{"id":114943,"date":"2025-03-05T00:02:00","date_gmt":"2025-03-04T23:02:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/?p=114943"},"modified":"2025-03-03T16:37:37","modified_gmt":"2025-03-03T15:37:37","slug":"cavour-lamarmora-e-le-cannoniere-sul-garda-il-pensiero-navale-la-strategia-e-la-sensibilita-navale-dei-montanari-sabaudi-parte-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/114943","title":{"rendered":"Cavour, La Marmora e le cannoniere sul Garda: Il pensiero navale, la strategia e la sensibilit\u00e0 navale dei montanari sabaudi &#8211; parte 2"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 11<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<a class=\"maxbutton-4 maxbutton maxbutton-livello-di-comprensione\" href=\"javascript:void(0);\"><span class='mb-text'>livello elementare<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #008000;\"><strong>ARGOMENTO: STORIA NAVALE<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #008000;\"><strong>PERIODO: XIX SECOLO<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #008000;\"><strong>AREA: DIDATTICA<\/strong><\/span><br \/>\nparole chiave: Cavour, Regia Marina<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">Cavour decise pertanto di rafforzare la frontiera del Garda con due altre cannoniere, sia come azione dimostrativa, sia come reale capacit\u00e0 di intervento, anche sulla parte apparentemente meno munita del quadrilatero (azione che costrinse gli austriaci a similari misure). Queste due nuove cannoniere pero\u0300, per ragioni politiche e per favorire l\u2019industria nazionale, dovevano essere costruite in Italia, ragioni di opportunit\u00e0 ma anche di tempi e di costi considerando i multipli smontaggi a cui avrebbero dovute essere sottoposte unit\u00e0 costruite in Francia od in Inghilterra, uniche alternative possibili. Cavour decise di trattare la fornitura delle due nuove cannoniere con lo <strong><span style=\"color: #008000;\">Stabilimento Meccanico di Sampierdarena<\/span><\/strong> fondato nel 1846 dalla <strong><span style=\"color: #008000;\">Societ\u00e0\u0300 Taylor e Prandi<\/span><\/strong>, nel 1860 gi\u00e0 gestito dalla <strong><span style=\"color: #008000;\">Societ\u00e0\u0300 Giovanni Ansaldo e C..<\/span><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\">Nuove societ\u00e0, nuove imprese ma anche contese che assunsero una propria continuit\u00e0 e storicit\u00e0 nei decenni successivi, sempre tra gli stessi contraenti (lo Stato e l\u2019Ansaldo, nelle sue varie forme e gestioni): durante queste trattative sorse un forte contenzioso fra Ministero, anzi il Ministro, e Societ\u00e0\u0300 costruttrice: un Ministro che mantenne fermamente le pattuizioni contrattuali obbligando il Fornitore a sottomettersi (letteralmente). In quella circostanza il direttore dello Stabilimento Meccanico, con lettera del 13 giugno 1860 scriveva al Comandante Generale della Marina a Genova, con il seguente significativo passaggio:<br \/>\n\u00ab <strong><em><span style=\"color: #008000;\">&#8230; Ad ogni modo siccome l\u2019unico impegno dello scrivente e\u0300 quello di dimostrare coi fatti che il paese possiede tutti gli elementi per poter soddisfare i bisogni propri e sostenere la concorrenza affrancandosi dallo straniero\u00bb, cosi\u0300 egli e\u0300 pronto di eseguire\u00ab la costruzione delle due cannoniere al prezzo portato in perizia dal Direttore delle Costruzioni Navali e prega il Ministro, il quale ha interesse che le costruzioni siano fatte in paese, di accordargli almeno la \u00ab preferenza\u00bb in caso di estere offerte<\/span><\/em><\/strong> \u00bb.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Screenshot-2025-02-20-171016.png\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Screenshot-2025-02-20-171016.png\" width=\"924\" height=\"547\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>Atlas du G\u00e9nie Maritime, tavola 587. Service Historique de la D\u00e9fense, Plan de Bateaux &#8211; Fonte <span id=\"t3_2\" class=\"t s1_2\">Le cannoniere fluviali francesi <\/span> <span id=\"t4_2\" class=\"t s1_2\">nella Seconda guerra d\u2019indipendenza italiana <\/span> <span id=\"t5_2\" class=\"t s2_2\">di Aldo Antonicelli<\/span>, 2017<\/strong><\/span><a href=\"https:\/\/www.academia.edu\/33093390\/LE_CANNONIERE_DI_NAPOLEONE_III_SUL_LAGO_DI_GARDA_NELLA_CAMPAGNA_DEL_1859_pdf\">LE CANNONIERE DI NAPOLEONE III SUL LAGO DI GARDA NELLA CAMPAGNA DEL 1859.pdf<\/a><\/p>\n<p align=\"justify\">Di fronte a questa capitolazione economica e contrattuale fu confermato l\u2019ordine per le due cannoniere alla Societ\u00e0\u0300 Giovanni Ansaldo e C. per la costruzione nello Stabilimento Meccanico di Sampierdarena e la consegna nelle acque del Garda. Si trattava delle prime navi da guerra a vapore costruite dall\u2019industria navale italiana, avrebbero dovuto costituire il primo esempio da imitarsi in ogni tempo del come si possono conciliare le esigenze dell\u2019industria nazionale con gli interessi economici dello Stato, ma furono anche il banco di prova di contenziosi che si riproposero nei decenni successivi. Certamente un\u2019occasione da non perdere per lo <strong><span style=\"color: #008000;\">Stabilimento Meccanico<\/span><\/strong>, che lavoro\u0300 con grande velocit\u00e0, al punto che gi\u00e0 il 6 ottobre le due cannoniere erano pronte al varo a Desenzano; ci\u00f2 permise successivamente alla societ\u00e0 fornitrice di partecipare insieme ai partner inglesi all\u2019impresa di fornire e montare, in un cantiere appositamente allestito sull\u2019 altipiano boliviano, ad oltre 4000 metri di quota, un battello \u201cdual use\u201d destinato ad operare sul lago Titicaca (cantiere e battello, seppur modificato, in uso ancor oggi). (8)<\/p>\n<div class=\"lyte-wrapper fourthree\" style=\"width:420px;max-width:100%;margin:5px;\"><div class=\"lyMe\" id=\"WYL_3iPzNKi3fHg\"><div id=\"lyte_3iPzNKi3fHg\" data-src=\"\/\/i.ytimg.com\/vi\/3iPzNKi3fHg\/hqdefault.jpg\" class=\"pL\"><div class=\"tC\"><div class=\"tT\"><\/div><\/div><div class=\"play\"><\/div><div class=\"ctrl\"><div class=\"Lctrl\"><\/div><div class=\"Rctrl\"><\/div><\/div><\/div><noscript><a href=\"https:\/\/youtu.be\/3iPzNKi3fHg\" rel=\"nofollow\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i.ytimg.com\/vi\/3iPzNKi3fHg\/0.jpg\" alt=\"YouTube video thumbnail\" width=\"420\" height=\"295\" \/><br \/>Guarda questo video su YouTube<\/a><\/noscript><\/div><\/div><div class=\"lL\" style=\"max-width:100%;width:420px;margin:5px;\"><\/div><\/p>\n<p align=\"justify\">Con tale incorporazione, la flottiglia avrebbe contato con sette cannoniere, e non su sei come lo fu di fatto, se l\u20198 Ottobre la <strong><span style=\"color: #008000;\">Sesia<\/span><\/strong> non fosse affondata per lo scoppio della sua caldaia (3), (4). Si trattava di un periodo estremamente critico, con un attacco che si stava profilando da parte dell\u2019Austria, mentre Cavour non era in sede ma impegnato nella sua opera di tessitura e mediazione nelle Marche. Manfredo Fanti, anch\u2019egli impegnato con l\u2019esercito nell\u2019Italia centrale, significativamente scriveva in una lettera a Cavour: \u201c<strong><span style=\"color: #008000;\">&#8230; ho sempre sopra di me l\u2019incubo dell\u2019Austria&#8230;<\/span><\/strong>\u201d.<\/p>\n<p align=\"justify\">Se l\u2019attacco temuto si fosse verificato, la frontiera del Garda ne sarebbe stata parte e le cannoniere, cosi\u0300 come erano armate, avrebbero corso rischio d\u2019essere preda del nemico. Per evitare la possibilit\u00e0\u0300 di un simile scacco, Cavour s\u2019affrett\u00f2 a dare istruzioni al Comandante della Flottiglia di condurre le cannoniere nel punto del lago che ritenesse pi\u00f9\u0300 sicuro, di mettere in salvo il materiale di supporto che era depositato a Sirmione, e se il caso farle saltare o meglio affondare. Queste istruzioni furono contemporaneamente girate anche al <strong><span style=\"color: #008000;\">generale Alfonso La Marmora<\/span><\/strong>, comandante del 2^ Dipartimento Militare in Milano, la cui giurisdizione si estendeva alla frontiera del Garda. Il Comandante la Flottiglia, cavaliere di Montezemolo, dispone la dislocazione delle cannoniere a Salo\u0300 e predispone la spedizione delle loro dotazioni in terra, a mezzo ferrovia, da Desenzano a Genova. Ma Lamarmora, che aveva ricevuto in comunicazione le istruzioni date da Cavour, scrive al comandante della flottiglia una lettera (5), in cui con una lucida visione politica, oltre che strategica, si azzarda responsabilmente a modificare le disposizioni dirette del Governo.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Alfonso_La_Marmora_stampa.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Alfonso_La_Marmora_stampa.jpg\" width=\"899\" height=\"1131\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>Alfonso Ferrero della Marmora, pi\u00f9 comunemente Alfonso La Marmora (Torino, 18 novembre 1804 \u2013 Firenze, 5 gennaio 1878), fu un generale e politico italiano, collaboratore del re di Sardegna Carlo Alberto, che combatt\u00e9 nella I guerra d&#8217;indipendenza (1848-1849). Nominato pi\u00f9 volte ministro della guerra, fra il 1849 e il 1857 riorganizz\u00f2 radicalmente la Regia Armata Sarda.<\/strong><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">Occorre soffermarsi su questo passaggio quale dimostrazione di come Cavour fosse riuscito a coinvolgere e responsabilizzare negli aspetti navali non solo il suo intorno, ma anche un personaggio della pi\u00f9 stretta cerchia sabauda e di formazione diversa come Lamarmora: un fenomeno di cultura, pensiero, autonomia, assunzione di responsabilit\u00e0 e preveggenza nel Comando grazie alla conoscenza del teatro e dell\u2019 avversario che non si ripeter\u00e0 devenni dopo nelle pi\u00f9 cogenti necessit\u00e0 della preparazione e della condotta della 2^ G.M.. Ricevuta questa lettera il Comandante della Flottiglia sospese ovviamente la partenza delle cannoniere per Salo\u0300, gi\u00e0 programmata per la notte del 26, ma si tenne pronto per affondarle nelle acque fra Sirmione e Desenzano al primo ordine che avesse ricevuto dal generale. \u00c8 necessaria un\u2019altra riflessione sulle comunicazioni; a partire dalla fluidit\u00e0 e rapidit\u00e0 con cui venivano emessi, trasmessi e ricevuti gli ordini, considerando che la trasmissione avveniva per telegrafo a filo, poco, ad asta, limitata, e per lo pi\u00f9 con messaggeri a cavallo; certo un esempio ben diverso di quanto, con mezzi ben diversi, avvenne in conflitti e crisi successive. La seconda riflessione \u00e8 sui personaggi della catena di comando, e sulla loro formazione; La Marmora vedeva giusto allorch\u00e9 non credeva ad una invasione a sorpresa degli austriaci, ma per la sua rigida formazione, al pari del Comandante di flottiglia, cavaliere di Montezemolo, interpreto\u0300 troppo letteralmente il pensiero di Cavour di far saltare, o meglio, affondare le cannoniere. Per Cavour questa non era l\u2019unica azione da mettere in atto qualora si fosse concretato l\u2019attacco a sorpresa austriaco; solo nel caso disperato in cui la resistenza al nemico fosse ritenuta impossibile, e la loro cattura fosse immanente, si doveva ricorrere a tale estrema misura. Alle osservazioni mosse dal La Marmora al Ministero della Marina con la sua lettera gi\u00e0 citata (5), in merito alla sorte delle cannoniere, Cavour rispose con una bellissima e significativa lettera (6, integrale) nella quale, anche con p\u00f2 di verve polemica, brilla la sua lucidit\u00e0 su temi navali.<\/p>\n<p align=\"justify\">Il <strong><span style=\"color: #008000;\">Comandante della Flottiglia, cavaliere di Montezemolo<\/span><\/strong>, si reco\u0300 a Milano il 29, ponendosi agli ordini diretti del generale La Marmora, mentre d\u2019altra parte migliorarono le condizioni politiche facendo scartare l\u2019eventualit\u00e0\u0300 di sacrificare comunque le cannoniere quale misura preventiva di sottrazione al nemico. Le cannoniere servirono ancora, seppur limitatamente, a Garibaldi nella campagna del 1866. <strong><span style=\"color: #008000;\">L\u2019importanza di questa analisi risiede nel dibattito ideale fra La Marmora e Cavour dove appare pienamente il modo in cui, personalmente, il grande statista dirigeva il dicastero della Marina.<\/span><\/strong> Nelle tradizioni orali e negli scritti del passaggio dall\u2019antica Marina Sarda alla Marina unitaria, gli interventi e le lettere non solo del Ministro ma quelle ufficiali del Ministero della Marina alle autorit\u00e0\u0300 navali di Genova avevano talvolta un tono cosi\u0300 caldo ed espressivo, quasi un movimento oratorio (come cita il Gonni nel suo \u201c<strong><em><span style=\"color: #008000;\">Fatti e documenti della marina Italiana<\/span><\/em><\/strong>\u201d del 1917) tale da far provare ai destinatari lo stesso entusiasmo e la stessa dedizione dello scrivente, specialmente quando erano redatte in prima persona singolare e quando, come spesso avveniva, risaltavano aggiunte o correzioni autografe di Cavour.<br \/>\n<strong><span style=\"color: #008000;\">Gian Carlo Poddighe<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">&#8211;<\/span><\/span><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #000000;\">in anteprima traccia sonar del Sesia, uno dei tanti relitti individuati dai Volontari del Garda &#8211;\u00a0 Fonte<br \/>\n<\/span><strong><span style=\"color: #008000;\"><a href=\"https:\/\/www.gardapost.it\/2020\/05\/11\/il-relitto-della-cannoniera-sesia-racconta-il-piu-grande-disastro-avvenuto-in-acque-interne-italiane\/\">Il relitto della cannoniera Sesia racconta il pi\u00f9 grande disastro avvenuto in acque interne italiane &#8211; Garda post<\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">Note<\/span><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\">(3) <span style=\"color: #008000;\"><strong>Randaccio<\/strong><\/span>, nel suo volume della <strong><span style=\"color: #008000;\">Storia delle Marine Italiane<\/span><\/strong>, trattando dell\u2019affondamento della <strong><span style=\"color: #008000;\">Sesia<\/span><\/strong> l\u20198 dicembre 1860, riporta che accadde invece l\u20198 ottobre dello stesso 1860, come risulta dal processo verbale, a continuazione (4), redatto dalla Commissione incaricata di proporre al Ministero della Marina le decorazioni ed i compensi \u201c<strong><em><span style=\"color: #008000;\">per coloro che equipaggiandola, maggiormente si distinsero o soffersero durante il disastro toccatole<\/span><\/em><\/strong>\u201d.<\/p>\n<p align=\"justify\">(4) Regia Marina &#8211; (Processo Verbale) \u00ab<strong><em><span style=\"color: #008000;\">La Commissione instituita per disposizione del Ministero, contenuta in suo dispaccio ai Comando Generale &#8216;della R.^ Marina, dei 1\u00b0 ottobre 1860, N. 902, sotto la Presidenza del Vice Ammiraglio conte Serra, comandante generale della Regia Marina, e come membri il Contrammiraglio marchese Di Negro, Direttore del Regio Arsenale, Capitano di Vascello cav. Picasso, sotto direttore delle macchine. Colonnello cav. Di Faverges, comandante il reggimento Real Navi, Capitano di Vascello cav. Marchese, sotto-direttore d\u2019artiglieria, e luogotenente di vascello Samminiatelli, aiutante maggiore del Corpo Reali Equipaggi, radunatasi oggi 30 ottobre Milleottocento sessanta, in una delle sale del Comando Generale allo scopo di proporre quelle distinzioni e quei compensi che possono aver meritato coloro appartenenti alla Real Marina che pi\u00f9\u0300 si distinsero o piu\u0300 soffersero in occasione del disastro toccato l\u2019 8 ottobre alla R. Piro cannoniera Sesia sul lago di Garda, visti i rapporti in proposito del Comandante la R.^ Flottiglia, nonch\u00e9\u0301 quelli del luogotenente di Vascello Comandante la Sesia, e\u0300 di opinione:<\/span><\/em><\/strong><br \/>\n<strong><em><span style=\"color: #008000;\">\u00ab1.\u00a0 Che uniformandosi a quanto e\u0300 stabilito dall\u2019 articolo 3.\u00ae del R.o Decreto 26 Marzo 1833, sia fregiato della medaglia in argento al valor militare il marinaro Rosso Giuseppe {nome di guerra Rado) principale autore di salvezza del superstiti;<\/span><\/em><\/strong><br \/>\n<strong><em><span style=\"color: #008000;\">\u00ab2. Che al timoniere Oliva Gio. Battista {nome di guerra Ombra,) il quale validamente aiuto\u0300 il Rosso, e con lui efficacemente si adopero\u0300 pel meglio comune, sia concessa la medaglia al valor civile stabilita con R. Decreto dei 30 aprile 1851;<\/span><\/em><\/strong><br \/>\n<strong><em><span style=\"color: #008000;\">\u00ab3. Che il commesso Magnone sia distinto colla menzione onorevole, siccome quegli che, quantunque ferito, non risparmio\u0300 l\u2019opera sua per soccorrere gli altri;<\/span><\/em><\/strong><br \/>\n<strong><em><span style=\"color: #008000;\">\u00ab4. Che tenendo conto della totale perdita del proprio corredo militare cui and\u00f2\u0300 incontro il luogotenente di Vascello comandante della Sesia sig. Raggio, sia detta perdita compensata colla somma di lire nuove ottocento trentotto, valuta approssimativa degli oggetti dispersi come apparisce dalla nota compilata dal prefato signor ufficiale;<\/span><\/em><\/strong><br \/>\n<strong><em><span style=\"color: #008000;\">\u00ab5. Che le perdite di vestiario sofferte dal timoniere Oliva Gio. Battista, marinari Franceschi Angelo, Vannucci Orlando e Gandolfo Antonio, appartenenti al servizio di permanenza, siano compensate con lire nuove centocinquanta caduno, e con lire cento caduno quelle dei marinari Rosso Giuseppe, Aste Federico, Rombi Nicolo\u0300, Maggiolo Giacomo, i quali possedevano un corredo composto di un minor numero di capi di roba stante la loro qualit\u00e0\u0300 di marinari di supplemento (richiamati dal congedo)<\/span><\/em><\/strong><br \/>\n<strong><em><span style=\"color: #008000;\">Del che si e\u0300 redatto il presente verbale.<\/span><\/em><\/strong><br \/>\n<strong><em><span style=\"color: #008000;\">Genova 30 ottobre 1860.<\/span><\/em><\/strong><br \/>\nSeguono le firme dei componenti la commissione<\/p>\n<p align=\"justify\">(5) Milano, 25 ottobre1860:<br \/>\n\u00ab<strong><em><span style=\"color: #008000;\">Il Ministro della Marina mi ha comunicate le \u00abistruzioni che quel dicastero Le ha diretto riguardo a quanto Ella deve operare nel caso di un\u2019invasione per parte dell\u2019Austria. Io non mi addentrer\u00f2\u0300 certamente nell\u2019esame dei vari punti di quell\u2019istruzione sul merito della quale pero\u0300 mi credetti in dovere di fare al Governo alcune osservazioni. Frattanto io Le mando espressamente un ufficiale per raccomandarle caldamente a non mettere in allarme quella frontiera, nella quale io mi sono studiato in ogni modo di mantenere la calma e la confidenza. Rifletta che qualunque intempestiva o precipitata disposizione per la flottiglia potrebbe avere le pi\u00f9\u0300 gravi conseguenze e rifletta anzitutto ai distaccamenti che dipendono dalla flottiglia e che non ho creduto di toccare appunto per non allarmare le popolazioni. Per parte mia io non posso credere a un\u2019invasione subitanea degli austriaci; ma quando anche avvenisse io credo che si avrebbe il tempo di impedire che le cannoniere cadano nelle mani del nemico affondandole e non mai facendole saltare. In quanto al rimanente del materiale preferirei di perderlo anzich\u00e9\u0301 allarmare il paese e di mostrare in faccia agli austriaci un timore perlomeno intempestivo.<\/span><\/em><\/strong><br \/>\n<strong><em><span style=\"color: #008000;\">Il Generale d\u2019Armata, Comandante il 2^ Dipartimento Militare, A. Lamarmora.<\/span><\/em><\/strong>\u00bb.<\/p>\n<p align=\"justify\">(6) Torino, 26 ottobre 1860:<br \/>\n\u00ab<span style=\"color: #008000;\"><em><strong>Col foglio di V.E. del 26 corrente N.37, confidenziale, ricevetti copia delle istruzioni da Lei dirette al comandante della R. Flottiglia sul lago di Garda intorno alle quali io non ho cosa da osservare.<\/strong><\/em><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #008000;\"><em><strong>Rispetto all\u2019ordine di far saltare in aria le cannoniere ove il comandante della flottiglia impossibile riconosca la difesa, tale ordine, come V. E. rilever\u00e0\u0300 dalle istruzioni trasmesse da questo Ministero al detto comandante, e\u0300 subordinato alla condizione che coll\u2019affondarle il nemico potesse ancora valersene e ci\u00f2\u0300 e\u0300 abbastanza dichiarato per un ufficiale di marina colle parole \u00ab o meglio affondarle \u00ab ed infatti, quando un bastimento da guerra inseguito dal nemico riconosce che non pu\u00f2\u0300 col medesimo lottare, il comandante di esso lo porta prima ad investire nella pi\u00f9\u0300 vicina costa e quindi gli appicca il fuoco, quando vede che il bastimento potrebbe ancora in qualche \u00ab modo servire al nemico.<\/strong><\/em><\/span><br \/>\nIl Ministero perci\u00f2\u0300 viveva sicuro che il cavaliere di Montezemolo avrebbe prima cercato di affondare le cannoniere invece di farle saltare in aria e non avrebbe avuto ricorso a tale estremo che in caso disperato.<br \/>\nL\u2019 E.V. accenna poi ad un luogo piu\u0300 sicuro dell\u2019isola Lechi per tirarvi la flottiglia e questo e\u0300 appunto quanto intese il Ministero ingiungendo al detto comandante di ritirare le cannoniere che potessero trovarsi all\u2019isola Lechi per trasportarle su quel punto del litorale che avrebbe giudicato pi\u00f9\u0300 conveniente e sicuro. Finalmente, in ordine al salvamento del materiale, venne consigliato al comandante della flottiglia di assicurarsi mezzi di trasporto essendo certi che Egli avrebbe ci\u00f2\u0300 fatto con quella prudenza ed intelligenza che lo distingueva e senza allarmare quelle popolazioni con dei malintesi e prematuri provvedimenti.<br \/>\n&#8220;<strong><em><span style=\"color: #008000;\">Mirando del resto al solo scopo che siano al riguardo concretate ben intese disposizioni quali le circostanze reclamano, lo scrivente ordiner\u00e0\u0300 al cavaliere di Montezemolo di porsi fin da ora sotto gli ordini di V. E. solo osservandole che con sei cannoniere ed uno scarso personale non sar\u00e0\u0300 facile ad esso di eseguire l\u2019operazione dell\u2019 affondamento secondo i di Lei voti se V.E. non penser\u00e0\u0300 a mettere a sua disposizione ed in tempo utile quel maggior personale che pu\u00f2\u0300 essere acci\u00f2\u0300 riputato necessario.<\/span><\/em><\/strong>&#8221; C. Cavour.\u00bb.<\/p>\n<p align=\"justify\">(7) <strong><span style=\"color: #008000;\">Mario Veronesi<\/span><\/strong> riporta da racconti locali che nel 1859, durante la II^ Guerra d\u2019indipendenza, vennero destinati a Stradella, nell\u2019Oltrep\u00f2 pavese, un contingente di una quarantina di marinai dell\u2019Imperiale Regia Marina, con il compito di assistere i pontieri nella costruzione e nel traghettamento delle truppe austro-ungariche sul Po. Pi\u00f9 che occuparsi dell\u2019acqua, i marinai si sarebbero per\u00f2 occupati di vino, tanto da risultare \u201cdispersi\u201d proprio all\u2019inizio delle operazioni belliche. All\u2019inizio si pens\u00f2 che la loro scomparsa fosse causata da uno scontro a fuoco con i piemontesi, o con i contrabbandieri numerosi in quella zona di confine. Il Comando austro-ungarico decise di iniziare le ricerche degli scomparsi, inviando reparti di Ussari a cavallo nei dintorni di Stradella, dove i dispersi furono ritrovati sani, ma completamente ubriachi in una cantina dalle parti di Canneto-Castana, sulle cui botti era scritto; \u201c<strong><span style=\"color: #008000;\">Vino Buttafuoco<\/span><\/strong>\u201d che gli austriaci tradussero: \u201cFeuerspeier\u201d. Nel 1872 la Marina Imperiale var\u00f2 la cannoniera \u201c<strong><span style=\"color: #008000;\">Erzherzog Albrecht<\/span><\/strong>\u201d che, dopo trent\u2019anni di attivit\u00e0 e ormai superata, venne radiata il 31 marzo 1908; si racconta che, in ricordo di quell\u2019ottimo vino, fu ribattezzata \u201cFeuerspeier\u201d e registrata come pontone per essere utilizzata come alloggio per gli Allievi della Scuola di Artiglieria di Pola sino a che, nel 1916, venne riadattata come caserma Sommergibilisti dei numerosi U-Boote tedeschi operanti in Adriatico. Consegnata all&#8217;Italia tra le prede di guerra, venne rimorchiata a Taranto dove, con il nome di \u201c<strong><span style=\"color: #008000;\">Regia Nave Buttafuoco<\/span><\/strong>\u201d, continu\u00f2 la sua funzione di nave-caserma per agli equipaggi sommergibili del IV Gruppo. Ancora in servizio nel secondo dopo guerra, come pontone GM64, venne avviata alla demolizione nel 1955, dopo ben 83 anni dal varo.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Nave-Feuerspeier-Buttafuoco-f.p.g.c.-Mario-Veronesi-a-www.lavocedelmarinaio.com_.jpg\" alt=\"Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file \u00e8 Nave-Feuerspeier-Buttafuoco-f.p.g.c.-Mario-Veronesi-a-www.lavocedelmarinaio.com_.jpg\" width=\"841\" height=\"581\" \/><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong><span style=\"color: #008000;\">la Regia Nave Buttafuoco &#8211; da articolo La leggenda del \u201cFeuerspeier\u201d (Buttafuoco) di Mario Veronesi<\/span><\/strong> <a href=\"https:\/\/www.lavocedelmarinaio.com\/2014\/12\/la-leggenda-del-feuerspeier-buttafuoco\/\">La leggenda del \u201cFeuerspeier\u201d (Buttafuoco) \u2013 La voce del marinaio<\/a><\/p>\n<p align=\"justify\">(8) \u00c8 pertanto questa esperienza, unita a quella acquista con l\u2019ancor pi\u00f9 complessa operazione di ricezione, trasporto e montaggio delle cannoniere francesi, quella che permise successivamente a maestranze italiane, insieme a inglesi, di compiere l\u2019epica impresa del trasporto, montaggio e messa in servizio di un battello sul lago Titicaca, ad oltre 4.000 metri di quota, nelle Ande tra Bolivia e Peru. Venne appositamente allestito un cantiere sull\u2019 altipiano boliviano, a oltre 4.000 metri di quota, sulle rive del lago, dove il battello dopo moti decenni d\u2019 impiego, era abbandonato sino agli anni \u201880 del secolo scorso: recuperati battello e cantiere, l\u2019unit\u00e0 \u00e8 stata riallestita per uso turistico e sembra essere ancora in servizio per Tours sul lago Titicaca.<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><a class=\"maxbutton-3 maxbutton maxbutton-pagina-principale\" target=\"_blank\" title=\"tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"http:\/\/www.ocean4future.org\"><span class='mb-text'>PAGINA PRINCIPALE - HOME PAGE<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">Alcune delle foto presenti in questo blog possono essere state prese dal web, citandone ove possibile gli autori e\/o le fonti. Se qualcuno desiderasse specificarne l\u2019autore o rimuoverle, pu\u00f2 scrivere a infoocean4future@gmail.com e provvederemo immediatamente alla correzione dell\u2019articolo<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<a class=\"maxbutton-13 maxbutton maxbutton-parte-i\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/114944\"><span class='mb-text'>PARTE I<\/span><\/a> <a class=\"maxbutton-14 maxbutton maxbutton-parte-ii\" target=\"_blank\" title=\" tooltip\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/114943\"><span class='mb-text'>PARTE II<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 11<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>. . ARGOMENTO: STORIA NAVALE PERIODO: XIX SECOLO AREA: DIDATTICA parole chiave: Cavour, Regia Marina . Cavour decise pertanto di rafforzare la frontiera del Garda con due altre cannoniere, sia come azione dimostrativa, sia come reale capacit\u00e0 di intervento, anche sulla parte apparentemente meno munita del quadrilatero (azione che costrinse gli austriaci a similari misure). 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Transitato all\u2019industria nazionale ha svolto incarichi di responsabilit\u00e0 per le costruzioni della prima legge navale diventando promotore delle Mostre Navali Italiane. Ha occupato posizioni dirigenziali sia nel settore impiantistico che delle grandi opere e dell\u2019industria automobilistica, occupandosi della diversificazione produttiva e dei progetti di decarbonizzazione, con il passaggio alle motorizzazioni GNV. E\u2019 stato membro dei CdA di alcune importanti JV internazionali nei settori metallurgico, infrastrutturale ed automotive ed \u00e8 stato chiamato a far parte di commissioni specialistiche da parte di organismi internazionali, tra cui rilevanti quelle in materia di disaster management. Giornalista iscritto all\u2019OdG nazionale dal 1982, ha collaborato con periodici e quotidiani, ed \u00e8 stato direttore responsabile di quotidiani ricoprendo incarichi di vertice in societ\u00e0 editoriali. 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Non ultimo ha pubblicato una serie di pregevoli saggi sull\u2019evoluzione tecnologica e militare sino alla 2^ Guerra Mondiale, in particolare della Regia Marina, pubblicati da Academia.edu.","sameAs":["https:\/\/independent.academia.edu\/"],"url":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/archives\/author\/gian-carlo-poddighe"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/114943","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2391"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=114943"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/114943\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/media\/115088"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=114943"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=114943"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ocean4future.org\/savetheocean\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=114943"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}