{"id":118568,"date":"2025-06-12T00:02:00","date_gmt":"2025-06-11T22:02:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=118568"},"modified":"2025-11-23T13:50:35","modified_gmt":"2025-11-23T12:50:35","slug":"che-cosa-accade-se-mettiamo-in-acqua-dolce-un-pesce-di-mare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/118568","title":{"rendered":"I misteriosi sensi dei pesci"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 6<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\"><a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a><\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>ARGOMENTO: BIOLOGIA MARINA<\/strong><\/span><br \/><span style=\"color: #008000;\"><strong>PERIODO: XXI SECOLO<\/strong><\/span><br \/><span style=\"color: #008000;\"><strong>AREA: DIDATTICA<\/strong><\/span><br \/>parole chiave: sensorialit\u00e0, animali marini<br \/><span style=\"color: #ffffff;\">,<\/span><\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">A vederli gli animali marini sembrano animali molto semplici in realt\u00e0 sono in possesso di sistemi sensoriali e di adattamento molto sofisticati, frutto della loro evoluzione.<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>L&#8217;eurialinit\u00e0<\/strong><\/span><br \/>Inizio con la capacit\u00e0 di sapersi adattare o meno alla salinit\u00e0 dell&#8217;acqua utilizzando una complessa capacit\u00e0 di osmoregolazione. Per comprendere meglio facciamo un passo indietro, partendo dal fenomeno dell&#8217;osmosi. Se due liquidi con salinit\u00e0 diverse sono separati da una membrana, tra le due pareti si generer\u00e0 una differenza di potenziale. Se una membrana semipermeabile separa due soluzioni con diverse concentrazioni saline, l\u2019acqua della soluzione meno concentrata (soluzione ipotonica) attraversa la membrana e va a diluire la soluzione pi\u00f9 concentrata (soluzione ipertonica), fino a che le due soluzioni abbiano raggiunto la stessa concentrazione (soluzioni isotoniche).<\/p>\r\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/Atherina_boyeri_1.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Atherina_boyeri_1.jpg\" width=\"845\" height=\"634\" \/><\/p>\r\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>il Latterino, Atherina boyeri, una specie eurialina campionata in una laguna salmastra nella provincia di Grosseto, Toscana, Italia centrale. Foto di Massimiliano Marcelli.<\/strong><\/span><\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Essendo la pelle e i tessuti dei pesci una membrana semipermeabile, che cosa accade se mettiamo in acqua dolce un pesce di mare?<\/span><\/strong><br \/>Per il fenomeno dell\u2019<strong><span style=\"color: #008000;\">osmosi<\/span><\/strong>, l\u2019acqua in cui abbiamo immerso il pesce, avendo una concentrazione inferiore a quella dei suoi liquidi organici, attraverser\u00e0 la membrana per diluire la soluzione pi\u00f9 concentrata. Il risultato sar\u00e0 che il pesce si gonfier\u00e0 d\u2019acqua e morir\u00e0. Al contrario, ponendo un pesce di acqua dolce in acqua salata, l\u2019acqua presente nei suoi liquidi vitali tender\u00e0 a fuoriuscire, \u201crichiamata\u201d dalla soluzione pi\u00f9 concentrata, ed il risultato sar\u00e0 la disidratazione del pesce e la sua morte. Questo in teoria ma i pesci eurialini sono in grado di potersi adattare a cambi di salinit\u00e0 attraverso diversi meccanismi di trattenimento o di espulsione dell\u2019acqua in eccesso, coinvolgendo la pelle, le branchie ed i reni.<\/p>\r\n<div class=\"lyte-wrapper fourthree\" style=\"width:420px;max-width:100%;margin:5px;\"><div class=\"lyMe\" id=\"WYL_tn80jNiNlcE\"><div id=\"lyte_tn80jNiNlcE\" data-src=\"\/\/i.ytimg.com\/vi\/tn80jNiNlcE\/hqdefault.jpg\" class=\"pL\"><div class=\"tC\"><div class=\"tT\"><\/div><\/div><div class=\"play\"><\/div><div class=\"ctrl\"><div class=\"Lctrl\"><\/div><div class=\"Rctrl\"><\/div><\/div><\/div><noscript><a href=\"https:\/\/youtu.be\/tn80jNiNlcE\" rel=\"nofollow\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.ytimg.com\/vi\/tn80jNiNlcE\/0.jpg\" alt=\"YouTube video thumbnail\" width=\"420\" height=\"295\" \/><br \/>Guarda questo video su YouTube<\/a><\/noscript><\/div><\/div><div class=\"lL\" style=\"max-width:100%;width:420px;margin:5px;\"><\/div><\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra i pesci pi\u00f9 noti ci sono il salmone e le anguille, che nascono in mare per completare o maturare il proprio ciclo vitale in acque sorgive dolci. Le sogliole ed ultimamente si \u00e8 scoperto anche i pesci pagliaccio si adattano bene all\u2019acqua salmastra di alcuni mangrovieti. Anche la\u00a0spigola (branzino), al pari di alcuni muggini (cefali), frequenta acque pi\u00f9 o meno salate.<br \/>Un caso interessante \u00e8 il salmone; in acqua dolce il suo corpo ha una concentrazione di sale superiore all\u2019acqua circostante per cui i suoi reni devono espellere l\u2019acqua e trattenere il sale, producendo grandi quantit\u00e0 di urina fortemente diluita. Quando si trova nell\u2019acqua di mare invece il corpo del salmone presenta una concentrazione di sale inferiore a quella dell\u2019acqua circostante. L\u2019acqua salata gli sottrae costantemente i fluidi corporei attraverso la pelle e le branchie e, paradossalmente, in mare il salmone rischia di disidratarsi. Per sopravvivere deve quindi ingerire grandi quantit\u00e0 di acqua salata e il rene in questo caso trattiene l\u2019acqua dolce ed espelle il sale. L\u2019urina che produce sar\u00e0 minore ma fortemente concentrata.<br \/><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/><span style=\"color: #008000;\"><strong>Il senso dell\u2019equilibrio<\/strong><\/span><br \/>In tutti gli organismi marini il senso dell\u2019equilibrio \u00e8 dato da particolari organi chiamati <strong><span style=\"color: #008000;\">statorecettori<\/span><\/strong>. In particolare, l\u2019animale reagisce alla forza di gravit\u00e0 mediante le cosiddette <strong><span style=\"color: #008000;\">statocisti<\/span><\/strong>, cavit\u00e0 comunicanti con l\u2019esterno in cui sono contenuti dei corpuscoli, statoliti, che, per effetto della forza di gravit\u00e0, scendono verso il basso e stimolano delle cellule che tappezzano le pareti delle statocisti. Quando l\u2019animale si muove, gli statoliti si spostano e, attraverso le cellule che toccano, forniscono l\u2019informazione sulla posizione assunta dall\u2019animale, che pu\u00f2 essere corretta riportando gli statoliti alla posizione d\u2019origine. Nei pesci, gli statorecettori si trovano nelle strutture del capo.<\/p>\r\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/Statocysti.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Statocysti.jpg\" width=\"864\" height=\"895\" \/><\/p>\r\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>schema delle statocisti. Le\u00a0<b>statocisti<\/b>\u00a0sono degli organi di senso dell&#8217;equilibrio presenti in alcuni\u00a0invertebrati\u00a0acquatici, tra cui i\u00a0molluschi,\u00a0i\u00a0bivalvi,\u00a0i\u00a0celenterati, gli ctenofori,\u00a0gli\u00a0echinodermi,\u00a0i\u00a0cefalopodi,\u00a0e i\u00a0crostacei.\u00a0<\/strong><\/span><\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">Un sistema che regola l\u2019equilibrio uguale a quello dei pesci lo troviamo in molti crostacei; nei gamberi, ad esempio, le statocisti si trovano nelle prime antenne (i gamberi sono dotati, nella parte anteriore del cefalotorace, di due paia di antenne, denominate prime e seconde antenne) e possono essere scoperte effettuando una sezione: troveremo, infatti, una cavit\u00e0 con un minuscolo corpo solido all\u2019interno, lo statolito, adagiato sopra il suddetto tappeto di cellule ciliate. Il movimento dello statolito \u00e8 subordinato al movimento del gambero, cos\u00ec come la sua posizione e, quindi, il gruppo di cellule ciliate che vengono toccate e sollecitate. Ne derivano informazioni sulla posizione assunta dal crostaceo, ma anche sulla sua velocit\u00e0 di progressione poich\u00e9 a velocit\u00e0 diverse sar\u00e0 diversa anche la compressione esercitata dallo statolito sulle cellule ciliate. Sono molti gli animali di diversi phyla che posseggono le statocisti e ci\u00f2 fa pensare che esse siano state i primi organi di percezione degli esseri viventi e che nel tempo si siano perfezionate ed evolute. Ad esempio, gli organi dell\u2019udito funzionano in maniera molto simile alle statocisti e ci\u00f2 fa supporre che tra i due sistemi possa esistere un nesso evolutivo.<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>Olfatto e gusto<\/strong><\/span><br \/>Tutti gli animali acquatici, pesci compresi, sono dotati di organi speciali, chiamati chemiorecettori, in grado di provocare le loro reazioni in presenza di cibo. Con lo stesso sistema, l\u2019animale percepisce un predone in avvicinamento e se ne tiene alla larga. Molti pesci, quando vengono attaccati e morsi, liberano in acqua, dalla cute ferita, alcune sostanze, le famose \u201csostanze d\u2019allarme\u201d, che vengono percepite dagli altri componenti del branco come un segnale della presenza del predatore. Dobbiamo comunque distinguere tra chemiorecettori gustativi e chemiorecettori olfattivi: i primi sono sensibili a sostanze molto concentrate, come il cibo, mentre i chemiorecettori olfattivi, pi\u00f9 sofisticati, riescono a percepire sostanze diffuse nell\u2019acqua con concentrazioni molto basse. Un esempio limite \u00e8 dato da alcune specie di squali che riescono a registrare la presenza di sangue in acqua nella proporzione di una parte di sangue disciolta in pi\u00f9 di cento milioni di parti d\u2019acqua.<\/p>\r\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/DSC_8300-1triglia-bn.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 DSC_8300-1triglia-bn.jpg\" width=\"1650\" height=\"1128\" \/><\/p>\r\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>notare i lunghi recettori della triglia che consentono di analizzare l&#8217;ambiente &#8211; photo credit andrea mucedola<\/strong><\/span><\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">Nei pesci, siano essi a scheletro osseo (osteitti), come il cefalo e la spigola, o a scheletro cartilagineo (condroitti), come gli squali e le razze, i chemiorecettori olfattivi sono situati nelle fosse nasali, mentre quelli gustativi si trovano nella bocca, sulle pinne, sulle labbra e in altre zone corporee. Per questo motivo, un pesce riesce a valutare la bont\u00e0 di una preda non solo \u201cassaggiandola\u201d, ma addirittura sfiorandola. Queste cellule gustative sono costituite da meccanismi nei quali sono presenti addirittura dei peli sensitivi molto sensibili. Attraverso questi organi molti pesci sono in grado di percepire addirittura il grado di salinit\u00e0 e di acidit\u00e0 dell\u2019acqua in cui vivono.<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">I pesci e l\u2019aria<\/span><\/strong><br \/>I pesci sviluppano gas nell\u2019intestino e lo espellono dal retto come gran parte degli animali. Ma lo squalo toro, non avendo vescica natatoria, usa l\u2019espulsione di gas come tecnica di bilanciamento nell\u2019acqua. Quando nuota in superficie, respira aria e la trattiene nello stomaco: in seguito, ne espelle la quantit\u00e0 necessaria per mantenersi a una determinata profondit\u00e0. Le aringhe emettono dall\u2019ano delle bolle, producendo un suono ad alta frequenza che le altre aringhe percepiscono come un invito ad aggregarsi per formare un banco compatto per diminuire le probabilit\u00e0 di essere attaccate da un predatore. La maggior parte dei pesci sono dotati della vescica natatoria con la quale controllano la loro spinta idrostatica. E\u2019 una specie di camera d\u2019aria che pu\u00f2 essere riempita con diverse quantit\u00e0 di aria, a seconda della necessit\u00e0. La vescica gassosa \u00e8 quindi un organo idrostatico; essa, aumentando o diminuendo di volume, permette al pesce di variare la propria spinta idrostatica per renderla maggiore, uguale o minore del proprio peso a seconda se il pesce vuole salire, galleggiare o scendere. Questo fatto fa s\u00ec che il pesce possa stazionare alla profondit\u00e0 desiderata. Questo importante organo ha anche altre funzioni: in alcuni pesci pu\u00f2 servire da ricettore di vibrazioni o suoni, mentre in altri pu\u00f2 produrli. In alcuni pesci tropicali pu\u00f2 fungere da riserva di ossigeno qualora questo scarseggi nell\u2019acqua. Altri pesci che nuotano in superficie e si nutrono di particelle che galleggiano sul pelo dell\u2019acqua, emettono bolle che servono per eliminare l\u2019aria ingurgitata con il cibo.<\/p>\r\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/640px-Megalops_atlanticus_by_DaijuAzuma.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 640px-Megalops_atlanticus_by_DaijuAzuma.jpg\" width=\"838\" height=\"560\" \/><\/p>\r\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>Megalops atlanticus &#8211; autore Daiju Azuma <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Megalops_atlanticus_by_DaijuAzuma.jpg?uselang=it\">Megalops atlanticus by Daiju Azuma.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/strong><\/span><\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">Il <span style=\"color: #008000;\"><strong>Tarpon Atlantico<\/strong><\/span> (<span style=\"color: #008000;\"><strong>Megalops atlanticus) <\/strong><\/span>e Indo-Pacifico \u00e8 l\u2019unico pesce che pu\u00f2 respirare l\u2019aria atmosferica attraverso la vescica natatoria grazie ad un condotto nell\u2019esofago che consente il flusso d\u2019aria direttamente nella vescica natatoria. Questi pesci possono sopravvivere a una variet\u00e0 di condizioni, tra cui livelli variabili di pH e acque con basso contenuto di ossigeno. L\u2019esclusiva camera d\u2019aria del tarpone gli consente di inghiottire l\u2019aria in superficie e assorbire l\u2019ossigeno per sopravvivere in acque a basso contenuto di ossigeno. Si ritiene che questa caratteristica sia unica, infatti se il pesce non riesce ad accedere alla superficie dell\u2019acqua, per assorbire l&#8217;ossigeno, muore.<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">Naturalmente ho semplificato questi aspetti, che sono molto complessi, solo per darvi un&#8217;idea del fantastico mondo animale che spesso non consideriamo nel giusto modo.<br \/><strong><span style=\"color: #008000;\">Vincenzo Popio<\/span><\/strong><br \/><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\r\n<p><a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE - HOME PAGE<\/span><\/a><br \/><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle immagini possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<br \/><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\r\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 6<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . ARGOMENTO: BIOLOGIA MARINAPERIODO: XXI SECOLOAREA: DIDATTICAparole chiave: sensorialit\u00e0, animali marini, A vederli gli animali marini sembrano animali molto semplici in realt\u00e0 sono in possesso di sistemi sensoriali e di adattamento molto sofisticati, frutto della loro evoluzione. L&#8217;eurialinit\u00e0Inizio con la capacit\u00e0 di sapersi adattare o meno alla salinit\u00e0 dell&#8217;acqua utilizzando una complessa capacit\u00e0 di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4443,"featured_media":36741,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[13,17],"tags":[],"class_list":["post-118568","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-biologia-marina","category-scienze-del-mare"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.2 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>I misteriosi sensi dei pesci &#8226; OCEAN4FUTURE autore<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/118568\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"I misteriosi sensi dei pesci &#8226; OCEAN4FUTURE autore\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"tempo di lettura:  6 minuti. . 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