{"id":118662,"date":"2025-06-04T00:02:00","date_gmt":"2025-06-03T22:02:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=118662"},"modified":"2026-01-13T09:36:23","modified_gmt":"2026-01-13T08:36:23","slug":"sicurezza-marittima-in-mar-rosso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/118662","title":{"rendered":"Sicurezza marittima in mar Rosso, sta cambiando qualcosa?"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 8<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #008000;\"><strong>ARGOMENTO: GEOPOLITICA<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #008000;\"><strong>PERIODO: XXI SECOLO<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #008000;\"><strong>AREA: MAR ROSSO<\/strong><\/span><br \/>\nparole chiave: Sicurezza marittima, Houthis, libert\u00e0 di navigazione<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questi ultimi dodici mesi vi \u00e8 stato un incremento degli attacchi degli Houthi ai mercantili in rotta verso l&#8217;Oceano Indiano e il Mar Mediterraneo che ha causato una riduzione significativa del traffico dirottato intorno all&#8217;Africa. Ci\u00f2 ha comportato un aumento dei costi sia assicurativi che di trasporto delle merci. Fino ad oggi la reazione occidentale, in particolare degli Stati Uniti e i loro alleati, \u00e8 stata un insieme di azioni difensive e talvolta dissuasive per fermare all&#8217;origine il lancio di missili balistici e droni contro le navi in transito. I recenti accordi in Oman sembrano voler dare una speranza ma, al di l\u00e0 della propaganda, cosa sta succedendo?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sebbene nel 2025 non ci siano stati attacchi diretti alle navi mercantili, gli armatori continuano a tenersi alla larga dal Mar Rosso ed il numero di navi che evitano il Mar Rosso quest&#8217;anno \u00e8 effettivamente aumentato, in particolare nel settore petrolifero e del carico sfusi. Inoltre, il traffico di container ha continuato a diminuire con lo stesso rapporto&nbsp; del 2024, cio\u00e8 circa il 90% dei viaggi effettuati nel 2023, cos\u00ec come per le gasiere di Gnl e Gpl (80% e 74%). Una situazione insostenibile che nell&#8217;ultimo periodo aveva portato ad un incremento degli attacchi statunitensi sulle posizioni missilistiche e militari in Yemen. Il recente annuncio del cessate il fuoco ai colloqui in Oman \u00e8 stato seguito dalla dichiarazione del presidente degli Stati Uniti Donald Trump di aver ordinato di cessare i bombardamenti contro gli Houthi a seguito dell\u2019accettazione da parte degli Houthi di non colpire pi\u00f9 le navi in transito nel Mar Rosso (almeno di quelle legate in qualche modo ad Israele). Ma \u00e8 veramente cos\u00ec?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 24px;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Facciamo un passo indietro<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nGli attacchi degli Houthi, nel 2024, tra cui l&#8217;affondamento della nave cargo &#8220;<strong><span style=\"color: #008000;\">Rubimar<\/span><\/strong>&#8221; ed il grave danneggiamento della nave battente bandiera delle Barbados &#8220;<strong><span style=\"color: #008000;\">Real Confidence<\/span><\/strong>&#8221; avevano dimostrano che nessuna opzione puramente difensiva era sufficiente a contrastare gli attacchi effettuati con armi sempre pi\u00f9 diversificate come droni sottomarini ed a controllo remoto di probabile costruzione iraniana. Secondo l\u2019Abg Sundal Collier, nel 2024, gli arrivi nel Golfo di Aden erano scesi del 72% rispetto alla media del 2023, riducendo gli attraversamenti del Mar Rosso a meno della met\u00e0 del numero di due anni fa (circa 500 a settimana). La complessit\u00e0 di intervento chirurgico sulle aree port\u00f2 la coalizione USA-Regno Unito a colpire la rete di rifornimento iraniana, in accordo con <strong><span style=\"color: #008000;\">la risoluzione 2216 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite<\/span><\/strong>, al fine di indebolire la via di approvvigionamento logistico degli Houthi. Un\u2019azione combinata intesa distruggere le piattaforme di lancio ed interrompere il flusso di informazioni utilizzato dai ribelli per colpire le navi commerciali, come l\u2019attacco informatico contro la nave iraniana &#8220;<strong><span style=\"color: #008000;\">Behshad<\/span><\/strong>&#8221; accusata di fornire informazioni di targeting alle piattaforme di lancio degli Houthi. All\u2019azione militare si era unita quella diplomatica con la richiesta britannica all&#8217;Iran di usare la sua influenza per fermare gli attacchi marittimi, in sostegno ai colloqui statunitensi in Oman, purtroppo per molto tempo senza risultati tangibili a causa della chiusura di Teheran al dialogo. In parallelo l&#8217;azione dell&#8217;Unione Europea a sostegno dell&#8217;inviato del Segretario Generale delle Nazioni Unite in Yemen al fine di raggiungere un accordo per la cessazione degli attacchi in Mar Rosso.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/MV_Rubymar_oil_spill.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 MV_Rubymar_oil_spill.jpg\" width=\"837\" height=\"523\"><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\"><span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">Un&#8217;immagine pubblicata dal Comando Centrale degli Stati Uniti (CENTCOM) il 23 febbraio 2024 mostra la M\/V Rubymar, una nave portarinfuse battente bandiera del Belize e di propriet\u00e0 britannica, che perde petrolio nel Golfo di Aden dopo aver subito gravi danni in seguito a un attacco degli Houthi sostenuti dall&#8217;Iran il 18 febbraio, che ha causato una macchia di petrolio lunga 18 miglia.<\/span><\/span> <span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">(CENTCOM) <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:MV_Rubymar_oil_spill.jpg\">M\/V Rubymar oil spill.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/span><\/span><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se da un lato gruppi navali occidentali avevano collaborato in sinergia con le TF statunitensi, altri Paesi, ovviamente non allineati, si erano dislocati nell\u2019area mantenendosi a distanza, come la Cina che, pur essendo interessata a mantenere aperta la navigazione attraverso il Mar Rosso, aveva preferito non schierarsi apertamente, limitandosi a rafforzare il suo dispositivo nel Golfo di Aden nella sua base militare avanzata di Gibuti. Un chiaro messaggio politico, certamente non indolore considerando che ogni anno il commercio marittimo cinese muove beni per 120 miliardi di dollari (importazioni) e 160 miliardi (esportazioni) attraverso Bab al-Mandab, un quantitativo non certo trascurabile del commercio globale cinese. Analogamente l&#8217;India, il cui 90% delle merci sia in arrivo che in partenza transita nel Mar Rosso, ha dislocato navi da guerra nel Golfo di Aden, mantenendole al largo per non essere coinvolte in azioni belliche. Nonostante tutti gli sforzi, la situazione sembrava quindi poco gestibile, complicata dalla situazione nella striscia di Gaza e dalle azioni proxy dei gruppi filo iraniani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">L&#8217;attacco degli Houthi al Truman Strike Group la sera del 15 marzo 2024 \u00e8 stato forse la goccia che ha fatto traboccare il vaso. <\/span><\/span><span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">In risposta diretta al massiccio pacchetto di attacchi statunitensi scatenato quella mattina, gli Houthi hanno lanciato una massiccia raffica di missili contro il gruppo d&#8217;attacco a partire dalle sei di sera, tutti neutralizzati pesantemente. Le Forze americane hanno effettuato una settimana di bombardamenti su posizioni Houthis, cosa che , secondo il Presidente Trump, li ha convinti a desistere e firmare un cessate il fuoco.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 24px;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Errori di valutazione?<\/span><\/strong><\/span><br \/>\nSi sarebbe potuto fare qualcosa di pi\u00f9? A posteriori tutto sembra pi\u00f9 chiaro e semplice ma con il senno del poi ci sono alcuni aspetti da evidenziare. L\u2019Occidente, e in particolare Stati Uniti e Gran Bretagna, hanno forse aspettato troppo prima di intervenire nell\u2019area, a volte ignorando gli appelli degli Stati del <span style=\"color: #008000;\"><strong>Consiglio di Cooperazione del Golfo (CCG)<\/strong><\/span> che avevano a lungo sottolineato il pericolo degli attacchi degli Houthi e delle mine navali da loro posate che ponevano un rischio al traffico mercantile e alla stabilit\u00e0 della regione. Questo \u00e8 avvenuto anche quando gli Houthi avevano iniziato a colpire navi commerciali e militari saudite e degli Emirati Arabi Uniti e, occasionalmente, infrastrutture energetiche saudite. Alcune perplessit\u00e0 sulla decisionalit\u00e0 occidentale erano emerse nel 2018 quando alcune potenze occidentali avevano fatto pressione per fermare un&#8217;operazione militare condotta dal governo yemenita e dai suoi alleati per espellere gli Houthi da Hodeida, il governatorato costiero divenuto poi famoso per essere il luogo da dove gran parte delle loro azioni contro il libero traffico marittimo sono ora perpetuate. Errori di valutazione che si sono poi ripercossi nella impossibilit\u00e0 di utilizzare le basi militari nei paesi regionali del Golfo per condurre le operazioni contro gli Houthi. La Royal Air Force britannica, ad esempio, per effettuare gli attacchi in Yemen ha dovuto utilizzare la sua base militare a Cipro quando sarebbe stato pi\u00f9 semplice e conveniente farli partire dalla sua base nel Sultanato dell&#8217;Oman. Un altro fattore che ha limitato\/limita la volont\u00e0 di intervento in Yemen \u00e8 la differenza delle posizioni delle principali potenze europee verso la politica israeliana per quello che viene sempre pi\u00f9 descritto com un genocidio contro i civili palestinesi, che si scontra con il pieno sostegno degli Stati Uniti. In altre parole buona parte dei paesi europei non vogliono essere percepiti come sostenitori di questi crimini, preferendo operare indipendentemente a protezione del proprio traffico mercantile o, come per la Spagna, annunciando la loro partecipazione anche all\u2019operazione di sicurezza marittima &#8220;<strong><span style=\"color: #008000;\">EURONAVFOR ASPIDES<\/span><\/strong>&#8221; dell&#8217;UE che ha solo il compito di &#8220;<strong><em><span style=\"color: #008000;\">ripristinare e mantenere la libert\u00e0 di navigazione<\/span><\/em><\/strong>&#8221; nel Mar Rosso e nel Golfo Arabico, di fatto solo difensivo e che esclude attacchi sulla terraferma yemenita. A seguito delle sempre pi\u00f9 discutibili azioni israeliane nella striscia di Gaza, l&#8217;approccio occidentale \u00e8 stato quindi diviso, pi\u00f9 inteso ad evitare un&#8217;escalation nella regione che a risolvere il problema della sicurezza marittima in mar Rosso &#8230;&nbsp; cosa che \u00e8 stata inizialmente interpretata dagli Houthi come un segno di debolezza occidentale. All&#8217;indecisione politica si \u00e8 aggiunta una sottovalutazione da parte degli Stati Uniti e della Gran Bretagna delle capacit\u00e0 offensive degli Houthi e sulla loro capacit\u00e0 di alimentazione di materiale bellico.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/MARINA-ITALIANA-EU-Navor-Aspides.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 MARINA-ITALIANA-EU-Navor-Aspides.jpg\"><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In sintesi, un insieme di indecisione e minimizzazione del rischio che ha portato alla riduzione del traffico mercantile con gravi danni per le economie occidentali, poi recentemente culminata con quegli attacchi anglo-americani in profondit\u00e0 che, secondo Trump, hanno convinto l\u2019inutilit\u00e0 da parte degli Houthi di continuare le loro azioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>Che sia vero o no lo vedremo presto.<\/strong> <\/span>Sebbene non sia certo che le azioni contro il traffico mercantile siano terminate grazie all&#8217;azione combinata statunitense e inglese, l&#8217;accettazione del cessate il fuoco da parte degli Houthi sembra non risolvere completamente il problema marittimo. Durante i negoziati in Oman, il 6 maggio 2025, si \u00e8 raggiunto un accordo tra gli Stati Uniti e il movimento Houthi in Yemen che di fatto fa interrompere solo gli attacchi contro le navi statunitensi, ma non contro tutte le navi mercantili in transito nel Mar Rosso, in quanto \u00e8 stato sottolineato che non si applica in &#8220;<strong><em><span style=\"color: #008000;\">alcun modo, forma o aspetto<\/span><\/em><\/strong>&#8221; ad Israele e ai suoi alleati. Volendo essere ottimisti, la &#8220;debacle&#8221; di Hamas ha reso non costo efficace il continuare a colpire obiettivi navali (che indeboliscono tutti, compresi Paesi vicini all\u2019Iran, il maggiore contributore di materiale bellico dei ribelli yemeniti) per cui si tratterebbe solo di una tregua di comodo. Di fatto la storia degli Houthi ci dice il contrario e potrebbero ricercare nuove giustificazioni per riprendere a minacciare la navigazione marittima per ottenere vantaggi regionali. In pratica non sembra essere cambiato nulla, il traffico mercantile continua ancora a ritmo ridotto (vedi immagine traffico AIS).<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/Screenshot-2025-05-25-171913.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Screenshot-2025-05-25-171913.png\"><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo alcune dichiarazioni ufficiali del U.S. Military Central Command la<span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\"> campagna avrebbe dovuto continuare per almeno otto mesi, con un graduale passaggio ad attacchi pi\u00f9 mirati rispetto a quelli pi\u00f9 ampi svolti nelle prime settimane. Inoltre i <\/span><\/span><span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">bombardamenti, costati ben oltre un miliardo di dollari, hanno ucciso un numero significativo di combattenti Houthi di medio livello e distrutto diverse strutture di comando, sistemi di difesa aerea, impianti di produzione e stoccaggio di armi tra cui<\/span><\/span><span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\"> scorte di missili balistici antinave e missili da crociera, droni aerei e navali.<\/span><\/span><span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\"> Ma gli attacchi non hanno per\u00f2 interrotto le linee di rifornimento degli Houthi n\u00e9 logorato i vertici, per cui il proxy potrebbe riprendersi rapidamente.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Forse ci si aspettava qualcosa di pi\u00f9, ovvero una posizione pi\u00f9 decisa degli Stati Uniti per difendere il principio di protezione della navigazione, che non pu\u00f2 essere in alcun modo minacciata da un gruppo armato. Un messaggio deciso che sarebbe stato indirettamente lanciato anche alla Russia per le sue eventuali azioni nel mar Nero e nell&#8217;Atlantico, e alla Cina nel Mar Cinese Meridionale. La questione \u00e8 complessa e di fatto non sembra cambiare il disequilibrio attuale con gli Houthi che continuano a controllare la capitale yemenita, Sana&#8217;a, con il sostegno continuo dall&#8217;Iran di cui sono un proxy, e che rimarranno comunque una minaccia per la navigazione internazionale. L\u2019indebolimento di Hamas e degli Hezbollah li ha di fatto promossi come fazione chiave in qualsiasi futuro negoziato politico per la condivisione del potere regionale in una regione caratterizzata da choke point vitali per le economie occidentali. Questo comporter\u00e0 che gli operatori delle principali compagnie di shipping probabilmente non torneranno ad utilizzare la rotta del Mar Rosso per molto tempo e noi pagheremo i costi aggiuntivi di tragitti pi\u00f9 lunghi per mare. Tanto rumore per nulla &#8211; disse qualcuno &#8211; e di fatto continueremo a pagare il frutto di errori accumulati in un nuovo ordine mondiale che \u00e8 ancora molto lontano da definire.<br \/>\n<span style=\"color: #008000;\"><strong>Andrea Mucedola<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE - HOME PAGE<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\nAlcune delle immagini possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore e le fonti o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 8<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . ARGOMENTO: GEOPOLITICA PERIODO: XXI SECOLO AREA: MAR ROSSO parole chiave: Sicurezza marittima, Houthis, libert\u00e0 di navigazione . In questi ultimi dodici mesi vi \u00e8 stato un incremento degli attacchi degli Houthi ai mercantili in rotta verso l&#8217;Oceano Indiano e il Mar Mediterraneo che ha causato una riduzione significativa del traffico dirottato intorno all&#8217;Africa. 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