{"id":118979,"date":"2025-06-28T00:03:00","date_gmt":"2025-06-27T22:03:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=118979"},"modified":"2025-06-28T08:18:42","modified_gmt":"2025-06-28T06:18:42","slug":"le-missine","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/118979","title":{"rendered":"Curiosit\u00e0 del mare: le Mixine"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 3<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/><a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a><br \/><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/><span style=\"color: #008000;\"><strong>ARGOMENTO: BIOLOGIA MARINA<\/strong><\/span><br \/><span style=\"color: #008000;\"><strong>PERIODO: XXI SECOLO<\/strong><\/span><br \/><span style=\"color: #008000;\"><strong>AREA: DIDATTICA<\/strong><\/span><br \/>parole chiave: Mixine<br \/><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">Le mixine sono creature marine anguilliformi, scheletricamente dotate del solo cranio, appartenenti all&#8217;Ordine dei <strong><span style=\"color: #008000;\">Mixiniformi<\/span><\/strong>. Questi non certo attraenti animali sono pressoch\u00e9 gli unici vertebrati isosmotici rispetto al mezzo in cui vivono. In parole semplici, il loro corpo presenta lo stesso grado di salinit\u00e0 dell\u2019acqua in cui sono immersi. Ma non \u00e8 la loro unica caratteristica curiosa.<\/p>\r\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/Hagfish_knot.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Hagfish_knot.jpg\" width=\"846\" height=\"522\" \/><\/p>\r\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Una delle sue caratteristiche \u00e8 la capacit\u00e0 di agganciarsi alla preda e strapparne un pezzo dopo essersi annodata su se stessa, facendo leva sul proprio corpo. <\/span><\/strong><a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Hagfish_knot.jpg\">Hag fish knot.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">I loro &#8220;occhi&#8221; in realt\u00e0 sono strutture fotosensibili molto semplici, incapaci di formare immagini, ed utili solo a distinguere la luce dal buio. La sua <span style=\"font-size: revert; color: initial;\">bocca \u00e8 sprovvista di mascelle (cosa che li inserisce negli agnati), ed \u00e8 dotata di sei corti tentacoli e una lingua a pistone dentellata con la quale, agganciandola al dente palatino, dilaniano le loro prede. <\/span><span style=\"font-size: revert; color: initial;\">A tal riguardo la loro alimentazione si basa principalmente su invertebrati, pesci morti e cadaveri di varia natura, ma anche su animali non morti, che mostrano qualche problema. <\/span><span style=\"font-size: revert; color: initial;\">Non \u00e8 pertanto corretto definire la mixina un parassita, come talvolta si legge: \u00e8 pi\u00f9 propriamente uno spazzino, che occasionalmente sa procurarsi fonti alternative di cibo. Per la legge non scritta naturale, se un grosso pesce malandato si imbatte nel territorio delle mixine, queste gli si avventeranno addosso, penetrando nel corpo del malcapitato da tutti gli orifizi disponibili, specialmente le aperture branchiali. A questo punto entra in gioco la funzione dei pori laterali. Da qui infatti viene secreta una sostanza proteica concentrata in grado di assorbire all\u2019istante un\u2019immensa quantit\u00e0 di acqua, producendo cos\u00ec una massa impressionante di muco appiccicoso. Per capirci, un secchio d\u2019acqua con una missina dentro si tramuta all\u2019istante in un secchio di muco. Questa capacit\u00e0 &#8220;magica&#8221; delle mixine \u00e8 valso loro il nome anglosassone di hag fish (pesce-strega).\u00a0<\/span><\/p>\r\n<table style=\"border-collapse: collapse; width: 100.119%;\">\r\n<tbody>\r\n<tr>\r\n<td style=\"width: 100%; text-align: justify;\"><span style=\"color: #008000; font-size: 20px;\"><strong>Un episodio davvero curioso \u00e8 accaduto, tempo fa, lungo la statale 101 nello Stato dell\u2019Oregon, negli Usa. Un autocarro che trasportava ben 3.400 chili di mixine, perse il suo strano carico durante il tragitto. Gli animali, impauriti da ci\u00f2 che stava accadendo, emisero una notevole quantit\u00e0 di muco, un\u2019arma di difesa che utilizzano in caso di pericolo. Il risultato fu un vero disastro per la circolazione stradale e la sostanza viscida provoc\u00f2 un incidente a catena che interess\u00f2 ben cinque auto.<\/strong><\/span><\/td>\r\n<\/tr>\r\n<\/tbody>\r\n<\/table>\r\n<p align=\"justify\">La strategia di caccia di questi organismi marini \u00e8 curiosa; penetrano nella faringe della preda e la soffocano producendo quantit\u00e0 spropositate di sostanza mucosa, finendo cos\u00ec per ucciderla per poi divorarla dall\u2019interno. Una curiosit\u00e0 ulteriore \u00e8 la capacit\u00e0 di agganciarsi alla preda e strapparne un pezzo annodandosi su se stesse e facendo leva sul proprio corpo. Una tecnica che impiegano anche per liberarsi dalla presa di un predatore.<\/p>\r\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/Sanc1691_-_Flickr_-_NOAA_Photo_Library-1024x768.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Sanc1691_-_Flickr_-_NOAA_Photo_Library-1024x768.jpg\" width=\"1024\" height=\"768\" \/><\/p>\r\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>un gruppo di Mixine del Pacifico (Eptatretus stoutii) condividono una fenditura a 150 metri di profondit\u00e0. California, Santuario Marino Nazionale di Cordell Bank\u00a0<br \/><a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Sanc1691_-_Flickr_-_NOAA_Photo_Library.jpg\">Sanc1691 &#8211; Flickr &#8211; NOAA Photo Library.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/strong><\/span><\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">Differentemente dagli altri vertebrati, le mixine posseggono pi\u00f9 cuori, uno in prossimit\u00e0 delle branchie (stranamente a numero variabile da 1 a 16, sebbene non sempre attive) e altri, accessori, nella regione caudale. Un\u2019analisi del sistema riproduttivo ha messo in evidenza come alcune specie siano ermafrodite (ne esistano oltre 50), ma le conoscenze sui meccanismi di accoppiamento non sono chiare; le uova, fecondate durante la deposizione, sono allungate e hanno dimensioni pari a circa di un centimetro e si agganciano al substrato con degli uncini Dalla loro schiusa nascono dei piccoli organismi a sviluppo diretto.\u00a0<\/p>\r\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/Korea-Busan-Haeundae_Market-Inshore_hagfish-Gomjangeo_bokkeum-01.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Korea-Busan-Haeundae_Market-Inshore_hagfish-Gomjangeo_bokkeum-01.jpg\" width=\"1200\" height=\"800\" \/><\/p>\r\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>un piatto di hag-fish offerto a Busan, Korea<\/strong> <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Korea-Busan-Haeundae_Market-Inshore_hagfish-Gomjangeo_bokkeum-01.jpg\">Korea-Busan-Haeundae Market-Inshore hagfish-Gomjangeo bokkeum-01.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/span><\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\"><span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">Il loro muco \u00e8 alquanto complesso: un insieme di fibre setose intrecciate super resistenti, elastiche, flessibili e con propriet\u00e0 ignifughe. Tutte caratteristiche interessanti ed in fase di studio e sperimentazione per<\/span><\/span><span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\"> giubbotti antiproiettile e di protezione per vigili del fuoco e sommozzatori per creare delle mute<\/span><\/span><span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\"> per immersioni in acque profonde. Non ultimo sono parte della cucina orientale &#8230; chiss\u00e0 forse da cucinate possono essere pi\u00f9 attraenti che da vive.<\/span><\/span><\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>Vincenzo Popio<\/strong><\/span><br \/><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/><a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE - HOME PAGE<\/span><\/a><br \/><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<br \/><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/><span style=\"color: #ffffff;\">..<\/span><\/p>\r\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 3<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. .ARGOMENTO: BIOLOGIA MARINAPERIODO: XXI SECOLOAREA: DIDATTICAparole chiave: Mixine. Le mixine sono creature marine anguilliformi, scheletricamente dotate del solo cranio, appartenenti all&#8217;Ordine dei Mixiniformi. Questi non certo attraenti animali sono pressoch\u00e9 gli unici vertebrati isosmotici rispetto al mezzo in cui vivono. 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D. in Maritime Science e Master in \u201cEnvironmental science and sea pollution research\u201d presso la Pacific Western University di Los Angeles, California, il dottor Popio ha trascorso oltre 32 anni di servizio attivo nella Marina Militare. Ha ricoperto incarichi di Comando a bordo delle unit\u00e0 navali, come Direttore agli Studi presso Istituti di Formazione militare e come rappresentante della Marina presso l\u2019Ufficio del Sottocapo di Stato Maggiore della Difesa. Lasciato il servizio attivo, il dr. Popio, ha continuato, in campo civile, a fornire il proprio contributo per la salvaguardia dell\u2019ambiente marino e di tutte le sue specie, collaborando in diversi progetti riguardanti l\u2019ambiente, con le Universit\u00e0 di Bari, Lecce, Napoli e con l\u2019Istituto per l\u2019Ambiente Marino Costiero-CNR di Taranto. Numerosi sono gli articoli pubblicati sulla stampa locale sull\u2019inquinamento (aria, mare, suolo) a Taranto, dovuto alla presenza delle industrie pesanti. 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D. in Maritime Science e Master in \u201cEnvironmental science and sea pollution research\u201d presso la Pacific Western University di Los Angeles, California, il dottor Popio ha trascorso oltre 32 anni di servizio attivo nella Marina Militare. Ha ricoperto incarichi di Comando a bordo delle unit\u00e0 navali, come Direttore agli Studi presso Istituti di Formazione militare e come rappresentante della Marina presso l\u2019Ufficio del Sottocapo di Stato Maggiore della Difesa. Lasciato il servizio attivo, il dr. Popio, ha continuato, in campo civile, a fornire il proprio contributo per la salvaguardia dell\u2019ambiente marino e di tutte le sue specie, collaborando in diversi progetti riguardanti l\u2019ambiente, con le Universit\u00e0 di Bari, Lecce, Napoli e con l\u2019Istituto per l\u2019Ambiente Marino Costiero-CNR di Taranto. Numerosi sono gli articoli pubblicati sulla stampa locale sull\u2019inquinamento (aria, mare, suolo) a Taranto, dovuto alla presenza delle industrie pesanti. 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