{"id":120898,"date":"2025-09-15T00:02:00","date_gmt":"2025-09-14T22:02:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=120898"},"modified":"2026-07-23T08:51:02","modified_gmt":"2026-07-23T06:51:02","slug":"un-tocco-di-giallo-che-avrebbe-affascinato-cezanne-e-rembrandt","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/120898","title":{"rendered":"Un verme marino dal tocco di giallo che avrebbe affascinato Cezanne"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 6<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<a class=\"maxbutton-8 maxbutton maxbutton-livello-2\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello medio<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: BIOLOGIA MARINA<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: XXI SECOLO<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: POLICHETI<\/span><\/strong><br \/>\nparole chiave: Paralvinella hessleri, Alvinellidi<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Esiste una famiglia\u00a0di\u00a0policheti, gli <strong><span style=\"color: #008000;\">Alvinellidi<\/span><\/strong>, che comprendono specie estremofile gi\u00e0 di per s\u00e9 molto curiose. Tra di essi la pi\u00f9 nota \u00e8 quella del verme di Pompei, <span style=\"color: #008000;\"><b>Alvinella pompejana<\/b><\/span>, un polichete marino scoperto nel 1979 in prossimit\u00e0 delle sorgenti idrotermali abissali, in condizioni ambientali estreme (ovvero in presenza di acqua caldissima e molto acida &#8230; nel buio pi\u00f9 totale).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-120950  alignleft\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Alvinella_pompejana01.jpg\" alt=\"\" width=\"454\" height=\"411\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Alvinella_pompejana01.jpg 640w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Alvinella_pompejana01-300x272.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 454px) 100vw, 454px\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\"><span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">L&#8217;Alvinella pompejana, o verme di Pompei, \u00e8 in grado di sopravvivere a temperature che raggiungono i 84 \u00b0C.<\/span><\/span> <span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">\u00c8 ricoperto da un mantello di peli, in realt\u00e0 costituito da batteri con metabolismo chemiosintetico.<\/span><\/span> <span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">Questa specie di anellide polichete vive nelle profondit\u00e0 marine, sempre in prossimit\u00e0 di sorgenti idrotermali (nell&#8217;Oceano Pacifico) a profondit\u00e0 di circa 2.500 metri.<\/span><\/span> <span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">Scoperto nel 1979 da ricercatori francesi, il verme di Pompei mostra un&#8217;eccezionale termo-tolleranza per un eucariote (da 20 a oltre 80 \u00b0C negli adulti) e pu\u00f2 essere descritto come un animale estremofilo &#8211; <\/span><\/span><span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">Fonte: http:\/\/www.nsf.gov\/od\/lpa\/news\/press\/01\/pr0190.htm &#8211; Autore: National Science Foundation (University of Delaware College of Marine Studies) <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Alvinella_pompejana01.jpg\">Alvinella pompejana.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/span><\/span><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 20px;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Un verme giallo impressionista<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nRecentemente \u00e8 stato scoperto nei pressi delle fumarole idrotermali presenti sul fondale dell&#8217;Oceano Pacifico un altro verme marino, <strong><span style=\"color: #008000;\">Paralvinella hessleri<\/span><\/strong> che ha una caratteristica curiosa: genera un pigmento giallo tossico che \u00e8 stato per secoli utilizzato dagli artisti. Questo biominerale si forma sul suo corpo quando i composti tossici di arsenico e solfuro presenti nell&#8217;ambiente reagiscono nelle sue cellule cutanee. La cosa curiosa \u00e8 che il minerale, pur restando tossico, lo \u00e8 molto meno dei suoi precursori emessi dalle sorgenti idrotermali.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-120951  alignleft\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Paralvinella-hessleri-journal.pbio_.3003291.g001-scaled-e1756635178239.png\" alt=\"\" width=\"539\" height=\"454\" \/><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Fig. 1. Immagini del verme alvinellide, Paralvinella hessleri. A: Un esemplare di P. hessleri ha colonizzato una bocca idrotermale nel campo idrotermale settentrionale di Iheya. La fauna della bocca mostrava un&#8217;apparente variazione lungo i gradienti ambientali. Le aree vicine alla bocca idrotermale erano ricoperte da una patina di muco bianco (colonie di P. hessleri). Le aragoste Shinkaia crosnieri occupavano le aree circostanti le colonie di P. hessleri (indicate dalle punte di freccia nere). I mitili Bathymodiolinae rimanevano pi\u00f9 lontani (indicati dalla punta di freccia bianca); A&#8217;: Immagine ravvicinata di vermi di P. hessleri vicino alla bocca idrotermale. B: Un esemplare di P. hessleri con tentacoli buccali estroversi, vista laterale. Si noti che l&#8217;animale ha un colore giallo brillante; C: Immagine ravvicinata del notopode; D: Immagine ravvicinata del gambo dell&#8217;apparato branchiale. Entrambi i pannelli C e D dimostrano la presenza di granuli gialli di bio minerale nell&#8217;epidermide di un Paralvinella hessleri. https:\/\/doi.org\/10.1371\/journal.pbio.3003291.g001<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 20px;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Come sempre partiamo dall&#8217;inizio<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nLa sopravvivenza delle forme animali e vegetali \u00e8 limitata da una ristretta gamma di condizioni nel proprio habitat ma alcune si sono adattate ad ambienti estremi che sono ostili o addirittura letali per altri. E&#8217; recente la scoperta di forme di vita superiori, canidi e felini, che si sono adattati a vivere nella zona radioattiva di <strong><span style=\"color: #008000;\">Chernobyl<\/span><\/strong>, senza subire particolari mutazioni, una condizione ritenuta impossibile. Cosa consenta la sopravvivenza di questi animali in condizioni di radioattivit\u00e0 &#8220;estreme&#8221;, affascina la ricerca scientifica che vuole comprendere quali meccanismi si siano attivati per consentire a queste forme viventi di potersi adattare a condizioni ambientali estreme. Non dimentichiamo che uno tra i tanti ostacoli alla conquista dello spazio e la lunga esposizione alle radiazioni che subiscono gli astronauti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 20px;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Chasing the impossible<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nSecondo un recente studio <a href=\"https:\/\/journals.plos.org\/plosbiology\/article?id=10.1371\/journal.pbio.3003291\"><strong><em><span style=\"color: #008000;\">A deep-sea hydrothermal vent worm detoxifies arsenic and sulfur by intracellular biomineralization of orpiment (As<sub>2<\/sub>S<sub>3<\/sub>) di Hao Wang, Lei Cao, Huan Zhang, Zhaoshan Zhong<\/span><\/em><\/strong>, <strong><em><span style=\"color: #008000;\">\u00a0et alii.<\/span><\/em><\/strong><\/a>, Institute of Biophysics, Chinese Academy of Sciences, gli <strong><span style=\"color: #008000;\">Alvinellidi<\/span><\/strong>, una famiglia di vermi policheti &#8211; che comprende per ora solo due generi, l&#8217;Alvinella e la Paralvinella &#8211; sono esempi tra i pi\u00f9 intriganti di questi adattamenti estremi. Questi <strong><span style=\"color: #008000;\">vermi<\/span><\/strong> sono endemici nelle sorgenti idrotermali di acque profonde dove riescono a sopravvivere in condizioni ambientali estreme. Inn particolare, sono sedentari e vivono all&#8217;interno di tubi prodotti dalla secrezioni di cellule epidermiche, affondati nel sedimento. Tra i pi\u00f9 noti il &#8220;<strong><span style=\"color: #008000;\">verme di Pompei<\/span><\/strong>&#8220;, <strong><span style=\"color: #008000;\">Alvinella pompejana, il cui nome alla citt\u00e0 di Pompei, per l&#8217;analogia suggerita dall&#8217;origine vulcanica delle fumarole.\u00a0<\/span><\/strong>All&#8217;interno dei loro tubi si creano fortissime differenze di temperatura: mentre la coda sta a 80 \u00b0C, le branchie stanno a 20 \u00b0C, consentendo quindi una maggiore tollerabilit\u00e0 alle temperature estreme.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-120952 \" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Ver_polychete_Alvinella_Pompejana_sur_fond_noir_Ifremer_00569-68060_-_25239.jpg\" alt=\"\" width=\"968\" height=\"631\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Ver_polychete_Alvinella_Pompejana_sur_fond_noir_Ifremer_00569-68060_-_25239.jpg 640w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Ver_polychete_Alvinella_Pompejana_sur_fond_noir_Ifremer_00569-68060_-_25239-300x195.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 968px) 100vw, 968px\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">il verme di Pompei, <span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">fotografato dalla nave di Ifremer &#8220;Atalante&#8221;, durante la campagna oceanografica PHARE sulla dorsale orientale del Pacifico.<\/span><\/span> <span class=\"jCAhz\"><span class=\"ryNqvb\">Si tratta di una specie che si trova solo in prossimit\u00e0 dei camini idrotermali &#8211; Autore<\/span><\/span><\/span><\/strong><span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\"><strong><span style=\"color: #008000;\"> Olivier Dugornay <\/span><\/strong><a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Ver_polych%C3%A8te_Alvinella_Pompejana_sur_fond_noir_(Ifremer_00569-68060_-_25239).jpg\"><strong>Verme polichete Alvinella Pompejana su fondo nero (Ifremer 00569-68060 &#8211; 25239).jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/strong><\/a><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">L&#8217;ambiente estremo delle sorgenti idrotermali, pur offrendo notevoli opportunit\u00e0 a questi vermi,<\/span><span style=\"color: #008000;\"> oltre alle alte temperature, comporta una sfida per la loro sopravvivenza<\/span><\/strong>\u00a0<strong><span style=\"color: #008000;\">a causa degli elevati livelli di solfuri e metalli pesanti emessi che sono letali per la maggior parte degli animali<\/span><\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Essendo le condizioni chimico fisiche dell&#8217;habitat fortemente alterate dalle emissioni dal fondo, i vermi <strong><span style=\"color: #008000;\">Paralvinella hessleri<\/span><\/strong>, per poter sopravvivere, hanno quindi dovuto sviluppare un meccanismo di trasformazione chimica per far fronte alle alte concentrazioni di arsenico che altrimenti sarebbero letali. <strong><span style=\"color: #008000;\">Come \u00e8 noto, l&#8217;arsenico, un metalloide altamente tossico e cancerogeno, \u00e8 un inquinante ambientale comune che si ritrova in alcune zone in concentrazioni tali da impedire il consumo delle acque.<\/span><\/strong> Sebbene l&#8217;acqua di mare ne contenga bassi livelli (circa 10\u201320 nm), i fluidi idrotermali ne emettono livelli elevati; inoltre, se non fosse abbastanza, l&#8217;ecosistema idrotermale delle profondit\u00e0 marine \u00e8 privo di fitoplancton fotosintetico e macro alghe che potrebbero mitigare tale avvelenamento. In sintesi, un ambiente altamente tossico in cui le forme di vita dovrebbero morire rapidamente<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo i ricercatori, autori dello studio, questi Alvinellidi sono particolarmente esposti all\u2019arsenico diventandone degli iper-accumulatori di questo metalloide. Durante la crociera congiunta &#8220;<strong><span style=\"color: #008000;\">WPOS Hydrothermal vent and Cold seep 2016<\/span><\/strong>&#8221; sono stati raccolti esemplari di <strong><span style=\"color: #008000;\">Paralvinella hessleri<\/span><\/strong> da due sorgenti idrotermali nel campo idrotermale JADE,\u00a0 situato nella fossa di Okinawa (tra i 1328,3 ed i 1.584 m di profondit\u00e0), utilizzando il veicolo a comando remoto (ROV) &#8220;<strong><span style=\"color: #008000;\">Faxian<\/span><\/strong>&#8220;. I vermi P. hessleri ed altri animali che sopravvivono nei pressi della sorgente sono stati raccolti utilizzando un campionatore a suzione. La maggior parte dei vermi P. hessleri raccolti erano vivi e attivi quando il ROV \u00e8 stato recuperato a bordo del RV &#8220;<strong><span style=\"color: #008000;\">Kexue<\/span><\/strong>&#8220;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-120953 alignleft\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Paralvinella-hessleri.jpg\" alt=\"\" width=\"567\" height=\"460\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Paralvinella-hessleri.jpg 499w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Paralvinella-hessleri-300x243.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 567px) 100vw, 567px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Il Paralvinella hessleri, un verme di colore giallo brillante, \u00e8 una delle specie dominanti nei sistemi idrotermali del retroarco del Pacifico occidentale, come i campi idrotermali dell&#8217;arco di Izu-Ogasawara e la fossa di Okinawa. Come il verme di Pompei, questo polichete cresce in nicchie vicine alle sorgenti idrotermali calde che emettono una concentrazione molto pi\u00f9 elevata di arsenico, rendendo l&#8217;habitat ancora pi\u00f9 difficile per la sua sopravvivenza &#8211; immagine da studio citato<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli scienziati si sono posti la domanda come questo animale possa sopravvivere in questo ambiente altamente tossico. Dall\u2019 indagine chimica ambientale \u00e8 risultato che il <strong><span style=\"color: #008000;\">P. hessleri<\/span> <\/strong>bio-accumulava e tollerava un livello incredibilmente alto di arsenico (circa 10.000 \u03bcg\/g, corpo intero), che \u00e8 circa una grandezza superiore alla maggior parte degli iper-accumulatori di arsenico noti (come il verme polichete <strong><span style=\"color: #008000;\">Arenicola marina<\/span><\/strong>, la felce <strong><span style=\"color: #008000;\">Pteris vittata<\/span><\/strong> e il verme polichete <strong><span style=\"color: #008000;\">Tharyx marioni<\/span><\/strong> che sono in grado di accumulare arsenico organico).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-120954  alignright\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/alvinella-meccanismo-arsenico-journal.pbio_.3003291.g008-e1756638405209.png\" alt=\"\" width=\"490\" height=\"301\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Ecco come avviene la riduzione della tossicit\u00e0 dell&#8217;arsenico, da &#8220;Combattere il veleno con il veleno&#8221;, da parte del Paralvinella hessleri &#8211; da studio citato <\/span>\u00a0<a href=\"https:\/\/doi.org\/10.1371\/journal.pbio.3003291.g008\">https:\/\/doi.org\/10.1371\/journal.pbio.3003291.g008<\/a><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019analisi di microscopia ottica ed elettronica hanno rivelato che i granuli intracellulari nelle cellule epiteliali di <strong><span style=\"color: #008000;\">Paralvinella hessleri<\/span><\/strong>, che conferiscono al verme quella bellissima colorazione giallo brillante che avrebbe fatto invidia a Cezanne e Rembrandt, sono composti da minerali di arsenico bio-mineralizzati. La cosa straordinaria \u00e8 stata che un&#8217;ulteriore analisi completa, impiegando tecniche di microscopia Raman, genomica e proteomica, ha svelato un adattamento unico di &#8220;<strong><span style=\"color: #008000;\">combattere il veleno con il veleno<\/span><\/strong>&#8221; attraverso un meccanismo chimico che utilizza l&#8217;acido solfidrico per disintossicarsi dall&#8217;arsenico.\u00a0 In estrema sintesi, a causa delle sue propriet\u00e0 chimiche, l&#8217;Arsenico pu\u00f2 essere assorbito dai trasportatori di minerali e nutrienti attraverso la diffusione cellulare diretta o il trasferimento trofico. Un meccanismo ancora da comprendere pienamente. Chiss\u00e0 se lo studio di questi adattamenti potr\u00e0 aiutarci in un prossimo futuro quando l&#8217;Uomo incomincer\u00e0 a colonizzare nuovi mondi.<br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">Vincenzo Popio<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1. Questi animali possono godere dei vantaggi legati alle sorgenti idrotermali legati alle emissioni di fluidi caldi e ricchi di gas che promuovono un&#8217;elevata produttivit\u00e0 primaria e scoraggiano i predatori, creando di fatto un&#8217;abbondante riserva alimentare per gli alvinellidi<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle immagini possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">,<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 6<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . ARGOMENTO: BIOLOGIA MARINA PERIODO: XXI SECOLO AREA: POLICHETI parole chiave: Paralvinella hessleri, Alvinellidi . Esiste una famiglia\u00a0di\u00a0policheti, gli Alvinellidi, che comprendono specie estremofile gi\u00e0 di per s\u00e9 molto curiose. 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