{"id":118032,"date":"2025-05-22T00:02:00","date_gmt":"2025-05-21T22:02:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=118032"},"modified":"2025-05-22T06:32:04","modified_gmt":"2025-05-22T04:32:04","slug":"dal-progetto-del-veicolo-volante-di-nikola-tesla-ai-progetti-italo-tedeschi-durante-la-seconda-guerra-mondiale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/118032","title":{"rendered":"Dal velivolo volante di Nikola Tesla ai progetti segreti italo-tedeschi durante la seconda guerra mondiale"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 10<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #008000;\"><strong>ARGOMENTO: MISTERI<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #008000;\"><strong>PERIODO: XX SECOLO<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #008000;\"><strong>AREA: INGEGNERIA<\/strong><\/span><br \/>\nparole chiave: campi elettromagnetici, Tesla, disco volante, esperimenti tedeschi<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci avviciniamo alla stagione estiva, un periodo in cui i media pubblicano argomenti intriganti, al limite se non oltre la scienza ufficiale. Tra i tanti abbiamo gli immancabili <strong><span style=\"color: #008000;\">UFO, USO o OVNI<\/span> <\/strong>di ogni forma e caratteristica dal 2000 descritti come <strong><span style=\"color: #008000;\">UAP (Unidentified Aerial Phenomena)<\/span><\/strong>. Questi fenomeni suscitano ancora un grande interesse per diverse ragioni; di fatto l\u2019Uomo \u00e8 da sempre attratto da ci\u00f2 che non comprende ed alla base di questi interessi c&#8217;\u00e8 la voglia di ricercare forme di vita intelligenti nell\u2019universo, andando oltre gli aspetti scientifici e toccando argomenti escatologici sulla nascita e destino della nostra specie. Non dobbiamo quindi meravigliarci se sui media siano periodicamente trasmesse serie TV, libri e documentari che ravvivano l\u2019interesse dell\u2019immaginario collettivo. Molte delle notizie sono estrapolate da rapporti desegretati e dichiarazioni di personaggi che affermano che \u201cqualcosa di reale\u201d ci possa essere. Ammesso che esistano, ci potremmo domandare: sono reali? da dove provengono? sono frutto di ricerche tecnologiche terrestri?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Premesso questo, i cosiddetti <strong><span style=\"color: #008000;\">dischi volanti (Flying saucers)<\/span><\/strong>, furono descritti per la prima volta nel 1947 da <strong><span style=\"color: #008000;\">Kenneth Arnold<\/span><\/strong>, un pilota privato statunitense, che in un rapporto di volo raccont\u00f2 di aver visto nove strani oggetti volanti che si muovevano a grande velocit\u00e0 &#8220;<strong><em><span style=\"color: #008000;\">come piattini lanciati sull&#8217;acqua<\/span><\/em><\/strong>&#8220;. La notizia fece scalpore e testimonianze vecchie e nuove iniziarono a trapelare, talvolta tali da ispirare i migliori scrittori di fantascienza. Nacquero comitati scientifici di ricerca pi\u00f9 o meno ufficiali con il compito di analizzare questi eventi per comprenderne la veridicit\u00e0.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Arnold_AAF_document.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Arnold_AAF_document.jpg\" width=\"848\" height=\"1044\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">pagina del rapporto originale di Arnold con <span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\"> parti dattiloscritte, manoscritte e illustrate, consegnata al Comandante Generale delle Forze Aeree dell&#8217;Esercito, Wright Field in cui il pilota comunic\u00f2 l&#8217;osservazione;<\/span><\/span> <span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">di dischi volanti, luglio 1947<\/span><\/span><\/span><\/strong><span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\"><a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Arnold_AAF_document.jpg\">Arnold AAF document.jpg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>I controversi studi di Nikola Tesla<\/strong><\/span><br \/>\nNella letteratura scientifica furono trovati alcuni studi di Nikola Tesla, il geniale inventore dei motori a corrente alternata. Dal 1891 al 1893, questo eccentrico scienziato serbo, poi naturalizzato statunitense, contribu\u00ec allo sviluppo dell&#8217;elettromagnetismo ed ancora oggi i suoi rivoluzionari brevetti e il suo lavoro teorico possono essere considerati la base del sistema elettrico a corrente alternata, della distribuzione elettrica polifase e dei motori elettrici a c.a. Una mente geniale che amava circondarsi da un alone di mistero. Si racconta che nelle sue dimostrazioni si posizionava al centro del palco, sfruttando la sua altezza di due metri, con due assistenti ai lati, a una distanza di due metri ciascuno, indossando spesse suole di sughero o gomma per isolarsi. Ogni assistente teneva in mano un filo, parte di un circuito ad alta tensione e bassa corrente per cui quando Tesla alzava le braccia ai lati, una corrente elettrica ad alta tensione e frequenza si propagava attraverso gli spazi tra i due uomini senza comportare alcun danno visibile.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/640px-Nikola_Tesla_holding_in_his_hands_balls_of_flame.gif\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 640px-Nikola_Tesla_holding_in_his_hands_balls_of_flame.gif\" width=\"837\" height=\"1160\" \/><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Nikola Tesla tiene tra le mani sfere di fuoco. Illustrazione tratta dall&#8217;articolo di Chauncy Montgomery M&#8217;Govern, &#8220;Il nuovo mago dell&#8217;Occidente: un&#8217;intervista con Tesla, il moderno taumaturgo, che sta sfruttando i raggi del sole; ha scoperto modi per trasmettere energia senza fili e per vedere per telefono; ha inventato un modo per utilizzare l&#8217;elettricit\u00e0 come fertilizzante; e, infine, \u00e8 in grado di produrre luce artificiale&#8221;, Pearson&#8217;s Magazine, maggio 1899, p. 471<\/span><\/strong> <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Nikola_Tesla_holding_in_his_hands_balls_of_flame.gif\">Nikola Tesla holding in his hands balls of flame.gif &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra i suoi studi pi\u00f9 curiosi scrisse di una macchina volante che avrebbe potuto funzionare senza l&#8217;uso di un motore a combustione interna, senza propellenti o qualsiasi fonte di combustibile. Sebbene Tesla inizialmente avesse pensato ad un velivolo propulso un motore elettrico alimentato da un generatore a terra, in seguito ipotizz\u00f2 che potesse muoversi in maniera interamente meccanica adottando la forma di un sigaro&#8221;. Lo stesso Tesla descrisse il suo progetto come: \u201c <strong><em><span style=\"color: #008000;\">una macchina aerea priva di piani di sostentamento, alettoni, propellenti ed altri attacchi esterni, \u2026 , probabilmente in grado di fornire potenti argomenti per la pace nel prossimo futuro. Una simile macchina sostenuta e propulsa \u201cinteramente per reazione<\/span><\/em><\/strong>\u201d, <strong><span style=\"color: #008000;\">\u00e8 mostrata in una delle pagine delle mie letture, ed \u00e8 supposta di essere controllata sia meccanicamente che per mezzo di energia trasmessa senza fili<\/span><\/strong>. <strong><em><span style=\"color: #008000;\">Installando gli impianti appropriati, sar\u00e0 praticabile<\/span> <\/em><\/strong>\u201c<strong><em><span style=\"color: #008000;\">proiettare un missile di questo tipo nell\u2019aria e farlo cadere\u201d quasi nell\u2019esatto punto designato, che pu\u00f2 essere migliaia di miglia lontano.&#8221;.<\/span><\/em><\/strong><br \/>\nDa come veniva descritto sembrerebbe che Tesla avesse ideato un <strong><span style=\"color: #008000;\">velivolo a levitazione<\/span><\/strong>, di forma discoidale o sferoidale, con uno scafo realizzato in ceramica sottile. Secondo Tesla <strong><sup><span style=\"color: #008000;\">1<\/span><\/sup><\/strong>, questo materiale era un buon isolante elettrico, non presentava rischi di incendio, resisteva agli effetti dannosi del caldo e del freddo intensi e aveva la stessa durezza di una corazza, oltre ad essere facilmente attraversabile dai campi magnetici. Lo scafo interno doveva essere rivestito esternamente da sottili lamine metalliche cuneiformi di rame o alluminio, incollate alla ceramica. <strong><span style=\"color: #008000;\">Tesla ipotizzava una propulsione fornita da un reattore nucleare a fissione o a fusione per un utilizzo a lungo raggio e a lungo termine<\/span><\/strong>, per alimentare una macchina a vapore che avrebbe azionato i generatori. Nel 1912, Tesla scrisse ad un dirigente della Westinghouse Electric Company <strong><em><span style=\"color: #008000;\">&#8220;: &#8230;Non dovreste sorprendervi affatto se un giorno mi vedrete volare da New York a Colorado Springs a bordo di un congegno che assomiglier\u00e0 a una stufa a gas e peser\u00e0 altrettanto &#8230; e che, se necessario, potr\u00e0 entrare e uscire da una finestra.&#8221;<\/span><\/em><\/strong> In un articolo dell\u20198 dicembre 1915 sul New York Times, Tesla aveva descritto il suo sistema di propulsione elettrico, proponendo di alimentarlo via radio da un generatore a terra, che avrebbe potuto far raggiungere al velivolo l&#8217;incredibile velocit\u00e0 di un milione di miglia all\u2019ora &#8230; cosa che non avrebbe avuto significato per un uso in una atmosfera terrestre. Un progetto curioso che ricorda la descrizione dell&#8217;immaginaria isola magnetica volante, utilizzante poca o nessuna energia elettrica per librarsi e muoversi, raccontata nel terzo libro dei &#8220;I viaggi di Gulliver&#8221; del 1726 di Jonathan Swift.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>Gli esperimenti tedeschi ed italiani\u00a0<\/strong><\/span><br \/>\nFacciamo un passo avanti, sembra che nel 1937 lo scienziato tedesco <strong><span style=\"color: #008000;\">Werner von Braun<\/span><\/strong> si trovasse a Los Alamos, nel New Mexico, per testare la tecnologia dei &#8220;dischi volanti&#8221; di Tesla, studi che avrebbero avuto qualche seguito nella Germania nazista. Sebbene questa notizia non sia comprovata, certo \u00e8 che nel dopo la guerra von Braun, ideatore e realizzatore dei razzi V2, venne \u201creclutato\u201d con altri 1.600 ingegneri e tecnici tedeschi per lo sviluppo dell&#8217;<strong><span style=\"color: #008000;\">Operazione segreta Overcast<\/span><\/strong>, poi chiamata \u201cPaperclip\u201d, con lo scopo di &#8220;<strong><em><span style=\"color: #008000;\">aiutare a terminare la guerra giapponese e per risollevare la [nostra] ricerca militare nel dopoguerra<\/span><\/em><\/strong>&#8220;. In quel periodo sembrerebbe che si testarono segretamente alcune soluzioni tecnologiche per lo sviluppo dei cosiddetti &#8220;dischi volanti&#8221;. Erano forse basate sugli studi effettuati in Germania dai nazisti?<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/belluzzo-ufo.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 belluzzo-ufo.jpg\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una testimonianza di un mezzo volante costruito dal III Reich sembra sia stata ritrovata in un rapporto dell&#8217;FBI del 1957, basato sul racconto di un immigrato polacco che riportava di aver assistito, nel 1944, a Gut Alt Golssen, nei pressi di Berlino, ad uno strano esperimento<strong><sup><span style=\"color: #008000;\">2<\/span><\/sup><\/strong>. Mentre si recava al lavoro aveva udito un rumore acuto, simile a quello prodotto da un grosso generatore elettrico ed in contemporanea il motore del suo trattore si era spento. Solo quando il rumore cess\u00f2 gli fu possibile riavviare il trattore. Poche ore dopo, nella stessa zona, aveva visto uno strano oggetto alzarsi lentamente in verticale da dietro un telone alto circa 15 metri, che circondava un&#8217;area circolare di circa 100 metri di diametro.<br \/>\n<img decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"https:\/\/upload.wikimedia.org\/wikipedia\/commons\/thumb\/e\/e8\/Giuseppe_Belluzzo.jpg\/131px-Giuseppe_Belluzzo.jpg\" alt=\"File:Giuseppe Belluzzo.jpg\" width=\"239\" height=\"327\" \/>Le prime affermazioni sull&#8217;esistenza di dischi volanti nazisti comparvero in una serie di articoli a firma dell\u2019ingegnere <strong><span style=\"color: #008000;\">Giuseppe Belluzzo (foto a lato)<\/span><\/strong>, che qualcuno ricorder\u00e0 per aver sviluppato le prime turbine a vapore per uso industriale in Italia, in seguito impiegate sulle principali navi della Regia Marina (corazzate classe Conte di Cavour e Littorio). Nel marzo 1950, i\u00a0suoi studi su alcuni aeromobili circolari vennero pubblicati\u00a0 sul quotidiano <strong><span style=\"color: #008000;\">Il Giornale d&#8217;Italia<\/span><\/strong> in cui l&#8217;ingegnere italiano asseriva che prototipi di velivoli rivoluzionari erano stati progettati contemporaneamente da Italia e Germania a partire dal 1942, applicando per la propulsione tecnologie convenzionali come la turbina a combustione interna e il turboreattore per aerei (che tra l\u2019altro si stavano completando in Italia). Una rivelazione che fu per\u00f2 prontamente smentita dall&#8217;Aeronautica Militare. Stranamente, solo una settimana dopo la pubblicazione degli articoli di Belluzzo, lo scienziato tedesco <strong><span style=\"color: #008000;\">Rudolph Schriever<\/span><\/strong> sostenne sulla rivista &#8220;<strong><span style=\"color: #008000;\">Der Spiegel<\/span><\/strong>&#8221; <strong><span style=\"color: #008000;\"><sup>3<\/sup><\/span><\/strong> di aver sviluppato in una fabbrica della BMW dei prototipi di dischi volanti nei pressi di Praga nei primi anni Quaranta con la partecipazione di <strong><span style=\"color: #008000;\">Klaus Habermohl, dell&#8217;ingegnere italiano Giuseppe Belluzzo e di Walther Miethe<\/span> <\/strong>(che con von Braun avrebbe fatto poi parte del progetto V2).<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Screenshot-2025-05-11-220056.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Screenshot-2025-05-11-220056.png\" width=\"868\" height=\"572\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\"><span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">Il primo rapporto non ufficiale sullo sviluppo di questo velivolo si trova in &#8220;Die Deutschen Waffen und Geheimwaffen des 2 Weltkriegs und ihre Weiterentwicklung&#8221; (Le armi tedesche e le armi segrete della Seconda Guerra Mondiale e il loro successivo sviluppo), J.F. Lehmanns Verlag, Monaco di Baviera, 1956. L&#8217;autore di quest&#8217;opera dettagliata e tecnica sugli armamenti tedeschi in tempo di guerra fu il Maggiore d.R.<\/span><\/span> <span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">Rudolf Lusar, un ingegnere che lavorava presso l&#8217;Ufficio Brevetti del Reich tedesco e aveva accesso a numerosi progetti e documenti originali.<\/span><\/span> <span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">Lusar dedic\u00f2 una sezione del capitolo intitolato &#8220;Dispositivi speciali&#8221; ai progetti di dischi volanti del Terzo Reich. Lusar conferm\u00f2 che insieme ai tecnici tedeschi partecip\u00f2 al progetto l&#8217;ingegnere italiano Belluzzo (erroneamente citato nel documento in inglese Bellonzo) &#8211; <\/span><\/span>Disegno di un prototipo di disco volante italo-tedesco &#8211; Fonte<\/span><\/strong> <a href=\"https:\/\/secretweaponsoftheiiireich.blogspot.com\/2011\/08\/bellonzo-schriever-miethe-disc.html\">The Secret Weapons and Facts of the III Reich: The &#8216;Bellonzo-Schriever-Miethe Disc&#8217;<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo un rapporto classificato della CIA del maggio 1953, poi declassificato<strong><sup><span style=\"color: #008000;\">4<\/span><\/sup><\/strong>, un ingegnere tedesco, <strong><span style=\"color: #008000;\">Georg Klein<\/span><\/strong>, che aveva lavorato per il Ministro degli Armamenti e delle Munizioni del Terzo Reich <strong><span style=\"color: #008000;\">Speer<\/span><\/strong>, aveva rivelato di essere stato presente a Praga il 14 febbraio 1945 durante il primo volo sperimentale di un primo prototipo; in pratica confermando che gi\u00e0 nel 1941 dei velivoli simili a &#8220;dischi volanti&#8221; fossero in fase di sviluppo nelle fabbriche aeronautiche tedesche. Non solo che un prototipo aveva raggiunto un&#8217;altitudine di 12.400 metri in soli tre minuti ad una velocit\u00e0 di 2.200 chilometri orari ma, secondo i loro calcoli, avrebbe potuto raggiungere i 4.000 chilometri orari.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Screenshot-2025-05-11-215741.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Screenshot-2025-05-11-215741.png\" width=\"874\" height=\"1057\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sempre secondo Klein ne furono costruiti tre prototipi, tutti in grado di decollare verticalmente e di atterrare in un&#8217;area estremamente ristretta, in pratica come un elicottero<sup><strong><span style=\"color: #008000;\">5<\/span><\/strong><\/sup>. Con la disfatta nazista, gli ingegneri ricevettero l\u2019ordine di distruggere tutti i progetti prima dell&#8217;arrivo delle forze sovietiche ma non fecero in tempo perch\u00e9 i Russi riuscirono non solo a sequestrare la documentazione cartacea ma anche il personale specializzato che fu deportato immediatamente in Unione Sovietica. Tra di essi riusc\u00ec a salvarsi solo l\u2019ingegner Miethe che, a bordo di un Messerschmitt 163, raggiunse gli Stati Uniti. Klein conferm\u00f2 quindi che velivoli simili ai &#8220;dischi volanti&#8221; potevano essere stati costruiti sulla scorta degli studi degli scienziati tedeschi realizzando velivoli che avrebbero rappresentato una seria concorrenza per gli aerei a reazione in corso di sviluppo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quale che sia la verit\u00e0 \u00e8 ancor tutta da scoprire. <span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">Nel 1959, il <strong><span style=\"color: #008000;\">Captain Edward J. Ruppelt<\/span><\/strong>, il primo responsabile del <strong><span style=\"color: #008000;\">Progetto Blue Book<\/span><sup><span style=\"color: #008000;\">6<\/span><\/sup><\/strong> , scrisse: &#8220;<strong><em><span style=\"color: #008000;\">Alla fine della Seconda Guerra Mondiale, i tedeschi avevano in fase di sviluppo diversi tipi radicali di aerei e missili guidati.<\/span><\/em><\/strong><\/span><\/span> <span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\"><strong><em><span style=\"color: #008000;\">La maggior parte era nelle fasi pi\u00f9 preliminari, ma erano gli unici velivoli conosciuti in grado di avvicinarsi anche solo lontanamente alle prestazioni degli oggetti segnalati dagli osservatori UFO<\/span><\/em><\/strong>.&#8221;<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come abbiamo visto, tutto inizi\u00f2 con la segnalazione di Arnold, il 24 giugno 1947, che voglio ricordare, non parl\u00f2 mai di UFO extraterrestri ma di oggetti volanti sconosciuti. Stranamente, pochi giorni dopo, il 14 luglio del 1947, quindi poco dopo le dichiarazioni dei Arnold, fu fatta trapelare la notizia che un oggetto misterioso si era schiantato nei pressi di un ranch a circa 120 km da Roswell ed era stato recuperato un &#8220;disco volante&#8221; (notizia poi smentita) mostrando fotogrammi di un improbabile autopsia dei membri dell&#8217;equipaggio. Segnalazioni di oggetti non identificati sono ancora frequenti ma sulla loro veridicit\u00e0 le opinioni sono contradditorie. Lascio all\u2019interpretazione che ognuno di voi vorr\u00e0 dare a queste notizie ovvero se i dischi volanti, ancor oggi tra i soggetti preferiti dell&#8217;immaginario collettivo, siano in realt\u00e0 velivoli segreti frutto dell\u2019ingegno umano o astronavi provenienti dallo spazio?<br \/>\n<span style=\"color: #008000;\"><strong>Andrea Mucedola<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">Note<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1 Nikola Tesla, estratto da <strong><em><span style=\"color: #008000;\">Le mie invenzioni<\/span><\/em><\/strong>, p. 85.<br \/>\n2 il rapporto dell&#8217;FBI \u00e8 riportato in Henry Stevens, &#8220;<strong><em><span style=\"color: #008000;\">Hitler&#8217;s Flying Saucers: A Guide to German Flying Discs of the Second World War<\/span><\/em><\/strong>&#8221; &#8211; e\u00a0 <a href=\"https:\/\/thequesterfiles.com\/html\/the_schwemmteiche_saucer--_naz.html\">The Schwemmteiche Saucer&#8211; Nazi Germany&#8217;s Flying Saucer<\/a><br \/>\n3. Der Spiegel, Rudolph Schriever, numero 30 marzo 1950<br \/>\n4 CIA report declassified <a href=\"https:\/\/www.cia.gov\/readingroom\/docs\/DOC_0000015471.pdf\">ENGINEER CLAIMS &#8216;SAUCER&#8217; PLANS ARE IN SOVIET HANDS; SIGHTINGS IN AFRICA, IRAN,<\/a><br \/>\n5 in merito al terzo prototipo &#8221; <strong><em><span style=\"color: #008000;\">&#8230; il <span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">team decise di procedere e costru\u00ec un terzo velivolo, ancora pi\u00f9 grande.<\/span><\/span> <span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">I componenti necessari per il velivolo sarebbero stati forniti da Heinkel, mentre la Bayerische Motoren Werke AG &#8211; BMW avrebbe dovuto fornire i motori necessari.<\/span><\/span> <span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">Durante la costruzione del prototipo V3, un membro del team propose di utilizzare un motore sperimentale a turbina a gas a flusso radiale, che fu adottato.<\/span><\/span> <span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">Si diceva che il V3 fosse stato completato nell&#8217;autunno del 1944 e che fosse quasi il doppio delle dimensioni del prototipo precedente, con un diametro compreso tra 12,2 e 15,1 m.<\/span><\/span> <span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\">Non veniva menzionato alcun modello specifico di motore a reazione.<\/span><\/span> <\/span><\/em><\/strong><span class=\"jCAhz ChMk0b\"><span class=\"ryNqvb\"><strong><em><span style=\"color: #008000;\">Presumibilmente, questo velivolo era in grado di raggiungere velocit\u00e0 subsonica e di decollare verticalmente.<\/span><\/em><\/strong>&#8221; da <a href=\"https:\/\/plane-encyclopedia.com\/ww2\/heinkel-bmw-flying-disc-project\/\">Heinkel-BMW Flying disc project | Plane-Encyclopedia<\/a><br \/>\n6 <\/span><\/span>Il\u00a0<span style=\"color: #008000;\"><i><b>Project Blue Book<\/b><\/i><\/span> fu l&#8217;ultimo di una serie di studi sistematici<sup id=\"cite_ref-cufon_1-0\" class=\"reference\"><\/sup> condotti dall&#8217;USAF tra il 1947 e il 1969, sugli avvistamenti di oggetti volanti non identificati nel territorio statunitense e in buona parte delle Americhe e dell&#8217;Europa per<span style=\"font-size: revert; color: initial;\"> determinare se gli UFO costituissero una minaccia per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti classificando e analizzando <\/span>scientificamente<span style=\"font-size: revert; color: initial;\">\u00a0tutti i dati raccolti dall&#8217;aeronautica statunitense sul fenomeno. Avviato nel\u00a0<\/span>1951<span style=\"font-size: revert; color: initial;\">, il progetto venne formalmente concluso il 17 dicembre <\/span>1969<span style=\"font-size: revert; color: initial;\"> dopo aver indagato 12.618 casi di avvistamento, 701 dei quali (circa il 5 %) rimasero classificati come &#8220;non identificati&#8221;. <\/span>Le conclusioni furono che questi oggetti volanti <strong><span style=\"color: #008000;\">non costituivano una minaccia per la sicurezza degli Stati Uniti<\/span><\/strong> e che gli avvistamenti classificati come &#8220;non identificati&#8221; non mostravano n\u00e9 alcuna evidenza di sviluppo tecnologico e principi sconosciuti alla scienza moderna, n\u00e9 prova di essere veicoli extraterrestri.<sup id=\"cite_ref-cufon_1-3\" class=\"reference\"><\/sup><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE - HOME PAGE<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 10<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . ARGOMENTO: MISTERI PERIODO: XX SECOLO AREA: INGEGNERIA parole chiave: campi elettromagnetici, Tesla, disco volante, esperimenti tedeschi Ci avviciniamo alla stagione estiva, un periodo in cui i media pubblicano argomenti intriganti, al limite se non oltre la scienza ufficiale. 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