{"id":116391,"date":"2025-03-31T00:03:00","date_gmt":"2025-03-30T22:03:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=116391"},"modified":"2026-03-23T17:26:46","modified_gmt":"2026-03-23T16:26:46","slug":"la-nostra-storia-e-molto-piu-ricca-e-complessa-di-quanto-immaginassimo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/116391","title":{"rendered":"La &#8220;preistoria&#8221; dei Sapiens \u00e8 molto pi\u00f9 ricca e complessa di quanto ci immaginassimo"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 5<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<a class=\"maxbutton-8 maxbutton maxbutton-livello-2\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello medio<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #008000;\"><strong>ARGOMENTO: EVOLUZIONE<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #008000;\"><strong>PERIODO: XXI SECOLO<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #008000;\"><strong>AREA: GENETICA<\/strong><\/span><br \/>\nparole chiave: ominidi, Sapiens e Neanderthal<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">Le conoscenze sull\u2019origine degli esseri umani moderni si stanno affinando grazie alle analisi genetiche dei loro resti. L\u2019ipotesi sulle interazioni tra le due specie <strong><span style=\"color: #008000;\">Sapiens e Neanderthal<\/span><\/strong> si sta affinando, dimostrando che non solo vissero insieme ma si mescolarono scambiandosi il loro patrimonio genetico. Secondo un recente studio pubblicato su <a href=\"https:\/\/www.nature.com\/articles\/s41588-025-02117-1\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Nature Genetics<\/span><\/strong><\/a> noi discenderemmo non da una ma da almeno due popolazioni ancestrali che si separarono circa 1,5 milioni di anni fa. Ma la cosa curiosa \u00e8 che circa 200.000-300.000 anni fa si riunirono in un gruppo che contribu\u00ec all&#8217;80% della composizione genetica degli esseri umani moderni.<\/p>\n<p align=\"justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/genetica-miscelazione-gruppi.webp\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 genetica-miscelazione-gruppi.webp\" width=\"929\" height=\"730\"><\/p>\n<p align=\"justify\">Sebbene ricerche precedenti abbiano dimostrato che i <strong><span style=\"color: #008000;\">Neandertha<\/span><span style=\"color: #008000;\">l<\/span><\/strong> e i <strong><span style=\"color: #008000;\">Denisoviani<\/span><\/strong><span style=\"color: #008000;\"><strong><sup>1 <\/sup><\/strong><\/span>si incrociarono con l&#8217;Homo sapiens circa 50.000 anni fa, questa nuova ricerca sembra suggerire che molto prima di quelle interazioni, circa 300.000 anni fa, si verific\u00f2 una mescolanza geneticamente molto pi\u00f9 sostanziale.<br \/>\nA differenza del DNA dei Neanderthal, che costituisce circa il 2% del genoma degli esseri umani moderni non africani, questo evento contribu\u00ec fino a dieci volte tanto e le loro tracce genetiche si ritrovano in tutti gli esseri umani moderni.<\/p>\n<p align=\"justify\">I dati utilizzati nello studio citato provengono sia dal <strong><span style=\"color: #008000;\">1000 Genomes Project<\/span><\/strong>, un&#8217;iniziativa globale che ha sequenziato il DNA di popolazioni di tutti i continenti per studiarne le affinit\u00e0, sia dal <strong><span style=\"color: #008000;\">Progetto sulla Diversit\u00e0 del Genoma Umano (HGDP)<\/span> <\/strong>e sembrano concordare che gli esseri umani moderni siano il risultato di due popolazioni che si separarono circa 1,5 milioni di anni fa (Ma) mescolandosi insieme ~300 mila anni fa in un rapporto di 80\/20%.<\/p>\n<p align=\"justify\">I ricercatori hanno sviluppato un algoritmo computazionale, chiamato <strong><span style=\"color: #008000;\">cobraa<\/span><\/strong>, che modella il modo in cui le popolazioni umane antiche si divisero fra loro e lo hanno applicato ai dati genetici reali (non provenienti dall\u2019analisi di ossa di ritrovamenti). In particolare, sembrerebbe che queste due popolazioni ancestrali subirono dei cambiamenti sorprendenti anche dopo la loro iniziale separazione.<br \/>\nIn estrema sintesi, una delle popolazioni si ridusse a dimensioni molto piccole prima di ricrescere lentamente nel corso di un milione di anni e sembrerebbe possa essere la popolazione ancestrale da cui si differenziarono i <strong><span style=\"color: #008000;\">Neanderthal e i Denisoviani<\/span><\/strong>. Questa popolazione contribu\u00ec a circa l&#8217;80% del materiale genetico degli esseri umani moderni, mentre il restante 20% fu meno significativo facendo ipotizzare che questi geni potrebbero essere stati meno compatibili con il background genetico della maggioranza. In altre parole, avvenne un processo di mutazione, noto come <strong><span style=\"color: #008000;\">selezione purificante<\/span><\/strong>, in cui nell&#8217;evoluzione vengono rimosse le mutazioni dannose. Curiosamente, applicando lo stesso modello ai dati genetici di pipistrelli, delfini, scimpanz\u00e9 e gorilla, sono state trovate prove della struttura della popolazione ancestrale anche in alcuni animali.<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Quindi chi furono i nostri misteriosi antenati umani?<br \/>\n<\/span> <\/strong>Dal 2010, i genetisti sono stati in grado di sequenziare l&#8217;antico <span style=\"color: #008000;\"><strong>DNA umano<sup>2<\/sup><\/strong><\/span>, recuperando genomi completi, in contrasto con gli approcci precedenti che si basavano sul <strong><span style=\"color: #008000;\">DNA mitocondriale<\/span><sup><span style=\"color: #008000;\">3<\/span><\/sup><\/strong>,&nbsp; molto pi\u00f9 abbondante (e pi\u00f9 facilmente recuperabile), che \u00e8 presente in molte copie in ogni cellula e trasmesso solo tramite la linea materna. Grazie agli studi di <strong><span style=\"color: #008000;\">David Reich<\/span><\/strong>, un genetista che studia i genomi umani antichi confrontando i loro modelli di mutazioni, \u00e8 stato possibile scoprire quali popolazioni siano migrate mescolandosi durante la preistoria.<strong><span style=\"color: #008000;\"> Ma il risultato forse pi\u00f9 &#8220;emozionante&#8221; \u00e8 stato quello di scoprire che tutti gli esseri umani moderni sono imparentati con &#8220;Eva mitocondriale&#8221;<sup>5<\/sup><\/span><\/strong>.<\/p>\n<div class=\"lyte-wrapper fourthree\" style=\"width:420px;max-width:100%;margin:5px;\"><div class=\"lyMe\" id=\"WYL_tBSgLSHYXlc\"><div id=\"lyte_tBSgLSHYXlc\" data-src=\"\/\/i.ytimg.com\/vi\/tBSgLSHYXlc\/hqdefault.jpg\" class=\"pL\"><div class=\"tC\"><div class=\"tT\"><\/div><\/div><div class=\"play\"><\/div><div class=\"ctrl\"><div class=\"Lctrl\"><\/div><div class=\"Rctrl\"><\/div><\/div><\/div><noscript><a href=\"https:\/\/youtu.be\/tBSgLSHYXlc\" rel=\"nofollow\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.ytimg.com\/vi\/tBSgLSHYXlc\/0.jpg\" alt=\"YouTube video thumbnail\" width=\"420\" height=\"295\" \/><br \/>Guarda questo video su YouTube<\/a><\/noscript><\/div><\/div><div class=\"lL\" style=\"max-width:100%;width:420px;margin:5px;\"><\/div><\/p>\n<p align=\"justify\">Reich osserv\u00f2 che migrazioni e l\u2019incrocio di popolazioni simili caratterizzarono la distribuzione delle diverse specie della preistoria umana in tutti i continenti. In un suo libro, <strong><span style=\"color: #008000;\">Who We Are and How We Got Here<\/span><\/strong>, 2018 l&#8217;autore descrisse il contributo degli studi sul DNA antico (a livello di genoma) per comprendere la genetica della popolazione umana, descrivendo le ultime scoperte basate sull&#8217;analisi e il confronto del DNA antico e moderno di popolazioni umane in tutto il mondo. Dalla confrontazione emerse che quasi tutte le popolazioni umane sono il frutto di incroci risultanti da molteplici migrazioni. Ci\u00f2 \u00e8 stato riscontrato analizzando dati genetici asiatici, ad esempio in Giappone ed in Corea, dove le popolazioni condividono ancora circa l&#8217;80% del loro DNA.<\/p>\n<div class=\"lyte-wrapper fourthree\" style=\"width:420px;max-width:100%;margin:5px;\"><div class=\"lyMe\" id=\"WYL_MA1cHPJPZfM\"><div id=\"lyte_MA1cHPJPZfM\" data-src=\"\/\/i.ytimg.com\/vi\/MA1cHPJPZfM\/hqdefault.jpg\" class=\"pL\"><div class=\"tC\"><div class=\"tT\"><\/div><\/div><div class=\"play\"><\/div><div class=\"ctrl\"><div class=\"Lctrl\"><\/div><div class=\"Rctrl\"><\/div><\/div><\/div><noscript><a href=\"https:\/\/youtu.be\/MA1cHPJPZfM\" rel=\"nofollow\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.ytimg.com\/vi\/MA1cHPJPZfM\/0.jpg\" alt=\"YouTube video thumbnail\" width=\"420\" height=\"295\" \/><br \/>Guarda questo video su YouTube<\/a><\/noscript><\/div><\/div><div class=\"lL\" style=\"max-width:100%;width:420px;margin:5px;\"><\/div><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>La domanda che ci possiamo ora porre \u00e8 cosa successe ai Neanderthal?<\/strong><\/span><br \/>\nDalle analisi genica risulta che parte del loro genoma \u00e8 ancora rintracciabile negli odierni africani non subsahariani, che hanno almeno il 2% di materiale genetico dei loro antenati neandertaliani, un patrimonio frutto dell\u2019accoppiamento, tra 100.000 e 50.000 anni fa, dei <strong><span style=\"color: #008000;\">Sapiens<\/span><\/strong> con i <strong><span style=\"color: #008000;\">Neanderthal<\/span><\/strong> poi trasmesso ai loro discendenti.<\/p>\n<p align=\"justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Spreading_homo_sapiens_la.svg.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Spreading_homo_sapiens_la.svg.png\" width=\"843\" height=\"395\"><\/p>\n<p align=\"justify\">Le prove fossili suggeriscono che specie di ominidi come l&#8217;<strong><em><span style=\"color: #008000;\">Homo erectus<\/span><\/em><\/strong> e l&#8217;<span style=\"color: #008000;\"><em><strong>Homo heidelbergensis<\/strong><\/em><\/span> vivevano sia in Africa che in altre regioni durante quel periodo, rendendoli potenziali candidati per lo sviluppo di queste popolazioni ancestrali. Queste scoperte aprono tante ipotesi: una selezione naturale basata sul caso (o sulla convenienza) o avvenne un fattore esterno che selezion\u00f2 l\u2019evoluzione della specie umana?<br \/>\n<span style=\"color: #008000;\"><strong>Andrea Mucedola<\/strong><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">in anteprima, comparazione tra un cranio di uomo moderno e quello di un neanderthal &#8211; Cleveland Museum of Natural History &#8211; hairymuseummatt (original photo), KaterBegemot (derivative work)<br \/>\n<a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Sapiens_neanderthal_comparison_en.png\">Sapiens neanderthal comparison en.png &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>Note<\/strong><\/span><\/p>\n<ol>\n<li>\n<p align=\"justify\">I <strong><span style=\"color: #008000;\">Denisoviani<\/span> <\/strong>furono una specie di ominidi vissuti in un periodo compreso tra 280.000 e 30.000 anni fa che si ritiene possano aver convissuto in aree popolate principalmente da Sapiens e in parte da Neanderthal, incrociandosi poi con l&#8217;Homo sapiens circa 50.000 anni fa.<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">DNA umano o acido desossiribonucleico<\/span><\/strong> <span style=\"color: initial; font-size: revert;\">\u00e8 una &nbsp;macromolecola (a debole reazione&nbsp;acida) che contiene e trasmette l&#8217;informazione genica ed \u00e8 alla base di tutti gli organismi viventi. <\/span><span style=\"color: initial;\">Dal punto di vista chimico, il DNA \u00e8 un&nbsp;polimero<\/span><span style=\"color: initial; font-size: revert;\">&nbsp;organico a doppia catena i cui&nbsp;<\/span><span style=\"color: initial;\">monomeri<\/span><span style=\"color: initial; font-size: revert;\">&nbsp;sono chiamati&nbsp;<\/span><strong style=\"color: initial;\"><span style=\"color: #008000;\">nucleotid<\/span><\/strong><span style=\"color: initial;\">i,<\/span><span style=\"color: initial; font-size: revert;\">&nbsp;costituiti da tre componenti fondamentali: un&nbsp;<\/span><span style=\"color: initial;\">gruppo fosfato<\/span><span style=\"color: initial; font-size: revert;\">, uno&nbsp;<\/span><span style=\"color: initial;\">zucchero<\/span><span style=\"color: initial; font-size: revert;\">&nbsp;(il&nbsp;<\/span><span style=\"color: initial;\">deossiribosio<\/span><span style=\"color: initial; font-size: revert;\">) e una&nbsp;<\/span><strong style=\"color: initial;\"><span style=\"color: #008000;\">base azotata<\/span><\/strong><span style=\"color: initial; font-size: revert;\"> (<\/span><span style=\"color: initial;\">adenina<\/span><span style=\"color: initial; font-size: revert;\">,&nbsp;<\/span><span style=\"color: initial;\">timina<\/span><span style=\"color: initial; font-size: revert;\">,&nbsp;<\/span><span style=\"color: initial;\">citosina<\/span><span style=\"color: initial; font-size: revert;\">&nbsp;e&nbsp;<\/span><span style=\"color: initial;\">guanina). La sequenza dei nucleotidi costituisce il nostro <strong><span style=\"color: #008000;\">codice genetico<\/span><\/strong><\/span><span style=\"color: initial; font-size: revert;\">, che \u00e8 tradotto negli&nbsp;<\/span><span style=\"color: initial;\">amminoacidi<\/span><span style=\"color: initial; font-size: revert;\"> corrispondenti. La sequenza degli amminoacidi forma le proteine attraverso un processo chiamato <\/span><strong style=\"color: initial;\"><span style=\"color: #008000;\">sintesi proteica<\/span><\/strong><span style=\"color: initial; font-size: revert;\"> che avviene tramite la sintesi di una molecola <\/span><span style=\"color: initial;\">intermedia<\/span><span style=\"color: initial; font-size: revert;\">&nbsp;di&nbsp;<\/span><strong style=\"color: initial;\"><span style=\"color: #008000;\">RNA<span style=\"font-size: revert;\">&nbsp;(<\/span>RNA messaggero<\/span><\/strong><span style=\"color: initial; font-size: revert;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">)<\/span><\/strong>. <\/span><span style=\"color: initial;\">Negli&nbsp;<\/span><span style=\"color: initial; font-size: revert;\">eucarioti<\/span><span style=\"color: initial; font-size: revert;\">, il DNA si realizza all&#8217;interno del <\/span><span style=\"color: initial;\">nucleo della cellula<\/span><span style=\"color: initial; font-size: revert;\">&nbsp;in strutture chiamate&nbsp;<\/span><strong><span style=\"color: #008000;\">cromosomi<\/span><\/strong><span style=\"color: initial; font-size: revert;\">.<\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: initial;\">All&#8217;interno delle cellule sono presenti i mitocondri, organelli di dimensioni dell&#8217;ordine di grandezza dei micron (milionesimi di metro) e di forma variabile, da tubulare a puntiforme. Nella quasi totalit\u00e0 dei casi, <\/span><strong style=\"font-size: revert; color: initial;\"><span style=\"color: #008000;\">il DNA mitocondriale (mtDNA) viene ereditato dalla<\/span> <span style=\"color: #008000;\">madre<\/span><\/strong><span style=\"font-size: revert; color: initial;\"> &#8211; a differenza del DNA degli autosomi (XX)<\/span><span style=\"color: #008000;\"><strong><sup>4<\/sup><\/strong><\/span><span style=\"font-size: revert; color: initial;\"> che \u00e8 trasmesso al 50% da entrambi i genitori. Il passaggio di materiale genico <\/span><strong style=\"font-size: revert; color: initial;\"><span style=\"color: #008000;\">solo per linea materna<\/span> <\/strong><span style=\"color: initial; font-size: revert;\">con bassissima ricombinazione, rende il <strong><span style=\"color: #008000;\">mtDNA<\/span><\/strong> un potente strumento per tracciare la <\/span><strong style=\"font-size: revert; color: initial;\"><span style=\"color: #008000;\">matrilinearit\u00e0<\/span><\/strong><span style=\"font-size: revert; color: initial;\">.<\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"justify\">Nel genoma umano, ad esempio, sono presenti 22 coppie di <strong><span style=\"color: #008000;\">autosomi XX<\/span><\/strong>, mentre X ed Y sono i <strong><span style=\"color: #008000;\">cromosomi<\/span> <\/strong>che influiscono nella determinazione sessuale (definiti <strong><span style=\"color: #008000;\">eterosomi<\/span><\/strong>).<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"justify\">&#8220;<strong><span style=\"color: #008000;\">Eva mitocondriale<\/span><\/strong>&#8220;<span style=\"color: initial;\"> \u00e8 il nome assegnato ad una ipotetica antenata comune dalla quale tutti gli esseri umani viventi discendono in linea materna. In parole semplici, comparando i DNA mitocondriali di appartenenti alla specie umana di diverse etnie e regioni \u00e8 emerso che tutte queste sequenze si sono evolute molecolarmente dalla sequenza di un solo esemplare. In base all&#8217;assunto che un individuo eredita i mitocondri solo dalla propria madre, deriva che tutti gli esseri umani hanno una linea di discendenza femminile derivante da una donna che i ricercatori hanno voluto chiamare Eva mitocondriale e si ritiene nacque in Africa.<\/span><\/p>\n<\/li>\n<\/ol>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE - HOME PAGE<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle immagini possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore e le fonti o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 5<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . ARGOMENTO: EVOLUZIONE PERIODO: XXI SECOLO AREA: GENETICA parole chiave: ominidi, Sapiens e Neanderthal . Le conoscenze sull\u2019origine degli esseri umani moderni si stanno affinando grazie alle analisi genetiche dei loro resti. 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