{"id":120370,"date":"2025-08-23T00:02:00","date_gmt":"2025-08-22T22:02:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=120370"},"modified":"2025-08-23T07:23:49","modified_gmt":"2025-08-23T05:23:49","slug":"nuove-scoperte-sulle-nebulose-planetarie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/120370","title":{"rendered":"Nuove scoperte del John Webb Space Telescope sulle nebulose planetarie"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 6<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: ASTRONOMIA<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: XXI SECOLO<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: DIDATTICA<\/span><\/strong><br \/>\nparole chiave: NASA, ESA, JWST, Nebulose planetarie<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il <strong><span style=\"color: #008000;\">telescopio spaziale James Webb (JWST)<\/span><\/strong>, frutto di un programma internazionale\u00a0 della NASA con la collaborazione dei suoi partner, l&#8217;ESA (Agenzia Spaziale Europea) e la CSA (Agenzia Spaziale Canadese), \u00e8 oggigiorno il principale osservatorio spaziale disponibile che ci sta consentendo di guardare galassie lontane, sondando le misteriose strutture e origini del nostro universo. Non c\u2019\u00e8 giorno che nuove scoperte vengono pubblicate facendo a volte luce su convinzioni secolari, un tempo solo ipotizzate. Tra gli \u201coggetti\u201d pi\u00f9 affascinanti abbiamo le <strong><span style=\"color: #008000;\">nebulose planetarie<\/span><\/strong>, oggetti galattici scoperti per la prima volta alla fine del XVIII secolo; si tratta di gusci di gas incandescente in espansione che vengono espulsi da stelle di massa medio-bassa nelle fasi avanzate della loro vita, che possono assumere forme e dimensioni diverse.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-120389\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/500px-NGC_6326_by_Hubble_Space_Telescope.jpg\" alt=\"\" width=\"644\" height=\"562\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/500px-NGC_6326_by_Hubble_Space_Telescope.jpg 500w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/500px-NGC_6326_by_Hubble_Space_Telescope-300x262.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 644px) 100vw, 644px\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">NGC 6326, una nebulosa planetaria con risplendenti ciuffi di gas espanso illuminati da una stella centrale binaria. <\/span><span style=\"color: #008000;\">I<span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">l telescopio spaziale Hubble cattur\u00f2 questa splendida immagine di NGC 6326, una nebulosa planetaria con brillanti fasci di gas in emissione, illuminati da una stella centrale prossima alla fine della sua vita che si trova nella costellazione dell&#8217;Ara, l&#8217;Altare, a circa 11.000 anni luce dalla Terra. Fonte NASA<\/span><\/span><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Una curiosit\u00e0: il termine nebulose planetarie ebbe origine nel 1781 con l&#8217;astronomo William Herschel che ritenne, erroneamente, che fossero dei sistemi planetari in fase di formazione. In seguito gli astronomi adottarono il nome dato da Herschel, senza modificarlo successivamente, anche se le nebulose planetarie non hanno nulla a che vedere con i pianeti del sistema solare.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">Quando una stella invecchia e la fase di gigante rossa della sua vita giunge al termine, inizia a espellere strati di gas dalla sua superficie, lasciandosi dietro una nana bianca calda e compatta.<\/span><\/span> <span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">A volte questa espulsione d\u00e0 luogo a strutture di gas incandescente elegantemente simmetriche.<\/span><\/span> In estrema sintesi, l<span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">e nebulose planetarie sono uno dei principali modi in cui gli elementi pi\u00f9 pesanti dell&#8217;idrogeno e dell&#8217;elio vengono dispersi nello spazio dopo la loro creazione nel cuore delle stelle. Nelle immagini che vedete, <\/span><\/span>\u00a0l<span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">e tonalit\u00e0 di rosso e blu provengono dal materiale che brilla sotto l&#8217;azione della forte radiazione ultravioletta della stella centrale ancora calda.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 20px;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Gli astronomi utilizzano una vasta gamma di strumenti e tecnologie, tra cui telescopi che possono rilevare frequenze invisibili all\u2019occhio umano, come la luce infrarossa, una forma di radiazione elettromagnetica con lunghezze d\u2019onda pi\u00f9 lunghe di quelle della luce visibile che \u00e8 prodotta da oggetti che emettono calore, come stelle e pianeti. <\/span><\/strong><\/span><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-32885\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/spettro-onde.jpg\" alt=\"\" width=\"650\" height=\"189\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 20px;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Essendo l&#8217;infrarosso invisibile all\u2019occhio umano deve essere quindi rilevato da strumenti appositi. In astronomia, l\u2019uso di sensori nell&#8217;infrarosso \u00e8 fondamentale per studiare corpi celesti che emettono luce in diverse lunghezze d\u2019onda a noi non visibili, come le stelle giovani, perch\u00e9 consente di penetrare nubi di gas e polveri, contribuendo notevolmente alla comprensione dell\u2019universo.<\/span><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La maggior parte delle nebulose planetarie si presenta come circolare, ellittica o bipolare, ma alcune si discostano dalla norma, come rivelato dalle nuove immagini ad alta risoluzione del <strong><span style=\"color: #008000;\">JWST<\/span><\/strong>. Gli astronomi stanno sfruttando le sue eccezionali capacit\u00e0 per approfondire la conoscenza del ciclo vitale completo delle stelle e del loro impatto sull&#8217;ambiente spaziale circostante. Recentemente la <strong><span style=\"color: #008000;\">NASA<\/span> <\/strong>ha reso pubbliche le ultime immagini della nebulosa planetaria <strong><span style=\"color: #008000;\">NGC 6072<\/span><\/strong>, situata nella costellazione dello Scorpione; raccolte nel vicino e medio infrarosso ci mostrano quella che potrebbe apparire come una scena molto disordinata, simile a schizzi di vernice su una tavolozza cosmica. In realt\u00e0 l&#8217;aspetto insolito e asimmetrico della nebulosa ci rivela molto di pi\u00f9; la stella al centro della scena si avvicina alle fasi finali della sua vita ed espelle gusci di materiale, perdendo fino all&#8217;80% della sua massa. Un&#8217;occasione per gli astronomi di approfondire la conoscenza del ciclo vitale completo delle stelle, mostrandoci il loro impatto sull&#8217;ambiente circostante.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-120379\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Nebuolosa-NIR-CAM-6072-e1755410488929.jpg\" alt=\"\" width=\"650\" height=\"693\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Una nube colorata, prevalentemente rossa, dalla forma distorta e asimmetrica, illuminata dall&#8217;interno da una brillante stella centrale. La forma asimmetrica ricorda un grosso insetto schiacciato sul terreno. Al centro, un chiarore azzurro appare sopra aree di sacche scure di colore blu scuro, delineate da materiale arancione. L&#8217;aspetto \u00e8 grumoso. Gusci di gas e polvere appaiono come lobi che si estendono all&#8217;incirca dalle ore 11 alle ore 5, un altro dall&#8217;una alle ore 7 e forse un terzo dalle ore 12 alle ore 6. I gusci diventano di un rosso pi\u00f9 intenso man mano che ci si allontana dal centro. Questi deflussi spingono il gas verso il piano equatoriale, formando un disco che sembra estendersi dalle ore 9 alle ore 3. Lo sfondo dello spazio \u00e8 nero e punteggiato di piccole stelle luminose e galassie lontane. <\/span><\/strong><strong><span style=\"color: #008000;\">L&#8217;immagine della nebulosa planetaria NGC 6072 (immagine NIRCam) nel vicino infrarosso ripresa dal telescopio spaziale James Webb della NASA mostra una scena complessa di molteplici deflussi che si espandono a diverse angolazioni da una stella morente al centro della scena. In questa immagine, le aree rosse rappresentano gas molecolare freddo, ad esempio idrogeno molecolare. Fonte NASA, ESA, CSA, STScI<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Innanzitutto, secondo gli astronomi, osservando attentamente l&#8217;immagine della <strong><span style=\"color: #008000;\">NIRCam (Near-Infrared Camera)<\/span><span style=\"color: #008000;\"><span style=\"color: #000000;\">, <\/span><\/span><\/strong><span style=\"color: #008000;\"><span style=\"color: #000000;\">risulta <\/span><\/span>evidente che questa nebulosa sia multipolare, \u2013 come di tante clessidre orientate secondo diverse angolazioni. Ci\u00f2 significa che ci sono diversi deflussi ellittici che fuoriescono in entrambe le direzioni dal centro, che possono comprimere il materiale durante il loro movimento, dando origine a un disco perpendicolare ad esso. Gli astronomi affermano che questa \u00e8 la prova che probabilmente ci sono nella nebulosa almeno due stelle al centro di questa scena: in parole semplici, una stella compagna sta interagendo con una stella pi\u00f9 vecchia che ha gi\u00e0 iniziato a perdere parte dei suoi strati esterni di gas e polvere.<br \/>\nLa regione centrale della nebulosa planetaria brilla a causa del nucleo stellare caldo, visibile come una tonalit\u00e0 azzurra nella luce del vicino infrarosso, mentre il materiale arancione scuro, composto da gas e polvere, sembra farsi strada tra sacche o aree aperte che appaiono di colore blu scuro. Questa aggregazione potrebbe essere stata creata dalla formazione di dense nubi molecolari, schermate dalla radiazione calda della stella centrale. Inoltre, potrebbe esserci un fattore temporale in quanto, nel corso di migliaia di anni, venti interni veloci potrebbero aver solcato l&#8217;alone emesso dalla stella principale quando questa ha iniziato a perdere massa creando questa tessitura straordinaria.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-120384\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Nebulosa-MIRI-6072--e1755441245727.jpg\" alt=\"\" width=\"695\" height=\"589\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Immagine NGC 6072 (MIRI) colorata, prevalentemente blu, della luce nel medio infrarosso mostra una nube luminosa dalla forma distorta e asimmetrica. La forma asimmetrica della nube di gas e polvere in espansione ricorda della vernice schizzata sul terreno. I filamenti dei gusci in espansione sono sottili, per lo pi\u00f9 bianchi e blu. La vista nel medio infrarosso della nebulosa planetaria NGC 6072 catturata dal telescopio spaziale James Webb della NASA mostra gusci circolari in espansione attorno ai deflussi della stella centrale morente. In questa immagine, il blu rappresenta il gas molecolare freddo che pu\u00f2 essere visto in rosso nell&#8217;immagine della NIRCam (Near-Infrared Camera) &#8211; Fonte NASA, ESA, CSA, STScI<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le lunghezze d&#8217;onda maggiori catturate dal <strong><span style=\"color: #008000;\">MIRI (Mid-Infrared Instrument)<\/span> <\/strong>del JWST evidenziano le nubi di polveri, rivelandoci un piccolo punto rosato-biancastro al centro di questa scena che potrebbe essere la stella morente. L&#8217;osservazione nelle lunghezze d&#8217;onda del medio infrarosso rivela anche anelli concentrici che si espandono dalla regione centrale, il pi\u00f9 evidente dei quali si estende appena oltre i bordi dei lobi. Questa potrebbe essere un&#8217;ulteriore prova della presenza di una stella secondaria al centro della scena, nascosta alla nostra vista. La stella secondaria, ruotando ripetutamente attorno alla stella principale, potrebbe aver scavato anelli di materiale a forma di bersaglio mentre la stella principale espelleva massa durante una fase iniziale della sua vita. Un&#8217;altra conferma di una sorta di pulsazione che avrebbe portato all&#8217;espulsione uniforme di gas o polvere in tutte le direzioni, a distanza di migliaia di anni.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-120382 size-full\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/NIRCAM-COMPASS-6072-NEBULOSA-e1755410983400.jpg\" alt=\"\" width=\"650\" height=\"864\" \/><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>La vista della nebulosa planetaria NGC 6072 nel vicino infrarosso ripresa dal telescopio spaziale James Webb della NASA mostra una scena complessa di molteplici deflussi che si espandono ad angoli diversi da una stella morente al centro della scena. &#8211; Fonte NASA, ESA, CSA, STScI<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In sintesi, grazie alla strumentazione del JWST le aree rosse (evidenziate in NIRCam) e quelle blu (in MIRI) consentono di tracciare le emissioni verso la periferia di gas molecolare freddo (probabilmente idrogeno), mentre le regioni centrali mostrano il gas ionizzato caldo. Man mano che la stella al centro di una nebulosa planetaria si raffredda, e quindi si affievolisce, la nebulosa si dissipa gradualmente nel mezzo interstellare, contribuendo alla formazione di materiale arricchito che contribuisce a formare nuove stelle e sistemi planetari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Possiamo dire che l\u2019immagine di NGC 6072 di Webb apre le porte allo studio di come le nebulose planetarie, in particolare con forme pi\u00f9 complesse, contribuiscano a questo processo ancora misterioso. Piccoli passi che confermano come lo spazio, nella sua infinit\u00e0 pu\u00f2 regalarci ancora tanto stupore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE - HOME PAGE<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\nAlcune delle immagini presenti possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 6<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . ARGOMENTO: ASTRONOMIA PERIODO: XXI SECOLO AREA: DIDATTICA parole chiave: NASA, ESA, JWST, Nebulose planetarie . 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There is one stretching from roughly 11 to 5 o\u2019clock, another from 1 to 7 o\u2019clock, and possibly a third from 12 to 6 o\u2019clock. These outflows push gas toward the equatorial plane, forming a disk that appears to span from 9 to 3 o\u2019clock. Astronomers suspect there is at least one other star interacting with the material cast off by the central dying star, creating the abnormal appearance of this planetary nebula. In this image, the red areas represent cool molecular gas, for example, molecular hydrogen. 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