{"id":120195,"date":"2025-10-22T00:02:00","date_gmt":"2025-10-21T22:02:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=120195"},"modified":"2025-10-22T07:46:10","modified_gmt":"2025-10-22T05:46:10","slug":"dove-va-la-tunisia-tra-autoritarismo-e-nuovi-padrini-internazionali-di-paolo-lolli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/120195","title":{"rendered":"Dove va la Tunisia? Tra autoritarismo e nuovi padrini internazionali di Paolo Lolli"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 10<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: GEOPOLITICA<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: XXI SECOLO<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: NORD AFRICA<\/span><\/strong><br \/>\nparole chiave: Tunisia<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">La Tunisia si trova oggi al centro di una sfida complessa e articolata che coinvolge questioni interne ed esterne e con una conseguente ridefinizione delle proprie relazioni politiche e diplomatiche, attenta a non alienare completamente gli ancora fondamentali soci economici e securitari occidentali.<\/span><\/strong><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-120629 size-full\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Cheikhs_and_Imams_in_Tunisia.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"535\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Cheikhs_and_Imams_in_Tunisia.jpg 800w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Cheikhs_and_Imams_in_Tunisia-300x201.jpg 300w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Cheikhs_and_Imams_in_Tunisia-768x514.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Un meraviglioso paese tra modernit\u00e0 e tradizione, a cui siamo legati storicamente ed economicamente &#8211; Cheikh e Imam in Tunisia con i loro abiti tradizionali, 17 aprile 2023 &#8211; Autore Issam Barhoumi<\/span><br \/>\n<\/strong><a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Cheikhs_and_Imams_in_Tunisia.jpg\">Cheikhs and Imams in Tunisia.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una profonda instabilit\u00e0 socioeconomica e finanziaria continua a caratterizzare la situazione interna del Paese. Gli elevati tassi di disoccupazione, soprattutto giovanile, l\u2019ombra del debito pubblico, la fluttuante inflazione e in generale un insostenibile aumento del costo della vita \u2013 sommati allo stallo della classe politica incapace di porre rimedio a tali disagi \u2013 rappresentano gli elementi salienti del contesto all\u2019interno del quale si \u00e8 consumata la svolta politica autoritaria portata avanti dal capo dello stato, <strong><span style=\"color: #008000;\">Kais Saied<\/span><\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Le elezioni presidenziali dell\u2019ottobre 2024 hanno s\u00ec confermato al vertice del Paese Saied, ma hanno anche istituzionalizzato tale svolta autoritaria<\/span><\/strong> 1, di fatto iniziata nell\u2019estate del 2021 con la dichiarazione dello stato di emergenza e con il congelamento dell\u2019attivit\u00e0 parlamentare, proseguita con lo scioglimento del Consiglio superiore della Magistratura, culminata nel 2022 con l\u2019entrata in vigore di una nuova costituzione di stampo presidenziale, in sostituzione della precedente di carattere semipresidenziale 2 e perseguita fino ai tempi pi\u00f9 recenti attraverso una stretta nei confronti della societ\u00e0 civile tunisina 3. Alcuni dati rendono evidente le peculiarit\u00e0 della recente tornata elettorale e offrono uno spunto per comprendere l\u2019attuale rapporto fra istituzioni e popolazione; nonostante Saied abbia vinto le elezioni presidenziali del 2024 con il 90,7% dei voti ottenendo cos\u00ec una vittoria apparentemente schiacciante, l\u2019affluenza del 28,8% \u00e8 la pi\u00f9 bassa mai registrata in Tunisia\u00a0 4.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-120630 size-full\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/KAIES-SAIED-TUNISIA-Vertice_Italia_Africa_47.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"430\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/KAIES-SAIED-TUNISIA-Vertice_Italia_Africa_47.jpg 640w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/KAIES-SAIED-TUNISIA-Vertice_Italia_Africa_47-300x202.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni in occasione del vertice Italia Africa &#8211; Fonte e autore Quirinale (Francesco Ammendola and Paolo Giandotti) <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Vertice_Italia_Africa_(47).jpg\">Vertice Italia Africa.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Fra i primi effetti della svolta autoritaria tunisina \u00e8 da rilevare la condotta adottata nei confronti delle istituzioni finanziarie occidentali, peraltro i principali sostentatori economici del Paese. <\/span><\/strong>Dopo mesi di difficili negoziati con il <strong><span style=\"color: #008000;\">Fondo Monetario Internazionale<\/span><\/strong>, il Capo dello Stato tunisino ha interrotto bruscamente le trattative e cominciato a tessere relazioni per reperire i necessari fondi altrove. Le condizioni imposte dal fondo per sbloccare gli 1.9 miliardi di dollari pattuiti precedentemente, riscontrabili in una riduzione netta della massa salariale nel settore pubblico e, soprattutto, nell\u2019abolizione dei sussidi statali per i beni di consumo primari e i prodotti energetici, sono state percepite quali veri e propri \u201cdiktat\u201d calati dall\u2019alto e, per questo, rigettati 5.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 in questo contesto che si deve leggere la decisa ma calcolata apertura di Tunisi ai vari attori \u2013 <strong><span style=\"color: #008000;\">Algeria, Arabia Saudita, Cina e Russia<\/span><\/strong> \u2013 pronti a sobbarcarsi degli oneri, forse un giorno anche degli onori, per mantenere a galla il Paese nordafricano. Ognuno di questi fornisce, in base alle proprie capacit\u00e0 e perseguendo le rispettive agende, beni e\/o servizi oggi vitali al puntellamento del regime tunisino, in cambio di una riconosciuta influenza. Negli ultimi anni il rapporto fra Tunisia e Algeria si \u00e8 consolidato in nome di un\u2019esigenza comune: <strong><span style=\"color: #008000;\">rompere l\u2019isolamento regionale in cui i due sono finiti<\/span><\/strong>. Preoccupati dalla instabilit\u00e0 tunisina gli apparati algerini hanno, nel tempo, legato a s\u00e9 il barcollante vicino per prevenire eventuali collassi. L\u2019assistenza economica e finanziaria \u00e8 diventato un pilastro delle loro recenti relazioni 6. <strong><span style=\"color: #008000;\">Algeri fornisce regolarmente pacchetti di assistenza economica, prestiti, sovvenzioni e materie prime come gas e petrolio attraverso prezzi calmierati e pagamenti dilazionati 7<\/span><\/strong>. L\u2019isolamento regionale in cui il gigante maghrebino \u00e8 finito dopo l\u2019inasprimento delle relazioni con il Marocco 8, causa questione del Sahara occidentale e adesione di Rabat agli Accordi di Abramo, e le montanti tensioni ai confini meridionali con la coalizione del Sahel \u2013 Mali, Niger e Burkina Faso \u2013 hanno imposto questo \u201cinvestimento\u201d in Tunisia. Impedire che Tunisi venga assistita da potenze rivali, leggi Marocco e Francia, e che queste assurgano a \u201csalvatori\u201d del Paese, \u00e8 l\u2019imperativo che Algeri deve necessariamente soddisfare, pena il rischio della formazione di un blocco regionale antagonista capace di circondare il Paese.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-120632\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Screenshot-2025-08-24-155940.png\" alt=\"\" width=\"639\" height=\"739\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Screenshot-2025-08-24-155940.png 573w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Screenshot-2025-08-24-155940-259x300.png 259w\" sizes=\"(max-width: 639px) 100vw, 639px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non potendo, da sola, provvedere al puntellamento del vicino, l\u2019Algeria ha cercato di attrarre investimenti e risorse da altri attori (amici) interessati ad acquisire influenza nel contesto nordafricano. <strong><span style=\"color: #008000;\">L\u2019Arabia Saudita \u00e8 emersa, prepotentemente, come uno di questi. Riyadh ha beneficiato della svolta autoritaria di Saied.<\/span> <\/strong>Con l\u2019uscita di scena del partito islamista Ennahda, affiliato alla Fratellanza Musulmana, il Qatar, e in secondo piano la Turchia 9, sono stati privati di un importante strumento politico per penetrare il Paese nordafricano e quindi acquisire influenza. Negli anni tale collegamento ha permesso a Doha di investire in settori critici quali le telecomunicazioni e le banche e in altri segmenti vitali per l\u2019economia locale quali il turismo, l\u2019agricoltura e la protezione ambientale 10. <strong><span style=\"color: #008000;\">Il Qatar rimane, tutt\u2019ora, il primo investitore arabo in Tunisia 11 ma l\u2019inversione di tendenza a favore dell\u2019Arabia Saudita \u00e8 in corso.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il regno saudita ha quindi saputo volgere a proprio favore la situazione e stipulato diversi accordi di impronta economica con la Tunisia. Nel 2023 ha fornito un prestito agevolato di 400 milioni di dollari e una sovvenzione finanziaria di altri 100 per mitigare gli effetti dell\u2019elevato debito pubblico tunisino12. Nel 2024 \u00e8 stato stipulato fra le parti un memorandum d\u2019intesa per agevolare le opportunit\u00e0 d\u2019investimento dei rispettivi Paesi nel settore industriale, logistico e dei trasporti e rilanciare l\u2019intesa bilaterale13. Gli sforzi proseguono nell\u2019anno corrente attraverso uno smodato utilizzo di soft power in salsa saudita, nel 2025, infatti, sono aumentati sensibilmente i progetti che vedono Riyadh coinvolta nel miglioramento delle condizioni sociali, sanitarie14, economiche e financo abitative15 della popolazione tunisina. Considerata l\u2019attuale debolezza economica della Tunisia, tali investimenti consentiranno a Riyadh di accrescere notevolmente il proprio peso in questo quadrante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">\u00c8 evidente come Tunisi sia stata favorita, indirettamente, dalle rivalit\u00e0 fra gli attori del Golfo Arabo, pronti ad acquisire influenza e margine di manovra a colpi di assegni e promesse di assistenza economico-finanziaria.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019altra potenza che ha sub\u00ecto una battuta d\u2019arresto con la svolta autoritaria del capo dello Stato tunisino ma che, a differenza del Qatar, ha piantato radici pi\u00f9 solide \u00e8 stata la Turchia. Ankara nel decennio precedente ha stretto diversi accordi di cooperazione in materia di sicurezza per rafforzare il proprio ruolo nella modernizzazione delle Forze Armate tunisine e nel mercato degli armamenti. La Turchia si \u00e8 cos\u00ec spianata la strada per il trasferimento di tecnologia 16 e, soprattutto, per l\u2019addestramento del personale militare e di sicurezza. \u00c8 cos\u00ec che la Tunisia \u00e8 divenuta il principale acquirente di veicoli blindati turchi e ha ricevuto l\u2019autorizzazione per la produzione di droni in loco 17. <strong><span style=\"color: #008000;\">Oggi Ankara non gode pi\u00f9 del canale privilegiato stabilito con i vertici del partito islamista Ennadha ma proprio in virt\u00f9 di queste fitte relazioni intrattenute nel settore securitario rimane un attore rilevante a queste latitudini.<\/span> <\/strong>La stessa tattica viene utilizzata dalla Tunisia anche nei confronti dei principali partner occidentali, (Stati Uniti, Italia e Francia) flirtando con i maggiori rivali di queste (Cina e Russia). <strong><span style=\"color: #008000;\">\u00c8 in questa ottica che va concepita l\u2019adesione di Tunisi al progetto mandarino della Belt and Road Initiative nel 2018, l\u2019apertura di un Istituto Confucio nella capitale l\u2019anno successivo18 e l\u2019elevazione a partenariato strategico delle relazioni tra i due Paesi nel maggio del 2024 19.<\/span> <\/strong>Intraprendere un percorso di avvicinamento con il principale rivale statunitense, senza approfondirne eccessivamente i legami, serve ad acquisire potere negoziale nei confronti degli Stati Uniti stessi. Nei desiderata tunisini aprire ai rivali occidentali serve a mostrare l\u2019intenzione di poter rivolgere il proprio sguardo altrove e, magari, a strappare condizioni migliori per non scarrellare altrove. La presenza cinese in Tunisia rimane limitata, i progetti infrastrutturali ideati sono in larga parte inattuati e ostacolati 20, in aggiunta l\u2019interscambio commerciale \u00e8 in crescita ma esiguo rispetto alle potenzialit\u00e0 21. <strong><span style=\"color: #008000;\">L\u2019unico settore in cui la presenza mandarina in Tunisia \u00e8 allarmante \u00e8 rappresentato dalla telefonia mobile, il colosso Huawei copre il 15% del mercato locale 22.<\/span><\/strong><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-120633 size-full\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/640px-Zhai_Jun_and_Hedi_Ben_Abbes.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"451\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/640px-Zhai_Jun_and_Hedi_Ben_Abbes.jpg 640w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/640px-Zhai_Jun_and_Hedi_Ben_Abbes-300x211.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Zhai Jun, vice-ministro cinese degli Affari esteri con H\u00e9di Ben Abb\u00e8s, segretario di Stato tunisino agli Affari Esteri, 29 febbraio 2012 &#8211; Fonte Flickr: Entretien avec M. Zhai Jun, Vice-ministre chinois des Affaires Etrang\u00e8res &#8211; Autore H\u00e9di Ben Abbes<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Diverso \u00e8 il discorso per la Federazione Russa, che a differenza della vicina Cirenaica, la regione orientale della Libia, non gode di una radicata influenza nel Paese maghrebino, ma dispone di strumenti idonei a sfruttare a proprio favore la momentanea apertura tunisina e farsi spazio.<\/span><\/strong> Mosca ricopre il ruolo di fornitore chiave di prodotti agricoli quali grano, orzo e olio di girasole; solamente nel 2024 la vendita di questi prodotti in Tunisia \u00e8 cresciuta del 3023%. Anche l\u2019esportazione di gas e petrolio russi sono in costante crescita 24. Storicamente la Russia, in Africa, ha svolto il ruolo di maggior venditore di armi. Oggi tale posizione \u00e8 inevitabilmente compromessa dagli sforzi richiesti dalla guerra in Ucraina e dalla conseguente impossibilit\u00e0 moscovita di garantire i precedenti volumi di suddette risorse 25. L\u2019interscambio bilaterale fra i due \u00e8 destinato a crescere;\u00a0se nel 2018 Mosca esportava in Tunisia merci per 462 milioni di dollari, nel 2023 la cifra ha toccato i 2.12 miliardi di dollari, ma l\u2019incognita della guerra non permette alla Tunisia di puntare in maniera decisiva su Mosca.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-120634 size-full\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Vladimir_Putin_with_Ambassadors_to_Russia_2020-02-05_16-e1756044651228.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"395\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Nella Sala Alessandro del Cremlino, Vladimir Putin ha ricevuto le credenziali di ambasciatore da Tarak Ben Salem (Repubblica di Tunisia), 5 febbraio 2020 Fonte http:\/\/www.kremlin.ru\/events\/president\/news\/62732\/photos &#8211; Autore: Servizio Stampa del Presidente della Federazione Russa <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Vladimir_Putin_with_Ambassadors_to_Russia_(2020-02-05)_16.jpg\">Vladimir Putin with Ambassadors to Russia (2020-02-05) 16.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il consolidamento di questo approccio multivettoriale della Tunisia ha creato condizioni differenti e imposto all\u2019Italia un adeguamento dell\u2019approccio. Inizialmente Roma ha tentato di mediare fra le posizioni del capo dello Stato tunisino e quelle delle istituzioni finanziarie occidentali 26; non riuscendo per\u00f2 a ricucire lo strappo ha quindi dovuto mutare atteggiamento perseguendo una tattica differente. <strong><span style=\"color: #008000;\">Nel novembre dello scorso anno sono stati firmati accordi per investimenti italiani nel settore delle energie rinnovabili, nelle infrastrutture e nei trasporti per un valore di 400 milioni di euro 27. Recentemente, invece, \u00e8 stato rafforzato il partenariato militare, nello specifico lo sviluppo congiunto di capacit\u00e0 operative e di addestramento 28.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">L\u2019Italia ha aumentato costantemente gli scambi commerciali con la Tunisia arrivando a superare la Francia in termini di rilevanza e ascendente economico 29. A fine gennaio 2025 ricopriva il secondo posto quale mercato di destinazione delle merci tunisine con una quota del 20,1% mentre era al primo posto nel ruolo di fornitore di beni con una quota del 12,8%30. La Tunisia ha quindi per Roma un\u2019importanza fondamentale.<\/span> <\/strong>Un suo controllo, diretto o indiretto, permetterebbe all\u2019Italia di acquisire profondit\u00e0 difensiva, di garantirsi parte dell\u2019approvvigionamento energetico di cui necessita (dal territorio tunisino passa il gasdotto Transmed &#8211;\u00a0 vedi mappa) e, in ultima istanza, di controllare i flussi immigratori. Qualora una potenza ostile avesse le intenzioni e le capacit\u00e0 per insediarsi a queste latitudini potrebbe minacciare quanto sopra. <strong><span style=\"color: #008000;\">Questo il senso della Tunisia per l\u2019Italia e da qui la necessit\u00e0 di un approccio pragmatico e proattivo.<\/span><\/strong><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-81911\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/transmed.jpeg\" alt=\"\" width=\"639\" height=\"431\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/transmed.jpeg 494w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/transmed-300x202.jpeg 300w\" sizes=\"(max-width: 639px) 100vw, 639px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In conclusione, mentre sul piano securitario la Tunisia rimane ancorata al campo occidentale, come confermato dalle recenti esercitazioni militari congiunte in seno all\u2019Africom 31 e dalla prevalenza di armamenti statunitensi negli arsenali del Paese, sul piano economico stiamo assistendo all\u2019ingresso di sempre pi\u00f9 attori e ad una erosione del tradizionale potere di influenza economico dei principali Paesi europei 32. La crisi domestica della Tunisia mina le capacit\u00e0 del Paese di seguire una lineare condotta di politica estera. Ribilanciare le proprie relazioni diplomatiche e politiche senza scontentare nessuno \u00e8 impossibile 33. Riuscire a districarsi tra una voglia di multipolarismo e una necessit\u00e0 occidentale continuer\u00e0 a caratterizzare l\u2019acrobatica postura tunisina nel prossimo futuro.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">Paolo Lolli<\/span><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>in anteprima un pescatore rientra in porto a Kerkennah, Tunisia &#8211; autore Skander Zarrad <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Un_pecheur_rentre_au_port_au_lever_du_jour_%C3%A0_kerkennah_-_vue_large_-_tunisie.jpg\">Un pecheur rentre au port au lever du jour \u00e0 kerkennah &#8211; vue large &#8211; tunisie.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/p>\n<div class=\"description ar\" dir=\"rtl\" lang=\"ar\" style=\"font-size: 16px; text-align: left;\"><span class=\"language ar\" title=\"Arabic\"><b>\u0627\u0644\u0639\u0631\u0628\u064a\u0629:\u00a0<\/b><\/span>\u0635\u064a\u0627\u062f \u064a\u0639\u0648\u062f \u0625\u0644\u0649 \u0627\u0644\u0645\u064a\u0646\u0627\u0621 \u0639\u0646\u062f \u0627\u0644\u0641s\u062c\u0631 \u0641\u064a \u0642\u0631\u0642\u0646\u0629 ,\u062a\u0645 \u0627\u0644\u062a\u0642\u0627\u0637 \u0627\u0644\u0635\u0648\u0631\u0629 \u0645\u0646 \u0623\u062f\u0627\u0629<\/div>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\"><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\npubblicato originariamente su DIFESAONLINE<\/span><\/strong> <a href=\"https:\/\/www.difesaonline.it\/2025\/07\/17\/dove-va-la-tunisia-tra-autoritarismo-e-nuovi-padrini-internazionali\/\">Dove va la Tunisia? Tra autoritarismo e nuovi padrini internazionali &#8211; Difesa Online<\/a><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">Note<\/span><\/strong><\/p>\n<p>1 PI0187.pdf<\/p>\n<p>2 Tunisia: la Costituzione di Ka\u00efs Sa\u00efed \u2013 Diritti Comparati<\/p>\n<p>3 La Tunisia di Sa\u00efed: un esperimento di fragile autoritarismo | ISPI<\/p>\n<p>4 Il presidente Kais Saied vince la rielezione in Tunisia \u2013 Middle East Policy Council<\/p>\n<p>5 Tunisia: Kais Saied respinge \u201ci diktat del Fmi che portano a un ulteriore impoverimento\u201d<\/p>\n<p>6 Le ambizioni globali e la crisi tunisina potrebbero spingere l\u2019Algeria a ripensare la sua politica di non intervento |The Washington Institute<\/p>\n<p>7 L\u2019Algeria presta 300 milioni di dollari alla Tunisia | Il Codice Straniero<\/p>\n<p>8 Algeri e Parigi: prove di disgelo tra tensioni e interessi strategici \u2013 Difesa Online<\/p>\n<p>9 Cosa vuole la Turchia in Tunisia? | Responsible<\/p>\n<p>10 Qatar e Tunisia hanno stretti legami fraterni, obiettivi e aspirazioni comuni | La penisola del Qatar<\/p>\n<p>11 Investimenti esteri diretti (IDE) in Tunisia \u2013 Portale del commercio internazionale<\/p>\n<p>12 Tunisia e Arabia Saudita firmano un accordo di prestito da 500 milioni di dollari \u2013 Middle East Monitor<\/p>\n<p>13 Arabia Saudita e Tunisia firmano un accordo per rilanciare gli investimenti bilaterali<\/p>\n<p>14 L\u2019Arabia Saudita sostiene il settore sanitario tunisino<\/p>\n<p>15 Quotidiano Riyadh<\/p>\n<p>16 La turca TAI vende sei droni Anka-S alla Tunisia<\/p>\n<p>17 Making Sense of Turkey\u2019s Cautious Reaction to Power Shifts in Tunisia. Turkey Adjusts Its Foreign Policy in Europe\u2019s Southern Neighbourhood<\/p>\n<p>18 Tunisia : Pechino intensifica l\u2019offensiva di soft power a Tunisi<\/p>\n<p>19 China, Tunisia establish strategic partnership<\/p>\n<p>20 Un\u2019azienda cinese costruir\u00e0 un ponte da 200 milioni di dollari a Biserta \u2014 Carthage Magazine<\/p>\n<p>21 Tunisia Imports By Country<\/p>\n<p>22 La presenza della Cina in Tunisia: a che punto \u00e8 arrivata e dove sta andando? | L\u2019Istituto di Washington<\/p>\n<p>23 Le esportazioni agricole russe verso la Tunisia e l\u2019Egitto sono aumentate del 30 e del 20% nel 2024 \u2013 IL PERNO DELLA RUSSIA VERSO L\u2019ASIA<\/p>\n<p>24 Petrolio russo: le importazioni dalla Tunisia registrano il record di gas e petrolio russi mentre scompaiono altri acquirenti, ET EnergyWorld<\/p>\n<p>25 Trends in International Arms Transfers, 2024<\/p>\n<p>26 Meloni a Saied: Italia si sforza per l\u2019accordo tra Tunisia e Fmi. Disponibile a tornare con von der Leyen \u2013 Il Sole 24 ORE<\/p>\n<p>27 L\u2019Italia e la Tunisia firmano nuovi accordi, un partenariato strategico per il Mediterraneo<\/p>\n<p>28 Il capo di SME in Tunisia: rafforzare la cooperazione per una difesa pi\u00f9 integrata e strategica \u2013 Esercito Italiano<\/p>\n<p>29 L\u2019Italia sfrutta il declino dell\u2019influenza francese per aumentare il potere in Tunisia e Algeria: esperto<\/p>\n<p>30 Info Mercati esteri<\/p>\n<p>31 Task Force dell\u2019Europa meridionale dell\u2019esercito degli Stati Uniti, Africa<\/p>\n<p>32 Relazioni commerciali dell\u2019UE con la Tunisia<\/p>\n<p>33 Il senatore Usa chiede di tagliare gli aiuti alla Tunisia, Saied subir\u00e0 il destino di Assad \u2013 Middle East Monitor<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE - HOME PAGE<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle immagini presenti possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 10<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . ARGOMENTO: GEOPOLITICA PERIODO: XXI SECOLO AREA: NORD AFRICA parole chiave: Tunisia . La Tunisia si trova oggi al centro di una sfida complessa e articolata che coinvolge questioni interne ed esterne e con una conseguente ridefinizione delle proprie relazioni politiche e diplomatiche, attenta a non alienare completamente gli ancora fondamentali soci economici e [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2398,"featured_media":120636,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[1413,2421],"tags":[],"class_list":["post-120195","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-geopolitica","category-storia-contemporanea-geopolitica"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.4 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Dove va la Tunisia? Tra autoritarismo e nuovi padrini internazionali di Paolo Lolli &#8226; OCEAN4FUTURE autore<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/120195\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Dove va la Tunisia? Tra autoritarismo e nuovi padrini internazionali di Paolo Lolli &#8226; OCEAN4FUTURE autore\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"tempo di lettura:  10 minuti. . ARGOMENTO: GEOPOLITICA PERIODO: XXI SECOLO AREA: NORD AFRICA parole chiave: Tunisia . La Tunisia si trova oggi al centro di una sfida complessa e articolata che coinvolge questioni interne ed esterne e con una conseguente ridefinizione delle proprie relazioni politiche e diplomatiche, attenta a non alienare completamente gli ancora fondamentali soci economici e [&hellip;]\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/120195\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"OCEAN4FUTURE\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2025-10-21T22:02:00+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2025-10-22T05:46:10+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Un_pecheur_rentre_au_port_au_lever_du_jour_a_kerkennah_-_vue_large_-_tunisie-e1756045358457.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"640\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"427\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Redazione OCEAN4FUTURE\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@ocean4future\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@ocean4future\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Redazione OCEAN4FUTURE\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"15 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/120195#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/120195\"},\"author\":{\"name\":\"Redazione OCEAN4FUTURE\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/ad3962a4283da6a7ba5d2e66f435a340\"},\"headline\":\"Dove va la Tunisia? Tra autoritarismo e nuovi padrini internazionali di Paolo Lolli\",\"datePublished\":\"2025-10-21T22:02:00+00:00\",\"dateModified\":\"2025-10-22T05:46:10+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/120195\"},\"wordCount\":2503,\"commentCount\":0,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/120195#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2025\\\/09\\\/Un_pecheur_rentre_au_port_au_lever_du_jour_a_kerkennah_-_vue_large_-_tunisie-e1756045358457.jpg\",\"articleSection\":[\"Geopolitica e Storia contemporanea\",\"Storia Contemporanea\"],\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"CommentAction\",\"name\":\"Comment\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/120195#respond\"]}]},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/120195\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/120195\",\"name\":\"Dove va la Tunisia? Tra autoritarismo e nuovi padrini internazionali di Paolo Lolli &#8226; OCEAN4FUTURE autore\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/120195#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/120195#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2025\\\/09\\\/Un_pecheur_rentre_au_port_au_lever_du_jour_a_kerkennah_-_vue_large_-_tunisie-e1756045358457.jpg\",\"datePublished\":\"2025-10-21T22:02:00+00:00\",\"dateModified\":\"2025-10-22T05:46:10+00:00\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/120195#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/120195\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/120195#primaryimage\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2025\\\/09\\\/Un_pecheur_rentre_au_port_au_lever_du_jour_a_kerkennah_-_vue_large_-_tunisie-e1756045358457.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2025\\\/09\\\/Un_pecheur_rentre_au_port_au_lever_du_jour_a_kerkennah_-_vue_large_-_tunisie-e1756045358457.jpg\",\"width\":640,\"height\":427},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/120195#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Dove va la Tunisia? Tra autoritarismo e nuovi padrini internazionali di Paolo Lolli\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/\",\"name\":\"Ocean 4 Future\",\"description\":\"Per una nuova cultura del mare e della marittimit\u00e0\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":[\"Person\",\"Organization\"],\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c\",\"name\":\"oceandiver\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/04\\\/logo-ocean3.jpg\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/04\\\/logo-ocean3.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/04\\\/logo-ocean3.jpg\",\"width\":472,\"height\":301,\"caption\":\"oceandiver\"},\"logo\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/04\\\/logo-ocean3.jpg\"}},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/ad3962a4283da6a7ba5d2e66f435a340\",\"name\":\"Redazione OCEAN4FUTURE\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/ba6774c3cc06933a10f7e80f4184a636b9f8fe6f86714a5b2c583173eaf54646?s=96&d=mm&r=g\",\"url\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/ba6774c3cc06933a10f7e80f4184a636b9f8fe6f86714a5b2c583173eaf54646?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/ba6774c3cc06933a10f7e80f4184a636b9f8fe6f86714a5b2c583173eaf54646?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"Redazione OCEAN4FUTURE\"},\"description\":\"\u00e8 composta da oltre 60 collaboratori che lavorano in smart working, selezionati tra esperti di settore di diverse discipline. Hanno il compito di\u00a0 selezionare argomenti di particolare interesse, redigendo articoli basati su studi recenti. I contenuti degli stessi restano di responsabilit\u00e0 degli autori che sono ovviamente sempre citati. Eventuali quesiti possono essere inviati alla Redazione (infoocean4future@gmail.com) che, quando possibile, provveder\u00e0 ad inoltrarli agli Autori.\",\"sameAs\":[\"http:\\\/\\\/www.ocean4future.org\"],\"url\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/author\\\/redazione-ocean4future\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Dove va la Tunisia? Tra autoritarismo e nuovi padrini internazionali di Paolo Lolli &#8226; OCEAN4FUTURE autore","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/120195","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Dove va la Tunisia? Tra autoritarismo e nuovi padrini internazionali di Paolo Lolli &#8226; OCEAN4FUTURE autore","og_description":"tempo di lettura:  10 minuti. . ARGOMENTO: GEOPOLITICA PERIODO: XXI SECOLO AREA: NORD AFRICA parole chiave: Tunisia . La Tunisia si trova oggi al centro di una sfida complessa e articolata che coinvolge questioni interne ed esterne e con una conseguente ridefinizione delle proprie relazioni politiche e diplomatiche, attenta a non alienare completamente gli ancora fondamentali soci economici e [&hellip;]","og_url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/120195","og_site_name":"OCEAN4FUTURE","article_published_time":"2025-10-21T22:02:00+00:00","article_modified_time":"2025-10-22T05:46:10+00:00","og_image":[{"width":640,"height":427,"url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Un_pecheur_rentre_au_port_au_lever_du_jour_a_kerkennah_-_vue_large_-_tunisie-e1756045358457.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Redazione OCEAN4FUTURE","twitter_card":"summary_large_image","twitter_creator":"@ocean4future","twitter_site":"@ocean4future","twitter_misc":{"Scritto da":"Redazione OCEAN4FUTURE","Tempo di lettura stimato":"15 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/120195#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/120195"},"author":{"name":"Redazione OCEAN4FUTURE","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/ad3962a4283da6a7ba5d2e66f435a340"},"headline":"Dove va la Tunisia? Tra autoritarismo e nuovi padrini internazionali di Paolo Lolli","datePublished":"2025-10-21T22:02:00+00:00","dateModified":"2025-10-22T05:46:10+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/120195"},"wordCount":2503,"commentCount":0,"publisher":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c"},"image":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/120195#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Un_pecheur_rentre_au_port_au_lever_du_jour_a_kerkennah_-_vue_large_-_tunisie-e1756045358457.jpg","articleSection":["Geopolitica e Storia contemporanea","Storia Contemporanea"],"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"CommentAction","name":"Comment","target":["https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/120195#respond"]}]},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/120195","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/120195","name":"Dove va la Tunisia? Tra autoritarismo e nuovi padrini internazionali di Paolo Lolli &#8226; OCEAN4FUTURE autore","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/120195#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/120195#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Un_pecheur_rentre_au_port_au_lever_du_jour_a_kerkennah_-_vue_large_-_tunisie-e1756045358457.jpg","datePublished":"2025-10-21T22:02:00+00:00","dateModified":"2025-10-22T05:46:10+00:00","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/120195#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/120195"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/120195#primaryimage","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Un_pecheur_rentre_au_port_au_lever_du_jour_a_kerkennah_-_vue_large_-_tunisie-e1756045358457.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Un_pecheur_rentre_au_port_au_lever_du_jour_a_kerkennah_-_vue_large_-_tunisie-e1756045358457.jpg","width":640,"height":427},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/120195#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Dove va la Tunisia? Tra autoritarismo e nuovi padrini internazionali di Paolo Lolli"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#website","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/","name":"Ocean 4 Future","description":"Per una nuova cultura del mare e della marittimit\u00e0","publisher":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":["Person","Organization"],"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c","name":"oceandiver","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg","width":472,"height":301,"caption":"oceandiver"},"logo":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg"}},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/ad3962a4283da6a7ba5d2e66f435a340","name":"Redazione OCEAN4FUTURE","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/ba6774c3cc06933a10f7e80f4184a636b9f8fe6f86714a5b2c583173eaf54646?s=96&d=mm&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/ba6774c3cc06933a10f7e80f4184a636b9f8fe6f86714a5b2c583173eaf54646?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/ba6774c3cc06933a10f7e80f4184a636b9f8fe6f86714a5b2c583173eaf54646?s=96&d=mm&r=g","caption":"Redazione OCEAN4FUTURE"},"description":"\u00e8 composta da oltre 60 collaboratori che lavorano in smart working, selezionati tra esperti di settore di diverse discipline. Hanno il compito di\u00a0 selezionare argomenti di particolare interesse, redigendo articoli basati su studi recenti. I contenuti degli stessi restano di responsabilit\u00e0 degli autori che sono ovviamente sempre citati. Eventuali quesiti possono essere inviati alla Redazione (infoocean4future@gmail.com) che, quando possibile, provveder\u00e0 ad inoltrarli agli Autori.","sameAs":["http:\/\/www.ocean4future.org"],"url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/author\/redazione-ocean4future"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/120195","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2398"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=120195"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/120195\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/media\/120636"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=120195"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=120195"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=120195"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}