{"id":119563,"date":"2025-08-01T00:02:00","date_gmt":"2025-07-31T22:02:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=119563"},"modified":"2025-07-31T17:29:00","modified_gmt":"2025-07-31T15:29:00","slug":"la-politica-navale-del-dragone-e-la-sua-influenza-sul-commercio-marittimo-a-livello-globale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/119563","title":{"rendered":"La politica navale del Dragone e la sua influenza sul commercio marittimo a livello globale"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 6<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-8 maxbutton maxbutton-livello-2\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello medio<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: GEOPOLITICA DEI MARI <\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: XXI SECOLO<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: OCEANO PACIFICO<\/span><\/strong><br \/>\nparole chiave: politica navale cinese <span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Abbiamo parlato spesso dell&#8217;ascesa del Dragone sui mari in supporto alla sua politica economica. Anche se storicamente non si differenza molto da quella degli ultimi duemila anni in cui gli imperi cinesi dominarono i mari orientali, la novit\u00e0 \u00e8 che le aspirazioni nel terzo millennio vanno ben oltre le aspettative del tempo e di fatto la Cina sta continuando a consolidare con lo sviluppo delle sue capacit\u00e0 navali e marittime una strategia globale sempre pi\u00f9 aggressiva al fini di ottenere il potere marittimo nei mari orientali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Riflettendo su rischi e vulnerabilit\u00e0, nel 2004 il <strong><span style=\"color: #008000;\">presidente Hu Jintao<\/span><\/strong> affid\u00f2 al PLA, e conseguentemente alla PLAN, la Marina Cinese, la responsabilit\u00e0 di adempiere alla &#8220;nuova missione storica&#8221; di proteggere gli interessi della Cina, ormai ben lontani dalle coste nazionali. In particolare, Hu espresse la sua preoccupazione per il cosiddetto Dilemma di Malacca, importante choke point attraverso il quale transitano i beni strategici necessari per la sopravvivenza di gran parte della nazione, un collo di bottiglia suscettibile di interdizione da parte delle Marine degli Stati Uniti e dei loro alleati. Inizi\u00f2 cos\u00ec un piano di sviluppo su vari livelli, finemente interconnessi fra loro, che comprendeva sia infrastrutture terrestri, come oleodotti, strade e importanti ferrovie trans-eurasiatiche e trans-africane, lungo la via della seta sia il potenziamento della marina mercantile lungo l&#8217;asse marittimo della <strong><span style=\"color: #008000;\">Belt and Road Initiative di Xi Jinping<\/span><\/strong>, supportata da infrastrutture chiave ed una moderna marina militare capace, in caso di crisi, di garantire il flusso delle merci dirette in Cina ma anche di interporsi per costringere il traffico occidentale a seguire rotte pi\u00f9 lunghe e costose.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-91651\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/GEOPOLITICA-CINA-MAR-CINESE-South_China_Sea_Claims_and_Boundary_Agreements_2012.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"648\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/GEOPOLITICA-CINA-MAR-CINESE-South_China_Sea_Claims_and_Boundary_Agreements_2012.jpg 640w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/GEOPOLITICA-CINA-MAR-CINESE-South_China_Sea_Claims_and_Boundary_Agreements_2012-296x300.jpg 296w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/GEOPOLITICA-CINA-MAR-CINESE-South_China_Sea_Claims_and_Boundary_Agreements_2012-50x50.jpg 50w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/GEOPOLITICA-CINA-MAR-CINESE-South_China_Sea_Claims_and_Boundary_Agreements_2012-65x65.jpg 65w\" sizes=\"(max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non a caso, alcune delle strutture in corso di sviluppo all\u2019estero, in particolare sulle rotte dell&#8217;Oceano Indiano, potrebbero trasformarsi rapidamente in basi avanzate, e gi\u00e0 sono oggetto di frequenti visite di navi e aerei militari cinesi. Significativamente Pechino ha continuato a investire in navi, aerei, impianti ed attrezzature portuali ed energetiche, sistemi logistici, mezzi di trasporto stradali e su rotaia, nonch\u00e9 sistemi di comunicazione necessari per proiettare il suo potere marittimo a migliaia di chilometri distanza.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-50339\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/liaoning_2016_cina-1024x683-1-e1753172400877.jpg\" alt=\"\" width=\"650\" height=\"434\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con un crescente incremento numerico della <strong><span style=\"color: #008000;\">PLAN (la componente militare della Marina Cinese)<\/span><\/strong>, dalle portaerei (vedi immagine) ai sottomarini strategici a propulsione nucleare, ai nuovi battelli convenzionali a propulsione AIP costruiti inn collaborazione con l&#8217;alleato russo, e pi\u00f9 recentemente con la costruzione di unit\u00e0 da rifornimento in mare (fondamentali per supportare operazioni di alto mare prolungate), si sta perseguendo l\u2019evoluzione di una marina un tempo relativamente costiera verso uno uno strumento aeronavale oceanico impiegabile nel Pacifico ma anche nell&#8217;Indiano in una possibile contrapposizione con l&#8217;India.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-47373\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/classe-Jin-cina-ssbn-e1753375362239.jpg\" alt=\"\" width=\"648\" height=\"486\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Il Dragone ha imparato a nuotare ma deve affrontare il dilemma dello stare in mare<\/span><\/strong><br \/>\nMentre le sue capacit\u00e0 nel Pacifico sono gi\u00e0 abbastanza mature nell&#8217;Oceano Indiano la situazione \u00e8 pi\u00f9 complessa. Sebbene la PLAN abbia acquisito nelle operazioni di sicurezza marittima (antipirateria) al largo del Corno d&#8217;Africa una certa capacit\u00e0 di presenza ed intervento non \u00e8 ancora pronta a contrapporsi a Forze navali concorrenti di un certo livello come quelle dell&#8217;India o degli Stati Uniti. Un deficit operativo che potrebbe impedirgli di proteggere, in caso di scontro, le proprie linee di comunicazione marittime con l&#8217;Asia meridionale, il Medio Oriente e l&#8217;Africa.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-85596\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/rete-intelligence-taiwan.jpg\" alt=\"\" width=\"790\" height=\"600\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/rete-intelligence-taiwan.jpg 790w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/rete-intelligence-taiwan-300x228.jpg 300w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/rete-intelligence-taiwan-768x583.jpg 768w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/rete-intelligence-taiwan-180x138.jpg 180w\" sizes=\"(max-width: 790px) 100vw, 790px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Allo stato attuale i suoi obiettivi sono puramente difensivi ma esiste ancora il problema annoso di Taiwan, al momento oggetto di schermaglie intimidatorie effettuate con imponenti gruppi aeronavali che sembrano per\u00f2 avere uno scopo pi\u00f9 propagandistico che strategico. Di fatto ci troviamo di fronte ad un classico dilemma di sicurezza, in cui gli sforzi di ciascuna parte per migliorare la propria intensificano la percezione di insicurezza dell&#8217;altra. Naturalmente \u00e8 negli occhi di chi guarda ci\u00f2 che distingue una postura difensiva da una offensiva.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-59893\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/china-cina-navy.jpg\" alt=\"\" width=\"643\" height=\"419\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/china-cina-navy.jpg 591w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/china-cina-navy-300x195.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 643px) 100vw, 643px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Essere o non essere<\/span><\/strong><br \/>\nL\u2019Occidente, i partner regionali e gli stessi Stati Uniti, nonostante le continue diatribe interne, ritengono che preservare lo status quo nell&#8217;area pacifica sia ancora essenziale per la sicurezza globale; i leader cinesi \u2013 che al contrario delle controparti godono di una straordinaria continuit\u00e0, non essendo soggetti a verifiche ed accettazione popolare &#8211; sono convinti che la sopravvivenza del loro partito e della loro nazione dipenda dalla profonda revisione dell\u2019ordine mondiale (e da qui la scelta di alleanze ed il concetto dell\u2019 \u201donda del futuro\u201d che si riprende a continuazione). Primo obiettivo \u00e8 ovviamente la &#8220;ribelle&#8221; isola di Taiwan che il regime del Partito Comunista Cinese ha promesso da lunga data di &#8220;riunificare&#8221; con la terraferma. Qualora, in barba al diritto di autodeterminazione dei popoli, ci riuscisse avrebbe raggiunto simultaneamente molteplici obiettivi:<br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">\uf02d spegnerebbe una democrazia asiatica per la seconda volta (dopo Hong Kong);<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">\uf02d eliminerebbe la confutazione latente che l&#8217;autogoverno non \u00e8 adatto al popolo cinese;<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">\uf02d dimostrerebbe la propria ferrea determinazione e il proprio irresistibile potere ad acquire i propri obiettivi;<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">\uf02d metterebbe in discussione il valore degli impegni di sicurezza degli Stati Uniti per la protezione dell&#8217;isola;<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">\uf02d si impadronirebbe di beni industriali e tecnologici che altrimenti contribuirebbero alla forza dei suoi rivali.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Prendere il controllo di Taiwan aiuterebbe inoltre anche a spianare la strada attraverso il pieno possesso della nine dash line, rendendo pi\u00f9 facile per la PLAN spingersi nel Pacifico occidentale per impegnare le flotte dei suoi nemici e minacciare le linee di comunicazione marittime che corrono a nord verso la Corea del Sud, il Giappone e da l\u00ec all\u2019Australia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-91651\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/GEOPOLITICA-CINA-MAR-CINESE-South_China_Sea_Claims_and_Boundary_Agreements_2012.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"648\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/GEOPOLITICA-CINA-MAR-CINESE-South_China_Sea_Claims_and_Boundary_Agreements_2012.jpg 640w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/GEOPOLITICA-CINA-MAR-CINESE-South_China_Sea_Claims_and_Boundary_Agreements_2012-296x300.jpg 296w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/GEOPOLITICA-CINA-MAR-CINESE-South_China_Sea_Claims_and_Boundary_Agreements_2012-50x50.jpg 50w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/GEOPOLITICA-CINA-MAR-CINESE-South_China_Sea_Claims_and_Boundary_Agreements_2012-65x65.jpg 65w\" sizes=\"(max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><br \/>\nSe riuscisse a far valere le proprie rivendicazioni marittime contro quelle dei suoi vicini, Pechino sarebbe quindi in grado di controllare l&#8217;uso delle risorse naturali del Mar Cinese Orientale e Meridionale e, forse, di imporre condizioni economiche ai suoi vicini dell&#8217;Asia nordorientale. Non ultimo, contro il diritto internazionale di libert\u00e0 dei mari, costringerebbe il traffico mercantile di altri Paesi a seguire rotte pi\u00f9 lunghe e costose per raggiungere le loro destinazioni (con conseguenti danni economici per l&#8217;Occidente), dominando i punti di strozzatura negli accessi ed alle estremit\u00e0 dell&#8217;Oceano Indiano. Stiamo naturalmente ipotizzando una situazione estrema che metterebbe in gioco gli interessi di tutti, in primis quelli Indiani che probabilmente non sarebbero cos\u00ec favorevoli a concedere questa libert\u00e0 di azione al Dragone. Sebbene possa sembrare fantapolitica, voglio ricordare che qualcosa di simile avvenne nel secolo scorso, tra Giappone e Stati Uniti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella lotta per le risorse del 3 millennio, al momento, le politiche cinesi possono essere contrastate solo dagli Stati Uniti; il Giappone sta recuperando, costruendo una forza aeronavale importante seguito a ruota dalla Corea del Sud, e l\u2019Australia, sebbene importante partner per la sicurezza regionale nel Pacifico, arranca tra mille problematiche e programmi che non appaiono conseguibili a breve termine. Per il controllo degli accessi dall\u2019Oceano Indiano, le marine europee potrebbero contribuire al contenimento insieme all\u2019India (<strong><span style=\"color: #008000;\">QUAD: Quadrilateral Security Dialogue<\/span><\/strong> , tra Australia, Giappone, India e USA) dell&#8217;allargamento cinese, operando in quel Mediterraneo allargato sempre pi\u00f9 orientale se non globale che vedrebbe la creazione di alleanze da ristabilire in tutto l&#8217;Oriente fino alle coste pacifiche dell\u2019America Latina (anche in considerazione del controllo del Canale di Panama). In estrema sintesi, alla strategia cinese per il consolidamento di un sistema sino-centrico composto da vicini economicamente dipendenti dalla Cina e politicamente subordinati ad essa, dovrebbe contrapporsi una volont\u00e0 comune occidentale di deterrenza affinch\u00e8 il principio dela libert\u00e0 di navigazione possa essere preservato.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-65377\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/cina-vs-india.png\" alt=\"\" width=\"682\" height=\"629\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/cina-vs-india.png 682w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/cina-vs-india-300x277.png 300w\" sizes=\"(max-width: 682px) 100vw, 682px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>Lo strano rapporto con l&#8217;India, amico e nemico in un gioco pericoloso<\/strong><\/span><br \/>\nUn osservatorio privilegiato per comprendere l&#8217;evoluzione della situazione sono i rapporti all&#8217;interno dei Paesi BRICS che comprendono anche l&#8217;ancora indipendente <strong><span style=\"color: #008000;\">India<\/span><\/strong>. Nel loro interno, a fronte della spinta russa alla creazione di un&#8217;alleanza anti occidentale intesa ad indebolire e, possibilmente, a sciogliere alleanze di lunga data, esistono ancora troppe differenze, in particolare economiche che sembrano proteggere lo sviluppo di questi comportamenti non virtuosi che potrebbero sfociare in contrapposizioni non solo economiche ma anche politiche. <strong><span style=\"color: #008000;\">Per quanto sopra \u00e8 fondamentale che l&#8217;Occidente mantenga saldi i suoi valori e gli obiettivi che hanno caratterizzato l\u2019ultimo secolo e suscitato speranze per il nuovo<\/span><\/strong>, contrastando la politica autoritaria cinese di poter rappresentare \u201cl&#8217;onda del futuro\u201d per proiettare il proprio potere in altre parti del mondo, certamente anche nell\u2019area mediterranea, come \u201cventre molle\u201d dell&#8217;emisfero occidentale. In questo momento sicuramente critico, ma anche mediaticamente molto manipolato, delle relazioni occidentali e transatlantiche, sarebbe importante ricordare che gli Stati Uniti hanno combattuto due guerre mondiali e condotto una guerra fredda durata quasi mezzo secolo anni per garantire che nessuna potenza eurasiatica potesse intaccare la nostra, sicuramente non perfetta, democrazia che ci consente per\u00f2 ancora oggi di poter esprimere liberamente la nostra opinione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Gian Carlo Poddighe<\/span><\/strong><\/p>\n<p><span style=\"background-color: #ffffff; color: #ffffff;\">&#8211;<\/span><\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE - HOME PAGE<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">..<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 6<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . ARGOMENTO: GEOPOLITICA DEI MARI PERIODO: XXI SECOLO AREA: OCEANO PACIFICO parole chiave: politica navale cinese . Abbiamo parlato spesso dell&#8217;ascesa del Dragone sui mari in supporto alla sua politica economica. 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