{"id":119192,"date":"2025-06-18T00:02:00","date_gmt":"2025-06-17T22:02:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=119192"},"modified":"2025-06-18T09:02:48","modified_gmt":"2025-06-18T07:02:48","slug":"tutto-cio-che-esiste-e-frutto-del-caso-e-della-necessita-lattacco-alliran","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/119192","title":{"rendered":"Tutto ci\u00f2 che esiste \u00e8 sempre frutto del caso e della necessit\u00e0? Casus belli: l\u2019attacco all\u2019Iran"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 9<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">ARGOMENTO: GEOPOLITICA<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">PERIODO: XXI SECOLO<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">AREA: MEDIO ORIENTE<\/span><\/strong><br \/>\nparole chiave: Iran, Israele, Medio Oriente<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>Democrito<\/strong> <\/span>scrisse: \u201c<strong><span style=\"color: #008000;\"><em>Tutto ci\u00f2 che esiste \u00e8 frutto del caso e della necessit\u00e0<\/em><\/span><\/strong>&#8220;. In realt\u00e0 se sostituiamo la parola \u201ccaso\u201d con Fato e \u201cnecessit\u00e0\u201d con Destino (o meglio con quei motori invisibili che regolano da sempre questa nostra Umanit\u00e0, come la voglia di predominio per accaparrarsi risorse, la necessit\u00e0 di sopravvivenza, etc &#8230; ), non \u00e8 difficile comprendere i meccanismi che muovono il mondo che ci circonda. Spesso i media si arrovellano intorno a fantasiose e ideologicamente guidate valutazioni sulla situazione internazionale ma, in realt\u00e0, non c&#8217;\u00e8 nulla di complicato ed \u00e8 stato tutto gi\u00e0 scritto. Quello che conta e trova difficile (as)soluzione \u00e8 il dolore degli innocenti. La Pace \u00e8 quindi un&#8217;utopia? Permanendo l&#8217;attuale disordine mondiale purtroppo la risposta \u00e8 si. Siamo arrivati ad un clash di civilt\u00e0 dove le ragioni non possono essere considerate universali. Possiamo accettare che nel terzo millennio si torturino giovani colpevoli di andare contro la religione di Stato? Possiamo accettare che operazioni speciali stile sovietico siano ancora considerate legittime, violando i diritti di autodeterminazione di un popolo? Possiamo rinnegare le nostre radici per annichilire la nostra civilt\u00e0? Il discorso \u00e8 complesso e senza un&#8217;unica risposta ma quello che trovo irritante sono alcune affermazioni pubblicate dai mass media da parte dei cosiddetti esperti della materia che, solo sulla base dei loro studi (la maggior parte non ha mai visto una zona di guerra), continuano a pontificare su questi eventi, frutto di errori di decenni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-104091\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/2024_Iranian_strikes_in_Israel.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"654\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/2024_Iranian_strikes_in_Israel.jpg 640w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/2024_Iranian_strikes_in_Israel-294x300.jpg 294w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/2024_Iranian_strikes_in_Israel-50x50.jpg 50w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/2024_Iranian_strikes_in_Israel-65x65.jpg 65w\" sizes=\"(max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><strong><span style=\"color: #008000;\"><span style=\"font-size: 20px;\">L&#8217;attacco all&#8217;Iran, un evento da lungo tempo prevedibile che potrebbe cambiare le geometrie mediorientali<\/span><br \/>\nNella drammaticit\u00e0 della situazione politica mondiale &#8211; e mai un tale termine pu\u00f2 essere cos\u00ec adatto &#8211; stiamo di fatto pagando il prezzo di errori ripetuti e mal gestiti fatti in questi ultimi due secoli. <\/span><\/strong>Se il Fato \u00e8 una buona scusa per giustificare il cosiddetto &#8220;ineluttabile&#8221;, tutte le nostre piaghe sono in realt\u00e0 attribuibili ad errori umani che trovano la loro matrice nell\u2019Ottocento (se non prima); scelte politiche fallaci che portarono a frettolosi ordini mondiali post coloniali, lasciando sotto la cenere braci inestinguibili. Dagli errori emersi a seguito delle dissoluzioni coloniali, alle politiche arroganti delle grandi potenze a scapito dei giovani Stati in crescita che favorirono i regimi totalitari al termine della I guerra mondiale, fino alle decisioni territoriali post seconda guerra mondiale (ancora una volta frettolose) che portarono alla luce fratture secolari in Medio Oriente. Si arriva oggi, in pieno &#8220;<strong><em><span style=\"color: #008000;\">neo colonialismo tecnologico<\/span><\/em><\/strong>&#8220;, alla lotta tra vecchie e nuove superpotenze che si muovono come scimmie in una cristalleria per accaparrarsi le risorse necessarie alla loro sopravvivenza, spesso non curandosi del resto del mondo sempre pi\u00f9 separato da una forbice sociale che non accenna ad avvicinarsi. Tutte cose che abbiamo spesso citato, certo non piacevoli da leggersi in questi primi giorni roventi di un\u2019estate astronomicamente non ancora iniziata.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-119172\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/IDF-OPS-RISING-LION-e1749830006263.webp\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"452\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>Il commento geopolitico di oggi \u00e8 rivolto alla crisi israelo-iraniana, o meglio, allo stato di guerra dichiarato da Tel Aviv contro l\u2019Iran.<\/strong><\/span> Da tutte le parti si ergono commenti a favore, o contro, questa situazione che \u00e8 comunque grave (in questo caso non possiamo definirla drammatica). Inutile citare le ragioni ed i torti, come sapete una guerra \u00e8 sempre sbagliata anche se, fateci caso, ha sempre una ragione per cui avviene. Da un lato abbiamo la politica attuale israeliana, mirata a mantenere il pieno possesso del territorio, nel tempo acquisito togliendolo alle popolazioni arabe preesistenti (con la complicit\u00e0 dell&#8217;ignavia della Societ\u00e0 delle Nazioni), dall\u2019altro il disegno politico dei Guardiani della rivoluzione iraniani<span style=\"color: #008000;\"><sup><strong>2<\/strong><\/sup><\/span> di combattere lo stato di Israele per scopi che appaiono tutt&#8217;altro che etici.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-119174\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/Screenshot-2025-06-13-180328.png\" alt=\"\" width=\"659\" height=\"357\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/Screenshot-2025-06-13-180328.png 609w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/Screenshot-2025-06-13-180328-300x163.png 300w\" sizes=\"(max-width: 659px) 100vw, 659px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">La domanda \u00e8 perch\u00e9 siamo arrivati a questa situazione?<\/span><\/strong><br \/>\nPartendo dall\u2019Iran, potremmo risalire alle origini del sistema di governo iraniano basato sul concetto di \u201c<strong><span style=\"color: #008000;\">vel\u0101yat-e faq\u012bh<\/span><\/strong>\u201d<strong><sup>1<\/sup><\/strong>, esposto dall&#8217;ayatollah Ruhollah Khomeini, primo leader dell&#8217;Iran post-rivoluzionario. Khomeini nella sua tesi si ispir\u00f2 ad <strong><span style=\"color: #008000;\">Ali Shari\u2019ati<\/span><\/strong>, un sociologo, saggista e filosofo iraniano, autore di una sintesi fra fondamentalismo islamico e terzomondismo. Secondo Shari\u2019ati era necessario proporre un\u2019alternativa alla dicotomia a livello mondiale tra capitalismo e marxismo, applicando i princ\u00ecpi islamici dove l\u2019<strong><span style=\"color: #008000;\">imam<\/span><\/strong> diventava un leader carismatico, il <strong><span style=\"color: #008000;\">jihad<\/span><\/strong> uno sforzo di liberazione dall\u2019oppressore, i <span style=\"color: #008000;\"><strong>miscredenti<\/strong> <\/span>ed i <strong><span style=\"color: #008000;\">shahid<\/span><\/strong> (martiri) eroi rivoluzionari. In assenza di un iman di ispirazione divina si doveva quindi attribuire al <strong><span style=\"color: #008000;\">faq\u012bh<\/span><\/strong> &#8211; giurista del diritto canonico islamico &#8211; la guida del popolo. Essendo Khomeini il leader della rivoluzione che capovolse il potere dello Shah (accusato di corruzione e legami con frange occidentali corrotte), l&#8217;ayatollah assunse la funzione di guida spirituale, sostenendo che contenendo la legge islamica della sharia tutto il necessario per governare uno Stato, qualsiasi altra base di governo avrebbe portato solo all&#8217;ingiustizia e al peccato. Pertanto l&#8217;Iran, il mondo musulmano e, in definitiva, il mondo intero, secondo il pensiero rivoluzionario avrebbero dovuto essere governati secondo la<strong><span style=\"color: #008000;\"> sharia<\/span><\/strong>, controllata dai Guardiani della Rivoluzione (<span style=\"color: #008000;\"><strong>Pasdaran<sup>2<\/sup><\/strong><\/span>), considerati i veri detentori dell&#8217;autorit\u00e0 sia religiosa che politica a cui si sarebbe dovuto obbedire come &#8220;<strong><em><span style=\"color: #008000;\">espressione di obbedienza a Dio<\/span><\/em><\/strong>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una politica che si spinse oltre i confini dell&#8217;Iran, ricercando alleati tra le frange pi\u00f9 estremiste del mondo arabo, tra cui l&#8217;OLP di Arafat che combatteva le attivit\u00e0 sioniste in Palestina; dopo un\u2019iniziale vicinanza, Khomeini cominci\u00f2 a far pressione su Arafat per trasformare la sua organizzazione in un movimento di \u00abresistenza islamica\u00bb, cosa che non fu ovviamente gradita dall&#8217;OLP che aveva di base una matrice di ispirazione politica e non religiosa. Ben presto la &#8220;simpatia&#8221; tra di loro si spezz\u00f2 e l\u2019OLP fu rimpiazzato nella scena mediorientale dal regime iraniano che si appropri\u00f2 della causa palestinese, ponendosi come Stato islamico difensore della loro causa. In realt\u00e0, mettendo le basi di un progetto molto pi\u00f9 ambizioso: <span style=\"color: #008000;\"><strong>l\u2019egemonia dell\u2019ideologia scita nel mondo islamico, attraendo tra le sue file frange palestinesi e libanesi. In altre parole creando quei proxies attualmente impiegati in Libano, Siria, Yemen e, naturalmente, nella striscia di Gaza.<\/strong><\/span><br \/>\nSotto un certo aspetto i Palestinesi divennero doppiamente vittime della situazione, schiacciati dalla politica aggressiva dei coloni israeliani, talvolta in risposta dalle azioni terroristiche di Hezbollah, Hamas, e ora degli Houthi, trasformandosi in pedine di un gioco pi\u00f9 grande di loro a favore di un disegno di allargamento dell\u2019influenza iraniana nel Medio Oriente. In questo circolo non virtuoso si inserirono interessi internazionali che vanno dalle complesse influenze locali, alle politiche per l\u2019uso delle risorse energetiche nell\u2019area (ricordo i ricchi giacimenti tra Israele e il Libano), ai mutevoli rapporti tra le superpotenze interessate a mantenere vantaggi. Sebbene si cerchi talvolta di giustificare, specialmente tra i pensatori della sinistra internazionale, le reazioni iraniane contro il capitalismo occidentale, esistono di fatto testimonianze inequivocabili. Ricordo la dichiarazione del rappresentante iraniano alle Nazioni Unite, <strong><span style=\"color: #008000;\">Sa\u02bfid Raja\u02beie-Khorassani<\/span><\/strong>, che afferm\u00f2 che la <strong><span style=\"color: #008000;\">Dichiarazione Universale dei Diritti Umani<\/span><\/strong> rappresentava una &#8220;<strong><span style=\"color: #008000;\">comprensione laica della tradizione giudaico-cristiana<\/span><\/strong>&#8220;, che non &#8220;<strong><span style=\"color: #008000;\">era in accordo con il sistema di valori riconosciuto dalla Repubblica Islamica dell&#8217;Iran<\/span><\/strong>&#8220;; per cui l\u2019Iran non avrebbe esitato a violare quei diritti universali alla base della civilt\u00e0 occidentale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-119221\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/Solidarity_with_the_people_of_Iran_52394248943.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"427\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/Solidarity_with_the_people_of_Iran_52394248943.jpg 640w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/Solidarity_with_the_people_of_Iran_52394248943-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><br \/>\nIn altre parole, un chiaro antagonismo al pensiero occidentale che aveva di base delle radici giudaico-cristiane, anche se diversificate nel tempo dal processo intellettuale, politico e filosofico che ha modulato il nostro pensiero odierno. Nel neo regime iraniano le tensioni sociali si manifestarono prima nei settori sociali pi\u00f9 poveri, che si videro privare dei sussidi statali a causa dell\u2019aumento delle disuguaglianze interne, in particolare nelle citt\u00e0 e le aree rurali e periferiche, e nelle aree \u201cetniche\u201d ovvero dove coesistevano (e coesistono) etnie diverse dai Farsi come i Baluci (detti anche Balochi) e i Curdi. Sebbene nel periodo del presidente Rouhani si era visto un debole tentativo di liberalizzare l\u2019economia del Paese, favorendo lo sviluppo del settore privato, abolendo i sussidi ed i monopoli delle entit\u00e0 di propriet\u00e0 dei Pasdaran, nel 2021 la situazione, con l&#8217;arrivo del pi\u00f9 radicale Raisi, si incancren\u00ec con il soffocamento nel sangue di molti giovani. Ricordo la morte di <strong><span style=\"color: #008000;\">Mahsa Jina Amini<\/span><\/strong>, la ventiduenne iraniana uccisa mentre si trovava in stato di fermo presso una stazione di polizia per una presunta inosservanza della legge sull&#8217;obbligo del velo, un&#8217;eroina tra i tanti martiri della resistenza ad un regime liberticida. La risposta europea fu ferma ed il 19 gennaio 2023, il <strong><span style=\"color: #008000;\">Parlamento europeo<\/span><\/strong> chiese sanzioni pi\u00f9 severe contro il regime iraniano, affermando che tutti i responsabili di violazioni dei diritti umani avrebbero dovuto essere soggetti a sanzioni, e che il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche venisse aggiunto alla lista dei terroristi dell&#8217;UE. <strong><span style=\"color: #008000;\">Una risposta che si un\u00ec alle oltre sessanta risoluzioni delle Nazioni Unite che condannano le gravi e sistematiche violazioni dei diritti umani in Iran che includono il massacro dei prigionieri politici del 1988 e la brutale repressione della rivolta del novembre 2019 che provoc\u00f2 l\u2019uccisione di oltre 1500 e l\u2019arresto di 12.000 dimostranti.<\/span> <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Voglio sottolineare che questo comportamento non ha niente a che fare con la religione islamica; avendo vissuto per quasi un anno in un paese arabo, ho imparato a riconoscere le differenze tra coloro che seguono il loro credo (con molti distingui) e quei pochi che lo vogliono imporre interpretandolo per i loro fini personali. Sebbene l\u2019Iran sia un Paese islamico, l\u2019attuale regime ha una sua identit\u00e0 ben definita che lo distingue dai Paesi sunniti, ma anche dagli altri sciiti. Il regime teocratico di Teheran ha adottato scelte politiche ben precise che trovano una ragione nella ricerca di un deciso protagonismo nella regione Medio orientale. Il vecchio detto <strong><em><span style=\"color: #008000;\">pecunia non olet<\/span><\/em><\/strong> \u00e8 sempre valido e ci\u00f2 non ha frenato il Regime a trovare in paesi come la Cina e la Russia (tecnicamente molto lontani dalla loro politica e credenza religiosa) dei potenti alleati contro il \u201csatanismo occidentale\u201d e, in particolare, contro lo Stato di Israele da sempre sostenuto dagli Stati Uniti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Veniamo ora ad un punto caldo: la questione nucleare. il Regime rivoluzionario ha di fatto dato seguito al programma nucleare avviato negli anni cinquanta dallo Sci\u00e0 <strong><span style=\"color: #008000;\">Mohammad Reza Pahlavi<\/span><\/strong>, che firm\u00f2 diversi accordi con gli Stati Uniti d&#8217;America ed altri Stati europei, soprattutto Francia e Germania, che possedevano ed impiegavano tecnologie nucleari. Dopo la Rivoluzione iraniana le relazioni con i Paesi occidentali si interruppero e il primo impianto, <strong><span style=\"color: #008000;\">Bushehr<\/span><\/strong>, fu in seguito danneggiato dai bombardamenti dell&#8217;aviazione irachena. Nel 1995, la Russia stipul\u00f2 un accordo con cui si impegnava a terminare l&#8217;impianto ed a fornire il materiale fissile per una cifra iniziale di 800 milioni di dollari.<br \/>\nIl 14 agosto 2002 il Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana, durante una conferenza stampa a Washington, rese noto che l&#8217;Iran stava costruendo nei pressi della citt\u00e0 di <strong><span style=\"color: #008000;\">Natanz<\/span><\/strong> (a 200 chilometri a sud di Teheran) un impianto per l&#8217;arricchimento dell&#8217;uranio con alcune centrifughe di costruzione pakistana. Questa notizia, ed il fatto di non aver firmato il protocollo aggiuntivo al trattato di non proliferazione nucleare (TNP), spinse ad inviare sul posto degli ispettori dell&#8217;<strong><span style=\"color: #008000;\">Agenzia Internazionale dell&#8217;Energia Atomica (AIEA)<\/span><\/strong> che per\u00f2 non trovarono alcuna presenza di tracce di esafloruro di uranio, un composto impiegato nei processi di arricchimento dell&#8217;uranio per la produzione di combustibile nucleare ed armi nucleari. Nonostante ci\u00f2, i \u201c5 + 1&#8243; (i cinque Paesi membri permanenti del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite pi\u00f9 la Germania) nel mese di febbraio del 2007 approvarono una prima bozza di sanzioni, poi emanate con la <strong><span style=\"color: #008000;\">risoluzione 1747 del Consiglio di Sicurezza<\/span><\/strong>. Nel frattempo gli Stati Uniti d&#8217;America, chiesero di cessare l&#8217;arricchimento dell&#8217;uranio e si proposero di aiutare l&#8217;Iran a costruire un reattore LWR in cambio della rinuncia a perseguire tale attivit\u00e0 che poteva avere degli aspetti militari. Le proposte furono per\u00f2 ritenute inaccettabili dal governo iraniano.<br \/>\nDi fatto il 9 aprile 2009 entr\u00f2 in funzione a <strong><span style=\"color: #008000;\">Isfahan<\/span><\/strong> anche un secondo impianto di arricchimento dell&#8217;uranio su scala industriale, dotato di circa 7.000 centrifughe, e fu annunciato ufficialmente il possesso della tecnologia per la realizzazione di due nuovi tipi di centrifughe &#8220;<strong><span style=\"color: #008000;\">capaci di fornire uranio arricchito a un ritmo diverse volte superiore<\/span><\/strong>&#8221; a quello finora ottenuto con le centrifughe gi\u00e0 installate a Natanz e Isfahan.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/Screenshot-2025-06-13-174121.png\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le preoccupazioni internazionali crebbero nel tempo dopo la pubblicazione in Iran di un articolo a firma di <strong><span style=\"color: #008000;\">Alireza Forghani<\/span><\/strong>, consigliere di Khamenei, che affermava che &#8220;<strong><span style=\"color: #008000;\">il mondo islamico deve avere la bomba nucleare<\/span><\/strong>&#8221; ed il diritto di produrre e possedere l&#8217;ordigno atomico al fine di &#8220;<strong><span style=\"color: #008000;\">distruggere i sogni di America e Israele<\/span><\/strong>&#8220;. Queste le premesse, certamente non le sole,\u00a0 che hanno portato a questa folle escalation di guerra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La domanda che ci possiamo ora porre \u00e8: quali saranno le conseguenze in Iran? Sar\u00e0 l\u2019inizio della caduta del regime restituendo a quel grande Paese la libert\u00e0 che i giovani chiedono? Le superpotenze, che hanno tutte notevoli interessi nell\u2019area (in primis per il traffico marittimo attraverso Hormuz), sapranno mantenere il timone al centro? Israele, il cui comportamento nella striscia di Gaza non \u00e8 ragionevolmente giustificabile, sta di fatto agendo per la sua sicurezza, cercando di eliminare alla base il rischio maggiore per la sua sopravvivenza, ma non lo potrebbe fare senza il silenzio assenso statunitense e delle altre superpotenze e presenter\u00e0, prima o poi, il suo conto all&#8217;Occidente &#8230; e questo fa pensare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">C&#8217;\u00e8 da aspettarsi un cambio con un regime pi\u00f9 democratico in Iran? La struttura organica interna \u00e8 estremamente radicata e nonostante il dissenso potrebbe non essere cos\u00ec semplice &#8230; d&#8217;altronde nessuno vorrebbe un altro Afghanistan. Come reagiranno la Russia e la Cina a questo cambio di carte sul tavolo? Tante domande che aprono diversi scenari sul quale potremmo ipotizzare ma il discorso diventerebbe troppo lungo. In sintesi, se al Fato non ci si possiamo opporre, il destino \u00e8 stato gi\u00e0 scritto in questi ultimi 75 anni &#8230; e quindi attribuire colpe all&#8217;uno o all&#8217;altro non avrebbe poi molto senso; potremmo sempre provare a modificarlo, riducendo i danni collaterali, ovvero applicando la regola che saggiamente ci ricorda Alessandro Manzoni nel XIII capitolo dei Promessi sposi, &#8220;<span style=\"color: #008000;\"><strong><em>Adelante Pedro, con juicio<\/em><\/strong><\/span>\u201d &#8230; ma purtroppo non ha mai funzionato.<br \/>\n<span style=\"color: #008000;\"><strong>Andrea Mucedola<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1 <strong><span style=\"color: #008000;\">vel\u0101yat-e faq\u012bh <\/span><\/strong><span style=\"color: #000000;\">farsi per <\/span><strong><span style=\"color: #008000;\">&#8220;<\/span><\/strong>tutela del giurisperito&#8221;, una dottrina teologico-politica teorizzata dall&#8217;ayatollah Khomeini, pubblicata nel 1970, secondo cui, il <i>faq\u012bh<\/i>, avrebbe il compito di agire quale sostituto tutelare dell&#8217;Im\u0101m\u00a0tanto negli affari religiosi quanto nella conduzione politica della comunit\u00e0\u00a0sciita<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">2 il potere dei <strong><span style=\"color: #008000;\">pasdaran<\/span><\/strong> non deve essere sottovalutato essendo un\u2019organizzazione che oggi va ben oltre gli aspetti militari e coinvolge il mondo economico del Paese tramite societ\u00e0\u0300 proprie o affiliate che controllano circa un terzo dell\u2019economia del Paese<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE - HOME PAGE<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\nAlcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 9<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . ARGOMENTO: GEOPOLITICA PERIODO: XXI SECOLO AREA: MEDIO ORIENTE parole chiave: Iran, Israele, Medio Oriente . Democrito scrisse: \u201cTutto ci\u00f2 che esiste \u00e8 frutto del caso e della necessit\u00e0&#8220;. 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