{"id":115341,"date":"2025-03-10T00:03:00","date_gmt":"2025-03-09T23:03:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=115341"},"modified":"2026-03-25T14:16:02","modified_gmt":"2026-03-25T13:16:02","slug":"torniamo-a-parlare-di-un-importante-settore-produttivo-le-attivita-subacquee-professionali-in-italia-e-allestero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/115341","title":{"rendered":"Torniamo a parlare del lavoro subacqueo, un importante settore produttivo per il nostro Paese, e della sicurezza delle attivit\u00e0 subacquee professionali"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 9<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<a class=\"maxbutton-8 maxbutton maxbutton-livello-2\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello medio<\/span><\/a>\n<p><span style=\"color: white;\">.<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: green;\">ARGOMENTO: SUBACQUEA COMMERCIALE<\/span><\/strong><br \/><strong><span style=\"color: green;\">PERIODO: XXI SECOLO<\/span><\/strong><br \/><strong><span style=\"color: green;\">AREA: SISTEMI DI SICUREZZA<\/span><\/strong><br \/>parole chiave: normativa, <span style=\"color: #000000;\">Norma UNI 11366<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Il lavoro subacqueo italiano \u00e8 un cosmo costituito da oltre 350 aziende, a struttura variabile e molte delle quali a conduzione individuale e\/o famigliare.<\/span><\/strong> Altre, per\u00f2, hanno dimensione industriale e rappresentano la punta di diamante in materia di innovazione, tecnologia, qualit\u00e0 delle energie professionali, di un mondo che, silenziosamente, contribuisce alla formazione del PIL e al benessere degli italiani: le aziende e gli operatori sono quelli \u2013 per voler rendere l\u2019idea del ruolo che svolgono &#8211; tra le altre cose, aprono e chiudono i rubinetti sottomarini del gas e del petrolio. Ma il settore \u00e8 molto pi\u00f9 vario e spazia dai servizi per le opere marittime e portuali, impiantistica di idraulica civile, impiantistica strutturale, e appunto, interventi al servizio dell\u2019industria petrolifera \u201coffshore\u201d e molti altri settori come descritto pi\u00f9 avanti. Il fatturato annuo, per quando riguarda le aziende, supera di molto i 200 milioni di euro, volendo considerare i dati delle imprese che gravitano nell\u2019ambito del solo settore \u201coffshore\u201d e molto di questo fatturato proviene da contratti esteri dove gli italiani sono considerati, non a torto, bravissimi e valenti operatori subacquei.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Il lavoro subacqueo, per la sua specificit\u00e0 ambientale necessita, al pari di altri settori come quello aereo e\u00a0 minerario, di norme specifiche che facciano riferimento allo stato dell\u2019arte e alle tecniche di immersione che, a loro volta, si rifanno a standard ormai condivisi ed adottati in tutto il mondo.<\/span> <\/strong>Quella che noi italiani indichiamo come \u201cimmersione professionale\u201d \u00e8, nel mondo anglosassone, definito \u201c<strong><span style=\"color: #008000;\">commercial diving<\/span><\/strong>\u201d, talvolta tradotto in Italiano con la risibile locuzione di \u201csubacquea commerciale\u201d che richiama l\u2019idea di una procace tuffatrice in bikini. In effetti, oltre a riunire tutti coloro che dalla attivit\u00e0 subacquea ricavano emolumenti di qualsiasi entit\u00e0 e di qualsiasi tipo, raggruppa diversi settori di attivit\u00e0, diversificati fra loro e dotati di specifiche caratteristiche e di specifici requisiti.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Screenshot-2025-03-01-113759.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Screenshot-2025-03-01-113759.png\" width=\"847\" height=\"491\" \/><\/p>\n<p><span style=\"color: #008000;\"><strong>Filiera produttiva e target di riferimento per le Norme Operative e Procedure di Sicurezza<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I soggetti interessati alle attivit\u00e0 subacquee professionali sono imprese iscritte alla Camera di Commercio e hanno il profilo giuridico di ditte individuali, snc, srl, s.coop. rl, spa. La strutturazione aziendale in termini di energie umane direttamente impegnate nella configurazione imprenditoriale spazia dal singolo individuo, per le ditte individuali (a profilo prevalentemente artigiano), a centinaia di componenti per le societ\u00e0 pi\u00f9 strutturate. La forza lavoro impegnata in qualit\u00e0 di OTS (Operatori Tecnici Subacquei) e\/o di OTI (Operatori Tecnici Iperbarici) \u00e8 di difficile censimento poich\u00e9 non esiste un albo o un registro nazionale dove gli operatori possano iscriversi. Cosa diversa per le aziende che sono iscritte alle Camere di Commercio dove gli elenchi essendo pubblici possono essere consultati e quindi censiti. Ci\u00f2 nonostante la classificazione e la identificazione di aziende che svolgono attivit\u00e0 subacquea ed iperbarica professionale non in maniera prevalente sfugge ad un censimento certo e preciso in quanto le opere subacquee rappresentano il \u201ccomplemento\u201d di altre opere quali strutture edilizie come ponti, manufatti di sbarramento, palificazioni etc. Queste attivit\u00e0 sono, quindi, riconducibili al settore edilizio e sono definite \u201conshore\u201d. A questo \u201csegmento\u201d appartiene un gran numero di aziende che spesso, per\u00f2, utilizzano altre aziende, specializzate nei lavori subacquei, e che dispongono di apparecchiature, attrezzature, mezzi nautici e personale con specifici requisiti di formazione e competenze professionali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>Attivit\u00e0 subacquee professionali prevalenti e pertinenze di intervento<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; <strong><span style=\"color: #008000;\">recupero o demolizione di relitti<\/span> <\/strong>(salvage diving): \u00e8 la attivit\u00e0 tradizionale dei palombari che ha costituito per oltre un secolo e mezzo il nucleo (core business) della attivit\u00e0 professionale subacquea;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; <strong><span style=\"color: #008000;\">interventi portuali<\/span><\/strong> (harbour diving): \u00e8 la attivit\u00e0 altrettanto tradizionale che i palombari esercitavano nei porti per la loro costruzione, insieme ai \u201ccassonisti\u201d, e per le operazioni di ispezione, carenaggio, manutenzione e riparazione delle navi e degli ormeggi. In questo settore rientrano tutti i palombari (q.v. Codice della Navigazione) e tutti i Sommozzatori (q.v. DM del 13 Gennaio 1979) iscritti nei rispettivi registri per essere abilitati a operare in \u201cservizio locale\u201d;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; <strong><span style=\"color: #008000;\">interventi industriali per gli idrocarburi<\/span><\/strong> (oil and gas diving): \u00e8 la attivit\u00e0 che si \u00e8 sviluppata, in un crescendo rossiniano di clamore e di energia, a partire dal secondo dopoguerra e che ha assorbito gruppi crescenti di operatori subacquei professionisti, al punto da vantare oggi, nelle sue file, oltre tre professionisti subacquei su quattro;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; <strong><span style=\"color: #008000;\">interventi per acquacoltura<\/span><\/strong> (fish farm diving): \u00e8 probabilmente la pi\u00f9 silente, ma non per questo la pi\u00f9 negletta, tra le attivit\u00e0 subacquee professionali. Di relativamente recente comparsa, rivela una lenta e contenuta tendenza all\u2019espansione;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; <strong><span style=\"color: #008000;\">pesca professionale e raccolta di corallo<\/span> <\/strong>(coral diving): storicamente e tradizionalmente ricca di nomi e di episodi, questa attivit\u00e0 \u00e8 limitata a un gruppo relativamente ristretto di operatori che lavorano oltre i limiti della fisiologia e delle regole internazionali dell\u2019industria;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; <strong><span style=\"color: #008000;\">istruttori, guide, accompagnatori<\/span> <span style=\"color: #008000;\">subacquei professionisti<\/span><\/strong>\u00a0(professional leisure diving): ultima tra le attivit\u00e0 entrate nel professionismo, riunisce coloro che in ambito sportivo e turistico lavorano remunerati per fornire un servizio di didattica e\/o di accompagnamento a turisti e a sportivi di ogni livello e provenienza;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; <strong><span style=\"color: #008000;\">giornalisti e foto\/cine\/teleoperatori<\/span><\/strong> (media project diving): una attivit\u00e0 limitata, nel numero dei partecipanti, ma elevata nei livelli di specializzazione e di competenza che giungono spesso a portare i praticanti oltre i limiti tradizionali e codificati della fisiologia e delle regole internazionali dell\u2019industria;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; <span style=\"color: #008000;\"><strong>ricercatori subacquei scientifici<\/strong><\/span> (inclusi Biologi, Etologi, Geologi, Archeologi e Oceanografi) che per motivi di Studio e Ricerca svolgono la loro prevalente attivit\u00e0 in ambito subacqueo. E\u2019 un settore ad alto profilo di specializzazione che si realizza sia sul territorio nazionale che all\u2019Estero, spesso in partenariato con Istituti di Ricerca ed Universit\u00e0 straniere;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; monitoraggio ambientale, la prevenzione e repressione reati ambientali: a questo settore aderiscono organismi che utilizzano personale specializzato in interventi subacquei per la raccolta, campionamento e documentazione valori ambientali e fenomeni di inquinamento accidentale o doloso;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; <span style=\"color: #008000;\"><strong>militari e sommozzatori delle Forze Armate e dei Corpi dello Stato.<\/strong> <\/span>Si tratta di reparti di eccellenza per quanto riguarda le Forze Armate che si distinguono, a livello internazionale, per la grande capacit\u00e0 di intervento in aree e teatri critici del mondo, laddove sono richiesti interventi contro il terrorismo, la sicurezza nazionale ma anche in soccorso di popolazioni per calamit\u00e0 naturali. I secondi sono istituti che svolgono funzioni di controllo del territorio, prevenzione e repressione di reati ambientali, la sicurezza della vita umana in mare, la salvaguardia del patrimonio ambientale, archeologico subacqueo, operando spesso in collaborazione con la Magistratura e gli Istituti di Ricerca e Prevenzione ambientale come CNR, ISPRA, ARPA.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/ADS-MODERNO-1024x683.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 ADS-MODERNO-1024x683.jpg\" width=\"1024\" height=\"683\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Taranto, esercitazione di soccorso del sommergibile Scir\u00e8 della Marina Militare con nave Anteo e i palombari. 2014-09-17. \u00a9 Massimo Sestini &#8211; cortese concessione Marina Militare<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>La situazione attuale<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oggi sotto la lente di ingrandimento si trova il settore degli \u201cinterventi industriali per gli idrocarburi (oil and gas diving)\u201d. Dopo anni di un mercato in esplosiva crescita che cercava di sagomarsi sulle esigenze e sugli isterismi del \u201ccaro petrolio\u201d e , ultimamente del \u201ccaro gas\u201d il settore risente di una forte crisi e molte aziende hanno dovuto ridimensionare i propri obiettivi ed \u00e8 aumentata la conflittualit\u00e0 relativa alla concorrenza che spesso si gioca sulla qualit\u00e0 dei servizi resi e \u2013 soprattutto \u2013 sul decadimento dei livelli di sicurezza operativa. Ci\u00f2 nonostante lo sviluppo delle attivit\u00e0 di estrazione dai giacimenti sottomarini \u00e8 sempre in crescente espansione e questo richiama crescenti forze di lavoro subacqueo per i lavori di installazione delle strutture necessarie alla \u201ccoltivazione\u201d dei giacimenti, alla estrazione e al trasporto degli idrocarburi. Ci\u00f2 nonostante le pi\u00f9 volte annunciate politiche di decarbonizzazione delle fonti energetiche che, soprattutto in Italia, si scontrano con esigenze di approvvigionamenti di materie prime, quali gas naturale (GPN), gas propano liquido (GPL) ed olio combustibile. Inoltre le recenti ed attuali situazioni geopolitiche hanno acceso un focus sulla sorveglianza e tutela delle infrastrutture sottomarine quali cavi per le reti internet, sea-line, oleodotti, gasdotti, che sono obiettivi sensibili e strategici per la sicurezza nazionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Aumentano le esigenze, si affinano le tecnologie, si richiede un crescente numero di operatori, se ne domanda una crescente competenza negli aspetti applicativi e lavorativi, se ne rendono pi\u00f9 severi i criteri formativi e certificativi e fortunatamente se ne aumentano decisamente i livelli di sicurezza. Quasi improvvisamente si \u00e8 manifestato un fenomeno centripeto di afflusso di sistemi di immersione e di operatori subacquei in numerosi centri di attivit\u00e0 (e.g. Golfo del Messico, Medio Oriente, Mar Rosso, Estremo oriente, Africa Occidentale). <span style=\"color: #008000;\"><strong>Gli eventi sono divenuti talmente concatenati che di fatto non si trovano impianti di alto fondale disponibili o in attesa di contratto e tutti sono in pratica impegnati in operazioni.<\/strong> <\/span>Questa situazione riguarda tanto gli impianti fissi installati all\u2019interno (built saturation systems) delle navi appoggio per lavori subacquei (<strong><span style=\"color: #008000;\">Diving Vessels<\/span><\/strong>), quanto gli impianti mobili di tipo modulare (<strong><span style=\"color: #008000;\">modular saturation systems<\/span><\/strong>) o di tipo monoblocco (<strong><span style=\"color: #008000;\">package saturation systems<\/span><\/strong>).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mentre gli impianti fissi hanno una loro precisa struttura e fisionomia che ne garantisce anche le condizioni di manutenzione e di operazione (si trovano in genere installati sotto coperta o comunque in ambiente chiuso e condizionato) in rapporto alla attivit\u00e0 operativa della nave e ai suoi cicli di manutenzione programmata, gli impianti mobili subiscono le vicissitudini degli allestimenti su mezzi navali diversi con posizioni e spazi diversi e conseguentemente anche con configurazioni che spesso variano. Nel corso degli ultimi decenni del secolo scorso questi ultimi tipi di impianto avevano subito una drastica riduzione numerica a favore di un loro miglioramento qualitativo poich\u00e9 il crescente numero di navi appoggio per lavori subacquei con impianto fisso ne aveva limitato la domanda, contribuendo favorevolmente alla scomparsa dei \u201cpollai\u201d che negli anni \u201c70 e negli anni \u201c80 arredavano la coperta di pontoni, supply vessels, navi di occasione e di circostanza, spesso per operazioni e interventi al di fuori delle fondamentali norme di sicurezza. Questa fase di crescente domanda per impianti di alto fondale sta ora facendo rispuntare sistemi ormai dismessi, camere iperbariche fuori collaudo o fuori dimensione, componenti lasciati ad arrugginire in capannoni o in aree industriali o portuali. Tutto questo procedimento di riesumazione avviene spesso sotto il controllo e la gestione da parte di personale che abbina a una scarsa competenza tecnica una pericolosa tendenza ad omettere, sotto la pressione della necessit\u00e0 commerciale o contrattuale, la necessaria cura degli aspetti di sicurezza sostanziale e preventiva.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Screenshot-2025-03-01-113735.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Screenshot-2025-03-01-113735.png\" width=\"846\" height=\"469\" \/><\/p>\n<p><span style=\"color: #008000;\"><strong>La struttura della Norma UNI 11366<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 costituita dai livelli che interessano gli aspetti necessari alla esecuzione degli interventi subacquei ed iperbarici nella loro complessit\u00e0 e varie tipologie necessarie:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u2022 Livello aziendale. La norma concerne la strutturazione dell\u2019azienda negli aspetti organizzativi e comportamentali del personale direttamente coinvolto nelle operazioni, le attrezzature ed i mezzi utilizzati per lo svolgimento delle operazioni subacquee ed iperbariche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u2022 Livello formativo. Si delinea il profilo professionale (qualifica formativa) adatto e necessario alle varie tipologie di intervento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u2022 Livello operativo. Tipologia di intervento (basso fondale, alto fondale, saturazione ). In funzione di questa delinea le modalit\u00e0, i tempi, gli schemi e le procedure che il personale coinvolto deve seguire nelle varie condizioni operative.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u2022 Livello strumentale: Descrive le caratteristiche ed i requisiti degli impianti, attrezzature, mezzi \u2013 compresi gas di respirazione &#8211; direttamente e\/o indirettamente collegate allo svolgimento delle attivit\u00e0 subacquee ed iperbariche, in relazione all\u2019uso richiesto nella tipologia di intervento.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">Le risorse coinvolte nella stesura della Norma<\/span><\/strong><\/p>\n<table style=\"border-collapse: collapse; width: 100%; height: 252px;\">\n<tbody>\n<tr style=\"height: 21px;\">\n<td style=\"width: 50%; height: 21px;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>Ministero della Difesa &#8211; Marina militare<\/strong><\/span><\/td>\n<td style=\"width: 50%; height: 21px;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>Ministero delle Politiche comunitarie<\/strong><\/span><\/td>\n<\/tr>\n<tr style=\"height: 21px;\">\n<td style=\"width: 50%; height: 21px;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>Ministero del Lavoro<\/strong><\/span><\/td>\n<td style=\"width: 50%; height: 21px;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>Corpo delle Capitanerie di Porto<\/strong><\/span><\/td>\n<\/tr>\n<tr style=\"height: 21px;\">\n<td style=\"width: 50%; height: 21px;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>Ministero della Sanit\u00e0<\/strong><\/span><\/td>\n<td style=\"width: 50%; height: 21px;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>Ministero degli Interni (Sommozzatori vigili del fuoco)<\/strong><\/span><\/td>\n<\/tr>\n<tr style=\"height: 21px;\">\n<td style=\"width: 50%; height: 21px;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>Ministero della Pubblica Istruzione<\/strong><\/span><\/td>\n<td style=\"width: 50%; height: 21px;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>ISPESL<\/strong><\/span><\/td>\n<\/tr>\n<tr style=\"height: 21px;\">\n<td style=\"width: 50%; height: 21px;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>INAIL<\/strong><\/span><\/td>\n<td style=\"width: 50%; height: 21px;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>Rappresentante Strutture Sanitarie medico-iperbarico<\/strong><\/span><\/td>\n<\/tr>\n<tr style=\"height: 42px;\">\n<td style=\"width: 50%; height: 42px;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>Rappresentante sindacale degli operatori tecnici subacquei (Sindacato italiano Sommozzatori- Uil)\u00a0<\/strong><\/span><\/td>\n<td style=\"width: 50%; height: 42px;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>Presidenza commissione UNI<\/strong><\/span><\/td>\n<\/tr>\n<tr style=\"height: 21px;\">\n<td style=\"width: 50%; height: 21px;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Rappresentanti di Aziende di Settore<\/span><\/strong><\/td>\n<td style=\"width: 50%; height: 21px;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Aziende produttrici impianti iperbarici<\/span><\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr style=\"height: 21px;\">\n<td style=\"width: 50%; height: 21px;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Societ\u00e0 petrolifere italiane<\/span><\/strong><\/td>\n<td style=\"width: 50%; height: 21px;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Scuola per la Formazione professionale<\/span><\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>I benefici della Norma UNI 11366<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019adozione da parte delle aziende della norma contribuirebbe ad un abbattimento pressoch\u00e9 totale degli infortuni e alle malattie professionali in ambito dei lavori subacquei e le attivit\u00e0 iperbariche correlate e consentirebbe alle aziende italiane di concorrere alla pari con le concorrenti straniere, dotate nel loro ambito nazionale di norme riconosciute da HSE ed IMCA, operando nei mercati internazionali che rappresentano la maggior fonte di interesse delle aziende stesse, con rilevanti benefici per l\u2019economia nazionale. Non ultimo, non esistendo una norma riconducibile al network UNI-CEN-ISO, la realizzazione della UNI 11366, non solo colmerebbe il gap negativo dell\u2019Italia rispetto agli altri Stati, ma si candiderebbe (AISI in collaborazione con UNI sta lavorando in questa direzione) a divenire norma CEN e successivamente norma ISO.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>Va per\u00f2 sottolineato che la sola norma non \u00e8 sufficiente ad assicurare a tutto il settore quelle condizioni necessarie alla sicurezza degli operatori.<\/strong><\/span> <span style=\"font-size: revert; color: initial;\">Ne \u00e8 un esempio, per sintetizzare l\u2019esigenza di una norma cogente \u201cerga omnes\u201d, come i comandi territoriali dell\u2019autorit\u00e0 preposta alla sicurezza nei porti (Guardia Costiera) abbiano sentito la necessit\u00e0 di normare l\u2019attivit\u00e0 subacquea professionale negli ambiti portuali facendo riferimento alla Norma 11366 (Ordinanze Capitaneria di Porto di Anzio e Palermo, Genova, Venezia, Napoli, Civitavecchia, ultima in ordine cronologico quella di Ortona). Di fatto questi importanti organismi territoriali stanno adeguando le ordinanze facendo riferimento allo stato dell\u2019arte sancito nella Norma 11366. Ma la necessit\u00e0 di una legge-quadro univoca e nazionale che stabilisca requisiti di formazione professionale, di requisiti strutturali e di attrezzature delle aziende, che indichi i ruoli, competenze, mansioni e responsabilit\u00e0, i preposti etc, omologa, in maniera chiara ed univoca, le molteplici ordinanze e disposizioni emanate nel corso degli anni. Questo \u00e8 lo scopo prevalente della proposta di legge, ultima in ordine cronologico, \u00e8 la n\u00b0 1161 sottoscritta da 18 parlamentari con primo firmatario l\u2019on. Gerolamo Cangiano. Nel frattempo anche il Ministro Musumeci ha inteso dare corpo legislativo alla \u201cDimensione Subacquea\u201d con un disegno di legge articolato che interessa la sovranit\u00e0 marittima e subacquea, la istituzione di una agenzia nazionale per le attivit\u00e0 marittime e subacquee e la disciplina delle attivit\u00e0 subacquee professionali.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se questi dispositivi dovessero effettivamente diventare leggi dello Stato contribuirebbero a colmare un gap molto negativo che vede l\u2019Italia e le aziende italiane soccombere rispetto ai competitors europei proprio per la mancanza di una legge dello Stato.<\/p>\n<p><span style=\"color: #008000;\"><strong>Giovanni Esentato<br \/><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/strong><\/span><\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE - HOME PAGE<\/span><\/a><br \/><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 9<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . ARGOMENTO: SUBACQUEA COMMERCIALEPERIODO: XXI SECOLOAREA: SISTEMI DI SICUREZZAparole chiave: normativa, Norma UNI 11366 . Il lavoro subacqueo italiano \u00e8 un cosmo costituito da oltre 350 aziende, a struttura variabile e molte delle quali a conduzione individuale e\/o famigliare. 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