convinto, Kiev non ha bisogno del Donbass: Kiev semplicemente non ha bisogno del Donbass. Perch\u00e9? Perch\u00e9, in primo luogo, gli abitanti di queste regioni non accetteranno mai l\u2019ordine che hanno cercato e cercano di imporre con la forza, il blocco e le minacce. E in secondo luogo, il risultato di Minsk-1 e Minsk-2, che danno una reale possibilit\u00e0 di ripristinare pacificamente l\u2019integrit\u00e0 territoriale dell\u2019Ucraina arrivando a un accordo direttamente con la DPR e LPR con Russia, Germania e Francia come mediatori, contraddice l\u2019intera logica del progetto anti-Russia. E pu\u00f2 essere sostenuto solo dalla costante coltivazione dell\u2019immagine di un nemico interno ed esterno. E aggiungerei \u2013 sotto la protezione e il controllo delle potenze occidentali. <\/span><\/em><\/strong><strong><em><span style=\"color: #008000;\">Questo \u00e8 ci\u00f2 che sta effettivamente accadendo. Prima di tutto, siamo di fronte alla creazione di un clima di paura nella societ\u00e0 ucraina, alla retorica aggressiva, all\u2019assecondare i neonazisti e alla militarizzazione del paese. Insieme a questo stiamo assistendo non solo alla completa dipendenza, ma al controllo esterno diretto, compresa la supervisione delle autorit\u00e0 ucraine, dei servizi di sicurezza e delle forze armate da parte di consiglieri stranieri, allo \u201csviluppo\u201d militare del territorio dell\u2019Ucraina e al dispiegamento delle infrastrutture della NATO. Non \u00e8 una coincidenza che la suddetta legge sulle \u201cpopolazioni indigene\u201d sia stata adottata sotto la copertura di esercitazioni NATO su larga scala in Ucraina.<\/span><\/em><\/strong>\u201d<strong><span style=\"color: #008000;\"><sup>15<\/sup><\/span><\/strong><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-103057\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/MARINA-RUSSA-Russian_corvette_Ivanovets_fires_supersonic_missile_on_Ukrainian_corvette_Ternopil.webp\" alt=\"\" width=\"1061\" height=\"665\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/MARINA-RUSSA-Russian_corvette_Ivanovets_fires_supersonic_missile_on_Ukrainian_corvette_Ternopil.webp 925w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/MARINA-RUSSA-Russian_corvette_Ivanovets_fires_supersonic_missile_on_Ukrainian_corvette_Ternopil-300x188.webp 300w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/MARINA-RUSSA-Russian_corvette_Ivanovets_fires_supersonic_missile_on_Ukrainian_corvette_Ternopil-768x482.webp 768w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/MARINA-RUSSA-Russian_corvette_Ivanovets_fires_supersonic_missile_on_Ukrainian_corvette_Ternopil-320x202.webp 320w\" sizes=\"(max-width: 1061px) 100vw, 1061px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-size: 20px; color: #008000;\">A onore del vero, le esercitazioni NATO su larga scala sono rimaste tali. Quelle russe sono state la premessa ad un\u2019invasione e allo scatenamento di una guerra.<br \/>\n<\/span><\/strong>Per farla breve, la difficolt\u00e0 espressa da Putin di accettare l\u2019esistenza di un\u2019Ucraina indipendente rappresenta trait d\u2019union con le idee che abbiamo visto essere state formulate gi\u00e0 trent\u2019anni prima, al dissolvimento dell\u2019Unione Sovietica: la Russia \u00e8 stata derubata e l\u2019indipendenza ucraina viene considerata come un progetto anti-Russia, guidato dall\u2019esterno e fondato sulla negazione del passato che accomuna le due nazioni (oltre, come detto, alla Bielorussia); per Putin la vera sovranit\u00e0 dell\u2019Ucraina \u00e8 possibile solo in una partnership con la Russia.<br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">Fine parte II<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">Nicola Cristadoro<\/span><\/strong><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 20px;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Note<\/span><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">7 T. Kuzio, A. Wilson, <strong><em><span style=\"color: #008000;\">Ukraine: Perestroika to Independence<\/span><\/em><\/strong>, 2nd Edition, MacMillan Press Ltd., London, 2000, p. 5.<br \/>\n8 Alexander John Motyl \u00e8 uno storico, politologo, poeta, scrittore, traduttore e pittore americano. \u00c8 residente a New York City. \u00c8 professore di scienze politiche alla Rutgers University di Newark, nel New Jersey ed \u00e8 uno specialista di Ucraina, Russia e Unione Sovietica.<br \/>\n9 T. Kuzio, A. Wilson, ibid., pp. 7-8.<br \/>\n10 Ibid, p. 50.<br \/>\n11 Ibid, p. 172.<br \/>\n12 Saurodgb, L\u2019 articolo del 12\/07\/21 di Vladimir Putin \u201cSull\u2019unit\u00e0 storica di russi e ucraini\u201d, base teorica per la ricostruzione dell\u2019impero zarista. Traduzione integrale, Brescia Anticapitalista, 12\/03\/2022. https:\/\/bresciaanticapitalista.com\/2022\/03\/12\/l-articolo-del-12-07-21-di-vladimir-putin-sullunita-storica-di-russi-e-ucraini-base-teorica-per-la-ricostruzione-dellimpero-zarista-traduzione-integrale\/comment-page-1\/.<br \/>\n13 Ibid.<br \/>\n14 Ibid.<br \/>\n15 Ibid.<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE - HOME PAGE<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle immagini presenti possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo.<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<a class=\"maxbutton-13 maxbutton maxbutton-parte-i\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/121749\"><span class='mb-text'>PARTE I<\/span><\/a> <a class=\"maxbutton-14 maxbutton maxbutton-parte-ii\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/121750\"><span class='mb-text'>PARTE II<\/span><\/a> <a class=\"maxbutton-15 maxbutton maxbutton-parte-iii\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/121751\"><span class='mb-text'>PARTE III<\/span><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 7<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . 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