{"id":115216,"date":"2025-03-11T00:03:00","date_gmt":"2025-03-10T23:03:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=115216"},"modified":"2025-03-11T07:57:35","modified_gmt":"2025-03-11T06:57:35","slug":"la-protezione-de","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/115216","title":{"rendered":"La protezione delle linee di comunicazione e energetiche sottomarine: la sfida marittima del III millennio"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 7<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/><a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a><br \/><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/><span style=\"color: #008000;\"><strong>ARGOMENTO: GEOPOLITICA<\/strong><\/span><br \/><span style=\"color: #008000;\"><strong>PERIODO: XXI SECOLO<\/strong><\/span><br \/><span style=\"color: #008000;\"><strong>AREA: OCEANI<\/strong><\/span><br \/>parole chiave: protezione linee di comunicazione e condotte sottomarine<br \/><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">E\u2019 curioso come le cose cambino in pochi decenni; ricordo che nei primi anni\u00a0 &#8217;90, ad una riunione NATO il rappresentante della marina statunitense afferm\u00f2 che al Pentagono se qualcuno avesse parlato di under water warfare, la reazione sarebbe stato un deciso \u201c<strong><em><span style=\"color: #008000;\">slam the door<\/span><\/em><\/strong>\u201d.\u00a0In realt\u00e0 nei corridoi di <strong><span style=\"color: #008000;\">EGUERMIN<\/span><\/strong>, la scuola Belga Olandese di Guerra di Mine, centro di eccellenza per la formazione dei futuri ufficiali di guerra di mine, durante le riunioni dei Gruppi di lavoro emergevano non pochi timori. I primi studi su sistemi subacquei autonomi (UUV) per ricercare, classificare e neutralizzare ordigni sul fondo non erano casuali ma derivavano dalla constatazione che era solo questione di tempo.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Nord_Stream_gas_leaks_2022.svg-1024x686.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Nord_Stream_gas_leaks_2022.svg-1024x686.png\" width=\"1024\" height=\"686\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>Nord Stream 2 pipeline con indicazione del luogo dove avvenne l&#8217;esplosione del 26 settembre 2022\u00a0<\/strong><\/span><a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Nord_Stream_gas_leaks_2022.svg\">Nord Stream gas leaks 2022.svg &#8211; Wikimedia Commons<\/a><\/p>\n<p align=\"justify\">Del pregresso recente, dal dopoguerra in poi, ho scritto tanti articoli, e vorrei quindi partire dagli ultimi anni del secolo scorso. Nelle relazioni periodiche dei gruppi di esperti di Guerra di Mine NATO, sin dai primi anni 2000, erano stati lanciati numerosi segnali sull\u2019evoluzione della minaccia sottomarina, evidenziando i pericoli per i cavi e le condotte subacquee. I bersagli non erano pi\u00f9 solo unit\u00e0 navali militari e mercantili, in transito o alla fonda, ma anche le sempre pi\u00f9 strategiche infrastrutture sottomarine. In poco pi\u00f9 di dieci anni, il rischio previsto nei rapporti tecnici e operativi si verific\u00f2 con diversi &#8220;strani&#8221; incidenti che interessarono le pipeline ed i cavi di comunicazione, attirando notevole preoccupazione a livello internazionale. Dal sabotaggio alle condotte <strong><span style=\"color: #008000;\">Nord Stream<\/span><\/strong> nel settembre 2022 all\u2019ultimo strano incidente al largo di Taiwan che ha coinvolto la <strong><span style=\"color: #008000;\">Hongtai<\/span><\/strong>, una nave mercantile registrata in Togo ma con equipaggio cinese, accusata dalla marina di Taiwan di aver tranciato dolosamente una linea di comunicazione subacquea. Incidenti che evidenziano la vulnerabilit\u00e0 di infrastrutture sottomarine che possono essere soggette ad attacchi <strong><em><span style=\"color: #008000;\">covert<\/span><\/em> <\/strong>malevoli; inoltre, l&#8217;accuratezza con cui vengono condotti fa sospettare che esistano mappature accurate di queste linee sottomarine che nel III millennio hanno assunto un ruolo strategico sempre maggiore.\u00a0<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Screenshot-2025-02-25-145356-1024x606.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Screenshot-2025-02-25-145356-1024x606.png\" width=\"1024\" height=\"606\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">mappatura della stesura dei cavi sottomarini da <\/span><\/strong><a href=\"https:\/\/www.submarinecablemap.com\/\">Submarine Cable Map<\/a><\/p>\n<p align=\"justify\">Nel panorama del III millennio, la lotta sottomarina ha quindi un \u201cnuovo\u201d settore da proteggere, che assume una funzione prioritaria da un punto di vista funzionale e commerciale per la gestione e sfruttamento delle risorse strategiche sottomarine. Questa necessit\u00e0 si esplica da un lato nello sviluppo di sottomarini sempre pi\u00f9 silenziosi e performanti, dall\u2019altro di mezzi low cost di controllo e protezione delle condotte subacquee rilasciabili sia da sottomarini che da unit\u00e0 navali.<\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>Essendo l\u2019argomento molto specialistico e complesso mi limiter\u00f2 a fare delle considerazioni nei diversi campi:<\/strong><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">tecnologico:<\/span><\/strong><br \/>a seguito dello sviluppo di sistemi di silenziamento per i sottomarini, i sonar di scoperta passivi diventeranno sempre meno efficaci. I battelli odierni sono molto pi\u00f9 silenziosi, dotati di sofisticati sistemi di contromisure e di mezzi autonomi stand off in grado di operare autonomamente con livelli di rumore insignificanti. Allo stato attuale l\u2019impiego di sistemi acustici a media e bassa frequenza (sonar) rimane ancora il metodo pi\u00f9 efficace per la scoperta di mezzi subacquei avversari. In un prossimo futuro lo sviluppo tecnologico di sistemi underwater sempre pi\u00f9 silenziosi e di piccole dimensioni comporter\u00e0 la necessit\u00e0 di sviluppare reti di scoperta sempre pi\u00f9 efficaci, collegate a sistemi d\u2019arma e sensori diversificati a lungo raggio per ottenere un&#8217;efficace capacit\u00e0 anti intrusione a scopo di deterrenza. Oltre alle missioni di sorveglianza, sarebbero essenziali per contrastare mezzi subacquei avversari con sciami di UUV operanti in modo autonomo o controllati da un sottomarino o da altre piattaforme subacquee. Va compreso che i progressi tecnologici, che consentiranno sempre migliori prestazioni dei mezzi in funzione difensiva o offensiva, influenzeranno le nuove costruzioni navali sia da un punto di vista delle loro architetture che C4I.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/MARINA-US-ORCA-XUUV-echo_voyager_gallery1_960x600.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 MARINA-US-ORCA-XUUV-echo_voyager_gallery1_960x600.jpg\" width=\"960\" height=\"600\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\">modello di XLUUV Echo Voyager della Boeing denominato dalla Marina Militare statunitense &#8220;Orca&#8221;, \u00e8 una nuova classe di sottomarini autonomi in grado di svolgere missioni critiche di lunga durata per raggiungere il predominio marittimo sottomarino in ambienti mutevoli e acque contese &#8211; credit Boeing<\/span><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>operativo:<\/strong><\/span><br \/>Al di l\u00e0 dello sviluppo di sottomarini con propulsione AIP sempre pi\u00f9 efficaci, la disponibilit\u00e0 di grandi UUV sostituir\u00e0 molti dei sottomarini con equipaggio nell&#8217;esecuzione di operazioni intelligence e CMM per il controllo delle infrastrutture subacquee. Di fatto sono gi\u00e0 disponibili sistemi autonomi XLUUV con sistemi cradle in grado di rilasciare mezzi autonomi diversificati in ruoli di sorveglianza ed offensivi in supporto alle forze speciali. Sebbene l&#8217;orientamento sia l&#8217;impiego di questi mezzi totalmente autonomi, esistono ancora situazioni in cui la decisione di intervento \u00e8 critica; ad esempio la rimozione di ordigni dalle condotte sottomarine su bassi fondali in cui il fattore umano \u00e8 ancora preferibile per ridurre gli effetti collaterali.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/cacciamine-1024x768.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 cacciamine-1024x768.jpg\" width=\"1024\" height=\"768\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>Un moderno ROV (PLUTO Gigas) in dotazione alla Marina militare italiana impiegato per la sorveglianza delle condutture sottomarine &#8211; Foto credito Marina Militare Italiana<\/strong><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>Di fatto la protezione delle infrastrutture sottomarine \u00e8 diventata sempre pi\u00f9 prioritaria per le implicazioni economiche e energetiche che riguardano tutti i settori umani<\/strong><\/span>; apparecchiature e condotte commerciali per l&#8217;estrazione di petrolio e minerali, cavi di trasmissione per le comunicazioni digitali, apparecchiature per la generazione di energia sostenibile che sfruttano le correnti e le maree e sensori scientifici richiederanno in un prossimo futuro reti complesse di sorveglianza che non potranno essere ragionevolmente affidate all\u2019Uomo ma a sistemi intelligenti, aiutati dall\u2019IA, che consentiranno, con margini di errore sempre pi\u00f9 accettabili, decisioni rapide ed efficaci per la salvaguardia delle comunicazioni globali e la stabilit\u00e0 economica di ogni Paese. A riprova i recenti ripetuti incidenti che, al di l\u00e0 dell\u2019incertezza sui mandanti, hanno sottolineato la necessit\u00e0 di una maggiore sicurezza allarmando sia i decisori politici che i leader del settore. Gli incidenti, che si sono non a caso verificati in regioni politicamente sensibili come il Mar Baltico e il Mar Cinese Meridionale, confermano quanto queste reti siano vitali, trasmettendo un&#8217;enorme percentuale di dati che interessano transazioni finanziarie ed operazioni industriali ma anche le esigenze di comunicazioni private.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/canale-di-sicilia-cavi-1024x688.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 canale-di-sicilia-cavi-1024x688.jpg\" width=\"1024\" height=\"688\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>la complessit\u00e0 di controllare la rete di cavi subacquei nel canale di Sicilia richiede uno sforzo importante per l&#8217;Italia<br \/><\/strong><\/span> <a href=\"https:\/\/www.submarinecablemap.com\/\">Submarine Cable Map<\/a><\/p>\n<p align=\"justify\">Questi episodi dimostrano come in questa seconda fase di glaciazione politica<sup><strong><span style=\"color: #008000;\">1<\/span><\/strong><\/sup> <strong><span style=\"color: #008000;\">le infrastrutture critiche sottomarine si pongono prepotentemente al centro della guerra moderna, rendendo pi\u00f9 che mai necessario per i governi dare priorit\u00e0 alla loro difesa.<\/span> <\/strong>Parliamo di oltre 1,4 milioni di chilometri di cavi e condotte che attraversano vaste e remote regioni oceaniche, difficili da monitorare e ancora pi\u00f9 complessi da difendere; non possedendo le caratteristiche di protezione delle controparti terrestri, questa limitazione li rende suscettibili sia a danni accidentali che ad attacchi deliberati da parte di malintenzionati. Non ultimo, la disponibilit\u00e0 di nuove tecnologie, fino a poco tempo solo ipotizzate, richiede ora lo sviluppo di una regolamentazione che disciplini definitivamente le risorse sottomarine in acque internazionali, al fine che non diventino vulnerabili allo sfruttamento da parte di attori malintenzionati, incuranti degli impatti ambientali derivanti dalle loro scellerate azioni. Dal punto di vista operativo un breve cenno alle <strong><span style=\"color: #008000;\">flotte ombra<\/span><\/strong>, che si presume possano essere implicate anche nei recenti atti di sabotaggio. Come avrete letto sui media molti incidenti hanno coinvolto navi mercantili con bandiere ombra, collegate a gruppi che eludono il controllo delle autorit\u00e0 marittime con attivit\u00e0 che minacciano la sicurezza marittima, come il contrabbando di materiali strategici (usato spesso per eludere le sanzioni internazionali, vedi filmato), la pirateria ed il sabotaggio a servizio di committenti non noti.<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><span style=\"color: #008000;\"><div class=\"lyte-wrapper fourthree\" style=\"width:420px;max-width:100%;margin:5px;\"><div class=\"lyMe\" id=\"WYL_Azm4yKKIlqE\"><div id=\"lyte_Azm4yKKIlqE\" data-src=\"\/\/i.ytimg.com\/vi\/Azm4yKKIlqE\/hqdefault.jpg\" class=\"pL\"><div class=\"tC\"><div class=\"tT\"><\/div><\/div><div class=\"play\"><\/div><div class=\"ctrl\"><div class=\"Lctrl\"><\/div><div class=\"Rctrl\"><\/div><\/div><\/div><noscript><a href=\"https:\/\/youtu.be\/Azm4yKKIlqE\" rel=\"nofollow\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.ytimg.com\/vi\/Azm4yKKIlqE\/0.jpg\" alt=\"YouTube video thumbnail\" width=\"420\" height=\"295\" \/><br \/>Guarda questo video su YouTube<\/a><\/noscript><\/div><\/div><div class=\"lL\" style=\"max-width:100%;width:420px;margin:5px;\"><\/div><\/span><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\">La mancanza di prove forensi chiare consente agli autori di operare con plausibile negazione, rendendo l&#8217;attribuzione una sfida non facile. Le navi mostrano comportamenti marittimi ingannevoli, che vanno dalla navigazione oscurata, lo spegnimento o modifica dei codici AIS e la permanenza non giustificata nei pressi di condotte subacquee critiche. Il loro monitoraggio \u00e8 quindi essenziale per rilevare e monitorare attivit\u00e0 sospette, integrando sempre pi\u00f9 fonti di dati, ed in questo ci viene in aiuto l\u2019intelligenza artificiale che consente di elaborare velocemente modelli comportamentali a rischio per ottimizzare le risorse disponibili. In estrema sintesi, programmi di valutazione dei rischi, basati sull&#8217;intelligenza artificiale, possono segnalare anomalie, identificare imbarcazioni ad alto rischio e correlare modelli storici con l&#8217;attivit\u00e0 corrente. Da qui la necessit\u00e0 di investire nella ricerca e nell\u2019educazione, formando laureati da impiegare nei nuovi campi di ricerca.<\/p>\n<p align=\"justify\">La dimensione subacquea nel III millennio ha assunto quindi un nuovo ruolo che potremmo definire primario per le possibili conseguenze che potrebbero derivare per la nostra vita quotidiana. Se in campo militare la lotta contro mezzi offensivi avversari permane come una sfida sempre pi\u00f9 tecnologica, attacchi subdoli effettuati da terzi al fine di interrompere le vie di comunicazione ed energetiche subacquee, effettuati con mezzi insidiosi sempre pi\u00f9 autonomi, richieder\u00e0 risposte sempre pi\u00f9 pesate per limitare gli effetti collaterali ma immediate.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/polo-subacquea-1-1024x550-1.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 polo-subacquea-1-1024x550-1.jpg\" width=\"849\" height=\"580\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>Un breve ma doveroso cenno in campo italiano<\/strong><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">Il <strong><span style=\"color: #008000;\">Polo Nazionale della dimensione Subacquea <\/span><\/strong><span style=\"font-size: revert; color: initial;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">nasce nel novembre del 2023 alla presenza dei ministri Guido Crosetto (Difesa) e Nello Musumeci (Politiche del mare) e del Capo di Stato Maggiore della Marina Enrico Credendino<\/span> <span style=\"color: #008000;\">come risposta del Sistema Paese per promuovere, facilitare e coordinare la cooperazione delle diverse eccellenze nazionali nel settore, in chiave sinergica.<\/span><\/strong> Un impegno che coinvolge eccellenze industriali italiane, includendo anche come valore aggiunto le micro imprese, in simbiosi con i grandi gruppi industriali (Leonardo e Fincantieri in primis ma anche Eni e Sparkle) ed il mondo dell\u2019universit\u00e0 e della ricerca. Non a caso \u00e8 stata scelta la sede di La Spezia, nel comprensorio storico della ricerca subacquea militare di MARIPERMAN, che pu\u00f2 sfruttare la vicinanza del vicino<strong><span style=\"color: #008000;\"> Centre for maritime research della NATO<\/span><\/strong>, un centro di riferimento per gli studi sottomarini dell&#8217;Alleanza. In estrema sintesi una sinergia vincente in un terzo millennio in cui la dimensione subacquea ha gi\u00e0 assunto un significato strategico non solo per il nostro Paese.<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">Andrea Mucedola<\/span><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>1. dell\u2019illusione che la guerra fredda fosse finita con il collasso dell\u2019Unione Sovietica ho gi\u00e0 parlato in un precedente articolo<\/strong><\/span> <a href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/72694\">La Guerra Fredda \u00e8 mai finita? \u2022 OCEAN4FUTURE<\/a><\/p>\n<p>immagine in anteprima generata con AI da Alberto Guido Rossi<\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #008000;\"><strong>Riferimenti<\/strong><\/span><br \/><a href=\"https:\/\/windward.ai\/knowledge-base\/guide-for-governments-protecting-critical-undersea-infrastructure\/\">Guide for Governments: Protecting Critical Undersea Infrastructure<\/a><br \/><a href=\"https:\/\/csbaonline.org\/research\/publications\/undersea-warfare\/publication\/1\">The Emerging Era in Undersea Warfare | CSBA<\/a><br \/><a href=\"https:\/\/commonslibrary.parliament.uk\/seabed-warfare-protecting-the-uks-undersea-infrastructure\/\">Seabed warfare: Protecting the UK&#8217;s undersea infrastructure<\/a><br \/><a href=\"https:\/\/www.nato.int\/cps\/en\/natohq\/news_221107.htm\">NATO &#8211; News: Allies discuss threat to critical undersea infrastructure at Seabed Warfare Symposium , 06-Dec.-2023<\/a><br \/><a href=\"https:\/\/www.saab.com\/globalassets\/markets\/france\/221013_seabed_warfare_story_fr.pdf\">221013_seabed_warfare_story_fr.pdf<\/a><br \/><a href=\"https:\/\/www.pnsitalia.com\/\">PNS Italia<\/a><br \/><a href=\"https:\/\/aiad.it\/polo-nazionale-della-subacquea-sito-e-pubblicazione-bandi\/\">Polo Nazionale della Subacquea: sito e pubblicazione bandi &#8211; AIAD<\/a><br \/><a href=\"https:\/\/www.edrmagazine.eu\/italian-mod-studies-underwater-manned-unmanned-platforms-integration-for-seabed-warfare\">Italian MoD studies underwater manned-unmanned platforms integration for \u2018Seabed warfare\u2019 &#8211; EDR Magazine<\/a><br \/><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/><a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE - HOME PAGE<\/span><\/a><br \/><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<br \/><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 7<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. .ARGOMENTO: GEOPOLITICAPERIODO: XXI SECOLOAREA: OCEANIparole chiave: protezione linee di comunicazione e condotte sottomarine. 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