{"id":121114,"date":"2025-12-26T00:02:00","date_gmt":"2025-12-25T23:02:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=121114"},"modified":"2026-05-08T13:55:24","modified_gmt":"2026-05-08T11:55:24","slug":"patrick-obrian-e-i-suoi-romanzi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/121114","title":{"rendered":"Patrick O\u2019Brian e i suoi romanzi"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 13<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">..<\/span><br \/>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: STORIA NAVALE<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: XIX SECOLO<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: LETTERATURA<\/span><\/strong><br \/>\nparole chiave: Patrick O\u2019Brian, Jack Aubrey<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Patrick O\u2019Brian<\/span><\/strong>, pseudonimo letterario di Richard Patrick Russ (1914 -2000) fu uno scrittore appassionato e prolifico. Dopo il servizio nell\u2019Intelligence inglese, durante la seconda guerra mondiale, si dedico a tempo pieno alla sua grande passione: la letteratura navale. Fu proprio grazie al lungo e fortunato ciclo di romanzi marittimi incentrato sulla coppia <strong><span style=\"color: #008000;\">Jack Aubrey &#8211; Stephen Maturin<\/span><\/strong> che raggiunse l\u2019apice del successo con i suoi libri in seguito stampati in moltissime lingue e paesi.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-22474\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/patrick-obrian.jpg\" alt=\"\" width=\"928\" height=\"581\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/patrick-obrian.jpg 460w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/patrick-obrian-300x188.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 928px) 100vw, 928px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I venti romanzi della saga scritta a O&#8217;Brian sono un obbligo per chi voglia addentrarsi, in stampo narrativo, nelle guerre napoleoniche sul mare. I libri si rivelano connotati da un\u2019intensa ma accurata analisi storica, nella quale i particolari, i fatti e i personaggi (in massima parte realmente esistiti) vengono rappresentati con vivezza di particolari. La saga si incentra su due personaggi inventati ma verosimili, il <strong><span style=\"color: #008000;\">capitano della Royal Navy Jack Aubrey<\/span><\/strong> e il <strong><span style=\"color: #008000;\">medico di bordo nonch\u00e9 naturalista e agente segreto britannico Stephen Maturin<\/span><\/strong>. In questa breve analisi non ci fermeremo ad analizzare in dettaglio la trama delle opere (venti romanzi con svariate migliaia di pagine), ma solamente i punti salienti dei combattimenti o degli eventi, comparandoli poi alla realt\u00e0 storica. O\u2019Brian, da saggio letterato qual era, cap\u00ec da subito la necessit\u00e0 di lasciare all\u2019invenzione pura il minor spazio possibile, al fine di includere eventi e personaggi come minimo verosimili, collocati in una cornice il pi\u00f9 possibile corrispondente alla realt\u00e0. <strong><span style=\"color: #008000;\">Questo avrebbe aiutato il lettore a vivere la storia come qualcosa di integrato agli eventi reali, o per meglio dire \u201caggiunto\u201d e non estraneo ad essi.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per una pi\u00f9 chiara trattazione ho suddiviso i fatti salienti della trama di ogni libro in una sorta di elenco, per evitare la confusione che ne potrebbe sorgere:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1) <strong><span style=\"color: #008000;\">Primo Comando<\/span><\/strong>: Jack Aubrey, giovane capitano di corvetta, riceve il suo primo incarico ufficiale, il comando del piccolo brigantino Sophie da 14 cannoni, con il compito di arrecare danni al commercio francese e spagnolo nel Mediterraneo. A bordo, come medico, vi \u00e8 anche Stephen, che diverr\u00e0 un suo amico inseparabile. Avvengono diverse azioni sia contro il naviglio nemico sia contro le sue installazioni costiere, che permettono ad Aubrey di farsi un nome come comandante audace e intrepido. Tuttavia un ricco commerciante spagnolo, pesantemente colpito dalle perdite causategli dall\u2019azione della Sophie, convince il governo iberico ad allestire una fregata da 32 cannoni per dare la caccia al brigantino inglese. Lo scontro in effetti avviene ma, grazie alla genialit\u00e0 di Aubrey e alla determinazione dell\u2019equipaggio della <strong><span style=\"color: #008000;\">Sophie<\/span><\/strong>, la fregata spagnola, la <strong><span style=\"color: #008000;\">Cacafuego<\/span><\/strong>, viene sconfitta. Il libro prosegue con la cattura dei due amici e della Sophie da parte di una potente squadra francese, ma si conclude felicemente con Jack, Stephen e l\u2019equipaggio liberati sulla parola a Gibilterra.<br \/>\nVeniamo al confronto storico: era pratica comune assegnare a navi minori, corvette, brigantini e fregate il compito di arrecare danno al commercio avversario; questo era un compito particolarmente apprezzato dai comandanti, perch\u00e9 permetteva in caso di successo di arricchirsi con la ricompensa per le prede (ricordiamo che la Royal Navy acquistava e poi reintegrava al proprio servizio qualsiasi nave da guerra e mercantile catturata al nemico, pagandone poi una parte al capitano e all\u2019equipaggio catturante).<br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">In realt\u00e0 il brigantino Sophie non \u00e8 mai esistito, cos\u00ec come la Cacafuego, ma lo scontro \u00e8 chiaramente ricalcato su quello intrapreso dal capitano Lord Cochrane, che a bordo della corvetta HMS Speedy riusc\u00ec a sconfiggere e a catturare la pi\u00f9 potente fregata spagnola El Gamo.<\/span><\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-123655\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Capture_of_the_El_Gamo-1-e1765101459343.jpg\" alt=\"\" width=\"934\" height=\"673\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">quadro ad olio raffigurante la cattura della fregata sciabecco spagnola El Gamo nel 1801 al largo della costa di Barcellona da parte del brigantino della Royal Navy HMS Speedy comandato da Thomas Cochrane, decimo conte di Dundonald &#8211; Autore Clarkson Frederick Stanfield &#8211; Fonte Victoria and Albert Museum<br \/>\n<a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Capture_of_the_El_Gamo.jpg\">Capture of the El Gamo.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tali combattimenti tra navi appartenenti a classi diverse, sulla carta notevolmente impari, nella realt\u00e0 erano molto rari, ma poteva accadere che la maggiore preparazione e abilit\u00e0 nel fuoco della nave minore riuscissero ad avere la meglio su vascelli di fatto meglio armati ed equipaggiati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">2) <strong><span style=\"color: #008000;\">Costa sottovento<\/span><\/strong>: viene affidato a Jack il comando di una nave sperimentale, la <span style=\"color: #008000;\"><strong>Polychrest<\/strong><\/span>. Le prospettive non sono delle migliori, ma Aubrey riesce ciononostante a catturare da un porto francese una fregata appena costruita ed equipaggiata, la Fanciulla, ed altre imbarcazioni minori. Data l\u2019audacia dell\u2019azione, viene nominato capitano di vascello e posto al comando della Lively, fregata da 38 cannoni, con la quale aiuta una squadra inglese a sconfiggere una potente spedizione spagnola di tre fregate, che aveva il compito di portare in patria ingenti somme per il proseguimento della guerra. Le cosiddette navi sperimentali abbondavano all\u2019epoca, pensiamo alle molte due-ponti ridotte a fregate. Tuttavia per un favorevole cambiamento delle tecniche costruttive si dovr\u00e0 attendere la <strong><span style=\"color: #008000;\">Riforma Seppings <sup>1<\/sup><\/span><\/strong> del 1813 (come ricordato nella parte tecnica), ed essere posti al comando di tali vascelli non rappresentava il massimo degli auspici. La cattura in porto di navi nemiche non era impresa rara: col favore della notte si poteva infatti giungere in prossimit\u00e0 della costa, caricare le scialuppe con fanti di marina e assaltatori, tagliare le gomene dell\u2019imbarcazione nemica alla fonda (per far s\u00ec che la corrente la spingesse lontano dal porto e dalle sue formidabili difese costiere) e assaltarla poi con un abbordaggio. La cattura della Fanciulla si rif\u00e0 chiaramente a questo tipo di azione. Infine, la Lively fu un vascello realmente esistito, cos\u00ec come la spedizione spagnola che portava in patria il tesoro dalle colonie.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-123656 size-full\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Daedalus_1826_RMG_J3697.jpg\" alt=\"\" width=\"1280\" height=\"371\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Daedalus_1826_RMG_J3697.jpg 1280w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Daedalus_1826_RMG_J3697-300x87.jpg 300w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Daedalus_1826_RMG_J3697-1024x297.jpg 1024w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Daedalus_1826_RMG_J3697-768x223.jpg 768w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Daedalus_1826_RMG_J3697-1200x348.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Progetto di una nave (HMS Daedalus del 1826) che incorporava la &#8220;poppa rotonda&#8221; progettata da Seppings, che rafforzava la struttura della poppa, la rendeva pi\u00f9 resistente al fuoco nemico e consentiva a un maggior numero di cannoni di sparare direttamente a poppa e verso i quartieri di poppa. Tuttavia, non fu popolare per motivi estetici, e fu presto sostituita dalla &#8220;poppa ellittica&#8221;, dall&#8217;aspetto pi\u00f9 conservativo &#8211; Fonte National Maritime Museum<\/span><\/strong> <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Daedalus_(1826)_RMG_J3697.jpg\">Daedalus (1826) RMG J3697.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">3) <strong><span style=\"color: #008000;\">Buon vento dell\u2019Ovest<\/span><\/strong>: romanzo denso di avvenimenti, ci limitiamo a segnalarne alcuni; Jack e Stephen sono nel Sud-Est asiatico con il compito di scortare un delegato per un ambasciata. Durante il viaggio Aubrey, al comando della sua cara fregata da 28 cannoni Surprise, incontra una piccola squadra di navi mercantili della Compagnia delle Indie, ma ben presto il gruppo \u00e8 avvistato da un potente vascello francese, la realmente esistita Marengo da 80 cannoni. Lo scontro sembra gi\u00e0 deciso, ma Aubrey prima del combattimento riesce a camuffare alcune navi della Compagnia come navi da guerra; durante l\u2019azione tra la Surprise e la Marengo, la fregata inglese riesce a danneggiare seriamente l\u2019avversaria, ma sembra condannata alla resa a causa dei danni ricevuti. A questo punto sopraggiungono per\u00f2 le navi della Compagnia camuffate, e il francese, cadendo in trappola, si trova inaspettatamente in inferiorit\u00e0, e decide di fuggire, salvando la spedizione e la Surprise, un vascello ricorrente nei romanzi ma che non \u00e8 mai esistito, pur essendo in tutto e per tutto simile a una nave francese catturata dagli inglesi alla fine del XVIII secolo, chiamata Unit\u00e8. Lo scontro tra le navi della Compagnia delle Indie e il Marengo avvenne realmente, ma con esiti ben diversi; in combattimento oltre alla forza bruta contava molto anche l\u2019astuzia, e il camuffamento di navi non era impresa rara, anche se considerata disonorevole. Ricordiamo infatti che, come stazza, le panciute navi mercantili non differivano molto dalle navi da guerra, specie se viste da distante, anche se avevano un numero di pezzi irrisorio, e l\u2019equipaggio non era addestrato come i corrispettivi militari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">4)<strong><span style=\"color: #008000;\"> Verso Mauritius<\/span><\/strong>: questa volta Aubrey, grazie all\u2019aiuto di Stephen, viene nominato temporaneamente commodoro (comandante di una squadra), e posto a capo di ben quattro bastimenti, diretti verso Mauritius con il compito di conquistare l\u2019arcipelago strappandolo ai francesi. Dopo una veloce presa dell\u2019isola di La Reunion, la squadra inglese perde senza combattere tre delle navi, ma Jack riesce a riconquistarle ai francesi dopo una furiosa battaglia in mare aperto. Decisi a conquistare Mauritius, la squadra cos\u00ec ricomposta parte all\u2019attacco, ma l\u2019isola si arrende con l\u2019arrivo di rinforzi dall\u2019Inghilterra. Molti dimenticano che le guerre napoleoniche non furono combattute solo sulle sterminate steppe russe, o nelle piccole cittadine austriache, ma anche in lontane ed esotiche colonie. Non a caso lo scontro tra Inghilterra, Francia e Spagna fu anche una lotta tra potenze coloniali per la supremazia in ambito extraeuropeo. La campagna degli arcipelaghi di Mauritius avvenne storicamente, e come descritto nel romanzo la vittoria finale spett\u00f2 agli inglesi; molti dei personaggi descritti nel libro sono caratteri storici, come il colonnello dei fanti di marina Keating e l\u2019ammiraglio Bertie, vero e proprio mito vivente all\u2019epoca dei fatti narrati.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-123658 \" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/View_from_the_Deck_of_the_Upton_Castle_Transport_of_the_British_Army_Landing_-_Bonhams_18942_cropped-1-e1765102615284.jpg\" alt=\"\" width=\"937\" height=\"546\" \/><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Vista dal ponte dell&#8217;Upton Castle Transport, dello sbarco dell&#8217;esercito britannico alle Mauritius &#8211; Bonhams &#8211; acquatinta &#8211; Autore W. Haines<\/span><\/strong> <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:View_from_the_Deck_of_the_Upton_Castle_Transport,_of_the_British_Army_Landing_-_Bonhams_18942_(cropped).jpg\">View from the Deck of the Upton Castle Transport, of the British Army Landing &#8211; Bonhams ..jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">5) <strong><span style=\"color: #008000;\">L\u2019isola della desolazione:<\/span><\/strong> Aubrey \u00e8 incaricato di portare alcuni forzati in Australia, al comando della fregata pesante HMS Leopard da 50 cannoni, nave famigerata per aver provocato l\u2019incidente con la fregata americana USS Chesapeake anni addietro. Giunti in acque americane dopo l\u2019attraversamento dell\u2019Atlantico e il completamento della missione, Jack e Stephen vengono informati della presenza in quelle acque di una potente 74 cannoni olandese, la Waakzamheid, che puntualmente incontrano poco dopo. La Leopard, nave malandata e vecchia, decide di darsi alla fuga, ma riesce lo stesso ad affondare l\u2019avversaria grazie a un formidabile colpo di cannone lungo da 9 libbre il quale provoca la perdita dell\u2019albero di mezzana della nave olandese che, durante una tempesta, si ribalta su se stessa e affonda. Dopo uno scontro quasi fatale con gli scogli, la nave inglese riesce fortunosamente ad approdare alla cosiddetta Isola della Desolazione, dove ben presto ricever\u00e0 la visita di una baleniera americana che, dopo l\u2019aiuto portato da Stephen come medico di bordo, accetta a fornire l\u2019aiuto necessario per riparare il vascello inglese, che pu\u00f2 quindi fare vela, cos\u00ec rattoppato, verso casa.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-123659 \" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/HMS-Leopard-USS-chesapeake-e1765102982644.jpg\" alt=\"\" width=\"929\" height=\"476\" \/><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Lo scontro tra la HMS &#8220;Leopard&#8221; e la USS &#8220;Chesapeake&#8221; diede inizio all&#8217;affare Chesapeake-Leopard. Disegnato da Fred S. Cozzens e pubblicato nel 1897<\/span><\/strong> <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Leopardchesapeake.jpg\">Leopardchesapeake.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;<strong><span style=\"color: #008000;\">HMS<\/span><\/strong> <strong><span style=\"color: #008000;\">Leopard<\/span><\/strong> fu un vascello realmente esistito e, come accennato nel romanzo, lo scontro avvenuto con la <strong><span style=\"color: #008000;\">USS Chesapeake<\/span><\/strong> \u00e8 storia vera: nel 1807 la penuria di uomini per la Royal Navy si faceva sentire, dato che molti marinai preferivano disertare o imbarcarsi su navi mercantili (dal momento che venivano pagati di pi\u00f9 e vivevano in condizioni migliori). In quegli anni quindi la marina da guerra britannica puniva duramente i disertori, e non esitava a bloccare a forza navi mercantili (sia della propria marina che di quelle straniere) per scoprire e imbarcare a forza eventuali fuggitivi. L\u2019incontro della Leopard con la fregata americana aveva questo stesso scopo ma, al rifiuto del comandante statunitense di permettere l\u2019ispezione, la nave inglese apr\u00ec il fuoco sulla Chesapeake, formalmente appartenente a una nazione neutrale, uccidendo o ferendo svariati uomini dell\u2019equipaggio. Dal quel momento, L&#8217;HMS Leopard divenne una nave famigerata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">6) <strong><span style=\"color: #008000;\">Bottino di guerra<\/span><\/strong>: dopo essersi salvati con la Leopard i due amici vengono imbarcati sulla veloce corvetta Fl\u00e9che che ha il compito di riportarli in patria, ma a causa di un incendio costretti a salvarsi su una scialuppa. Vengono fortunosamente raccolti dalla fregata inglese Java da 32 cannoni, che faceva vela per muovere guerra contro gli Stati Uniti appena scoppiata (1812); il loro incontro con la fregata pesante americana USS Constitution si risolve per\u00f2 in un disastro: Jack e Stephen, con il resto dell\u2019equipaggio, sono catturati e condotti prigionieri a Boston. I due amici riescono tuttavia a fuggire dalla citt\u00e0 aiutati dai lealisti americani, e a raggiungere le sopraggiunte navi inglesi con una scialuppa; vengono raccolti dalla HMS Shannon del gi\u00e0 citato Sir Philip Brooke. La nave ingagger\u00e0 poi un furioso combattimento ravvicinato con la famosa Chesapeake, riuscendo a sconfiggerla. La guerra contro gli Stati Uniti del 1812 si apr\u00ec molto male per gli inglesi, gi\u00e0 faticosamente occupati a fronteggiare la flotta francese; in pochi mesi, le fregate pesanti americane catturarono o distrussero svariate navi da guerra britanniche, causando un sentimento di panico nella marina, che chiedeva a gran voce una risposta decisa e risoluta per riaffermare il proprio ruolo come forza dominante sui mari. Tale risposta fu appunto lo scontro Shannon \u2013 c, che port\u00f2 alla cattura e al rimorchio nel porto canadese di Halifax della fregata americana. In verit\u00e0 la battaglia fra le due fregate fu a lungo in bilico, decisa soltanto negli ultimi minuti da un furioso abbordaggio dell\u2019equipaggio inglese;\u00a0 sarebbe molto interessante approfondire le varie fasi dello scontro, da molti considerato esempio di duello alla pari, ma purtroppo le esigenze di scrittura non ce lo permettono.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">7) <strong><span style=\"color: #008000;\">Missione sul Baltico<\/span><\/strong>: questa volta Jack e Stephen ricevono l\u2019incarico di convincere una fortezza nel Mar Baltico, occupata da truppe catalane al servizio dei francesi, a passare dalla parte inglese (ricordiamo che Stephen era per met\u00e0 irlandese e per met\u00e0 catalano); posto al comando dell\u2019HMS Ariel, Aubrey completa con successo la missione, ma nel viaggio di ritorno si vede costretto a soccombere all\u2019attacco di un potente vascello francese, facendo naufragio su degli scogli e venendo poi catturato. I due vengono condotti in Francia nella prigione nota come Il Tempio, ma grazie all\u2019aiuto inaspettato della moglie di un ministro francese vengono liberati e tornano in Inghilterra. Nel libro \u00e8 citato un incontro tra il famoso ammiraglio Saumarez e i due protagonisti; tuttavia, nel periodo in cui \u00e8 ambientata la vicenda, Saumarez si trovava di ritorno in patria a bordo dell\u2019ex nave di Nelson, la Victory. La differenza tra vicende narrate e vicende storiche verr\u00e0 poi spiegata dall\u2019autore in un intervista del 1981 (ricordiamo che il libro \u00e8 del 1980), poi posta anche per iscritto come premessa per l\u2019opera nelle ristampe successive, nella quale O\u2019Brian spiega che Saumarez compare nonostante la discrepanza al fine di dare peso e caratterizzazione a questo personaggio storico, una delle molte icone del suo tempo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">8) <strong><span style=\"color: #008000;\">Duello nel Mar Ionio<\/span><\/strong>: dopo l\u2019infruttuoso comando della vecchia Worcester da 74 cannoni e il monotono blocco continentale, Aubrey \u00e8 costretto a tornare a Malta per riparazioni; qui gli viene affidato il controllo della Surprise, con il compito di favorire l\u2019indipendenza delle Isole dello Ionio, per incoraggiare il loro passaggio a fianco dell\u2019Inghilterra contro Napoleone. Qui giunto, i due protagonisti avranno a che fare con Mustaf\u00e0 Bey, ammiraglio turco della flotta di zona, in lotta contro la propria madrepatria ma favorevole ai francesi. Il romanzo si conclude dopo l\u2019affondamento di due vascelli del Bey, che muore in combattimento, e il passaggio dei nuovi staterelli dalla parte inglese. A parte alcune discrepanze geografiche, comprensibili per il fatto di dover scrivere e trattare di luoghi particolari, non si riscontrano particolari differenze rispetto alla realt\u00e0: un tentativo, riuscito per breve periodo, di far acquistare l\u2019indipendenza ad alcuni territori greci e ionici posti sotto l\u2019Impero Ottomano avvenne effettivamente, e lo scontro finale contro le fregate turche \u00e8 mutuato dal vero combattimento tra l\u2019<strong><span style=\"color: #008000;\">HMS Seahorse<\/span><\/strong> e il vascello di quarta classe ottomano <strong><span style=\"color: #008000;\">Badere Zaffer<\/span><\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">9) <strong><span style=\"color: #008000;\">Il porto del tradimento<\/span><\/strong>: la Surprise torna a Malta per le dovute riparazioni, ma essendo ormai Aubrey rinomato come uno dei pi\u00f9 brillanti capitani di vascello della Royal Navy gli viene affidato un comando provvisorio, quello del vascello HMS Dromedaire. Dopo altre vicissitudini, a Jack spetta il compito, di nuovo sulla sua amata Surprise, di accompagnare il vascello da 64 cannoni Pollux in un breve viaggio sulle coste del Marocco per intimidire una citt\u00e0 locale sospettata di parteggiare con i francesi. La missione si rivela per\u00f2 una trappola: sul luogo attendono infatti tre navi napoleoniche, di cui una da 80 cannoni, la Mars. La Pollux e la Mars si distruggono a vicenda, mentre Aubrey sulla Surprise riesce a far fuggire le fregate francesi. Le vicende trattate in questo romanzo sono essenzialmente fittizie: non vi \u00e8 infatti riscontro di spedizioni inviate dalla marina britannica contro citt\u00e0 costiere della Berberia. E\u2019 invece certamente vero il fatto che, in molti casi, si inviassero fregate o piccole due -ponti in zone lontane, non necessariamente di combattimento, a scopo deterrente e\/o intimidatorio, per ricordare a citt\u00e0 in fermento chi fosse il vero padrone in quelle aree.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-100076\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/NELSON-CANNONE-SPAGNOLO-Plaza_de_Espana_16.jpg\" alt=\"\" width=\"935\" height=\"624\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/NELSON-CANNONE-SPAGNOLO-Plaza_de_Espana_16.jpg 640w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/NELSON-CANNONE-SPAGNOLO-Plaza_de_Espana_16-300x200.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 935px) 100vw, 935px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">10) <strong><span style=\"color: #008000;\">Ai confini del mare<\/span><\/strong>: il nuovo incarico vede Jack e Stephen alla caccia di una nave americana, la USS Norfolk, che minacciava il traffico mercantile e baleniero britannico. Giunti sul luogo, i due a bordo della Surprise scoprono per\u00f2 che la fregata americana \u00e8 naufragata a causa della stessa tempesta nella quale era incappata la nave inglese. Imbarcati gli americani, si decide di prenderli comunque prigionieri, nonostante la notizia della fine delle ostilit\u00e0 tra Gran Bretagna e Stati Uniti; la faccenda si risolver\u00e0 in modo violento, dato che i superstiti americani stavano proteggendo dei disertori inglesi.<br \/>\nLa fregata americana Norfolk non esiste, ma la sua figura \u00e8 ricavata da una nave simile, la USS Essex. Tale vascello, come quello descritto nel libro, aveva il compito di destabilizzare il traffico delle baleniere inglesi vicino a Capo Horn, traffico fondamentale per la marina britannica, dal momento che le baleniere riportavano in patria una serie di materiali fondamentali per la\u00a0 navigazione e il commercio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">11) <strong><span style=\"color: #008000;\">Il rovescio della medaglia<\/span><\/strong>: questo romanzo, a differenza degli altri, presenta pochi avvenimenti marinareschi, per cui ci limiteremo ad accennarlo. Jack Aubrey viene radiato momentaneamente dal servizio della Royal Navy a causa di un ben architettato processo nei suoi confronti, accusato di frodare in borsa; in realt\u00e0 l\u2019accusa \u00e8 una farsa, organizzata da spie inglesi al servizio dei francesi. Con l\u2019aiuto di Stephen, che intanto ha acquistato la Surprise rendendola una nave corsara, Jack viene infine discolpato ma non ancora reintegrato nei ruoli. La figura di Jack Aubrey fu chiaramente modellata da O\u2019Brian su quella di un altro valoroso comandante inglese del periodo, Lord Cochrane, che come Jack nel libro dovette subire un umiliante processo in patria, venendo degradato (ma che non venne reintegrato quasi subito come invece avviene nei romanzi seguenti).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">12) <strong><span style=\"color: #008000;\">La nave corsara<\/span><\/strong>: Aubrey, al momento ancora capitano privato, al comando della Surprise cattura prima la potente corsara americana Spartan, e poi, con un\u2019audace azione, anche la fregata francese Diane ferma in porto. Questo gli permette di rifarsi un nome come capitano fortunato tra gli equipaggi, ma non ancora di ottenere il reintegro totale nei ruoli della Royal Navy. L\u2019azione della \u201cguerra di corsa\u201d non \u00e8, come molti pensano, tipica soltanto del XVI e XVII secolo, l\u2019et\u00e0 d\u2019oro dei pirati, ma rest\u00f2 in vigore almeno fino al XIX secolo inoltrato, specialmente nei teatri minori. Si pensi infatti che la maggior parte delle prede catturate e reintegrate poi al servizio delle marine di arrivo deriv\u00f2 dall\u2019azione di piccole navi private che agivano per conto del governo. Questo permetteva, da una parte, di ottenere delle catture continue da parte di bastimenti minori, e dall\u2019altra di non disperdere le proprie forze in logoranti azioni contro singoli navi da guerra minori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">13) Rotta a Oriente: a Jack viene dato il comando della fregata Diane, catturata in precedenza. Nel frattempo viene reintegrato nei ruoli, e inviato con la sua nave nel Sud-est asiatico, per convincere un sultano locale a non bloccare la via d\u2019acqua alle navi della Compagnia delle Indie. Sul luogo \u00e8 per\u00f2 presente anche un\u2019identica missione francese, con scopi opposti. La spedizione raggiunge comunque i suoi obiettivi, anche se sulla via del ritorno la Diane incaglia su dei banchi di sabbia non segnalati. Ci\u00f2 che abbiamo menzionato per il nono romanzo della serie pu\u00f2 valere come interpretazione storica anche per questo, anche se realmente non sono segnalate missioni specifiche di questo periodo in tale area.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-122950\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/carronate-2-e1763481365312.png\" alt=\"\" width=\"931\" height=\"665\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">14) Caccia notturna: dopo molte vicissitudini con i pirati malesi, i protagonisti riescono a fuggire dall\u2019isola sulla quale sono naufragati, e Jack ottiene dal governatore di Batavia il comando di un vascello temporaneo, con il quale riescono finalmente a ricongiungersi con la Surprise. Con essa affrontano e sconfiggono la fregata francese Cecilie, grazie soprattutto al fuoco delle carronate. Giungono infine in Australia, alla colonia penale di Botany Bay. Abbiamo gi\u00e0 profondamente citato la terribile potenza che erano in grado di produrre le carronate, rappresentate in azione con vivezza di particolari da O\u2019Brian. Una parte interessante del romanzo \u00e8 rappresentata dalla descrizione della colonia penale di Botany Bay; ricordiamo infatti che l\u2019intera Australia, prima di diventare colonia britannica di popolamento, fu innanzitutto colonia penale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Concludo l&#8217;analisi letteraria dei primi 14 romanzi di O\u2019Brian, ricordando per completezza che i restanti sei romanzi della saga, ambientati dopo il 1814 &#8211; anno della sconfitta di Napoleone seguita poi dalla breve avventura dei cosiddetti \u201cCento Giorni\u201d &#8211; pur avendo interessanti spunti navali, di fatto non sono correlati al periodo storico napoleonico.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">Davide Villa<br \/>\n<\/span><\/strong><\/p>\n<ol>\n<li style=\"text-align: justify;\">Robert Seppings fu un architetto navale\u00a0inglese che inizi\u00f2 la sua carriera come\u00a0assistente di maestro d&#8217;ascia, fu artefice di innovazioni \u00a0importanti nei metodi di costruzione e manutenzione delle navi.\u00a0 Nel 1819 Seppings ottenne il cavalierato e fu nominato Ispettore della Royal Navy nel 1813, ricoprendo quella carica fino al suo pensionamento nel 1832. Mor\u00ec a Taunton il 25 aprile 1840.<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE - HOME PAGE<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<a class=\"maxbutton-13 maxbutton maxbutton-parte-i\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/121114\"><span class='mb-text'>PARTE I<\/span><\/a> <a class=\"maxbutton-14 maxbutton maxbutton-parte-ii\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/121116\"><span class='mb-text'>PARTE II<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle immagini presenti possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 13<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>.. ARGOMENTO: STORIA NAVALE PERIODO: XIX SECOLO AREA: LETTERATURA parole chiave: Patrick O\u2019Brian, Jack Aubrey . Patrick O\u2019Brian, pseudonimo letterario di Richard Patrick Russ (1914 -2000) fu uno scrittore appassionato e prolifico. Dopo il servizio nell\u2019Intelligence inglese, durante la seconda guerra mondiale, si dedico a tempo pieno alla sua grande passione: la letteratura navale. 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