{"id":119562,"date":"2025-07-25T00:02:00","date_gmt":"2025-07-24T22:02:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=119562"},"modified":"2025-07-25T09:36:20","modified_gmt":"2025-07-25T07:36:20","slug":"l-aquila-ed-il-dragone-quale-confronto-nellindopacifico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/119562","title":{"rendered":"L\u2019 Aquila ed il Dragone: quale confronto nell\u2019Indopacifico?"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 7<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<a class=\"maxbutton-8 maxbutton maxbutton-livello-2\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello medio<\/span><\/a>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #008000;\"><strong>ARGOMENTO: GEOPOLITICA DEI MARI\u00a0<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #008000;\"><strong>PERIODO: XXI SECOLO<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #008000;\"><strong>AREA: OCEANO PACIFICO<\/strong><\/span><br \/>\nparole chiave: politica navale cinese<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sul finire del secolo scorso, nell\u2019euforia di una pace che sembrava irreversibile a seguito del tramonto della minaccia sovietica, inizi\u00f2 un nuovo conflitto di interessi, all\u2019inizio mascherato da competizione economica nell&#8217;area orientale, alimentato dalla globalizzazione che sembrava all&#8217;epoca essere la panacea di tutti i mali dell&#8217;Umanit\u00e0. Progressivamente favorito da una certa ignavia occidentale, si trasform\u00f2 in una nuova rivalit\u00e0 militare anche se in tempo di pace: se vogliamo un proseguo della guerra fredda dove il mare ritorn\u00f2 ad essere protagonista nella regione indo-pacifica. Un confronto, inizialmente solo sino-americano, che ha assunto nel tempo una connotazione globale, di fatto interessando tutto l\u2019Occidente. Una guerra subdola, condotta in tempo di pace, con evoluzione lenta ed impegni relativamente poco impegnativi anche se in continua crescita, apparentemente incentrata sul problema di Taiwan ma che si sta estendendo lungo il vasto arco dalle isole giapponesi agli stretti del Sud-Est asiatico, e poi ad ovest fino al Golfo Persico e alla costa orientale dell&#8217;Africa. Un piano intelligente di saturazione del controllo delle rotte marittime che ha visto l&#8217;accendersi di conflitti, apparentemente separati, che vede come protagonisti azioni di proxy supportati, guarda caso, da paesi alleati con Pechino, se non per vicinanza ideologica certo per convenienza. Quello che appare evidente \u00e8 che uno scontro di forza nei mari orientali colpirebbe gli interessi commerciali marittimi globali e l&#8217;esito di tale lotta sarebbe determinato da ci\u00f2 che potrebbe accadere sopra e sotto la superficie dei mari. Se il conflitto dovesse trasformarsi in guerra, si assisterebbe ad un confronto che vedrebbe sia le forze terrestri impegnate a difendere il territorio da un&#8217; \u201casse del caos\u201d per il controllo delle proprie risorse economiche sia nei mari contigui che di interesse economico. Va compreso che lo scontro navale sarebbe tra il mondo occidentale (NATO ed UNIONE EUROPEA) ed una forte Cina appoggiata da una relativamente indebolita Russia e dai Paesi proxy. Una guerra mondiale, non pi\u00f9 a pezzi ma globale,\u00a0 che tutti non ci auspichiamo e dovremmo cercare di tenere lontana attraverso una adeguata deterrenza. In quel contesto, un fattore destabilizzante continuer\u00e0 ad essere il Medio Oriente dove gli interessi occidentali sono comuni ma non sono i soli. Gli Alleati occidentali si troverebbero improvvisamente a dover far fronte a scelte importanti, andando oltre gli egoismi reciproci e ci potremmo domandare se avrebbero tempo sufficiente per prepararsi ad una risposta efficace per tutelare i propri interessi.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-59765 size-full\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/ais-cina-asia-e1753172567517.png\" alt=\"\" width=\"660\" height=\"387\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">il traffico mercantile tracciato con il sistema AIS mostra le vie principali di navigazione che interessano il mar cinese meridionale<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di fatto il <span style=\"color: #008000;\"><strong><em>dividendo della pace,<\/em><\/strong><\/span> che ci eravamo illusi di incassare con il crollo dell\u2019URSS, non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 e ci siamo lentamente resi conto che probabilmente non \u00e8 mai esistito per l\u2019egoismo e l\u2019imprevidenza, per non parlare di ingratitudine, all\u2019interno della compagine occidentale (Germania in testa) per l&#8217;Alleato principale che ci ha sostenuto in oltre 50 anni di pace sostenendo le spese maggiori per la difesa della nostra libert\u00e0. Ci viene chiesto (dalla fine del secolo scorso) di partecipare maggiormente e questo scandalizza l&#8217;opinione pubblica che vede, in questo, un tentativo di riarmo non giustificato, quasi gli equilibri mondiali non siano anche una nostra responsabilit\u00e0. A chi vede la decadenza dell&#8217;alleato di oltre oceano bisognerebbe ricordare che, volenti o nolenti, gli Stati Uniti sono per\u00f2 ancora protagonisti della situazione di vaste aree del mondo, in particolare del Pacifico, per loro vero \u201cmare di casa\u201d e ricercano nuovi alleati per creare una coalizione di nazioni democratiche per mantenere una giusta deterrenza in tutto il settore eurasiatico.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-95915\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/MARINA-CINA-640px-Yuan_Type_039A_Class_Attack_Submarine.jpeg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"374\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/MARINA-CINA-640px-Yuan_Type_039A_Class_Attack_Submarine.jpeg 640w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/MARINA-CINA-640px-Yuan_Type_039A_Class_Attack_Submarine-300x175.jpeg 300w\" sizes=\"(max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A differenza della Guerra Fredda, giocata in Europa e nei mari attigui, la maggior parte degli attuali e futuri partner degli Stati Uniti si troverebbero a migliaia di miglia dalle aree di operazioni e dovrebbero contare sulla cooperazione logistica con Paesi partner. Un oceano, quello dell&#8217;indopacifico, immenso e complesso che fu teatro di guerra sanguinosa nell&#8217;ultimo conflitto dove l&#8217;avversario,\u00a0 numericamente meno temibile, tenne in scacco a lungo le forze statunitensi. Di fatto una possibile coalizione avversaria potrebbe contare su numeri e tecnologie pi\u00f9 avanzate di quelle del secolo scorso. D&#8217;altro canto le forze aeronavali occidentali avrebbero dalla loro una migliore integrazione e standardizzazione delle Forze (maturata in 50 anni di attivit\u00e0 congiunte nella NATO) e, per ora, di una superiorit\u00e0 tecnologica. Ovviamente partendo sempre dal presupposto di mantenere la volont\u00e0 di difendere i comuni interessi. Forse l&#8217;errore pi\u00f9 comune \u00e8 voler identificare l&#8217;alleato del momento con il suo premier e non con i valori comuni che invece condividiamo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>La posta in gioco nell&#8217;Indo-Pacifico<\/strong><\/span><br \/>\nPer la Cina, nel suo modello \u201coriginale\u201d, nel solco della dottrina dell&#8217;Unione Sovietica, il potere marittimo era opzionale piuttosto che essenziale. Le forze navali erano concepite come strumenti di offesa in cui la componente difensiva era secondaria. La percezione \u00e8 che il concetto di difesa\/offesa cinese sia totalmente cambiato. Dalla fine degli anni &#8217;70 -inizio anni &#8217;80, la politica economica cinese sta seguendo una logica di espansione alla ricerca di tecnologie, capitali, mercati e opportunit\u00e0 di investimento che possano garantire la sopravvivenza di oltre un miliardo quattrocento milioni di abitanti. Va considerato che il commercio rimane il motore essenziale della crescita cinese e la maggior parte degli scambi avviene via mare e, nella visione di Pechino, il reperimento delle risorse dovr\u00e0 essere ottenuto attraverso il controllo delle rotte e dei porti di interesse in Paesi &#8220;amici&#8221;. Ci si domanda se questo processo, silente ai pi\u00f9 ma non sfuggito agli analisti di politica marittima, rester\u00e0 nei limiti del diritto internazionale o comporter\u00e0 una limitazione della libert\u00e0 dei mari. Di fatto le necessit\u00e0 energetiche sono aumentate e influenzano enormemente il settore marittimo. I Paesi virtuosi hanno iniziato a sviluppare politiche marittime comuni, basate sul libero commercio marittimo, incoraggiati dal clima di speranza post guerra fredda. Nello sviluppo navale non tutti hanno per\u00f2 compreso l&#8217;importanza di mantenere lo strumento militare allo stato dell&#8217;arte e molte marine occidentali hanno subito un rallentamento nel loro ammodernamento. Di questo Pechino si \u00e8 avvantaggiato, perseguendo la politica secolare dei piccoli passi, iniziata con una profonda ristrutturazione del settore navale e marittimo e azioni condannate dalle corti internazionali come l&#8217;occupazione delle isole nel mar cinese meridionale, e minacciando il \u201crecupero\u201d di Taiwan.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-91651\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/GEOPOLITICA-CINA-MAR-CINESE-South_China_Sea_Claims_and_Boundary_Agreements_2012.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"648\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/GEOPOLITICA-CINA-MAR-CINESE-South_China_Sea_Claims_and_Boundary_Agreements_2012.jpg 640w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/GEOPOLITICA-CINA-MAR-CINESE-South_China_Sea_Claims_and_Boundary_Agreements_2012-296x300.jpg 296w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/GEOPOLITICA-CINA-MAR-CINESE-South_China_Sea_Claims_and_Boundary_Agreements_2012-50x50.jpg 50w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/GEOPOLITICA-CINA-MAR-CINESE-South_China_Sea_Claims_and_Boundary_Agreements_2012-65x65.jpg 65w\" sizes=\"(max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>Una strategia dei piccoli passi<\/strong><\/span><br \/>\nA partire dall&#8217;inizio del secolo, i leader e gli strateghi militari cinesi hanno iniziato a guardare oltre le loro immediate vicinanze e a contemplare le implicazioni del diventare una potenza globale. L&#8217;economia della Cina \u00e8 cresciuta rapidamente dopo il 2001 grazie anche al suo ingresso nell&#8217;OMC (Organizzazione Mondiale del Commercio), talvolta favorita da improvvide concessioni ed agevolazioni, che hanno comportato una domanda di importazioni di volumi sempre maggiori di petrolio, minerali e prodotti agricoli reperiti, nella maggioranza dei casi, dall&#8217;Africa e dal Golfo Persico attraverso flussi prevalentemente marittimi. In questo la cantieristica \u00e8 stato uno dei migliori, se non il migliore investimento strategico cinese, con costi inferiori e risultati enormemente superiori a quelli della BRI (Belt &amp; Road Initiative, la Via della Seta). Le facilitazioni concesse improvvidamente alla Cina ed il suo esponenziale coinvolgimento sino al protagonismo nell&#8217;economia globale ha alimentato la sua crescita mettendo a disposizione dei suoi leader maggiori risorse, ma ha anche aumentando il senso di vulnerabilit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-98782\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/CINA-1200px-Belt_and_Road_Initiative-e1753172102843.png\" alt=\"\" width=\"650\" height=\"432\" \/><br \/>\nIl regime del Partito Comunista &#8211; in linea con la sua strategia generale &#8211; ha inizialmente scelto, citando le stesse parole di Deng Xiaoping, di &#8220;<strong><em><span style=\"color: #008000;\">nascondere le sue capacit\u00e0 e aspettare il momento opportuno<\/span><\/em><\/strong>&#8220;, affidandosi alla prospettiva (o allo specchietto delle allodole secondo alcuni analisti) di un reciproco guadagno economico per controllare le reazioni degli Stati Uniti e dei suoi alleati e sfruttando ogni volta che fosse possibile le opportunit\u00e0 per costruire gli elementi della propria potenza globale. Per quanto sopra, fin dai primi anni &#8217;90, i pianificatori del PLA (People\u2019 Liberation Army, Esercito Popolare di Liberazione, di cui la PLAN \u00e8 la componente navale) hanno cercato di sviluppare armi e concetti operativi con cui contrastare qualsiasi tentativo, presente e futuro, degli Stati Uniti di mantenere il potere marittimo nel Pacifico occidentale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pechino ha messo in atto un complesso sistema mirante all\u2019interdizione (in gergo tecnico A2\/AD, extensive anti access\/area-denial) con una combinazione di sistemi di ricognizione, allerta e armi convenzionali di precisione in grado di colpire basi fisse e piattaforme mobili a distanze sempre maggiori dalle coste cinesi, supportati da capacit\u00e0 antisatellite e informatiche per interrompere il comando e il controllo dei possibili avversari. Per il consolidamento del dominio navale Pechino \u00e8 ricorsa in forma creativa anche a mezzi e sistemi \u201cnon convenzionali\u201d, costruendo isole e dispiegando una consistente milizia marittima per rafforzare la propria posizione e affermare le proprie rivendicazioni marittime. Tutte queste attivit\u00e0 sono chiaramente volte a scoraggiare l&#8217;intervento degli Stati Uniti e i suoi alleati nel caso dovessero intervenire per salvaguardare la libert\u00e0 di navigazione.\u00a0Pur puntando sulla preparazione militare, nel lungo periodo Pechino mira, secondo il principio confuciano, a &#8220;<strong><em><span style=\"color: #008000;\">vincere senza combattere<\/span><\/em><\/strong>&#8220;, affermandosi come\u00a0 potenza preponderante nell&#8217;Eurasia orientale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-59893\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/china-cina-navy.jpg\" alt=\"\" width=\"639\" height=\"416\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/china-cina-navy.jpg 591w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/china-cina-navy-300x195.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 639px) 100vw, 639px\" \/><br \/>\nIn quest\u2019ottica la Cina ha puntato sulla marittimit\u00e0, nel senso pi\u00f9 ampio del termine, cercando di asservire l\u2019Occidente alle sue crescenti capacit\u00e0, adottando ogni possibile pratica, dal dumping, alla politica del debito ed alle interferenze nella politica interna dei paesi corrispondenti. In quest\u2019ottica la strategia cinese va oltre l\u2019Indopacifico: riguarda i mari confinanti, spingendosi nel Mediterraneo, nel mare Artico e in Atlantico, complice una penetrazione strisciante che non viene sufficientemente percepita da politica e dai media, a loro volta soggetti ad influenze ed asservimenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In sintesi, si pu\u00f2 affermare che oggi la Cina sta consolidando la sua potenza economica grazie allo sviluppo di una politica marittima attenta e accuratamente pianificata e la conquista imbelle di Paesi ricchi di risorse ma estremamente poveri, a seguito del mal governo occidentale del secolo scorso. Di fatto un nuovo colonialismo mascherato da buoni propositi e accurate alleanze che hanno permesso nel continente africano di poter stabilire rotte terrestri di scambio finanziate dalla Cina che hanno causato un debito locale che peser\u00e0 per decenni in molti Paesi africani. L&#8217;Occidente deve quindi guardare oltre i propri orizzonti geografici al fine di preservare la libert\u00e0 dei mari e le linee di comunicazioni marittime vitali per la sua sopravvivenza. Non \u00e8 solo un problema economico: per poter essere credibili le forze navali devono essere in grado di mantenersi allo stato dell&#8217;arte assicurando la politica di deterrenza che ha permesso negli ultimi 50 anni la libert\u00e0 del mondo occidentale.<br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">Gian Carlo Poddighe<\/span><\/strong><\/p>\n<p>in anteprima la nuova portaerei Liao Ning &#8211; da wikimedia commons<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE - HOME PAGE<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 7<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . ARGOMENTO: GEOPOLITICA DEI MARI\u00a0 PERIODO: XXI SECOLO AREA: OCEANO PACIFICO parole chiave: politica navale cinese . Sul finire del secolo scorso, nell\u2019euforia di una pace che sembrava irreversibile a seguito del tramonto della minaccia sovietica, inizi\u00f2 un nuovo conflitto di interessi, all\u2019inizio mascherato da competizione economica nell&#8217;area orientale, alimentato dalla globalizzazione che sembrava [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2391,"featured_media":50339,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[1413],"tags":[],"class_list":["post-119562","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-geopolitica"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.4 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>L\u2019 Aquila ed il Dragone: quale confronto nell\u2019Indopacifico? &#8226; OCEAN4FUTURE autore<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/119562\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"L\u2019 Aquila ed il Dragone: quale confronto nell\u2019Indopacifico? &#8226; OCEAN4FUTURE autore\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"tempo di lettura:  7 minuti. . ARGOMENTO: GEOPOLITICA DEI MARI\u00a0 PERIODO: XXI SECOLO AREA: OCEANO PACIFICO parole chiave: politica navale cinese . Sul finire del secolo scorso, nell\u2019euforia di una pace che sembrava irreversibile a seguito del tramonto della minaccia sovietica, inizi\u00f2 un nuovo conflitto di interessi, all\u2019inizio mascherato da competizione economica nell&#8217;area orientale, alimentato dalla globalizzazione che sembrava [&hellip;]\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/119562\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"OCEAN4FUTURE\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2025-07-24T22:02:00+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2025-07-25T07:36:20+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/liaoning_2016_cina-1024x683-1-e1753172400877.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"650\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"434\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Gian Carlo Poddighe\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@ocean4future\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@ocean4future\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Gian Carlo Poddighe\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"11 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/119562#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/119562\"},\"author\":{\"name\":\"Gian Carlo Poddighe\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/7d024833a7d3784b692b375bd72ea501\"},\"headline\":\"L\u2019 Aquila ed il Dragone: quale confronto nell\u2019Indopacifico?\",\"datePublished\":\"2025-07-24T22:02:00+00:00\",\"dateModified\":\"2025-07-25T07:36:20+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/119562\"},\"wordCount\":1835,\"commentCount\":0,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/119562#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2020\\\/12\\\/liaoning_2016_cina-1024x683-1-e1753172400877.jpg\",\"articleSection\":[\"Geopolitica e Storia contemporanea\"],\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"CommentAction\",\"name\":\"Comment\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/119562#respond\"]}]},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/119562\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/119562\",\"name\":\"L\u2019 Aquila ed il Dragone: quale confronto nell\u2019Indopacifico? &#8226; OCEAN4FUTURE autore\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/119562#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/119562#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2020\\\/12\\\/liaoning_2016_cina-1024x683-1-e1753172400877.jpg\",\"datePublished\":\"2025-07-24T22:02:00+00:00\",\"dateModified\":\"2025-07-25T07:36:20+00:00\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/119562#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/119562\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/119562#primaryimage\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2020\\\/12\\\/liaoning_2016_cina-1024x683-1-e1753172400877.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2020\\\/12\\\/liaoning_2016_cina-1024x683-1-e1753172400877.jpg\",\"width\":650,\"height\":434},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/119562#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"L\u2019 Aquila ed il Dragone: quale confronto nell\u2019Indopacifico?\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/\",\"name\":\"Ocean 4 Future\",\"description\":\"Per una nuova cultura del mare e della marittimit\u00e0\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":[\"Person\",\"Organization\"],\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c\",\"name\":\"oceandiver\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/04\\\/logo-ocean3.jpg\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/04\\\/logo-ocean3.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/04\\\/logo-ocean3.jpg\",\"width\":472,\"height\":301,\"caption\":\"oceandiver\"},\"logo\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/04\\\/logo-ocean3.jpg\"}},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/7d024833a7d3784b692b375bd72ea501\",\"name\":\"Gian Carlo Poddighe\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/8a380c37e048f5be58bf374feb48f50096bda65840a148fddb2847d7a421fc81?s=96&d=mm&r=g\",\"url\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/8a380c37e048f5be58bf374feb48f50096bda65840a148fddb2847d7a421fc81?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/8a380c37e048f5be58bf374feb48f50096bda65840a148fddb2847d7a421fc81?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"Gian Carlo Poddighe\"},\"description\":\"Ufficiale del Genio Navale della Marina Militare Italiana in congedo, nei suoi anni di servizio \u00e8 stato destinato a bordo di unit\u00e0 di superficie, con diversi tipi di apparato motore, Diesel, Vapore, TAG. Transitato all\u2019industria nazionale ha svolto incarichi di responsabilit\u00e0 per le costruzioni della prima legge navale diventando promotore delle Mostre Navali Italiane. Ha occupato posizioni dirigenziali sia nel settore impiantistico che delle grandi opere e dell\u2019industria automobilistica, occupandosi della diversificazione produttiva e dei progetti di decarbonizzazione, con il passaggio alle motorizzazioni GNV. E\u2019 stato membro dei CdA di alcune importanti JV internazionali nei settori metallurgico, infrastrutturale ed automotive ed \u00e8 stato chiamato a far parte di commissioni specialistiche da parte di organismi internazionali, tra cui rilevanti quelle in materia di disaster management. Giornalista iscritto all\u2019OdG nazionale dal 1982, ha collaborato con periodici e quotidiani, ed \u00e8 stato direttore responsabile di quotidiani ricoprendo incarichi di vertice in societ\u00e0 editoriali. Membro di alcuni Think Tank geopolitici, collabora con quotidiani soprattutto per corrispondenze all\u2019estero, pubblica on line su testate del settore marittimo e navale italiane ed internazionali. Non ultimo ha pubblicato una serie di pregevoli saggi sull\u2019evoluzione tecnologica e militare sino alla 2^ Guerra Mondiale, in particolare della Regia Marina, pubblicati da Academia.edu.\",\"sameAs\":[\"https:\\\/\\\/independent.academia.edu\\\/\"],\"url\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/author\\\/gian-carlo-poddighe\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"L\u2019 Aquila ed il Dragone: quale confronto nell\u2019Indopacifico? &#8226; OCEAN4FUTURE autore","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/119562","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"L\u2019 Aquila ed il Dragone: quale confronto nell\u2019Indopacifico? &#8226; OCEAN4FUTURE autore","og_description":"tempo di lettura:  7 minuti. . ARGOMENTO: GEOPOLITICA DEI MARI\u00a0 PERIODO: XXI SECOLO AREA: OCEANO PACIFICO parole chiave: politica navale cinese . Sul finire del secolo scorso, nell\u2019euforia di una pace che sembrava irreversibile a seguito del tramonto della minaccia sovietica, inizi\u00f2 un nuovo conflitto di interessi, all\u2019inizio mascherato da competizione economica nell&#8217;area orientale, alimentato dalla globalizzazione che sembrava [&hellip;]","og_url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/119562","og_site_name":"OCEAN4FUTURE","article_published_time":"2025-07-24T22:02:00+00:00","article_modified_time":"2025-07-25T07:36:20+00:00","og_image":[{"width":650,"height":434,"url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/liaoning_2016_cina-1024x683-1-e1753172400877.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Gian Carlo Poddighe","twitter_card":"summary_large_image","twitter_creator":"@ocean4future","twitter_site":"@ocean4future","twitter_misc":{"Scritto da":"Gian Carlo Poddighe","Tempo di lettura stimato":"11 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/119562#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/119562"},"author":{"name":"Gian Carlo Poddighe","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/7d024833a7d3784b692b375bd72ea501"},"headline":"L\u2019 Aquila ed il Dragone: quale confronto nell\u2019Indopacifico?","datePublished":"2025-07-24T22:02:00+00:00","dateModified":"2025-07-25T07:36:20+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/119562"},"wordCount":1835,"commentCount":0,"publisher":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c"},"image":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/119562#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/liaoning_2016_cina-1024x683-1-e1753172400877.jpg","articleSection":["Geopolitica e Storia contemporanea"],"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"CommentAction","name":"Comment","target":["https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/119562#respond"]}]},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/119562","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/119562","name":"L\u2019 Aquila ed il Dragone: quale confronto nell\u2019Indopacifico? &#8226; OCEAN4FUTURE autore","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/119562#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/119562#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/liaoning_2016_cina-1024x683-1-e1753172400877.jpg","datePublished":"2025-07-24T22:02:00+00:00","dateModified":"2025-07-25T07:36:20+00:00","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/119562#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/119562"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/119562#primaryimage","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/liaoning_2016_cina-1024x683-1-e1753172400877.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/liaoning_2016_cina-1024x683-1-e1753172400877.jpg","width":650,"height":434},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/119562#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"L\u2019 Aquila ed il Dragone: quale confronto nell\u2019Indopacifico?"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#website","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/","name":"Ocean 4 Future","description":"Per una nuova cultura del mare e della marittimit\u00e0","publisher":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":["Person","Organization"],"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/4e1c26437054353074d7bb2efa77162c","name":"oceandiver","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg","url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg","width":472,"height":301,"caption":"oceandiver"},"logo":{"@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/logo-ocean3.jpg"}},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/#\/schema\/person\/7d024833a7d3784b692b375bd72ea501","name":"Gian Carlo Poddighe","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/8a380c37e048f5be58bf374feb48f50096bda65840a148fddb2847d7a421fc81?s=96&d=mm&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/8a380c37e048f5be58bf374feb48f50096bda65840a148fddb2847d7a421fc81?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/8a380c37e048f5be58bf374feb48f50096bda65840a148fddb2847d7a421fc81?s=96&d=mm&r=g","caption":"Gian Carlo Poddighe"},"description":"Ufficiale del Genio Navale della Marina Militare Italiana in congedo, nei suoi anni di servizio \u00e8 stato destinato a bordo di unit\u00e0 di superficie, con diversi tipi di apparato motore, Diesel, Vapore, TAG. Transitato all\u2019industria nazionale ha svolto incarichi di responsabilit\u00e0 per le costruzioni della prima legge navale diventando promotore delle Mostre Navali Italiane. Ha occupato posizioni dirigenziali sia nel settore impiantistico che delle grandi opere e dell\u2019industria automobilistica, occupandosi della diversificazione produttiva e dei progetti di decarbonizzazione, con il passaggio alle motorizzazioni GNV. E\u2019 stato membro dei CdA di alcune importanti JV internazionali nei settori metallurgico, infrastrutturale ed automotive ed \u00e8 stato chiamato a far parte di commissioni specialistiche da parte di organismi internazionali, tra cui rilevanti quelle in materia di disaster management. Giornalista iscritto all\u2019OdG nazionale dal 1982, ha collaborato con periodici e quotidiani, ed \u00e8 stato direttore responsabile di quotidiani ricoprendo incarichi di vertice in societ\u00e0 editoriali. Membro di alcuni Think Tank geopolitici, collabora con quotidiani soprattutto per corrispondenze all\u2019estero, pubblica on line su testate del settore marittimo e navale italiane ed internazionali. Non ultimo ha pubblicato una serie di pregevoli saggi sull\u2019evoluzione tecnologica e militare sino alla 2^ Guerra Mondiale, in particolare della Regia Marina, pubblicati da Academia.edu.","sameAs":["https:\/\/independent.academia.edu\/"],"url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/author\/gian-carlo-poddighe"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/119562","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2391"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=119562"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/119562\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/media\/50339"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=119562"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=119562"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=119562"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}