{"id":117058,"date":"2025-04-22T01:02:00","date_gmt":"2025-04-21T23:02:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=117058"},"modified":"2025-12-07T16:25:40","modified_gmt":"2025-12-07T15:25:40","slug":"la-base-navale-di-augusta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/117058","title":{"rendered":"La base navale di Augusta"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 7<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\r\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a>\r\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\r\n<p><span style=\"color: #008000;\"><strong>ARGOMENTO: STORIA NAVALE<\/strong><\/span><br \/><span style=\"color: #008000;\"><strong>PERIODO: XII -XXI SECOLO<\/strong><\/span><br \/><span style=\"color: #008000;\"><strong>AREA: SICILIA<\/strong><\/span><br \/>parole chiave: Augusta<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">La citt\u00e0 di Augusta, in provincia di Siracusa, fu fondata nel 1232\u00a0da parte di\u00a0Federico II di Svevia che vi costru\u00ec un grosso castello su un promontorio di circa 30 m nella parte nord. La citt\u00e0 venne costruita su una penisola che si protende sul mare al centro di un ampio bacino ed i suoi due porti e la sua posizione, affacciata sul mar Ionio e non lontano dal canale di Sicilia, sono stati fattori che hanno attirato le flotte per soste pi\u00f9 o meno prolungate.\u00a0 La sua importanza crebbe quando i <strong><span style=\"color: #008000;\">Cavalieri Ospitalieri di San Giovanni di Gerusalemme<\/span><\/strong>, in seguito noti come Cavalieri di Malta, scacciati dagli ottomani dapprima dalla Palestina e poi da Rodi, si stabilirono a Malta che governarono per oltre 250 anni facendo di Augusta l\u2019abituale punto di partenza delle rotte da e per l\u2019isola.<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/augusta-mappa.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 augusta-mappa.jpg\" width=\"837\" height=\"935\" \/><\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1648 il <strong><span style=\"color: #008000;\">Vicer\u00e9 spagnolo di Napoli, Don Giovanni d\u2019Austria<\/span><\/strong>, concesse al <strong><span style=\"color: #008000;\">Gran Maestro dell\u2019Ordine di Malta Lascaris<\/span> <\/strong>l\u2019autorizzazione a costruirvi una base navale che venne usata specialmente come deposito di armi, viveri e materiali per le galere che incrociavano nel Mediterraneo e le strutture, che comprendevano caserme, magazzini, un oratorio, un mulino, i <strong><span style=\"color: #008000;\">forni per la preparazione delle gallette<\/span><\/strong> e cisterne per il rifornimento dell\u2019acqua, occupavano l\u2019estremit\u00e0 sud-est della penisola (1). Nel 1571 vi si concentr\u00f2 una parte della squadra cristiana che avrebbe poi combattuto a Lepanto contro i turchi. Il 22 aprile 1676 nelle acque di Augusta si svolse una battaglia navale fra una flotta francese e una anglo-olandese durante la quale trov\u00f2 la morte il famoso ammiraglio olandese <span style=\"color: #008000;\"><strong>Michiel De Ruyter<\/strong><\/span>.<\/p>\r\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/battaglia-di-Augusta.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 battaglia-di-Augusta.jpg\" \/><\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>La battaglia di Augusta &#8211; Quadro di Ambroise Louis Garneray<\/strong><\/span><\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">In situazioni di emergenza i magazzini dei viveri venivano aperti a beneficio della popolazione della citt\u00e0. Nel 1713 vi fu nel porto un altro scontro fra inglesi e spagnoli mentre durante il periodo napoleonico Augusta vide spesso le navi inglesi che nel 1805 l\u2019abbandonarono per congiungersi al resto della flotta che avrebbe affrontato i francesi a Trafalgar e infine, dal 1808, divenne il principale punto di appoggio della Royal Navy riciclando le strutture abbandonate pochi anni prima dai Cavalieri di Malta. Successivamente la Real Marina borbonica non riutilizz\u00f2 l\u2019antica base melitense e inglese e, nel 1857, figura presente solo il <strong><span style=\"color: #008000;\">Secondo Pilota sedentaneo (2) Giovanni Aprea<\/span> <\/strong>quale Capitano del porto.<\/p>\r\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/forni-x-biscotto-cav.-malta-augusta-1024x521.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 forni-x-biscotto-cav.-malta-augusta-1024x521.png\" \/><\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">I forni per il biscotto e le strutture della \u201cRicetta\u201d dei Cavalieri di Malta fra \u2018800 e \u2018900 &#8211; cartolina\u00a0<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/augusta-vecchio-forno-1024x580.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 augusta-vecchio-forno-1024x580.jpg\" \/><strong><span style=\"color: #008000;\">Quanto rimane del complesso, recentemente donato dai proprietari al Comune &#8211; Google maps\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">Gi\u00e0 nel 1859 il <strong><span style=\"color: #008000;\">generale Mezzacapo<\/span><\/strong> nel suo \u201c<strong><span style=\"color: #008000;\">Studi topografici e strategici sull\u2019Italia<\/span><\/strong>\u201d aveva scritto che il porto era abbastanza vasto per contenervi una numerosa squadra e, su questi presupposti, dopo l&#8217;Unit\u00e0 d&#8217;Italia Cavour prese in considerazione Augusta per costruirvi la base navale del sud. Una questione che per molti anni fu al centro dei dibattiti parlamentari e ministeriali, per cui alla fine non se ne fece nulla, specialmente in considerazione del fatto che la sua posizione era troppo remota, praticamente inutile nel caso di ostilit\u00e0 con l\u2019Austria, e perch\u00e9 priva di qualsiasi attivit\u00e0 industriale e commerciale di cui la Marina avrebbe potuto approfittare. Indipendentemente da questo, Augusta veniva frequentemente visitata dalle navi in transito che vi facevano rifornimenti e, ad esempio, la cronaca segnala nel 1863 le soste dei<strong><span style=\"color: #008000;\"> brigantini Daino ed Eridano<\/span><\/strong>, e nel 1865 quella delle <strong><span style=\"color: #008000;\">corvette Iride e Zeffiro<\/span><\/strong>. La potenzialit\u00e0 e la posizione strategica del porto non furono mai dimenticate e, durante la campagna estiva del 1874, gli allievi del 4\u00b0 anno della Scuola di Marina vi furono condotti per rilevare il piano della rada; un lavoro compiuto durante una sosta di parecchi giorni che riscosse molto interesse per l\u2019accurata esecuzione e che probabilmente fu rispolverato quando, in un futuro ancora lontano, l\u2019attenzione per Augusta si sarebbe riaccesa.<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">Come al tempo dei Borboni, per decenni la Regia Marina italiana rimase presente solo con l\u2019<strong><span style=\"color: #008000;\">Ufficio di porto<\/span><\/strong> che, nel 1876, consisteva in tre piccolissime camerette e in una casermetta con cucina e giardinetto per quattro marinai. Tuttavia, dopo il 1885, oltre a diventare sede di una <strong><span style=\"color: #008000;\">Stazione Principale di torpediniere<\/span><\/strong>, Augusta assunse sempre pi\u00f9 importanza per il rifornimento di carbone alle unit\u00e0 navali che spesso erano impegnate nelle sue acque per esercitazioni, tanto che fu acquistato il <strong><span style=\"color: #008000;\">vecchio transatlantico inglese Massilia<\/span><\/strong> che, ridotto a un guscio vuoto, divenne il pi\u00f9 grande deposito galleggiante di carbone del Mediterraneo; altri depositi vennero costruiti a terra.<\/p>\r\n<p><img decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/augusta-depcarbone-anni-20.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 augusta-depcarbone-anni-20.jpg\" width=\"924\" height=\"693\" \/><\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>I depositi di carbone negli anni \u201920. Si notano la corazzata Dante Alighieri e la nave salvataggio sommergibili Anteo &#8211; Foto MM<\/strong><\/span><\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong><img decoding=\"async\" class=\"alignnone\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/Augusta.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Augusta.jpg\" width=\"843\" height=\"632\" \/>La medesima area oggi &#8211; Foto MM<\/strong><\/span><\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019inizio dell\u2019ascesa di Augusta come porto militare risale al 1911, essendo uno dei punti pi\u00f9 avanzati verso la Libia; pochi giorni dopo l\u2019apertura delle ostilit\u00e0 contro la Turchia fu istituita formalmente la base navale da cui partirono i primi convogli di truppe. Durante la prima guerra mondiale, con una spesa di 15 milioni di lire, seconda solo a quella profusa per Taranto, le strutture del porto di Augusta furono potenziate per la loro importanza per le comunicazioni con la Libia e per il controllo dei sommergibili tedeschi che incrociavano numerosi nel Mediterraneo. Tra il 1917 ed il 1920 notevole fu la costruzione di un hangar dirigibili in cemento armato da parte della Regia Marina, impiegato sia per gli aerostati che gli idrovolanti durante la I guerra mondiale, un&#8217;opera ingegneristica di valore storico e tecnico.\u00a0<\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 18 marzo 1918 si dovette registrare l\u2019ingresso in rada dell\u2019<strong><span style=\"color: #008000;\">UC 25,<\/span><\/strong>\u00a0comandato dall\u2019allora <strong><span style=\"color: #008000;\">tenente di vascello Karl D\u00f6nitz,<\/span> <\/strong>che, indisturbato, silur\u00f2 il <strong><span style=\"color: #008000;\">piroscafo Massilia<\/span><\/strong>: un\u2019azione che certamente non valeva un siluro n\u00e9 provoc\u00f2 grossi danni; fu sostanzialmente dimostrativa e, ovviamente, si lasci\u00f2 dietro uno strascico di inchieste e polemiche.<\/p>\r\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/augusta-Massilia-torpedineire.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 augusta-Massilia-torpedineire.jpg\" \/><span style=\"color: #008000;\"><strong>Torpediniere d\u2019alto mare durante la prima guerra mondiale. Sullo sfondo l\u2019ex piroscafo Massilia.<\/strong><\/span><\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell\u2019Annuario della Sicilia del 1914 si legge che il porto di Augusta \u00e8 ritenuto da tutti gli Ammiragli della marina d\u2019Europa il pi\u00f9 bel porto del Mediterraneo. In realt\u00e0, nel 1934, non si andava pi\u00f9 in l\u00e0 di un semplice Comando Marina, tra l&#8217;altro non molto importante visto che era retto solo da un Capitano di corvetta. Da quell\u2019anno, con l\u2019attenzione rivolta alla sua posizione strategica, quasi in vista di Malta, la base fu rapidamente potenziata tanto che il comprensorio si estese fino ad occupare, pur con qualche soluzione di continuit\u00e0, tutta la costa occidentale della penisola su cui sorge l\u2019abitato. L\u2019urbanizzazione militare inizi\u00f2 nell\u2019area dove si trovavano i carbonili; poco pi\u00f9 a nord sorse anche una serie di officine e, nel 1938, vi fu trasferita da Taranto la scuola comando. Nel 1939 termin\u00f2 la costruzione della diga foranea, vista soprattutto come fattore di protezione del porto militare, e il 24 settembre 1941 Augusta fu costituita in <strong><span style=\"color: #008000;\">Piazza Militare Marittima<\/span><\/strong>.<\/p>\r\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/augusta-Le-prime-rudimentali-strutture-della-Marina-nella-Darsena-Vecchia.-In-primo-piano.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 augusta-Le-prime-rudimentali-strutture-della-Marina-nella-Darsena-Vecchia.-In-primo-piano.jpg\" \/><\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>Le prime rudimentali strutture della Marina nella Darsena Vecchia. In primo piano i due piccoli edifici della Capitaneria (Foto dell\u2019epoca)<\/strong><\/span><\/p>\r\n<p><img decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/augusta-mas.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 augusta-mas.jpg\" width=\"1031\" height=\"773\" \/><span style=\"color: #008000;\"><strong>MAS con alle spalle il castello svevo &#8211; Foto MM<\/strong><\/span><\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo essere stata occupata dagli Alleati nel 1943, praticamente intatta, nel 1946 la base fu restituita alla Marina militare con l\u2019eccezione dei due edifici che in origine erano destinati agli equipaggi dei sommergibili della XXXIV<sup>a<\/sup> e XXXVI<sup>a<\/sup> squadriglia che rimasero a disposizione della BOAC che esercitava una linea di idrovolanti dalla Gran Bretagna all\u2019Australia ed i cui aerei facevano tappa ad Augusta per la notte. Di fatto la BOAC li utilizzava come alberghi per i passeggeri e per i propri uffici; tramontata rapidamente l\u2019epoca degli idrovolanti \u2013 non senza una dolorosa ricaduta negativa per i molti cittadini che erano stati assunti dalla BOAC &#8211; nel 1950 gli edifici tornarono alla Marina Militare, con una tempistica opportuna per essere trasformati in Circoli e foresterie per gli ufficiali e i sottufficiali appartenenti al personale della Scuola Comando che venne ricostituita nel 1951.<\/p>\r\n<p><img decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/augusta-scuola-comando-1950.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 augusta-scuola-comando-1950.jpg\" width=\"844\" height=\"562\" \/><strong><span style=\"color: #008000;\">Corvette della scuola comando negli anni \u201950\u00a0 &#8211; Foto MM<\/span><\/strong><\/p>\r\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/augusta-darsena-vecchia-anni-50-smg-tazzoli-1024x672.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 augusta-darsena-vecchia-anni-50-smg-tazzoli-1024x672.jpg\" \/><strong><span style=\"color: #008000;\">La Darsena Vecchia e la Capitaneria negli anni \u201850. In secondo piano il sommergibile Tazzoli &#8211; cartolina<\/span><\/strong><\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">Dall\u2019 agosto 1956 fu proprio ad Augusta che fece i primi passi la componente area della Marina Militare e la base divent\u00f2 la prim sede del<strong><span style=\"color: #008000;\"> 1\u00b0Gruppo elicotteri,<\/span><\/strong> che venne poi trasferito dopo tre anni presso l&#8217;aeroporto di Catania-Fontanarossa; il 1\u00b0luglio 1962 il servizio lavori, che dall\u2019epoca della costituzione della base provvedeva alla manutenzione delle unit\u00e0 ed era capace anche di lavorazioni delicate come quelle richieste dai sommergibili, fu costituito organicamente in un arsenale, dapprima come sezione dipendente da quello di Messina e poi in maniera autonoma, dando l\u2019avvio a quell\u2019ennesimo potenziamento che avrebbe fatto di Augusta la terza base navale italiana; seguirono nel 1971 il trasferimento da La Spezia del <strong><span style=\"color: #008000;\">2\u00b0 gruppo sommergibili, la costituzione della Squadriglia pattugliatori<\/span> <\/strong>e, infine, il trasferimento da Messina del <strong><span style=\"color: #008000;\">Comando Militare Marittimo della Sicilia<\/span><\/strong> avvenuto il 1\u00b0 novembre 2002. Nell&#8217;ambito dell Comando della Squadra Navale Augusta \u00e8 sede e base operativa del\u00a0<strong><span style=\"color: #008000;\">COMFORPAT<\/span><\/strong>, il &#8220;<i>Comando delle Forze da Pattugliamento per la Sorveglianza e la Difesa Costiera<\/i>&#8221; che ha alle sue dipendenze\u00a0<strong><span style=\"color: #008000;\">COMSQUACORV, il\u00a0COMSQUAPAT 1\u00a0e il\u00a0COMSQUAPAT2<\/span><\/strong>.\u00a0<br \/><strong><span style=\"color: #008000;\">Guglielmo Evangelista<\/span><\/strong><br \/><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Note<\/span><\/strong><br \/>1) Queste strutture, presenti in diverse localit\u00e0, venivano chiamate Ricette dal nome del Cavaliere responsabile, denominato Ricevitore.<br \/>2) Nei ruoli del personale sedentaneo o sedentario venivano iscritti coloro che per et\u00e0, condizioni fisiche o altri motivi non erano idonei al servizio incondizionato. Erano presenti in tutti i rami della pubblica amministrazione.<\/p>\r\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\r\n<p><a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE - HOME PAGE<\/span><\/a><br \/><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\r\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle immagini possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore e la Fonte o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<br \/><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\r\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 7<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . ARGOMENTO: STORIA NAVALEPERIODO: XII -XXI SECOLOAREA: SICILIAparole chiave: Augusta La citt\u00e0 di Augusta, in provincia di Siracusa, fu fondata nel 1232\u00a0da parte di\u00a0Federico II di Svevia che vi costru\u00ec un grosso castello su un promontorio di circa 30 m nella parte nord. 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