{"id":11920,"date":"2017-02-12T00:08:39","date_gmt":"2017-02-12T00:08:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=11920"},"modified":"2023-08-11T18:57:59","modified_gmt":"2023-08-11T16:57:59","slug":"2k4lakes-immergersi-oltre-duemila-metri-reportage-del-team-dark-side","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/11920","title":{"rendered":"2k4LAKEs &#8211; immergersi oltre i duemila metri  reportage del Team Dark Side"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 8<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: REPORTAGE<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: XXI SECOLO<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: IMMERSIONI IN QUOTA<\/span><\/strong><br \/>\nparole chiave: subacquea, DAN&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">26 agosto 2016<\/span><\/strong> \u2013 ore 10.00 &#8211;<br \/>\n&#8220;<strong><span style=\"color: #008000;\">Io mi fermo qui!<\/span><\/strong>&#8221; siamo &nbsp;a 2050 metri di quota; da un lato il lago di Aviasco e dall&#8217;altro si vede il lago Nero. Questo mi sentirono dire i miei compagni di viaggio dopo un\u2019ora di cammino con uno zaino da 45 kg. Tutto cominci\u00f2 sei mesi fa con l\u2019idea di provare a coniugare due passioni: la subacquea e la montagna; sei mesi dedicati alla scelta del luogo per le immersioni, dell\u2019attrezzatura pi\u00f9 idonea, della tipologia di immersioni da effettuare, sei mesi impiegati a tessere contatti, richiedere le necessarie autorizzazioni, programmare e progettare nei dettagli la \u201cspedizione\u201d. Quella che doveva essere una scommessa tra amici, nata con un&nbsp; \u201c<strong><span style=\"color: #008000;\">Che dite, ci proviamo?<\/span><\/strong>\u201d, \u00e8 diventata qualcosa di pi\u00f9, anche grazie al <strong><span style=\"color: #008000;\">DAN RESEARCH EUROPE<\/span><\/strong>, l\u2019organizzazione che si occupa dell\u2019assicurazione e della ricerca in ambito medico e scientifico per quanto riguarda le attivit\u00e0 che coinvolgono i subacquei; che ha creduto alla nostra idea e ha deciso di sostenere la nostra spedizione e di inviare in quota con noi due ricercatori per la raccolta dei dati fisiologici pre e post immersione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019idea si \u00e8 quindi concretizzata nella spedizione scientifica <strong><span style=\"color: #008000;\">2k4LAKEs<\/span><\/strong> &#8211; che sta per 4 immersioni in 4 laghi oltre i 2000 metri di quota. L\u2019unicit\u00e0 della nostra impresa sta proprio in questi due numeri: l\u2019alta quota dei 2000 metri e le 4 immersioni ripetitive senza scendere a valle per la desaturazione. A complicare le cose la decisione di affrontare in autonomia gli spostamenti verso i punti di immersione, con il trasporto da parte di ogni subacqueo, lungo i sentieri, della propria attrezzatura personale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Teatro della spedizione le <strong><span style=\"color: #008000;\">Alpi Orobiche<\/span><\/strong> dell\u2019alta Val Seriana, comune di Valgoglio, luogo ideale data la ricchezza di piccoli e grandi invasi naturali, spesso ampliati, che servono &nbsp; &nbsp; l\u2019omonimo impianto idroelettrico. Proprio grazie all\u2019ENEL, gestore degli impianti, i materiali necessari alla spedizione sono potuti arrivare in quota, con un \u201cpassaggio\u201d in funivia. Per noi due orette di cammino dall&#8217;abitato di Valgoglio fino al rifugio \u201cCapanna Lago Nero\u201d che, per quattro giorni, sar\u00e0 il campo base avanzato per il giro dei laghi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I laghi scelti sono stati, nell&#8217;ordine, il Campelli Alto con una profondit\u00e0 massima di 23 metri, l\u2019Aviasco 20 metri, &nbsp;il Lago Nero 63 metri ed il Sucotto&nbsp; 17 metri.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/laghi-della-val-serina-e1484139026214.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-11934\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/laghi-della-val-serina-e1484139026214.jpg\" alt=\"laghi-della-val-serina\" width=\"631\" height=\"494\"><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In accordo con il programma, la prima immersione programmata fu fatta al Campelli Alto; secondo i trekker locali il tempo di percorrenza per il lago \u00e8 di circa 45 minuti, cos\u00ec di buon mattino mettiamo in funzione il nostro fidato compressore portatile <strong><span style=\"color: #008000;\">COLTRI<\/span><\/strong> che ci garantir\u00e0 aria per tutti i tuffi e facciamo un rapido &#8220;refill&#8221; delle bombole. Intanto prepariamo l\u2019attrezzatura e imbocchiamo il sentiero. Gli escursionisti che ci incontrano ci guardano con occhi strani, non capita tutti i giorni di vedere su un sentiero alpino un gruppo di subacquei con bombole e pinne che fanno bella mostra vicino alle racchette da cammino\u2026.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ed ora eccoci al punto di partenza, al mio \u201d<strong><span style=\"color: #008000;\">Io mi fermo qui!<\/span><\/strong>\u201d. Avevamo previsto che il percorso fosse impegnativo ma non cos\u00ec tanto; lo \u201czaino\u201d sulla schiena ha raggiunto i 45 kg, sulle spalle abbiamo l\u2019attrezzatura completa per immersioni in acque fredde. Che fare quindi: ripiegare sul lago pi\u00f9 vicino o continuare nell&#8217;impresa? Mi convincono, chi offendendomi e chi con modi pi\u00f9 gentili, a continuare e devo dare ragione ai miei buddies, del resto mi dico \u2026 se ce la fa mio fratello, pi\u00f9 vecchio, con 100 kg e il Pier, ancora pi\u00f9 vecchio con 60 kg (bagnato e con gli scarponi) come posso non farcela io, giovane baldo e in forma con i miei 80 kg di muscoli? Decido quindi di provarci. Il percorso per raggiungere il lago di Campelli Alto diventa ancora pi\u00f9 impegnativo ma allo stesso tempo pi\u00f9 emozionante e suggestivo; ancora un\u2019ora di cammino su una pietraia e siamo sulle murate dell&#8217;invaso.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/IMG_4738.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-11925\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/IMG_4738-e1484135388530.jpg\" alt=\"img_4738\" width=\"750\" height=\"563\"><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Scendiamo e caliamo &nbsp;le attrezzature sulla sponda del lago inventandoci un sistema di carrucole; il tempo di effettuare tutte le analisi previste dal protocollo DAN (prelievo di sangue ed urine, esame ecodoppler), la vestizione e poi ci tuffiamo.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/IMG_4759-e1484135424516.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-11926\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/IMG_4759-e1484135446634.jpg\" alt=\"img_4759\" width=\"750\" height=\"1000\"><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;acqua \u00e8 cristallina, o almeno cos\u00ec ci appare nei primi dieci metri, passati i quali la visibilit\u00e0 peggiora decisamente e si riduce a circa un metro, il programma di immersione prevede 20 metri per 40 minuti; &nbsp;andiamo quindi a ricercare il fondo del lago, studiato in precedenza consultando le apposite mappe forniteci dall\u2019ENEL, &nbsp;che scopriamo essere ricco di piccole insenature e rilievi. Tocchiamo i 18 metri e sono ormai passati i 40 minuti previsti. &nbsp;La temperatura \u00e8 decisamente pi\u00f9 bassa di quanto potessimo aspettarci ovvero 3,6\u00b0; che dire, decisamente freddina, le mute ed i sotto-muta fanno per\u00f2 il loro lavoro.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/GOPR1455-e1484135342512.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-11923\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/GOPR1455-e1484135342512.jpg\" alt=\"DCIM100GOPRO\" width=\"750\" height=\"563\"><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma \u00e8 giunta l&#8217;ora di risalire, effettuiamo la sosta di sicurezza e siamo fuori. Un bel sole ci riscalda mentre sistemiamo le attrezzature e ripetiamo il protocollo di analisi. Giusto il tempo di un panino e via, un paio di &nbsp;ore di \u201cpasseggiata\u201d ci aspettano per rientrare alla base. Arriviamo al rifugio, ma le fatiche per oggi non sono finite, dobbiamo ancora affidarci al COLTRINO per la ricarica bombole e effettuare i calcoli per programmare le immersioni di domani, per fortuna ci attende la splendida cena preparata dalla mitica Gigliola e da tutto lo staff. La polenta in rifugio non pu\u00f2 mancare, quattro chiacchiere con i nuovi amici e un bicchiere di genep\u00ec locale, poi una bella dormita, domani la giornata sar\u00e0 lunga: sono in programma due tuffi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">27\/08\/2016<\/span> <\/strong>\u2013 L&#8217;escursione di oggi \u00e8 decisamente meno impegnativa, se non altro come lunghezza del percorso, in 45 minuti siamo in riva all&#8217;Aviasco, il panorama intorno a noi \u00e8 splendido e l&#8217;acqua sembra fantastica. Montiamo le attrezzature, facciamo le analisi di rito e siamo in acqua. La temperatura del lago \u00e8 decisamente pi\u00f9 gradevole, non scender\u00e0 mai sotto i 7\/8 gradi, ma anche in questo caso in profondit\u00e0 \u00e8 tutt&#8217;altro che cristallina, le pareti offrono comunque dei panorami interessanti; cerchiamo anche in questo caso il fondo, ci fermiamo a 16 metri &nbsp;per evitare di&nbsp; sollevare con le pinne il fondo limaccioso, esploriamo buona parte del fondale ed in quello che sembra un attimo, i 40 minuti programmati volano via. Stesso protocollo, sosta di sicurezza e fuori. L&#8217;ambiente \u00e8 idilliaco e la voglia sarebbe di restare sdraiati in riva al lago per godersi uno splendido sole, ma la giornata \u00e8 ancora lunga, nel pomeriggio ci attende il lago Nero, e cos\u00ec ci rimettiamo in cammino verso il rifugio per il cambio bombole ed una pausa di un paio d&#8217;ore. Il pranzo \u00e8 tutt&#8217;altro che frugale: pizzoccheri casalinghi, polenta con i formaggi e diversi tipi di carne accompagnati da un buon bicchiere di rosso e dalle chiacchiere con quelli che sono diventati una seconda famiglia per questi giorni di spedizione. &nbsp;La montagna&nbsp; e il rifugio fanno questo effetto, avvicinando accomunando e rendendo pi\u00f9 facile la comunicazione, non c\u2019\u00e8 che dire.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/GOPR1181-e1484135309659.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-11922\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/GOPR1181-e1484135309659.jpg\" alt=\"DCIM100GOPRO\" width=\"750\" height=\"563\"><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Lago Nero \u00e8 il pi\u00f9 vicino al rifugio, ma la situazione si complica per quel che concerne l&#8217;accesso alla riva, impieghiamo pi\u00f9 del previsto a trovare un sentiero praticabile con il peso dell&#8217;attrezzatura in spalla, date le sponde scoscese e le pietraie instabili. Il sole inizia a scendere e quindi ci prepariamo velocemente al tuffo e ci immergiamo. Abbiamo previsto 25 minuti di immersione ed una profondit\u00e0 massima di 30 metri. I fondali sono i pi\u00f9 belli incontrati e anche la visibilit\u00e0 \u00e8 ottima, un paio di segnali e decidiamo di prolungare l&#8217;immersione ancora un po&#8217;, usciamo dopo 35 minuti, \u00e8 ormai il tramonto, il freddo, anche se siamo a fine agosto inizia a farsi sentire, eseguiamo i consueti test medici post-immersione, montiamo gli zaini e via, arriviamo al rifugio che \u00e8 ormai l&#8217;imbrunire. Ci aspetta un\u2019altra ottima serata al rifugio Capanna Lago Nero, seguito dall&#8217;abituale conferimento dati delle immersioni della giornata e dalla programmazione dell\u2019ultima immersione dell\u2019indomani. Siamo stanchi ma non abbastanza da rinunciare a una partita a carte. Si aggregano ai nostri giochi gli ospiti del rifugio; abbiamo scoperto con piacere che in montagna funziona cos\u00ec. Tutto liscio fino a quando arriva una telefonata che si spera sempre di non ricevere. Uno dei nostri tecnici del DAN deve rientrare urgentemente a Pisa per un\u2019emergenza in famiglia, prepara i bagagli e bisogna tornare in Paese immediatamente. Decidiamo di accompagnarlo durante la discesa notturna, anche se non siamo le persone pi\u00f9 indicate, ma \u00e8 urgente e bisogna andare. Tre ragazzi del CAI Alta Val Seriana presenti in rifugio non ci pensano un minuto; sono senz&#8217;altro pi\u00f9 abili e abituati alla montagna di noi, prendono le torce e ci dicono di non preoccuparci, accompagneranno volentieri loro i nostri amici fin gi\u00f9 al paese.&nbsp; In un\u2019ora e mezza sono di ritorno e rimaniamo piacevolmente colpiti dalla disponibilit\u00e0 e dalla gentilezza di tre \u201cpraticamente sconosciuti\u201d; vivere la montagna \u00e8 anche questo: imparare grandi lezioni di umilt\u00e0 e amicizia completamente disinteressate. Sono cose alle quali le nostre frenetiche vite \u201cdi citt\u00e0\u201d ci hanno completamente disabituato. Andiamo a letto tardi, cerchiamo di riposare un po\u2019,&nbsp; domani ci aspetta l\u2019ultimo tuffo per concludere la nostra impresa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">28\/08\/2016<\/span><\/strong> \u2013 Ultimo giorno in quota, smontiamo il campo base e lasciamo il rifugio, per raggiungere il lago Sucotto; impieghiamo poco meno di un\u2019ora e l&#8217;immersione inizia in modo inaspettato. A riva il lago \u00e8 coperto di un compatto strato di alghe verdi fosforescenti, l&#8217;acqua \u00e8 leggermente pi\u00f9 calda ma anche in questo caso la visibilit\u00e0 \u00e8 scarsa. Il programma \u00e8 di andare a perlustrare il punto di massima profondit\u00e0, arriviamo a 13 m; un p\u00f2 meno del previsto e non c&#8217;\u00e8 molto da vedere. La sponda pi\u00f9 vicina \u00e8 una pietraia e ci spingiamo quindi fino alla sponda opposta, formata da pareti a strapiombo nel lago decisamente pi\u00f9 interessante. 40 minuti e siamo fuori. Adesso \u00e8 ora di festeggiare e ci concediamo un buon prosecco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/IMG_4722-e1484135366299.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-11924 size-full\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/IMG_4722-e1484135366299.jpg\" alt=\"img_4722\" width=\"750\" height=\"563\"><br \/>\n<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La scommessa \u00e8 vinta e la missione \u00e8 compiuta. Ci resta un ultimo sforzo da fare: trasportare alla funivia tutte le attrezzature e tornare a valle, non prima di aver acquistato dei formaggi fatti da Miglio, il pastore che abbiamo incontrato tutte le mattine durante i nostri spostamenti.&nbsp; Decisamente provati da questi quattro giorni, ma sul sentiero per Valgoglio gi\u00e0 ci chiediamo \u201c<strong><span style=\"color: #008000;\">la prossima scommessa qual&#8217;\u00e8<\/span><\/strong>?\u201d&nbsp;Io (Dario), Pier, Lino, mio fratello Samuele (mente dell\u2019impresa), Davide e la Eli siamo pronti a inventarci qualcosa di nuovo e vi terremo aggiornati; state certi che risentirete parlare del Team Dark Side, i non conventional divers.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">Dario Marzolo per TeamDarkSide<\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">foto di propriet\u00e0 TeamDarkSide<\/span><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Nota della redazione<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nDopo sei&nbsp;mesi di impegnativi preparativi e di prove svolte al lago di Lecco, il team Dark Side ha effettuato, dal 25 al 28 agosto, la prima missione in alta quota, a Valgoglio in Alta Val Seriana, denominata <a title=\"http:\/\/montagna.tv\/cms\/97404\/2k4lakes-al-via-la-spedizione-nei-laghi-alpini-orobici\/dsc04031\/\" href=\"http:\/\/montagna.tv\/cms\/97404\/2k4lakes-al-via-la-spedizione-nei-laghi-alpini-orobici\/dsc04031\/\" target=\"http:\/\/montagna.tv\/cms\/97404\/2k4lakes-al-via-la-spedizione-nei-laghi-alpini-orobici\/dsc04031\/\" rel=\"noopener noreferrer\">2K4LAKES<\/a>, con l&#8217;intento di rilevare dati fisiologici relativi a questo tipo di immersioni. &nbsp;L&#8217;impresa \u00e8 stata possibile grazie all&#8217;ENEL, che ha concesso le autorizzazioni e patrocinato la spedizione, al patrocinio ed al supporto del CAI di Bergamo, del Parco delle Orobie, &nbsp;del Comune di Valgoglio,&nbsp;dell&#8217;ESA, dell&#8217;ACSI, di Coltri&nbsp;e naturalmente del DAN EUROPE. Da parte nostra, complimenti a tutto il team &#8220;Dark Side&#8221; composto da Samuele Marzolo, Pier Campaci, Davide Domina, Dario Marzolo, Lino Orlandelli ed Elisa Zaniboni per il reportage e aspettiamo i risultati.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE - HOME PAGE<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 8<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . 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