{"id":121031,"date":"2025-09-18T00:02:00","date_gmt":"2025-09-17T22:02:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=121031"},"modified":"2025-09-18T07:52:59","modified_gmt":"2025-09-18T05:52:59","slug":"la-storia-del-carnatic-un-relitto-pieno-doro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/121031","title":{"rendered":"La storia della SS Carnatic e del suo relitto"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 4<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #008000;\"><strong>ARGOMENTO: STORIA NAVALE<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #008000;\"><strong>PERIODO: XIX SECOLO<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #008000;\"><strong>AREA: MAR ROSSO<\/strong><\/span><br \/>\nparole chiave: Carnatic, P&amp;O<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il <strong><span style=\"color: #008000;\">SS Carnatic<\/span> <\/strong>era un piroscafo postale britannico di circa 80 metri di lunghezza e 11,6 metri di larghezza con una stazza di 1.776. <span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">Costruito nel 1862-63 dai fratelli Samuda a Cubitt Town, sull&#8217;Isle of Dogs, a Londra, per la <strong><span style=\"color: #008000;\">Peninsular and Oriental Steam Navigation Company (P&amp;O)<\/span><\/strong>, o<\/span><\/span><span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">per\u00f2 sulla rotta Suez-Bombay negli ultimi anni prima dell&#8217;apertura del Canale di Suez. <\/span><\/span>Il piroscafo apparteneva alla prima generazione di queste navi a propulsione mista, cio\u00e8 a vela e a vapore, ed era dotato da un motore Humphreys &amp; Tennant, alimentato da una caldaia posta al centro dello scafo, da 4 cilindri che forniva una potenza di 2.422 CV (1.821 kW) ad una singola elica.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-121056\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/SS-Carnatic.jpg\" alt=\"\" width=\"637\" height=\"477\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/SS-Carnatic.jpg 600w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/SS-Carnatic-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 637px) 100vw, 637px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span class=\"jCAhz Jj6Lae\"><span class=\"ryNqvb\">Il 12 settembre 1869, si incagli\u00f2 sulla barriera corallina di<strong><span style=\"color: #008000;\"> Sha`b Abu Nuhas<\/span><\/strong>, vicino all&#8217;isola di Shadwan, all&#8217;imbocco del Golfo di Suez nel Mar Rosso.<\/span><\/span> <span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">Dopo aver valutato la nave come sicura (confidando nell\u2019azione delle pompe di esaurimento che l&#8217;avrebbero tenuta in galleggiamento), il <strong><span style=\"color: #008000;\">Capitano P. B. Jones<\/span><\/strong> respinse le ripetute richieste dei passeggeri di abbandonare la nave, rassicurandoli che la nave era al sicuro e che un altro piroscafo della P&amp;O, <strong><span style=\"color: #008000;\">SS Sumatra<\/span><\/strong>, sarebbe presto transitato e li avrebbe portati in salvo.<\/span><\/span> <span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">Alle 2 del mattino del 14, l&#8217;acqua che continuava a salire, sommerse le caldaie della nave, lasciandola senza elettricit\u00e0 e luce.<\/span><\/span> <span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">Alle 11 del mattino seguente, dopo 34 ore sulla barriera corallina, il Capitano Jones decise finalmente di dare l&#8217;ordine di abbandonare la nave, ma era troppo tardi &#8230;\u00a0 mentre i primi quattro passeggeri avevano preso posto in una delle scialuppe di salvataggio, il <strong><span style=\"color: #008000;\">SS Carnatic<\/span><\/strong> improvvisamente si spezz\u00f2 in due affondando velocemente.<\/span><\/span> Nel naufragio perirono 31<span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\"> persone ma i<\/span><\/span><span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\"> sopravvissuti riuscirono a raggiungere l&#8217;isola desolata di <strong><span style=\"color: #008000;\">Shadwan<\/span><\/strong> dove il giorno dopo furono salvati dalla Sumatra.<\/span><\/span><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-121051 size-full\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/SS-Carnatic_1869-e1756920666414.jpg\" alt=\"\" width=\"630\" height=\"398\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Il naufragio del piroscafo postale di Bombay Carnatic a Shadwan, Golfo di Suez Illustrazione di <span id=\"creator\" class=\"fn\"><bdi><span title=\"marine artist\">Edwin Weedon<\/span><\/bdi><\/span> &#8211; Fonte The Illustrated London News, 16 ottobre 1869 <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Carnatic_1869.jpg\">Carnatic 1869.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Purtroppo, non fu l&#8217;unica nave a perire a causa di sottovalutazioni da parte di pochi attenti Comandanti che spesso per imperizia persero le loro navi a causa delle barriere coralline (ma non solo). A volte fu colpa di manovre errate, a volte di tempeste improvvise che spingevano le navi verso quei banchi insidiosi dove ora i loro resti riposano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-121050\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Screenshot-2025-09-03-192552.png\" alt=\"\" width=\"693\" height=\"490\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Screenshot-2025-09-03-192552.png 693w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Screenshot-2025-09-03-192552-300x212.png 300w\" sizes=\"(max-width: 693px) 100vw, 693px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo Stretto di Gobal risulta il pi\u00f9 pericoloso tratto della rotta del Mar Rosso; situato appena oltre il Golfo di Suez, questo tratto di mare compreso tra Hurghada e Sharm el-Sheikh<strong>, <\/strong>costituisce, a causa dei suoi insidiosi reef, un temuto passaggio obbligato per tutte le navi che discendono il Mar Rosso dal Canale di Suez. Su fondali, che non superano i 40 metri, sorgono imponenti banchi corallini che, con la bassa marea, in alcune parti affiorano fino alla superficie. Di notte e con il brutto tempo diventano quindi trappole mortali per i poco attenti marinai, specialmente quelli che si affidano ciecamente ai sistemi elettronici, dimenticando le vecchie e sagge regole della navigazione. Nel caso del <strong><span style=\"color: #008000;\">SS Carnatic<\/span><\/strong>, l\u2019inchiesta del Board of Trade di Londra rivel\u00f2 che al momento le condizioni meteorologiche erano buone e che una forte corrente aveva causato probabilmente una deviazione della nave dalla sua rotta prevista. Ci fu qualche errore di troppo nella rotta ed una sottovalutazione da parte del Comandante del danno sub\u00ecto dopo che il piroscafo si era incagliato.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-121063\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Recovering-the-Cargo-of-the-Carnatic-off-Shadwan-Shab-Abu-el-Nuhas-Gulf-of-Suez-Egypt.-Illustration-for-The-Illustrated-London-News-27-November-1869-1536x1068-2.webp\" alt=\"\" width=\"1536\" height=\"1068\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oltre ai 34 passeggeri e ai 176 membri dell\u2019equipaggio a bordo, il Carnatic trasportava balle di cotone, la posta destinata alle truppe britanniche in India, ed un carico di bottiglie di vino e acqua gassata per i cocktail. Una delle stive conteneva anche 40.000 sterline d\u2019oro (circa un milione <span style=\"font-size: 16px;\">di sterline odierne) <\/span>che, visto il valore del carico,\u00a0 furono recuperate all\u2019inizio di novembre del 1869 (anche se la leggenda vuole che parte del carico prezioso sia ancora all\u2019interno della stiva. Parti dello scafo rimasero ancora sulla barriera corallina per un paio di mesi fino a quando, dopo una forte tempesta, scivolarono sul fondo a una profondit\u00e0 di 27 metri frantumandosi in una terza sezione.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-121054 size-full\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Ship_wreck_Carnatic_2017-04-22_Egypt-7947.jpg\" alt=\"\" width=\"1280\" height=\"959\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Ship_wreck_Carnatic_2017-04-22_Egypt-7947.jpg 1280w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Ship_wreck_Carnatic_2017-04-22_Egypt-7947-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Ship_wreck_Carnatic_2017-04-22_Egypt-7947-1024x767.jpg 1024w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Ship_wreck_Carnatic_2017-04-22_Egypt-7947-768x575.jpg 768w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Ship_wreck_Carnatic_2017-04-22_Egypt-7947-1200x899.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 1280px) 100vw, 1280px\" \/><\/span><\/strong><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong><span style=\"color: #008000;\">relitto del SS Carnatic, Red Sea, Egypt, 2017 &#8211; Autore W. Strickling <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Ship_wreck_Carnatic_2017-04-22_Egypt-7947.jpg\">Ship wreck Carnatic 2017-04-22 Egypt-7947.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il relitto del SS Carnatic \u00e8 stato riscoperto nel maggio 1984 ed \u00e8 oggi un popolare sito per le immersioni subacquee turistiche vista la bassa profondit\u00e0 (circa 27 metri di profondit\u00e0), vicino alla rigogliosa area corallina di Abu Nuhas, in Egitto.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-121058 size-full\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/SS-Nuhas-Carnatic-3.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"480\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/SS-Nuhas-Carnatic-3.jpg 640w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/SS-Nuhas-Carnatic-3-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Stiva della SS Carnatic, naufragata nel 1869 presso la barriera corallina di Sha\u02bdb Abu Nu\u0127as, Golfo di Suez, Egitto, 2008 &#8211; Autore: Roland Unger<\/span><\/strong> <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:NuhasCarnatic3.jpg\">Nuhas Carnatic3.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La maggior parte della struttura della nave oggi \u00e8 corrosa e ricoperta da una ricca vegetazione, habitat perfetto per molte specie di animali marini.<br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">Vincenzo Popio<\/span><\/strong><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\nIn anteprima il recupero della SS Carnatic su banco corallino di Shab-Abu-el-Nuhas &#8211; Fonte The Illustrated London News, 27 November 1869<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">,<\/span><\/p>\n<p><strong><a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE - HOME PAGE<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle immagini presenti possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\"><strong>.<\/strong><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 4<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. ARGOMENTO: STORIA NAVALE PERIODO: XIX SECOLO AREA: MAR ROSSO parole chiave: Carnatic, P&amp;O . Il SS Carnatic era un piroscafo postale britannico di circa 80 metri di lunghezza e 11,6 metri di larghezza con una stazza di 1.776. 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