{"id":117580,"date":"2025-07-08T00:03:00","date_gmt":"2025-07-07T22:03:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=117580"},"modified":"2025-07-08T06:28:38","modified_gmt":"2025-07-08T04:28:38","slug":"anomalie-delluniverso-la-misteriosa-materia-oscura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/117580","title":{"rendered":"I mattoni dell&#8217;Universo: la misteriosa materia oscura"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 4<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #008000;\"><strong>ARGOMENTO: ASTRONOMIA<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #008000;\"><strong>PERIODO: XXI SECOLO<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #008000;\"><strong>AREA: DIDATTICA<\/strong><\/span><br \/>\nparole chiave: materia, universo<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per i primi 150 milioni di anni dopo il Big Bang non c\u2019erano galassie, stelle o pianeti e l&#8217;universo era privo di caratteristiche. Con il passare del tempo, si formarono le prime stelle che si raccolsero poi in galassie che a loro volta incominciarono a raggrupparsi in ammassi. Enormi quantit\u00e0 di materia si scontrarono l\u2019una con l\u2019altra ed i pianeti del nostro sistema solare incominciarono a formarsi attorno al sole, tenuti insieme dalla gravit\u00e0.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-39640\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/spazio-galassie-e1750694977812.jpg\" alt=\"\" width=\"680\" height=\"383\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I moderni telescopi spaziali ci consentono oggi di studiare questi ammassi mostrandoci che lo spazio tra le galassie \u00e8 pieno di gas, caldo ed invisibile ai normali telescopi per cui se ne osservano solo le loro emissioni di raggi X o gamma. Dalle analisi spettrali si \u00e8 scoperto che ci deve essere cinque volte pi\u00f9 materia negli ammassi di quanto ipotizzato e che le galassie si muovono al loro interno troppo velocemente, con rapidi movimento delle loro strutture. Se calcoliamo solo la materia visibile, si deduce che non c\u2019\u00e8 abbastanza gravit\u00e0 per spiegare tutti questi comportamenti per cui questi fenomeni potrebbero essere spiegati solo ipotizzando la presenza della <strong><span style=\"color: #008000;\">materia oscura<\/span><\/strong>, una forma ipotetica di materia massiccia, elettricamente neutra e che difficilmente interagisce con la materia normale.\u00a0 Con essa si ipotizza anche un&#8217;<strong><span style=\"color: #008000;\">energia oscura,<\/span><\/strong> non direttamente rilevabile, e diffusa omogeneamente nello spazio, che potrebbe giustificare l&#8217;espansione accelerata dell&#8217;universo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>Facciamo un passo indietro<\/strong><\/span><br \/>\nTutto ci\u00f2 che gli scienziati possono osservare nell&#8217;universo, dalle persone ai pianeti, \u00e8 fatto di materia. La materia \u00e8 definita come qualsiasi sostanza che abbia una massa e occupi dello spazio.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-119379\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Universe_Pie_Chart-e1750695066748.jpeg\" alt=\"\" width=\"680\" height=\"383\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Grafico a torta dell&#8217;universo. L&#8217;universo \u00e8 composto da tre componenti: materia normale o visibile (5%), materia oscura (27%) ed energia oscura (68%).Goddard Space Flight Center della NASA <\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di fatto la <strong><span style=\"color: #008000;\">materia normale<\/span><\/strong> \u00e8 composta da tutto ci\u00f2 che possiamo osservare direttamente. Possiamo osservarla nella luce visibile con i nostri occhi o attraverso un telescopio in grado di rilevare la luce che non possiamo vedere, come l&#8217;ultravioletto o l&#8217;infrarosso. La maggior parte della materia normale \u00e8 composta da particelle atomiche: protoni, neutroni ed elettroni. Pu\u00f2 esistere come gas, solido, liquido o plasma di particelle cariche. In realt\u00e0, sebbene la materia ordinaria sia onnipresente nella nostra vita quotidiana, costituisce meno del 5% dell&#8217;universo totale. Per quanto riguarda invece la <strong><span style=\"color: #008000;\">Materia oscura<\/span><\/strong>, come quella ordinaria, occupa spazio e possiede massa ma non riflette, assorbe o irradia luce, o almeno non abbastanza da poter essere rilevata. Sebbene gli scienziati abbiano calcolato che la <strong><span style=\"color: #008000;\">materia oscura<\/span><\/strong> costituisca circa il 27% del cosmo, in realt\u00e0 gli scienziati non sono ancora sicuri di cosa sia. Secondo alcune teorie potrebbe essere composta da diversi tipi di particelle, ancora non ben identificati, che raramente interagiscono con la materia ordinaria.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-119378\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Coma_Cluster-1.jpeg\" alt=\"\" width=\"1280\" height=\"909\" srcset=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Coma_Cluster-1.jpeg 1280w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Coma_Cluster-1-300x214.jpeg 300w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Coma_Cluster-1-1024x727.jpeg 1024w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Coma_Cluster-1-768x545.jpeg 768w, https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Coma_Cluster-1-1200x852.jpeg 1200w\" sizes=\"(max-width: 1280px) 100vw, 1280px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>Ammasso della Chioma. Il telescopio spaziale Hubble della NASA ha catturato la magnifica popolazione stellare dell&#8217;ammasso di galassie della Chioma, uno dei pi\u00f9 densi insiemi di galassie conosciuti. L&#8217;immagine, che si estende per diversi milioni di anni luce, copre un&#8217;ampia porzione vicino al centro dell&#8217;ammasso. NASA, ESA e Hubble Heritage Team (STScI\/AURA)<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli astronomi non ne ipotizzavano l&#8217;esistenza fino al XX secolo. Negli anni &#8217;30, l&#8217;astronomo svizzero <strong><span style=\"color: #008000;\">Fritz Zwicky<\/span><\/strong> coni\u00f2 il termine mentre studiava l&#8217;ammasso di <strong><span style=\"color: #008000;\">galassie della Chioma<\/span><\/strong>, che contiene pi\u00f9 di 1.000 galassie.\u00a0 Considerando che la velocit\u00e0 con cui si muovono le galassie all&#8217;interno di un ammasso dipende dalla massa totale e dalle dimensioni dell&#8217;ammasso, Zwicky not\u00f2 che le galassie nell&#8217;ammasso della Chioma si muovevano pi\u00f9 velocemente di quanto potesse essere spiegato dalla quantit\u00e0 di materia che gli astronomi potevano osservare al loro interno. Solo negli anni &#8217;70 l&#8217;astronoma statunitense <strong><span style=\"color: #008000;\">Vera Rubin<\/span><\/strong> conferm\u00f2 l&#8217;esistenza della materia oscura studiando la rotazione delle singole galassie. Grazie ai suoi studi si scopr\u00ec che le singole galassie avrebbero potuto contenere della <strong><span style=\"color: #008000;\">massa invisibile<\/span><\/strong> composta da materia oscura, una forma di materia che si stima oggi possa costituire circa il 27% dell&#8217;universo. Un valore ipotetico, complesso da valutare in quanto questa materia non emette radiazioni elettromagnetiche, ipotizzato valutando gli effetti gravitazionali sulle galassie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oggi gli scienziati pensano che la materia oscura ricopra una vasta struttura a ragnatela che si snoda attraverso l&#8217;intero universo: un&#8217;impalcatura gravitazionale che attrae la maggior parte della materia ordinaria del cosmo. In particolare, ritengono che essa non sia composta da particelle di materia note perch\u00e9 in quel caso l&#8217;universo apparirebbe molto diverso. Uno dei tanti misteri legati all&#8217;origine dell&#8217;Universo.<br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">Vincenzo Popio<\/span><\/strong><\/p>\n<p>immagini NASA\/ESA<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE - HOME PAGE<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 4<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . ARGOMENTO: ASTRONOMIA PERIODO: XXI SECOLO AREA: DIDATTICA parole chiave: materia, universo . Per i primi 150 milioni di anni dopo il Big Bang non c\u2019erano galassie, stelle o pianeti e l&#8217;universo era privo di caratteristiche. 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D. in Maritime Science e Master in \u201cEnvironmental science and sea pollution research\u201d presso la Pacific Western University di Los Angeles, California, il dottor Popio ha trascorso oltre 32 anni di servizio attivo nella Marina Militare. Ha ricoperto incarichi di Comando a bordo delle unit\u00e0 navali, come Direttore agli Studi presso Istituti di Formazione militare e come rappresentante della Marina presso l\u2019Ufficio del Sottocapo di Stato Maggiore della Difesa. Lasciato il servizio attivo, il dr. Popio, ha continuato, in campo civile, a fornire il proprio contributo per la salvaguardia dell\u2019ambiente marino e di tutte le sue specie, collaborando in diversi progetti riguardanti l\u2019ambiente, con le Universit\u00e0 di Bari, Lecce, Napoli e con l\u2019Istituto per l\u2019Ambiente Marino Costiero-CNR di Taranto. Numerosi sono gli articoli pubblicati sulla stampa locale sull\u2019inquinamento (aria, mare, suolo) a Taranto, dovuto alla presenza delle industrie pesanti. Uno studio particolare \u00e8 stato effettuato sul Mar Piccolo e il Mar Grande di Taranto.\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.ocean4future.org\\\/savetheocean\\\/archives\\\/author\\\/vincenzo-popio\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"I mattoni dell'Universo: la misteriosa materia oscura &#8226; OCEAN4FUTURE autore","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/117580","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"I mattoni dell'Universo: la misteriosa materia oscura &#8226; OCEAN4FUTURE autore","og_description":"tempo di lettura:  4 minuti. . ARGOMENTO: ASTRONOMIA PERIODO: XXI SECOLO AREA: DIDATTICA parole chiave: materia, universo . 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