{"id":115209,"date":"2025-03-15T00:02:00","date_gmt":"2025-03-14T23:02:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=115209"},"modified":"2026-06-11T18:21:30","modified_gmt":"2026-06-11T16:21:30","slug":"il-varignano-e-garibaldi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/115209","title":{"rendered":"Il Varignano e Garibaldi"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 10<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #008000;\"><strong>ARGOMENTO: STORIA\u00a0 NAVALE<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #008000;\"><strong>PERIODO: XIX SECOLO<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #008000;\"><strong>AREA: DIDATTICA<\/strong><\/span><br \/>\nparole chiave: La Spezia, Varignano<\/p>\n<p align=\"justify\">Per Giuseppe Garibaldi la conquista di Roma divenne sempre di pi\u00f9 un\u2019ossessione, ossessione di un vecchio \u2013 o, meglio, di uomo le cui vicissitudini avevano fatto invecchiare precocemente \u2013 che fu abilmente sfruttata da una certa stampa repubblicana. Quanto al modo di conquistare la Citt\u00e0 Eterna sper\u00f2 sempre di replicare il travolgente successo della spedizione dei Mille con i medesimi ingredienti: sorpresa, volontarismo e un percorso di avvicinamento alla futura capitale che doveva cominciare dalla Sicilia e risalire la penisola. I tempi per\u00f2 erano rapidamente cambiati e i suoi sogni naufragarono regolarmente di fronte alla volont\u00e0 \u2013 pi\u00f9 che contraria ispirata alla massima prudenza &#8211; del governo del Regno d\u2019Italia.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Stivale_garibaldi_1870.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Stivale_garibaldi_1870.jpg\" width=\"383\" height=\"569\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>Nella foto \u00e8 visibile il foro d\u2019entrata della pallottola nello stivale di Garibaldi, in prossimit\u00e0 del malleolo destro. In realt\u00e0 l&#8217;eroe dei due mondi fu ferito con tre palle di carabina, due all\u2019anca sinistra ed una al malleolo mediale della caviglia destra. La rimozione delle prime due non fu affatto difficoltosa, mentre quella al malleolo fu un vero e proprio dilemma clinico per cercare di capire se la pallottola alla caviglia fosse rimasta ancora conficcata nell\u2019arto (i raggi X non erano stati ancora scoperti da R\u00f6ntgen &#8211; 1895). Lo stivale \u00e8 oggi conservato al \u201cMuseo centrale del Risorgimento\u201d al Vittoriano da <\/strong><\/span><strong><a href=\"http:\/\/www.storiadellamedicina.net\/garibaldi-lincoln-ed-il-dott-nelaton\/\">Garibaldi, Lincoln ed il dott. N\u00e9laton &#8211; Storia della Medicina Sito &amp; Blog<\/a> &#8211; <a href=\"http:\/\/www.storiadellamedicina.net\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Stivale_garibaldi_1870.jpg\">Stivale_Garibaldi_1870.jpg (330\u00d7490)<\/a><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\">Uno di tali tentativi, iniziato nell\u2019estate del 1862, si infranse contro i Bersaglieri del <strong><span style=\"color: #008000;\">colonnello Pallavicini<\/span><\/strong> sull\u2019Aspromonte il 29 agosto e il generale, ferito al malleolo della gamba destra da una fucilata, fu arrestato e condotto verso la costa su una barella di fortuna. A Scilla venne imbarcato, in stato di arresto, sulla pirofregata Duca di Genova con la quale raggiunse il Varignano nel mattino del primo settembre, ma lo sbarco del prigioniero avvenne solo il giorno successivo, portato a terra con ogni delicatezza da due robusti marinai. Il ritardo dello sbarco era dovuto al fatto che alcuni urgenti trasporti di polvere da sparo dei giorni precedenti avevano impegnato tutto il personale impedendo una sollecita preparazione del suo alloggio e, in pi\u00f9, i letti necessari al suo seguito erano stati erroneamente spediti al vicino forte di Santa Maria. Al di l\u00e0 di questi pretesti, non si pu\u00f2 negare che gli eventi si erano succeduti con una tale rapidit\u00e0 da cogliere tutti impreparati.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Screenshot-2025-03-07-124410.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Screenshot-2025-03-07-124410.png\" width=\"453\" height=\"238\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>Il Varignano in una stampa dell\u2019epoca: gli edifici alla sommit\u00e0 del promontorio erano completamente circondati da mura oggi scomparse<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\"><span style=\"font-size: 20px;\">Ospite pi\u00f9 che prigioniero<\/span><br \/>\n<\/span><\/strong>Il governo aveva dato rigidissime disposizioni affinch\u00e9 il generale e le persone al suo seguito fossero trattate con il massimo riguardo, venissero alloggiate in camere decentemente ammobiliate e avessero un servizio di tavola conveniente; tutto a spese del Ministero di guerra. Il comando del Varignano non impose particolari restrizioni: Garibaldi poteva ricevere visite, doni, denaro e corrispondenza ed inviare missive e telegrammi molti dei quali venivano regolarmente pubblicati da giornali italiani e stranieri. Per i primi tempi la biancheria da letto gli fu offerta dal comandante Wright (1) del Duca di Genova. Per le necessit\u00e0 minute sue e del seguito fu importante l\u2019impegno profuso da <strong><span style=\"color: #008000;\">Andrea Rossi<\/span><\/strong>, Comandante del porto della Spezia (2) che riusc\u00ec perfino a procurarsi della neve per calmare l\u2019infiammazione. Vi fu soltanto una certa severit\u00e0, su esplicita richiesta dello stesso Garibaldi, nel selezionare e ammettere alla sua presenza i visitatori perch\u00e9 arrivavano continuamente gruppi, curiosi e persone che volevano dimostrare soltanto la loro solidariet\u00e0 stancando inutilmente il malato e finendo per fare dell\u2019austero e un p\u00f2 lugubre lazzaretto un luogo di ritrovo di allegre comitive. Insomma, dal punto di vista dell\u2019assistenza materiale non gli manc\u00f2 nulla, almeno stante quello che poteva offrire l\u2019epoca. Per il decubito ebbe perfino dei cuscini di gomma gonfiabili: i tempi moderni incalzavano &#8230; Il governo avrebbe garantito anche un\u2019adeguata assistenza sanitaria al generale, ma non ce ne fu bisogno: fin dal momento in cui fu ferito Garibaldi fu assistito costantemente dal medico siciliano <strong><span style=\"color: #008000;\">Giuseppe Basile<\/span><\/strong>, veterano del 1860 che lo aveva seguito sull\u2019Aspromonte e lo segu\u00ec prigioniero al Varignano, assieme agli altri due medici, <strong><span style=\"color: #008000;\">Albanese e Ripari<\/span><\/strong>, anch\u2019essi reduci dalla spedizione dei Mille, ma ben pi\u00f9 titolata anche se altrettanto poco efficace assistenza fu fornita da vari luminari fra i quali Francesco Rizzoli che pi\u00f9 tardi fu fondatore dell\u2019ancora oggi celebre istituto di Bologna, Ferdinando Palasciano, professore a Napoli e considerato uno dei fondatori ideali della Croce Rossa ed altri provenienti dall\u2019estero come il professor Fergusson, il professor Richard Partridge e il <strong><span style=\"color: #008000;\">professor Pirogoff<\/span> <\/strong>di San Pietroburgo. Il numero dei sanitari accorsi arriv\u00f2 a 23: stilarono una quantit\u00e0 di eruditi rapporti professionali, si azzuffarono fra loro, ma nessuno riusc\u00ec ad arrivare al nocciolo della questione, cio\u00e8 stabilire se la palla fosse o meno rimasta nella ferita e in questo caso dove si trovasse, cos\u00ec che furono inutili i continui e dolorosissimi sondaggi che irritarono pesantemente tutto l\u2019arto.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Screenshot-2025-03-07-124421.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Screenshot-2025-03-07-124421.png\" width=\"867\" height=\"661\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>Garibaldi nella sua stanza<\/strong><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">Se la radiologia era ancora sconosciuta, etere e cloroformio erano gi\u00e0 noti ed usati in chirurgia da diversi anni, ma tutte le prospezioni si svolsero senza anestesia perch\u00e9 gli effetti collaterali erano ancora poco noti e la celebrit\u00e0 del paziente suggeriva di non fargli correre pi\u00f9 rischi del necessario.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Screenshot-2025-03-07-125245.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Screenshot-2025-03-07-125245.png\" width=\"485\" height=\"725\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Garibaldi con il Dottor Auguste N\u00e9laton (1807 \u2013 1873), medico e chirurgo francese<\/span><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: 20px;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">La stanza del mistero<br \/>\n<\/span><\/strong><\/span>Su dove Garibaldi trascorse il periodo del Varignano le fonti sono discordanti: si parla di una stanza dell\u2019ospedale, dell\u2019alloggio del comandante, di un\u2019intera ala della palazzina del comandante, dell\u2019edificio centrale dei tre che costituivano la struttura , mentre lo stesso Garibaldi nelle sue memorie si limita a riferire che dalla sua camera poteva vedere il mare del seno delle Grazie. Un testimone oculare parla della \u201cterza finestra del secondo piano\u201d ma senza precisare di quale edificio. Per quanto riguarda gli interni c\u2019\u00e8 chi descrive un palazzo con un atrio nudo e squallido e che l\u2019appartamento, se non \u00e8 quello l\u2019albergo della miseria, non \u00e8 nemmeno quello della ricchezza e dell\u2019eleganza. Le cronache affermano che nella sua camera si trovavano un letto, un tavolo con candeliere, due grossi armadi e varie sedie. Dalle immagini, confortate dalle fotografie, sembra che Garibaldi si trovasse in un normale appartamento dell\u2019epoca a camere intercomunicanti, con pareti coperte di tappezzeria che tuttavia i testimoni descrivono in cattive condizioni per l\u2019umidit\u00e0. Altre stanze, sembra quattro, erano a disposizione delle persone che lo assistevano, fra i quali i figli e la figlia Teresita con il genero Stefano Canzio. Ancora oggi i ciceroni di turno danno la loro personale interpretazione sul luogo dove il generale venne alloggiato. L\u2019esame critico delle fonti e dei luoghi porta comunque ad escludere i locali degli edifici che si affacciano sul cortile del lazzaretto vero e proprio poich\u00e9 uno era destinato ai forzati che lavoravano alle cave e alla costruzione dell\u2019arsenale e l\u2019altro in quel momento era usato per gli altri prigionieri garibaldini che erano stati arrestati assieme a lui e vi erano state impiantate le cucine e quindi era troppo rumoroso e affollato per l\u2019illustre ferito. In conclusione, la logica d\u00e0 la certezza che la sua sistemazione fosse al secondo piano del \u201c<strong><span style=\"color: #008000;\">Palazzo di Pratica<\/span><\/strong>\u201d, il terzo edificio che sorge sulla punta del promontorio, separato dagli altri e destinato ieri come oggi ad alloggi e uffici.<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\nLa definitiva conferma viene dal <strong><span style=\"color: #008000;\">Colonnello Santa Rosa<\/span><\/strong>, Comandante Superiore Militare del Golfo della Spezia che in un rapporto riferisce che per Garibaldi era stato approntato l\u2019ampio alloggio di servizio del Comandante Locale di Marina; costui era vedovo e senza figli e quindi si sar\u00e0 temporaneamente sistemato altrove senza problemi, ma aveva lasciato l&#8217;alloggio con pochi mobili raccogliticci forniti dall\u2019amministrazione. Di fatto l\u2019aspetto generale era trascurato come tutti i visitatori non mancarono mai di rilevare ed era una persona anziana che viveva sola e quindi quello che \u201cpassava il convento\u201d gli bastava largamente. Peraltro, nel portale internet delle Prefetture, oltre all\u2019ulteriore conferma che il generale fu ricoverato nel piano nobile del Palazzo di Pratica, viene riferito che l\u2019appartamento era del Commissario di Sanit\u00e0 <strong><span style=\"color: #008000;\">Antonio Boccardi<\/span><\/strong>, incarico del tutto differente e separato da quello del Comandante militare. \u00c8 probabile che il Santa Rosa abbia equivocato e quanto scrisse nel suo rapporto debba ascriversi invece al <strong><span style=\"color: #008000;\">Boccardi<\/span><\/strong> (1811-1880) perch\u00e9 il Comandante di Marina era il <strong><span style=\"color: #008000;\">Tenente di Vascello Giovanni Ansaldi<\/span><\/strong>, presumibilmente troppo giovane per corrispondere al profilo tracciato prima. D\u2019altra parte \u00e8 presumibile che entrambi abitassero porta a porta sullo stesso piano. Purtroppo nessuno pens\u00f2 in tempi successivi di apporre un qualsiasi segno che ricordasse il luogo della degenza n\u00e9 vale confrontare le piante settecentesche del palazzo o l\u2019attuale distribuzione dei locali perch\u00e9 i profondi e continui rimaneggiamenti degli interni dell\u2019edificio rendono problematico un riconoscimento certo dell\u2019ambiente, in particolare per la scomparsa delle tracce dell\u2019ampia nicchia nel muro (attestata anche dalle fotografie) dove si trovava il suo letto che, peraltro, non figura neppure nelle mappe di inizio \u2018800. Dal punto di vista politico la posizione del generale e dei suoi volontari, molti dei quali erano militari che avevano abbandonato i loro reparti ed erano tutti trattenuti in stato d\u2019arresto, era decisamente imbarazzante ed era necessaria una soluzione dignitosa che, rigorosa o indulgente, non dividesse l\u2019opinione pubblica. L\u2019occasione ad hoc si present\u00f2 subito: sfruttando il matrimonio della principessa Maria Pia, figlia di Vittorio Emanuele II, con il re del Portogallo, il 5 ottobre 1862 fu promulgata un\u2019amnistia.<br \/>\nA seguito di questa, il 22 ottobre, Garibaldi si trasfer\u00ec alla Spezia all\u2019albergo Milano, situato dove oggi si trova l\u2019ammiragliato. Vi giunse in barella, facendo il viaggio per mare su una barca decorata in modo abbastanza barocco, rimorchiata da un piccolo piroscafo. Fu molta la folla che, a capo scoperto e in silenzio, assistette al suo breve trasferimento dal molo all\u2019albergo. Il generale prosegu\u00ec nel suo calvario che si concluse il 23 novembre a Pisa quando si riusc\u00ec finalmente ad individuare la palla che fu estratta dal professor Ferdinando Zannetti dell\u2019ospedale San Giovanni di Firenze.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Screenshot-2025-03-07-124455-1.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Screenshot-2025-03-07-124455-1.png\" width=\"572\" height=\"247\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>Il Varignano fotografato dalla strada che unisce La Spezia con Portovenere, detta Napoleonica. La freccia rossa indica la finestra della presunta stanza di Garibaldi (da Google maps)<\/strong><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: 20px;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">La seconda volta del Varignano<br \/>\n<\/span><\/strong><\/span>Non fu per\u00f2 l\u2019ultima volta in cui il generale si trov\u00f2 confinato al Varignano. Giuseppe Garibaldi continuava ad avere l\u2019idea fissa di conquistare Roma per riunirla all\u2019Italia: questo ovviamente corrispondeva anche alle intenzioni del governo italiano, ma le implicazioni di carattere politico internazionale continuarono a restare a lungo tali da impedire quell\u2019azione di forza che molti, specialmente i repubblicani, ritenevano l\u2019unica soluzione. Nell\u2019autunno 1867 il generale ci riprov\u00f2, riuscendo a superare il confine pontificio, ma i suoi volontari furono sconfitti a Mentana il 3 novembre. Costretto alla fuga si spost\u00f2 in Toscana e fu arrestato nel pomeriggio del 4 novembre alla stazione ferroviaria di Figline presso Firenze, venendo poi condotto nuovamente al Varignano, quello che nelle sue memorie chiam\u00f2 \u201c<strong><em><span style=\"color: #008000;\">l\u2019antico mio domicilio<\/span><\/em><\/strong>\u201d. Vi rest\u00f2 un breve periodo venendo visitato dai figli Ricciotti e Menotti. A questo episodio fu dato molto minor risalto del primo sia perch\u00e9 Garibaldi non era stato fermato in un drammatico scontro a fuoco sul suolo e da soldati italiani, sia perch\u00e9 era reduce da una sconfitta in territorio estero, tra l\u2019altro subita ad opera di un esercito mercenario e ritenuto da nulla. Caricato su un treno fu fatto scendere a quella che era la stazione provvisoria della Spezia (3) dove lo attendeva un picchetto di marinai per condurlo al Varignano; in realt\u00e0 la grande folla presente lo volle far salire su una carrozza che lo condusse all\u2019<strong><span style=\"color: #008000;\">albergo Croce di Malta<\/span><\/strong> dove pernott\u00f2 e la mattina, dopo alle 8,20, fece il suo ingresso nel lazzaretto del Varignano. Forse, con il pretesto di assecondare l\u2019umore popolare, le autorit\u00e0 vollero benevolmente risparmiare al generale l\u2019ultima parte del viaggio e lasciarlo riposare una notte poich\u00e9 era molto stanco e non stava bene anche se la causa non era una ferita che non era cos\u00ec grave: si trattava dei dolori artritici dei quali aveva preso a soffrire sempre di pi\u00f9 e che nel volgere di pochi anni lo avrebbero completamente immobilizzato. Gli anni passati sul mare e nelle umide foreste sudamericane avevano lasciato il segno e la breve campagna autunnale del 1867, con tutti i suoi disagi, aveva ovviamente aggravato le sue condizioni. Anche in questo caso non si sa dove precisamente venne portato: sembrerebbe comunque che il suo alloggio fosse peggiore di quello assegnato nel 1862, tanto che il 22 novembre scriveva a un \u201cministro\u201d degli Stati Uniti (presumibilmente il plenipotenziario a Firenze) chiedendo il suo interessamento per fargli ottenere una residenza migliore. Il Governo intavol\u00f2 con lui delle sommarie trattative per cercare di risolvere il caso offrendogli perfino la possibilit\u00e0 di lunghi viaggi su navi militari in modo da tenerlo lontano per un certo tempo dall\u2019Italia e dalle tentazioni romane. Alla fine si arriv\u00f2 alla soluzione pi\u00f9 semplice: Garibaldi sarebbe tornato nella sua isola di Caprera prendendo l\u2019impegno di non turbare pi\u00f9 la tranquillit\u00e0 dello stato. Sbloccata cos\u00ec la situazione, il 25 novembre \u2013 presumibilmente con gran sollievo del Re e dei Ministri \u2013 alle undici del mattino il generale fu imbarcato sull\u2019<strong><span style=\"color: #008000;\">avviso Esploratore (in una stampa da <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Esploratore_(avviso)#\/media\/File:RN_Esploratore1.jpg\">RN Esploratore1 &#8211; Esploratore (avviso) &#8211; Wikipedia<\/a>).<\/span><\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/RN_Esploratore1.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 RN_Esploratore1.jpg\" width=\"859\" height=\"480\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\">La nave diresse verso La Spezia per ricevere ordini che giunsero dalla<strong><span style=\"color: #008000;\"> fregata corazzata Principe di Carignano<\/span><\/strong>: a seguito di questi, prima di fare rotta per la Sardegna, l\u2019unit\u00e0 dovette tornare al Varignano dove imbarc\u00f2 il <strong><span style=\"color: #008000;\">tenente colonnello dei Carabinieri Deodato Camosso<\/span><\/strong> (4) che aveva arrestato Garibaldi a Figline e che lo avrebbe scortato a destinazione. E il giornale radicale <strong><span style=\"color: #008000;\">La Riforma<\/span><\/strong> scriveva al proposito: \u201c&#8230; <span style=\"color: #008000;\"><strong><em>a quanto pare il generale ha cambiato di prigione non incomoda al certo come quella del Varignano, ma avr\u00e0 le stesse molestie giacch\u00e9 sar\u00e0 guardato a vista da questo carceriere di nuovo genere<\/em><\/strong><\/span>\u201d.<br \/>\n<span style=\"color: #008000;\"><strong>Guglielmo Evangelista<\/strong><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>in anteprima un\u2019improbabile folla saluta l\u2019arrivo di Garibaldi al Varignano. Anche la rappresentazione delle navi, specialmente delle due fregate di scorta, \u00e8 molto fantasiosa.<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">Note<\/span><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\">1) <strong><span style=\"color: #008000;\">Alessandro Wright<\/span><\/strong> (1816-1869), contrammiraglio nel 1864, era figlio di John William Wright, ufficiale inglese passato nel 1815 al servizio del Re di Sardegna e nominato capitano di fregata.<\/p>\n<p align=\"justify\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Screenshot-2025-03-07-124505.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Screenshot-2025-03-07-124505.png\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\">2) <strong><span style=\"color: #008000;\">Andrea Rossi<\/span><\/strong> (1814-1898) era un capitano marittimo ligure che fu ufficiale della Marina Siciliana Garibaldina e che fu ammesso in quella italiana con il grado di Luogotenente di Vascello nello Stato Maggiore dei porti.<\/p>\n<p align=\"justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Andrea-Rossi.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Andrea-Rossi.png\" width=\"229\" height=\"317\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\">3) Prima che venisse realizzata l\u2019attuale stazione, fra il 1864 e il 1887 i treni si attestavano alla stazione provvisoria di Valdellora che poi fu declassata a scalo merci tuttora esistente.<\/p>\n<p align=\"justify\">4) <span style=\"color: #008000;\"><strong>Deodato Camosso<\/strong><\/span> (1817-1875) inizi\u00f2 la sua carriera militare come soldato semplice percorrendo tutti i gradi della carriera. Aveva maturato una grande esperienza in Sardegna e in Sicilia all\u2019indomani della spedizione dei Mille.<\/p>\n<p align=\"justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Screenshot-2025-03-07-124523.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Screenshot-2025-03-07-124523.png\" width=\"222\" height=\"277\" \/><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE - HOME PAGE<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune delle immagini possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 10<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . ARGOMENTO: STORIA\u00a0 NAVALE PERIODO: XIX SECOLO AREA: DIDATTICA parole chiave: La Spezia, Varignano Per Giuseppe Garibaldi la conquista di Roma divenne sempre di pi\u00f9 un\u2019ossessione, ossessione di un vecchio \u2013 o, meglio, di uomo le cui vicissitudini avevano fatto invecchiare precocemente \u2013 che fu abilmente sfruttata da una certa stampa repubblicana. 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